mercoledì 27 febbraio 2019

WSJT-X versione 2.0 per fine anno


Modifiche significative per FT8 e MSK144 con WSJT-X versione 2.0


WSJT-X co-sviluppatore Joe Taylor, K1JT, ha annunciato che importanti cambiamenti stanno arrivando al FT8 e MSK144 in  WSJT-X versione 2.0. Taylor ha detto che la versione 2.0 dovrebbe essere pronta in anteprima entro gennaio.





(N.d.r.: E’ già possibile scaricare la versione beta-tester di WSJT-X v2.0 QUI)


“Gran parte della programmazione necessaria è finita”, ha detto Taylor in un post su Packrats. “Molte delle nuove funzionalità sono state testate in onda e troviamo che funzionino bene”.

Taylor ha rapidamente precisato che le nuove opportunità non sono ancora disponibili nel pubblico dominio. Ha detto che lui, Steve Franke, K9AN, e Bill Somerville, G4WJS, hanno sviluppato “versioni migliorate dei protocolli MSK144 e FT8 che estendono il messaggio payload a 77 bit.”

Non abbiate fretta di scaricare qualcosa”, ha ammonito. “Ci sono ancora test e ottimizzazione del codice da completare.” Ha detto piani attuali prevedono un periodo di beta-testing “probabilmente a partire a metà di-fine settembre,” con un rilascio completo “possibile un paio di mesi più tardi.”




WSJT-X versione 2.0 porterà in tavola:


  • Operazione Field Day ARRL con scambi di Field Day standard.
  • ARRL RTTY Operazione di roundup con scambi di contest standard.
  • Operazione di gara VHF nordamericana con il pieno supporto degli scambi di rete e dei segnali di chiamata Rover (/ R).
  • Operazione di concorso VHF europeo con scambio di griglie a sei cifre, numeri di serie QSO e segnali di chiamata portatili (/ P).
  • Supporto migliore e più user-friendly per segnali di chiamata composti e non standard.
  • Un formato di messaggio speciale “telemetria” per lo scambio di informazioni arbitrarie fino a 71 bit.
  • Supporto per l’esistente “FT8 DXpedition Mode”, con una modalità DXpedition più potente possibile anche.

“Tutte queste funzionalità funzionano perfettamente e automaticamente”, ha dichiarato Taylor. “Non è necessaria alcuna casella di controllo” modalità contest "Nella maggior parte delle situazioni, la sensibilità alla decodifica sarà leggermente migliore rispetto a quella attuale per FT8; per MSK144 a volte peggiorerà di circa 0,5 dB. Le larghezze di banda occupate saranno le stesse di adesso e le percentuali di falsi decodifiche saranno notevolmente inferiori."




Taylor ha detto che la versione 2.0 di WSJT-X sarà disponibile in tempo utile affinchè gli utenti possano digerire la nuova documentazione e metterla in pratica prima di ottenerla. “I nuovi protocolli non possono essere retrocompatibili con quelli esistenti”, ha detto nel suo post. “Probabilmente forniremo alcune funzionalità” bilingue “temporanee per FT8, ma non per MSK144. Sarà fondamentale per gli utenti effettuare l’aggiornamento alla versione 2.0 per poter utilizzare le nuove funzionalità.

Taylor ha promesso “un sacco di preavviso” sul periodo di transizione e una data di aggiornamento obbligatorio.




tratto dal sito ARI Catania vedi link (notizia 26 agosto 18)


Buoni ascolti digitali
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i migliori 73 da IZ1KVQ
Francesco Giordano

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se ti va visita il mio sito
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martedì 26 febbraio 2019

DGPS: nuovo TX in Russia. Log made in Bari


Un nuovo trasmettitore DGPS è stato attivato in Russia: Kodoshskiy 2 su 308,5 kHz. Il primo ad ascoltarlo è stato l'amico Edoardo Nicoletti, a Bari, utilizzando il Perseus e la MaxiWhip, con software Amalgamated DGPS.
Complimenti!
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YYYY-MM-DD UTC   kHz     ID        km    Location
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20190223   00:51 301,0   #482       1.529 Rozewie, Poland
20190222   17:55 302,0   #426       1.479 Gilze Rijen, Netherlands
20190223   00:52 302,5   #490       1.253 Koblenz, Germany
20190223   03:02 303,5   #493       1.467 Zeven, Germany
20190223   00:46 307,5   #440       1.749 St Catherines Point Lt, England
20190223   03:02 307,5   #464       2.073 Kapellskar Lt, Sweden
20190222   17:53 308,0   #491       1.501 Gross Mohrdorf, Germany
20190223   00:48 308,5   #037       1.838 Kodoshskiy 2, Russia [Eu]
20190223   00:51 311,5   #340       2.231 Cabo Carvoeiro Lt, Portugal
20190222   18:02 312,5   #425       1.548 Hoek van Holland, Netherlands
20190222   17:50 313,5   #496       1.217 Mauken, Germany
20190222   18:02 314,5   #495       947   Bad Abbach, Germany

Listening Report for Edoardo Nicoletti, SWL I7-082/BA
Frequency Range 301 kHz - 314.5 kHz
Listening Location: Bari, JN81kd
All entries sorted by Frequency in Ascending order
Report Generated On feb 24, 2019
Equipment
Receiver(s): Perseus
Antenna(s): MaxiWhip
Software: Amalgamated DGPS

