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martedì 20 febbraio 2018

Radiosonde – L'antenna Moxon di Dario -IW0DYI

Antenna con preamplificatore, montaggio a palo.

Quello che segue è  il racconto di Dario - IW0DYI – appassionato di ricezione satellitare che ho coinvolto nella sperimentazione in ambito Radiosonde meteo. Dario ci presenta, ora, la sua Moxon per radiosonde che, con l'aggiunta di un preamplificatore RF, è già operativa e fa bella mostra di sé tra Yagi, elicoidali e quadrifilari. 
Achille De Santis - tecnatronATgmail.com



Prova di ricezione della RS41
La Moxon in versione di prova


SondeMonitor - Decodifica dei parametri della RS41

Sistemazione nella sede definitiva.



















Sollecitato e forte dei preziosi consigli del buon Achille (IU0EUF, ex IW0BWZ), mi sono cimentato nella ricezione delle radiosonde.
RS41 a 404.200 MHz lanciata da Pratica di Mare e ricevibile con molta semplicità nei dintorni di Sabaudia dove io abito.
Ricevuto il segnale con l'antenna elicoidale UHF che uso per i collegamenti satellitari ho preso in considerazione la costruzione di un'antenna appropriata.
Ho optato per la Moxon, semplicissima da realizzare e, francamente, non ha affatto deluso le mie aspettative.
Quelle poche cose che servono certamente sono presenti nei nostri cassetti in stazione.
Ho scrupolosamente osservato le misure previste dall'ottimo software dedicato. Peccato non possedere un analizzatore per la verifica!


L'antenna è realizzata in tondo di alluminio da 4mm. Alle estremità degli elementi ripiegati, due tubetti in plastica per dare rigidità meccanica alla costruzione. All'interno di ognuno, un distanziatore, sempre in plastica per conservare la corretta distanza radiatore/riflettore.


Il preamplificatore con il circuito alimentatore

I due elementi del dipolo fanno capo a circa 20cm di cavo UT141 ( era disponibile nel cassetto già intestato!); perfetto, quindi, per lo SMA del preamplificatore “cinese da pochi Euro”.
Il tutto, per prova, sistemato su di un listello di legno.
Segnale ottimo! Sono passato alla costruzione definitiva.
Per dare rigidità al sistema ho applicato colla calda, sia nella giunzione del dipolo sia nel tratto del manicotto di fissaggio.
Preamplificatore e regolatore di tensione all'interno della scatola stagna.
Bostik nei passaggi cavi e silicone dovrebbero garantire una buona tenuta alle intemperie.

Classica pennetta RTL come ricevitore, ottima alla bisogna. Software SDRsharp e Sondemonitor dànno subito ottimi risultati.
In un paio d'ore di lavoro si fa tutto con innegabile soddisfazione finale.

Un saluto de IW0DYI.

martedì 20 agosto 2013

MOXON, una “grande” antenna!


Nell'immagine soprastante vediamo la struttura della MOXON, con il piccolo rotore d'antenna ad uso TV, questo è stato convenientemente rinforzato con due cuscinetti a doppia corona per supplire ai momenti tangenziali e verticali.


Questa splendida antenna è stata costruita dal nostro socio AIR Alessandro Signorini,  I0015PR – IZ4VQS , l'articolo è già stato pubblicato su Radiorama n° 20.

            Sia nel radioascolto, che nell'attività radioamatoriale, dovremmo sempre attivarci nella sperimentazione, e in queste attività i migliori riscontri li otteniamo sicuramente nella realizzazione e prova di nuovi sistemi di antenna.
            Consultando vari siti web di colleghi OM od SWL è capitato spesso di leggere a riguardo di un sistema di antenna denominato MOXON, un'antenna, caratterizzata da una buona direttività, un ottimo rapporto fronte retro, e una evidente semplicità di realizzazione.
Esistono vari progetti ed esempi in aiuto allo sperimentatore facilmente consultabili al sito: http://www.moxonantennaproject.com/
            Schematicamente possiamo definire la MOXON come una antenna Yagi a due elementi,  rispetto a una yagi 2 elementi classica, la moxon ha un raggio di rotazione minore per via degli elementi ripiegati e non necessita di adattatori di impedenza poiché nel punto di alimentazione presenta 50 ohm. Possiamo realizzare la MOXON per qualsiasi frequenza, unico limite sono le dimensioni...

            Nel mio progetto, avendo preferenza per le bande HF, ed in particolare i 40 m, ho rivolto a tale banda la mia sperimentazione. Ritengo che questo sia il limite superiore per affrontare un simile progetto, oltre, ovvero scendendo di frequenza andremmo ad affrontare la costruzione di un impianto con dimensioni tali che necessiterebbero di attrezzature e materiali ben oltre le capacità del hobbista medio.
Sempre dal sito in precedenza citato, moxon project, possiamo scaricare un utile software “moxon rectangle generator” che è un programma per calcolare i parametri dimensionali dell’antenna, con una rappresentazione grafica del risultato.


