lunedì 20 maggio 2024

ARFI diploma - 250 anni Guardia di Finanza

7^ award A.R.F.I. 

Associazione Radioamatori Finanzieri







Presenta :

Nel mese di giugno 2024, dalla mezzanotte UTC del 15 fino alla mezzanotte del 23, i soci dell'associazione Radioamatori Finanzieri usciranno in aria, nelle frequenze radioamatoriali, per celebrare in radio il duecentocinquantesimo anniversario della Guardia di Finanza


Usciremo "on air" con nostri nominativi, con quelli di sezione e con il nominativo speciale II0GDF.



Il regolamento lo troverete nei seguenti link:





il diploma potrà essere scaricato gratuitamente sul sito:






L'award manager è Loreto www.IZ7PMQ.it uno tra i soci fondatori A.R.F.I..



 

 


II0GDF

2024 AWARD A.R.F.I. dedicate to “Guardia di Finanza”

On the occasion of the celebration of 250th year of the foundation of Corp “Guardia di Finanza” the members of the “Associazione Radioamatori Finanzieri Italiani” (A.R.FI.) present the 2024 award and invite all radioamateurs in the world to participate.

Objective: Contact as many call and special stations as possible in as many bands as possible.

Date: From 00:00 UTC hours on JUNE 15 to 23:59 on JUNE 23.

Bands: 2, 6, 10, 12, 15, 17, 20, 30, 40, 80, 160 in the segments recommended by the IARU.

Modes: SSB ,CW and digital modes (FT4,FT8,)

Participants: Any radio amateur with an official license.

Call: CQ 2024 AWARD ARFI

Granting stations: II0GDF, II0GDF/1, II0GDF/2, II0GDF/3, II0GDF/4, II0GDF/5, II0GDF/6, II0GDF/7, II0GDF/8, II0GDF/9, II0GDF/IS0, national call of the A.R.F.I. association. (5 points)

IQ0JV, IQ0JV/1, IQ0JV/2, IQ0JV/3, IQ0JV/4, IQ0JV/5, IQ0JV/6, IQ0JV/7, IQ0JV/8, IQ0JV/9, IQ0JV/IS0, IQ0JV/IX1, national call A.R.F.I. (4 points)

IQ0TK, IQ7ET, territorial section calls. (3 points)

IZ0HAH, presidente nazionale A.R.F.I. (2 points)

IZ7PMQ, IX1VGS, IZ1KVQ, IU7HVR, call of founding members (2 points)

IK0EIA, IZ1UKF, IU1FHJ, IU1CQS, IZ7GLL, IZ8YAA, IZ8SKD, IK8UHE, soci (1 points)

Punti in base alla modalità di trasmissione: SSB 5 points, CW 3points, Digitale 1 points.

Valid contacts, one per band and mode with each call and special call station listed in the following table.

Awards: can obtain the award with 100 points downloadable at the link below or on website A.R.F.I.

Plates to the first three classified.

Sign in on "https://hamaward.cloud/", to download award, eqsl and to consult the personal log.  

Qsl: we only accept and exchange eqsl and qsl papers. (qsl manager IZ7PMQ bureau o direct to:   

                          Mastroviti Loreto

                   Via Bari Residence Roscini snc

                   70054 Giovinazzo (BA)

                   Italy

 

AWARD MANAGER IZ7PMQ .... qsl card like my call. 


 







Buoni ascolti da 

73 de IZ1KVQ Francesco Giordano
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mercoledì 15 maggio 2024

Ari Savona Diploma Castelli Ialiani SV-023

 



una storia antica alle origini della nostra Regione

ll castello fu edificato sulla collina del Castellare in epoca incerta, probabilmente all'epoca romana o preromana (il nome castellaro indica spesso insediamenti di tribù Liguri) per vigilare l'arrivo delle navi alla vicina Albisola (Alba Docilia). Come il resto del territorio passò all'epoca carolingia sotto il controllo degli Aleramici (X secolo), in particolare alla marca di Savona fino la cessione del territorio al ramo cadetto dei marchesi del Bosco, epoca dalla quale proviene il primo documento in cui viene citato il castello come Castrum Albizole nella donazione fatta dal marchese Ugo II del Bosco al figlio Guelfo d'Albisola nel 1121-22. Il marchese Guelfo stabilisce la corte marchionale di Albissola, poi trasferita a Varazze dai nipoti dopo sua morte senza figli maschi.

I successivi marchesi di Albisola - Varazze cedettero i suoi domini al libero comune di Genova da una parte, e a quello di Savona dall'altra, pretesto su cui ha origine la guerra tra i guelfi genovesi e i ghibellini savonesi per il dominio della Rivera di Ponente. In questo contesto avvenne il lungo assedio e espugnazione del Castrum Albizole da parte dai guelfi il 22 aprile 1227, prima della caduta del castello di Stella il 28 aprile dello stesso anno, collegato anche alla corte aleramica di Varazze.

