lunedì 4 settembre 2017

diploma ARI 90 per la nostra sezione di Genova è stato portato a termine

Anche il diploma ARI 90 per la nostra sezione di Genova è stato portato a termine.

 Nel LOG abbiamo  4.460 qso.  

Complimenti a tutti gli operatori ! 

Si ricorda che per richiedere il diploma dovete mandare  il LOG dei vostri contatti  al manger. 
Per ottenere il Diploma le Stazioni italiane dovranno collezionare tutte e 20 le Regioni. Trovate tutte le info sul sito ARI.
Le QSL saranno mandate a tutti via EQSL, chi volesse la QSL cartacea deve richiederla via bureau ...


Leggetevi il link









Le prossime sezioni :
  • Settembre 2017: Friuli-Venezia Giulia (V) e Abruzzo (A)
  • Ottobre 2017: Toscana (F) e Sardegna (S)
  • Novembre 2017: Emilia-Romagna (E) e Campania (C)
  • Dicembre 2017: Marche (M) e Lazio (R)
  • Da Marzo a Giugno 2017: II2ARI (H90ARI1)
  • Da Luglio a Ottobre 2017: IQ2ARI (H90ARI2)
  • Solo il 22 Aprile 2017: 10 Stazioni Marconiane 10 Stazioni Commemorative Marconiane Italiane IY (Y) appartenenti al C.S.M.I. (Coordinamento Stazioni Marconiane Italiane):
  • IY1MR, IY1SP, IY4FGM, IY5PIS, IY6GM, IY7M, IY0GA, IY0IMD, IY0ORP, IY0TC. (Y) I QSO/HRD effettuati sempre nella giornata del 22 aprile con le predette stazioni IY, saranno anche validi per il conseguimento dello speciale "Diploma Stazioni Marconiane Italiane * 90 Anni ARI". Valgono le medesime disposizioni tecnico-operative delle stazioni IQ.



posto di seguito tutte le altre attività di questa estate dell' A.R.I. di Genova

Link n. 1

Link n. 2

Link n. 3

Link n. 4

Link n. 5

Link n. 6


Mostra Radio d'Epoca "La mia vecchia radio" 9 -10 Settembre



Suggerito da Fabio Giovannoni IW5CBN

Nell'ambito della Festa della Misericordia di Campi Bisenzio 2017, il Gruppo Toscano dell'AIRE Associazione Italiana per la Radio d'Epoca, allestirà Sabato 9 e domenica  10 Settembre dalle ore 17:00 alle ore 24:00  circauna piccola esposizione di Radio d'Epoca appartenenti a varie epoche e tutte perfettamente restaurate, nel parco della Villa il Palagio. (Misericordia di Campi Bisenzio Via Saffi 3/d, 50013 Campi Bisenzio - Firenze).



  

 In un percorso visivo, ripercorrete con noi la storia di questi apparecchi che hanno dato voce alle vicende italiane e straniere dal 1920 fino agli anni '80.

Il gruppo Toscano ha il suo sito aireradiofirenze.wordpress.com e la pagina Facebook https://m.facebook.com/profile.php?id=569129896437064



nominativi OM barrati


la questione è attuale soprattutto con i LOG online... 
il computer non ama chiacchiere ma capisce i dati così come li inseriamo... 

in particolare nel "famoso diploma" ormai concluso e di cui non faccio che brevi accenni ( II1ASGE ) mi sono trovato nella situazione di dover "aggiustare a mano" ed a "normalizzare" i dati secondo un criterio 

infatti c'era un OM in trasferta in 9A che mi ha richiesto il diploma ... 
io avevo scritto sul LOG ( bblogger ) iz6eccetera/9a mentre Massimo 9a/iz6eccetera dal punto di vista "legislativo" credo entrambi fossimo nel giusto.
Stessa cosa è accaduta per un OM della zona 2 che trasmetteva in zona 6 dove tre stazioni accreditate si sono comportante in 3 modi diversi.

Colpa mia perchè non avevo previsto il problema e tutto sommato sono riuscito in tempi brevi a metterci una pezza ...