lunedì 25 febbraio 2019

Il Servizio Radiotelegrafico e intercettazioni del Regio Esercito nel 1915-1918


Articolo suggerito da Frate Andrea Vaona

Il battesimo del fuoco del Servizio radiotelegrafico del Regio Esercito si registrò in terra d’Africa, nel corso del conflitto italo-turco del 1911-1912. 
Vi partecipò una compagnia radiotelegrafisti che mantenne i collegamenti tra Tripoli e la Sicilia, prima con Lampedusa, poi con la città di Vittoria (distante circa 500 km) e fra Tripoli e città libiche di Derna e Misurata. Si impiegarono anche stazioni campali da fanteria e someggiate da cavalleria. Lo stesso Guglielmo Marconi si recò in Libia per verificare la funzionalità dei mezzi radio ed offrire la propria competenza in materia al personale radiotelegrafista dell’Esercito.
 Il primo, infruttuoso tentativo di ricorso ai mezzi radio risaliva, però, al 1903, seguito dagli esperimenti in occasione delle manovre in Campania del 1905, dove vennero utilizzate delle stazioni radio realizzate dalla brigata specialisti col concorso della società Marconi. 
La prima sezione radiotelegrafica della specialità telegrafisti dell’arma del Genio venne istituita nel 1907. Nel marzo del 1914, il Regio Esercito disponeva, per le esigenze delle mobilitazione, di 24 stazioni radiotelegrafiche operative: 8 da 1,5 – 3 kW per divisione di cavalleria, 10 da 1,5 kW Marconi su carreta e 6 da 1,5 kW Marconi per Z.M.; si avevano pure a disposizione, oltre alcuni stazioni di vario tipo per istruzioni, 2 apparati francesi da 0,3 kW della Societè Radioèlectrique. 
Risultavano in corso di allestimento una stazione da 1,5 kW su carretta, 7 stazioni da 1,5 kW cammellabili di riserva per la Libia, 5 stazioni Mercadier Magunna da 0,3 kW. Si era in attesa, inoltre, dei fondi per acquistare 6 stazioni da 1,5 kW su automobili e 4 da o,5 kW Marconi. L’intervento in guerra dell’Italia contro l’Austria-Ungheria portò ad uno sviluppo delle radiocomunicazioni, nonostante le difficoltà di approvvigionamento delle stazioni radio e di addestramento del personale specialista. 
All’inizio della guerra il servizio radiotelegrafico comprendeva i seguenti organi: L’ispettore capo del servizio telegrafico militare presso il Comando Supremo; gli Ispettori del servizio telegrafico militare d’armata, addetti ai comandi del genio d’armata (affiancati a partire dal 1917 da un sottoispettore); una sezione radiotelegrafica presso il Comando Supremo; una sezione radiotelegrafica presso ogni comando d’armata; una sezione radiotelegrafica presso ogni comando di divisione di cavalleria; l’ufficio radiotelegrafico di Treviso, dal quale dipendevano gli impianti R.T. fissi delle fortezze della zona di guerra. 
Nel 1915 le sezioni R.T. del Comando Supremo e d’armata comprendevano 2 stazioni carreggiate da 1,5 kW, mentre le sezioni R.T. per divisione di cavalleria avevano 2 stazioni automobili da 1,5 – 3 kW. L’Ufficio di Treviso aveva la gestione di 12 stazioni R.T. fisse da 1,5 – 3 e 5 kW dislocate nel territorio di frontiera. Una compagnia radiotelegrafisti era dislocata in Libia. Nel corso del conflitto si adottarono stazioni someggiate da 0,5 e 0.3 kW, portatili da 0,2 kW, di piccola potenza da 0,1 – 0,05 e 0,04 kW. Per i collegamenti avanzati si utilizzarono anche posti T.P.S. di telegrafia attraverso il suolo (geotelegrafia), della portata massima di 2-3 km. Per rendere possibile il contemporaneo e migliore funzionamento del servizio radiotelegrafico e per effetto degli aumentati e diversificati mezzi radio, fu necessario provvedere al loro coordinamento ed alla loro disciplina. Venne pertanto affermato e sanzionato il concetto della direzione unica di tutto il servizio R.T. di una armata. La direzione tecnica unica del servizio R.T. del’intero teatro di guerra continuò ad essere devoluta all’ispettore capo del servizio telegrafico militare presso il Comando Supremo, come previsto dalla pubblicazione n. 87, edizione 1914,Norme generali comuni per il servizio R.T. del Regio Esercito e della Regia Marina e ribadito con la circolare n. 13770 in data 16 novembre 1916 del Comando Supremo – Ufficio Tecnico, Ordinamento del Servizio delle Trasmissioni. Dall’ispettore capo dipendevano anche il servizio di intercettazione radiotelegrafica e di determinazione radiogoniometrica delle stazioni R.T. avversarie. 
Nel dicembre 1916 erano operative 15 sezioni R.T.: 5 d’armata (1^, 2^, 3^, 4^, 6^ assegnate alle rispettive armate), 4 di cavalleria (1^, 2^, 3^, 4^ assegnate alle corrispondenti divisioni), oltre alla 1^ e 2^ sezione R.T. speciale dei corpi d’occupazione di Albania e Macedonia, alla sezione R.T. del Comando Supremo, alla sezione fissa di Treviso, alla sezione R.T. d’artiglieria alle dipendenze della 4^ armata, alla sezione R.T. d’aviazione gestita dal magazzino avanzato d’aviazione di Pordenone. Nel giugno 1917 e nel gennaio 1918 vennero soppresse, rispettivamente, le sezioni R.T. d’artiglieria e le sezioni R.T. d’aeronautica. Il personale dipendente ed i relativi mezzi vennero ripartiti tra il 3° Reggimento Genio Telegrafisti e le sezioni R.T. d’armata e del Comando Supremo.
