sabato 15 ottobre 2022

RICEZIONE DI UN GRB (GAMMA RAY BURST ) SULLA VARIAZIONE DI AMPIEZZA SID ( SUDDEN IONOSPHERIC DISTURBANCE ) A 75 kHz




 https://www.qsl.net/df3lp/projects/sid/index.html

Osservazione effettuata nel 2003 quando la stazione a 75 kHz era ancora attiva .

L'attuale spiegazione piu' accreditata nel campo astrofisico attuale di questi fenomeni GRB sembra quella dovuta alla coalescenza di due stelle di neutroni che fondendosi assieme superano una certa massa critica e curvano lo spazio fino a chiuderlo , formando un buco nero .

Semza entrare troppo nel dettaglio , nella ultime fasi del processo vengono eiettati due fasci di plasma che vengono accelerati fino a velocita' del tipo : anche superiori al 99% della velocita' della luce , provocando tra l'altro l'emissione dei Raggi Gamma .

Inoltre parte della massa mancante alla formazione del buco nero finale, viene irradiata in forma di onde gravitazionali , secondo la legge E=MC^2 che stabilisce l'equivalenza tra massa ed energia .

Questo fenomeno e' uno di quelli con maggiore efficienza di trasformazione di massa in energia ( sotto varie forme , qui abbiamo visto la parte in Raggi Gamma , in Onde Gravitazionali e quella cinetica dell' accelerazione della massa del plasma ) .

venerdì 7 ottobre 2022

telegrafia scuola per radioamatori ed swl

  ðŸ“» online ðŸ’»



 Valter (Walter) IK1QAD maestro di CW


in questi giorni mi ha scritto l'amico Tony IK1QBT:

"""Ciao Francesco

Il Marconi Club ARI Loano organizza un corso base di telegrafia online.
Allego locandina con preghiera di massima diffusione sui tuoi social e bollettini che controlli. 
Grz un abbraccio e cordiali 73""""


È sempre un piacere poter far crescere questa meravigliosa arte con la quale  per magia dei "ti" e dei  "taa" si trasformano in parole.


ottima iniziativa!

http://www.ariloano.it/marconiclub

 ARI sezione di Loano (SV): www.ariloano.it/marconiclub/




Per informazioni o iscrizioni scrivere a / For information or inscriptions to write to: marconiclub@ariloano.it





buoni ascolti 

--

IZ1KVQ
Francesco Giordano
*******************************
se ti va visita il mio sito
*******************************
qth: Genova - Italy
Grid: JN44LK
CQ Zone: 15
ITU Zone: 28
QSL: Bureau, Direct (no contributi), eQsl (https://www.eqsl.cc), e-mail or Lotw 
il mio link su QRZ



sabato 1 ottobre 2022

Una firma per salvare Radio RAI in AM




NICOLA GANDINI ha lanciato questa petizione

Lo sapevi che il giorno 11 Settembre 2022 sono state SPENTE le trasmissioni  radiofoniche della RAI in AM sulle Onde Medie?

Lo sapevi che i siti di trasmissione verranno chiusi e le antenne saranno ABBATTUTE, proprio come è già accaduto al Centro Onde Medie di Budrio (BO) progettato da Guglielmo Marconi ed abbattuto per fare posto ad un Fabbrica di Patatine.

Tutto questo mentre, ad esempio, la BBC, servizio radiofonico di stato Inglese che offre programmi radiofonici in 40 lingue diverse e che copre con le sue trasmissioni ogni parte del globo, decide di rafforzare ULTERIORMENTE il proprio palinsesto in ONDE CORTE per fornire una informazione e una opinione agli abitanti delle zone oggetto del recente conflitto Ucraino che, altrimenti, non avrebbero modo di accedere ad un servizio di informazione libero e trasparente.

E mentre le radio pubbliche della Romania, Turchia, Tunisia, Cina, Argentina, Bulgaria, Russia etc. etc. dedicano, nei loro palinsesti, spazio a programmi in LINGUA ITALIANA, noi decidiamo di INTERROMPERE LE NOSTRE TRASMISSIONI e RADERE al suolo gli impianti trasmittenti della nostra Emittente di Stato sulle ONDE MEDIE.

Se è vero che fra i giovani il digitale ha soppiantato l'analogico, è altrettanto innegabile che le Radio Trasmissioni in AM sono quanto di più democratico ci possa essere in quanto raggiungono con facilità le zone più impervie della nostra penisola.

