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AirSpy Mini, il fratellino di AirSpy, è in arrivo

AirSpy ha un fratello minore. Si chiama AirSpy Mini, in vendita dal 10 maggio. In sostanza ha caratteristiche simili all'AirSpy, ma con minori possibilità in ambito sperimentale e con una banda utilizzabile (libera da spurie) inferiore, ovvero pari a 6 Mhz, ma che mi pare una bella finestra panoramica sullo spettro.

AirSpy Mini, l'ulimo arrivato nella famiglia AirSpy

A differenza di AirSpy, piccola scatola nera, il mini è una chiavetta USB, come il celebre FunCubePro+, con però il contenitore in metallo.Non richiede driver di sorta e lavora con i sistemi operativi Windows da Vista a 10, Linux, BSD, OSX, Raspberry Pi, Odroid, Pine64, UP. Chi fosse interessato a XP è invitato a contattare il produttore.

Si tratta di un SDR a 12 bit (10.4 ENOB) con discrete caratteristiche. Copre da 24 a 1800 MHz (da 0 a 30 con l'upconverter  SpyVerter, venduto a parte e compatibile anche on AirSpy). Ed è supportato da diversi software. In primis SDRsharp, il cui ideatore è anche il progettista della famiglia AirSpy. Ma anche con il famoso HDSDR e anche GQRX e GNU Radio.

AirSpy, il fratello maggiore
A mio avviso si presenta come un ottimo ricevitore per gli appassionati di FM dx e OIRT dx. Tenete conto che il software SDRsharp decodifica perfettamente la WFM con tanto di PS e PI code. Inoltre supporta un plugin, RDSdatalogger, che permette di fare, oltre a varie cosette utili, anche scansioni memorizzando i dati PS e PI raccolti, insieme a frequenza, data, ora...

Altro aspetto positivo: il prezzo è di soli 99 dollari. Non male direi per un oggetto come questo. Certo occorre un Pc con un minimo di potenza (requisiti hardware: Core 2 Duo @ 2 GHz CPU o equivalente / 2GB RAM / High speed USB 2.0 controller

Per leggere il post sulla prima prova CLICCA QUI

Per informazioni e maggiori dettagli cliccate qui

Alcuni link utili:
Una recensione di AirSpy 
Un post su RDSdatalogger e AirSpy - FM DXing
                                                                                                     

giovedì 5 maggio 2016

HF-M-400 : La maturità di Telettra



a cura di due malati di Telettrite……..  IW5ELC Emanuele Livi e IZ2ZPH Paolo Cerretti


23 Novembre 1980, un terremoto di magnitudo 6.9 Richter (10 scala Mercalli) sconvolge l’Irpina e la Basilicata. La macchina dei soccorsi si attiva velocemente per portare aiuto e sollievo nelle terre martoriate. Oltre al soccorso alle persone serve ripristinare le reti di comunicazione. Tra le squadre di intervento ce ne è una molto piccola, composta da una Fiat Campagnola e una vettura di supporto partite in fretta e furia da uno stabilimento in via  Erasmo Piaggio 71 a Chieti. Sulle fiancate dei veicoli c’è un marchio molto noto in Italia e nel Mondo… quello di TELETTRA  
Facciamo un passo indietro. In un precedente articolo (Radiorama n° 54) avevamo ricordato che nel 1973 Telettra vinse il suo primo appalto nel settore delle comunicazioni tattiche in HF con l’RH6/1000,( vedi anche il post http://air-radiorama.blogspot.it/2015/12/rh61000-shelter-telettra-vintage.html) prodotto di origine francese adattato e modificato in base alle specifiche del bando.
La divisione sistemi difesa di Chieti, dopo essersi fatta le ossa con l’RH6,  avviò un progetto per la realizzazione di un sistema in HF moderno interamente realizzato in Italia.
Nacque l’HF-M-400, un complesso utilizzabile a bordo di veicoli e natanti o in installazioni fisse con 400w di potenza in antenna. (da 2 a 30 MHz) .Come in uso all’epoca, si diede una forte enfasi all’utilizzo dell’RTTY come principale modo di trasmissione.
I prototipi furono disponibili alla fine degli anni 70 ed il primo vero collaudo fu in occasione del terremoto in Irpinia. Due le stazioni approntate per l’occasione, una veicolare su Campagnola ed una fissa a Torino nella sede del Btg. Frejus per la ricezione e distribuzione dei messaggi. Grottaminarda, Calitri, Conza sono solo alcuni dei piccoli centri raggiunti dal convoglio Telettra che inoltrò le richieste di soccorso.