A seguito della sconfitta ghibellina e la morte dell'Imperatore Federico II nel 1250, la Rivera di Ponente (anche Savona) si sottomesse alla giurisdizione di Genova ed al Trattato di Varazze (febbraio 1251). Le proprietà terriere di Albisola, e quindi anche il castello, passarono sotto il

controllo genovese. Nella convenzione stipulata dal Doge Simone Boccanegra con i ghibellini della Riviera di Ponente nel 1343, il castello d'Albisola venne affermato alla giurisdizione del podestà di Varazze, che da quest'epoca lo mantenne fino alla soppressione della podesteria nel 1789.

Oggetto di interventi di rafforzamento durante il XVII secolo per adattarlo alle nuove armi da fuoco, fu abbandonato definitivamente nel 1805.



La struttura

L'aspetto attuale è il risultato degli ultimi ammodernamenti effettuati nel corso del XVII e XVIII secolo. Si conservano quasi per intero le mura perimetrali che ricordano nella forma il profilo di una nave con la prua rivolta a nord ovest. Il fortilizio si sviluppa su due livelli diversi, di cui la "prua" risulta essere il più alto.

Raggiungibile da un sentiero pedonale che si diparte nei pressi della sottostante chiesa di San Nicolò, ha l'ingresso posto sul lato est. Sotto di esso una grotta artificiale costituisce quella che un tempo doveva essere la polveriera.

Una tradizione orale locale vuole che esista un passaggio sotterraneo tra il Castellaro e i ruderi della villa romana di Alba Docilia, posti davanti all'attuale stazione ferroviaria. Non si tratta solo di una "tradizione " orale locale ma di testimonianze orali riportate da chi aveva percorso per lungo tratto quel tunnel, importantissimo per una fortificazione posta a guardia delle valli del Riobasco e del Sansobbia. Successivamente con la costruzione delle nuove vie di comunicazione, ferroviaria prima e autostradale (A10) poi, sicuramente il tunnel divenne inservibile e ostruito nella sua parte finale.

Attivazione di A.R.I. Savona O.D.V. - IQ1SV / P - valida DCI SV-023

Nell’ottica di incentivare l’attività radiantistica e far conoscere la storia e le opere d’arte del territorio, nella giornata di Sabato 8 Giugno 2024 l’Associazione Radioamatori Italiani Sezione di Savona O.D.V. installerà una stazione radioamatoriale per la prima volta nel Castellaro con il nominativo IQ1SV / P

trasmettendo nelle bande HF e VHF- Loc.JN44gi - per tutta la giornata.

Attivazione valida Diploma Castelli Italiani - Referenza DCI SV-023.

La postazione non e carrabile e tutto il materiale per l’attivazione dovrà essere trasportato sulla collina dagli attivatori. Gruppo elettrogeno, radio, antenne, cavi e tutto il necessario verrà sistemato nella parte superiore antistante le merlature dove si può godere un bellissimo panorama della costa e delle colline savonesi. Nei vari gruppi social della Sezione e sui principali spot pubblicheremo orari e frequenze sulle quali contattarci. Tutti gli OM collegati riceveranno QSL in formato elettronico e risponderemo al 100% a quelle cartacee ricevute tramite bureau.

 per info contatti con  Michele IU1APL Presidente Ari Savona O.d.V.. Vi aspettiamo numerosi !

A.R.I. Savona O.D.V.




73  Francesco Giordano
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giovedì 25 aprile 2024

RADIORAMA NUMERO 127

 



RADIORAMA NUMERO 127

Nuovo numero di radiorama disponibile per il download



SOMMARIO

VITA ASSOCIATIVA
RELAZIONE PRESIDENTE AL 31/12/2023
RELAZIONE TESORIERE
RISULTATI CONTEST AIR 2024
RINNOVO QUOTA AIR
CHIAVETTA USB SOCI
IL MONDO IN CUFFIA
GLI ASCOLTI DI BRUNO PECOLATTO
GLI ASCOLTI DI ANGELO FANCHINI
LA RADIOBIBLIOTECA
SONY ICF-EX5MK2
RADIO DESSAU
LE TRASMISSIONI DELLA BBC IN ONDE LUNGHE parte 2
MUSEUM RADIO AM 1476
LA GRANDE AVVENTURA DI RADIO MONTE CARLO
L’ANGOLO DEL PRINCIPIANTE
TRIO 9R-59D RESTORING
GRUPPO RADIO VAL DI CORNIA
IL PROVAVALVOLE
HITACHI
MUSEO DELLA RADIO 3 CONFINI
BEACON MORSE
ROTORE AZIMUTALE
PROGRAMMI IN LINGUA ITALIANA
EUROPEAN PRIVATE SW STATIONS

mercoledì 10 aprile 2024

RADIOSONDE - Licei della Lunigiana - lancio RS con telecamera.

