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mercoledì 28 maggio 2014

Occhio alla galena .... Odissea con un semplice circuito in scatola di montaggio

Segnalata dagli amici dell' AIRE , una scatola di montaggio di una "radio a galena" , amplificata con auricolare piezoelettrico , sempre in cerca di qualcosa per favorire lo spirito dell'autocostruzione , visto il prezzo di 5.70 Eu , ne ho ordinate quattro per provarle :
http://it.opitec.com/opitec-web/articleNumber/110095
Quattro perche' mi servono anche gli auricolari piezoelettrici che sono ad altissima impedenza e sensibilita' , oltre al fatto che sono attratto dalla idea dell' autocostruzione suggerita , usando una tavoletta di legno e delle puntine da disegno dove vengono saldati i componenti , come si puo' vedere in figura ( peraltro non fornite nel kit ) se non come parti accessorie .


Lo schema e' il seguente :


Il circuito e' semplice , ma appena montato pur controllandone l'esattezza , ed i punti di lavoro
dell' amplificatore e le forme d'onda nei vari punti , non riesco e venirne a capo , neanche impiegando un generatore di segnali RF modulato in AM .
La demodulazione e' distorta , variando il segnale si aveva un certo ritardo come se ci fosse un AGC mal funzionante .

Sezionato l'amplificatore , verifico che e' a posto ( anche se il punto di lavoro misurato sul collettore del secondo transistor e' un po' basso ( 1.3V ) ).
Nulla di fatale .
Qualcosa accade tra il rivelatore e l'amplificatore .
Il ritardo e' dovuto alla costante di tempo del condensatore da 2.2uF.
Inutile sostituirlo con uno non  polarizzato .
Il problema del ritardo viene per il momento risolto cambiando il condensatore con uno "striminzito" da 10 nF, ma non e' la soluzione giusta .
Per via della impedenza non altissima dello stadio amplificatore ( ricordatevi che e' controreazionato), le frequenze basse sono tagliate .

Misurata con l'apposita funzione di un tester vulgaris ,la caduta di tensione del diodo risulta compatibile con quella di un diodo al germanio od uno skottky al silicio (0.28 V) .

Esamino con una lente il diodo , che a prima vista ha un contenitore che lo fa sembrare un 1N4148 , e leggo 1N60 , si tratta di un diodo al germanio .

Non mi viene in mente altro , se non andare a "sgattare" nel vecchio cassettino dei diodi al germanio .

La radio si mette correttamente a funzionare con un diodo definito da fasce di colori , il primo che mi capita in mano .

Misuro la caduta : 0.22 V .

Potrebbe essere parte del problema , ma non torna con i sintomi .

Le reminiscenze tra la resistenza dinamica e quella statica , oltre alla sensibilità tangenziale dei diodi usati come rivelatori , mi fanno dubitare .

Lascio in bollitura nel cervello ed oggi , dopo alcuni giorni , riprovo .

Un ben identificato e gigantesco OA70 in contenitore di vetro , parte del mio Esperto Elettronico Philips , di cui misuro la caduta pari a 0.27 V ,funziona anche lui a meraviglia .

Acc....

Vedo a mangiare fuori , torno e riattacco .

Sempre con il tester , misuro la resistenza diretta dei tre diodi :

1N60 = 64.8 kOhm
Diodo " a fasce " = 7.30 kOhm
OA70 = 7.38 kOhm

Vero che si tratta di un solo punto della resistenza statica , ma la differenza e' enorme e compatibile con i sintomi .

Avro' rotto l' 1N60 saldandolo ?
Ne misuro un'altro .
Idem come sopra .

Guardo in rete e vedo correnti per l' 1N60 di 150-500 mA .
Il diodo non e' a tecnologia baffo di gatto , ma gold bonded .
Stesse correnti per il modello AA119 gold bonded .
l'AA119 con tecnologia a baffo di gatto e' specificato per 35 mA .

Non riesco a trovare un AA119 a baffo di gatto, pur avendone in passato utilizzati a iosa,  ma sarei disposto a scommettere che funziona , mentre a questo punto dubiterei sulla versione gold bonded .

Il circuito ora "suona" correttamente (anche se a mio avviso migliorabile nell' amplificatore)con i vecchi diodi al germanio a baffo di gatto sui 999 kHz RAI  di Volpiano e di notte si sintonizzano anche alcune altre stazioni .

L'odissa sul mancato corretto funzionamento di un circuito "banale" e' terminata , ma non la voglia di approfondire .

Sto tirando fuori il tracciacurve .

Alla prossima puntata ....

2 commenti:

  1. Forse manca il carico resistivo per il circuito rilevatore. Proverei a mettere una resistenza da 470 kOhm in parallelo al 4700pf. Senza carico resistivo la capacità integra il valore massimo di picco e non demodula.

    Ciao, Oscar Steila ik1xpv.

    RispondiElimina
  2. E' stata la prima cosa che pensato e provato con l'1N60 , ma non funziona .
    Bisogna arrivare a qualcosa tipo 1-10 KOhm , ma poi la sensibilita' diventa infima .
    Con i diodi al germanio vulgaris puo' darsi che la corrente si chiuda sulla resistenza inversa .
    E' un bel rebus.La misura dei diodi con il tracciacurve dovrebbe darci ulteriori dati dinamici per capire .
    Grazie .
    Ciao .
    Claudio Re reclaudio@alma.it

    RispondiElimina

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