sabato 26 novembre 2011

X Forum Italradio, la sfida della diffusione


(LC, 26 Nov 2011) - Si chiude oggi alla Stazione radio di Santa Maria di Galeria della Radio Vaticana il X Forum Italradio. Tema della III sessione: la sfida della diffusione, tra nuove tecnologie e capacità tecniche eredità di una consolidata esperienza.
Il colloquio sarà condotto dal prof. Filippo Giannetti dell’Università di Pisa insieme con l’ing. Costantino Pacifici (responsabile del Centro trasmittente) e l’ing. Roberto Furlan (promotore della stazione in onda media di Bologna “Onda Media Broadcast”).
Insieme con i partecipanti alle precedenti sessioni, provenienti da nove nazioni, interviene il presidente on. di Italradio Nader Javaheri e il prof. Enrico Bellodi al quale, al termine della riunione, sarà conferito il Premio Italradio 2011 per il decennale impegno nella promozione della radiofonia nella scuola.
In un messaggio ai partecipanti il presidente on. di Italradio Nader Javaheri ha intanto espresso la soddisfazione del Comitato per le giornate romane del X Forum e rivolto un sentito ringraziamento alla redazione della "Civiltà Cattolica", alla Radio Vaticana, al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti per la collaborazione e l'amicizia con cui hanno aiutato affinché il Forum potesse svolgersi con successo.

http://portale.italradio.org/index.php?name=News&file=article&sid=2265

Glossario DX


Girando su internet ho trovato un utilissimo glossario con tutti i termini dedicati al radioascolto si trova su http://faiallo.wordpress.com/il-glossario-del-dxing/ a cura di : " Quelli del faiallo dxing from the mediterranean".

Il glossario è molto UTILE , conservate il link .

venerdì 25 novembre 2011

Ricevitori di alcuni anni fa....



Sono un ascoltone della vecchia generazione,anche se ho attualmente dei ricevitori piccoli come dimensioni,vedi AoR 7030, AoR8600, Sangean , Degen di cui sono contento e apprezzo le tecnologie moderne, ma quando vedo un Collins di almeno 20 kg , mi si apre il cuore e i ricordi iniziano a circolare. Ricordatevi che ho iniziato nel '68 con dei ricevitori superbi, dalla costruzione meccanica elettrica favolosa: ho avuto dei Geloso G4/216, Hammarlund Super Pro, HQ110 - HQ 120-HQ180 .
E poi Hallicrafers di cui non ricordo più il modello, HRO, della mitica Collins ho posseduto svariati tipi tra cui il meraviglioso 51S1, un apparato stupendo, poi sostituito da un Drake R4C completo di tutti i quarzi per poter funzionare su tutta la banda onde corte e non solo sulle bande radioamatori.
RME 6900, ottimo ricevitore sempre made USA, e il National NC400 e poi HRO500.Tutto questi apparati erano ottenuti da me tra mezze permute e acquisti senza forti guadagni tra vecchi amici radioamatori e ascoltoni della mia provincia: mai comprato in negozio come si fa attualmente. Savona era una sezione ARI molto forte e numerosa e non era difficile trovare la persona che si voleva sbarazzare di un ricevitore pesante e obsoleto (per alcuni non per me) che io ritiravo felice per poche lire. La mia stazione radio era notevole, la mia camera a disposizione anche, alcune volte sembrava un museo, per me e per i miei amici ascoltoni mentre per mio padre era un rottamaio. In più avevo preso la passione per gli apparati militari surplus a quei tempi provenienti sempre e solo dall'esercito USA.I vari BC314, BC312,BC348,e i portatili… BC603,BC683,BC652 questi ultimi funzionavano in origine con il dynamotors, un volano alimentato a 12V, erano montati sui carri armati e sulle jeep. In particolare il BC 603 ricevitore che faceva parte del sistema radio SCR (equipaggiava i carri Sherman durante la II guerra mondiale),funzionava in FM da 20 a 28 MHz e con una piccola modifica e un convertitore esterno si ricevevano i satelliti e i radioamatori sui 144 MHz. Aveva caratteristiche di notevole sensibilità ed un complesso sistema di memoria meccanica a 10 frequenze presintonizzate nella gamma interessata. Andavo spesso a Livorno con diversi amici, Livorno era la città del surplus militare americano, tra gli anni 70-80, ricordo dei magazzini enormi dove entravi e prendevi a self service 4-5 ricevitori dello spesso tipo tutti in rack (venivano venduti a peso, sia funzionanti oppure rotti). Una delle ditte più fornite era la Montagnani. Si tornava velocemente a casa con quel rottamaio dietro alla macchina, tante volte avevamo un vecchio furgone e iniziava la scelta, si selezionavano i vari pezzi e si componeva il ricevitore: andava quasi sempre bene e un paio di apparati perfettamente funzionanti si riusciva ad avere. Alla fine, tutti in fila da un nostro caro amico che aveva un laboratorio serio e si allineava l'apparato. Con una minima spesa avevamo degli ottimi ricevitori,i migliori in assoluto erano i Collins,ho avuto quasi tutti i modelli, dal mitico R388 a 18 tubi, che funzionava dalle medie alle corte fino a 30MHz,con la gamma di sintonia divisa in ben 30 bande da 1 MHz. Aveva una scala circolare graduata in kHz, la lettura di frequenza si otteneva combinando le indicazioni delle due scale,era montato a rack.
Altro apparato Collins un bel R389, migliore del precedente, con cui potevo sentire anche le VLF; dopo questo, avevo trovato un R390/URR penso il migliore in assoluto di questo tipo, con prestazioni elevate e un grado di affidabilità elevata.
Ho un ricordo di un amico radioamatore I1ALL, il buon Mauro, il miglior tecnico in riparazioni di ricevitori che conosca, era venuto a trovarmi e a vedere gli ultimi arrivi, un R390 era acceso da diverse ore sul banco, mi fa: “ottimo apparato, molto stabile,facciamo una prova di stabilità?" Io acconsento e lui alza il ricevitore di circa 40 cm dal banco e lo lascia andare di colpo, io ero paonazzo... mi ero preoccupato, ma l'apparato funzionava ancora egregiamente bene, era stabile, non si era mosso dalla frequenza in uso. Ancora surplus militare Collins con un ricevitore R392, e un R220 per le VHF, con cui ascoltavo tante stazioni utility e di servizio, in quel periodo trasmettevano tutte in fonia non criptata. Tra quei rottami avevo trovato una vecchia telescrivente Teletype TG7/B enorme, tutta brunita, pesantissima, avevo scoperto come ricevere la RTTY, la prima stazione ascoltata era l’Unire agenzia ippica che trasmetteva 24ore al giorno informazioni sulle corse dei cavalli. Malgrado alcuni tamponi di sughero che avevo messo sotto la macchina, quando scriveva tremava tutta, ansimava e a ogni fine rigo il carrello terminava la sua corsa con uno colpo secco .
Penso al surplus attuale, ai vari EKD300, Racal, Siemens.
Adesso ho questo voltmetro selettivo della HP, è moderno anni '90, ma è simile come dimensioni e peso con i suoi 25 kg ai migliori apparati di mia memoria.
Da un paio d’anni gioco con un Racal RA1792 ricevitore professionale di stazza robusta:
grazie Angelo IK1QLD, è un vero gioiello.

