lunedì 7 maggio 2012

Auguri, radio !



Oggi 7 Maggio la Russia festeggia la Giornata della radio per ricordare la prima trasmissione effettuata da Aleksandr Popov nel 1895.

http://italian.ruvr.ru/2012_05_07/74044347/

"Dietro le quinte di Torre Bert" - L'AIR intervista Achille Judica Cordiglia

Come da titolo :

 

Intervento di modifica per antennina attiva

Insieme all'acquisto di un ricevitore portatile dall'estremo est asiatico ho approfittato di comprare anche la notissima antennina attiva romboidale commercializzata con i marchi Degen e Kestrel, ma poco cambia, la sostanza rimane la stessa. Per quello che l'ho pagata è valsa la pena acquistarla, anche se devo dire che un'ingegnerizzazione del prodotto un pò più robusta non ci sarebbe stata male. Infatti quel filetto sottile sottile non mi piaceva tanto...Leggendo su Scala Parlante l'equipaggiamento di alcuni ascoltatori, e vedendo che avevano realizzato alcuni interessanti ascolti con la stessa antenna, ho voluto insistere con le prove per vedere se potevo anche io avere qualche soddisfazione, se il prodotto era veramente valido o se l'insieme dei fattori come la mia posizione geografica e abitazione non consentivano grandi ascolti. Infatti c'era qualcosa che non quadrava, tanto rumore e poco segnale, niente di interessante. E quel filetto sottile sottile che mi dava da pensare...infatti una tarda sera mi sono messo a muovere leggermente il cavo in prossimità del connettore che entra nella control box (per intenderci la scatoletta con il potenziometro) e ho avuto la conferma che i miei sospetti erano fondati. Quei connettori stampati e soprattutto quel filetto davano seri problemi: muovendo il filo e i connettori il segnale e il rumore andavano e venivano. Inizialmente ho optato per la sostituzione dei connettori, togliendo quelli montati di fabbrica e sostituendoli con mini jack stereo totalmente in metallo. Pensavo fosse sufficiente. Ma quel benedetto filo continuava a non piacermi affatto.Il tipo di cavetto utilizzato dalla fabbrica costruttrice è quel maledetto cavetto a tre conduttori interni (positivo dei due canali stereo più massa) che per essere leggero e sottile non utilizza isolante in gomma ma i fili interni sono smaltati, penso che chiunque tra di noi avrà già avuto spiacevoli e ripetute avventure negative con gli auricolari volgarmente chiamati "cuffiette", che adottano proprio lo stesso tipo di filo. A questo punto non ho resistito all'idea di fare una modifica sostanziale all'oggetto, approfittando di metterci le mani sia per riparare il difetto e sia per rendere il tutto più robusto e sostanzioso dal punto di vista della praticità e manovrabilità. Infatti il cavo che va al ricevitore era un pò troppo corto per i miei gusti, essendo mancino dovevo poi tenerlo in posizione contraria, e quella rotellina minuscola per la regolazione non mi piaceva troppo. Un paio di visite ai negozi di elettronica della zona per comprare 5 metri abbondanti di cavo di segnale stereo (due conduttori isolati in gomma + calza schermo per la massa), un contenitore in plastica e un contenitore portabatterie stilo comprati all'ultima fiera dell'elettronica di Pordenone, e una manciata di componenti reperiti nei cassettini: due gommini passacavo, due fascette, un porta led in metallo, un led, un interruttore a slitta da pannello, un potenziometro con relativa manopolona, filo sottile e tanta pazienza, questi sono stati gli ingredienti della realizzazione. Ecco come si presenta il tutto, completato ma aperto:



