Pages

Pages - Menu

sabato 16 aprile 2016

DIPLOMA "ORCOLAT" 40 anni dal terremoto del Friuli


Il Comitato Regionale del Friuli Venezia Giulia in stretta collaborazione con le Sezioni ARI di GRADO, GORIZIA, MANZANO, MONFALCONE, PORDENONE, SAN DANIELE, TRIESTE e UDINE, istituisce, nel 40° dal terremoto, un diploma a carattere temporaneo articolato in due periodi, denominato ORCOLAT .

Periodi di svolgimento del diploma. 

Primo periodo: dalle ore 00.00 (ora UTC) del 01 maggio alle ore 24.00 del 22 maggio 2016. 
Secondo periodo: dalle ore 00.00 (ora UTC) del 10 settembre alle ore 24.00 del 18 settembre 2016.

 La partecipazione al diploma è aperta a radioamatori e SWL di tutto il mondo.


REGOLAMENTO
http://www.ari-crfvg.it/public/orcolat.pdf

RULES
http://www.ari-crfvg.it/public/orcolaten.pdf


           Forte del Monte Bernadia 

Giorgio Ermacora Iwtreslq comunica che da sabato 7 pomeriggio a domenica 8 maggio, Giorgio IW3SLQ, Graziano IV3MZG e Alberto IV3FNP attiveranno per il diploma ORCOLAT quarantesimo anniversario del terremoto in Friuli il comune di Tarcento dal forte del Monte Bernadia in 40 e 80 mt. 

Sabato 20 maggio IW3SLQ IV3FNP e IV3MZG attiveranno il diploma ORCOLAT dal comune di LUSEVERA .

venerdì 15 aprile 2016

Dall' India e non solo...

Questa sera le onde medie stanno dando spettacolo.
E non parlo solo dei TX RAI regionali che mi arrivano a livelli visti raramente, ma anche il resto del mondo si sta facendo sentire. Sono intenzionato a stare sveglio e vedere questa notte cosa succede.
Intanto, alle 19:00 circa UTC la ALL India Radio Nagpur sui 1566 Khz si è fatta sentire a dir poco bene e anche ora che sono le 21 UTC resta ascoltabile , fading a parte.
Qui sotto un video, purtroppo non nel momento di migliore ricezione, ma rende comunque l'idea...
Pirate greche a 9+ ed emittenti Ceche a fondo scala come pure gli spagnoli (che poi in questo caso non è una novità).
Vedremo stanotte cosa succede.
Sullo stesso canale vedrò di mandare la diretta audio e video mentre ascolto.


Serata dedicata al radioascolto all'ARI Montebelluna

Ieri sera presso la sezione ARI di Montebelluna si è tenuta una serata tecnica dedicata al radioascolto.


Chi avesse piacere può vedere qualche immagine della serata e scaricare le slide della presentazione che contenevano diversi link utili all'attività di radioascolto, ma anche radioamatoriale. 

Potete trovare tutto in un breve report nel mio blog al seguente indirizzo:

Se vi interessa prendere visione solo delle slide, potete scaricarle in formato pdf, direttamente da questo indirizzo: https://goo.gl/vI0gRo

Ringrazio ancora il Direttivo di sezione ed i presenti per l’occasione e la partecipazione.

Alle prossime.
73 de Giorgio – SWL I 4979/VE

FAV22 QSL, tra utility e lezioni di CW.



QSL  FAV 22  del 27/02/2016  UTC 13.30  6825 KHz CW di Giorgio De Luca
QSL FAV 22 lato B
FAV22 è una trasmissione radio gestita dall'esercito francese dalla stazione F9TM, situata all'interno del Centre Nationale de mise en-oeuvre des télécommunications spatiales et radio de Favières-Vermon.
La stazione trasmette messaggi in CW a varie velocità per allenare i suoi operatori. Come spesso accade per le stazioni utility, la difficoltà sta nell'identificazione della stazione e successivamente nel reperire un indirizzo mail o postale per poter inviare un rapporto d'ascolto.
Anche questa volta la ricerca è stata piuttosto difficoltosa, ma dopo aver visionato forum, gruppi e siti di varie agenzie governative ho recuperato un indirizzo postale del centro che gestisce e ospita la trasmissione.
E dopo aver spedito loro un rapporto d'ascolto ecco la QSL ricevuta proprio oggi. In rete non se ne trovano molte, forse proprio a causa della difficoltà di comunicazione con l'ente.