 In questi casi l'eccezionale ENZOLOG faceva i conti "giusti" ma considerava nominativi diversi secondo dove veniva inserita la barra pur considerandoli nel "country" esatto e nella zona esatta di trasmissione. 

OM in "trasferta vengono segnati sui LOG:

a) I6/IZ1XXX
b) IZ1XXX/I6
c) 6/IZ1XXX
d) IZ1XXX/6

per l'estero esistono solo 2 possibilità

a) HB9/IZ1XXX
b) IZ1XXX/HB9

personalmente sceglievo per uniformità sempre la "B" considerando che vedo che bblogger, enzolog, eqsl e hrdlog me lo davano sempre giusto ...

Comunque, da esperienza personale appena fatta i LOG elettronici "democraticamente" accettano tutte le sopracitate soluzioni per venire incontro a tutte le idee contrastanti.

Ho posto una domanda sui più famosi forum radioamatoriali :
<<Esiste, che voi sappiate, una normativa dove c'è indicato precisamente come tenere il LOG o è lasciata alla libera interpretazione? ho cercato in normattiva e negli altri siti di normative italiane ma è un guazzabuglio come sempre avviene purtroppo nelle leggi italiche.Nei manuali per le prove di esame (ne ho diversi sia come associazioni che come annualità) danno tutte le soluzioni credo secondo il "gusto" dello scrittore.>>

e la miglior risposta me l'ha data su ARIFIDENZA Alberto I4JED e per questo lo ringrazio sentitamente
<< la normativa sarebbe per coloro che chiamano,che dovrebbe rispettare i regolamenti!
Nel log devi segnare il call che hai collegato... per il primo caso,portatile in Italia,
il piu' corretto sarebbe il d,essendo le area 1-2-3- non I1-I2-I3 ecc ... Per l'estero , il piu' corretto e a... vedi LINK
2.3 Quando il titolare della licenza trasmette nel paese visitato, deve usare il suo nominativo nazionale di chiamata, preceduto dal prefisso di chiamata del paese visitato, omissis
ci sarebbe anche questo articolo. vedi LINK
come sempre..ci sara' chi e' d'accordo e chi no!!
Alberto>>

In particolare il link ve lo riporto direttamente con il copia incolla sul sito ARI 


di Pier Luigi, IK2UVR
Se accendiamo il Packet Cluster e osserviamo per un po’ il traffico che passa ci rendiamo subito conto che in quanto a nominativi “barrati” le idee sono tante e ben confuse. Lì veramente regna l’anarchia più totale. Così capita di vedere transitare i barrati P, i barrati M, e fin lì nulla di strano, ma poi ogni tanto si vedono i barrati LH, i barrati J, i barrati QRP, recentemente i barrati FF: di tutto e di più. Ho cercato di andare a fondo al problema documentandomi in rete, qualcosa ho trovato, spesso non ho trovato oppure ho trovato notizie strane e contradditorie.

Cominciamo dall’inizio: chi assegna i nominativi radioamatoriali? In Italia è il Ministero per lo Sviluppo Economico (ex Ministero delle Comunicazioni, ex Ministero delle Poste e Telecomunicazioni), e lo fa sulla base di un’assegnazione di un blocco di prefissi da parte di un ente sovranazionale, che è la I.T.U., International Telecommunication Union. All’Italia, lo sanno anche i pomelli delle nostre radio, è stato assegnato tutto il blocco IAA – IZZ. Nel dopoguerra i Radioamatori italiani avevano tutti un unico prefisso, dalle Alpi al Canale di Sicilia: I1. C’erano poi gli I5 (Somalia) e gli I6 (Eritrea) fino a quando questi due Paesi sono rimasti sotto la giurisdizione italiana, e la Somalia ad esempio lo è stata per ben 10 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Solamente nei primi anni ’70 con l’avvento del C.A.P. e delle Zone Postali si è deciso di variare un po’ assegnando numeri diversi dall’1 e così, mantenendo il proprio suffisso, i Lombardi sono diventati I2, i Toscani I5, i Laziali I0, eccetera. Alle Regioni a Statuto Speciale come è noto, sono stati assegnati prefissi particolari, IX1 per la Valle d’Aosta, IN3 per il Trentino-Alto Adige, IV3 per il Friuli-Venezia Giulia, IS0 per la Sardegna e IT9 per la Sicilia. Sono stati inoltre assegnati i vari prefissi per le Isole: IA5, IC8, IM0, eccetera. Sempre in quegli anni ’70 è arrivata la Patente Speciale che consentiva di avere una Licenza anche senza la prova di telegrafia, limitata alle VHF e superiori. Per questo si è deciso di assegnare il prefisso IW ai titolari di Licenza Speciale, così come hanno fatto anche altri Stati, ad esempio la Spagna con EB, il Belgio con ON1, la Germania con DB, DC, DD e DG, la Francia con F1 e F4.


