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giovedì 7 dicembre 2023

Controllo automatico per ammainare le antenne in caso di vento forte.


Fig. 1: prototipo con scheda di prova;


Un anemometro digitale rileva la velocità del vento. Un microcontrollore, con programma di gestione, elabora i dati e rileva l’eventuale superamento della soglia per la velocità del vento. L’attuatore fornisce il comando al motore per ammainare la gabbia del traliccio e le antenne.

Un segnalatore acustico avverte, con tono intermittente, che la soglia è stata superata.

Un interruttore/pulsante può inibire temporaneamente la segnalazione acustica.

In fig. 1) potete vedere la scheda di valutazione del firmware, ideato e realizzato "ex novo" da me. Manca l'interfaccia a relais per la movimentazione del motore della gabbia, da scegliere in base alla tensione ed alla potenza da gestire.

I fine-corsa, in alto e in basso sul traliccio, completano il sistema.

Come è ovvio, il sistema è valido per i tralicci già forniti di rotore per la movimentazione della gabbia e delle antenne! Inoltre, non tutte le sezioni di I/O, sulla scheda di valutazione, sono state utilizzate.

Il firmware può essere caricato su un microcontrollore AtMega328/168 o su una scheda Arduino già pronta. Resta da assemblare l'interfaccia per il pilotaggio del motore.



mercoledì 30 maggio 2018

Control-box per Rotore azimutale

Fig. 1: disposizione delle schede di comando;
         
      
         Da colloqui intercorsi via email con Dario, IW0DYI, ne è scaturito  il problema della gestione dei rotori di antenna con un control box moderno e digitale. Peraltro, un rotore ad asse verticale giace da anni nei miei armadi con la meccanica di controllo rovinata, prima ancora di essere stato installato; gli ingranaggi di plastica si sono sgretolati! Pensavamo di ripristinare questi piccoli rotori per l’uso con antenne sufficientemente leggere sulle frequenze delle radiosonde.
            Dopo qualche discussione e qualche dritta su come gestire Arduino alla bisogna, Dario si mette al lavoro prendendosi qualche giorno di tempo.



Fig. 3: pannello anteriore.

fig. 2: pannello posteriore;
           
















     Quello che ne è scaturito è visibile in foto ed è stato presentato all’ultima mostra “Elettron 2018” di Latina - Piana delle Orme. Dario, però, vuole essere sicuro del funzionamento e sta già preparando un secondo prototipo. In ogni caso, non me ne vorrà se vi passo, qui, lo stato d'avanzamento della sua realizzazione. Presto arriverà anche la versione definitiva e, comunque, il lavoro è arrivato ad un buon grado di maturazione, sia hardware che software.

A presto, con la versione definitiva.
Achille De Santis – tecnatronATgmail.com


lunedì 27 febbraio 2012

Il mio rotore d'antenna

Il mio rotore
Dopo diversi anni di magazzino, ho tirato fuori il mio secondo rotore d’antenna modello CDE CD 44 della Cornell Dubilier Electronics, per installarlo con una nuova antenna. Eseguo una prova a banco; sorpresa: non funziona. Il motore inizia a girare ma si blocca quasi subito. Visto lo schema elettrico, molto semplice, ho misurato i condensatori e il C2 risulta con una capacità diversa . Ho tentato di cercare il condensatore originale, tipo non polarizzato da 130MFD 50 Volt, ma invano.
Schema del Control Box e del rotore
Le soluzioni sono tre:
  • Acquistare in condensatore originale; ho infatti trovato su internet un sito che ha un ricco catalogo con tutti i tipi di rotore  http://www.rotor-doc.com/ 
  • Usare un condensatore non polarizzato di un motore trifase .
  • Oppure costruire un condensatore utilizzando due condensatori elettrolitici polarizzati e due diodi.
La migliore soluzione a mio avviso mi è sembrata la terza e all’interno del control box su una piccola basetta ho cablato i due condensatori e i diodi come da schemino. Vi ricordo che la capacità può andare da 120 a 160 MFR., con il collegamento descritto abbiamo 135MFR.
Componenti
C1-C2 : condensatori elettrolitici da 270 MFD 100 V D1-D2 diodi tipo 1N 4007
Schemino per condensatore di spunto
Interno control box - condensatore di spunto in alto a SX

Finalmente il rotore funziona, avanti e indietro, ma lo strumento analogico del control box non funziona, rimane immobile. L’unico problema è il potenziometro R3 posizionato all’interno stesso del rotore: è un potenziometro da 500 ohm. Una volta aperta la campana, con delicatezza togliere la ghiera con le sfere, e fate uscire il motore, dove sull’asse terminale è montato il potenziometro, verificate manualmente il potenziometro, controllando la variazione da 0 a 500 ohm., con un tester , oppure alimentate il controllo e verificare lo strumento. Nel mio caso si era spostata dalla sua posizione la levetta del potenziometro dalla ghiera.
Motore aperto in primo piano il potenziometro da 500 ohm

Rimontaggio : tramite i pulsanti del control box Brake Release + ◄ ► fate girare il motore in una posizione estrema fino al suo blocco, esempio tutto a destra, lo strumento segnerà Sud., a questo punto girate manualmente il potenziometro nella stessa posizione, tutto a DX, rimontate il tutto all’interno della campana, attenzione alla ghiera con le sfere, richiudete il coperchio ed eseguite alcune prove di funzionamento. Sul control box non regolate il potenziometro (Calibrate) di taratura dello strumento fino a che non indica il fondo scala a destra.
Ho visto altri rotori di altre marche e sono molto simili tra di loro, perciò anche se avete un altro modello non funzionante verificate :
· Non gira il rotore : verificate il condensatore di spunto.
· Strumento indicatore del control box non segna : controllate il potenziometro da 500ohm all’interno del rotore stesso.
· NB In alcuni rotori il condensatore di spunto si trova sempre all’interno del control box, in altri casi si trova all’interno della campana.
Cavi di alimentazione, nel mio caso il CD 44 usa un cavo a otto poli, i due cavi che collegano il condensatore di spunto devono avere la sezione maggiorata.