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martedì 13 giugno 2023

ARDF – Ricezione UHF con MySondyGo

di Achille De Santis


L’attività di MicroARDF4.0 in banda UHF presenta qualche aspetto interessante.

Innanzitutto la frequenza utilizzata; poi, le dimensioni molto contenute dell’antenna; in ultimo, la possibilità di reperire micro-moduli RF già assemblati. In particolare, mi riferisco in questo caso al modulo TTGO ed alla applicazione MySondyGo per la caccia alle radiosonde meteo. Infatti, è possibile cambiare la frequenza di ricezione direttamente da App Android, senza intervenire con operazioni hardware.

               Una volta cambiata la frequenza di ricezione potete mettere da parte il vostro telefono Android e proseguire nella ricerca ARDF con il TTGO ed un minimo di dotazione aggiuntiva, come antenna direttiva (Moxon o Can-antenna) e attenuatore. Potete seguire il livello di segnale direttamente sul piccolo S-meter dello schermo del TTGO limitando, ove opportuno, il segnale RF con  l’attenuatore (continuo o a scatti). Il telefono, collegato via bluetooth al TTGO, può sempre essere utile per operare piccole variazioni della frequenza ricevuta. Ricordate che a brevissima distanza dalla civetta il segnale può essere molto forte e per avere un buon effetto di direttività il ricevitore va schermato con della carta stagnola, per evitare che il segnale entri direttamente sul RX, saturando lo stadio di ingresso.

Buona sperimentazione!


Fig. 2: modulo LilyGo;

Fig. 1: Antenna Moxon UHF;





Riferimenti e Software:

MySondyGO





Fig. 3: il MySondyGo in contenitore;





venerdì 9 giugno 2023

Radiocaccia - Micro TX ARDF - La Radio nelle Scuole 4.0

 di Achille De Santis


Ho preparato questo mini TX in UHF gestito da microcontrollore, per la radiocaccia o ARDF.

Viste le critiche da parte di qualcuno, non fornisco il firmware ma posso fornire il micro già programmato.
Il tutto entra in una scatoletta per elettronica da 100X60X25 mm, compresa la pila a 9 volt ed il piccolo regolatore a 5 volt.

Il resto del montaggio potete farlo voi, aggiungendo i componenti necessari.

La radiocaccia (o radio-orienteering) può essere interessante come attività da svolgere anche con le scuole primarie.
Nelle scuole di secondo grado potete far partecipare gli studenti alla costruzione, previo coordinamento con i docenti interessati.

Sono stati predisposti 5+1 call diversi, da scegliere all'accensione connettendo a massa il piedino D3 della scheda di controllo: 
  • MO generico, 
  • poi MO1,MO2,MO3,MO4,MO5, 
con velocità leggermente crescente in base al call. 


Posso fornire anche solo la logica di comando, da abbinare ad un piccolo trasmettitore a bassa potenza ma, dato il costo del modulo RF, conviene abbinarlo direttamente. Il consumo si aggira sui 40 mA a 5 volt di alimentazione, prelevabili da un piccolo Power bank. La corrente totale serve al comando di PTT, alla generazione della nota e alla potenza RF! 
La potenza di emissione è nei limiti di un uso LPD ed il segnale si estingue dopo qualche centinaio di metri.
 
Sabato lo proverò operativamente alla mostra Elettron di Piana delle Orme - Latina B.go Faiti.

Nota:

Il beacon lavora su frequenza di 433.970 MHz che, se usata con potenza di uscita inferiore a 10 mWatt ERP può essere considerata LPD di libero uso, secondo la normativa vigente. Tanto va detto per i soliti che si ergono a "censori" senza conoscere i termini di uso delle bande radioamatoriali. Peraltro, la banda dei 433 MHz è assegnata ai radioamatori in "statuto di servizio secondario" e quindi anche loro sono "ospiti" su quella banda.


lunedì 3 aprile 2023

ARDF - Beacon, con AtTiny25/45/85

 Più piccolo di così diventa difficile!

 

Introduzione

Il microcontrollore utilizzato è l'AtTiny85 ma il software sviluppato potrebbe essere inserito anche sui fratelli minori AtTiny45 e AtTini25, che nel contenitore DIP8 passo 2,54 mm hanno la stessa disposizione dei piedini.

            Come detto in precedenza Basta programmarlo con l’IDE di Arduino, installando preventivamente i driver della famiglia AtTiny25/45/85.

            La piedinatura corrisponde a quella dell’AtTiny13, il più piccolo della famiglia, in contenitore DIP8, passo 2.54 mm. 

Il dispositivo può essere utilizzato come generatore di beacon non modulato per ARDF. 




Figura 2: Protoboard con modulo LPD UHF;







  Figura 1: AtTiny13, layout; 






Il Firmware

Ridotto all’essenziale, questo firmware può essere convenientemente utilizzato per assemblare una piccola civetta per radiocaccia.

Lo sketch è  disponibile, già compilato in formato HEX, all’indirizzo indicato.


Procedura

Procuratevi una scheda Arduino che userete come programmatore seriale e seguite il procedimento indicato alla pagina a riferimento.

    Una volta caricato lo sketch scegliete, da menù, il controllore specifico e procedete alla sua programmazione (v. fig. 1); potrete poi inserire sil controllore su una piccola protoboard (v. figura 2)  con uno zoccolo ad 8 piedini, dual-in-line, passo 2,54 mm. Analogamente per il piccolo modulo RF operante sulle frequenze UHF-LPD, rispettando la disposizione dei piedini.