Di libera portabilità della Stazione non se ne parlava proprio, ad eccezione delle apparecchiature VHF o UHF. Per trasferire un apparato HF ci volevano permessi e carte bollate. Addirittura diversi decenni fa per ottenere la Licenza bisognava produrre una piantina della casa con segnata l’ubicazione della stazione radio.
In altri Paesi invece la politica adottata fu differente, più liberale. Per trasmettere da un altro Paese poi ci volevano permessi e lungaggini burocratiche, ma finalmente con la Raccomandazione CEPT T/R 61-01 (per tutti “la CEPT”), approvata nel 1985 e aggiornata più volte negli anni, fu reso possibile spostarsi con gli apparati nei Paesi sottoscrittori senza particolari formalità, per periodi di tempo non lunghi, variabili a seconda delle varie legislazioni nazionali (mediamente attorno ai tre mesi), naturalmente rispettando le leggi locali e le limitazioni relative alla propria licenza. Nel documento è chiaramente indicato come il Radioamatore ospite deve “uscire”, al punto 2.3: “Trasmettendo dal Paese visitato il possessore di licenza (radioamatoriale) deve usare il proprio nominativo nazionale preceduto dal prefisso del Paese visitato come indicato in Tabella 2 e Tabella 4. Il prefisso e l’indicativo nazionale devono essere separati dal carattere “/” (telegrafia) o dalla parola stroke (fonia)”. Tra le altre cose consultando appunto queste Tabelle allegate, si vede ad esempio che il prefisso nazionale dell’Italia è I, quello della Spagna è EA, quello del Portogallo è CT7, quello delle Azzorre è CT8 e quello di Madera CT9. Non è necessario aggiungere la call-area, con l’eccezione dell’Estonia, dove invece è obbligatoria. Sappiamo però che ognuno fa come gli pare perché se non è vietato allora è permesso, secondo le interpretazioni contingenti, e poi effettivamente se sono alle Canarie dire EA8/IK2UVR chiarisce subito che non mi trovo nella Spagna continentale ma appunto alle Canarie.
Anche gli stranieri in Italia dovrebbero preporre la sola I al proprio nominativo. Spesso c’è l’obiezione: “ma la Sardegna è un Country diverso dall’Italia quindi deve uscire IS0/…”. Vero, anche se non è previsto dalla CEPT, in un certo senso è tollerato ma non è obbligatorio. Però sappiamo quanto il DXCC permei la vita di tutti i Radioamatori, e la prima cosa che si apprende da novice è appunto il concetto di Country.
Già che ci siamo facciamo una precisazione: il Country è un’invenzione dell’ARRL per il suo diploma più famoso, il DXCC. All’inizio partecipare al DXCC consisteva nel collezionare QSL dai vari Paesi intesi come entità nazionali, poi, siccome esistevano anche le Colonie, si è dato lo status di Country anche ad esse, poi è stata tutta un’escalation di nuove entità, isole, isolette e scogli a malapena affioranti dal mare, enclavi ed exclavi, perfino dei palazzi (ONU NY, ITU Ginevra), pur di aumentare il numero di queste entità. Ma gli Stati Nazionali non sono certamente tenuti ad osservare le tabelle dell’ARRL quando assegnano i prefissi: li assegnano come aggrada a loro e tanti saluti se non riusciamo a capire al volo se un VP8 sta trasmettendo dalle Falkland oppure dall’Antartide o dalle South Shetland, o South Georgia o South Orkney. Anche l’Italia non fa eccezione: chi può dire se un IR0 sta facendo un’attività speciale o un contest dal Lazio o dall’Umbria o dalla Sardegna (che per l’ARRL è un Country diverso dall’Italia)? Lo stesso dicasi per le Stazioni di Sezione: IQ0 sono sia in Sardegna che in Lazio e Umbria. Non parliamo poi della Francia, la prima stazione francese che trasmetterà dalla Luna sarà probabilmente un TO o un TX.
Questo per quanto riguarda la CEPT, ma tra Stati non CEPT? Vi sono alcuni Stati che pur essendo non-CEPT aderiscono alla Raccomandazione di cui sopra: gli Stati Uniti, il Canada, gli eredi delle ex Antille Olandesi, il Perù, il Sudafrica, l’Australia e la Nuova Zelanda. Ma tra Stati Uniti e Canada è diffusissima la pratica di posporre il prefisso del Paese visitato anziché di anteporlo, es. K1ABC/VO invece del più corretto VO/K1ABC. Le ragioni sono per lo più di abitudine, laggiù hanno sempre fatto così, e il fatto di aderire alla Raccomandazione CEPT non li smuove più di tanto.
E adesso veniamo alle “dolenti note”: in Italia la libera circolazione degli apparati HF è conquista assai recente, di inizio secolo. Dopo un decennio abbondante nessuna normativa è stata emessa dalle Autorità preposte per regolamentare come è necessario proporsi in radio quando non si è nella propria abituale residenza. Infatti il Decreto del Presidente della Repubblica che liberalizza la trasferibilità degli apparati HF nulla recita a questo proposito, dice solo che al di fuori della sede l’attività (di radioamatore) può essere svolta con apparato portatile anche su mezzo mobile escluso quello aereo.