Nell’ottobre 1917, pur essendo grandemente aumentato il numero delle stazioni ed essendosi molto sviluppata la rete delle comunicazioni radio, il numero delle sezioni era rimasto fermo a 15. In base alla circolare n. 14000 in data 31 maggio 1918 il Comando Supremo dispose il riordinamento del servizio radiotelegrafico. Alle dipendenze dell’ispettore capo servizio telegrafico militare vennero messi 3 ufficiali: uno addetto al servizio R.T. di aeronautica e difesa aerea ed uno addetto alle relazioni fra il servizio R.T. e servizio informazioni. Quali organi direttivi, esistevano presso i comandi di armata e di corpo di armata degli ufficiali superiori (ispettori) del servizio R.T.. 
Come organi esecutivi, vi erano presso il Comando Supremo una sezione R.T. ed una sezione radiogoniometrica e presso ogni armata, corpo di armata, divisione di cavalleria e grande unità autonoma una sezione R.T.. 
Nel luglio 1918 venne creato un deposito del battaglione radiotelegrafisti, al quale passarono effettivi i reparti R.T. in precedenza mobilitati dal 7° Reggimento Genio Telegrafisti. Qualora le fortunate vicende belliche dell’autunno del 1918 non avessero posto termine alle ostilità, l’assegnazione di mezzi radiotelegrafici si sarebbe gradatamente estesa anche alle divisioni, alle brigate, ai reggimenti ed ai battaglioni. I programmi prevedevano l’acquisizione di 600 stazioni R.T. da trincea. 
Nella realtà, alla vigilia di Vittorio Veneto, erano disponibili 20 sezioni radiotelegrafiche, su un totale di 29 costituite nel corso del conflitto. Nel novembre 1918 erano in linea: 8 stazioni radio fisse; 55 campali da 1,5 – 3 kW; 32 campali da 0,5 kW; 63 campali da 0,2 kW; 76 campali da 0,01 – 0,04 – 0,05 kW; 268 stazioni d’ascolto per aviazione; 34 stazioni per intercettazione radio; 13 stazioni radiogoniometriche. L’Istruzione provvisoria sui collegamentiemanata dal Comando Supremo nel 1918 riferiva: “La radiotelegrafia è impiegata per i seguenti motivi: stabilire comunicazioni fra comandi e raparti dipendenti, in regioni attraverso le quali non possono sussistere comunicazioni col filo; per condizioni topografiche e climatiche oppure per la violenza del tiro nemico; diramare comunicazioni circolari urgenti, come per esempio ordini per concentramenti di fuoco per artiglieria, segnalazioni antiaeree, meteorologiche, ecc.; mettere in comunicazione gli aerei con le stazioni terrestri; mettere in comunicazione reciproca le aeronavi in volo; intercettare le comunicazioni radiotelegrafiche emesse dalle stazioni nemiche; costituire comunicazioni di riserva fra comandi di grandi unità e comandi dipendenti, fra osservatori avanzati e comandi di artiglieria, ecc. Piccole stazioni radiotelegrafiche di tipo speciale possono essere istallate in vicinanza delle prime linee, per garantire le comunicazioni con i comandi retrostanti anche durante l’intenso tiro nemico; il loro numero deve però essere limitato, ad evitare che reciprocamente si disturbino. Il piccolo rendimento di tali stazioni e la facile intercettazione fanno sì che la radiotelegrafia debba al momento attuale considerarsi, per le truppe in prima linea, come un mezzo di collegamento eccezionale, da impiegarsi in caso di necessità e per brevi comunicazioni. (…) Collegamento con gli aerei. Gli aeroplani hanno a bordo una piccola stazione radiotelegrafica della potenza di circa 50 Watt e con raggio d’azione non superiore ai 15-20 km. L’antenne delle ordinarie stazioni R.T. terrestri è costituita da un filo, detto aereo, di lunghezza visibile da 150 a 200 metri, che viene svolto dall’osservatore quando deve trasmettere e riavvolto sul proprio tamburello a trasmissione finita. Mediante l’apparecchio di bordo, l’osservatore può inviare con segnali Morse qualsiasi messaggio a stazioni riceventi appositamente preparate a terra. Finora, a bordo degli aeroplani sono state installate soltanto stazioni trasmittenti, perché il rombo del motore rande assai difficile la ricezione ad udito, (…) Servizio collegamento con aerei, che si opera mediante stazioni trasmittenti collegate a bordo dei velivoli (Marconi 40 W, stazioni francesi con alternatore tipo K, stazioni T. Av. 200 W) e posti d’ascolto presso gli enti interessati, vale  a dire presso i comandi di artiglieria di corpo d’armata, comandi di gruppo di artiglieria, comandi di batterie (per il servizio di ricognizione in genere e il servizio d’osservazione del tiro), e presso i comandi di brigata di fanteria (specialmente per il servizio di collegamento colle fanterie). Esistono anche stazioni di ascolto presso i campi d’aviazione per il controllo del servizio prestato dagli aerei. 

