lunedì 7 maggio 2018

Il Finanziere Franco Marconi ed il raggio della Morte




Faccio pubblicità ad un libro che sto leggendo ed a mio giudizio è molto interessante che ho acquistato su una nota catena online a 16,99 € ... 


Il raggio della morte (mai chiamato così da Franco Marconi) probabilmente si era un fascio di onde elettromagnetiche ma potrebbero essere state anche  onde di una natura ad oggi sconosciute. Sicuramente derivavano da esperimenti di Tesla
Eccovi la recensione del libro:
E se la Storia fosse andata in modo diverso?
Se Hitler e Mussolini avessero vinto grazie a una "super-arma" ?
Non è fantascienza, ma una possibilità...
Dopo quasi settant'anni di oblio, emerge dagli archivi italiani l'incredibile sto­ria di un appartenente alla Guardia di Finanza che, durante la II Guerra Mondiale, partendo da una semplice (seppur geniale) passione, arrivò a rea­lizzare un'arma avveniristica, che avrebbe potuto cambiare il corso della sto­ria del XX Secolo: il Raggio della Morte.
Gli autori del libro, Gerardo Severino e Giancarlo Pavat, dopo anni di ricer­che archivistiche, sono riusciti a dimostrare, documenti originali alla mano, che il Raggio della Morte non fu una chimera o una mossa propagandistica, ma una realtà storica.
Attraverso l'analisi di questi documenti dell'epoca, seguiremo l'avventurosa storia del Finanziere, dai suoi primi esperimenti sino a quelli che suscitarono l'interesse delle più alte gerarchie dell'Italia della fine degli anni '30. Assisteremo alle sue ricerche, agli incontri con Mussolini e con vari capi na­zisti, ad avvenimenti legati alla sua misteriosa invenzione, ad intrecci di inte­ressi politici, militari, spionistici tra Italiani, Tedeschi, Partigiani, Fascisti di Salò, Alleati. Vivremo le invidie, i tentativi di sabotaggio, le morti misteriose di alti esponenti del Fascismo, inspiegabili bombardamenti americani su obiettivi apparentemente privi di alcuna importanza militare o industriale, le accuse di truffa e di tradimento.
Sino all'apocalittico epilogo, quando il pro­tagonista del libro, dopo un ultimo riuscito esperimento, riuscì ad evitare che la sua invenzione finisse nelle mani sia degli Alleati, sia dei Tedeschi, conside­rati entrambi invasori e oppressori. Pagando il proprio gesto con la deporta­zione nel Campo di Sterminio di Dachau.
guardate anche i seguenti video:



ed ecco una rara foto dell'appuntato Franco Marconi


e del finanziere Franco Marconi (da giovane) con i colleghi


&


Cq Cq dal Forte Tenaglie!



________________________
ENGLISH VERSION  ✔
_________________________

During may 2018 there will be 2 meetings :

- saturday    12;
- monday     14.

in order to transmit by telegraph and phone near Telegraph House  (locator JN44KK)
"Forte Tenaglie" has two references that we will give during QSO:

a) Mountain QRP "LG-013 Forte Tenaglie" Fortificazione Genova 208
b) Castelli Italiani Award "GE051 - Forte di Tenaglie a Genova"

Activities will be carried out by portable radio with our Calls/P

Special QSL for the activity will be done.
Near Forte Tenaglie there is a "Telegraph House".
It is not a traditional telegraphic station, but an optical telegraph called "Chappe " or "napoleonic". The device was called " tachygraphe ", in other words "speedy writer"; subsequently it was called " télégraphe" whose litteral translation is " remote writer ". The system, was very simple; it was formed by high positions (towers, bell towers, etc.) at distance of few kilometers one from the other in order to allow telegraph operators, using a spyglass, to see and decode the message.
On the towers was a ten meters high pole with big wooden arms.
When rotating, the wooden arms could describe a whole circumference with 45 degrees moving step by step.

