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Faccio pubblicità ad un libro che sto leggendo ed a mio giudizio è molto interessante che ho acquistato su una nota catena online a 16,99 € ...
Il raggio della morte (mai chiamato così da Franco Marconi) probabilmente si era un fascio di onde elettromagnetiche ma potrebbero essere state anche onde di una natura ad oggi sconosciute. Sicuramente derivavano da esperimenti di Tesla.
Eccovi la recensione del libro:
E se la Storia fosse andata in modo diverso?
Se Hitler e Mussolini avessero vinto grazie a una "super-arma" ?
Non è fantascienza, ma una possibilità...
Dopo quasi settant'anni di oblio, emerge dagli archivi italiani l'incredibile storia di un appartenente alla Guardia di Finanza che, durante la II Guerra Mondiale, partendo da una semplice (seppur geniale) passione, arrivò a realizzare un'arma avveniristica, che avrebbe potuto cambiare il corso della storia del XX Secolo: il Raggio della Morte.
Gli autori del libro, Gerardo Severino e Giancarlo Pavat, dopo anni di ricerche archivistiche, sono riusciti a dimostrare, documenti originali alla mano, che il Raggio della Morte non fu una chimera o una mossa propagandistica, ma una realtà storica.
Attraverso l'analisi di questi documenti dell'epoca, seguiremo l'avventurosa storia del Finanziere, dai suoi primi esperimenti sino a quelli che suscitarono l'interesse delle più alte gerarchie dell'Italia della fine degli anni '30. Assisteremo alle sue ricerche, agli incontri con Mussolini e con vari capi nazisti, ad avvenimenti legati alla sua misteriosa invenzione, ad intrecci di interessi politici, militari, spionistici tra Italiani, Tedeschi, Partigiani, Fascisti di Salò, Alleati. Vivremo le invidie, i tentativi di sabotaggio, le morti misteriose di alti esponenti del Fascismo, inspiegabili bombardamenti americani su obiettivi apparentemente privi di alcuna importanza militare o industriale, le accuse di truffa e di tradimento.
Sino all'apocalittico epilogo, quando il protagonista del libro, dopo un ultimo riuscito esperimento, riuscì ad evitare che la sua invenzione finisse nelle mani sia degli Alleati, sia dei Tedeschi, considerati entrambi invasori e oppressori. Pagando il proprio gesto con la deportazione nel Campo di Sterminio di Dachau.
guardate anche i seguenti video:
ed ecco una rara foto dell'appuntato Franco Marconi
e del finanziere Franco Marconi (da giovane) con i colleghi
in order to transmit by telegraph and phone near Telegraph House (locator JN44KK)
"Forte Tenaglie" has two references that we will give during QSO:
a) Mountain QRP "LG-013 Forte Tenaglie" Fortificazione Genova 208
b) Castelli Italiani Award "GE051 - Forte di Tenaglie a Genova"
Activities will be carried out by portable radio with our Calls/P
Special QSL for the activity will be done.
Near Forte Tenaglie there is a "Telegraph House".
It is not a traditional telegraphic station, but an optical telegraph called "Chappe " or "napoleonic". The device was called " tachygraphe ", in other words "speedy writer"; subsequently it was called " télégraphe" whose litteral translation is " remote writer ". The system, was very simple; it was formed by high positions (towers, bell towers, etc.) at distance of few kilometers one from the other in order to allow telegraph operators, using a spyglass, to see and decode the message.
On the towers was a ten meters high pole with big wooden arms.
When rotating, the wooden arms could describe a whole circumference with 45 degrees moving step by step.
Presso il Forte Tenaglie esiste una casa detta “Casa del Telegrafo”.
In una di queste postazioni, noi della Sezione A.R.I di Genova abbiamo pensato a due appuntamenti:
✔ sabato 12 maggio 2018; (nel pomeriggio)
✔ lunedì 14 maggio 2018. (mattina e pomeriggio)
per riattivare le trasmissioni in telegrafia e fonia presso la Casa del Telegrafo
(locator JN44KK)
Il “nostro Forte” ha ben 2 referenze che daremo durante i QSO:
a)Mountain QRP “LG-013 Forte Tenaglia” Fortificazione Genova 208;
sarà valida per i contatti con le stazioni presenti in loco che opereranno in QRP (max 5w).
b)Diploma Castelli Italiani “GE051 - Forte di Tenaglia a Genova”;
La referenza“GE051 - Forte di Tenaglia” verrà attivata con il nominativo di sezione IQ1GE/P.