Nell’ultimo anno di guerra, la radiotelegrafia era impiegata per: servizio di collegamento delle grandi unità, servizio di prima linea, servizio di artiglieria, servizio di aeronautica, servizio antiaereo, servizio radiogoniometrico, servizio d’intercettazione, servizio di trasmissione di circolari simultanee (bollettini e notizie di guerra, bollettini meteorologici, aerologici, orario, ecc.), servizio radiotelefonico, servizio di ricezione meccanica di trasmissioni celeri. 
Sulla base dell’esperienza bellica, nel febbraio 1919, sul Bollettino tecnico di guerra dell’arma del genio di poteva leggere: “Nella guerra di posizione la radiotelegrafia si è dimostrata un prezioso sussidiario di comunicazione, a completamento del servizio telegrafonico ordinario, per casi in cui il collegamento col filo o con mezzi ottici non è possibile, o conveniente, e specialmente quando occorrano comunicazioni direttissime a grandi distanze. D’altra parte, nella guerra mobile (specialmente in territorio nemico) e per il collegamento con i velivoli, la radiotelegrafia ha rappresentato un mezzo principale di comunicazione, tanto più che, in generale, essa è anche indipendente dalla configurazione del terreno. Ma, in ogni caso, deve tenersi presente che il servizio radiotelegrafico non può sostituire in modo assoluto il servizio telegrafonico, per la sua minore produttività”.
 Il problema delle intercettazioni radio era stato valutato dagli organi tecnici del Ministero della Guerra fin dagli albori delle trasmissioni senza filo. Nell’ottobre 1914, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Luigi Cadorna, propose di aggiornare le Istruzioni di polizia militare edizione dicembre 1912 con delle norme ch facilitassero il compito degli organi militari nella ricerca di stazioni radiotelegrafiche clandestine. “La scoperta fatta in questi ultimi tempi di numerose stazioni radiotelegrafiche abusive ha dimostrato quanto vada diffondendosi clandestinamente questo nuovo trovato della scienza, sia per ragioni di studio, sia per semplice curiosità o diletto. Questi impianti, fatti per scopi apparentemente innocenti, possono però favorire atti di spionaggio e costituire una vera e propria insidia alla nostra difesa militare, in pace e in guerra, E’ quindi assolutamente necessario che le autorità militari concorrano esse pure con ogni mezzo a prevenire questi atti criminosi, interessando i dipendenti ad esercitare ovunque un’attiva vigilanza intesa a stabilire l’esistenza di stazioni R.T. abusive e a far colpire col rigore della legge i contravventori.” Le aggiunte a varianti alla pubblicazione Istruzioni di polizia militare erano contenute nell’allegato n. 2, Vigilanza sulla radiotelegrafia: “(…) Sono riservati al Governo lo stabilimento e l‘esercizio degli impianti radiotelegrafici e le concessioni ai privati od enti di stabilire ed esercitare impianti del genere.  (….) Lo spionaggio militare per mezzo della radiotelegrafia può valersi tanto di stazioni complete quanto di stazioni solo riceventi. Con le prime si possono sia carpire che trasmettere notizie anche  grandissima distanza, con le seconde si possono carpire le comunicazioni che avvengono fra le nostre stazioni radiotelegrafiche e anche ricevere ordini o istruzioni da stazioni situate fuori del territorio nazionale. L’aereo delle stazioni radiotelegrafiche abusive può assumere forme diverse. Occorre fare una distinzione essenziale per le stazioni trasmittenti e quelle solo riceventi: le prime devono avere un aereo vero e proprio che, qualunque sia la forma adottata per dissimularlo, presenta una struttura visibile a distanza che non può sottrarsi a lungo a ricerche bene ordinate; le seconde invece non solo possono valersi di semplici fili già predisposti per altri bisogni sui tetti o lungo le facciate delle case (fili di parafulmini, aste per bandiere, ecc.), ma anche di conduttore metallico d’altra forma, come ad esempio, una grondaia. Si deve inoltre notare che non è condizione assolutamente necessaria che tale conduttore sia posto all’aria libera, perché potrebbe anche essere collocato nell’interno di fabbricati e perfino entro sotterranei. (…) Inoltre, mentre gli apparati trasmittenti sono sempre rumorosi nel loro funzionamento e richiedono l’impiego di una notevole energia elettrica prodotta da motori a scoppio, gli apparati riceventi sono assolutamente silenziosi.” 
Con la diffusione delle reti di collegamento radio nel corso del conflitto mondiale, si accrebbero in maniera esponenziale le possibilità di intercettazione e di disturbo da parte del nemico. Il principale punto debole delle radiocomunicazioni rispetto agli altri sistemi di collegamento venne riconosciuto, infatti, nella sensibilità ai disturbi, indotti dal nemico o naturali, e nella facilità di intercettazione da parte di stazioni riceventi avversarie sintonizzate sulla stessa frequenza d’onda. Ai disturbi provenienti da appositi apparecchi nemici, occorreva ovviare attribuendo ai segnali acustici una tonalità differente da quella dei disturbi, oppure tenendo disponibili alcune onde da impiegare segnatamente in ore di non consueto lavoro. 
L’intercettazione si evitava imponendo una ferrea disciplina di lavoro: trasmissioni esclusivamente in cifra, stazioni contraddistinte da nominativi, limitate possibilità di scelta dell’onda. Cifrario, nominativo e onda di trasmissione dovevano essere frequentemente cambiati, allo scopo di meglio assicurare il segreto. Per ridurre il rischio di intercettazioni radio da parte del nemico, il Comando supremo ribadì nel giugno 1916 a tutti gli alti comandi il divieto di servirsi della radiotelegrafia disponendo di altri mezzi di comunicazione e nella trattazione di notizie militari particolarmente importanti e di rilievo politico. Uno dei primi provvedimenti presi dai nuovi vertici dell’esercito all’indomani di Caporetto fu proprio quello di cambiare tutti i cifrari e di uniformarne e regolarne l’impiego. Il Comando Supremo italiano si era reso conto, infatti, della facilità con cui il nemico riusciva a decifrare le proprie comunicazioni classificate a mezzo radiotelegrammi. In sostituzione dei cifrari Militare tascabile e Speciale pei comandi inferiore alla divisione, si è adottato il tipo di cifrario a Dizionario di sillabe e parole, compilato con la scorta di alcune centinaia di fonogrammi effettivamente scambiati in varie Divisioni. Tale tipo presenta una notevole garanzia di segreto (dovuta specialmente alla numerazione completamente arbitraria delle voci), purchè vengano osservate alcune semplici norme. (…) L’uso sempre più ampio della radiotelegrafia come mezzo di comunicazione, con le conseguenti possibilità d’intercettazione da parte del nemico, e la perfezione raggiunta dai mezzi di intercettazione telefonica, rendono necessaria la massima oculatezza nell’impiego dei metodi destinati a cifrare le comunicazioni telegrafiche, telefoniche e radiotelegrafiche. Questo comando ha già provveduto per la diramazione di cifrari per la prima linea (cifrario “R”), per le maggiori unità fino alla divisione (cifrario “D”), per l’adozione di apposite tabelle di trasformazione pei cifrari “Speciale” e “Azzurro”, e sta provvedendo per il rifacimento del cifrario “Azzurro”, suddetto e del “Verde”. Inoltre speciali istruzioni sono state impartite alle sezioni R.T. per la cifratura dei radiotelegrammi. (…) I cifrari più comunemente usati del tipo a dizionario con numerazione paginata sono di facilissima decifrazione  per parte del nemico anche se non possiede il cifrario, purchè abbia a sua disposizione un certo numero di testi cifrati, specie se, come avviene di solito, la cifratura non è integrale. Le cosidette chiavi, consistenti nel cambiare la numerazione delle pagine, quasi nulla aggiungono al segreto dei cifrari di tale tipo. In nessun caso uno stesso cifrario dovrà essere tenuto in servizio per più di un mese; di norma però il cambio dovrà avvenire ogni 15 giorni, e anche più spesso, nei periodi di intense comunicazioni o precedentemente ad importanti azioni, oppure quando si abbia il fondato sospetto che il nemico intercetti perfettamente le nostre comunicazioni, oppure ancora quando il cifrario sia usato frequentemente per comunicazioni radiotelegrafiche.”