Il  Giorno 29-04-2023, da Aulla (MS) alle 11:00L, lancio di radiosonda sperimentale ad opera dei Licei della Lunigiana.  Lancio perfettamente riuscito. Questo è il report:

Radiosonda Numero:     X6000001
Sito di Lancio:                 AULLA (MS)

Tipo:                                RS41

Data di Produzione:       2024-02-16

Frequenza:                     402.500 MHz

Velocità Massima:         102 km/h a 34389 m

Velocità Media:             36.40 km/h

Massima Altitudine:     34727 m

Velocità media di ascensione:   2.87 m/s

Velocità media di discesa:         16.48 m/s

Stato: TROVATA


Ulteriori Info alla pagina del sito La Radio nelle scuole 4.0


Preparatevi per il tracciamento e la decodifica dei dati del prossimo lancio:

  • 4  maggio  202ore 11:00L (09H00z)
  • 10 maggio 2024 ore 21:00L (19H00z) spettacolare notturna!

 Villafranca Lunigiana (MS)


lunedì 8 aprile 2024

INTERNATIONAL VINTAGE CONTEST HF


una bellissima iniziativa 


INTERNATIONAL VINTAGE CONTEST HF

Il Contest è organizzato/patrocinato dalla Sezione ARI di Rimini che sarà attiva con il nominativo IQ4RN in collaborazione con la Sezione ARI di Pordenone (Manager IV3EHH).

DATA SVOLGIMENTO : DOMENICA 21 APRILE 2024                                                                                   

CONTEST WORLD WIDE: Chiunque può collegare chiunque 

ORARIO: due tornate di 4 ORE cadauna per un totale di 8 ORE

DALLE ORE 07:00 alle 11:00 UTC E DALLE ORE 15:00 ALLE 19:00 UTC (*ITALIA: dalle 09:00 locali alle 13:00 e dalle 17:00 alle 21:00)

NOTA: TUTTI I PARTECIPANTI SONO INVITATI A SPEDIRE IL PROPRIO LOG ANCHE SE CON POCHI QSO.

VEGGASI il link con il regolamento:  https://vintagecontest.it

buon divertimento da 


IZ1KVQ Francesco Giordano
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mercoledì 3 aprile 2024

Aulla (MS): previsione a 24 ore - Lancio radiosonda del 06-04-2024

Ancora poco attendibile. Utile per una analisi delle condizioni meteo-dinamiche.

Fig. 1: Traiettoria previsionale a 3 giorni;
 
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Come per l’anno scorso, provo ad effettuare una previsione a 48 ore sul lancio della radiosonda da Aulla. Ho inserito una quota di rilascio pari a 60 metri ed una quota di scoppio di 35000 metri. Per una predisposizione “normale” la quota di scoppio è leggermente sovrastimata.


Fig 2: Traiettoria previsionale a 48 ore;

    Lascio ai meteorologi il commento sulle condizioni meteo, che io non sono in grado di fare; mi limito ad evidenziare soltanto la direzione dei venti che, globalmente, spingeranno la sonda verso Sud-Est, in direzione di Pistoia (v. foto 2).

Domani vedremo se le condizioni sono stabili; prossima previsione a 24 ore dal lancio e, poi, l’ultima a ridosso del lancio stesso.

 Intanto, invito tutti i collaboratori ad organizzarsi per la decodifica dei dati inviati dalla sonda.

Potete inviare i vostri "file" di testo in formato RAW esadecimale all'indirizzo de "La Radio nelle scuole 4.0".

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Questa è la previsione per oggi, 05-04-2024 0re 10:00Z (v. fig. 3)
Globalmente si ripresentano le stesse condizioni di ieri.
Se le condizioni meteo si mantengono stabili anche per domani non dovrebbero esserci grandi variazioni di traiettoria. Staremo a vedere. 

Fig. 3: traiettoria previsionale elaborata a 24 ore dal lancio;


Per maggiori informazioni potete vedere le previsioni meteo pubblicate da professionisti del settore.

A domani, per l'ultima previsione a ridosso del lancio!
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IY1EY 2024 ELETTRA AWARD

 

IY1EY 2024 ELETTRA AWARD
150th anniversary of the birth of
Guglielmo Marconi
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Dal 2 al 14 Aprile 2024 per commemorare l’anniversario dei 150° anni della nascita di Guglielmo Marconi, la stazione speciale "Marconiana" IY1EY sarà operativa nei modi SSB - CW - Digitale (FT8, FT4 - RTTY) ed in tutte le bande HF 80m, 40m, 30m, 20m, 17m, 15m, 12m e 10m.

Per ottenere l’attestato di partecipazione IY1EY 2024 ELETTRA AWARD è richiesto un minimo di 20 punti, basato sulla somma totale dei punti collegando IY1EY come segue:

• Qso CW : 3 punti su ciascuna banda
• Qso SSB : 2 punti su ciascuna banda
• Qso DIGI : 1 punti su ciascuna banda

Il prefisso speciale Marconiano sarà attivo contemporaneamente su più bande e modi. Sono validi i collegamenti nello stesso giorno purchè sussista almeno una variazione di modo oppure di banda.