Se fino all' 11 Settembre bastava una radiolina a batterie per ascoltare, in qualsiasi zona impervia della nostra penisola, in mezzo al mare, in alta montagna, nei luoghi più remoti, lontani da ripetitori FM, internet, cellulari, servizi satellitari, il notiziario trasmesso dal nostro servizio di stato, OGGI NON È PIÙ POSSIBILE FARLO.

Oggi, al contrario, bisogna essere dotati di una moderna radio digitale, di un computer, di una parabola o qualche altra diavoleria elettronica perché altrimenti si è tagliati fuori.

Tutto questo in onore della digitalizzazione e della modernità!

Per questo ti chiediamo di firmare questa petizione:

PER FAR RIPRENDERE IL SERVIZIO RADIOFONICO DI STATO IN ONDE MEDIE AM

Perché non è giusto che la nostra Nazione, al pari di molte altre, non abbia una servizio radiofonico di informazione veramente a copertura NAZIONALE fruibile, in quanto tale, da quanti più ascoltatori possibili, siano essi vicini o lontani, poveri o ricchi, giovani o anziani, dotati di sistemi di ricezione tecnologici o arcaici!

Ma soprattutto perché fino a che ci sarà una Radio di Stato Libera e fruibile da tutti, ci sarà Informazione, Democrazia e si preserverà la nostra Cultura.

Grazie per la tua firma!

https://www.change.org/p/una-firma-per-salvare-radio-rai-in-am?recruiter=638262749&recruited_by_id=116e9220-ad65-11e6-9120-9da18b8c79b0&utm_source=share_petition&utm_campaign=share_petition&utm_term=link&utm_medium=email 

via Bruno Pecolatto-AIR130

giovedì 22 settembre 2022

Una rivincita che ha significato.

 di Giuliano I1BPF


I1BPF

Non una ripicca o una vendetta, ma il  recupero di valori in cui credono più in pochi.

Ecco ciò che mi è successo, in modo apparentemente casuale, ma voglio credere che sia un segno. Da parte di chi o di che cosa non so. 

Ma ha la propria importanza. 

Per questo voglio condividerlo. Per questo me ne infischio delle reazioni polemiche e rabbiose, e scrivo questo resoconto.

Si tratta chiaramente di uno sberleffo a chi non condivide certi valori e presume di avere il diritto di fare ciò che gli pare anche quando pratica un'attività che non gli appartiene, e per la quale non è tagliato, anzi è proprio negato.

Andiamo con ordine però. Diciamo prima quale abito sto vestendo: sono un radioamatore. 


Cioè amo la radio. Una passione nata da ragazzo, e motivata soprattutto dal fatto che il controllo sull'informazione e sulle comunicazioni, a quei tempi, era un metodo per controllare il prossimo, per tenerlo in soggezione. Una censura preventiva.

La radio e il suo impiego erano una specie di mistero. Circolavano notiziari cinematografici in cui si parlava dei radioamatori con tono enfatico, a seguito delle ripetute alluvioni che a più riprese avevano tormentato il polesine.

Uno zio, "resistente" ai tempi della guerra, aveva acquistato il Radiolibro, di E. Ravalico, edito da Hoepli, allo scopo di tentare una improbabile comprensione di un mezzo che lui, da "resistente", aveva potuto apprezzare per conoscere lo sviluppo del conflitto in atto.

C'era la retorica di Radio Londra, radio Carolina, addirittura dai campi di concentramento. C'era una retorica bellica dietro, ma piena di sentimento e di volontà di essere liberi.

Leggevo quel libro ancor prima di iniziare le scuole elementari. Non comprendevo molto di ciò che veniva descritto, ma gli esperimenti di Hertz, Poulsen, Marconi, Augusto Righi ed altri nomi celeberrimi colpivano fortemente la mia fantasia, e mi hanno dato un'impronta indelebile.

La svolta decisiva avvenne quando i primi uomini vennero spediti a volare al di fuori dell'atmosfera.
terrestre, nello "spazio". Le comunicazioni avevano un ruolo essenziale in quegli esperimenti primordiali, volti più alla conquista di una supremazia che all'ideale scientifico. La telemetria di Laika, la povera cagnetta pioniera suo malgrado di tali escursioni piene solo di curiosità e di ignoto. I battiti di quel cuore destinato a spegnersi da lì a poco rimasero nella mia fantasia come una nota dolorosa ma
evocativa di progresso e di trionfo della conoscenza.