Da come si può vedere, dalle originarie batterie ministilo ho optato per l'adozione di due batterie stilo, che garantiscono maggior durata. I comandi trovano posto sul pannellino superiore della scatola e sono collegati al circuito stampato tramite spezzoni di filo. Consiglio di usare colori diversi per rendere più chiaro e agevole il montaggio. Come dice il vecchio adagio di elettronica saggezza, "il migliore connettore è quello che non c'è". E infatti ho provveduto ad eliminarli e ad entrare direttamente con il cavetto nella control box, passando per i due gommini neri e fissandoli con due fascette, in modo da evitare strattonamenti involontari. L'unico connettore è quello che va al ricevitore (allungato rispetto all'originale) e, dall'estremo opposto, quello che entra nella scatolina collegata alla struttura romboidale appesa alla finestra con la ventosa.  Per il resto, proprio quest'ultima struttura l'ho lasciata inalterata.


Tutto il lavoro è piuttosto semplice ma va fatto notare che il circuito stampato ha le dimensioni di un francobollo, i componenti sono tutti SMD e ci sono alcune saldature con fori passanti. Questo significa che non serve avere attrezzatura spaziale, è sufficiente un saldatore ma con la punta piuttosto affilata e ben tenuta, e soprattutto munirsi di trecciola dissaldante. E' necessario infatti rimuovere i componenti e i collegamenti ma prima di poter saldare i fili nuovi bisogna togliere lo stagno. La preparazione della scatoletta richiede molto poco tempo, ma il lavoro sullo stampato dà buoni risultati solo con attenzione certosina e molta pazienza, buoni occhi e mano ferma, con l'SMD non si scherza tanto infatti basta scivolare con il saldatore e ci si porta via piste e componenti. Niente di impossibile ma ci vuole un approccio zen, quindi volontà, concentrazione, decisione, precisione e rilassatezza. Purtroppo il piccolo stampato non ha punti di aggancio nè fori da usare per fissarlo al fondo della scatola, infatti la sua disposizione originaria prevede che resti in posizione incastrato nella sede creata tra i due gusci di plastica. Per fissarlo al fondo della nuova control box ho optato quindi per un paio di gocce di colla termica. Ecco come si presenta il tutto una volta terminato e chiuso:


Sono soddisfatto della riuscita, sia a livello estetico e sopratttutto funzionale, è una modifica che consiglio vivamente a tutti i possessori di questo oggetto, con poca spesa è possibile dargli un aspetto e una robustezza molto maggiore, a garanzia di un buon utilizzo e dutrata nel tempo. Saluti a tutti.
Gianluca Romani

domenica 6 maggio 2012

Video della ricezione XXX Meeting AIR Torino a 5000 kHz

Ricevuto da parte di Ivan Guerini :



Un SDR...a scatola chiusa - Conclusione


Faccio seguito al mio precedente post sullo stesso argomento:
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/04/un-sdra-scatola-chiusa-prima-parte.html
per presentare le foto relative alla conclusione del lavoro (finalmente!! :-)) iniziato ormai diversi mesi fa.
Che dire, genialità non ce n'è voluta molta, ma pazienza sì, di quella ne è servita un pò.

Come spesso accade, il diavolo ha voluto metterci la coda fino all'ultimo: proprio mentre stavo per chiudere il tutto, il piccolo hub USB, già montato e collegato, ha deciso di salutarmi...calorosamente. Durante i primi test mi sono accorto che, per colpa di un probabile corto-circuito interno, stava assorbendo quasi 2A (!!), costringendomi ad un'imprevista sostituzione e ad un rework dei cablaggi che avrei preferito evitare. Il nuovo hub è il blocchettino quadrato di colore bianco che appare davanti al trasformatore, leggermente a sinistra nella foto seguente:




Nella foto qui sopra si vede anche il pannello frontale completo. Nella parte superiore, a sinistra troviamo la presa USB di tipo B per collegarsi da un PC all'hub e - tramite questo - al PM-SDR ed alla scheda audio E-MU 0202 collocati all'interno, nella parte inferiore della scatola (non visibili nella foto). A destra, due LED per monitorare le due alimentazioni a 5VDC e l'interruttore generale. In basso a sinistra, la presa BNC per l'antenna, A destra, due prese audio stereo per le cuffie (da 3,5 mm e 6,3 mm rispettivamente) e due prese RCA per l'uscita audio di linea verso l'eventuale amplificatore esterno, PC, registratore, ecc..