 Schermata generale del software MOXON generator
L'uso del programma è molto intuitivo, è necessario selezionare il sistema di misura metrico, indicando la frequenza di progetto ed il diametro del filo impiegato per la realizzazione del sistema d'aereo. Otterremo quindi una tabella riassuntiva con rappresentazione grafica delle misure.
            Pertanto sulla banda dei 40 m dobbiamo considerare l'ingombro di un rettangolo di metri 15,4 x 5,5, tale perimetro corrisponde al elemento principale dell'antenna, ovvero il cavo conduttore atto alla ricezione o trasmissione del segnale, nel mio caso ho impiegato un filo in lega di alluminio di spessore 0,75 mm con una copertura in PVC che consente una notevole robustezza meccanica (originariamente tale cavo veniva impiegato nella trasmissione segnali digitali)
Risolto il dimensionamento, resta la realizzazione, ovvero come mantenere “in aria” una simile struttura.
Volendo realizzare qualcosa di leggero forzatamente mi sono rivolto alle canne da pesca in vetroresina, di cui 4 di lunghezza pari a 9 m una di circa 6 m, il costo è modesto e facilmente si trovano a meno di 18 euro cadauna.
                                                   


La struttura principale, ovvero l'elemento  centrale, che funge sia da supporto per le 4 canne che punto di fissaggio al rotore, è stato realizzato in tubolari in alluminio, con una struttura ad X, ovviamente è necessario calcolarne l'angolo in funzione della dimensione del “rettangolo” d'antenna.
Sono semplici calcoli di geometria elementare,  per chi ha difficoltà può utilizzare questo calcolatore on line:
Sull'elemento ad X, vengono fissati perpendicolarmente al proprio piano due tubolari, di cui il superiore fungerà da supporto ai tiranti e di aiuto nella fase di installazione, l'inferiore verrà impiegato come ancoraggio al sistema di rotazione dell'antenna (non dimentichiamo che è una antenna direttiva)
La struttura metallica influisce minimamente sulla resa finale, sia perché si trova su un piano differente rispetto alla vera e propria antenna, sia per le modeste dimensioni.


Le canne in VTR, vengono fissate con fascette, tali elementi riportano una resistenza allo strappo pari a 75 Kg, ben superiore alle forze agenti sugli elementi strutturali, ne vengono applicate non meno di 5 per braccio, protette dalla azione UV con nastro plastico nero.
Il punto di lavoro delle fascette viene migliorato con nastro auto agglomerante, questo per meglio distribuire gli sforzi sul tubo in VTR.
Il cavo conduttore, ovvero l'elemento radiante dell'antenna, è realizzato in precedenza nelle sue dimensioni progettuali ed è fissato a elementi in policarbonato, che andranno a collegarsi ai tubi in VTR anche in questo caso con fascette in plastica.
L'estremità dei tubi in VTR, ovvero le canne da pesca mantenute arcuate verso l'alto, viene ulteriormente consolidata con la tesa di un filo in nylon resistente ai raggi UV, con capacità di carico superiore a 70 Kg, è opportuno specificare che la forma arcuata delle canne è mantenuta più dal sistema d'antenna, ovvero il filo conduttore, questo spiega perché l'uso di un materiale con tali caratteristiche di robustezza.
                                                                                         
Il punto di alimentazione è ricavato da una base in policarbonato su cui è fissato un PL femmina da pannello, è possibile anche collegare direttamente il coassiale.
Nella foto si nota la realizzazione di un Choke, nel mio caso per ridurre gli ingombri, ho ottenuto questo impiegando cavo del tipo RG213 che con 8 spire su un diametro di 12 cm permette la realizzazione di un sistema piccolo e leggero, forzatamente questo poi è collegato ad un classico RG58 per la discesa, l'utilizzo del Choke non è indispensabile, sicuramente se questa è utilizzata solo nel radioascolto.
 
Il punto di alimentazione è mantenuto in sede da altra canna da pesca (ecco spiegata la presenza della 5° canna) che funge da ulteriore elemento di rinforzo strutturale.

Complessivamente il peso della struttura è prossimo ai 23.5 Kg, con caratteri di elasticità tali che garantiscono una buona resistenza all'azione del vento.
I costi di realizzazione, sono prossimi circa 200 euro, la voce che incide maggiormente è la struttura metallica centrale in alluminio.
            L'antenna è stata posizionata, provvisoriamente essendo in attesa di un traliccio telescopico, su un supporto a circa 6 m da terra, ovviamente a questa quota le caratteristiche di direttività e rapporto F/R sono svalutate, ma alcune prove hanno avuto confortante risultato.
            Non è tema di questa rivista esaminare gli aspetti in fase di trasmissione, propagazione permettendo, ho fatto alcuni QSO con il centro America e Sud America con rapporti 59 reali e soli 100 W di potenza. Più interessante la ricezione, e con mia grande sorpresa la ricezione su bande per cui non è stata destinata.
Considerando che l'altezza di posa dell'antenna è esigua, e quindi influiscono anche le strutture metalliche alla base, grondaie e recinzioni, resta evidente una marcata variazione di segnale nel F/R, si passa da un segnale 6 ad un 9 +10 nella banda dei 40 m, minore ma sempre evidente una variazione nella ricezione anche al di fuori delle frequenze di lavoro progettuale, interessante l'esperienza condotta sull'emissione della RAE a 15345 KHz: http://youtu.be/1UC-D1Bqckk
Evidente l'intensità di segnale in relazione alla direzione di puntamento, e l'efficienza rispetto ad un classico sistema d'antenna long wire.