Andai al cinema con mio padre, un pomeriggio di inverno. Proiettavano un film di fantascienza (più fantasia che scienza). Aveva intenzioni più edificanti che scientifiche. Parlava di alieni e del cinismo umano. Degli alieni il cui pianeta era diventato inabitabile dovevano cercare un altro mondo in cui poter sopravvivere e, per farlo, hanno sfruttato la rozzezza umana dei due blocchi allora contrapposti. Fornendo alle due parti un'arma di distruzione di massa, basata sulle coordinate geografiche, dicendo loro che avrebbero potuto sfruttarla per sconfiggere il nemico. La gabola stava nel fatto che chi avesse deciso di sterminare il nemico avrebbe invece ucciso tutti coloro che si trovavano entro il suo blocco, liberando spazio per i nuovi ospiti.  
Ma la storia del film era mera propaganda politica in tempi di guerra fredda. Allora però, prima della proiezione del film, c'era l'usanza di mostrare alla platea vecchi cinegiornali, tipo film Luce, e vecchi documentari che interessavano a ben pochi. Ma riempivano il tempo, e ciò dava un senso ai cinemini di periferia.
Il documentario parlava dei radioamatori svedesi, mostrando una Stoccolma di sessant'anni fa. Ma le antenne Yagi per VHF, i trasmettitori auto-costruiti in formato armadio, rimasero
stampati nella mia memoria e condizionarono la mia vita futura per sempre. Avevo undici o dodici anni, ma, da quel momento, decisi che avrei dedicato la mia vita a quell'attività straordinaria.
Ero ancora troppo giovane per farlo a quell'epoca, e dovetti attendere di avere compiuto i sedici anni per potermi iscrivere all'A.R.I.. Ma le decisione era presa, ed era irrinunciabile. Quattro anni dopo, nel 1964, mi iscrissi all'A.R.I., ricevendo tesserino, decalogo del radioamatore e una brochure sulle antenne.  
Non potevo ancora prendere la patente (si poteva fare l'esame soltanto se si era nell'anno solare che precedeva gli anni diciotto), ma non era troppo presto per studiare, allo scopo di superare il temutissimo esame. Poi mi recai alla Sezione di Genova dell'A.R.I., che si trovava a soli trecento metri da dove allora abitavo. Tornai a casa frastornato ma felice, con in mente una "lectio magistralis" sulle antenne tenuta dall'allora Presidente, il professor Oscar Buglia Gianfigli, I1WR. Allora il radioamatore era necessariamente un tecnico, e il professor
Buglia lo era anche di professione. Insegnava misure radioelettriche al civico istituto tecnico
di via Venezia, a Dinegro. Da quel momento iniziò l'approccio alla pratica del radiantismo, fatto di piccole scoperte, di molta immaginazione, e poche basi tecniche su cui basare l'attività.
Per colmare quella lacuna fui iscritto all'Istituto Tecnico per Periti Industriali. Non quello
comunale che avrei tanto desiderato, ma a quello statale, che non aveva neppure un nome allora.
I libri letti da piccolo, la passione per la radio, la frequentazione dell'ambiente radioamatoriale furono preziosi per focalizzare la mia attenzione su quella materie che sarebbero state fondamentali per tutta la mia vita futura, ma che avrebbero consentito di comprendere i principi su cui era basata l'attività dei radioamatori.