Come riportato sul retro della QSL, firmata in originale dal responsabile del centro, la trasmissione FAV22 avviene simultaneamente sulle frequenze di 3.881 MHz e 6.825 MHz in CW.

FAV 22 Centre national de mise en oeuvre des tèlècommunications spatiales et radio de Favières-Vernon Route de Courville 28170 Favières – France


http://www.numbersoddities.nl/M51-profile.pdf


Cours de lecture au son FAV 22 




http://ricercasperimentale.blogspot.it/2016/04/fav22-qsl-tra-utility-e-lezioni-di-cw.html

--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------


QSL  FAV 22  del 12/04/2016  UTC 14.45  6825 KHz CW inviata a Stefano Moroni



mercoledì 13 aprile 2016

INVITO AL 16° Contest WCI 2016 Week end Castelli d’Italia.



Con vero piacere la Sezione A.R.I. Alto Lazio organizza, in collaborazione con la Sezione A.R.I. di Mondovì, il 16° Contest WCI 2016 Week end Castelli d’Italia.

  
Il 16° W.C.I. si prefigge due scopi principali:


1) Per i Cacciatori: collegare il maggior numero di stazioni operanti da Referenze DCI.

2) Per gli Attivatori: effettuare il maggior numero di QSO da ciascuna referenza.

Il contest si svolgerà il 14 e 15 Maggio 2016, il sabato dalle ore 06.00 UTC alle ore 17.00 UTC e la domenica dalle ore 06.00 UTC alle ore 17.00 UTC.
Tutti gli Attivatori sono invitati a segnalare via e-mail al Contest Manager ik8shl@alice.it  o al Technical Contest Manager wci@arialtolazio.it  le referenze che intendono attivare.
L’elenco delle referenze annunciate sarà pubblicato in anticipo sul forum DCI NEWS, sulla pagina Facebook Diploma Castelli italiani www.facebook.com/groups/39544853290  e sui siti web www.dcia.it , www.arialtolazio.it  in quest'ultimo troverai anche il regolamento ed i moduli per il conteggio del punteggio acquisito.
Anche in questa edizione auspichiamo una forte presenza delle Sezioni nella categoria IQ DCI/p  perché riteniamo questo contest una buona occasione di aggregazione sociale in portatile: competizione, velocità operativa, pianificazione nella scelta delle referenze, ecc.

Categorie:

a)       Attivatore OM Stazione Residente                        “DCI Fisso”
b)       Attivatore Sezione Stazione Residente                “IQ DCI Fisso”
c)       Attivatore OM Stazione Portatile                           “DCI/p”
d)       Attivatore Sezione Stazione Portatile                    “IQ DCI/p”
e)       Stazione Italiana OM                                             “Cacciatore Italiano”
f)        Stazione Italiana dalla sede di Sezione                “IQ Cacciatore”
g)       Stazione Straniera                                                “Cacciatore Straniero
h)       Stazione                                                                “SWL Italiano o Straniero”



Aiutaci a diffondere la notizia, più stazioni On-Air = più divertimento per tutti!

Come sempre le premiazioni si terranno durante il Meeting DCI il 18 Settembre 2016.
Per info wci@arialtolazio.it 



Grazie per l'attenzione e buon divertimento!
W.C.I. Contest Manager:IK8SHL Antonio
W.C.I. Technical Contest Manager: IZ0QPO Fabio




P.S.
Ricorda che l'invio del tuo log è importante, anche se i QSO sono pochi!

REGOLAMENTO

https://dl.dropboxusercontent.com/u/31431006/Regolamento%20WCI%202016.pdf

lunedì 11 aprile 2016

Mercatino di Marzaglia 14 Maggio 2016


Foto di Ezio Di Chiaro ,Marzaglia ediz. 2015

Il giorno 14 Maggio si terrà la consueta edizione del "Mercatino di  Marzaglia".

Da alcuni anni, in occasione dell'edizione primaverile, organizzo per la giornata del venerdì una visita ad un luogo d'interesse nei dintorni di Modena.

