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martedì 17 marzo 2015

ENIGMA ..la mamma delle attuali Number Station in Onde Corte !



Seconda Guerra Mondiale ENIGMA e comunicazioni criptate in onde corte….le Number Station di oggi ?



Alla fine del 1943 il servizio decrittazioni della marina americana aveva in servizio attivo ben
445 stazioni riceventi a onda corta, che alla fine della guerra arriveranno a 775.

Solo a Washi ngton ben 120 riceventi, 75 in California e 200 a Wahiawa nelle Hawaii. Il traffico degli U-Bo- ot veniva interamente intercettato a Chatham, Cap Code e  Massachusetts. Grande aiuto  fu' fornito prima dall'NCR poi dai tecnici e ingegneri della IBM per la costruzione delle BOMBE
americane.

Mentre la Royal Navy inglese disponeva di 172 stazioni radio, l'Esercito inglese di 169 stazio
ni radio, la RAF di 265 stazioni radio, il Foreign office di 187 stazioni e il Post Office (le poste)
di 17 stazioni radio di ascolto e intercettazione. A cio' si aggiungevano le stazioni in  Canada
a Malta,Gibilterra,Alessandria d'Egitto,Cairo,Baghdad, Egitto e in Sud Africa e India.

Nel 1943 la sfida tra criptoanalisti giunse a un punto morto e per di piu' neppure la triango-
lazione  radio  serviva molto; l'Atlantico infatti era talmente zeppo pieno di U-Boot che un
cambio di rotta  non  rappresentava piu' un informazione utile come per il caso sopra della
Bismark.Ammiraglio Doniz poi, aveva imposto il massimo silenzio radio ai  suoi sottomarini
comunicazioni radio brevi e solo per il tempo necessario. Ma  l'avvento di  nuove  tecnolo-
gie stava  cambiando il corso degli  eventi. Gli  alleati  avevano cominciato  a equipaggiare
gli aerei di ricognizione con "nuovi" RADAR con lunghezze  d'onda di 10 cm quindi molto
piu' precisi,contro i quali i ricevitori di allarme tedeschi erano inefficaci. Allora  Ammiraglio
Doniz ordino'di pitturare gli u-boot con vernice anti-infrarossi che invece si rivelo' un gros
so errore, infatti tale pittura non faceva altro che accrescere l'impronta radar .

I tedeschi  facevano  comunque di tutto per complicare il piu' possibile le intercettazioni ra-
dio dei loro messaggi: cambiavano continuamente frequenze, modificavano quotidianamen
te i segnali di chiamata di ogni stazione radio, inviavano  traffico  fittizio, facevano  usare la
la stessa  frequenza a reti  diverse. Tutto cio' complicava  ulteriormente  la  decrittazione dei
messaggi e richiedeva una attenta ricerca della banda radio in uso.Tra altro gia' nel 1940 sia
la marina che esercito americana avevano costruito proprie reti di stazioni radio di monitoraggio senza alcun coordinamento reciproco.

CURIOSITA' TECNOLOGICHE

Anche una famosa stella di Hollywood fu famosa nello spionaggio tecnologico: Hedy Lamarr.
Morta nel 2000, divenne famosa per il primo nudo al cinema nel film ESTASI del 1932. Brevetto' infatti nel 1942 un sistema di controllo radio delle torpedini che e' alla base dello SPREAD
SPECTRUM, la  tecnologia delle comunicazioni su cui si basano oggi alcuni telefoni cellulari
e satelliti militari . Lo fece per aiutare il suo paese contro il nazismo. La sua idea si basava sul
principio di  dotare le torpediniere americane di controllo radio indecifrabile dal nemico.Anzi-
che' su un'unica  frequenza, facile da intercettare e bloccare bisognava usare piu' frequenze e
sempre diverse. Sfortunatamente per quei tempi, la tecnologia non permetteva i prodigi tecno
logici e di miniaturizzazione attuali, quindi essendo troppo ingombrante non fu adottato dalla
marina militare. Ma  nel 1957 la Sylvania electronics (grazie al transistor) lo realizzo' e cosi' 
l'invenzione dell'attrice venne impiegata per la prima volta nel blocco navale di Cuba nel 1962.
Per questo importante  brevetto l'attrice non ricevette un soldo, ma non se ne  rammarico' era con
tenta di aver potuto aiutare il suo paese.


Si puo' notare come la triangolazione con i famosi radiogoniometri e la decrittazione sia stata se non fondamentale, almeno essenziale per la fine del secondo conflitto mondiale con la vittoria degli alleati.

73 de IW2BSF – Rodolfo Parisio   ( MFC Mir Fan Club President and co-founder)

A chi interessa l’articolo su ENIGMA lo trova COMPLETO ( ben 16 pagine) sul mio sito web :

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