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venerdì 10 febbraio 2017

L’ATV ... questa sconosciuta di IW6ATU Guido

di  IW6ATU Guido Giorgini  microwave@tin.it


Tutti quelli che bazzicano la Sezione ARI di Ancona, o quei pochi che hanno la sfortuna di sentirmi anche per radio, sanno quanto io riesca a “sfinirli” argomentando sull’ATV. Ora, approfittando anche di questo mezzo, ovvero del «NotiziARIo», intendo continuare l’opera (di sfinimento, ovviamente ...).
L’acronimo ATV sta per Amateur TeleVision, ossia “televisione d’amatore”. Cosa differenzia tecnicamente la TV commerciale da quella ad uso amatoriale? Sembra un quiz televisivo ... ci si immedesima subito nella parte! La risposta è: praticamente niente (la accendiamo ... ma qui si continua a giocare ...). In altri termini si sfruttano le tecnologie già consolidate per uso commerciale nel broadcasting radiotelevisivo per trasferirle in campo radioamatoriale. Detto così sembra molto complicato e costoso, mentre in realtà lo scopo di queste mie due righe è proprio quello di dimostrare il contrario. Convincere sul perché un OM si debba dedicare a questo particolare tipo di emissione è cosa semplice: basti pensare al fascino di vedere la faccia del vostro corrispondente, la sua stazione, le sue antenne, magari anche la sua YL (soprattutto se giovane e carina) o fare sfoggio delle proprie apparecchiature. Ovviamente non è questo il motivo ma, a mio giudizio, quello di sperimentare nuove tecnologie, avere la possibilità di cimentarsi nelle microonde con mezzi di facile reperibilità e a basso costo. Ma ... bando alle ciance e veniamo al dunque.

Dove si svolge l’attività? Quali sono le bande utilizzate?
Il tipo di emissione adottato è la FM (modulazione di frequenza) che, come succede per la fonia, offre dei vantaggi rispetto alla più tradizionale AM. Basta fare un raffronto tra i nostri vecchi apparati a modulazione d’ampiezza, per chi ha avuto la fortuna di aver vissuto quelle esperienze (e la sfiga di avere diverse “spire” in più) ed i più moderni apparati in FM. Forse il confronto è più corretto farlo tra il nostro elettrodomestico preferito (il televisore di casa), quello per intenderci dove vediamo i canali terrestri di mamma RAI o quelli del Cavaliere, e la ricezione dei canali analogici da satellite, modulati appunto in FM. Per chi ha fatto la prova, la differenza “salta agli occhi” ed ovviamente il confronto viene vinto dal segnale che giunge dal satellite, modulato, come si diceva, in FM. Il rovescio della medaglia di questo tipo di modulazione è quello di richiedere una maggiore larghezza di banda ed è per questo motivo che si è dovuto scegliere proprio le microonde, dove si dispone di qualche MHz in più (anche se si sta sempre un po' strettini).

Come ricevere
Il ricevitore per ATV è, forse, l’apparato più low cost (che costa poco) di tutto lo shack. Basta riciclare un ricevitore analogico per TV da satellite. Infatti tutti i ricevitori per questo utilizzo, coprono la banda che va da 950 MHz a 2.050 MHz (quelli della primissima generazione terminavano a 1.700 MHz), quindi tutti passano per la banda dei 23 cm., ossia 1.240 MHz, dove giustappunto trasmettono i radioamatori e ... il gioco è fatto.  Reperire un siffatto ricevitore è relativamente semplice: ricercarlo in soffitta (la propria o quella di un amico) essendo stato soppiantato a favore di un ricevitore digitale, comprarlo usato in qualche fiera radiantistica (in Germania se ne son visti a 5 marchi l’uno ...) e, non ultimo, comprarlo nuovo in qualche centro commerciale a poco più di 100K lire. Per i più virtuosi è possibile l’autocostruzione in quanto il cuore dell’apparato è costituito da un modulo premontato (scatolino metallico) che si reperisce già montato e collaudato, dove da un lato entra il segnale proveniente dall’antenna e dall’altro esce il segnale già bello che discriminato, ed all’autocostruttore (ma in questo caso anche alle grandi industrie) non resta altro che fare i “circuitini” accessori; si tratta quindi di un lavoro abbordabile.

Per le bande superiori bisogna far precedere il ricevitore da un apposito convertitore detto anche LNC (low noise converter) o LNB (low noise block) ed anche qui il gioco è fatto! Anche per la banda dei 23 cm. sarebbe bene far precedere il ricevitore da un buon preamplificatore d’antenna che abbia un buon guadagno ed una bassa cifra di rumore (può sempre servire un “aiutino”). Questo dispositivo ha una duplice funzione. Ovvero quella, tipica, di migliorare la sensibilità ed il guadagno del ricevitore (solitamente un po' “sordo”, essendo nato per fare da seconda conversione), e, secondo, quella di separare la telealimentazione verso l’antenna. Anche questo “aggeggio” si può reperire a basso costo sfruttando gli amplificatori di linea nati per sopperire alle attenuazioni del cavo coassiale degli impianti per televisione satellitare, oppure estrapolare da un vecchio LNB il post-amplificatore dopo la conversione.                                  
L’alternativa, da Radioamatore (notare la “ere” maiuscola) sarebbe quella di autocostruirlo: esistono diversi schemi di facile realizzazione.  Chi proprio volesse lo può anche comprare ...
Lo schema a blocchi, riportato qui sotto, semplifica molto il discorso