Per il giorno venerdì 13 Maggio ( non sono superstizioso) ho pensato di visitare il museo di Marconi a Bologna:



La visita avrà luogo partendo dalle ore 15, la durata sarà di circa due ore ed il costo del biglietto d'entrata è di   5 .In serata invece si potrà partecipare ad un incontro conviviale all'interno di un ristorante adiacente all'hotel dove, chi vorrà, potrà pernottare e dove poi continuerà la serata in "chiacchiere" riguardanti la sdr ed altro.L'hotel convenzionato in quest'occasione è:


Fate riferimento a "ik4iro sezione di Modena" per la convenzione.In attesa di un riscontro da parte di coloro che sono interessati  all'evento invio i miei
73'
Vittorio ik4iro


ik4iro_@_gmail.com  (remove_)


 
Foto di Ezio Di Chiaro ,Marzaglia ediz. 2015


Esplosioni solari - Segnali radio di "Tipo I e Tipo III " tra 45 e 85 MHz registrati dell' Osservatorio di Pasturana (AL)

In questi giorni il sole , dopo un periodo molto tranquillo , ha ricominciato a emettere nello spettro radio .
Abbiamo i primi riscontri dal nuovo Osservatorio di Pasturana (AL) , dove si e' svolto l'EXPO AIR 2015, messo in opera assieme a Fabrizio Francione , la ditta Videotelecom Project ( Mario Frandino ) e il ricevitore e-Callisto messo gentilmente a disposizione dall' Osservatorio INAF di Cagliari e Christian Moenstein.

A questo link tutti i dettagli e documenti per chi volesse approfondire il fenomeno :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/12/radioastronomia-hf-ed-amatoriale.html

Qui uno dei tanti "burst" di " Tipo III "


La parte oltre gli 85 MHz e' mascherata dai segnali FM ( c'e' un filtro software che cancella i segnali continui ) .
Idem forse anche attorno ai 50 MHz .
Il ricevitore non riceve al si sotto dei 45 MHz .
Speriamo che a Forno siano stati registrati sul PC gli eventi al di sotto dei 30 MHz in quanto al momento isolato dal ko delle celle telefoniche che inviano le immagini .

Non vi e' nessuna ragione per cui gli stessi spettrogrammi non possano essere registrati ( anche con piu' dettaglio ) da ricevitori SDR .
Qui la larghezza di banda e' unica ( circa 300 kHz ) che e' ovviamente il maggiore dettaglio percepibile .

Come si puo' vedere , non servono comunque antenne gigantesche o particolari .
Usiamo un dipolo composto da due stili telescopici di 1 m ed un riflettore di griglia al di sotto per mitigare disturbi provenienti dal basso .
C'e' un balun attivo autoalimentato , ma solo perche' lo avevo pronto cosi' e perche' cosi' parte da frequenze bassissime ( 100 KHz ) e puo' essere usato anche nel caso anche su queste .
Per la gamma 45-85 MHz anche un dipolo ( magari meglio ripiegato ) con balun passivo sarebbe andato benissimo .
Abbiamo tolto lo schermo al PC perche' disturbava ....
Con un'antenna esterna ci colleghiamo alla rete WIFI dell' agriturismo Cascina Orto e siamo in rete .









L'immagine che indica la possibile distribuzione e durata dei vari tipi di " Radio Burst " da 10 MHz a 30 GHz

Nuovo Tecsun PL-365 provato sul campo

Dopo avere letto il post di Claudio Bianco IK1XPK sul nuovo Tecsun PL-365 sono corso ad acquistarlo su eBay. Possiedo già la vecchia versione di questo singolare ricevitore ultralight, dal look molto particolare, ovvero il Tecsun PL-360, ma l'idea di averlo con l'SSB mi ha entusiasmato.

Quello che arriva nella scatola

Per tutte le informazioni e gli approfondimenti di tipo tecnico rimando al post di Claudio, ricco di informazioni e molto dettagliato: CLICCA QUI

Qui intendo riportare solo le mie impressioni dopo averlo un po' strapazzato al parco, qui a Milano, e a Pescia (Toscana), a casa della mamma.

