lunedì 3 settembre 2012

VULCANOES ENVIRONMENT AWARD



ARAS Italia presenta:

D.A.V. - Diploma degli Ambienti Vulcanici

Aggiornato al 04 gennaio 2012.
1) Secondo lo spirito puro dell’ham radio, il Diploma D.A.V. (Diploma Ambienti Vulcanici), è rilasciato dall’ ARAS Italia di Catania ad O.M. ed S.W.L. al fine di far conoscere gli ambienti vulcanici italiani e mondiali, il manager è il coordinatore del DAV per l’Italia e si potranno avvalere di eventuali coordinatori zonali.
2) Per l'ottenimento del diploma, il richiedente dovrà dimostrare di avere collegato il seguente numero referenze D.A.V.:
  1. Stazioni italiane 10 referenze diverse, straniere ed SWL 5 referenze diverse per le bande HF.
  2. Stazioni italiane e straniere: 3 referenze per le bande VHF (50MHz e superiori).
3) I collegamenti possono essere effettuati su tutte le bande radioamatoriali e in qualsiasi modo di emissione tranne chiaramente i Ripetitori ne tantomeno internet.
4) Hanno validità i collegamenti con stazioni operanti da DAV a far data dal (01/05/2011).
5) Il diploma D.A.V. è rilasciato ad ogni O.M. o S.W.L che avrà raggiunto il numero di QSO necessari. Fa fede solo la classifica pubblicata sul sito. E’ cura dei managers inviare i diplomi in automatico in formato PDF. In caso di anomalie riscontrate nelle classifiche fare riferimento direttamente ai managers stessi via posta elettronica.
6) I possessori del diploma D.A.V. potranno usare il logo sulle proprie QSL e nella corrispondenza.
7) Il diploma è gratuito e verrà inviato via e-mail in formato PDF oppure a richiesta in carta pergamena previo l’invio di (€ 10) secondo le modalità stabilite coni managers.
8) Ai fini del diploma e aderendo all’iniziativa GREEN Log del WFF, il controllo è automatizzato dal sito stesso, per cui non è indispensabile l’invio delle QSL, fanno sempre fede le classifiche aggiornate sul sito.
9) Gli avanzamenti numerici vengono effettuati sempre in automatico come già spiegato al punto 5).
10) Gli avanzamenti/endorsement (se richiesti) consistono in uno sticker adesivo a colori e sarà concesso ogni 25 (SWL o Hunters) 10 (Activators) referenze collegate/attivate (25, 50, 75, 100 etc.)(10,20,30 etc.). Per le modalità di ricezione dello stesso andare al punto 27.
11) L'operatore che attiva o che ha attivato almeno 3 referenze(per categoria o mixed), ha diritto a richiedere il diploma D.A.V. Attivatore.
12) L’elenco delle referenze D.A.V., è consultabile su questo sito sito internet ed è integrabile dal sito stesso dalla sezione referenze, previa registrazione, riempiendo il relativo form on-line ed inviando un unico file .zip contenente:
a) Foto della referenza
b) Cartina o file kmz di Google Earth
13) I nominativi di coloro che forniranno informazioni relative a nuove referenze non comprese nella directory oppure a correzioni saranno menzionati nella pagina della directory in qualità di contributori, loro soli avranno la possibilità di attivare una nuova referenza nei primi 15 giorni di vita.
14) Le nuove referenze riceveranno un codice particolare (Es. OV-xxx) in base alla propria categoria e come specificato al punto (art.29 a-p) .
15) I Managers si riservano di comunicare eventuali future modifiche e istruzioni ad attivatori ed hunters dandone comunicazione su questo sito o tramite il newsgroup.
16) Per sistema vulcanico si intende un’area già referenza WVA oppure come specificato al punto 29)a).
Sezione Attivatori
17) I membri della Commissione(IT9GCG-IT9JPW-IQ9DM) del diploma sono esclusi da ogni classifica Attivatori. Ci saranno classifiche per categoria(art.29 a-p) e generale e saranno pubblicate sul sito di ARAS Italia.