Vediamola da vicino

Tutti i moduli sono costruiti a norme MIL e completamente stagni. L’assemblaggio è accurato ed il progetto raffinato nel perfetto stile Telettra.
Per la cronaca un ATU aperto dopo essere rimasto parzialmente immerso in acqua e fango per anni, presentava evidenti danni all’esterno ma era perfettamente conservato all’interno.

La stazione è composta da:

HF-M-400-R/E:
Ricevitore/Eccitatore multimodo sintetizzato 100mw di potenza
HF-M-400-PA:
Amplificatore allo stato solido 400W
HF-M-400-ATU:
Adattatore di Antenna automatico senza parti in movimento
HF-M-RTG1: Modem per applicazioni rtty (telescrivente)
Alimentatori a 220V (fisso o con generatore) e a 24V (veicolare

 Installazione su Fiat Campagnola come impiegata in Irpinia


HF-M-400-RE
(Ricevitore / Eccitatore)


Costruzione Interna

Il complesso è telecomandabile localmente (veicolare) tramite cavo multipolare oppure da remoto con modem dedicato. E’ integrato un sistema di diagnostica BITE che identifica il singolo modulo in avaria.                     
Telecomando HF-M-400 CP
HF-M-400-PA  (Amplificatore 400 w)
  Completamente allo stato solido
                                                                 

interni

interni
HF-M-400-ATU
(Adattatore d’Antenna)

L’adattamento è realizzato senza parti mobili ed in modalità completamente automatica. Le combinazioni di capacità ed induttanza sono selezionate tramite un gruppo di relé sottovuoto. Le induttanze sono costituite da pacchetti di elementi modulari come quello nella foto.
Il “pacco bobine” è stato brevettato da Telettra (US.PATENT 4308512) nel 1981. 
La dotazione della stazione comprende una antenna a stilo veicolare da 5 metri in vetroresina, uno stilo da 10m derivato da quello della rh6 per l’antenna remota oltre a dipoli e delta-loop.
                                M-RTG1  Modem FSK


normalmente utilizzato con una unità Philips TG9
base e per antenna remota con supporto per l’accordatore e cablaggi dedicati

La stazione fu fornita ad Enti della Difesa Italiani e sopravvisse anche alla dismissione di Telettra da parte della Fiat nel 1990 con la creazione di Alcatel Italia. Nel corso degli anni si è evoluta seguendo le esigenze del tempo ma restando nel complesso inalterata.

Nel 1988 partecipò anche al tentativo di battere il record sulla traversata atlantica con “Azimut Atlantic Challenger”. Due unità furono installate sull'imbarcazione per fornire supporto ed assistenza durante la sfida.Il tentativo non ebbe successo ma le HF-M-400 funzionarono alla perfezione. Nella foto si notano i due stili hf verticali … e il marchio dello sponsor “tecnico”

Come sappiamo Telettra non si fermava mai e da questa serie nacquero le unità fisse ad alta potenza HF-L-500 ed HF-L-1000 utilizzate in molte installazioni civili e militari negli anni successivi. In particolare andarono a costituire la dorsale delle stazioni costiere italiane, in supporto alla navigazione da diporto e d’altura.
Purtroppo sciagurate scelte di carattere politico-economico portarono al tramonto dello sviluppo di apparati hf fino a far scomparire il marchio dal panorama internazionale.


Ma Telettra è sempre viva tra chi ha avuto la fortuna di farne parte e tra chi, come noi, apprezza la qualità e l’innovazione dei suoi prodotti, in tutti i settori, non solo quello dei sistemi di comunicazione tattici.





