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sabato 20 agosto 2016

Esplosione solare mattiniera con forte "radio burst"

Osservando  a posteriori i dati dello osservatorio di Forno gestito assieme a Fabrizio Francione ,il 23 Luglio mi sono stupito dell' immagine di un forte " burst radio " ( uno tra i migliori mai ricevuti ) ad orario in cui il sole a Forno potrebbe addirittura essere ancora nascosto dalle montagne .
Con il giusto scetticismo di un abbaglio  ma con l'idea di verificare poi i dati ufficiali , ho lasciato un po' l'immagine in sospeso  :


Le 5.28 UTC corrispondono alla 7.28 locali .

Oggi ho verificato con i dati ufficiali .

Il dato della emissione a 245 MHz coincide , come da email seguente ,con un picco estremamente intenso : 

Da: SWPC Product Subscription Service [mailto:SWPC.Products@noaa.gov] 
Inviato: domenica 24 luglio 2016 02:15
A: reclaudio@alma.it
Oggetto: SUMMARY: 245 MHz Radio Emission

Radio Events Observed 23 Jul 2016
A.  245 MHz Bursts
Start  End   Peak Flux  Time of Peak  Duration
0046   0046    170          0046        0000  
0156   0156    140          0156        0000  
0506   0511    660          0510        0005  

0527   0530    1400         0528        0003



Anche la registrazione del flusso di raggi X fa riscontrare un evento quasi di classe " X Flare" .



L'osservazione e' stata confermata dall'Osservatorio di Magenta gestito da Vainer Orlando che ha verificato come da immagine seguente il proprio database :


Il tutto e' confermato anche dall'Osservatorio e-Callisto di Trieste su frequenze maggiori :




lunedì 23 maggio 2016

Nuove stazioni riceventi di esplosioni solari e recenti eventi : Burst di tipo IV

Andrea Dell'Immagine , dopo la mirabolante ricezione delle Pulsar si e' incuriosito alla ricezione delle esplosioni solari e dei segnali da Giove ed ha cominciato con una prima semplice configurazione che gli ha consentito di visualizzare l'ampiezza di alcune esplosioni di cui allego anche gli spettrogrammi ricevuti della stazioni di Forno e di Pasturana .

Il testo di Andrea :

"Ti invio un' osservazione fatta ieri di solar flares a 24.8MHz. La registrazione ha durata 1 ora alla culminazione del sole.
L'antenna è un dipolo raccorciato di 3mt di lunghezza accordato in banda 12mt e posto a 3mt dal suolo.
Come ricevitore uso una flex-1500 impostata SSB 20KHz di banda. La registrazione dei dati avviene leggendo il valore dell S-meter tramite l'interfaccia CAT ed eseguendo la media delle letture.l dato è aggiornato ogni 2 sec.

La temperatura di antenna è approssimativa e calcolata solo sulla base delle lettura dell'S-meter. "










lunedì 11 aprile 2016

Esplosioni solari - Segnali radio di "Tipo I e Tipo III " tra 45 e 85 MHz registrati dell' Osservatorio di Pasturana (AL)

In questi giorni il sole , dopo un periodo molto tranquillo , ha ricominciato a emettere nello spettro radio .
Abbiamo i primi riscontri dal nuovo Osservatorio di Pasturana (AL) , dove si e' svolto l'EXPO AIR 2015, messo in opera assieme a Fabrizio Francione , la ditta Videotelecom Project ( Mario Frandino ) e il ricevitore e-Callisto messo gentilmente a disposizione dall' Osservatorio INAF di Cagliari e Christian Moenstein.

A questo link tutti i dettagli e documenti per chi volesse approfondire il fenomeno :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/12/radioastronomia-hf-ed-amatoriale.html

Qui uno dei tanti "burst" di " Tipo III "


La parte oltre gli 85 MHz e' mascherata dai segnali FM ( c'e' un filtro software che cancella i segnali continui ) .
Idem forse anche attorno ai 50 MHz .
Il ricevitore non riceve al si sotto dei 45 MHz .
Speriamo che a Forno siano stati registrati sul PC gli eventi al di sotto dei 30 MHz in quanto al momento isolato dal ko delle celle telefoniche che inviano le immagini .

Non vi e' nessuna ragione per cui gli stessi spettrogrammi non possano essere registrati ( anche con piu' dettaglio ) da ricevitori SDR .
Qui la larghezza di banda e' unica ( circa 300 kHz ) che e' ovviamente il maggiore dettaglio percepibile .

Come si puo' vedere , non servono comunque antenne gigantesche o particolari .
Usiamo un dipolo composto da due stili telescopici di 1 m ed un riflettore di griglia al di sotto per mitigare disturbi provenienti dal basso .
C'e' un balun attivo autoalimentato , ma solo perche' lo avevo pronto cosi' e perche' cosi' parte da frequenze bassissime ( 100 KHz ) e puo' essere usato anche nel caso anche su queste .
Per la gamma 45-85 MHz anche un dipolo ( magari meglio ripiegato ) con balun passivo sarebbe andato benissimo .
Abbiamo tolto lo schermo al PC perche' disturbava ....
Con un'antenna esterna ci colleghiamo alla rete WIFI dell' agriturismo Cascina Orto e siamo in rete .









L'immagine che indica la possibile distribuzione e durata dei vari tipi di " Radio Burst " da 10 MHz a 30 GHz

mercoledì 4 novembre 2015

Ricezioni delle emissioni del Sole in decametriche oggi ( HF Solar Burst ) con mezzi amatoriali

Faccio seguito alla pubblicazione all' indirizzo :

Il Sole , dopo la esplosione solare M2 , ne ha avuta un'altra di potenza M3 poco prima delle 14 UTC intervallate da altre di vario tipo .
C'e' stata la emissione di  "rumori" nelle gamme decametriche ,che non sempre sono correlate in intensita' con il grafico della emissione in raggi X .

Poco dopo la esplosione M2 c'e' stata la ricezione contemporanea di un' emissione sia da Collegno che da Magenta:



Una ricezione dalla stazione di Collegno durante i "borbottii" intermedi di una C0 :


Si puo' anche notare la ottima propagazione terrestre con ionosonde che arrivano fino a 30 MHz indicando che la MUF ( Maximum Usable Frequency  ) era almeno pari a quel valore .

La M3 ha viceversa emesso intensi "rumori" nella gamme decametriche intorno alle 13.49-13.55 UTC .
La stazione di Magenta le ha ben rilevate .



In quel momento la stazione  di Collegno era interferita da qualche alimentatore switching che ne ha compromesso la sensibilita' .
Quella di Forno e' attualmente fuori linea , non e' presidiata , ma pensiamo che stia sempre registrando su HD .
Andremo presto a vedere ed a rimetterla in linea .
Le emissioni sono state confermate dalla stazione di Nancay con le sue 144 antenne .....

Di seguito il "preambolo" radio della M3 e la radioemissione della M3




L'esplosione M3 ha come sempre fortemente influenzato la propagazione VLF ( SID ) come ben si puo' vedere dalla figura :


In particolare il segnale della stazione di Niscemi a 45.9 kHz ( traccia rossa in alto a sinistra ) e' balzato in alto di 20 dB quando c'e' stata la M3  !