18) Un’attivazione, ai fini del Diploma, sarà considerata valida solo se saranno rispettati i seguenti requisiti:
18.1) La stazione (antenna, radio, alimentazione, ecc.) dovrà essere ubicata dentro il limite specificato per ogni singola categoria al punto 31) del presente regolamento. L’attivatore è automaticamente aggiunto anche come hunter.
18.2) Dovranno essere effettuati almeno 100 collegamenti in HF o 30 collegamenti in VHF o 15 in QRP comprovato da foto(al netto dei doppi. Saranno considerati doppi i qso secondo la discriminante call/band. Posso collegare più volte lo stesso OM in bande differenti purchè una sola volta per banda).
18.3) Dovranno essere effettuati almeno 80 collegamenti in HF o 15 collegamenti in VHF per una attivazione già convalidata.
18.4) Nel caso di attivazioni (nella stessa giornata) a cui partecipa più di un operatore, la referenza sarà accreditata al titolare del nominativo (100 QSOs se è la prima attivazione oppure 80 QSOs se è la seconda attivazione). Per ottenere l’accredito gli altri operatori dovranno effettuare almeno altri 50 QSO con il proprio nominativo.
18.5) Non è possibile attivare più di 1 referenza contemporaneamente e non sono ammesse più di due attivazioni al giorno con il medesimo nominativo, anche sedi categorie diverse. E’ possibile per l’operatore passare insieme alla referenza D.A.V. anche altre referenze non D.A.V. La durata dell'attivazione deve essere superiore a 90 minuti e la banda dei 20 metri deve essere obbligatoriamente utilizzata.
18.6) Invio od immissione dati, tramite il sito entro e non oltre 15 giorni dall’attivazione, della seguente documentazione (il tutto dovrà essere compresso in una unico file .zip nominato con il nome della referenza e l’attivatore dovrà già essere registrato al sito come attivatore per poter inserire i dati):
a) Log, esclusivamente nel formato ADIF standard;
b) chiara documentazione fotografica comprovante l’attivazione (per i residenti necessita cartina topografica con la segnalazione dell’ubicazione della propria abitazione dentro il limite fisico della referenza); le foto dovranno avere dimensione compresa tra 300 e 500 Kb;
c) Eventuali autorizzazioni richieste.
d) nr.1 file con estensione .kmz generato dal programma Google Earth; il file .kmz della postazione di trasmissione sarà necessario per determinare se effettivamente l’operazione è avvenuta all’interno della referenza.
18.7) L’attivatore ha l’obbligo di invio delle cartoline via diretta a chi ne fa apposita richiesta con SASE. L’invio delle QSLs via Bureau è raccomandato ma non indispensabile.
18.8) Non sarà convalidata allo stesso attivatore alcuna altra attivazione successiva ad una precedente attivazione non portata a termine, nella quale cioè non sia stato raggiunto il quorum previsto dai commi 18.2) e 18.3). Le attivazioni non portate a termine devono essere comunicate all’Award Manager immediatamente e l’attivatore si dovrà attenere alle disposizioni o indicazioni dell’Award Manager, che sono insindacabili e inappellabili. Nel caso che vi sia impossibilità a completare l'attivazione di una referenza neppure in un momento successivo, dovrà essere comunque trasmessa dettagliata comunicazione all’Award Manager il quale risponderà all’attivatore dando le relative disposizioni, che sono insindacabili ed inappellabili. In ogni caso entro 15 Giorni dal primo collegamento effettuato l’attivazione dovrà essere conclusa.