Sulla piattaforma HRDLOG.net sarà visibile il log on-line ed il punteggio in tempo reale.

L’award IY1EY 2024 viene rilasciato on-line su HRDLOG in formato digitale A4 a colori alta risoluzione al termine della manifestazione.

Non è necessario e non è richiesto alcun tipo di Log e di Qsl cartacea di conferma.

I collegamenti saranno caricati su LoTW e disponibili in formato iQSL digitale sulla piattaforma HRDLOG.net

QSL cartacea solo via diretta tramite Clublog OQRS poiché il Bureau ARI non presta il servizio e non supporta il nominativo. 

NO: Qsl via Bureau.
Richieste ed eventuali info: 



buoni ascolti

Francesco Giordano

IZ1KVQ 

http://iz1kvq.IT

Alfred Vail il vero inventore della telegrafia

 


LE PILLOLE DI TELEGRAFIA 

Sul mio profilo Instagram, su tiktok e su You-tube sto cercando di inserire delle pillole di telegrafia per principianti.

Ovvero "pseudo lezioni" fatte da un eterno studente scarso l' esercizio mi aiuta ed il vostro supporto anche.

Insieme (forse) impareremo il  codice Alfred Lewis Vail .



Questa targhetta è stata commissionata per buonanima di I1YXN/sk Libero Meriggi

IL CODICE VAIL

E' storia il 12.12.2014 è stato riconosciuto il codice brevettato da Samuel Morse e di conseguenza la radiotelegafia e la telegrafia come patrimonio culturale immateriale dell' umanità!



UN PO' DI STORIA: 


Alfred Lewis Vail (nato a Morristown in New Jersey il 25.09.1807 e morto il 18.01.1859)

è il vero inventore della telegrafia! 

Morse ha creato il primo codice, un complicatissimo sistema che associava un numero ad ogni parola.

Quando arrivava il segnale, l’operatore, doveva ricevere un numero poi doveva scorrere un decodificatore (enorme vocabolario), decodificare il messaggio al fine di per trovare il significato del codice (punto linea) ricevuto.

Per Vail questo era un sistema troppo lento ed inefficiente, perciò riprogettò il codice.

Con l’aiuto di un suo dipendente (William Bafter), ricercò le lettere alfabetiche più usate sui giornali ed a queste assegnò i segnali più corti.

La lettera "E" è la più usata in inglese, quindi alla "E" hanno associato al segnale più corto: il punto. 

Nasce così l’alfabeto basato sul “punto e linea”.

Il 20.06.1840 vengono brevettati entrambi i codici, ma il sistema di Vail si rivela decisamente molto più semplice da usare ed è quello che si usa ancora oggi.


per ulteriori info :

https://it.wikipedia.org ;

https://www.marenostrumrapallo.it ;

http://www.infodomus.it




Mi raccomando, leoni da tastiera ed amici, correggetemi

seguite l'hastag  #alfredlewisvailcode per il corso

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Buona radio 
73 de IZ1KVQ Francesco Giordano
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martedì 26 marzo 2024

Radiosonde - “La fragilità dell'ecosistema, metafora delle nostre fragilità.”

Foto 1: il dispositivo MySondyGo
per la ricerca in campo;

 
Invio lo stato di avanzamento lavori degli studenti dei Licei Lunigianesi che, coordinati dal prof. Stefano Gaffi, stanno portando a termine il Progetto Radiosonda Meteo “La fragilità dell'ecosistema, metafora delle nostre fragilità.” 
Achille De Santis 

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Testo, (Leonardo Nicoli - Giorgia Mia Saisi):