Funzionamento

Collegate un micro-modulo TX LPD a 433.920 MHz (v. fig. 2) con un piccolo connettore femmina, a pettine da tre piedini. 

Dando tensione al circuito si opera la preselezione con i piedini 2 e 3. E' possibile predisporre la trasmissione di una, due tre o quattro linee, in sequenza.

Usando due jumper la predisposizione resta anche in mancanza di alimentazione.

Senza jumper inseriti viene trasmessa una sola "linea" in Morse.

L'uscita è sul piedino fisico n° 6.


Alimentazione

L'alimentazione è a 5 volt, con due capacità in parallelo, a ridosso del controllore sui piedini 8(+Vcc)/4(GND); il  primo condensatore è da 47uF/16VL, il secondo da 100nF/16VL (v. fig. 1). Potete utilizzare un piccolo "power bank" a 5 volt o anche tre pile a stilo disposte in serie, su un alloggiamento in plastica, predisposto per un totale di 4,5 volt; meglio ancora, utilizzate una alimentazione a 9 volt con regolatore LM7805 che riduce la tensione a 5 volt. In questo modo potete alimentare il tutto con una piletta a 9 volt.


Assemblaggio

Il circuito può essere facilmente inserito su una piccola scheda protoboard (v. fig. 2) dove troverà posto anche il cavetto di collegamento per l’alimentazione.


Normativa

Accendete il modulo soltanto per il tempo strettamente necessario all’uso come radiocaccia. Ricordate che state operando su una banda condivisa con altri utenti e servizi.

La modalità di funzionamento in regime di "Libero uso" è ammessa soltanto se la potenza di uscita è minore di 10 mWatt ERP (LPD).

 

Beacon NON nodulato

venerdì 31 marzo 2023

ARDF - Beacon non modulato, con AtTiny13


Più piccolo di così diventa difficile!

 

Introduzione

Un semplice timer può essere assemblato con varie tecniche costruttive, dal BJT al piccolo NE555. In ogni caso necessita di qualche componente hardware.

            Con un piccolo microcontrollore si può ottenere un funzionamento analogo a logica programmata, attuando una sensibile riduzione dei componenti utilizzati.

            A questo punto, possiamo trasformare il temporizzatore in un generatore di beacon non modulato. Infatti, in linea di principio è sufficiente il solo microcontrollore. Basta programmarlo con l’IDE di Arduino, installando preventivamente i driver della famiglia AtTiny25/45/85.

            La piedinatura corrisponde a quella dell’AtTiny13, il più piccolo della famiglia, in contenitore DIP8, passo 2.54 mm. Il circuito può essere utilizzato come generatore di beacon per ARDF. Purtroppo, date le dimensioni di memoria, non è possibile neppure inserire il tono a 1000 Hz come modulante. Per fare questo bisogna migrare su un controllore della stessa famiglia ma di memoria superiore, come l’AtTiny25 o superiori. Se ci si accontenta della emissione della sola portante NON modulata l’AtTini13 è adatto allo scopo! Questa procedura è stata implementata proprio per ridurre al minimo i costi e l’hardware.  



Figura 2: Protoboard con modulo LPD UHF;




  Figura 1: AtTiny13, layout; 








Il Firmware

Ridotto all’essenziale, questo firmware occupa meno di 1 Kbyte e, come dicevo, può essere inserito in un AtTiny13.

Resta la compatibilità con i fratelli più grandi, della famiglia, con i quali è possibile aggiungere delle istruzioni per implementare altri usi; ad esempio, come si diceva prima, si potrebbe aggiungere la generazione del tono a 800 Hz o l’emissione di un “call” personalizzato.

Lo sketch è disponibile in formato HEX, già compilato, all’indirizzo indicato.

Procedura

Procuratevi una scheda Arduino che userete come programmatore seriale e seguite il procedimento indicato alla pagina a riferimento.

Una volta caricato lo sketch scegliete la famiglia ed il controllore specifico e procedete alla programmazione del microcontrollore (v. fig. 1), che potete poi inserire su una piccola protoboard (v. figura 2)  con uno zoccolo ad 8 piedini, dual-in-line, passo 2,54 mm. Analogamente per il piccolo modulo RF operante sulle frequenze UHF-LPD.

Funzionamento

Il funzionamento è molto semplice. Collegate un micro-modulo LPD a 433.920 MHz. Portando a massa il piedino di abilitazione si attiva l’uscita intermittente a RF, che rimane attiva fin quando non venga disabilitata, aprendo o riportando l’ingresso a valore di 5 volt. Se non vi occorre, potete collegare il piedino direttamente a massa, con un piccolo cavallotto o jumper.

Alimentazione

Alimentazione a 5 volt, con due capacità in parallelo, a ridosso del controllore sui piedini 8(+Vcc)/4(GND); il  primo condensatore è da 47uF/16VL, il secondo da 100nF/16VL (v. fig. 1). Potete utilizzare un piccolo power banK a 5 volt o anche tre pile a stilo disposte in serie, su un alloggiamento in plastica, predisposto per un totale di 4,5 volt.

Assemblaggio

Il circuito può essere facilmente inserito su una piccola scheda protoboard (v. fig. 2) dove troverà posto anche il cavetto di collegamento per l’alimentazione a 5 volt.

Normativa

Accendete il modulo soltanto per il tempo strettamente necessario all’uso come radiocaccia. Ricordate che state operando su una banda condivisa con altri utenti e servizi.

La modalità di funzionamento in regime di "Libero uso" è ammessa soltanto se la potenza di uscita è minore di 10 mWatt ERP (LPD).


 Beacon Modulato