Un altro post dedicato alle apparecchiature Telettra  “RH6/1000 Shelter TELETTRA -Vintage militare”  di IW5ELC Emanuele Livi e IZ2ZPH Paolo Cerretti

The Ticking il "Ticchettio"

Il Ticchettio



E' da un pò di tempo che con un amico SWL (Alessio I0-412RM) stiamo monitorando una strana emissione a 4.050 Khz in Usb, questa trasmissione assomiglia molto ad un ticchettio che Alessio ha "simpaticamente" battezzato con "The Ticking".
Si ascolta sempre specialmente di sera con un buon segnale, ed è possibile ascoltarla anche su vari SDR on-line sparsi in Europa.
Spesse volte ad infittire ancora di più il mistero di questo "Ticchettio", si aggiunge contemporaneamente una trasmissione in Crypto oppure un' emissione in CW che trasmette lettere senza alcun senso logico.
Nulla si trova cercando in rete di questa strana emissione, che per ora rimane senza risposta su cosa possa essere.

Video è riferito all' ascolto del 03.05.2016 alle 18.15 Utc.


Renato Feuli IK0OZK

mercoledì 4 maggio 2016

LE BUGIE DELLA SCIENZA ( E DELLA PSEUDOSCIENZA ) - Epilogo

Faccio seguito alle alle precedenti puntate pubblicate ai collegamenti :






ESEMPI DI PSEUDOSCIENZA NEL CAMPO DEL BROADCASTING

Una serie di pseudo teorie relative a possibili riformulazioni o errori nelle equazioni di Maxwell e sfocianti nella possibilità di costruire antenne molto piccole che funzionino come quelle di dimensioni “normali “ sono state avanzate già da 20 anni e portate avanti senza riscontro da parte del mondo scientifico .
Il tutto parte da una serie di errori sperimentali su cui gli “inventori “ hanno cercato di costruire ad  hoc fantasiose teorie senza nessun supporto matematico condivisibile .
Dopo un certo tempo , quelli che sono stati aperti ad esaminare l’approccio scientifico  hanno compreso gli errori sperimentali e si sono ritirati .
Rimangono alcuni irriducibili che hanno sviluppato attività commerciali , quali CFA ,  EH e Hately Technology .
Tali soggetti , approcciati in modo scientifico , esibiscono tutta la casistica descritta in :
“Un drago nel mio garage”, fino all’ epilogo dello sdegno e delle pretese di insabbiamento da parte del mondo accademico o da parte di organi segreti .
Tra i tanti , anche alcuni noti broadcasters sono caduti nella rete , per poi tornare all’ antico , con poco clamore .
Come direbbe Ezio Greggio : “ Amici , antenne dritte e rasoio di Occam in mano ……”


Bibliografia :

1) “ Le Bugie della Scienza “ Perché e come gli scienziati imbrogliano – Federico di Trocchio - Oscar Saggi Mondatori .

2) “ Un mondo infestato da demoni – La Scienza ed il nuovo oscurantismo “ Carl Sagan – Baldini  e Castoldi  


3) “Flim-Flam , Fandonie , Sensitivi , Unicorni ed altre illusioni – James Randi – Avverbi Edizioni 

Diploma di Radio Avana Cuba nel 55°Anniversario



Ricevuto con posta raccomandata il " Diploma di Riconoscimento" per l'amicizia con l'emittente da oltre 14 anni.


Rosario Lafita Fernández
J’Dpto.  Di Corrispondenza Internazionale
Radio Avana Cuba

Frequenze di Radio Avana

Concorsi di Radio Avana Cuba 2016

Un coniglio dal cilindro cinese: SDR Rabbit S9-C

Un nuovo ricevitore SDR si è affacciato sulla scena internazionale: è il Rabbit S9-C. Arriva dalla Cina a un prezzo tutto sommato abbordabile: 625 dollari spedizione compresa (ma senza la dogana!).