“La fragilità dell'ecosistema, metafora delle nostre fragilità.”
            Questa frase suggerisce quanto sia importante, e urgente, proteggere e preservare l'ambiente naturale per ottenere, di conseguenza, il benessere della società umana.
    Noi ragazzi dei Licei Lunigianesi lanciamo il seguente appello, per la salvaguardia del pianeta e contro la logica del riscaldamento globale. La sonda meteo che abbiamo costruito raggiungerà la parte più fragile del nostro pianeta: la stratosfera. Un sottilissimo strato che ha protetto la vita per milioni di anni e ancora ci permette di vivere, sperare, studiare, comprendere questo meraviglioso mondo creato, come diceva A. Einstein, da una legge a cui tutto ubbidisce (A. Einstein in una lettera a Max Born).
    Noi siamo parte di quella legge, in quanto appartenenti alla natura stessa, e capaci di conoscerla e studiarla, ma teniamo in mano anche un’enorme responsabilità, in quanto possediamo il potere di operare contro questa stessa legge che ci fa esistere. Siamo liberi: crediamo di poter fare ciò che vogliamo di questo pianeta.
    Ma non possiamo ignorare il fragile equilibrio che mantiene la vita sulla Terra. Dobbiamo guardare al di là delle stelle, ma con i piedi saldamente radicati al suolo. Ogni lancio, ogni missione oltre i confini della nostra atmosfera, ci ricorda la bellezza ma anche la fragilità del nostro pianeta. Ogni innovazione, ogni scoperta, deve essere un richiamo a tutte le responsabilità che abbiamo verso la nostra Casa. La nostra missione ha come fine il voler dare vita ad una nuova era di consapevolezza ecologica. È promemoria che ogni passo in avanti nella scoperta del cosmo deve essere accompagnata da un impegno reciproco per la salvaguardia dello stesso pianeta che permette la nostra esistenza.
            Noi, ragazzi nati dopo l'anno 2000, facciamo questo appello di modo che ciascuno si adoperi affinché venga salvaguardato l'equilibrio di ciò che è creato. Ci impegniamo con responsabilità ad adottare comportamenti e stili di vita consoni con quanto chiediamo.
Giungendo verso la conclusione della nostra conferenza stampa vorremmo ricordare che il progetto è stato cofinanziato dalla Fondazione Carispezia nell’ambito del bando Aperto 2023 - Settore Formazione e con il patrocinio de “La radio nelle Scuole 4.0”. Inoltre ringraziamo per il loro contributo  al progetto il radioamatore Filippo Cassone IZ5TEP, gli Astrofili spezini, Wi-fi communication S.R.L. e Meteo Apuane.
 Gli alunni dei Licei Lunigianesi. 

Lorenzo Cutaia - Realtà virtuale

            Si fa un gran parlare della realtà virtuale all’interno della didattica e, per questo, abbiamo deciso di non limitarci all’invio di dati meteorologici dallo spazio, ma di offrire ai nostri studenti e spettatori l’opportunità di esplorare lo spazio in prima persona. La realtà virtuale ci ha consentito di creare un'ambientazione 3D, dando la possibilità allo spettatore di prendere parte al viaggio che compie la radiosonda.
            Ogni persona comune, che possiede un visore, potrà catapultarsi all’interno dell’ambientazione virtuale. Si tratta di un ambiente che riproduce l’interno di una navicella spaziale, dotata di schermi con i dettagli di volo che arrivano direttamente dalla radiosonda, per poterli inserire all’interno della navicella abbiamo creato uno script in Python che preleva i dati dalla pagina dei nostri ricevitori e li invia in tempo reale all’interno dell’ambientazione. Inoltre, proprio come una navicella spaziale, lungo la circonferenza saranno presenti oblò rettangolari dai quali si potrà ammirare lo scenario esterno come se gli spettatori fossero veri e propri astronauti. Immersa nello spazio virtuale ogni persona comune potrà provare un’esperienza rivoluzionaria a 360 gradi, completamente visiva ed interattiva.
            Vogliamo che i nostri spettatori si sentano parte integrante di questo progetto, inoltre, vogliamo che la didattica si avvicini ai nuovi strumenti come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale per consentire agli studenti di esplorare ambienti simulati e vivere esperienze che vadano oltre all’aula tradizionale cercando di arrivare a quello che noi definiamo “apprendimento immersivo”.

Francesca Dell’Acqua-Giorgio Rossi - realizzazione dei moduli:

Come abbiamo detto in precedenza l’ambiente che ci siamo trovati davanti è molto particolare perciò per la realizzazione dei moduli abbiamo deciso di mettere l’elettronica all’interno di alcuni contenitori di polistirolo, i quali sono molto isolanti e altrettanto leggeri.
Perciò si può dire cha abbiamo trovato un compromesso tra il peso e l’isolamento termico:
- non potevamo utilizzare ,materiale troppo pesante perché altrimenti il pallone non si solleverebbe.
- contemporaneamente non potevamo lasciare l’elettronica esposta per via del clima rigido che si trova alle altitudini che dobbiamo raggiungere.
In particolare nella stratosfera le temperature sono costantemente di circa -60°, e ciò comporta che le batterie si scarichino e non possano più funzionare, necessitando quindi di temperature più alte.
inoltre dato che comunque vogliamo avere delle riprese di alta qualità ci serviva anche un modo per stabilizzare la telecamera. Per fare tutto ciò abbiamo adottato una serie di soluzioni…
Innanzi tutto abbiamo rivestito i moduli con un foglio di alluminio per isolarli ancora di più, fissando questo foglio con la colla “Pattex”, nonché l’unica colla che non corrode il polistirolo, e abbiamo implementato all’interno un sistema di riscaldamento chimico, utilizzando scaldini per le mani, reperibili in qualsiasi negozio.
Nel frattempo, per assicurare immagini più stabili abbiamo utilizzato un anello stabilizzatore, ricavato da un sottovaso a cui è stato tolto il fondo, che intendiamo collegare ai moduli attraverso delle fascette tenute da dei fissanti posizionati all'esterno dei vari moduli.