 (Traduzione a cura di IK1YLJ Claudio)
________________________

VERSIONE ITALIANA ✔
_________________________

"Open day e CQ CQ DX da Forte Tenaglie"


12 e 14 maggio 2018


Presso il Forte Tenaglie esiste una casa detta “Casa del Telegrafo”.

In una di queste postazioni, noi della Sezione A.R.I di Genova abbiamo pensato a due appuntamenti:

sabato 12 maggio 2018; (nel pomeriggio)
lunedì 14 maggio 2018. (mattina e pomeriggio)

per riattivare le trasmissioni in telegrafia e fonia presso la Casa del Telegrafo 
(locator JN44KK) 



Il “nostro Forte” ha ben 2 referenze che daremo durante i QSO:

a) Mountain QRP “LG-013 Forte Tenaglia” Fortificazione Genova 208;

sarà valida per i contatti con le stazioni presenti in loco che opereranno in QRP (max 5w).  

b) Diploma Castelli Italiani “GE051 - Forte di Tenaglia a Genova”;



La referenza “GE051 - Forte di Tenaglia” verrà attivata con il nominativo di sezione IQ1GE/P.

DETTAGLI

Brevi cenni storici:


Il Forte Tenaglie (o Tenaglia) (208 s.l.m.) è un'opera fortificata risalente al 1633, originariamente inserita nell'andamento delle "Mura Nuove" a difesa della città, sulle alture di Genova Sampierdarena in un crinale dominante sulla val Polcevera. Deve il suo nome alla particolare conformazione architettonica che assomiglia ad una tenaglia, opera che in architettura militare viene detta "opera a corno".



Il nome in francese è “La Tenaille” è stato tradotto in italiano in questa antica iscrizione marmorea e la stessa nomenclatura la troviamo in molte mappe storiche.

Il forte sorge sull'area originariamente occupata dalla Bastia di Promontorio, una fortificazione che risalirebbe al 1478. La posizione era per Genova cruciale per la difesa del territorio, vista la posizione dominante sulla Val Polcevera. Nel 1747 durante l'assedio austriaco, la linea occidentale delle mura fu rinforzata secondo i dettami dell'ingegnere spagnolo Jacques De Sicre, per poi essere quasi abbandonato fino al 1797, anno di una rivolta antifrancese, in cui nel forte si asserragliarono l'11 luglio, alcuni insorti, sconfitti dalle truppe del generale Duphont. Con l'intervento del Genio Militare Sabaudo, iniziarono quei lavori che renderanno l'opera da semplice avanguardia, a vero e proprio forte. In un periodo compreso tra il 1815 ed il 1830, lo stretto camminamento all'opera a corno fu rialzato, con materiale di riporto, di circa 10 m, ed allargato di 25, in modo da formare un terrapieno. A metà di questo, dal 1831 fu inglobata la caserma interrata.
Con l’evoluzione della tecnica militare, dal 1870 inizia il declino del Forte, definitivamente abbandonato e radiato dal demanio militare nel 1913. Gli ultimi graffiti dei soldati di stanza sono datati nel primo decennio del ‘900.
Negli anni trenta il regime fascista realizzò sulla parte dell’antica bastia quattro piazzole per pezzi di artiglieria antiaerea a difesa della città. I militari ripopolarono il Forte, ma le opere che eseguirono, oltre a sconvolgere l’assetto del sito, provocarono una “cannibalizzazione” dei manufatti esistenti, in particolare delle mura, da cui venne prelevato il materiale per le nuove opere.
L’8 settembre 1943 presero possesso del Forte i militari tedeschi della Wermacht. In questa occasione il Forte subì i danni più rilevanti, attirando le azioni di bombardamento degli alleati anglo-ameticani.
Dal 1945 il Forte è stato chiuso ed abbandonato. 
Altre informazioni le trovate su : www.lapiuma