18.9) All’attivatore che si comporta in modo difforme dal presente regolamento o compie altre scorrettezze, ad insindacabile Giudizio dell’Award Manager, titolare del diploma, e dopo essere stato informato mezzo lettera(anche E-Mail), potranno essere erogate le seguenti sanzioni:
1. Diffida
2. Sospensione dalle attivazioni per un periodo(da 1 mese a 24 mesi)
3. Squalifica definitiva ed irrevocabile come attivatore D.A.V.
18.10) A convalida avvenuta i log potranno subire integrazioni e/o aggiunte fino a 30 giorni dalla data di convalida.
19) Il comitato si riserva la facoltà di utilizzare durante le attività di attivazione degli SWL-Ispettori. Questi particolari SWL ascoltando parti o tutta un’attivazione redigeranno dei log che saranno confrontati con quelli inviatoci. In caso di evidenti difformità saranno presi provvedimenti.
Sezione Hunter/SWL
20) I membri della Commissione(IT9GCG-IT9JPW-IQ9DM) del diploma sono esclusi da ogni classifica Hunter. Sono previste classifiche per categoria(art.29 a-p) e generale e saranno pubblicate sul sito di ARAS Italia. Tutte le onorificenze previste si possono richiedere anche per singola categoria.
21) E’ previsto l’Honour Roll D.A.V. Hunters per coloro che avranno confermate 50 referenze diverse. (Pergamena € 10)
22) E’ previsto l’Honour Roll D.A.V. Attivatori per coloro che avranno attivate 10 referenze diverse. (Pergamena € 10)
23) E’ previsto il Golden Roll D.A.V.Hunters per coloro che avranno confermate 100 referenze diverse. (Trofeo Piccolo € 20)
24) E’ previsto il Golden Roll D.A.V. Attivatori per coloro che avranno attivate 25 referenze diverse. (Trofeo Piccolo € 20)
25) E’ previsto il Platinum Roll D.A.V. Hunters per coloro che avranno confermate 300 referenze diverse. (Trofeo Grande € 30)
26) E’ previsto il Platinum Roll D.A.V. Attivatori per coloro che avranno attivate 50 referenze diverse. (Trofeo Grande €30)
27) E’ previsto il Diploma Stickers avanzamento D.A.V. Hunters/SWL (€2 / $3 / 2 IRC)
28) E’ previsto il Diploma Stickers avanzamento D.A.V. Attivatori (€2 / $3 / 2 IRC)
29) Gli SWL per avere convalidati i rapporti di ascolto devono inserirli(previa registrazione al sito stesso) utilizzando l’apposita sezione di trasmissione rapporti di ascolto, avendo cura di indicare:L’attivazione, Il nominativo di chi collegava l'attivatore, la data, l’ora(UTC), la banda e il modo di trasmissione. Ogni rapporto può essere inserito solo dopo che l’attivazione stessa sia stata convalidata. I rapporti validati risulteranno immediatamente sul sito con in classifica e convalidato entrambe a 1. Dopo la validazione del rapporto questo andrà direttamente in classifica.
Categorie
30) Questa sezione specifica le categorie attivabili e collegate al sistema vulcanico(IVA) od al vulcanismo antico(di cui ai punti a) seguenti) od al vulcanismo Generico non presenti come referenze IVA. Per sistema vulcanico si intenderà sempre queste tre categorie di vulcanismi.
Ogni referenza avrà codifica: DAV YY-xxx (Dove YY è la sigla della categoria)
Sono previste le seguenti categorie(xxx è un numero a tre cifre):
1. Vulcanismo Antico (Sigla VA) (Es. referenza VA-xxx)
2. Crateri Subterminali (Sigla CR) (Es. referenza CR-xxx)
3. Grotte (Sigla GR) (Es. referenza GR-xxx)
4. Laghi vulcanici (Sigla LV) (Es. referenza LV-xxx)
5. Sorgenti di Acque sulfuree (Sigla SA) (Es. referenza SA-xxx)
6. Osservatori Vulcanologici (Sigla OV) (Es. referenza OV-xxx)
7. Flussi di lava Antica (Sigla FL) (Es. referenza FL-xxx)
8. Musei (Sigla MU) (Es. referenza MU-xxx))
9. Aree di particolare interesse (Sigla AI) (Es. referenza AI-xxx)