Per ovviare a questa carenza normativa, già nel 2006 l’ARI (cfr. RR 01/2006 pag. 19) aveva rivolto un invito ai propri associati ad uniformare gli indicativi di chiamata ad alcune linee guida. E’ un invito, naturalmente, e non un obbligo, ma noi tutti in quanto Soci ARI siamo moralmente obbligati a seguire le indicazioni della nostra Associazione, né più né meno di come siamo tenuti a rispettare i band-plan che come noto sono il risultato di una raccomandazione della IARU, di cui l’ARI è filiazione.
Ecco pertanto uno schemino che riprende e integra quanto già pubblicato sei anni fa (e regolarmente disatteso):
Il concetto è: se non siamo nel nostro QTH di residenza siamo in portatile, e non è significativo il tipo di alimentazione dell’apparato. Quindi anche se siamo nella casa al mare con alimentazione di rete siamo portatili come se fossimo in auto con l’apparato collegato ad una batteria.
Detto questo se operiamo all’interno della nostra call-area o della nostra isola o della nostra Regione a Statuto Speciale POSPORREMO la lettera P separata da una /. In caso contrario POSPORREMO il numero di call-area, o il prefisso dell’isola o della Regione a Statuto Speciale dalla quale siamo a trasmettere.
Perché non anteporre il prefisso? Perché siamo in Italia e non all’estero!
Facciamo qualche esempio:
IK2UVR/P se sono in Lombardia (IK2UVR/2 pur tecnicamente non errato è in realtà pleonastico)
IK2UVR/1 se sono in Piemonte o in Liguria
IK2UVR/IX1 se sono in Val d’Aosta
IK2UVR/IS0 se sono in Sardegna (e non IS0/IK2UVR come obietta qualcuno perché la Sardegna “è un Country separato” ) Abbiamo già visto come il concetto di Country sia “made in ARRL” e quindi non deve essere condizionante per altre realtà. E poi tutti i migliori software riconoscono il Country DXCC anche se il prefisso viene posposto anziché anteposto, come si diceva pocanzi a proposito degli Americani
Quindi prima viene il proprio nominativo e poi l’indicazione di dove si è. Ed è perfettamente inutile aggiungere una P per indicare la portabilità ad eccezione del primo caso perché c’è solo quella.
Pensate a che salto deve aver fatto qualcuno quando anni fa stavo facendo un’attivazione in portatile dalla Toscana e sono stato spottato come IK2UVR/P5: North Korea!
Se un Radioamatore Sardo opera dalla Sardegna main island sarà quindi IS0AAA/P,
se si trova alla Maddalena sarà IS0AAA/IM0
se è in Sicilia sarà IS0AAA/IT9
se è a all’Elba sarà IS0AAA/IA5
e così via
Facciamo una considerazione sui suffissi auto attribuiti. In Italia per lo più sono illegali. Quindi definirsi come IZ1ZZZ/QRP perché si trasmette con 5 Watt non è corretto. Non esiste un prefisso QRP. Idem per LH (Lighthouse, cioè faro): in questo caso poi LH è un prefisso della Norvegia e inserirlo nel proprio nominativo costituisce realmente un illecito. Il volume Etica e procedure operative per il Radioamatore chiarisce questo concetto: se ci si vuole identificare come stazione QRP non bisogna inserire una barra, ma uno spazio tra il proprio nominativo e la sigla QRP, quindi una chiamata CW sarà: CQ CQ IZ1ZZZ QRP AR. In fonia si potrà inserire un “QRP Station” o solo “QRP” dopo il nominativo, ma non trasmettendo il proprio nominativo stroke QRP. D’accordo, non è il Vangelo, però molti di noi farebbero bene a leggerlo e a correggere abitudini sbagliate se è il caso. A proposito di QRP, val la pena di rileggersi il codice Q perché anche lì se ne sentono delle belle, tipo “il QRZ” per indicare il nominativo di stazione (semmai è il QRA).
E sempre in tema di nominativo, occorre ricordare che il nominativo in Italia identifica la Stazione e non il proprietario, al contrario degli Stati Uniti ad esempio. Secondo la legislazione italiana se andiamo a trovare un collega OM e vogliamo operare la sua stazione radio, il call che dovremo usare sarà quello della sua stazione e non della nostra. Noi saremo i secondi operatori e spetterà a lui iniziare e concludere le trasmissioni. E’ un anacronismo, è vero, ma è legge dello Stato.
Se tutti quanti noi ci sforzassimo un po’ di più di seguire le regole, anche non scritte, del radiantismo, forse saremmo meno insultati dagli stranieri, con i soliti spaghetti-mafia-macaroni. E’ verissimo che anche gli altri non sono certo dei mostri di correttezza in radio, ma a far casino a 14.195 non ci sono Francesi o Tedeschi, giusto per fare un esempio.
HF Award Manager
Pier Luigi Anzini, IK2UVR/N2UVR
se volete approfondire l'uso dei log online leggetevi il sottostante link:


domenica 3 settembre 2017

Forte" Burst Solare di tipo II" ricevuto in HF da Forno ed in VHF da Pasturana

Con le stazioni di Forno (TO) e Pasturana (AL) della rete SID Monitor e quella di Pasturana anche alla rete e-Callisto , abbiamo ricevuto ieri 2 Settembre , un Burst Solare di tipo II .
Si tratta di segnali che si presentano come " nuvole di rumore" distribuite in frequenza con la fondamentale ancora in HF e con la seconda armonica in VLF .
Ambedue sono state ricevute come da immagini seguenti :


A Forno si vede la fondamentale 

A Pasturana si vede la seconda armonica 

L'immagine di Pasturana e' stata elaborata graficamente per esaltare il contrasto .
Le immagini degli spettrogrammi sono pubblicate in tempo reale ai collegamenti :

Forno : http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html
Pasturana : http://www.sidmonitor.net/gallery/callisto.html

Un ringraziamento a tutti quelli che si danno da fare per mantenere aggiornati i sistemi :
Fabrizio Francione, Mario Frandino , Vainer Orlando , Roberto Borri ( CSP) , Renato Romero .

inizio del corso CW presso la sezione ARI di Genova

vi inoltro l'amail della mia maestra Laura




Ciao ,
Comunico che sono aperte le iscrizioni al corso di telegrafia , il corso inizierà martedì 3 Ottobre  per tutti , principianti e avanzati....