Il forte ai nostri giorni

La Piuma “o.n.l.u.s.” da tempo cercava uno spazio adeguato, una “casa” per tutti i progetti in essere e per avviare quelli nel cassetto. Attività rivolte principalmente all'infanzia, alle famiglie, alla natura ed alla valorizzazione del territorio. Dopo aver valutato diverse soluzioni l’assemblea dei soci stabilì di cercare una “casa” di dimensioni adeguate, che si trovasse nella zona di origine dell’associazione, ma soprattutto che fosse di proprietà delle persone perché ognuno potesse sentirsene responsabile. Nel 2010 si è imbattuta nel Forte Tenaglie, sulle alture di Genova Granarolo, di dimensioni e potenzialità enormi, di proprietà demaniale/comunale.
Pertanto dopo aver ristrutturato messo in sicurezza il forte la casa famiglia ha iniziato le attività sociali togliendo dalla strada, letteralmente, bambini e ragazzini in difficoltà con problemi famigliari accogliendoli come figli.



Antefatto

Emilio (uno dei responsabili della Piuma) tra le altre cose organizza visite al forte di scolaresche. I membri dell’onlus gratuitamente spiegano la storia di un luogo tanto importante quanto poco conosciuto sulle alture di Genova.

Emilio riscontrato che i ragazzini, appena visitata la struttura definita “Casa del Telegrafo”......................................................................................................................................

...... ma i bambini lo guardavano con occhi sbarrati. Infatti nel tempo degli smart-fone nessun ragazzo conosce il telegrafo non l’ha mai visto e ne disconosce l’utilizzo.

Emilio, avendo “tentato” con scarsa fortuna l’esame di CW negli anni 80 ha iniziato a rimuginare ed ha chiamato me (IZ1KVQ) e Carlo (IZ1KVS). Testualmente ci ha detto: “voi che siete radioamatori veniteci a spiegare cos’è e cosa serve il telegrafo!”. All’ordine impartito entrambi abbiamo risposto con il classico : “obbedisco”.

Premessa doverosa : cosa si intendeva per telegrafo nel forte



Bruno IK1VHX, ci ha regalato delle importanti informazioni assunte scartabellando i faldoni storici dell’archivio di stato di Genova. La “Casa del Telegrafo” non era una stazione telegrafica tradizionale come ce la aspetteremmo noi OM. Infatti non si trattava né di telegrafia elettrica trasmessa via cavo né radiotelegrafia. Si usava il telegrafo detto di “Chappe” o “napoleonico”. Per chi non lo sapesse Claude Chappe (Brûlon, 25.12.1763 – Parigi, 23.1.1805) è stato un inventore francese che ideò un sistema di comunicazione a distanza per mezzo di un segnalatore (semaforo) meccanico. 

Egli compì parecchie ricerche e nel marzo 1791 sperimentò un sistema che funzionava e si rese subito conto che questo poteva essere adottato su vasta scala per la trasmissione “celere” di informazioni urgenti quali, ad esempio, quelle concernenti eventi militari. Un anno dopo presentò all'Assemblea Legislativa di Parigi la sua invenzione e venne adottata una linea di quindici stazioni fra Parigi e Lilla per una distanza di circa duecento chilometri allo scopo di trasmettere informazioni di guerra. Contemporaneamente il dispositivo inventato da Chappe che fino a quel momento era stato chiamato “tachygraphe” ovvero "scrittore veloce" venne rinominato in “télégraphe” tradotto come "scrittore a distanza". La linea fu collaudata con esito positivo il 12 aprile 1793. Questo telegrafo venne usato anche in Italia ne abbiamo traccia su molte alture.




Il sistema, molto semplice, era composto da postazioni elevate (su torri, campanili, ecc.) costruite a qualche chilometro l’una dall’altra ad una distanza tale da poter consentire ai telegrafisti, con l’ausilio di un cannocchiale, di poter vedere e quindi decifrare il messaggio. Tali torri erano dotate di un palo fisso alto una decina di metri con enormi braccia in legno. Ruotando potevano descrivere un’intera circonferenza con spostamenti di 45 gradi, inoltre erano munite di contrappesi per rendere più facile il movimento.