Luca Spinelli e Pavel: Telemetria e ricezione dati

RICEZIONE TELEMETRIA: Ma come facciamo a ricevere i dati dalla sonda?
Per prima cosa abbiamo costruito le antenne adatte alla ricezione della banda dei 400 MHz.
Abbiamo costruito un'antenna ad elica e un'antenna Ground Plane, caratterizzata da un recettore a ¼ d'onda, per il ricevitore posizionato sul tetto della scuola. Successivamente, abbiamo installato un'altra antenna sul Monte Grosso nelle vicinanze di Aulla.
Il secondo ricevitore di telemetria è una riserva del primo e ci permette di orientare le antenne della stazione di Viareggio. Tutte le antenne sono state oggetto di test approfonditi mediante l'utilizzo di un analizzatore vettoriale VNA, garantendo così il corretto funzionamento e l'affidabilità del nostro sistema.
Tutto ciò serve a ricevere la telemetria, ma abbiamo anche bisogno di ricevere il segnale video a terra.

RICEZIONE VIDEO:
Per quanto riguarda la parte video del nostro sistema, abbiamo adottato delle antenne a trifoglio, caratterizzate da un lobo di trasmissione radiale per mantenere costante la potenza del segnale anche in presenza di movimenti della sonda. Per la ricezione, abbiamo impiegato un antenna ad alto guadagno di tipo YAGI, nota per la sua direzionalità e sensibilità agli angoli di ricezione. Per indirizzare l'antenna verso la sonda, ci affidiamo ai dati forniti da coloro che si occupano dei dati di telemetria, utilizzando una bussola montata sul supporto dell'antenna per regolare gli angoli azimutali e zenitali in tempo reale. Tuttavia, dobbiamo considerare anche la polarizzazione delle onde elettromagnetiche che possono variare durante la propagazione, richiedendo una scelta tra polarizzazione orizzontale e verticale. Abbiamo sperimentato con successo la trasmissione fino a 10 km durante le prove a terra e speriamo di superare questa distanza. L'assenza di un misuratore di campo ci impedisce di calcolare con precisione la perdita di segnale e quindi la portata esatta.
Una seconda antenna è posizionata a Viareggio ed è comandata a distanza dal ricevitore del Monte Grosso.

DATI TELEMETRICI:

    I ricevitori che abbiamo impiegato nel nostro sistema sono fondamentali per la raccolta delle informazioni telemetriche trasmesse dalle nostre sonde. Entrambi i ricevitori sono equipaggiati con due dispositivi SDR, consentendo così la ricezione simultanea di due sonde. La frequenza delle nostre sonde è stabilita a 402,500 MHz, assegnataci dal Ministero in via sperimentale, e il ricevitore è programmato per scansionare la banda compresa tra 401 e 405 MHz al fine di individuare le trasmissioni di diverse sonde. Queste sonde trasmettono una vasta gamma di dati telemetrici, tra cui la temperatura, la pressione atmosferica, il punto di rugiada, la posizione GPS. Con questi dati i nostri ricevitori calcolano sia l’angolo azimutale che l’angolo di elevazione (zenit) e altri parametri rilevanti. Le informazioni rilevate dalle sonde vengono inviate ai server mondiali, consentendo un monitoraggio globale delle condizioni ambientali e meteorologiche.

Entrambi i ricevitori operano in modo continuo, alla costante ricerca di segnali nelle frequenze specificate, al fine di garantire una raccolta continua e affidabile dei dati telemetrici. L'implementazione di due ricevitori, ciascuno con capacità di ricezione doppia, aumenta la resilienza del sistema e assicura una copertura più ampia per la raccolta dei dati. La frequenza uniforme delle sonde a 402,500 MHz facilita la configurazione e l'operatività dei ricevitori, garantendo una sincronizzazione efficiente con le trasmissioni delle sonde. Inoltre, il monitoraggio in tempo reale della posizione delle sonde e delle condizioni ambientali fornisce un quadro completo e aggiornato delle condizioni meteorologiche e ambientali, essenziale per una varietà di applicazioni scientifiche e operative.

La nostra scuola ha prodotto anche i report dei dati ricevuti.

SISTEMA DATI:

            Le sonde trasmettono i dati telemetrici verso le antenne a terra, le quali catturano i segnali e li inviano al ricevitore collegato ad un software. Il software analizza e decodifica i dati trasmessi, organizzati in pacchetti che vengono elaborati e successivamente diffusi su un server e messi a disposizione della comunità scientifica.

Per ultimo ma non meno importante è la ricezione della posizione della sonda di cui hanno bisogno le squadre di recupero. Le apparecchiature che utilizziamo sono a basso costo ma sempre un costo rilevante per un Istituto come il nostro per cui è fondamentale recuperare il materiale.