Come si può vedere il look è molto cinese. E' prodotto dalla Venus Information Technology e presenta caratteristiche interessanti: CLICCA QUI

La larghezza di banda utilizzabile massima è di 1,2 MHz, sufficiente a coprire quindi tutte le onde medie. Non appare chiaro con quali software lavorerà. Di sicuro il classico HDSDR come si vede in questo video:



Ecco le specifiche:

Architecture DDC/DUC
Freq range 0.25-54Mhz / 54-860Mhz
Sampling rate 120Mhz
Sampling accuracy 16bit
ADC LTC2208-16
54Mhz - 860Mhz MAX2543 Tuner
Freq resolution 1Hz
Mode AM/FM/SSB/DSB/ISB/CW/PSK…
IP3 28dBm; 19dBm(pre-amp on)
Pre-amp 0-10dB
ATT -20dB
SFDR 107dB; 103dB(pre-amp on)
MDS -133dBm @10Mhz, 500Hz BW
-137dBm @10Mhz, 500Hz BW(pre-amp on)
Phase noise -145dBc/Hz@10khz
RSSI 2dB
DDC BW 1200kHz
Sensitivity AM -106dBm 1.12uV@10dB S+N/N 30%MOD@14Mhz
SSB -121dBm 0.20uV@10dB S+N/N 2.1K BW@14Mhz
CW -127dBm 0.10uV@10dB S+N/N 500Hz BW@14Mhz
FM -117dBm 0.32uV@12dB SINAD 3K offset
12kHz BW Deemphasis -6dB
Filter Multi-Band filter module
ANT input protection Gas-discharge tube
Power supply 6V/2A DC
Data output 24bit IQ
Audio output PC
Working temp 0-50c
Size 148.5 x 88.5 x 34.5mm
Antenna 2 x SMA 50Ohm
Program loading power active load
Interface USB 2.0 HS

martedì 3 maggio 2016

LE BUGIE DELLA SCIENZA ( E DELLA PSEUDOSCIENZA ) - 3a puntata

 Faccio seguito alle due prima puntate pubblicate agli indirizzi :