Vi auguro buona costruzione,73 DX

                           Alessandro Signorini,  I0015PR – IZ4VQS 

domenica 9 giugno 2013

Radiosonde - Resoconto di caccia

La frequenza della RS di Pratica di Mare
 A seguito dell'avviso radiosonda del 7-6-2013, Alessandra ed io ci portiamo sotto la traiettoria, nella probabile zona di caduta, nei pressi della via Appia, e seguiamo la RS per un buon tratto; io guido ed Alessandra segue costantemente il segnale, alternando l'ascolto in antenna verticale omnidirezionale a quello con la piccola direttiva Moxon sul RX Baofeng, da testare in campo, con tutta la linea di ricezione. Segnale costante sul S5, leggero QSB; vari rilevamenti, strada facendo, con soste strategiche. Ad un certo punto il segnale scompare di colpo, segno che la RS è atterrata.

Dopo la perdita di segnale, seppure con qualche difficoltà, sfruttando i precedenti rilevamenti e il rilevato di perdita, nonché considerando la direzione della brezza, riusciamo ad imbroccare la direzione giusta ed a percepire un minimo di segnale provenire dalla direzione di Latina-scalo. La RS è caduta in pianura o a ridosso di qualche declivio dei contrafforti dei monti Lepini. Arrivati in zona Monticchio il segnale sale sul S9. Decidiamo di proseguire a piedi e di fare qualche rilevamento più preciso. Speriamo di trovare la RS in pianura, magari su qualche campo ben esposto. La ricerca in collina richiederebbe più tempo.
Un rilevamento dopo l'impatto
Il segnale è abbastanza forte ma le riflessioni sulle colline confondono un po' la direzione; servirebbe l'attenuatore ma è rimasto a casa.
Decidiamo di portarci su un punto un po' sopraelevato, sulla strada che sale a Sermoneta, per fare un rilevamento. Ci fermiamo fuori strada su un tornante e lì il segnale è ad S9; salgo sul muretto di protezione e lì il segnale diventa S9+10 dB; il Baofeng si comporta molto bene, senza presentare sovraccarico. Proviamo a proseguire a piedi su una strada sterrata e il segnale è sempre molto forte ma la zona fuori strada è inospitale per due escursionisti vestiti da pianura. Nel tardo pomeriggio abbandoniamo la ricerca a causa di impegni. Tutto sommato, un bel pomeriggio di caccia.

Radiosonde

Il forte segnale della RS
Rilevamento con RX e antenna Moxon

domenica 18 dicembre 2011

Antenna Moxon per 433 MHz

Figura 1

Antenna Moxon per 433 MHz

IW0BWZ, Achille De Santis
Piccola, maneggevole, ottima per la ricerca in campo.
La realizzazione di questa Moxon è stata concepita per la ricerca radio-goniometrica in gamma 433 MHz. Su questa gamma è possibile organizzare eventi di radio-caccia, ottima palestra per i giovani per mettere in pratica le conoscenze acquisite nel corso degli studi.
L’antenna è stata realizzata con materiali comuni e facilmente reperibili.

Analisi

Attraverso l’ottimo sito “Moxon Antenna Project” è stato sviluppato il calcolo, per un centro banda teorico di 433 MHz, il cui risultato è visibile nello screen-shot di figura 1.

Realizzazione

L’antenna viene costruita con tubo in plastica da impianti elettrici e qualche bacchetta di alluminio, reperibili anche come sfrido di lavorazione di serramenti.

Materiali e componenti

- 1 canna di plastica da 1,5 metri, diametro 25 mm.
- bacchetta in alluminio, 1,5 metri x 2 mm.
- 2 metri di cavo coax RG58

Misure e Collaudo

- Analizzatore di spettro Promax AE476
- trasmettitore a bassa potenza (100 mW)

Caratteristiche

Ancora da misurare

Prove in campo

Nelle prove in campo l’antenna si è dimostrata molto versatile ed efficiente. La sua direttività permette di individuare con certezza la direzione di provenienza del segnale; la sua leggerezza permette, nella ricerca in campo, di brandeggiare agevolmente senza stancarsi.

Riferimenti

- Programma di calcolo “Moxgen”;
- Il sito Radiosonde.