10. Aree Turistiche (Sigla AT) (Es. referenza AT-xxx)
11. Paesi (Sigla PA) (Es. referenza PA-xxx)
12. Strade (Sigla ST) (Es. referenza ST-xxx)
13. Vulcanismo Generico (Sigla VG) (Es. referenza VG-xxx)
14. Rifugi Forestali (Sigla RI) (Es. referenza RI-xxx)
15. Colate odierne (Sigla LA) (LA-xxx)
16. Vulcanismo sottomarino (Sigla VS) (Es. VS-xxx)
17. Vulcanismo Sedimentario (Sigla VF) (Es. VF-xxx)
31) Specifiche per l’assegnazione delle categorie:
1. Vulcani spenti o vulcanismi generici evidenti di epoche passate o rocce magmatiche e non nel WVA Directory. (Quando una referenza diventa referenza IVA viene automaticamente eliminata da questa categoria.)
2. Evidente “conetto” o fessura vulcanica. (per la referenziazione occorre allegare cartina topografica o .kmz della zona interessata).
3. Grotta di scorrimento vulcanica facente parte del sistema vulcanico in questione. (per la referenziazione occorre allegare cartina topografica o .kmz della zona interessata).
4. Lago di origine vulcanica.
5. Sorgenti di acque sulfuree o comunque di origine vulcanica non collegati ad alcuna referenza IVA.
6. Osservatori Vulcanologici facente parte del sistema vulcanico in questione.
7. Aree di flusso lavico di cui si abbiano notizie storiche e facente parte del sistema vulcanico in questione(per la referenziazione occorre allegare cartina topografica o .kmz della zona interessata).
8. Musei riguardanti la specifica referenza IVA.
9. Zone, vallate, Picchi, Colli, Hotels, etc. non aventi categoria specifica e facenti parte del sistema vulcanico in questione. (per la referenziazione occorre allegare cartina topografica o .kmz della zona interessata).
10. Aree turistiche compresi impianti di risalita o funivie esclusi gli eventuali alberghi e facenti parte del sistema vulcanico in questione. (per la referenziazione occorre allegare cartina topografica o .kmz della zona interessata).
11. Paesi con nome ricordante la specifica referenza IVA
12. Strade con nome ricordante la specifica referenza IVA
13. Vulcanismo generico (Geyser, fanghi termali, etc) collegati ad una specifica referenza IVA (per la referenziazione occorre allegare cartina topografica o .kmz della zona interessata).
14. Rifugi Forestali facenti parte del sistema vulcanico in questione.
15. Colate laviche dal vivo
16. Vulcani sottomarini
17. Vulcani di Fango od esalazioni gassose naturali. Non collegati ad alcuna referenza IVA (Quando una referenza diventa referenza IVA viene automaticamente eliminata da questa categoria.)
32) Distanze massime(in linea d’aria) di attivazione per ogni categoria:
1. All’interno dell’area di interesse del vulcanismo antico come distanze per IVA, comunque non più di 500mt da uno degli elementi di interesse(vulcani, monti, etc)
2. 500mt dall’altezza massima
3. 500mt da uno degli ingressi
4. 500mt dalla riva
5. 500mt da una delle sorgenti
6. 500mt dall’hotel
7. 500mt dall’osservatorio
8. 100mt dal flusso
9. 500mt dal museo.
10. 500mt dall’Hotel
11. All’interno della zona stessa.
12. 500mt dalla zona. (Nel caso di Impianti di trasporto le distanza è da considerarsi da una delle stazioni)
13.All’interno del comprensorio comunale.
14. 250mt dalla strada stessa.
15. 500mt dall’area interessata.
16. 500mt dal rifugio.
17. 1km da una delle bocche effusive
18. Un raggio di 1 km dalle coordinate
19. 500mt dall’area interessata.
33) Per quanto non espressamente detto in questo regolamento farà fede l’insindacabile opinione dell’Award Manager che avrà cura di apportare le relative modifiche allo stesso.
http://www.arasitalia.org/DAV/