I bracci ruotanti erano verniciati in modo di essere più facilmente visibili all'orizzonte. Tra i documenti di “vita vissuta” reperiti da Bruno c’è una lettera di supplica di un dipendente del telegrafo ottico del forte, al governatore di Genova. Infatti l’avvento in Liguria il telegrafo via cavo aveva reso la struttura obsoleta ed avevano disposto il licenziamento dei dipendenti. L’uomo, in questa missiva, chiedeva di essere assunto con altri incarichi in quanto doveva mantenere moglie e numerosi figli. Non sono state trovate altre comunicazioni con la pubblica amministrazione dell’epoca, mi auguro per lui che le cose siano andate per il verso giusto ed abbia trovato un’altra sistemazione.


Per chi volesse approfondire l'argomento esiste presso la Biblioteca Berio di Genova un libro antico "Descrizione del telegrafo con rami" stampato nel 1807 da cui sono tratte le 2 foto recedenti.  




QSL

Abbiamo creato anche una veste grafica per una QSL specialeJ!!! Le modalità di invio della QSL via bureau sarà automatica & garantita al 100%, come sempre gratis per tutti gli OM ed SWL appartenenti al “QSL bureau IARU” (è naturalmente gradita la risposta - stesso mezzo) mentre per gli OM e gli SWL italiani interessati ad una QSL “diretta” è sufficiente allegare una busta pre-indirizzata e pre-affrancata. Gli OM e gli SWL residenti fuori dal territorio nazionale, che gradiscono la “diretta”, sono pregati di inserire nella busta pre-indirizzata 2 (due) $ USA per coprire le spese di spedizione, tutte le info su QRZ.COM. (quanto avanzerà dai 2 $ verrà dato alla casa famiglia)




Rapporti umani e manifestazione in loco

Una cosa da tenere presente è il fatto che la radio è fatta anche di rapporti umani. Durante la prima giornata che coincide con la manifestazione " porte aperte al Forte Tenaglie ", gli OM presenti, si divertiranno a “fare la radio”. Nel frattempo gli ospiti ed i visitatori della casa famiglia, durante la visita al manufatto militare in argomento, se interessati chiederanno agli operatori spiegazioni in merito all'attività radioamatoriale. Gli OM presenti distribuiranno opuscoli, copie di radiorivista, QSL di eventi “passati” e biglietto da visita della Sezione di Genova e spiegheranno la nostra attività radio a 360 gradi.
Il secondo giorno sarà sicuramente più impegnativo dal punto di vista delle spiegazioni.
Pur continuando l’attività radio con le referenze in argomento, saremo a disposizione degli allievi di scuole elementari, in visita al forte. Forniremo ai giovani studenti spiegazioni sulle comunicazioni partendo dal telegrafo ottico per arrivare al nostro mondo ham,  radiotelegrafia, fonia, modi digitali, compresa l’attività intrapresa in favore della protezione civile per garantire le comunicazioni nelle calamità naturali. Mettendocela tutta per interessare e non annoiare il pubblico.
Il fine è quello di cercare nuove reclute per il prossimo esame da radioamatore, con la speranza di sentire in aria nominativi freschi della zona 1.
Abbiamo provveduto a predisporre brevi opuscoli cartacei (differenziati per età) da distribuire a studenti ed insegnanti per approfondire gli argomenti.



Parteciperanno all’evento i seguenti radio-appassionati: I1UP Giorgio, IK1QHU Carlo, IK1YLJ Claudio, IW1QIF Luca, IZ1DFL Laura, IZ1KPD Giovanni, IZ1KVQ Francesco, IZ1KVS Carlo, IZ1PKR Gabriele, IU1ARE Luigi, IU1FHJ Federico, IU1GNA Massimo, IU1CQS Andrea (i nominativi in ordine di anzianità di nominativo). 