                COME RICONOSCERE E DIFENDERSI DALLE PSEUDOSCIENZE

Anche qui il libro di Sagan e’ un perfetto manuale :
Capitolo 12 : La bella arte di smascherare gli inganni ( pag. 259 – 262 ) :
Che cosa c’e’ nel nostro armamentario ?
Strumenti per il pensiero scettico .
Il pensiero scettico si riduce in ultima analisi , ai mezzi per costruire , e per capire un’argomentazione e - cosa particolarmente importante – per riconoscere un ragionamento sbagliato o fraudolento. Il problema non e’ se la conclusione che emerge da una catena di ragionamenti ci piaccia o no , ma se la conclusione segua dalla premessa o dal punto di partenza e se tale premessa sia o no vera .
Fra gli strumenti usati dagli scienziati ci sono i seguenti :
·         Ogni volta che e’ possibile si deve cercare una conferma indipendente dei “ fatti “.
·         Si deve incoraggiare una discussione delle prove da parte di proponenti autorevoli di tutti i punti di vista .
·         Le argomentazioni fondate sull’autorità hanno scarso peso : in passato le “ autorità ” hanno commesso errori ed altri ne commetteranno in futuro .Forse un modo migliore per esprimere questo concetto e’ che nella scienza non ci sono autorità, al massimo esperti .
·         E’ bene formulare più di una ipotesi. Se c’e’ qualcosa da spiegare , pensate in tutti i modi diversi in cui la si potrebbe spiegare .pensate poi ai test per mezzo dei quali si potrebbe confutare sistematicamente ogni possibilità alternativa. Ciò che rimane , l’ipotesi che resiste ad ogni tentativo di confutazione in questa selezione darwiniana fra “ipotesi di lavoro multiple “, ha una probabilità migliore di essere la risposta giusta che vi foste limitati a seguire la prima idea che vi e’ venuta in mente .
·         Cercate di non affezionarvi troppo ad una idea solo perché è vostra .Essa è solo una tappa nella ricerca della conoscenza .Chiedete a voi stessi perché quell’idea vi piace tanto. Confrontatela senza barare con le altre possibilità. Provate a cercare ragioni per rifiutarla. Se non lo fate voi , lo faranno altri .
·         Quantificate. Se a ciò che cercate di spiegare, qualunque cosa sia, e’ associata una qualche misura , una qualche quantità numerica, sarete molto meglio in grado di discriminare tra ipotesi contrastanti .Ciò che è vago e qualitativo e’ aperto a molte spiegazioni .Ovviamente ci sono verità da cercare anche nei molti problemi qualitativi che siamo costretti a porci , ma è molto più difficile trovare queste verità .
·         Se c’e’ una catena di ragionamento , devono funzionare tutti gli anelli della catena ( compresa la premessa ) e non solo la maggior parte .
·         Rasoio di Occam .Questa utile regola empirica si impone, quando ci troviamo di fronte a due ipotesi che spiegano i dati egualmente bene , di scegliere quella più semplice .
·         Ci si deve sempre chiedere se , almeno in linea di principio ,l’ipotesi possa essere falsificata .Le ipotesi che non possono essere sottoposte al test dell’ esperienza , che non possono essere falsificate , non valgono molto. Consideriamo l’idea grandiosa che il nostro universo e tutto ciò che esso contiene sia solo una particella elementare – diciamo un elettrone – in un cosmo molto più grande. Ma se noi non potremo mai acquisire informazioni dall’ esterno del nostro universo , quest’ idea , non e’ sottratta ad ogni possibilità di falsificazione ? Si deve essere in grado di controllare qualsiasi asserzione. Dobbiamo dare agli scettici inveterati la possibilità di seguire il nostro ragionamento , di duplicare i nostri esperimenti e di vedere se ottengono lo stesso nostro risultato .
Come ho cercato di sottolineare in precedenza , e’ essenziale poter contare su esperimenti progettati e controllati con cura. La semplice contemplazione non ci insegnerà molto . E’ forte l desiderio di accontentarsi della prima spiegazione che ci viene in mente : e’ molto meglio una spiegazione che nessuna . Ma che cosa accade se saremo in grado di inventarne più di una ? Come possiamo decidere fra loro ? Non siamo noi a decidere : lasciamo che sia l’esperimento. Francesco Bacone fornì il ragionamento classico :
L’argomentazione da sola non è sufficiente , poiché la sottigliezza della Natura e’ molte volte maggiore della sottigliezza dell’argomentazione .
E’ essenziale poter compiere esperimenti di controllo. Se per esempio si dice che una nuova medicina e’ efficace nel 20 per cento dei casi , dobbiamo assicurarci che una popolazione di controllo, che prenda una semplice pillola inerte credendo che sia il nuovo farmaco , non presenti anch’essa una remissione spontanea della malattia nel 20 per cento dei casi .
La variabili devono essere tenute separate. Supponiamo che tu soffra il mal di mare e che ti vengano dati sia un braccialetto shiatsu , per la terapia mediante agopressione , sia cinquanta grammi di meclizina . Tu senti svanire la nausea . Di chi e’ il merito : del braccialetto o della compressa ? Potrai dirlo solo , se la prossima volta che avrai il mal di mare , prenderai l’una cosa senza l’altra . Ora immaginiamo che tu non sia così dedito alla scienza da essere disposto a soffrire il mal di mare . In questo caso non separerai le variabili ma prenderai di nuovo entrambi i rimedi . Hai conseguito il risultato pratico desiderato ; potresti dire che una conoscenza più precisa non vale la sofferenza che ti costa il conseguirla .
Spasso l’esperimento deve essere fatto con la tecnica “ doppio cieco “ , così che coloro che sperano in un determinato risultato non siano nella condizione potenzialmente pericolosa di incidere sull’ esito dell’ esperimento stesso . Nella sperimentazione di un nuovo farmaco , per esempio, e’ preferibile che i medici che dovranno determinare quanti pazienti presentino un miglioramento della sintomatologia non sappiano a quali di essi e’ stato somministrato il nuovo farmaco ed a quali soltanto un placebo .
Sapendo chi ha ricevuto il nuovo farmaco , si potrebbe infatti essere influenzati, anche in modo solo inconscio , nella valutazione dei sintomi. Col metodo del doppio cieco e’ possibile invece confrontare due elenchi compilati indipendentemente : l’elenco di coloro che presentano una remissione dei sintomi e quello di coloro che hanno ricevuto il nuovo farmaco .Solo così si potrà accertare quale correlazione esista effettivamente fra i due elenchi .Oppure , quando di procede ad un confronto all’americana o all’ identificazione dell’autore di un crimine attraverso fotografie , il funzionario di polizia che consulta i testimoni non dovrebbe sapere quale sia il maggiore indiziato , in modo da non influire in modo cosciente od inconscio sul testimone .
Oltre ad insegnarci che cosa dobbiamo fare quando valutiamo il contenuto di verità di un’affermazione , ogni buon armamentario per l’identificazione degli inganni dovrebbe anche insegnarci cosa non dobbiamo fare . Esso ci aiuta a riconoscere gli errori più comuni e pericolosi della logica e della retorica . Molti buoni esempi di questi errori si possono trovare in religione e in politica , poiché i loro praticanti sono spesso obbligati a giustificare due affermazioni contraddittorie . Fra questi ci sono i seguenti :
·         Ad hominem : espressione latina usata per designare un’argomentazione che attacca l’avversario anziché i suoi ragionamenti ( per esempio : “ Il reverendo dottor Smith e’ un noto fondamentalista biblico , cosicché non dobbiamo darci la pena di prendere sul serio le sue obiezioni sulla teoria dell’ evoluzione “ ) .
Vengono citati di seguito altri diciannove  esempi tipici ed illuminanti per i quali si rimanda alla lettura del  libro stesso .