Per favore , fate sapere tramite mail a me oppure  I1MMN Mario o IK1YLJ Claudio. 
Speriamo che siate numerosi, La CW è divertente e bellissima ! Coraggio !


73 de Laura IZ1DFL
per info  sito WEB
per contattarci
  • A.R.I. - Associazione Radioamatori Italiani
    Sezione di Genova
    Salita Carbonara 65b - 16125 Genova
  • Ufficio Postale Centro
    Casella Postale 1117
    16121 Genova Italy
  • Tutti i venerdi ore 21.00-23.00
    1° e 3° Domenica del mese ore 9.30-11.30


Il “codice Vail


Più conosciuto come “codice Morse”, detto anche “alfabeto Morse”, è un sistema per trasmettere lettere, numeri e segni di punteggiatura per mezzo di un segnale in codice ad intermittenza.
Fu oggetto di studio di Samuel Morse dal 1835, ma venne realizzato dal tecnico Alfred Vail, suo collaboratore dal settembre 1837. Fu da entrambi sperimentato per la prima volta l'8 gennaio del 1848 allorché, in presenza di una Commissione del Franklin Institute di Philadelphia, venne impiegato il telegrafo scrivente register.
Il codice Morse è una forma ante litteram di comunicazione digitale. Tuttavia, a differenza dei moderni codici binari che usano solo due stati (comunemente rappresentati con 0 e 1), il Morse ne usa cinque: punto (•), linea (—), intervallo breve (tra punti e linee all'interno di una lettera), intervallo medio (tra lettere) e intervallo lungo (tra parole).
Samuel Morse iniziò a interessarsi di telegrafia nel 1832 e nel 1835 aveva già progettato un primitivo sistema di relè. Il sistema fu presentato pubblicamente nel 1837 e migliorato nel 1838 (anno in cui depositò il brevetto del telegrafo), infine brevettato nel 1840. Fu presto costruita la prima linea telegrafica tra Baltimora e Washington in cui il 24 maggio 1844 fu inviato il primo messaggio: "What hath God wrought?" dall'inglese: Cosa ha fatto Dio?, espressione tratta dai Numeri).
Il codice Morse originale consisteva in combinazioni di punti e linee ognuna corrispondente a un numero. A sua volta ogni numero corrispondeva a una parola ricavabile attraverso la ricerca del numero in un apposito libretto. I numeri venivano trasmessi mediante l'uso del tasto telegrafico.
Sebbene Morse fosse l'inventore del telegrafo, non eccellendo in perizia tecnica chiese la collaborazione di Alfred Vail.
Vail sviluppò un sistema nel quale ogni lettera o simbolo veniva inviata singolarmente usando una combinazione di punti, linee e pause. I due convennero che fosse proprio il metodo di Vail il più adatto ad essere inserito nel brevetto che Morse si accingeva a richiedere. Fu proprio questo sistema, conosciuto come codice Morse americano, che fu usato per trasmettere il primo messaggio telegrafico.

Il codice Morse fu subito considerato lo standard per la codifica delle informazioni ed ebbe un così ampio e incontrastato successo che nessun altro sistema alternativo riuscì a soppiantarlo, rimanendo lo standard internazionale per le comunicazioni marittime fino al 1999.

Il costo di un messaggio telegrafato dipendeva dalla sua lunghezza, per questo vennero escogitati alcuni codici commerciali in modo da codificare intere frasi in gruppi di poche lettere (normalmente cinque) che venivano poi inviati come singole parole. Per esempio: LIOUY ("Perché non rispondi alla mia domanda?") o AYYLU ("Non codificato chiaramente, ripeti più chiaramente"). Tra questi, il codice Q e il codice Z hanno ancora una discreta fortuna tanto che attualmente sono usati sia dai radioamatori che dagli operatori di telegrafia per informazioni di servizio come la qualità del collegamento, il cambio di frequenza o la numerazione dei telegrammi.

