via Bruno Pecolatto-AIR130
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La storia, in senso lato, può essere raccontata in vario modo, da più punti di vista, da differenti narratori e in varie epoche, ovviamente successive all’accadimento. La presenza di più variabili genera una moltitudine di verità anche se, a dire il vero, ciò potrebbe apparire quanto meno fuorviante: in teoria la verità è una e quella della storia è spesso una strana verità perché raccontata dai vincenti.
Non si vuole, in questa sede, disquisire in merito ma semplicemente
affermare che non sempre la, o le, verità sono così oggettive e inossidabili.
Alcune di loro, rinfrescate e rafforzate dal passaggio del tempo, appaiono
ancora più affascinanti e rivelano aspetti meno conosciuti e scontati. In ogni
caso, tutte le storie sono legate da una comune matrice: sono vissute e
raccontate da donne e uomini, interpreti autentici e, al tempo stesso,
potenziali “curvatori” delle verità.
Le persone subiscono la storia o la generano? Ovviamente, ci sono persone e
persone che, a loro volta, imboccano l’una o l’altra strada, forse mai
contemporaneamente. L’evoluzione delle radio - comunicazioni non è immune da
questo paradigma. A distanza di oltre 120 anni non è ancora unanimemente
riconosciuto lo status di inventore al nostro Guglielmo Marconi. Gli altri
pretendenti, almeno altri sei nel mondo, sono lì ad insidiarne il ruolo e a
generare quella confusione che arricchisce il dibattito ed impoverisce la
verità.
Le differenti biografie delle protagoniste di questa storia, più o meno
autorizzate, sedimentano tante di quelle verità che a fatica si riesce a
tirarne fuori una universalmente riconoscibile, e additabile, come tale.
E’ però evidente che le varie persone contribuiscono alla storia in vario
modo. Alcune con il piglio di chi ha proprio ricercato quel ruolo. Altre in
modo incidentale, considerato che la loro attenzione era votata su altri
aspetti e discipline. Altre ancora in modo del tutto casuale, senza che il loro
comportamento fosse originato da scopi ben precisi.
Nella storia della radio i vari protagonisti, ufficiali, incidentali e
casuali, sono troppo spesso monotonamente riferibili al genere maschile. Tutti
gli scienziati predecessori di Marconi erano maschi, così come tutti coloro
che, preso il testimone della formidabile invenzione, hanno cercato
successivamente di svilupparla fino a renderla così importante.
Ma allora potremmo affermare che la radio è “uomo”, con buona pace del suo
femminile grammaticale?
E’ mai possibile che nessuna donna abbia potuto incidere su una invenzione
così straordinaria? Invenzione che, peraltro, avrà proprio nelle donne la
platea più vasta e affezionata: sarà soprattutto il mondo femminile, negli
anni, a decretare e consolidare il successo del nuovo mezzo di comunicazione.
Di primo acchito sembrerebbe difficile discostarsi da questa “impasse”.
Tuttavia, come spesso succede, un’impostazione dogmatica può essere scardinata
dalla curiosità e dalla ricerca.
La progressiva immersione in questo mondo mi ha fatto conoscere alcune
figure femminili verso cui la storia non ha riservato particolari tributi.
Donne vissute nell’ombra, non illuminate appieno dai riflettori mediatici
dell’epoca ma che, ritengo, hanno avuto un importante ruolo nell’evoluzione
della radio. Val la pena di ricordare che il periodo in cui ha preso piede il
mondo della radio, a cavallo tra Ottocento e Novecento, non è stato di pieno
rispetto della identità di genere. Certo ci fu, nel mondo anglosassone il fenomeno
delle “Flappers[1]”:
donne che, nei primi anni venti del Novecento, gli anni ruggenti , sfidavano le
convenzioni sociali e i pregiudizi di un mondo maschilista. Ci furono, durante
la prima guerra mondiale, le migliaia e migliaia di donne chiamate a lavorare
nelle industrie in sostituzione degli uomini impegnati sui vari fronti.
Ma per le donne, la strada per ottenere il riconoscimento di diritti
fondamentali era ancora lunga e ardua.