DETTAGLI
Brevi cenni storici:
Il
Forte Tenaglie (o
Tenaglia)
(208 s.l.m.) è un'opera fortificata risalente al 1633, originariamente inserita
nell'andamento delle "Mura Nuove" a difesa della città, sulle alture
di Genova Sampierdarena in un crinale dominante sulla val Polcevera. Deve il
suo nome alla particolare conformazione architettonica che assomiglia ad una tenaglia,
opera che in architettura militare viene detta "opera a corno".
Il
nome in francese è “La Tenaille” è stato tradotto in italiano in questa antica
iscrizione marmorea e la stessa nomenclatura la troviamo in molte mappe
storiche.
Il
forte sorge sull'area originariamente occupata dalla Bastia di Promontorio, una
fortificazione che risalirebbe al 1478. La posizione era per Genova cruciale
per la difesa del territorio, vista la posizione dominante sulla Val Polcevera.
Nel 1747 durante l'assedio austriaco, la linea occidentale delle mura fu
rinforzata secondo i dettami dell'ingegnere spagnolo Jacques De Sicre, per poi
essere quasi abbandonato fino al 1797, anno di una rivolta antifrancese, in cui
nel forte si asserragliarono l'11 luglio, alcuni insorti, sconfitti dalle
truppe del generale Duphont. Con l'intervento del Genio Militare Sabaudo,
iniziarono quei lavori che renderanno l'opera da semplice avanguardia, a vero e
proprio forte. In un periodo compreso tra il 1815 ed il 1830, lo stretto
camminamento all'opera a corno fu rialzato, con materiale di riporto, di circa
10 m, ed allargato di 25, in modo da formare un terrapieno. A metà di questo,
dal 1831 fu inglobata la caserma interrata.
Con
l’evoluzione della tecnica militare, dal 1870 inizia il declino del Forte,
definitivamente abbandonato e radiato dal demanio militare nel 1913. Gli ultimi
graffiti dei soldati di stanza sono datati nel primo decennio del ‘900.
Negli anni trenta
il regime fascista realizzò sulla parte dell’antica bastia quattro piazzole per
pezzi di artiglieria antiaerea a difesa della città. I militari ripopolarono il
Forte, ma le opere che eseguirono, oltre a sconvolgere l’assetto del sito,
provocarono una “cannibalizzazione” dei manufatti esistenti, in particolare
delle mura, da cui venne prelevato il materiale per le nuove opere.
L’8 settembre 1943
presero possesso del Forte i militari tedeschi della Wermacht. In questa
occasione il Forte subì i danni più rilevanti, attirando le azioni di
bombardamento degli alleati anglo-ameticani.
La Piuma “o.n.l.u.s.”
da tempo cercava uno spazio adeguato, una “casa” per tutti i progetti in essere
e per avviare quelli nel cassetto. Attività rivolte principalmente
all'infanzia, alle famiglie, alla natura ed alla valorizzazione del territorio.
Dopo aver valutato diverse soluzioni l’assemblea dei soci stabilì di cercare
una “casa” di dimensioni adeguate, che si trovasse nella zona di origine
dell’associazione, ma soprattutto che fosse di proprietà delle persone perché
ognuno potesse sentirsene responsabile. Nel 2010 si è imbattuta nel Forte
Tenaglie, sulle alture di Genova Granarolo, di dimensioni e potenzialità
enormi, di proprietà demaniale/comunale.
Pertanto dopo aver ristrutturato messo
in sicurezza il forte la casa famiglia ha iniziato le attività sociali togliendo
dalla strada, letteralmente, bambini e ragazzini in difficoltà con problemi
famigliari accogliendoli come figli.
Antefatto
Emilio (uno dei responsabili
della Piuma) tra le altre cose organizza visite al forte di scolaresche. I
membri dell’onlus gratuitamente spiegano la storia di un luogo tanto importante
quanto poco conosciuto sulle alture di Genova.
Emilio riscontrato che i
ragazzini, appena visitata la struttura definita “Casa del Telegrafo”......................................................................................................................................