Quelle che seguono sono le foto finali del "ricevitore" finito. Sul pannello posteriore è presente solo la presa da 220V munita di filtro.






Bene, questo è tutto. Adesso credo che per un pò di tempo lascerò stare saldatore e cacciaviti e cercherò di godermi il risultato di questo lavoro.

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Daniele Tincani

La mia postazione d'ascolto e (only) qrp.



Questa è la mia postazione d'ascolto e trasmissione qrp, l'ultima foto riguarda il setup più recente.
A destra delle foto la "zona ricezione" con il gruppo commutazione  e sintonia delle antenne, questa è la zona che prediligo...passo la maggior parte del tempo solo ad ascoltare.
La parte sinistra, la "zona trasmissione", con nominativo "iz0gzw" solamente con massimo 10 w. di potenza...il qrp è una mia passione da sempre.
La parte centrale sopra il monitor di stazione la "zona V/Uhf ".
Questa è la parte fissa delle mie apparecchiature...
altri apparati portatili ed accessori per l'attività "fuori porta", Sangean 909, Degen1103, Yaesu ft 817, ecc. ecc. completano il tutto.
Un saluto a tutti e ottimi ascolti.
Giuseppe Morlè iz0gzw/AIR 2852.


Radio Cina annuncia 'La Zheng He naviga il globo per una missione di pace'

Pechino. Il 16 aprile scorso, la nave "Zheng He" della Marina cinese è salpata dal porto militare di Dalian per portare a termine una "missione armoniosa: la  circumnavigazione del globo. A darne notizia è stata Cri on line, il sito web della redazione italiana di Radio Cina Internazionale. La  Zheng He", come inviato in amicizia dell'esercito cinese,  visiterà 11 paesi.

Nel corso del suo lungo viaggio la nave visiterà 11 porti di diversi Paesi. In particolare la nave della missione amica toccherà i porti del Vietnam, Malesia, India, Italia, Spagna, Canada, Ecuador, Polinesia francese, Tonga, Indonesia e Brunei.

Il viaggio della nave militare cinese coprità una distanza totale di oltre 30.000 miglia marine e durerà cinque mesi.

Venturi apre l'assemblea dell'Air Meeting 2012 "Internet e blog porteranno nuovi soci"



Da sin Repetto, Venturi, Pecolatto
Torino."Internet e blog porteranno nuovi soci, almeno questo è il nostro auspicio". Lo ha detto Giancarlo Venturi, presidente dell'Air, l'Associazione Italiana Radioascolto in apertura dell'assemblea annuale del trentesimo Air Meeting di Torino.
"I visitatori del blog e di coloro che leggono i post sono aumentati, speriamo che tutto questo si possa tradurre in nuove iscrizioni alla nostra associazione. Ci contattano dagli Stati Uniti, dalla Russia. E' un punto di forza enorme affiancato anche dal gruppo di Facebook che oggi ha 3 mila contatti e che si interessa di radioascolto". Secondo Venturi "i conti economici possono migliorare ancora se tagliamo ulteriormente i costi della carta e della spedizione delle convocazioni anche della stessa assemblea-ha aggiunto Venturi-La multimedialità ci aiuterà anche nei bilanci. Oggi siamo 330 soci ed è un numero elevato. La metà degli associati è iscritta alla mailing list che deve essere usata con criterio, con argomenti consoni al nostro hobby, quello del radioascolto. Le lamentele non ci sono più state e questo è stato un grande risultato. Facebook, grazie a Fiorenzo Repetto, è aumentato in maniera esponenziale. Ogni giorno arrivano 4/5 iscrizioni al giorno", ha riferito il presidente dell'Air.