Ricordo, negli ultimi anni di corso, come appariva strano il mio modo di pormi, in modo
assolutamente anticonvenzionale, nei confronti delle materie tecniche, privilegiando
l'aspetto applicativo rispetto a quello concettuale. Un vero scandalo per l'epoca.
Ma nel frattempo anche il radioamatore cresceva di pari passo. Appresi la telegrafia
Morse, feci l'esame per la patente. Poi attesi a lungo l'agognata licenza di trasmissione ed il
nominativo da OM. 
Allora i radioamatori erano praticoni. Pochi di loro conoscevano qualche elemento di fisica,
ma ciò non impediva loro di dedicarsi a costruire apparati ed antenne. Ma lo facevano
con rispetto ed umiltà, consci di non sapere, e desiderosi di poterlo fare. 
Il rispetto. Quando si accede ad un ambiente che non ci appartiene è la cosa fondamentale per non turbare l'armonia di comportamento che sta alla base della vita comune. Si apprendono le regole e ci si sforza di attenervisi.
Si fanno cose che pure non rientrano nel nostro gradimento, allo scopo di sentirsi parte del
gruppo. Oggi c'è la presunzione di poter esercitare dei diritti, infischiandosene dell'altrui
sensibilità, facendo solo ciò che ci garba, curando ciò che appare e non ciò che serve.
Sta iniziando la polemica, e io voglio raccontare in cosa sia consistita la mia rivincita.
Ero rimasto per lunghi anni, quelli della vita professionale, lontano dal radiantismo praticato.
Frequentavo ancora l'ambiente dei radioamatori, ma non usavo più la radio. La tecnica mi
appassionava maggiormente rispetto ai qso, e il livello tecnico dei radioamatori era sceso
notevolmente nel corso dei decenni.
Venne il momento della pensione e del maggior tempo a disposizione. Il ricetrasmettitore era
sempre lì, al suo posto, vecchio di cinquant'anni o quasi, ma sempre funzionante. Gli amici di un tempo erano ancora in vita. Perché non riprendere?
 



Provai a farlo. Mi sforzai di fare più collegamenti possibile, di arrampicarmi a stendere antenne, partecipare a qualche diploma o contest, fare proselitismo per la radio.
Mi resi quasi subito conto che quello non era più il modo di agire dei radioamatori del ventunesimo secolo.
Non si studia più. Le radio si comprano già belle e fatte, spendendo fior di quattrini. Le antenne pure. Le gare non piacciono ai più, timorosi a causa della propria incapacità di fare delle magre figure nei confronti dei colleghi.
E quelli che vorrebbero fare l'OM all'antica vengono visti come pericolosi attentatori all'altrui
diritto e serenità. La rivincita è consistita nel trovare e frequentare gruppi dediti alla radio nel modo superato ed antico, nella costruzione e nel confronto, nella ricerca di metodi per superare le difficoltà che si presentano inevitabilmente.
Esistono nuove modalità di comunicazione, più tecniche, ma vengono recepite malamente e
poco comprese. 
La radio propagazione è deficiente da decenni, e ciò non aiuta a stimolare l'interesse per il progresso tecnico, al fine di acquisire una sorta di supremazia.


Ma per fortuna ci sono coloro che fanno ancora "radio eroica", e provano a trasmettere
con poca potenza, magari recandosi in altura per sopperire ai limiti posti dal proprio QTH.
Insomma, il radiantismo, pure allontanandosi dalle proprie origini, continua ad offrire delle
opportunità allettanti a chi abbia la volontà di praticarle.
Quindi non esistono scuse per il progressivo distacco dalla pratica di questa attività.
Ricordo i colloqui sconsolati, alla Fiera del Mare, durante il MARC, con l'allora Presidente della Sezione di Genova, Franco Cento, I1IOF, riguardanti questo apparentemente inarrestabile declino per mancanza di appeal della nostra attività in tempi di internet, social. Sbagliavamo entrambi nell'identificare le vere cause del progressivo disinteresse verso l'attività radioamatoriale.
La causa di questo scadimento va ricercata nel cessare della strategicità delle comunicazioni radio. Si sono allentate tutte quelle attività di controllo e di sicurezza che costituivano ai tempi d'oro della radio una forte difficoltà, per cui riuscire a conseguire l'autorizzazione a trasmettere (licenza di trasmissione) veniva assunta come una sfida da vincere.
Il passaggio da "licenza" ad "autorizzazione", e la conseguente semplificazione delle procedure hanno cagionato l'indiscriminato accesso di molta gente non motivata a sufficienza per volersi in qualche modo emancipare e progredire nella tecnica della radio. Essere radioamatore è diventato più che altro un vezzo, un capriccio, senza motivazioni etiche.
Da qui lo scadimento della qualità media degli OM e l'allontanamento di individui validi,
frustrati dal generale clima di disfacimento e dalla ripulsa della naturale tendenza al progresso tecnologico che precedentemente animava l'ambiente. 