 Nell’autunno 1918, per i collegamenti tra i comandi fino a quello di divisione compreso, i radiotelegrammi dovevano ricorrere al cifrario “Grigio”; le comunicazioni radiotelegrafiche con comandi alleati sfruttavano, invece, il cifrario “I.A.” (interalleato). Le norme e procedure tendenti a garantire la sicurezza delle comunicazioni radio apparivano quanto mai necessarie in considerazione dell’impulso dato in Austria-Ungheria al servizio intercettazioni radio, attivo contro l’Italia già ai tempi della guerra di Libia. Anche l’Esercito italiano aveva cercato. Comunque, di seguire l’esempio dei più moderni e meglio attrezzati eserciti alleati e nemici, sviluppando una propria capacità di intercettazione di comunicazioni radio. Già nel febbraio 1916, gli specialisti italiani del genio radiotelegrafisti erano stati in grado di captare trasmissioni radio tra aerei austro-ungarici impegnati in missioni di osservazione e direzione del tiro d’artiglieria e stazioni riceventi a terra. “Tutti i radiogrammi avversari qui riportati sono stati intercettati dalla stazione radiotelegrafica di Maria Zell,  situata sulla collinetta a quota 641, a sud di detta località, e provenivano con ogni verosimiglianza da apparecchi posti su velivoli austriaci librantisi in volo a discreta distanza, a nord della suddetta stazione ricevente, nel settore Tolmino-Santa Lucia. O a sud, nel settore Gorizia: non s’è potuto accertare dove. Dall’ora in cui vennero intercettati detti messaggi risulta che l’avversario usa fare le osservazioni di tiro mediante velivoli dalle ore 11 alle ore 12, ora che certamente nell’attuale stagione porta le migliori condizioni di visibilità.  (…) Si stima inutile far rilevare come dagli esempi allegati appaia chiaramente che il sistema dell’aggiustamento del tiro coll’osservazione di velivoli viene adoperato ormai correntemente  e  con grande perizia dagli austriaci, tanto da consentire aggiustamenti con numero di colpi relativamente limitatissimo, che consentono sia brevi voli degli apparecchi, sia due aggiustamenti durante uno stesso volo. Il comando della stazione radiotelegrafica di Malga Zell esprime l’avviso che la miglior arma per rendere aleatorie od inefficaci le segnalazioni di tiro degli aeroplani nemici sia la installazione in località e posizione opportuna di una stazione radiotelegrafica mittente, di sufficiente potenzialità e munita di apparecchio per variare celermente la lunghezza d’onda, la quale lanci, non appena avvertita una segnalazione nemica, dei segnali simili a quelli riportati, atti a falsare comunque l’esatta interpretazione delle segnalazioni avversarie. Nel marzo 1916, tramite intercettazioni radio, il Comando Supremo italiano venne a sapere dell’afflusso per ferrovia di dieci equipaggi da ponte diretti nella zona di Tolmino e di preparativi austro-ungarici per una puntata offensiva nello stesso settore. Nel luglio 1916, l’Ufficio informazioni del Comando Supremo decide di togliere, alle sole stazioni radiotelegrafiche direttamente assegnate ai comandi d’armata e alla Zona Carnia, “il divieto di intercettare e trascrivere i comunicati nemici, allo scopo di permettere ai maggiori comandi di venire sollecitamente a conoscenza dei bollettini di guerra avversari per provocarne eventualmente la smentita”.
 Il servizio radiogoniometrico per la localizzazione delle stazioni radio nemiche e d’intercettazione radio, come quello telefonico, vennero gestiti, a partire dal 1917, dall’Ufficio Informazioni del Comando Supremo (posti radiogoniometrici e d’ascolto arretrati e posti d’ascolto territoriali) e dagli uffici o sezioni informazioni dei comandi d’armata (posti radiogoniometrici e d’ascolto arretrati e posti d’ascolto d’armata). La radiogoniometria, cioè la tecnica che tende a determinare la direzione di provenienza dei segnali radio, venne impiegata con successo, soprattutto in pianura, grazie anche al numero relativamente ridotto di stazioni R.T. in dotazioni agli austro-ungarici ed alla loro elevata potenza di trasmissione. Occorrevano tre radiogoniometri, convenientemente distanziati tra loro, che, determinando la rispettiva direzione di provenienza della stessa emittente, deducevano, dal’incrocio di due o tre stazioni rilevate, la dislocazione della stazione radio nemica.  La tendenza generale, manifestatasi presso tutti gli eserciti belligeranti, verso l’impiego sempre più ampio di piccole stazioni R.T. come mezzo di comunicazione dei reparti di prima linea, rese possibile una maggiore utilizzazione delle intercettazioni radio come fonte di informazioni sul nemico. Si sentì, quindi, il bisogno di estendere il numero dei posti d’ascolto R.T. e radiogoniometrici nelle vicinanze delle linee nemiche e di decentrare il servizio in modo tale da rendere più rapida e fruttuosa l’utilizzazione dei risultati. 
Così, nell’aprile 1918, il Comando Supremo dispose il riordinamento del servizio intercettazioni radiotelegrafico, che assunse la seguente fisionomia organica:Organi del servizio presso il Comando Supremo: 1) il Reparto R.T. del Servizio Informazioni, 2) il suo distaccamento crittografico presso la Sezione radiogoniometrica del Comando Supremo, 3) L’Ufficio dell’Ispettore capo del servizio telegrafico militare, 4) la Sezione radiogoniometrica del Comando Supremo. Organi del servizio presso le armate: 1) un Reparto I.R.T. (intercettazioni radiotelegrafiche) facente parte della Sezione R.T. d’armata e comprendente almeno un ufficiale ed un certo numero di stazioni sia di ascolto che radiogoniometriche in relazione alla natura ed alla estensione del fronte dell’armata, 2) un ufficiale dell’Ufficio informazioni d’armata, specialmente istruito nel servizio crittografico.
 La documentazione proposta evidenzia la sensibilità dei vertici del Regio Esercito sul problema delle intercettazioni radio fin da prima del conflitto mondiale e gli sforzi, forse tardivi, fatti per rendere sicura e segreta la trasmissione, allo scopo di evitarne la decrittazione da  parte del nemico. Il servizio intercettazioni radiotelegrafico italiano, anche se meno sviluppato di quello telefonico, e forse meno efficiente di quello austro-ungarico, raggiunse, comunque, un discreto sviluppo nel corso della guerra, come testimoniano le 34 stazioni in servizio nel 1918.