Un altro libro che consiglio di leggere e che definirei il “Bignami dello scettico” e’ :Flim-Flam , Fandonie , Sensitivi , Unicorni ed altre illusioni – James Randi – Avverbi Edizioni .

Lo “scettico” può definirsi come un individuo che si pone a metà strada tra i poli estremi del  “credulone” e dell’ “incredulo “.

Continua ....

Costruiamo un SDR per ricevere ed analizzare la luce con pochi dollari - 2a puntata

Faccio seguito alla pubblicazione :

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/04/costruiamo-un-sdr-per-ricevere-ed.html

per riportare i miglioramenti ottenuto con le versione 3.0 dello spettrometro in scatola di montaggio

Ecco lo spettro della solita lampada a vapori di mercurio con questo spettrometro che ha una maggiore lunghezza tra la feritoia di ingresso , il reticolo di diffrazione ottento tagliando un CD ed una telecamera interna USB .

La selettivita' e' migliore , in parte probabilmente anche perche' sono diventato piu' bravo a sezionare i CD ed anche  perche' ho usato dei guanti di lattice durante le operazioni e quindi non ci ho lasciato ditate sopra ....


Si puo' notare come la lampada abbia diversi modi di emissione , alcuni a banda piuttosto stretta ( le due righe piu' alte nella zona del violetto , utili per effettuare calibrazioni di frequenza , che per mancanza di tempo non ho ancora effettuato ) a banda un po' piu' larga nel verde e nel rosso ed uno spettro abbastanza continuo in altre parti dello spettro . nonche' quasi assente prima della riga piu' potente nel verde .

Qui trovate le chiare istruzioni di montaggio , compreso un video :

https://publiclab.org/wiki/desktop-spectrometry-kit-3-0

La scatola di montaggio completa costa 45 $ :


https://store.publiclab.org/

Oggi ho misurato la luce del sole che e' risultata composta da uno spettro continuo che e' poi quella della radiazione di un "corpo nero" a circa 6000 °K .


domenica 1 maggio 2016

LE BUGIE DELLA SCIENZA ( E DELLA PSEUDOSCIENZA ) - 2a puntata


Faccio seguito alla pubblicazione all' indirizzo :

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/04/le-bugie-della-scienza-e-della.html

Con la seconda puntata :

                         INTERNET E LA GENERAZIONE DELLA PSEUDOSCIENZA

L’Informazione Multimediale attuale propone , rispetto ad una volta ,una varietà  enorme di informazioni .
Il problema è che la competitività  tra i vari organi ha generato la necessità  di ricerca della notizia a tutti i costi e quindi il prodotto e ‘ meno controllato .
Vantaggio : più varietà e minor costo dell’ informazione
Svantaggio : minore attendibilità  e minore controllo dei contenuti

La minore attendibilità e minore controllo dei contenuti tende a generare la Pseudoscienza  ( contenuti non scientifici spacciati per Scienza ) .
Tale Pseudoscienza , non avendo basi , tende a sconfinare nel misticismo religioso .