info tratte da Wiki

buoni ascolti

sabato 2 settembre 2017

OM a Bocca di Magra: da Free Radio AM Trieste alla Colombia

Free Radio AM ricevuta a Bocca di Magra (SP)
Qualche ascolto di passaggio a Bocca di Magra, La Spezia, con il Winradio Excalibur Pro e il loop Winradio 1530LNP. 73 Giampiero

891 1/9 2138 Radio Sim, Vilamoura, Portugal, 2.5 KW, talks, Portuguese song, weak but clear

1035 1/9 2205 Radio Eli, Tartu, Estonia, songs, talks, Russian, fair

1323 2/9 0355 SRR Radio Targu Mures, Romania, songs, id, talks,

1341 2/9 0400 BBC Radio 5 Live, Lisnagarvey, Northern Ireland, id, news fair/good

1341 2/9 0405 Onda Cero, 2 tx, Spain, id, economics, good now over BBC

1350 1/9 2132 I Am Radio, Lombardia, Italy, disco songs, good

1350 2/9 0325 Ondas de la Montana, Colombia, talks Spanish, id, music, weak

1359 2/9 0358 Smooth Radio, Cardiff, England, 200 w, songs, id, commercials fair/good

1368 1/9 1802 Radio One Tuscany Italy, songs, ids, good

1386 1/9 2127 Radio Liberty, Lithuania, talks, news, id, Russian, good S 9 +10

1394.37 1/9 1805 Greek pirate, Greek mx, talks, good

1467 1/9 1809 SBC Radio Riyadh, Saudi Arabia, news, Arabic, good

1476 2/9 0400 Free Radio Am, Trieste, Italy, "Sono le sei, Free Radio Am", songs, mail, good

1560 2/9 0345 WFME, New York, USA, religious songs, fair

1566 1/9 1813 TWR Africa, Parakou Benin, Afro language, christian mx, talks, fair

1566 2/9 0350 Vahon Hindustani Radio, Nederland, Asian songs, fair QRM TWR Benin

1584 1/9 1820 Studio X, Momigno, Tuscany, Italy, songs, "Il calore che cerchi passa attraverso la radio" very good

1602 2/9 0330 Radio Seagull, Nederland, English, songs, talks, id fair

venerdì 1 settembre 2017

A.R.M.I. Navy Ship Radio Award - IT - settembre ed ottobre caldi!





II8IHBC, Special Call Nave Vesuvio, Jolly nel Navy Ship 2017 ARMI   by IQ8XS e IU8CEU ; 

IQ8XS Enigma Award dal 22 al 30 Settembre; 

IQ8XS dal 23 al 29 Ottobre 157° Award Storico Incontro a Teano; 

IQ8XS Award Interforze dal giorno 1 al  6 Novembre; 

IQ1QQ/I8  by IU8CEU Diploma 50° Toto' dal giorno 11 Settembre al 21 Dicembre; 

IQ8XS "Buon CompleARMI IQ8XS" a Novembre...


LA STORIA DELLA SEZIONE A.R.M.I. DI CALVI RISORTA IQ8XSLa Sezione IQ8XS A.R.M.I. M.I. 1270 Radioamatori di Marina affiliata A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) nasce a Calvi Risorta per volere di un gruppo prima di amici e poi di giovani Radioamatori,  i quali hanno abbracciato la voglia di far rinascere a Calvi Risorta e nel territorio dell’Agro Caleno la passione per il Radiantismo.La Sezione IQ8XS annovera tra le sue fila quasi tutti i Radioamatori della Città di Calvi Risorta, oltre a pregiarsi della presenza di radioamatori provenienti da tutto il territirio Casertano, Napoletano e Molisano... ed insieme tutti uniti condividiamo idee e fatti propositivi.La Radio e lo stare BENE insieme sono gli Hobby e le Passioni della Sezione IQ8XS
inutile a dirlo....sempre ON AIR!!!!! A Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre... sempre  impegnatissimi.......altro che bruscolini!!!!!!!!!