IBF QSL prima giornata di trasmissione

II1IAME - Nave maestrale (MI 853)

II1IAME è il nominativo speciale, che i soci A.R.M.I. della Sezione di La Spezia hanno deciso di attivare, in onore del primo incontro degli equipaggi di Nave MAESTRALE, Fregata Lanciamissili della Marina Militare Italiana, varata nei cantieri di Riva Trigoso il 2 Febbraio 1981, e sarà "on air" nel periodo dal 1 dicembre all'11 dicembre 2011. L'attività di radioamatore sarà svolta anche durante le fasi del 1° raduno equipaggi, indetto nell'anno in cui ricorre il 30° anniversario del varo dell'unità navale, e che sarà celebrato il 7 dicembre 2011 a bordo della Nave, ormeggiata nell'Arsenale Militare del porto di La Spezia.
Gli operatori, appartenenti all'A.R.M.I. - Associazione Radioamatori Marinai Italiani, per fornire il dovuto rilievo all'occasione, hanno ideato uno speciale award che è possibile conseguire collegando la stazione speciale e quelle dei singoli operatori A.R.M.I.

Il regolamento e ulteriori informazioni sono disponibili alla consultazione, sul sito istituzionale dell'A.R.M.I. http://www.assoradiomarinai.it
 
Angelo Brunero IK1QLD (A.R.M.I. #A100)

giovedì 24 novembre 2011

IBF su YouTube



Ecco come arriva IBF in Germania. Il file è stato postato su YouTube dal DXer Eike Moeckel

Il drone del CSP filmava IBF e qualcuno con la testa in su fotografava lui ...

Un visitatore spaziale non identificato sorvola ronzando la punta del traliccio IBF a Torre Bert, o si tratta di un fotomontaggio o di una zanzara posata sull'obiettivo ?
 Qualcuno se ne accorge e guarda in alto .
Anche nella foto di gruppo qualcuno e' distratto dal visitatore celeste ....
Nel frattempo giunge un rapporto di ascolto da Kiev .

mercoledì 23 novembre 2011

IBF - come si riceve in Europa

Una delle possibilità che offre il software di Perseus è quella di poter accedere, via Rete, a ricevitori Perseus in giro per i mondo, ricevitori che i loro proprietari lasciano accesi per scopi scientifici e di ricerca.
Questa mattina ho quindi ascoltato la voce di IBF da 9 località differenti senza muovermi da casa. Qui di seguito le schermate e lo coordinate geografiche di ogni ricevitore Perseus (basta mettere le coordinate su Google Maps per vedere dove sono situati i ricevitori remoti). Fate click sulle immagini per vederle ingrandite.

IK1QLD Angelo Brunero, Torino (Italy) - 45.060008N 7.683542E
HB9BEN Hans Rudlof Wyss, Brienzwiler (Switzerland) - 46.7561N 8.0266E
HB9SOF Carlie Strassmann, Bettwiesen (Switzerland) - 47.498614N 9.024427E
Gunter Lorenz, Freising (Germany) - 48.400424N 11.739171E
DK3SML Michael Lippold, Oehringen (Germany) - 49.207436N 9.513152E
DJ6JZ Willi Passmann, Muelheim (Germany) - 51.4475N 6.863889E
PA0RDT Roelof Bakker, Middelburg (Netherlands) - 51.50055N 3.60069E
OE6GFD Gerhard Falk, St.Margarethen (Austria) - 47.27816N 15.85034E
GM4SLV John Pumford-Green, Clousta Bixter (Shetland) - 60.288492N 1.425068W
Quest'ultimo ricevitore Perseus è situato nelle isole Shetland, a nord della Scozia, in un posto veramente sperduto. La frequenza di IBF è 5000 kHz, il modo AM, gli orari di ricezione si evincono dalle immagini.


Angelo Brunero (virtualmente in giro per il mondo!)