domenica 24 febbraio 2019

INTERNATIONAL MARCONI DAY A.R.S.



INTERNATIONAL  MARCONY  DAY






Questo evento radioamatoriale celebra l'enorme parte che Guglielmo Marconi ha interpretato nell'invenzione della radio.
IMD ha la durata di 15 giorni e si tiene ogni anno a partire dal sabato più vicino al compleanno di Marconi (25 aprile), che nel 2019 sarà il 27 aprile.
Il nostro circolo A.R.S.  (Amateur Radio Society) "SV01" di Ceriale (SV) ha ottenuto dal MISE il nominativo marconiano IY1IMD.
Questo e' il sito ufficiale dell'evento:
https://arsmarconiday19.jimdofree.com/


Vi aspettiamo tutti in aria dal 27 aprile all'11 maggio, dai 160 ai 6 metri.


73 da IK1WVQ  Mauro Bernardetto

sabato 23 febbraio 2019

Radio Italiane in Onde Medie: monitoraggio da Mantova


Here a log made from Mantova (North Italy) on MW with some private stations that can be he heard from this beatiful city. Ciao, Giampiero

711 22/2 1310 Media Radio Castellana, Castel San Pietro Terme, good  much better than //1098

774
23/2 1150 Radio Città  del Capo, really poor, QRM Spain poor too. Low signal also in Milan

819
22/2 1225  Radio Diffusione Europea trieste fair //1584

1098
22/2 1305 Media Radio Castellana, Castel San Pietro Terme, fair good //711

1404
22/2 1220 Radio 106, Reggio Emilia province, weak

1566
22/2 1230 Radio Kolbe, Vicenza province, fair

1584 22/2 1225 Radio Diffusione Europea Trieste fair //819

1602 22/2 1235 Radio Milano 1602 AM weak fair

Note: 990 Z-100 Milan on Friday 22 and Saturday morning-afternoon off air

giovedì 21 febbraio 2019

Onde Medie italiane: il punto parziale sulla situazione in cuffia


La situazione delle onde medie italiane private è in evoluzione e parecchio ingarbugliata. Molti DXer stranieri chiedono informazioni e non si capacitano perché le notizie ufficiali siano così scarse e contraddittorie. In fondo, dal loro punto di vista, sono state concesse delle autorizzazioni ufficiali dal ministero competente, quindi... Quindi un bel niente! La confusione resta sovrana. E si può fare affidamento solo su qualche ascolto e qualche dichiarazione sul web o sui social, spesso difficile da verificare. Su un sito leggi A e subito qualcuno lo smentisce...

Qui a Milano in onde medie comunque si ascoltano:

774 Radio Città del Capo (di Bologna) con i notiziari di Popolare Network. Segnale buono anche a Lodi. Si riceve anche in auto, debolissima, all'inizio della Cisa zona Parma Ovest.

990 Z-100 Milan,  segnale forte

1602 Radio Milano 1602 AM

1566 Radio Kolbe (dal Veneto) quando arriva - si ascolta anche in Versilia talvolta, ma la frequenza è un juke box, imperversano in particolare Vahon Hindustani e pure i pirati greci. La potenza è stata, credo, aumentata da qualche tempo.

Tra la Versilia e la Liguria invece si ascoltano:

1305 Radio Coltano Marconi con segnale molto buono

1602  Radio 3 Network da Poggibonsi, in Toscana, debole ma pulito quando non interferito da Radio Milano 1602 AM che da qualche settimana arriva meglio in Versilia, anche con l'autoradio


Inoltre arriva, spesso bene di sera, su 1584 RDE da Trieste. In certi orari notturni è interferita da SER Gandia e altre emittenti.

Netlit, la stessa proprietà di 774 Città del Capo annuncia attiva anche 1035 da Pisa,  ma fino ad oggi non l'ho mai ascoltata da Bocca di Magra né dalla Versilia. Vedi elenco ufficiale Netlit Clicca Qui

Comunque nelle prossime settimane (o mesi?) dovrebbero esserci parecchie novità, almeno stando agli annunci. Un invito agli appassionati a tenere accese le radio e a monitorare la banda 531 - 1602 kHz riportando su gruppi, blog e social le novità.

martedì 19 febbraio 2019

Radiorama web n.89 di 108 pagine è scaricabile gratuitamente da tutti


 Radiorama n 89 di  108  pagine disponibile per il download

Da Febbraio 2013 Radiorama è sfogliabile e scaricabile gratuitamente da tutti.
Radiorama
è una pubblicazione dedicata alla diffusione del radioascolto, nazionale ed internazionale, al mondo della radio nell’accezione più ampia del termine, avente anche la funzione di Organo Ufficiale dell’A.I.R.; è realizzata esclusivamente col contributo disinteressato dei Soci della Associazione, secondo alcune linee guida presenti all’interno dell’area COLLABORA che ne facilitano l’edizione. Nel corso degli anni Radiorama ha saputo affermarsi tra le più significative realtà editoriali del settore, apprezzata e seguita anche al di fuori della Associazione ed all’estero


domenica 17 febbraio 2019

I MEZZI DELLA MEMORIA IN MOSTRA Arezzo Mercoledì 20 Febbraio 2019 alle ore 17:30


Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo

E’ con grande piacere che vi inoltriamo l’invito all’inaugurazione dell’esposizione curata dal Museo dei Mezzi di Comunicazione

I MEZZI DELLA MEMORIA IN MOSTRA 

Mercoledì 20 Febbraio 2019 alle ore 17:30

Presso la Sala del Gonfalone del Palazzo del Consiglio della Regione Toscana a Firenze

Ringraziandovi anticipatamente per l’attenzione,
Porgo Cordiali Saluti

Prof. Fausto Casi
Direttore del MUMEC
Museo dei Mezzi di Comunicazione
Via Ricasoli 22 - 52100 Arezzo

“Battiti di ascolto” è il Contest ARI Radioascolto 2019 dal 2 al 10 Marzo 2019


5° CONTEST RADIOASCOLTO 2019

Premessa - < …Se un appassionato vuol diventare OM, radioamatore, comincerà ascoltando, ascolterà e quando avrà finito… ascolterà ancora…>. Parole di I2MQP, Mario Ambrosi, ad una mia intervista del 1986, in Via Scarlatti a Milano. Radioascolto inteso, come attività orientata al monitoraggio di segnali “precursori” della propagazione. Attività, da sempre, palestra di radioamatori ed è per questo che, proprio alla memoria di I2MQP Mario, già Presidente ARI, sarà da quest’anno dedicato il nostro Contest.

 La precedente edizione (2017) si era svolta dal 5 al 14 Maggio. Questi erano i vincitori: 1°) IV3PGQ (SWL IV3-1258/PN) - Denis De Vecchi (San Quirino/ PN); 2°) IV3WMP Paolo Mantoani (Udine); 3°) IW8FGB Angelo Anastasio, originario di Salerno e residente a Kamloops (British Columbia). 
I Premi erano così attribuiti: 1°) Antenna Attiva “MFJ 1022”; 2°) Antenna Discona Hoxin “D-130”; 3°) Kit per autocostruzione antenna filare.
 Da quest’anno, l’ARI ha deciso di ottimizzare il Contest, introducendo la Sezione “SWL” e collocandolo in un periodo diverso che, speriamo, possa essere più proficuo dal punto di vista propagativo anche se, nel 2019, i flussi propagativi dovrebbero raggiungere i livelli < minimi >, secondo l’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). Questa edizione comprenderà due distinte sezioni di partecipazione : la prima (BCL) dedicata agli ascolti delle stazioni internazionali; la seconda dedicata agli ascolti di stazioni radioamatoriali (SWL). Gli ascolti andranno perciò inseriti su due diversi Log’s che abbiamo approntato in formato file .doc Allo scopo di incentivare comunque la partecipazione, abbiamo deciso di stilare un’unica classifica che comprenderà, in ordine di piazzamento, sia gli SWL che i BCL. In un periodo di (molto) scarso flusso propagativo, nella gradazione per l’attribuzione dello score, in particolare per la sezione SWL si è tenuto conto delle Bande più “trafficate” e del tipo di locations di stazioni di radioamatori, solitamente, ricevibili. Dev’essere quindi chiaro che è nostra intenzione consolidare questo Contest nei prossimi anni, implementando anche i Premi tutti dedicati alla memoria del compianto “I2MQP Mario Ambrosi”, soprattutto ottimizzandone il REGOLAMENTO. Allo scopo di incentivare appunto questo Contest, sono graditi suggerimenti, consigli e proposte di amici che vogliono collaborare in tal senso e che voglio già ringraziare. Ricordo che qualsiasi segnalazione può essere inoltrata al solito indirizzo della nostra rubrica: < a.gallerati@radioascolto.it >. 
Contest Manager: IK7JGI, Alfredo Gallerati ]▪ [Email: a.gallerati@radioascolto.it] ▪ [www.ari.it]