Durante la ricerca della sonda usiamo delle apparecchiature modificate da noi che si interfacciano con i nostri Smartphone. Si chiamano TTGO. Essi, collegati ad una antenna posizionata sul tettuccio dell’auto, ricevono i dati GPS della sonda dando al ricercatore la latitudine e longitudine e quindi la direzione da seguire per recuperarla.

Zappalà e Tonelli: 1 lancio

Il nostro primo lancio avverrà ad Aulla nel piazzale antistante il Liceo Classico sabato 6 Aprile alle ore 11:00L, con inizio della diretta video alle ore 9:00L.

Con questo lancio tenteremo di stabilire il record mondiale di altitudine di 49.500 metri calcolando la quantità di elio necessario per avere abbastanza spinta di Archimede ma non troppa pressione per evitare lo scoppio del pallone prima del raggiungimento della quota record. Sarà fondamentale ricevere il segnale della telemetria che attesterà il raggiungimento del record. Per questo, abbiamo  chiesto aiuto alle stazioni riceventi di terra sparse per tutta Europa.

Prevediamo che il pallone possa uscire dall'Italia e raggiungere i paesi dell'est Europa.

Potrebbe spingersi anche fino in Romania dove a Bucarest è attiva una stazione ricevente.
Abbiamo circa 8 ore di autonomia batterie.

Zappalà e Bocchia: 2 lancio

Il secondo, invece, consisterà nel lancio tecnicamente più complesso. Tenteremo infatti di trasmettere in diretta le immagini provenienti dalla stratosfera in alta definizione, grazie a un trasmettitore a bordo: sarà essenziale quindi un perfetto funzionamento delle tecniche trasmissive per mantenere un contatto con la sonda. Inoltre, il peso complessivo delle apparecchiature, richiederà un pallone di dimensioni doppie rispetto a quelli utilizzati da noi fino a questo momento. A differenza del primo lancio, in questo caso sarà fondamentale il recupero dell’attrezzatura per il valore di quest’ultima.

Zappalà e Zavattaro: 3 lancio

Il terzo lancio è quello per noi più spettacolare, vogliamo filmare il pianeta in 4K durante l'attività notturna, scegliendo le luci dopo il tramonto oppure le luci prima dell'alba. Contiamo quindi di riprendere le luci della nostra città.
Questo lancio è aperto a tutti poiché vogliamo ampliare ad ognuno il diritto alla bellezza. Come citato dall'articolo 9 della nostra costituzione, arte e scienza non sono due materie così distanti e sono entrambe promosse dalla Repubblica. Appena eseguito il lancio partiranno da Villafranca le tre squadre di ricerca, essenziali per recuperare le immagini video. Ogni squadra di ricerca formata da un'automobile ha un ricevitore per la telemetria, apparati per comunicare con le altre squadre e con la sede della scuola e si porterà in prossimità della zona prevista di caduta.
Per la previsione della zona di caduta si utilizzano i siti che riportano le carte dei venti e un sito che esegue in automatico la previsione di caduta in base alle condizioni meteorologiche. Tutti e tre i lanci sono seguiti da un esperto dell'aeronautica che ci fornisce le condizioni meteorologiche con un giorno di anticipo

 ANDREA CONVERTINO

    Quest’anno cerchiamo di fare un salto di qualità tecnico per la trasmissione live delle immagini a terra. Anni fa, la televisione di casa è passata dal sistema analogico a quello digitale. Anche noi, quest’anno, proveremo a ricevere utilizzando il sistema televisivo DVB-T, ovvero Digital Video Broadcasting - Terrestrial. In realtà, per le trasmissioni dallo spazio, avremmo dovuto utilizzare il sistema DVB-S, che viene utilizzato dai satelliti geostazionari, ma non siamo riusciti a costruire in tempo un sistema così complesso. Per ricevere il segnale video dalla sonda, abbiamo due stazioni a terra: una è gestita da noi presso la scuola e collegata alla regia televisiva; l’altra, ubicata a Viareggio, gestita da Filippo IZ5TEP, un radioamatore, che ci rimanderà le immagini ricevute via internet.
Come funziona il sistema DVB-T? Funziona utilizzando una particolare trasmissione chiamata QPSK, "Quadrature Phase Shift Keying". In questo tipo di trasmissione, i bit vengono trasmessi utilizzando n angoli di modulazione che formano una costellazione.
Abbiamo utilizzato la modulazione QPSK invece della più capiente QAM perché non volevamo rischiare di perdere il segnale della radiosonda.
Per la scelta della frequenza, ne abbiamo scelta una né troppo alta per evitare attenuazioni in caso di umidità o brutto tempo, né troppo bassa per evitare di interferire i servizi televisivi o telefonici che operano molto vicini alla frequenza che utilizziamo (e anche per evitare il carcere).
La potenza del trasmettitore è di 1 W, più o meno quella di un telefonino, ma grazie alle antenne a terra, che sono grandi più di 4 m, contiamo di ricevere segnale video fino a 100 km.
Siccome la sonda raggiungerà i 35 km di altitudine, dovremmo riuscire a ricevere le immagini dello spazio, sopra la stratosfera e della curvatura terrestre.