Ovviamente, il tutto va collegato ad un’antenna ... e qui non c’é che l’imbarazzo della scelta.
Ma tutto questo sarà oggetto delle prossime puntate, insieme alla descrizione del trasmettitore e di tutti gli altri accessori che compongono la stazione ATV.
Il tipo di emissione adottato è la FM (modulazione di frequenza) che, come succede per la fonia, offre dei vantaggi rispetto alla più tradizionale AM. Basta fare un raffronto tra i nostri vecchi apparati a modulazione d’ampiezza, per chi ha avuto la fortuna di aver vissuto quelle esperienze (e la sfiga di avere diverse “spire” in più) ed i più moderni apparati in FM. Forse il confronto è più corretto farlo tra il nostro elettrodomestico preferito (il televisore di casa), quello per intenderci dove vediamo i canali terrestri di mamma RAI o quelli del Cavaliere, e la ricezione dei canali analogici da satellite, modulati appunto in FM. Per chi ha fatto la prova, la differenza “salta agli occhi” ed ovviamente il confronto viene vinto dal segnale che giunge dal satellite, modulato, come si diceva, in FM. Il rovescio della medaglia di questo tipo di modulazione è quello di richiedere una maggiore larghezza di banda ed è per questo motivo che si è dovuto scegliere proprio le microonde, dove si dispone di qualche MHz in più (anche se si sta sempre un po' strettini).

Come ricevere

Il ricevitore per ATV è, forse, l’apparato più low cost (che costa poco) di tutto lo shack. Basta riciclare un ricevitore analogico per TV da satellite. Infatti tutti i ricevitori per questo utilizzo, coprono la banda che va da 950 MHz a 2.050 MHz (quelli della primissima generazione terminavano a 1.700 MHz), quindi tutti passano per la banda dei 23 cm., ossia 1.240 MHz, dove giustappunto trasmettono i radioamatori e ... il gioco è fatto.  Reperire un siffatto ricevitore è relativamente semplice: ricercarlo in soffitta (la propria o quella di un amico) essendo stato soppiantato a favore di un ricevitore digitale, comprarlo usato in qualche fiera radiantistica (in Germania se ne son visti a 5 marchi l’uno ...) e, non ultimo, comprarlo nuovo in qualche centro commerciale a poco più di 100K lire. Per i più virtuosi è possibile l’autocostruzione in quanto il cuore dell’apparato è costituito da un modulo premontato (scatolino metallico) che si reperisce già montato e collaudato, dove da un lato entra il segnale proveniente dall’antenna e dall’altro esce il segnale già bello che discriminato, ed all’autocostruttore (ma in questo caso anche alle grandi industrie) non resta altro che fare i “circuitini” accessori; si tratta quindi di un lavoro abbordabile.

Per le bande superiori bisogna far precedere il ricevitore da un apposito convertitore detto anche LNC (low noise converter) o LNB (low noise block) ed anche qui il gioco è fatto! Anche per la banda dei 23 cm. sarebbe bene far precedere il ricevitore da un buon preamplificatore d’antenna che abbia un buon guadagno ed una bassa cifra di rumore (può sempre servire un “aiutino”). Questo dispositivo ha una duplice funzione. Ovvero quella, tipica, di migliorare la sensibilità ed il guadagno del ricevitore (solitamente un po' “sordo”, essendo nato per fare da seconda conversione), e, secondo, quella di separare la telealimentazione verso l’antenna. Anche questo “aggeggio” si può reperire a basso costo sfruttando gli amplificatori di linea nati per sopperire alle attenuazioni del cavo coassiale degli impianti per televisione satellitare, oppure estrapolare da un vecchio LNB il post-amplificatore dopo la conversione.                                  
L’alternativa, da Radioamatore (notare la “ere” maiuscola) sarebbe quella di autocostruirlo: esistono diversi schemi di facile realizzazione.  Chi proprio volesse lo può anche comprare ...
Lo schema a blocchi, riportato qui sotto, semplifica molto il discorso
sk_bl
Ovviamente, il tutto va collegato ad un’antenna ... e qui non c’é che l’imbarazzo della scelta.
Ma tutto questo sarà oggetto delle prossime puntate, insieme alla descrizione del trasmettitore e di tutti gli altri accessori che compongono la stazione ATV.



Schema a blocchi di un sistema ricevente in ATV
(ovviamente in inglese, che fa più “figo”)

Tutti quelli che non possono aspettare o che sono stati assaliti dalla curiosità, possono sempre venire in sezione o mandare una e-mail al mio indirizzo di posta elettronica (microwave@tin.it) e cercherò di accontentarli.

ARI-vederci (naturalmente in ATV) e 73 de IW6ATU Guido.


(NB. L’articolo è stato scritto almeno una decina di anni fa, per il giornalino della sezione ARI di Ancona, adesso bisognerebbe apportare delle modifiche per contestualizzarlo ai giorni nostri )


Video collegamento in ATV sui 23 cm con I3NGL/3 Giuliano nell' ambito del contest ATV organizzato dalla sez. ARI di Ancona. 11/09/2016

ANTENNA ATV 10GHz
ATV raccolta di antenne per le bande 1240-2400MHz

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