La partecipazione comunque è aperta alla nostra sezione ed ad altri OM forestieri o appartenenti ad altre realtà/associazioni purché di “provato Ham Spirit” … insomma se qualcun altro volesse aggiungersi alla “comitiva” come al solito è gradito. Spero che accetti l’invito qualche, anagraficamente, giovane OM, magari militante nello YOTA, per aver maggiori speranze di inoculare ragazzi-ospiti l’incurabile “virus del radiantistico”.
Nella speranza di contattare tutti i lettori di radiorama, verrà istituito un gruppo su whatsAPP dedicato alla manifestazione “Tenaglie cluster”.


 La partecipazione è aperta a tutti gli OM e SWL è sufficiente mandare un messaggio, con il vostro nominativo od indicativo SWL, al numero (oo39) 3474o487o5. Il gruppo in argomento naturalmente è monotematico, non saranno tollerate vignette video e barzellette, considerazioni personali non attinenti ad antenne e radio, problemi personali, SPAM (sono sicuro che abbiate altri sodalizi, ruote cb e forum migliori di questo dove scrivere o dire tutto ciò che volete).


La pena per i trasgressori sarà l’esclusione insindacabile ed immediata dal gruppo. Al termine delle operazioni il gruppo verrà chiuso ed amici come prima! In questo gruppo verranno inserite le frequenze di trasmissione minuto per minuto un aiuto per fronteggiare quello che si rileva negli ultimi mesi ovvero l’avvicinamento al minimo solare dell’ultimo ciclo n. 24. Fortunatamente ciò non significa che nei prossimi mesi non ci sarà propagazione fino al 2019-20, ma con buona probabilità si toccherà presto un picco minimo.

sono stati creati anche due "eventi"


evento di Sabato 12 maggio 2018

evento di Lunedì 14 maggio 2018


perché la propagazione in questo ciclo è stata proprio scarsa 😄😄😄

E state attenti anche ai DX cluster (Dx fun Cluster)




se vi interessa conoscere meglio le nostre passate attività in portatile vi suggerisco di dare un'occhiata ai link sottostanti:

anno 2016







Anno 2017








 Buona radio a tutti ed a sentirci in frequenza!




Naufraghi

Sperando di essere ancora  in tempo

Naufraghi

Città delLa Spezia

oggi 7 maggio riprendono le ricerche



RAGAZZI, FATE CIRCOLARE SE CONOSCETE CANALE. 
Spett. redazione,
vi scrivo per informarvi, se già non ne aveste avuto notizia, che da circa 48 ore risultano dispersi in Atlantico due navigatori italiani, bravi marinai oltre che carissimi amici, Aldo Revello e Antonio Voinea, che stanno rientrando in mediterraneo dai Caraibi a bordo dell'imbarcazione a vela Bright, Beneteau Oceanis Clipper 463.
Dopo la prima parte della traversata senza alcun problema e una breve sosta alle Azzorre, sono ripartiti verso Gibilterra sabato 28 aprile. Il meteo era buono e la traversata tranquilla. Il diario di bordo inviato via telefono satellitare il 1 maggio nel consueto collegamento riportava:
"Diario di bordo 1 maggio 2018
. che giornate meravigliose il Bright corre sereno senza sforzo oggi al gran lasco e macina miglia buone da faja l ne abbiamo fatte in linea d aria 420. molte di piu sul mare a causa dei lunghi bordi dei giorni scorsi.i delfini arrivano anche 3 volte al giorno a giocare a prua e stiamo bene la sera freschetto. l'oceano e uno spettacolo infinito in infinito movimento ci corriamo sopra con tutto.barca cuore sguardo e parola.da un lato e routine.una manovra poi si cucina si dorme si legge e si chiacchiera dall'altra e stupore sogno e meraviglia.credo sia vita intensa.esperienza grandiosa si me la sto godendo.o a vigo per il gusto senza pressione e stress.ore e giorni nel vento.provate anche voi.37 57n 19 44w ciao"
Il 2 maggio le centrali operative hanno ricevuto allarme dall'EPIRB del Bright, alle 13.48, e da allora ogni successivo tentativo di contatto satellitare è stato vano. Sembrerebbe che l'Epirb abbia trasmesso per solo un ciclo e poi più nulla.
La macchina dei soccorsi è già in moto e la Guardia Costiera portoghese sta inviando navi e aerei da ricognizione sulla zona.
Vogliamo sensibilizzare tutti i media in modo che le ricerche siano condotte nel modo più efficace possibile, perchè siamo certi che i nostri amici sono lì da qualche parte e hanno bisogno di noi!
Per ulteriori informazioni usate pure il seguente contatto:
Rosa Cilano (moglie di Aldo Revello) Tel +39 340 649 8584
Vi riporto la traduzione (automatica) di un articolo apparso sui media portoghesi:

*** TRADUZIONE GOOGLE:
"Alle 13.48 del 2 maggio 
Un velivolo dell'aeronautica portoghese e tre navi stanno cercando di individuare due membri dell'equipaggio italiani da una barca a vela che ha navigato a circa 330 miglia nautiche (660 chilometri) a est di Sao Miguel nelle Azzorre, è stato annunciato giovedì. Una fonte del Centro di ricerca e soccorso marittimo di Ponta Delgada (MRCC) ha detto a Lusa che l'allarme è stato ricevuto alle 13:48 ora locale (più un'ora a Lisbona) mercoledì dal COSPAS SARSAT, "un sistema automatico che viene attivato ogni volta che c'è un contatto con l'acqua "e la Marina ha lanciato un'operazione di ricerca con la corvetta António Enes, un aereo C-295 dell'Aeronautica Militare, due navi mercantili e un peschereccio. Secondo la Marina, la barca a vela BRIGHT, di bandiera italiana, salpò con due membri dell'equipaggio di quella nazionalità, che mancano. La fonte MRCC di Ponta Delgada ha aggiunto che "sono stati trovati tre giubbotti di salvataggio", ma secondo una dichiarazione sul sito Web della Marina "non c'è ancora conferma di appartenenza alla nave". "Finora, l'equipaggio e la nave non sono stati trovati e le ricerche continuano ad essere eseguite questo giovedì con un aereo dell'Aeronautica Militare e tre navi mercantili che passano nell'area", ha detto la stessa fonte. Secondo la Marina, le ricerche sono condotte in un'area di 300 miglia nautiche quadrate."


domenica 6 maggio 2018

Ultime notizie del NOTO RICEVITORE GELOSO G4/216 MKIII



Di Ezio Di Chiaro  info@geloso.net

Questo è un articolo  che farà felici gli amici che posseggono il G4/216 MKIII ,queste ulteriori notizie sono dovute al ritrovamento nel mio archivio dello schema originale dei primi G4/216 MKIII  e mai pubblicato è una vera rarità . Ricordo di averlo ricevuto  dall’ing Marinelli responsabile della pubblicità in Geloso  prima che l’azienda chiudesse.   
  
    L’ultima versione  dotata del nuovo cambio gamma ed  S. meter illuminato della mia collezione