Il diploma per radioamatori ed SWL non parla solo dei vulcani attivi, ma di tutto ciò che è a loro connessi. Vi invitiamo a dare un'occhiata ed incrementare le nostre referenze -
The SWL/hamradio award is not just about active volcanoes, but everything that is connected to them. We invite you to take a look and increase our references
http://www.arasitalia.org/DAV/categorie.php

 

ARAS Italia rilascia un secondo diploma denominato :


Diploma Vulcani Italiani I.V.A. Italian Vulcanoes Award

Tecnica di conversione di frequenza




Le seguenti note sono destinate a quanti vogliano cimentarsi nell'analisi o nella costruzione di convertitori di frequenza, sia per ricezione che per trasmissione. La trattazione matematica è stata volutamente ridotta al minimo, per fornire sia le linee guida utili allo sviluppo dell'argomento sia alcune tabelle di uso pratico che danno una visione d'insieme del problema esaminato. L'argomento trattato è di carattere generale e gli esempi potranno essere facilmente traslati sulle frequenze interessate modificando opportunamente i parametri.

Supponiamo di voler convertire la banda dei 70 centimetri (430 MHz) in quella dei 2 metri (144 MHZ) per poter usare come stadio a frequenza intermedia un ricevitore per i 2 metri (fig. 1).

A questo punto dobbiamo lavorare con un oscillatore locale in modo che la differenza con la frequenza ricevuta sia pari alla frequenza intermedia, IF, che nel nostro caso è quella di 144 MHz del nostro ricevitore.

Abbiamo due possibilità:

1) Fr-Fol = Fif
2) Fol-Fr = Fif

Nel nostro caso conviene lavorare con un oscillatore locale a frequenza più bassa di quella da ricevere; infatti, dalla 1) risulta che, dimensionando opportunamente l'oscillatore locale, è possibile leggere la frequenza ricevuta sfruttando il display del ricevitore a frequenza intermedia; diversamente (formula 2), si avrebbe l'inversione della banda ricevuta e bisognerebbe effettuare continui calcoli ad ogni cambio di frequenza o preparare una tabella di corrispondenza.
In ogni caso bisogna considerare il problema della frequenza immagine, che è bene sia eliminata sempre prima della conversione. In questo caso la frequenza immagine ha il valore

+ Fol - Fif = Fim

che nel nostro caso è pari a 144 MHz.
Scegliamo la banda da convertire e facciamo qualche calcolo. La banda da ricevere sia 432.000 - 436.000 MHz che convertiremo in 144.000 - 148.000 MHz. L'oscillatore locale avrà allora una frequenza

Fol = Fr - Fif = 432.000 - 144.000 = 288 MHz

La frequenza originaria sarà convertita nella nuova banda 144.000 - 148.000 MHz e potrà essere ricevuta con un ricevitore per tale gamma; la frequenza sarà letta direttamente, sottraendo soltanto due MHz dalla frequenza visualizzata sul display e tralasciando le due cifre più significative.

432.000 ---> 144.000 --- 436.000 ---> 148.000              (v. tab. 1, righe 1 e 2).

Supponendo di lavorare con un moltiplicatore di frequenza per dodici (v. tab.1, riga 2), occorrerà un oscillatore con quarzo a 24 MHz (24 MHz x 12 = 288 MHz). In questo caso la sesta armonica dell'oscillatore locale sarà presente (e udibile) esattamente ad inizio gamma sulla frequenza di 144.000 MHz (Fol x 6 = 144 MHz).
A qualcuno non piace avere questo segnale ad inizio gamma; per altri esso rappresenta, invece, un utile "marker" che ci assicura della perfetta sintonia del convertitore e quindi della frequenza ricevuta.
Analizziamo le tabelle per renderci conto praticamente, con qualche esempio, di quello che succede scegliendo una modalità o l'altra.
Nella tabella 1) sono riportati i valori di O.L. e di quarzo per ottenere la conversione delle gamme 430, 1296, 144 MHz con valori diversi di I.F. Dalla posizione 2 risulta che per convertire da 432 a 144 si può usare un O.L. con quarzo a 12 MHz e, moltiplicando per 24, ottenere una frequenza di mescolatore di 288 MHz; gli stadi moltiplicatori potranno avere, ad esempio, la sequenza 2x2x3x2=24 oppure, per diminuire il numero degli stadi moltiplicatori a tre, si potrà lavorare con quarzo a 24 MHz e moltiplicare per 12 con la sequenza 2x3x2; in questo caso si estraggono soltanto le seconde e terze armoniche sull'oscillatore, che sono quelle a maggior contenuto energetico. In pratica l'oscillatore deve essere dimensionato per ottenere e sintonizzare le frequenze TP1, TP2, TP3, di figura 1) che nel caso specifico sono 48, 144 e 288 Mhz.



Illustrazione 1: schema a blocchi dell'oscillatore/convertitore

Le righe 4) e 5) di tabella si riferiscono a convertitori con inversione di banda: un aumento della frequenza OL si traduce in una diminuzione della Fr.

Le modalità 6), 7), 8), 13), 14), 15), 16), 18), 19), danno la possibilità di una lettura diretta sulle ultime cifre del display dell'apparato di IF.