...... ma i bambini lo guardavano con occhi sbarrati. Infatti nel tempo degli smart-fone nessun
ragazzo conosce il telegrafo non l’ha mai visto e ne disconosce l’utilizzo.
Emilio, avendo “tentato” con
scarsa fortuna l’esame di CW negli anni 80 ha iniziato a rimuginare ed ha
chiamato me (IZ1KVQ) e Carlo (IZ1KVS). Testualmente ci ha detto: “voi che siete
radioamatori veniteci a spiegare cos’è e cosa serve il telegrafo!”. All’ordine
impartito entrambi abbiamo risposto con il classico : “obbedisco”.
Premessa doverosa : cosa si intendeva per telegrafo
nel forte
Bruno IK1VHX, ci ha regalato
delle importanti informazioni assunte scartabellando i faldoni storici dell’archivio
di stato di Genova. La “Casa del Telegrafo” non era una
stazione telegrafica tradizionale come ce la aspetteremmo noi OM. Infatti non
si trattava né di telegrafia elettrica trasmessa via cavo né radiotelegrafia. Si
usava il telegrafo detto di “Chappe” o “napoleonico”. Per chi non lo sapesse
Claude Chappe (Brûlon, 25.12.1763 – Parigi, 23.1.1805) è stato un inventore
francese che ideò un sistema di comunicazione a distanza per mezzo di un
segnalatore (semaforo) meccanico.
Egli compì parecchie ricerche e nel marzo
1791 sperimentò un sistema che funzionava e si rese subito conto che questo
poteva essere adottato su vasta scala per la trasmissione “celere” di
informazioni urgenti quali, ad esempio, quelle concernenti eventi militari. Un
anno dopo presentò all'Assemblea Legislativa di Parigi la sua invenzione e
venne adottata una linea di quindici stazioni fra Parigi e Lilla per una
distanza di circa duecento chilometri allo scopo di trasmettere informazioni di
guerra. Contemporaneamente il dispositivo inventato da Chappe che fino a quel
momento era stato chiamato “tachygraphe” ovvero "scrittore veloce"
venne rinominato in “télégraphe” tradotto come "scrittore a
distanza". La linea fu collaudata con esito positivo il 12 aprile 1793.
Questo telegrafo venne usato anche in Italia ne abbiamo traccia
su molte alture.
Il sistema, molto semplice, era composto da postazioni elevate
(su torri, campanili, ecc.) costruite a qualche chilometro l’una dall’altra ad una distanza tale da poter consentire ai telegrafisti, con l’ausilio di
un cannocchiale, di poter vedere e quindi decifrare il messaggio. Tali torri
erano dotate di un palo fisso alto una decina di metri con enormi braccia in
legno. Ruotando potevano descrivere un’intera circonferenza con spostamenti di
45 gradi, inoltre erano munite di contrappesi per rendere più facile il
movimento.
I bracci ruotanti erano verniciati in modo di essere più facilmente
visibili all'orizzonte. Tra i documenti di “vita vissuta” reperiti
da Bruno c’è una lettera di supplica di un dipendente del telegrafo ottico del
forte, al governatore di Genova. Infatti l’avvento in Liguria il telegrafo via
cavo aveva reso la struttura obsoleta ed avevano disposto il licenziamento dei
dipendenti. L’uomo, in questa missiva, chiedeva di essere assunto con altri
incarichi in quanto doveva mantenere moglie e numerosi figli. Non sono state
trovate altre comunicazioni con la pubblica amministrazione dell’epoca, mi
auguro per lui che le cose siano andate per il verso giusto ed abbia trovato
un’altra sistemazione.
Per chi volesse approfondire l'argomento esiste presso la Biblioteca Berio di Genova un libro antico "Descrizione del telegrafo con rami" stampato nel 1807 da cui sono tratte le 2 foto recedenti.