Alcuni nostalgici  possessori del ricevitore Geloso G4/216 versione MKIII  mi hanno scritto affermando che il circuito  elettrico del loro ricevitore non corrisponde allo schema ufficiale a suo tempo fornito dalla Casa. Malgrado io avessi descritto nei particolari la storia di questo ricevitore nel N° 14 di Radiorama, e sul blog  AIR Radiorama :
  1. http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/radiorama-n14-bonus-la-storia-del.html
  2. http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/radiorama-n14-bonus-la-storia-del_30.html
  3. http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/radiorama-n14-bonus-la-storia-del_4643.html

 pubblicando gli schemi del prototipo pronto a  marzo 1966 ,la versione ufficiale  commercializzata ad inizio  settembre 1966 e per ultimo lo schema della versione MKIII del 1968.  Quando descrissi il ricevitore  per non appesantire ulteriormente l’articolo già abbastanza lungo descrissi  la serie di  modifiche apportate al ricevitore di serie che avrebbero dato  vita  alla nuova  versione  MK III. A questi amici molto attenti  che hanno riscontrato delle differenze tra circuito e schema  del l MKIII dico che hanno perfettamente ragione in quanto della versione del ricevitore MKIII ne esistono tre serie che differiscono per diversi particolari , ora dirò come potergli identificare.Voglio ricordare  che nel 1968 dopo due anni che il ricevitore era disponibile sul mercato  le vendite  non andavano molto bene, la direzione tecnica decise di aggiornare il ricevitore con alcune migliorie da renderlo più appetibile .
Schema in formato A4 , lo  mettiamo   a disposizione  di chi ne fa richiesta alla rivista  o direttamente al mio indirizzo email  . (info@geloso.net)
Parte  dello schema originale proveniente dai laboratori Geloso
Particolare dello schema del 1968  in cui è precisato  la modifica ad iniziare  dal N° 4001 

La prima modifica che fu apportata a cominciare  dal numero 4001 vedi particolari del  rarissimo    schema allegato  e   mai pubblicato ,  era  la eliminazione del circuito CAG  amplificato ritenuto superfluo . Ora la mezza  sezione della ECC 83 prima utilizzata come amplificatrice CAG  ora veniva utilizzata come   diodo per rettificare la tensione del  CAG   oltre a piccole modifiche al rivelatore a prodotto.
Inoltre  veniva consigliato ufficiosamente il  facile  montaggio di una demoltiplica esterna  di produzione Philips  il resto restava  invariato .
Prima versione del MKIII dotato di demoltiplica facoltativa  esterna Philips
   Particolare della demoltiplica professionale il montaggio era molto semplice
Le due manopole l’originale e la demoltiplica applicabile con due piccoli fori invisibili

Di questa versione ne furono prodotti  circa un centinaio di esemplari ,nel frattempo furono effettuate successive modifiche  al circuita ANL , fu montata   una demoltiplica interna  fu’ inserito un diodo BA 100  rettificatore della tensione  CAG   mentre  la sezione della ECC 83 in precedenza montata a diodo rimaneva  inutilizzata questa è la versione più diffusa.

 Nel 1969 la linea G. venne  riprogettata dando vita al G4/228 MKII  ed G4/229 MKII  ed anche il G4/216 MKIII subisce ancora delle modifiche sostanziali. Vengono sostituiti tutti i commutatori compresi il cambio gamma ora   prodotto in USA viene ancora migliorato il circuito del rivelatore a prodotto e l’S meter viene illuminato questa è l’ultima versione del ricevitore.
Ultima versione In evidenza il  nuovo commutatore di banda con asse in materiale isolante color nocciola

Se si leggono con attenzione le ultime  pubblicità  della Geloso  su Radio Rivista    della nuova linea G. viene specificato che  il G4/216 MKIII era dotato di un nuovo commutatore di  banda  di altissima efficienza prodotto  dai migliori specialisti del mondo ,cosi recitava la pubblicità. 
 
Pubblicità  di Radio Rivista del ricevitore nel 1968  
   Pubblicità della nuova linea G. con l’ultima versione del ricevitore dotato dei  nuovi commutatori
 Catalogo generale del 1971  dove ho ritrovato lo schema del MKIII 

Spero di aver fatto luce  sulla storia di questo ricevitore una volta da quasi tutti denigrato ed ora conteso  e ricercato da molti estimatori della Nota Casa.  

Alla prossima

   Ezio