Da tenere presente è il fatto che all'uscita dell'oscillatore locale lo scostamento di frequenza dal valore nominale dipende dal fattore di moltiplicazione usato, che moltiplica lo scostamento iniziale. In pratica, se la frequenza nominale fosse, come nell'esempio, di 24 MHz e lo scostamento fosse soltanto di 2 KHz, usando un moltiplicatore per 12 si otterrebbe un errore assoluto di frequenza, sull'uscita, di 24 KHz. 

Vista la diffusione in campo amatoriale di ricetrasmettitori digitali di nuova generazione, controllati a PLL, con controllori DSP e chi più ne ha più ne metta, l'uso di convertitori di frequenza è stato notevolmente ridotto ma può risultare ancora conveniente sulle gamme alte, come i 23 centimetri ed oltre. In questo caso è comodo sistemare il convertitore direttamente sotto l'antenna e scendere su cavo coassiale, a frequenza intermedia, minimizzando le perdite. Dalla tabella 1) è possibile vedere come sia possibile convertire la banda dei 1296 MHz in quella dei 144 MHz e, analogamente, per una frequenza intermedia di 30 MHz.
























La tabella, comunque non esaustiva, è stata ricavata combinando alcuni valori di quarzi commerciali, facilmente reperibili, con gli usuali valori di frequenza degli apparati commerciali amatoriali. In questo modo è possibile scegliere la frequenza intermedia e combinarla opportunamente senza ricorrere a valori di frequenze particolari, per le quali sarebbe necessario far tagliare dei quarzi “ad hoc”.

Una soluzione alternativa all'uso dei moltiplicatori di frequenza è rappresentata, oggi, dall'uso di oscillatori locali controllati a PLL; è possibile, infatti, acquistarne uno già assemblato o costruirne uno "ex novo" usando gli integrati PLL che il mercato oggi offre a prezzi convenienti. La precisione di frequenza è pari a quella del quarzo di riferimento ed è possibile sintonizzare esattamente l'uscita del PLL sulla frequenza voluta. Uno dei vantaggi di questa soluzione è rappresentato dal tipo di quarzo di riferimento che può essere scelto fra quelli commerciali dimensionando opportunamente lo stadio divisore del PLL. Un altro vantaggio può essere la versatilità del circuito e la programmabilità della sua frequenza, che dipende dal quarzo ma anche dalla programmazione del divisore. Di contro, bisogna scegliere bene il PLL da utilizzare, in modo da avere un basso rumore dovuto ad errori di fase.


pos. IF OUT O.L. XTAL Moltiplicatore Segnale OL su inizio gamma
1
144000
432000
288000
16000
18
*
2
144000
432000
288000
24000
12
*
3
144000
432000
288000
36000
8
*
4
144000
432000
576000
16000
36
*
5
144000
432000
576000
32000
18

6
130000
430000
300000
10000
30
*
7
130000
430000
300000
30000
10

8
140000
430000
290000
29000
10

9
144000
1296000
1152000
24000
48
*
10
144000
1296000
1152000
12000
96
*
11
144000
1296000
1152000
16000
72
*
12
144000
1296000
1152000
36000
32
*
13
146000
1296000
1150000
23000
50

14
146000
1296000
1150000
46000
25
*
15
140000
1240000
1100000
11000
10x10
16
140000
1240000
1100000
22000
10x5
17
24000
1240000
1216000
38000
32

18
32000
432000
400000
20000
20

19
32000
432000
400000
40000
10

20
36000
432000
396000
22000
18

Tabella 1: valori di frequenza di O.L. e quarzo per vari valori di Fo.