Luca Spinelli - Telemetria

Ma come riceviamo i dati preziosi per le previsioni meteo?

La sonda invia i dati meteorologici, la posizione GPS che devono essere ricevute a terra. La prima parte del progetto è stata costruire i ricevitori; ne abbiamo costruiti due; sono composti da un Raspberry Pi 4, una chiavetta SDR e un sistema di antenne che abbiamo progettato e costruito utilizzando tubi dell’acqua e tondini di ottone.

Il segnale della telemetria è inviato a terra attraverso un’antenna lunga poco meno di un palmo, una potenza di 20mW e un tipo di modulazione GFSK che consiste nella modulazione della frequenza in base al dato che viene trasmesso.

I ricevitori, poi, inviano il dato via rete internet ai server di raccolta.

Leonardo Nicoli - Recupero della sonda

Abbiamo già spiegato che sopra la nostra scuola e su un monte a ridosso del mare ci sono due ricevitori, ma come facciamo a recuperare una sonda?

Facile: Correndole dietro! Perché le sonde vengono ricevute solamente in linea ottica e ovviamente i segnali telemetrici si perdono quando atterra, portata dal paracadute, se non sei nelle vicinanze. Utilizziamo questi modulini cinesi modificati sui quali abbiamo installato un software creato da un team italiano e che permettono di vedere direttamente su un'app del cellulare la posizione in tempo reale della sonda, la direzione della sonda e anche le strade da percorrere con l’auto.
Poi si va di scarponi e trakking.

Utilizziamo 3 squadre di ricerca munite di questi TTgo, una volta preso il punto GPS di atterraggio, poi, con tutta calma organizziamo le squadre dei ricercatori minuti di scarponi, funi, aste telescopiche, rampini e molte altre cose……...

L'anno scorso la nostra sonda l'abbiamo recuperata sulle colline di Collodi.

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SWAMI - BINZESCHI

Oratore:
Brrrrr ma che freddoooooooo….

Voce fuori campo
…….NO! NO! Non è freddo…. Aspetta….. Sei morta!

Oratore:
Meno 60 gradi celsius, è questa la temperatura della parte inferiore della stratosfera, a 20.000 metri d’altezza, all’incirca la distanza che divide la nostra sede di Aulla dalla sede di Pontremoli, nonché altitudine raggiunta dalla nostra sonda.

Di molto inferiore, inoltre, la quantità percentuale dell’ossigeno presente nell’aria.

QUI NON SI RESPIRA!!!

Condizioni, alle quali un essere umano, alla meglio, resisterebbe 10 secondi prima di morire. Ah, Giusto! Ma io sono già morta mentre sto parlando!

Appare strano che questo ambiente tanto inospitale, in cui la vita è insostenibile, si trovi ad una distanza così impercettibile da noi, e questo ci fa rendere conto del “niente” che ci separa da una zona dell’atmosfera totalmente diversa da quella in cui viviamo, ci fa riflettere sul fatto che la nostra sussistenza si basa su uno strato di aria minuscolo, ci ha fatto prendere consapevolezza del nostro essere una parte tanto fragile dell’immenso universo di cui siamo parte.

Fa prendere consapevolezza che è la nostra presunzione di conoscenza di ciò che ci circonda a metterci in pericolo, perché, come disse Mark Twain: il pericolo non deriva da ciò che ci è ignoto, ma da quello che presumiamo di conoscere.

Il nostro scopo è dimostrare che la sopravvivenza del genere umano deriva dall’equilibrio della parte più vulnerabile dell’ecosistema terrestre: l’atmosfera, della quale stiamo modificando da anni la composizione chimica e che forse dovremmo rispettare un po’ di più.

La creazione è l’universo mantenuto nel suo meraviglioso equilibrio.

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Telemetria: La sonda invia i dati metereologici e la posizione gps che devono essere ricevuti a terra.
Questi dati viaggiano sulla frequenza di 402.500 Mhz frequenza dataci dal Ministero per non interferire con le altre trasmissioni.
La prima parte del progetto è stata costruire i ricevitori. Sono composti da un Raspberry, (p3 o p4) ,una chiavetta SDR e un sistema di antenne che abbiamo progettato e costruito utilizzando dei tubi di scarico di plastica e dei tondini d'ottone. Il segnale della telemetria della sonda è inviato a terra attraverso un'antennina lunga poco meno di un palmo, una potenza di 20 milliwatt e un tipo di modulazione che si chiama GFSK che consiste nella modulazione della frequenza in base al dato da inviare. Tutti questi dati che ci manda la sonda sono necessari per correrle dietro quando atterra, visto che costano un botto e perderle farebbe venire un infarto al nostro caro professor Gaffi e al suo portafoglio.

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