QSL
Abbiamo creato anche una
veste grafica per una QSL specialeJ!!! Le modalità di invio
della QSL via bureau sarà automatica & garantita al 100%, come
sempre gratis per tutti gli OM ed SWL appartenenti al “QSL bureau IARU” (è
naturalmente gradita la risposta - stesso mezzo) mentre per gli OM e gli
SWL italiani interessati ad una QSL “diretta” è sufficiente allegare una busta
pre-indirizzata e pre-affrancata. Gli OM e gli SWL residenti fuori dal
territorio nazionale, che gradiscono la “diretta”, sono pregati di inserire nella
busta pre-indirizzata 2 (due) $ USA per coprire le spese di spedizione, tutte
le info su QRZ.COM. (quanto avanzerà dai 2 $ verrà dato alla casa famiglia)
Rapporti umani e manifestazione
in loco
Una
cosa da tenere presente è il fatto che la radio è fatta anche di rapporti
umani. Durante la prima giornata che coincide con la manifestazione "
porte aperte al Forte Tenaglie ", gli OM presenti, si divertiranno a “fare
la radio”. Nel frattempo gli ospiti ed i visitatori della casa famiglia,
durante la visita al manufatto militare in argomento, se interessati
chiederanno agli operatori spiegazioni
in merito all'attività radioamatoriale. Gli OM presenti distribuiranno opuscoli,
copie di radiorivista, QSL di eventi “passati” e biglietto da visita della
Sezione di Genova e spiegheranno la nostra attività radio a 360 gradi.
Il
secondo giorno sarà sicuramente più impegnativo dal punto di vista delle
spiegazioni.
Pur
continuando l’attività radio con le referenze in argomento, saremo a
disposizione degli allievi di scuole
elementari, in visita al forte. Forniremo ai giovani studenti
spiegazioni sulle comunicazioni partendo dal telegrafo ottico per arrivare al
nostro mondo ham, radiotelegrafia, fonia, modi digitali, compresa l’attività intrapresa
in favore della protezione civile per garantire le comunicazioni nelle calamità
naturali. Mettendocela tutta per interessare e non annoiare il pubblico.
Il
fine è quello di cercare nuove reclute per il prossimo esame da radioamatore,
con la speranza di sentire in aria nominativi freschi della zona 1.
Abbiamo
provveduto a predisporre brevi opuscoli cartacei (differenziati per età) da distribuire
a studenti ed insegnanti per approfondire gli argomenti.
Parteciperanno all’evento i seguenti radio-appassionati: I1UP Giorgio, IK1QHU Carlo, IK1YLJ Claudio,IW1QIF Luca, IZ1DFL Laura, IZ1KPD Giovanni, IZ1KVQ Francesco, IZ1KVS
Carlo, IZ1PKR Gabriele, IU1ARE Luigi, IU1FHJ Federico, IU1GNA Massimo, IU1CQS Andrea (i
nominativi in ordine di anzianità di nominativo).
La partecipazione comunque è
aperta alla nostra sezione ed ad altri OM forestieri o appartenenti ad altre realtà/associazioni
purché di “provato Ham Spirit” … insomma se qualcun altro volesse aggiungersi
alla “comitiva” come al solito è gradito. Spero che accetti l’invito qualche,
anagraficamente, giovane OM, magari militante nello YOTA, per aver maggiori
speranze di inoculare ragazzi-ospiti l’incurabile “virus del radiantistico”.
Nella
speranza di contattare tutti i lettori di radiorama, verrà istituito un gruppo
su whatsAPP dedicato alla manifestazione “Tenaglie cluster”.
La partecipazione
è aperta a tutti gli OM e SWL è sufficiente mandare un messaggio, con il vostro
nominativo od indicativo SWL, al numero (oo39) 3474o487o5. Il gruppo in
argomento naturalmente è monotematico, non saranno tollerate vignette video e
barzellette, considerazioni personali non attinenti ad antenne e radio,
problemi personali, SPAM (sono sicuro che abbiate altri sodalizi, ruote cb e
forum migliori di questo dove scrivere o dire tutto ciò che volete).
La pena
per i trasgressori sarà l’esclusione insindacabile ed immediata dal gruppo. Al
termine delle operazioni il gruppo verrà chiuso ed amici come prima! In
questo gruppo verranno inserite le frequenze di trasmissione minuto per minuto
un aiuto per fronteggiare quello che si rileva negli ultimi mesi ovvero l’avvicinamento
al minimo solare dell’ultimo ciclo n. 24. Fortunatamente ciò non significa che
nei prossimi mesi non ci sarà propagazione fino al 2019-20, ma con buona probabilità
si toccherà presto un picco minimo.
vi scrivo per informarvi, se già non ne aveste avuto notizia, che da circa 48 ore risultano dispersi in Atlantico due navigatori italiani, bravi marinai oltre che carissimi amici, Aldo Revello e Antonio Voinea, che stanno rientrando in mediterraneo dai Caraibi a bordo dell'imbarcazione a vela Bright, Beneteau Oceanis Clipper 463.