Se gli elementi più validi preferiscono abbandonare l'attività, o si rifugiano in altre realtà dell'utilità sociale, l'associazione dei radioamatori perde di qualità, e rimane popolata da ciò che rimane, con minori pulsioni etiche e ben felice di avere conseguito un primato nell'associazione una volta impossibile.
Forse una colpa la hanno anche coloro che si sono lasciati scoraggiare, allontanandosi dalla
vita associativa. Ma anche coloro che intendevano fieramente difendere gli antichi valori sono stati mesi in condizione di dover realizzare altrove le proprie legittime aspirazioni.

Recuperare questa situazione compromessa appare impresa impossibile. Ma nel marasma
generale, per fortuna, c'è ancora qualche anziano dotato di saggezza. Al mio scoramento, di fronte agli atteggiamenti irragionevoli di conservazione del nulla, uno di costoro mi ha sussurrato: "Giuliano, non te la prendere. Ci penserà l'anagrafe a fare giustizia!"
Scarsa soddisfazione, vista l'età media dei partecipanti, tra i quali l'anagrafe potrà fare ben poche distinzioni.




Però ci sono anche dei giovani (relativamente giovani), realmente appassionati e tarantolati da questa passione, che costituiscono una vera fucina di idee, proponendosi (e proponendomi)
di usare gli attuali "media" per recuperare questo grave gap.
Sto pensando a ciò anch'io, e, pur non sapendo ancora cosa farò, mi accingo a lasciare la tastiera per passare al filmato breve.


A questo punto per i detrattori della nostra attività si prospettano tempi grami. L'esempio
me lo hanno dato anche i nostri amati politici, durante questa barbara campagna elettorale.
Hanno usato Tik Tok per raggiungere la fascia più giovane. Sempre più gente abbandona la
parola scritta per rifugiarsi nell'immagine animata, sia esso filmato o fumetto animato.
Quindi appuntamento sui social e avanti con i telefonini!


questo bellissimo articolo di Italia 1 Buon Prosciutto Fresco è stato illustrato da 

IZ1KVQ
Francesco Giordano
*******************************
se ti va visita il mio sito
*******************************
qth: Genova - Italy
Grid: JN44LK
CQ Zone: 15
ITU Zone: 28
QSL: Bureau, Direct (no contributi), eQsl (https://www.eqsl.cc), e-mail or Lotw 
il mio link su QRZ
  



giovedì 8 settembre 2022

Call for volunteers at WRTC2022 / WRTC2022 chiamata per i volontari


 

WRTC2022 chiamata per i volontari

 


“Senza volontari non esiste il WRTC”

Credo che questa breve frase contenga tutta l’importanza di creare un affiatato e organizzato gruppo di volontari per il WRTC2022.


I volontari sono sempre stati la parte essenziale dell’organizzazione del WRTC, fin dalla sua prima edizione a Seattle. In queste due ultime edizioni a Boston e a Wittemberg,  sono diventati parte essenziale della manifestazione. 


Fare il volontario al WRTC è un’esperienza entusiasmante.

Al termine del WRTC2018 in Germania, non appena è stata resa ufficiale l’assegnazione del WRTC 2022 all’Italia, siamo stati avvicinati da tantissimi OM tedeschi, volontari nel WRTC2018, che entusiasti dell’esperienza fatta, volevano già candidarsi per venire in Italia. Tanti OM che poco o nulla sapevano sui contests, ma erano stati travolti da questa ondata di OM da tutto il mondo, immersi per una settimana nel mondo della radio.






Fare i volontari al WRTC, significa effettivamente vivere una settimana nel mondo della radio, insieme ai più importanti Contesters, DXpeditioners, e ai  più famosi OM del mondo, significa passare una settimana insieme ad un gruppo di amici, per montare le antenne nei vari siti; per noi italiani significa accogliere i nostri amici OM da tutto il mondo e far loro sentire la cordialità e la splendida accoglienza che ci distingue.


Ora abbiamo bisogno di te.

Ora abbiamo bisogno di tutti coloro che possono darci una mano.


Un appello rivolto in particolare agli OM italiani,   non importa se non sapete cosa è un contest, o non sapete l’inglese, la vostra passione per la radio e un po’ di tempo a disposizione saranno più che sufficienti.


Conoscete una lingua straniera, siete appassionati o professionisti nel campo della fotografia, dei video, dell’audio, della pubblicità o delle pubblicazioni, i PC e le reti dati non hanno segreti,  questo appello è per voi.