Una parentesi è stata riservata alla pubblicazione di Radiorama, l'organo ufficiale dell'associazione. "L'elenco telefonico su carta è sparito. E' un esempio, ma si deve anche sapere che la carta è destinata a sparire nel giro di pochi anni. Radiorama di carta non ce lo potevamo più permettere perché costava molto e poi anche perché mancava il gruppo "storico" di persone che si occupava del trasporto delle copie dalla tipografia alle poste per la spedizione", ha detto Venturi.

"E' vero con Radiorama diffuso via web abbiamo risparmiato e anche molto -ha detto a questo proposito il tesoriere Fiorenzo Repetto- Sono convinto che risparmieremo ancora e in cassa arriveranno sicuramente soldi". "Si potrebbe arrivare a ridurre la quota d'iscrizione e quindi mantenere i servizi", ha aggiunto Claudio Re. "Studieremo qualche valida iniziativa su come investire i soldi che avanzano nel fondo cassa".

Venturi ha ribadito: "Tutte le comunicazioni saranno trasmesse per via telematica. Crediamo quindi che anche le convocazioni delle prossime assemblee possano essere effettuate via email. Questo ci porterà ad un altro risparmio. Per la carta e la spedizione abbiamo speso 800 euro. Soldi sprecati che certamente potevamo lasciare in cassa".


Giò Barbera
giobarbera@gmail.com

L'emozione di vivere la radio e farla vivere agli altri

Dal Museo della Radio di Torino
Torino. Vivere la radio come non l'hai mai vissuta prima partecipando all'Air Meeting di Torino incontrando altri appassionati come te in un mondo per tanti ma che conoscono in pochi. Un'esperienza fantastica che ho condiviso ieri con i vertici dell'Air partecipando alle visite guidate con Angelo Brunero nella sede della Rai per scoprire da vicino la bibliomediateca e poi il museo della radio.

Con molti di loro, prima del pomeriggio di studio nella sala conferenze dell'hotel Diplomatic, si è parlato di ricordi, del sopravvento di internet che ha ridimensionato il modo anche di fare e ascoltare radio.

Ma é emersa anche quella voglia di far vivere ancora questo hobby che rischia di scomparire per la mancanza della "materia prima" ovvero delle trasmissioni su tutte le bande. Ci vogliono giovani capaci ancora di emozionarsi davanti alle radio del nonno o facendo girare una manopola di un ricevitore professionale della nostra epoca. Si possono far vivere quelle emozioni anche a coloro che sono vicini a noi e che non conoscono quello che facciamo.

Possiamo iniziare a farlo partendo dai nostri figli cercando di coinvolgerli, col gioco, all'ascolto delle voci dal mondo. Si può andare nelle scuole coinvolgendo le direzioni didattiche e perché no insegnare ai ragazzi che le lingue si possono imparare anche ascoltando una voce che esce dall'altoparlante della radio senza dover necessariamente partecipare ad uno stage scolastico all'estero durante l'estate. Le iniziative possono quindi essere molteplici basta saperle concretizzare.

Leggendo post sul blog, notizie su Radiorama e sulla nostra pagina di Facebook, ogni giorno vedo e vivo emozioni fortissime. Per uno come me che ha vissuto e ha fatto radio e che oggi vive di giornalismo é davvero diventata una passione di cui ogni giorno sento il bisogno di essere nutrito. Cercherò di far vivere quelle stesse emozioni a mia figlia Sara che con i suoi otto anni ha già capito che dietro una radiolina si apre un mondo senza confini e senza tempo.

Credo ognuno di noi debba mettersi al lavoro da subito:  basta un orecchio, chiudere gli occhi e sviluppare idee, condividerle e diffondere progetti e iniziative tra coloro che oggi ci guardano come "animali in via di estinzione" ma che potrebbero diventare, come noi, amanti della radio e perché no nuovi soci Air.

Gió Barbera Air member 3403
giobarbera@gmail.com