In effetti la possibilità di ascoltare anche in USB/LSB offre una marcia in più. Sia per l'ascolto di qualche utility che per i radioamatori. In Toscana la sera mi sono goduto anche i QSO in 160 metri senza alcun problema. Ma anche sulle altre bande sono riuscito a divertirmi, sia con la stilo che con la filarina fornita tra gli accessori di serie. L'ascolto in SSB è infatti piacevole, l'audio è buono e si riesce a centrare il segnale senza troppa difficoltà, dopo avere premuto il tastino USB/LSB e quindi BFO.

Il Tecsun PL-365 e il vecchio Drake SPR-4. Toni di grigio

Il vero problema è legato all'inquinamento elettromagnetico delle grandi città. In appartamento a Milano, con qualsiasi ricevitore, se non usi l'antenna sul tetto sei spacciato. Il rumore non ti lascia respirare. Basta però uscire di casa e andare al piccolo parco vicino, oppure in una via un po' larga, che le cose migliorano in modo drammatico.

Il Tecsun 365 è ottimo come fun-radio quando vai a giro, in gita o in vacanza. Piccolo, sta in tasca, o attaccato alla cintura, senza problemi. Si può passare un po' di tempo facendo anche ascolti simpatici. Non è però una DX machine. Anche in FM è un po' scarso. La mia autoradio va meglio, ma è anche una signora Blaupunkt.
Buona musica da Atene, con la ferrite made in Greece. Ritorno a casa.

Per le onde medie, la piccola ferrite fornita di serie si difende. Ma, come consigliato da Claudio nel post a cui ho rimandato prima, ho acquistato anche la ferrite  di 20 cm prodotta in Grecia da Thodoris (vedi eBay) Devo dire che va molto bene. Infatti migliora di molto la qualità della ricezione rispetto alla ferrite di serie, per non dire con quella mini interna. Ha una buon direttività, cosa utile per eliminare anche i disturbi. Lavora in modo soddisfacente anche in onde lunghe, sia broadcasting che NDB. Per i radiofari ho trovato utile usare l'SSB, USB o LSB a seconda dei casi. Insomma consiglio questa ferrite, almeno per chi vuole divertirsi anche in MW e LW.

Note critiche (ma attenzione stiamo parlando di una radiolina poco costosa, tascabile, da usare non certo per fare DX... anche se si possono pure fare):

Il filtro AM da 6 kHz è davvero largo

L'ergonomia è complessa. Come gli altri ricevitori cinesi di questa classe con tutti questi mini bottoncini non è proprio facile da usare. Il manuale va letto, almeno per le funzioni che ci interessano. Bisogna imparare bene a premere i comandi bene, con la giusta sequenza. Altrimenti sei fritto. Personalmente soffro sempre la mancanza di una tastiera con cui impostare le frequenze direttamente! Il problema si può risolvere memorizzando una serie di frequenze che ti permettono di passare rapidamente alle frequenze calde di proprio interesse, per evitare di passare il tempo con la rotellina...

Il front end è scarso scarso. A Milano la RAI Siziano sui 5 MHz è da mettere in conto. Occhio alle immagini...

Se avesse anche l'RDS per le FM sarebbe quasi perfetta!
Milano. Al parco con la ferrite da 20 cm made in Greece

Ecco quindi qualche ascolto:

QTH MILANO (Oudoor, giardini Càndia, filarina i serie attaccata a un alberello)

4835 22/3 1810 VL8A ABC, Alice Springs, Australia, talks, fair
4930 22/3 1806 VOA, Mopeng Hill, Botswana, reports, good
6030 22/3 1750 Radio Oromya, Ethiopia, talks, weak/fair
6030 22/3 1758 R. Romania, International, start bc, excellent
6080 22/3 1801 Radio Belarus, Minsk, reports, good
7120 22/3 1740 R. Hargheisa, Somalia, talks, weak
9525 22/3 1815 Voice of Indonesia, Jakarta, German bc, fair
11253 23/3 1015 RAF Volmet, St Eval (Cornwall), UK, airports info, USB, good
11735 22/3 1745 ZBC, Zanzibar, Tanzania, songs, good signal, QRM Belarus 11730
17630 23/3 1030 Radio Thailand, Udon Thani, Thai, talks, songs, fair
19010 23/3 1020 R Free Afghanistan, Kuwait, Pashto, reports, good