“Battiti di ascolto” è il Contest ARI Radioascolto 2019 che riecheggia l’emozione della passione per il radioascolto e trasmette a chi si lascia coinvolgere, la voglia di tornare alle radici della radio e del radiantismo. Un particolare ringraziamento allo sponsor “HAM RADIO SHOP”, sempre attento alla cultura del radioascolto. Dal 2 al 10 Marzo 2019 appuntamento al nostro CONTEST 2019 e ottimi ascolti a tutti !
A. R. I. 

5° CONTEST RADIOASCOLTO /SWL “I2MQP Mario Ambrosi” (2 / 10 Marzo 2019 ) 
Sponsor : Ditta HAM RADIO SHOP (www.hamradioshop.it) di Dino Tersigni (IZ0IIY). 

REGOLAMENTO 

Il Contest mira a promuovere l’approccio al mondo radioamatoriale, attraverso la riscoperta del radioascolto, primi passi di una passione sempre da… scoprire o riscoprire. Un passo fondamentale per entrare nel mondo del radiantismo. Ecco perché…..

Nel ricordo di I2MQP, Mario Ambrosi ARI RADIO CLUB Radioascolto organizza il 5° CONTEST RADIOASCOLTO dedicato agli appassionati di Radioascolto. La manifestazione è organizzata secondo la normativa, di seguito, indicata. 
Normativa 

Partecipazione 

1)- Sono ammessi a partecipare : tutti gli appassionati di radioascolto (BC-listeners) soci ARI (OM o SWL) e non soci, italiani e stranieri. 

2) Obiettivo 
(BCL) -Ascoltare il maggior numero possibile di emittenti internazionali BC sulle bande, nei giorni e nelle fasce orarie previste, con particolare evidenza alle Stazioni italiane in Banda “Onde Medie”. (SWL) - Ascoltare il maggior numero possibile di Stazioni di Radioamatori (OM) sulle Bande di 20, 40 ed 80 metri. 

3) Date ed orari 
Il contest si svolge dalle ore 00.00 UTC di sabato 2 marzo 2019 alle ore 24.00 UTC di domenica 10 marzo 2019.

 4) Bande 
Il Contest si svolgerà : 
a)sulle gamme assegnate alle Stazioni di Radiodiffusione Internazionale, secondo la tabella di riferimento e sulle porzioni di Banda (v. Tab. n.1). 
b) sulle Bande assegnate al Servizio di Radioamatore, come indicato nella rispettiva tabella( v.Tab. n.2

Modi: AM , SSB e CW (escluso modi digitali
Per la Sezione nr. 1 “Radiodiffusione Internazionale”, saranno validati gli ascolti effettuati sui range di frequenze assegnate alle 14 Bande SW (Onde Corte) ; sui range di frequenze assegnate alle Bande in Onde Lunghe (O.L.) ed Onde Medie (MW). Per un utilizzo più criteriato delle varie Bande di frequenza, raccomandiamo di ricordare le note riportate a margine della Tabella n.1 Per la Sezione “Radiodiffusione Internazionale” ricordo un criterio utile per velocizzare la ricerca e l’identificazione delle stazioni sulle varie Bande. E’ consultabile online il motore di ricerca , una guida che presenta la situazione su ogni Banda , in tempo reale. L’immagine “Shortwave Info” è stata rilevata dal motore online, alle 13.00 UTC e segnala la stessa “Deewa Radio”, sul canale 9.355 kHz in Pashto dai due diversi siti relay da Tailandia ( Udon Thani) e Kuwait. Shortwave Info, in funzione di A. R. I. ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI [ ARI RADIO CLUB ] [ Contest Manager: IK7JGI, Alfredo Gallerati ]▪ [Email: a.gallerati@radioascolto.it] ▪ [www.ari.it] parametri impostati, visualizza una mappa della situazione dei segnali < on air > in una certa fascia oraria e su Bande predefinite. Ricordo anche che all’indirizzo < a.gallerati@radioascolto.it> si può richiedere una copia del Log da utilizzare. 

*note* 
(1) Utilizzata esclusivamente in Europa, Africa e nelle regioni asiatiche dell’Ex Unione Sovietica.
(2) Banda utilizzata nei Paesi ubicati nell’area compresa tra i Tropici del Cancro e del Capricorno, escluso alcune aree geografiche come Ex Unione Sovietica.
(3) Banda utilizzata in Europa, Africa, Asia. 
(4) Banda non utilizzata nell’emisfero occidentale.

5) Limitazioni 
a) Tutti gli ascolti dovranno avere una durata non inferiore a 15’ minuti e conterranno le informazioni utili ai fini della valutazione: frequenza (kHz), orario UTC, nominativo dell’ emittente, lingua, dettagli dell’ascolto effettuato, valutazione in codice SINPO ed eventuali note utili da segnalare.
b) Una stessa stazione (BC) non potrà comparire a Log più di 2 volte, nella stessa data. 
6) Punteggio (BCL) 
a) A parere insindacabile del Contest Manager, tutti gli ascolti saranno valutati secondo i criteri seguenti :

Stazioni europee (escluso Italia) in OM ed OL: 10 punti. Stazioni extraeuropee in OM :………………… 50 punti. Stazioni OM (Onde Medie) in Italia:…………........... 100 punti

Bande 120, 90, 75 e 60 metri:…………………. ........10 punti;
Tutte le altre bande :……………………………. ...5 punti . Ascolti confermati da QSL (cartacea o via email) :... 50 punti 

Per tutti, gli ascolti di Stazioni Broadcasting operanti “fuori gamma”,saranno valutati in 25 punti. Ai fini del punteggio (20 punti ) valgono anche le stazioni che trasmettono segnali campione orari e frequenza. b) Per ottenere l’accredito del bonus di punti 50 per ogni conferma ricevuta, sarà necessario allegare copia QSL di conferma.