Una volta i contenuti venivano filtrati dagli Editori , che prima di investire soldi in un libro , perlomeno ne vagliavano se non i contenuti , almeno il possibile gradimento .
Le riviste scientifiche accreditate in particolare vagliano gli articoli con canoni rigorosi .

Su Internet si può diventare Editori con spesa bassissima ed essere visibili in tutto il mondo .

I siti più curati sono alla fine , nel bene e nel male , in antitesi a tante multinazionali che ti dicono a malapena cosa fanno e dove sono le sedi .

Tra i siti amatoriali se ne nascondono sempre di più di quelli che spacciano e vendono  invenzioni inverosimili o riformulazioni inverosimili di teorie accreditate .

I contenuti sono spesso accattivanti e curati finche’ non vengono letti in modo critico .

Vediamo le tipiche tecniche usate e come difendersi .


                               LE TATTICHE DELLA PSEUDOSCIENZA

Le tattiche principali sono descritte perfettamente nel saggio tratto dal libro :

“ Un mondo infestato da demoni – La Scienza ed il nuovo oscurantismo “ Carl Sagan – Baldini  e Castoldi  

Tutti conoscono Carl Sagan come autore del messaggio contenuto sul disco della sonda spaziale Voyager 1 , come promulgatore del SETI per la ricerca della vita nello spazio e forse come scrittore di vari libri di scienza e di fantascienza , tra cui Contact da cui e’ tratto il film omonimo .



Capitolo 10. Un drago nel mio garage (pp. 216-239)