QTH PESCIA (indoor)

4885 25/3 2335 Clube do Parà, songs, fair
5025 25/3 2340 Radio Rebelde, Cuba, talks, good
5040 25/3 2342 Radio Habana, Cuba, music, good
5865 25/3 2025 Radio Farda, Kuwait, Farsi, usual bc, fair/good
6050 25/3 2012 Voice of Turkey, Turkish songs, good
6060 25/3 2014 Voice of Iran, Arabic, talks, slow music, good
6090 25/3 2017 Amhara State Radio, Ethiopia, HoA style songs, fair
6110 25/3 2022 Radio Fana, Ethiopia, Phone Talks, fair
9525 25/3 1953 Voice of Indonesia, Jakarta, English BC, good
9730 25/3 2000 Voice of Vietnam, Hanoi, Russian bc, news, good
9760 25/3 2003 AWR, Guam, Russian, talks, fair
9800 25/3 2006 VOA, Tinian, Mariana, Korean, news,good
9840 25/3 2009 KBS, Dhabbaya, UAE, Arabic, reports, good

MW IN PESCIA 25/3 Evening (Ferrite piccola, fornita di serie. Vedi foto sotto)
Ferrite esterna di serie

Ecco giusto qualche ascolto per rendere l'idea:

1026 Radio Iran, Azarshahr
1035 Eli, Tartu, Estonia, Russian
1386 Radio Liberty, Kaunas, Russian, Lituania
1422 UFC FM, Ouled Fayet, Algeria, techno dance mx, ids in French
1431 Sawa, Djibouti, songs
1530 VOA, Sao Tome, Afro mx, reports,  English
1566 Vahon Hindustani, Netherland, usual mx
Oltre alle spagnole come se piovesse

Come si legge quindi il divertimento è assicurato su tutte le bande e pure in SSB.





E infine un video sulla ferrite da 20 cm:

domenica 10 aprile 2016

Storia delle telescriventi OLIVETTI

 Le prime telescriventi arrivano sul mercato agli inizi del ‘900, ma cominciano a diffondersi in modo significativo solo negli anni tra le due guerre. I primi sviluppi sono legati all’evoluzione del telegrafo: anziché trasmettere segnali in codice Morse, con le telescriventi si trasmettono sulla rete segnali, opportunamente codificati, capaci di azionare a distanza il meccanismo di stampa della macchina che riceve il messaggio. In pratica, si tratta di un sistema che integra il telegrafo con la macchina per scrivere. 
La diffusione delle telescriventi inizialmente è sollecitata da esigenze militari e delle amministrazioni pubbliche, ma ben presto l’utilità del servizio diviene evidente anche nel mondo commerciale.Negli USA il primo servizio pubblico di telex (dall’inglese “teleprinter exchange”) inizia nel 1931: ai privati viene offerta la possibilità di abbonarsi e di trasmettere o ricevere messaggi direttamente nelle proprie sedi, senza bisogno, come nel caso dei telegrammi, di recarsi personalmente a un ufficio postale. Basta disporre di una telescrivente e di un apparecchio di collegamento, connesso con una linea dedicata alla centrale più vicina, che riceve e smista i messaggi e che di norma è situata presso un ufficio postale. 
In Italia l’uso del telex in ambito militare e pubblico inizia negli anni ’30, ma solo negli anni ’50 viene istituito un servizio pubblico telex. Tutte le telescriventi impiegate sono prodotte dalla Olivetti e appartengono al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Il privato che vuole usufruire del servizio deve abbonarsi pagando un canone annuo per il noleggio e manutenzione del posto di utente e della linea di collegamento alla centrale. Le tariffe di traffico sono calcolate in base alla durata delle comunicazioni e alla distanza delle località collegate.