Conclusioni
  • L'oscillatore va scelto in base alla frequenza da estrarre ed agli stadi moltiplicatori voluti;
  • Il quarzo va scelto in base alla frequenza pilota ed al suo modo di oscillazione (fondamentale o armonico, risonanza serie o parallelo) perché la frequenza ottenuta cambia leggermente;
  • nei limiti del possibile, usare quarzi commerciali poiché risultano "ripetibili" e poco costosi;
  • Nella maggior parte dei casi è possibile sostituire lo stadio oscillatore/moltiplicatore con un oscillatore VCO controllato a PLL.

domenica 2 settembre 2012

Il mio primo BALUN

Anche se di elettronica non sono proprio alle prime armi, non mi ero mai cimentato nella costruzione di tale tipo di dispositivi. Ho sempre usato 30 metri di filo "brutalmente" collegato allo stilo telescopico dei miei ricevitori portatili, pur sapendo bene che era un palliativo, funzionante quanto si vuole ma non di certo l'ottimale. Dopo varie letture in rete ho trovato un sito a mio avviso interessante che spiega bene come realizzare un dispositivo di interfaccia tra antenna filare (random wire o long wire) e ricevitore. Si tratta di un BALUN magnetico realizzato su una bacchetta in ferrite. Avendone una avanzata da una precedente realizzazione ho deciso di provare a costruire questo semplice dispositivo. L'intento finale era quello di poter adattare le impedenze tra il filo e l'ingresso del ricevitore, evitando il collegamento diretto tra il filo e lo stilo come una volta, con l'obbiettivo di rendere più intellegibile il segnale e ridurre il rumore. Il sito in questione è il seguente:

http://www.hamuniverse.com/longwirebalun.html

mentre un'immagine a colori, che aiuta molto nel collegamento dei fili ai neofiti come me, molto simile nella sostanza ma tratta da un sito diverso, è la seguente:



Gli avvolgimenti realizzati da me prevedono cordino sottile nei colori marrone, giallo e verde, che pur differendo da quelli proposti mantengono ovviamente lo schema delle connessioni. Con questi tre fili ho realizzato 18 avvolgimenti attorno alla bacchetta di ferrite, lunga 138 mm e di diametro 8 mm. Il filo singolo da collegare alla long wire è stato fissato ad un morsetto serrafilo mentre le due teminazioni che vanno al coassiale e quindi al ricevitore sono state saldate direttamente ad uno spezzone di cavo RG174 avente lunghezza di 1 metro, terminato all'estremità opposta con un jack da 3,5 mm.  Il tutto è stato poi inserito in uno spezzone di tubo per impianti elettrici di diametro 25 mm e, per evitare che la bacchetta in ferrite si muovesse al suo interno, con rischio di spezzarsi, è stata avvolta con una striscia di feltro fino a farne un'imbottitura cilindrica che si incastra perfettamente nel tubo. Per chiudere le estremità della canalina elettrica non esistono in commercio sistemi preposti all'uso pertanto la fantasia mi ha consigliato di adottare un sistema gratuito e pratico, ho recuperato due tappi di plastica identici da due bottiglie di acqua, che guarda caso hanno le dimensioni perfette per accoppiarsi al mio tubo. Ecco le foto della realizzazione:







Dato che la costruzione è stata appena terminata ho potuto fare solo una prova, ieri notte, collegando il jack alla presa di antenna del mio ricevitore TECSUN  PL600. Va subito detto che ho notato che il filo della long wire diventa sensibile alla vicinanza con strutture metalliche e con il terreno, rivelandosi sotto forma di rumore che si attenua parecchio sollevando il filo in questione dal pavimento. Una volta sistemato il filo ad un'altezza congrua ho potuto constatare che il rapporto segnale/runore è milgiorato di molto, infatti il QRM generale si è attenuato ed appare meno fastidioso e il segnale spicca con più precisione e quindi è maggioremente comprensibile. Le prove sono state fatte principalmente con le frequenze di monitoraggio aeronautico 6622 kHz SSB e 11300 kHz SSB.

Ringrazio pubblicamente gli ideatori di tale dispositivo e gli autori del sito.

Gianluca Romani

Ottimo sito sulle antenne


http://www.antenna-theory.com/





Dipolo Rotativo con Carico Lineare per i 40 metri

LU7YS Sergio Landoni, Amateur Radio da San Martín de los Andes, Neuquén Patagonia, Argentina presenta il suo Dipolo Rotativo con Carico Lineare per i 40 metri

"Questa è una semplice antenna per la banda dei 40 metri con risultati sorprendenti, secondo le prove supera qualsiasi antenna filare ed è molto vicino al comportamento di una direttiva di 2 elementi"

http://lu7ys.blogspot.com.ar/2011/02/dipolo-rotativo-con-carico-lineare-per.html