«Nel mio garage c'è un drago che sputa fuoco». Supponiamo (sto seguendo un approccio di terapia di gruppo praticato dallo psicologo Richard Franklin) che io vi dica seriamente una cosa del genere. Senza dubbio voi vorreste verificarla, vedere il drago con i vostri occhi. Nel corso dei secoli ci sono state innumerevoli storie di draghi, ma nessuna vera prova. Che opportunità fantastica!
«Ce lo mostri», mi dite. Vi conduco nel mio garage. Voi guardate e vedete una scala, dei barattoli vuoti, un vecchio triciclo, ma nessun drago. «Dov'è il drago?» chiedete. «Ah, è proprio qui», vi rispondo, facendo dei cenni vaghi. «Dimenticavo di dirvi che è un drago invisibile». Voi proponete di spargere della farina sul pavimento del garage per renderne visibili le orme. «Buona idea», dico io, «ma questo è un drago che si libra in aria». Allora proponete di usare dei sensori infrarossi per scoprire il suo fuoco invisibile. «Idea eccellente, se non fosse che il fuoco invisibile è anche privo di calore». Voi proponete allora di dipingere il drago con della vernice spray per renderlo visibile.
«Purtroppo, però, è un drago incorporeo e la vernice non fa presa su di lui». E così via. A ogni prova fisica che voi proponete, io ribatto adducendo una speciale spiegazione del perché essa non funzionerà.
Ora, qual è la differenza fra un drago volante invisibile, incorporeo, che sputa un fuoco privo di calore e un drago inesistente? Che senso ha la mia asserzione dell'esistenza del drago se non esiste alcun modo per invalidarla, alcun esperimento concepibile per confutarla? Il fatto che non si possa dimostrare che la mia ipotesi è falsa non equivale certo a dimostrare che è vera. Le affermazioni che non possono essere sottoposte al test dell'esperienza, le asserzioni non «falsificabili», non hanno alcun valore di verità, per quanto possano ispirarci o stimolare il nostro senso del meraviglioso. Quello che io vi chiedo, dicendovi che nel mio garage c'è un drago, è in pratica di credermi sulla parola, in assenza di alcuna prova.
L'unica cosa che voi avete realmente appreso dalla mia affermazione che nel mio garage c'è un drago è che c'è qualcosa di strano nella mia testa. In assenza di alcuna prova fisica, voi vi chiederete che cosa mi abbia convinto. Penserete certamente alla possibilità che io abbia fatto un sogno o abbia avuto un'allucinazione. Ma allora, perché sto prendendo tanto sul serio la mia idea? Forse ho bisogno di aiuto. Come minimo, può darsi che io abbia gravemente sottovalutato la fallibilità umana.
Immaginiamo che, benché nessuno dei test dia esito positivo, voi vogliate rimanere scrupolosamente aperti a qualsiasi possibilità. Perciò non rifiutate decisamente la nozione che nel mio garage ci sia un drago che sputa fiamme, ma adottate semplicemente una posizione di attesa sospendendo il giudizio. Le prove esistenti sono fortemente contrarie all'ipotesi del drago, ma se ne emergeranno altre voi siete pronti a esaminarle e a vedere se vi convincono. Senza dubbio non sarebbe bello se io mi offendessi perché non mi credete; o se vi criticassi accusandovi di essere noiosi e privi di immaginazione, semplicemente per avere espresso il giudizio di «non dimostrato».
Immaginiamo che il responso dell'esperienza fosse stato diverso. Il drago è invisibile, va bene, ma lascia delle impronte sulla farina. Il rivelatore nell'infrarosso segnala che esso emana calore. La vernice spray permette di vedere una cresta dentellata che danza in aria. Per quanto scettici possiate essere stati in precedenza sull'esistenza dei draghi - per non parlare dei draghi invisibili - ora dovete riconoscere che qui c'è qualcosa e che ciò che si osserva sembra conciliarsi con un drago invisibile che sputa fuoco.
Consideriamo ora un altro scenario. Supponiamo che a sostenere la strana idea dell'esistenza dei draghi non ci sia solo io. Supponiamo che anche vari altri vostri conoscenti - tra cui persone che non si conoscono certamente fra loro - vi dicano di avere dei draghi nei loro garage, ma che in ogni caso le prove siano terribilmente elusive. Tutti noi ammettiamo che ci dà fastidio dover credere a una convinzione tanto strana e così mal sostenuta da prove fisiche. Nessuno di noi è pazzo. Noi ci chiediamo che senso avrebbe se in tutto il mondo dei draghi invisibili fossero effettivamente nascosti nei nostri garage, con tutti noi a crederci. Io penso che non sia così. Ma se tutti quei miti antichi dell'Europa e della Cina, dopo tutto, non fossero solo dei miti...
Meno male che adesso c'è chi dice di aver visto delle impronte nella farina. Quelle impronte, però, non si producono mai alla presenza di persone scettiche. Si presenta allora una spiegazione alternativa: a un attento esame appare chiaro che le orme potrebbero essere una contraffazione. Un altro entusiasta dei draghi si presenta con un dito bruciato e lo attribuisce a una rara manifestazione fisica del respiro infuocato del drago. Anche questa volta, però, ci sono altre possibilità. È chiaro che per scottarsi le dita non occorre esporle all'alito infuocato di un drago invisibile. Tali «prove» - per quanto importanti possano considerarle i fautori dei draghi - non sono affatto conclusive. Ancora una volta, l'unico approccio ragionevole consiste nel rifiutare provvisoriamente l'ipotesi dei draghi, nell'essere disponibili a valutare futuri dati fisici che dovessero presentarsi, e nel chiedersi per quale motivo un così gran numero di persone sobrie e sane di mente condividano la stessa strana illusione.

E’ qui esaminato tutto il campionario di tattiche seguite dai rappresentanti delle Pseudoscienze , quando si trovano di fronte ad una persona che voglia esaminare le teorie proposte in maniera aperta e convincente .

Se siete disposti a seguire con pazienza tutta la trafila di mosse e contromosse , alla fine l’atto finale sarà una reazione che sarà un misto di sdegno ed ira , invettive contro la vostra ignoranza e mancanza di fantasia e magari un accenno che fate parte di qualche organizzazione segreta appositamente creata per una azione di insabbiamento ( cover-up ) della mirabolante teoria od invenzione .

Continua.....