Le telescriventi Olivetti T1 e T2
Telescrivente Olivetti T1
Particolare della Telescrivente Olivetti T1  
Il progetto della prima telescrivente Olivetti si avvia nel 1936, quando Massimo Olivetti (figlio di Camillo e fratello minore di Adriano) e Giuseppe Beccio, direttore tecnico, cominciano a lavorare a una macchina di questo tipo su richiesta della Marina Militare. Pur trattandosi di un settore di attività non ancora esplorato dalla Olivetti, i primi due prototipi sono pronti già nel 1937 e l’anno seguente, al Salone della Meccanica di Torino, viene presentata la T1: è la prima telescrivente Olivetti, prodotta nelle due versioni trasmittente-ricevente e solo ricevente. 
 I primi modelli, cosiddetti “a zona”, stampano su strisce di carta che vengono poi tagliate e incollate su fogli o moduli di telegramma per rendere più agevole la lettura. Più tardi vengono introdotti i modelli “a carrello”, che consentono di riprodurre il testo direttamente su un normale foglio.
Il funzionamento delle prime telescriventi è piuttosto semplice: premendo un tasto della macchina si trasmettono, attraverso cavi telefonici o telegrafici o coassiali o anche via etere, gli impulsi elettrici che provocano in un’altra macchina uguale, posta all’altra estremità del circuito, la scrittura dei messaggi, lettera per lettera, così come sono stati digitati. Gli impulsi elettrici trasmessi, grazie a una perforatrice collegata alla macchina, possono anche essere trasformati in un nastro perforato, che – inserito in un apposito trasmettitore automatico – rigenera gli impulsi originali e consente la trasmissione differita a più soggetti.
La codifica e il riconoscimento dei caratteri si basa su un codice internazionale, costituito da 32 combinazioni di impulsi elettrici positivi e negativi, sufficienti a identificare tutte le lettere e i segni del messaggio. Ogni carattere battuto sulla tastiera lancia sulla linea un gruppo di 5 impulsi, aventi ognuno la durata di 20 millesimi di secondo, che, all’arrivo, provocano sulla macchina ricevente il movimento del corrispondente martelletto. 
Telescrivente Olivetti T2
Particolare della Telescrivente Olivetti T2
Sollecitata dall’interesse del mercato, nel 1948 l’Olivetti presenta un secondo modello di telescrivente, la T2, che migliora la precedente macchina soprattutto per quanto riguarda l’affidabilità, le dimensioni e la manutenzione. La nuova macchina, che ricorda la Lexikon 80, è molto più piccola e leggera della T1 (pesa quasi la metà) e si compone di un minor numero di parti. La possibilità di smontarla in pochi minuti facilita la manutenzione e ne riduce sensibilmente i tempi e i costi.
Tescrivente: la Te 300
Telescrivente Olivetti Te 300


Nel 1960 l’Olivetti comincia a lavorare al progetto di una nuova generazione di telescriventi, che prenderà il nome di Te 300. L’idea nasce dalla necessità primaria di fornire un prodotto che non viene utilizzato solo in ambienti specializzati, come quelli postali, ma che è destinato al mondo delle imprese e a utenti che alla telescrivente chiedono non solo la capacità di trasmettere e ricevere messaggi, ma anche di integrarsi meglio con le altre macchine per ufficio.

Tescrivente: la Te 431

La telescrivente Olivetti Te 431  prodotta a Scarmagno (TO). 

Le telescriventi della serie Te 400 a partire dal 1975 sostituiscono la serie Te 300 e segnano la transizione anche per questi prodotti dalla meccanica all'elettronica.

Tescrivente: la Te 500

Telescrivente elettronica trasmittente/ricevente TE 500


 Nel 1982, con l'avvio della nuova serie di telescriventi Te 500 l'impiego dell'elettronica  ormai divenuta tecnologia abituale anche per le macchine per scrivere  diventa generalizzato e il servizio telex può offrire soluzioni sempre più estese e interessanti.

Ma sul finire degli anni ’80 inizia la fase di grande diffusione del facsimile, seguita poco più tardi da quella della posta elettronica. Le ripercussioni sulla domanda di telescriventi sono inevitabili: il telex perde progressivamente importanza, tanto che in Italia il servizio pubblico cessa formalmente alla fine del 2001.
 La storia completa delle telescriventi OLIVETTI la potete  leggere sul seguente link :


  Video
“La telescrivente Olivetti. Principi di funzionamento ed usi

 Segnalato da Claudio Romano IK8LVL

Tescrivente: la Te 550 
E' una telescrivente elettronica, costruita a Ivrea nel 1982, l'immagine si riferisce al modello esposto al  Museo del calcolatore "Laura Tellini " di Prato.