Dopo la prima parte della traversata senza alcun problema e una breve sosta alle Azzorre, sono ripartiti verso Gibilterra sabato 28 aprile. Il meteo era buono e la traversata tranquilla. Il diario di bordo inviato via telefono satellitare il 1 maggio nel consueto collegamento riportava:
"Diario di bordo 1 maggio 2018
. che giornate meravigliose il Bright corre sereno senza sforzo oggi al gran lasco e macina miglia buone da faja l ne abbiamo fatte in linea d aria 420. molte di piu sul mare a causa dei lunghi bordi dei giorni scorsi.i delfini arrivano anche 3 volte al giorno a giocare a prua e stiamo bene la sera freschetto. l'oceano e uno spettacolo infinito in infinito movimento ci corriamo sopra con tutto.barca cuore sguardo e parola.da un lato e routine.una manovra poi si cucina si dorme si legge e si chiacchiera dall'altra e stupore sogno e meraviglia.credo sia vita intensa.esperienza grandiosa si me la sto godendo.o a vigo per il gusto senza pressione e stress.ore e giorni nel vento.provate anche voi.37 57n 19 44w ciao"
Il 2 maggio le centrali operative hanno ricevuto allarme dall'EPIRB del Bright, alle 13.48, e da allora ogni successivo tentativo di contatto satellitare è stato vano. Sembrerebbe che l'Epirb abbia trasmesso per solo un ciclo e poi più nulla.
La macchina dei soccorsi è già in moto e la Guardia Costiera portoghese sta inviando navi e aerei da ricognizione sulla zona.
Vogliamo sensibilizzare tutti i media in modo che le ricerche siano condotte nel modo più efficace possibile, perchè siamo certi che i nostri amici sono lì da qualche parte e hanno bisogno di noi!
Per ulteriori informazioni usate pure il seguente contatto:
Rosa Cilano (moglie di Aldo Revello) Tel +39 340 649 8584
Vi riporto la traduzione (automatica) di un articolo apparso sui media portoghesi:
Un velivolo dell'aeronautica portoghese e tre navi stanno cercando di individuare due membri dell'equipaggio italiani da una barca a vela che ha navigato a circa 330 miglia nautiche (660 chilometri) a est di Sao Miguel nelle Azzorre, è stato annunciato giovedì. Una fonte del Centro di ricerca e soccorso marittimo di Ponta Delgada (MRCC) ha detto a Lusa che l'allarme è stato ricevuto alle 13:48 ora locale (più un'ora a Lisbona) mercoledì dal COSPAS SARSAT, "un sistema automatico che viene attivato ogni volta che c'è un contatto con l'acqua "e la Marina ha lanciato un'operazione di ricerca con la corvetta António Enes, un aereo C-295 dell'Aeronautica Militare, due navi mercantili e un peschereccio. Secondo la Marina, la barca a vela BRIGHT, di bandiera italiana, salpò con due membri dell'equipaggio di quella nazionalità, che mancano. La fonte MRCC di Ponta Delgada ha aggiunto che "sono stati trovati tre giubbotti di salvataggio", ma secondo una dichiarazione sul sito Web della Marina "non c'è ancora conferma di appartenenza alla nave". "Finora, l'equipaggio e la nave non sono stati trovati e le ricerche continuano ad essere eseguite questo giovedì con un aereo dell'Aeronautica Militare e tre navi mercantili che passano nell'area", ha detto la stessa fonte. Secondo la Marina, le ricerche sono condotte in un'area di 300 miglia nautiche quadrate."
Questo
è un articolo che farà felici gli amici che posseggono il G4/216 MKIII ,queste ulteriori notizie
sono dovute al ritrovamento nel mio archivio dello schema originale dei primi
G4/216 MKIII e mai pubblicato è una vera rarità . Ricordo di averlo
ricevuto dall’ing Marinelli responsabile della pubblicità in Geloso prima
che l’azienda chiudesse.