INFO : a.r.m.i.





domenica 27 agosto 2017

" OCTOBER TEST 2017 " Collectors & Operators ex- Military Radio Stations - OM-SWL -



Segnalato da: IZ2ZPH  Paolo Cerretti

Il CROSEM http://crosem.altervista.org/forum forum italiano dei collezionisti ed operatori di stazioni ex-militari organizza

OCTOBER TEST 2017

Dal 15 al Ottobre 2017

Un contest molto particolare aperto a tutti gli OM ed SWL italiani ed esteri e al quale possono partecipare soltanto stazioni che utilizzano apparati ex-militari. Per gli SWL non vi sono limitazioni di epoca o tecnologia.

Lo scopo è totalizzare il maggior numero possibile di punti rispettando le seguenti semplici regole:

     Il QSO è valido solo se i due corrispondenti utilizzano apparati ex-militari
     Sono ammessi i modi di lavoro CW e PHONE (AM, SSB, FM)
   Una stazione può essere collegata diverse volte e il QSO è valido soltanto se i contatti sono in giornate o modi diversi o con apparati differenti
     Antenne e alimentatori sono liberi.
     E' possibile l'utilizzo di amplificatori  lineari purché ex-militari.

Classi:

Le stazioni appartengono alle seguenti classi:
A:                    Vintage ( WW 2^ e precedente) = 5 punti
B:                    Classic (Valvole post WW 2^ )   = 3 punti
C:                    Veteran ( Mix Valvole / Semiconduttori) = 2 punti
M :                  Monitor (SWL)

Punteggio:

Il punteggio di ogni QSO si ottiene sommando i punti attribuiti alle due stazioni
Esempio: QSO fra una SCR-193 (A=Vintage) e una GRC-9 (B=Classic) = 5 + 3 = 8
Per la categoria M (Monitor) il punteggio è quello del valore del QSO ascoltato

Moltiplicatori:

QSO fra stazioni di diversa nazione, ma stesso continente, vale il doppio
QSO fra stazioni di diverso continente vale il triplo
Classidìfiche:
Le classifiche finali saranno compilate per modo di lavoro (CW e PHONE)

Periodo:

Il test inizierà Domenica 15 Ottobre 2017 dalle 00:00 UTC
e si concluderà Domenica 29 Ottobre 2017 alle 24.00 UTC.

Validità:

I QSO saranno validi soltanto con scambio completo di rapporto, classe e tipo di apparato in uso (Esempio : 59 / B GRC-9)

Frequenze/Modi:

Le frequenze consigliate sono ( +/- 3 kHz )
80 metri : 3575 kHz - CW ; 3610 kHz – AM ; 3745 kHz – SSB
40 metri : 7035 kHz – CW; 7095 kHz – LSB; 7195 kHz - AM

Per facilitare i conteggi si prega di utilizzare il log ufficiale.

I log vanno compilati per modo di emissione ossia uno per il CW e uno per PHONE

Il log va spedito via email a :
entro il 10 Nov, 2017

La chiamata standard sarà :
"CQ ARO de....." ARO = Army Radio Operator.
In CW anche "VVV VVV VVV de......"

Per ogni ulteriore informazione o dettagli contattare il referente organizzativo IK0MOZ  mario.galasso@gmail.com



                            

 ARO BAND PLAN 1.1

These are the suggested frequencies for ex-Army Radio Operations. Tollerance for possible QRM is +/- 5 kHz.
 It is no valid only for October Test event, but must be taken like reference specially for international contacts during the whole year.

160 m  1843 kHz
80 m   3575 kHz  CW  / 3610 kHz  AM / 3740 kHz LSB
40 m   7035 kHz CW  / 7095 kHz LSB  / 7195 kHz AM
30 m  10.136 kHz CW
20 m 14.055 kHz CW / 14.285 kHz USB / 14.315 kHz AM
15 m 21.055 kHz CW / 21.285 kHz USB / 21.385 kHz AM
10 m 28.055 kHz CW / 28.285kHz  USB / 29.285kHz AM / 29.385 kHz FM
6 m   50.900 kHz FM

Standard call

"CQ ARO de....." where ARO stand for Army Radio Operator.
In CW is OK also "VVV VVV VVV de......



Skeds arrangemetn are possible at : http://crosem.altervista.org/forum/app.php/mchat