Per queste ragioni ho voluto far emergere e conoscere - a fianco di
celebrati e blasonati protagonisti maschili, da Guglielmo Marconi in poi,
alcune delle donne che hanno lasciato un’impronta tanto importante quanto
troppo poco visibile nella storia della radio e del suo successo. Sono state
grandi donne che, a diverso titolo, hanno contribuito allo sviluppo e
all’evoluzione del nuovo mezzo di comunicazione. Donne che hanno influito nelle
scelte, orientato comportamenti, contribuito a far cambiare le cose. Indagando
e ricostruendo le loro vicende mi sono convinto che queste donne sono state
veramente grandi. Certamente, hanno di norma agito nell’interesse di chi
amavano, ma la loro opera si è rivelata indirettamente benefica per tutta
l’umanità.
Ripropongo le loro storie, non in chiave necessariamente cronologica.
In qualche caso le vicende di una si intrecciano con quelle di altre ma
ho cercato di non trascurare o oscurare il ruolo e la dignità di ciascuna di
loro. Quando, nelle ricostruzioni di queste storie, ho fatto qualche incursione
con i miei personalissimi punti di vista ho avuto cura di essere rispettoso
delle persone nella cui vita mi stavo intromettendo.
Il mio viaggio tra le donne della radio inizia da Annie Jameson, la mamma
di Marconi. Incoraggiò sempre il figlio ad andare avanti per la sua strada,
agevolandogli tutti i necessari contatti e costruendogli relazioni decisive. Si
prosegue con le donne dello scienziato italiano e della influenza che ebbero su
di lui. Dopo una immersione nella tragedia del Titanic, che ha
visto un’altra donna inconsapevole protagonista di una straordinaria curvatura
del destino di Marconi, ritorneremo a galla parlando di trasmissioni radio,
delle due donne cui è attribuito il ruolo di prime speakers della radio,
con un velo di mistero non ancora del tutto risolto. Un’altra donna ha avuto un
ruolo straordinario nelle radio trasmissioni clandestine nella seconda guerra
mondiale a Firenze durante l’occupazione nazista. Farò un volo radente sul
mondo del design della radio, campo nel quale la sensibilità femminile ha
giocato un ruolo di primo piano. Inevitabile l’incontro con alcune delle
artiste che hanno reso ancora più grande questo incredibile strumento di
comunicazione.
In sostanza, con queste storie ho voluto restituire alle donne quel ruolo
da protagonista che hanno avuto in un mondo, quello della radio, troppo spesso
ingiustamente considerato di predominio maschile. Non a caso, Tommaso Filippo
Marinetti, il fondatore del futurismo, in uno dei suoi celebri manifesti, cita
la “Ra-dia” al femminile. E, a proposito di manifesti, cosa dire
dell’importantissimo ruolo della donna nelle pubblicità di radio e apparati ad
essa collegati?
Ma questa è un’altra storia. Anzi, un’altra pubblicazione!
[1] Con il termine “flappers”, o “maschiette”, si faceva riferimento a quelle giovani donne che erano contro qualsiasi stereotipo
e convenzionalismo legato al mondo femminile. Le maschiette si ribellavano ai
canoni dettati dalla società, fino a fare del loro comportamento un vero e
proprio stile di vita, a cominciare dal modo di vestire: a differenza delle
donne tradizionaliste con i capelli lunghi, le maschiette li portavano corti o
a boccoli con raffinati cappellini; invece dei lunghi vestiti castigati
portavano abiti corti con spacchi e non andavano mai in giro senza make-up.
Le
flappers furono il simbolo di un’evoluzione della femminilità, e di rivoluzione
sociale, che comprendeva non solo il modo di vestire, ma anche quello di
comportarsi all’interno della società degli anni ruggenti e dell’era del jazz:
guidare automobili, ascoltare jazz, bere, fumare, avere comportamenti
libertini, rientravano nelle attività quotidiane di queste “ragazze
spregiudicate e disinvolte”.