Siete un gruppo di amici OM con qualche giorno a disposizione nei mesi di maggio e giugno 2023, per aiutarci a montare le antenne nei vari siti, questo appello è per voi.


Un appello rivolto anche a tutti gli OM europei e del mondo. Venite a trascorrere un periodo di vacanza in Italia e aiutateci a preparare questo evento. Gli agriturismi, e i B&B in cui abbiamo scelto di installare le stazioni offrono un’accoglienza squisita, ospitalità eccellente, un cibo ottimo, in posti meravigliosi, nella tradizione dell’Emilia Romagna. 


 Le possibilità di aiutare l’organizzazione del WRTC  2022 sono veramente tante, abbiamo cercato di riassumerle nella domanda che trovate sotto la voce VOLUNTEERS, scegliete cosa vi piacerebbe fare per aiutare l’organizzazione, compilatela e mettetevi in contatto con noi.


Sono previsti tours, visite guidate per le famiglie ed eventuali accompagnatori. Il luogo in cui si svolgerà l’evento è molto bello e circondato da un grande parco.


Dove e quando.

Il WRTC2022 si svolgerà dal 4 al 10 di luglio 2023, il quartier generale sarà in provincia di Bologna e i siti, dove andranno montate le antenne, saranno sparsi nelle provincie di Bologna, Ravenna, Ferrara e Modena. 


Se siete un gruppo di amici e pensate di organizzarvi insieme, avete un camper o volete soggiornare in zona, compilate il modulo e mettetevi in contatto con noi scrivendo a volunteers@wrtc2022.it


Indicativamente le 67 antenne potranno essere montate a partire dal mese di Maggio 2023.


WRTC2018 volunteers 2.jpeg


La domanda  per essere parte di questo bellissimo evento la trovate qui.


Vi aspettiamo, qui a casa di Guglielmo Marconi, dove è nata la Radio.


Grazie per il vostro aiuto.


https://www.wrtc2022.it/volontari




Call for volunteers at WRTC2022

 


"Without volunteers there is no WRTC"

This short sentence conveys the importance of close-knit and organized groups of volunteers for WRTC2022.


Volunteers have been an essential part of WRTC events beginning with the very first one in Seattle. At the last two, in Boston and Wittenberg, the number of teams and tasks expanded and volunteers beyond the core host organizing committee became even more essential to a successful event.


Volunteering at the WRTC is an exciting experience

At the end of WRTC2018 in Germany, as soon as the assignment of WRTC 2022 to Italy was made official, we were approached by many of the German volunteers at WRTC2018.  They were enthusiastic about the experience and already wanted to apply to volunteer at WRTC2022 in Italy. Many knew little about the contests but had been overwhelmed by the wave of friendly hams from all over the world immersed in the world of radio for a week.  Lasting friendships were made, and we want all of them and many others to volunteer now and come to Italy in 2023 for another great experience.   Please spread the word.





Volunteering at the WRTC.  

We need volunteers now, before the event, as well during the event next July.  Before the event volunteering means spending time with a group of friends assembling antennas, and later next summer to mount the antennas at the operating sites.  During the event volunteering means  living in the world of radio together with the most accomplished and well-known contesters, DXpeditioners, and operators in the world. Throughout the activities volunteering means person-to-person socializing and getting to know interesting people from all corners of the globe.  For us Italians, it means welcoming our friends from all over the world and making them feel the warmth and splendid welcome that distinguishes us.


We need you now

Now is the time to step up and volunteer.  We need everyone.


Italian hams: it doesn't matter if you don't know what a contest is or don't know English, your passion for radio and a little time available is more than enough, this appeal is for you.


If you know a foreign language, you are passionate or professional in the field of photography, video, audio, advertising, publications, or you know PCs and data networks, this appeal is for you.


If you and some friends have a few days available in the months of May and June 2023 to help us mount antennas at the operating sites, this appeal is for you.


Hams in Europe and beyond: Come and spend a holiday in Italy helping us prepare this event. The farmhouses and B & Bs where we have chosen to install the stations offer an exquisite welcome, excellent hospitality, excellent food, in wonderful places, in the tradition of Emilia Romagna.


 The possibilities of helping the organization of WRTC 2022 are many. We have summarized them below under the heading VOLUNTEERS.  Please choose what you would like to do to help your fellow radio sport enthusiasts and WRTC2022 by filling in the form and sending it to us.