7) Punteggio (SWL) a) A parere insindacabile del Contest Manager, a tutti gli ascolti validi, sarà attribuito punteggio secondo i criteri seguenti : 
Stazioni italiane Banda 20 metri:………………………….20 punti 
Stazioni europee ed extrauropee Banda 20 metri :….. 10 punti 
Stazioni italiane Banda 40 metri :……………................20 punti. 
Stazioni europee ed extraeuropee Banda 40 metri :…..10 punti. 
Stazioni italiane Banda 80 metri :……………...............20 punti. 
Stazioni europee:……………………………………………40 punti 
Stazioni extraeuropee:……………………………………..50 punti. 
Stazioni “in portatile”(attivazioni o DX pedition) operanti in 20, 40 ed 80 metri:..100 punti 

Ogni ascolto confermato da QSL (cartacea )sulle Bande indicate in Tab. n. 2 : (bonus) 100 punti.

 8) Log cartacei e Log su CD
a) I Log possono essere inviati in formato cartaceo oppure su CD in normale tabella formato.doc 
b)All’indirizzo e-mail del Contest Manager a.gallerati@radioascolto.it si può richiedere campione del Modulo predisposto per la compilazione in formato doc. 
c) I Log’s, con allegate copie delle QSL di conferma vanno inviati a mezzo “prioritario” entro e non oltre il 10 Giugno 2019 all’indirizzo postale del Contest Manager: Alfredo Gallerati; ARI - Club Radioascolto- Casella Postale 21 - 76121 Barletta (BT). Farà fede la data del timbro postale. 
d) Ai fini della valutazione, il Contest Manager procederà alle verifiche, all’accredito del punteggio, quindi alla designazione dei vincitori del contest inviando avviso agli interessati via Email. 
e) La classifica sarà pubblicata in RR e sul portale www.ari.it 9) Classifica e Premi Entro il 10 Settembre 2019 sarà stilata un’unica classifica (BCL/SWL) da pubblicare in RR (Novembre 2019) e sul portale www.ari.it

Ecco i premi, gentilmente offerti dallo sponsor: HAMRADIO Shop (ARI ringrazia!) e dall’ARI. 

Premio al 1° classificato: Antenna Filare G5RV “1/2 Wave”(Eco Antenne). Lungh. m.16,2.Bande: 10 – 40 metri. 

Premio al 2° classificato: Sistema “Pennetta SDR” Blog R820T2 RTL2832U con Dipolo Antenna Kit. In Banda FH riceve sotto i 24 MHz (modalità campionamento diretto). 

Premio al 3° classificato:“Pennetta SDR” da 500 kHz a 1,8 GHz R820T. (RTL-SDR.COM). Riceve sistemi come: ADSB; AIS; ACARS; APRS; Satelliti Meto; DAB; radiosonde ecc….. 

Premio al 4° classificato: Regalo “a sorpresa” offerta dall’ARI. 

I premi ai vincitori saranno direttamente inviati da HAM RADIO Shop e dall’ARI. Le spese di spedizione per vincitori residenti all’estero, saranno a carico dei partecipanti.
Il contest manager è a disposizione per ulteriori eventuali utili informazioni al seguente indirizzo postale : IK7JGI Alfredo Gallerati - C.P. 21 - 76121 Barletta (Ba) – (Email: a.gallerati@radioascolto.it)

10) Log, copie QSL, CD ed altri documenti inviati non sono restituibili. 
11) Ai fini della valutazione e designazione dei vincitori, le decisioni del Contest Team saranno finali ed inappellabili. Negli eventuali casi di irregolarità riscontrate ed accertate, in rapporto alla loro entità, il Contest Manager ha facoltà di applicare una penalizzazione (p. 50) sul punteggio attribuito, ovvero la esclusione del partecipante stesso dal Contest.

 Ecco quindi i PREMI in palio per questa Edizione 2019.

1)La ”G5RV” (by ECO Antenne) è un’antenna full Size per le Bande HF (copre da 10 a 80 metri). Ha una lunghezza complessiva di circa 32 metri e va alimentata con cavo coassiale da 50 Ohm. Si consiglia di installare la “piattina bifilare” rivolta verso il basso. L’antenna va installata più in alto possibile. Nella configurazione a “V” invertita, dovrebbe avere il centro ad un’altezza di almeno 11 metri da terra. Ha dimensioni a ½ onda e superiore ed è già assemblata e pronta all’utilizzo. Il filo “Poly Weave” rimane rigido, non si attorciglia. E’ altamente consigliata per attività di ascolto in SW.  

2) Sistema “Pennetta SDR” Blog R820T2 RTL2832U con Dipolo Antenna Kit. Un sistema dedicato a scanner, controllo traffico aereo, radio di sicurezza pubblica, ADSB, AIS, ACARS, radio digitale P25, POCSAG, palloni meteorologici, APRS, satelliti meteo, radioastronomia, monitoraggio dispersione meteora, DAB o per uso come panadapter a basso costo per radioamatori. Copertura da 500 kHz ad 1,8 GHz ed ha una larghezza di Banda fino a 3,2 MHz. Supporti e cavi in dotazione, consentono di posizionare temporaneamente l’antenna all’esterno per ottimizzare la ricezione. 
3) Pennetta SDR” da 500 kHz a 1,8 GHz R820T. (RTL-SDR.COM). Anche questa pennetta integra un sistema ideale per diverse applicazioni: controllo del traffico aereo; ADSB, AIS, ACARS, radio digitale P25, palloni meteorologici. Il connettore è di tipo SMA “F”; la custodia è schermata in alluminio con pad termico per il raffreddamento passivo. La copertura è da 500 kHz a 1,8 GHz con una larghezza di banda fino a 3,2 MHz e ricezione al di sotto di 24 MHz in modalità “campionamento diretto”.
4) “Regalo-sorpresa” offerto dall’A.R.I. - Si tratta del famoso “Orologio dei 90 Anni”. E infatti , con questo premio, che l’ARI premierà uno dei vincitori di questa edizione 2019 del Contest alla memoria di I2MQP Mario Ambrosi.
A tutti i partecipanti, auguriamo i migliori risultati !
 73’s de Alfredo , IK7JGI