L’ultima
versione dotata del nuovo cambio gamma ed S. meter illuminato della
mia collezione
Alcuni
nostalgici possessori del ricevitore Geloso
G4/216 versione MKIII mi hanno scritto affermando che il
circuito elettrico del loro ricevitore non corrisponde allo schema
ufficiale a suo tempo fornito dalla Casa. Malgrado io avessi descritto nei
particolari la storia di questo ricevitore nel N° 14 di Radiorama, e
sul blog AIR Radiorama :
pubblicando gli schemi del prototipo pronto
a marzo 1966 ,la versione ufficiale commercializzata ad
inizio settembre 1966 e per ultimo lo schema della versione MKIII del
1968. Quando descrissi il ricevitore per non appesantire
ulteriormente l’articolo già abbastanza lungo descrissi la serie di
modifiche apportate al ricevitore di serie che avrebbero dato vita
alla nuova versione MK III. A questi amici molto
attenti che hanno riscontrato delle differenze tra circuito e
schema del l MKIII dico che hanno perfettamente ragione in quanto della
versione del ricevitore MKIII ne esistono tre serie che differiscono per
diversi particolari , ora dirò come potergli identificare.Voglio ricordare
che nel 1968 dopo due anni che il ricevitore era disponibile sul mercato
le vendite non andavano molto bene, la direzione tecnica decise di
aggiornare il ricevitore con alcune migliorie da renderlo più appetibile .
Schema in
formato A4 , lo mettiamoa
disposizionedi chi ne fa richiesta alla
rivista o direttamente al mio indirizzo email.(info@geloso.net)
Parte
dello schema originale proveniente dai laboratori Geloso
Particolare
dello schema del 1968 in cui è precisato la modifica ad iniziare
dal N° 4001
La
prima modifica che fu apportata a cominciare dal numero 4001 vedi particolari del
rarissimo schema allegato e mai
pubblicato , era la eliminazione del circuito CAG amplificato
ritenuto superfluo . Ora la mezza sezione della ECC 83 prima utilizzata come amplificatrice CAG ora veniva utilizzata come diodo per rettificare la tensione del
CAG oltre a piccole modifiche al rivelatore a prodotto.
Inoltre
veniva consigliato ufficiosamente il facile montaggio di una
demoltiplica esterna di produzione Philips il resto restava
invariato .
Prima
versione del MKIII dotato di demoltiplica facoltativa esterna Philips
Particolare della demoltiplica professionale il montaggio era molto
semplice
Le
due manopole l’originale e la demoltiplica applicabile con due piccoli fori
invisibili
Di
questa versione ne furono prodotti circa un centinaio di esemplari
,nel frattempo furono effettuate successive modifiche al circuita ANL , fu montata una
demoltiplica interna fu’ inserito un diodo BA 100
rettificatore della tensione CAG mentre la
sezione della ECC 83 in precedenza montata a diodo rimaneva inutilizzata
questa è la versione più diffusa.
Nel
1969 la linea G. venne riprogettata dando vita al G4/228 MKII
ed G4/229 MKII ed anche il G4/216 MKIII subisce ancora delle
modifiche sostanziali. Vengono sostituiti tutti i commutatori compresi il
cambio gamma ora prodotto in USA viene ancora migliorato il
circuito del rivelatore a prodotto e l’S meter viene illuminato questa è
l’ultima versione del ricevitore.
Ultima versione In evidenza il nuovo commutatore di
banda con asse in materiale isolante color nocciola
Se
si leggono con attenzione le ultime pubblicità della Geloso
su Radio Rivista della nuova linea G. viene specificato che il G4/216 MKIII era dotato di un
nuovo commutatore di banda di altissima efficienza prodotto
dai migliori specialisti del mondo ,cosi recitava la pubblicità.
Pubblicità di Radio Rivista del ricevitore nel 1968
Pubblicità
della nuova linea G. con l’ultima versione del ricevitore dotato dei
nuovi commutatori
Catalogo
generale del 1971 dove ho ritrovato lo schema del MKIII
Spero
di aver fatto luce sulla storia di questo ricevitore una volta da quasi
tutti denigrato ed ora conteso e ricercato da molti estimatori della Nota Casa.