Associated with the event will be opportunities for tours and guided visits to a variety if interesting places, including those associated with Marconi . In addition, opportunities for socializing with fellow hams and contesters from around the world will be plentiful, as anyone who has attended an earlier WRTC will attest.  The location where ceremonies will take place is very beautiful and surrounded by a large park. 


Where and when

The WRTC2022 will take place from 4 to 10 July 2023. The headquarters will be in the province of Bologna. The operating sites, where the antennas will be mounted, will be scattered in the provinces of Bologna, Ravenna, Ferrara and Modena.


If you and a group of friends plan to organize together, have a camper or want to stay in the area, fill out the form and get in touch with us as soon as possible by writing to volunteers@wrtc2022.it



The 67 antennas can be mounted starting from May 2023.


The application to be part of this beautiful event is below.


We are waiting for you, here at Guglielmo Marconi's home, where Radio was born.


Thanks for your help.


https://www.wrtc2022.it/en/volunteers-26.asp


buoni ascolti


IZ1KVQ
Francesco Giordano
*******************************
se ti va visita il mio sito
*******************************
qth: Genova - Italy
Grid: JN44LK
CQ Zone: 15
ITU Zone: 28
QSL: Bureau, Direct (no contributi), eQsl (https://www.eqsl.cc), e-mail or Lotw 
il mio link su QRZ




giovedì 1 settembre 2022

BAND SCAN FM

 


Ascolti banda FM

Effettuati il giorno 24/08/2022 da Stefano Paolini – IZ2JNN.

QTH:               Ville del Monte - Tenno (TN)

Locatore:         JN55kw

Orario:             dalle 16:55 UTC

RX:                  Sangean ATS 909, RX Autocostruito (arduino)

Antenna:         Telescopica

Frequenza (MHz)

Emittente

PI code (HEX)

87.50

RTT

5340

Il primo carattere identifica la nazione: 5=Italia

87.90

Radio 1

5201

88.20

RTT

5340

88.40

Radio 1

5201

88.60

Radio 1

5201

89.00

Radio 2

5202

89.30

R101

5215

89.70

Rete regionale NBC

 

89.80

Rete regionale NBC

 

90.10

Radio 2

5202

90.50

Non identificata

 

90.70

Non identificata

 

91.00

Non identificata

 

91.20

105

5211

91.60

Radio 1

5201

92.10

Deejay

5214

92.40

Studio+

521A

92.70

Non identificata

 

93.00

Non identificata

 

93.20

Radio 1 / altra emittente

5201

93.40

Non identificata

 

93.60

Non identificata

 

93.90

Radio 80

 

94.30

Radio Freccia

5293

94.70

Radio 2

5202

95.00

Radio Italia Anni 60

5495

95.20

Radio Italia Anni 60

5495

95.50

Non identificata

 

95.70

Radio 3

5203

96.10

DIGI-ONE

5435

96.50

Non identificata

 

96.60

Non identificata

 

96.90

Viva FM

 

97.30

Viva FM

 

97.60

Non identificata

 

97.90

Radio 3

5203

98.20

Sempre Viva

 

98.40

Sempre Viva

 

98.70

DIGI-ONE

5435

99.00

Dolomiti

5388

99.50

Radio Onda d’Urto

 

99.85

Non identificata

 

100.10

Antenne Bayern

D318

D= germania

100.50

DIGI-ONE

5435

101.10

Dolomiti

5388

101.40

Non identificata

 

101.70

Non identificata

 

102.00

Radio 24

 

102.20

Radio Zeta

5299

102.70

RAI Gr Pr

 

103.10

RTL 102.5

5218

103.40

Radio Zeta

5299

103.70

Radio Birikina

 

104.00

RTT

5340

104.30

Deejay

5214

104.70

Capital

5219

105.20

Radio Italia

5220

105.50

Radio Maria

 

105.90

Non identificata

 

106.20

KissKiss

5225

106.70

Rete Regionale NBC

 

107.00

RDS

5264

107.30

Non identificata

 

107.70

RMC

5213

 

Sono presenti molti segnali non identificati (deboli e disturbati) in quanto il QTH si trova in una zona montagnosa, questo dimostra chiaramente, secondo me, la difficolta’ di ottenere una buona copertura del territorio utilizzando la sola banda radio FM.

A cura di Stefano Paolini