Come da tradizione annuale, la
Sezione ARI di Genova è lieta di comunicare
che quest’anno verrà nuovamente attivata
II1L – La Lanterna di Genova
Nei giorni 21 e 22 Agosto 2021
saremo attivi dalla nostra Lanterna sulle varie bande HF 10-80 metri e in VHF 2 metri
esclusivamente nelle ore diurne
in funzione alle autorizzazioni degli enti preposti per l’accesso al sito.
Tutte le informazioni le potrete trovare su:
http://www.arigenova.it/illw.
Ricordiamo a tutti che l’attivazione della nostra Lanterna avviene nel week end del ILLW.
International Lighthouse/Lightship Weekend è un evento annuale che ha origine in Scozia grazie a John Forsyth, GM4OOU, e al compianto Mike Dalrymple (GM4SUC),che ne furono gli inventori.
La manifestazione trae origine dal Northern Lighthouses Award Weekend, un evento biennale scozzese che si svolse per la prima volta nel 1993, e che diventerà ILLW nel 1998.
Nel corso degli anni la manifestazione è cresciuta ben oltre le aspettative di John e Mike , il fatto stesso che oltre 85 nazioni siano presenti dall’esordio ad oggi, dimostra che l’ILLW sia diventato un importante appuntamento nel mondo radioamatoriale.
L’evento si svolge sempre durante il terzo weekend di agosto.
Ricordiamo che la Lanterna di Genova porta 4 referenze:
WAIL : LI-005
ILLW : IT-0005
A.R.LH.S : ITA-177
D.C.I. GE-033
INFORMAZIONI STORICHE:
Situata su un costone roccioso sulla parte occidentale del porto di Genova, la Lanterna è il simbolo della città. Dalla sommità dei suoi 117 metri irradia la sua luce per 36 miglia nautiche. La Lanterna è uno dei più antichi fari ancora utilizzati. L'esterno è formato da due torri, divise da cornici con archetti pensili, e l'interno è occupato dalle scale che dal piano terra portano alla lanterna. Alcuni antichi documenti datano la sua prima costruzione al 1161. Nel Medioevo la torre di capo di Faro, ad occidente dell'arco costiero, serviva come punto di avvistamento delle navi in arrivo in porto insieme alla torre del Molo vecchio ad oriente. La torre venne dotata nel 1326 di lampade ad olio fisse per le segnalazioni ai naviganti. La costruzione attuale, distrutta dopo un assedio, fu ricostruita nel 1543.
Colmando la distanza dagli antichi bagliori emessi dalla combustione dell'olio di oliva alle moderne tecnologie, i radioamatori della Sezione A.R.I. di Genova, in occasione dell’ International Lighthouse/Lightship weekend 1998 , ottennero per la prima volta il permesso di trasmettere dall'interno della torre con il nominativo IQ1L, nei giorni 22 e 23 agosto del ‘98.
Un po' di AIR al museo Tutta un'altra radio!
Steve Whitt - MWCircle
via Bruno Pecolatto-AIR130
Al Politecnico di Milano è nato infatti il club radioamatoriale PoliHam
Il beacon trasmette con una potenza di uscita di circa 200mw a rotazione senza interruzioni, H24 dagli 80m ai 10m centrato su queste frequenze con il callsign IU2PJI:
80m USB 3.592600 3.570000 – 3.570200
40m USB 7.038600 7.040000 – 7.040200
30m USB 10.138700 10.140100 – 10.140300
20m USB 14.095600 14.097000 – 14.097200
17m USB 18.104600 18.106000 – 18.106200
15m USB 21.094600 21.096000 – 21.096200
12m USB 24.924600 24.926000 – 24.926200
10m USB 28.124600 28.126000 – 28.126200
Lo spettro di 6hz dell'emissione WSPR è randomizzato ad ogni slot temporale di 2 minuti nello spazio allocato di 200hz.
L'antenna è una delta loop con perimetro di poco più di 70 metri, a 10 metri da terra. Un balun 16:1 in tensione garantisce dei valori ragionevoli di return loss su tutte le bande di interesse. Ovviamente l'antenna è una di quelle attività perfettibili all'infinito.
Su http://wspr.rocks/ c'è la lista (e la mappa) di chi ha ascoltato IU2PJI nelle ultime 24 ore.
Per leggere il post completo di Pierluigi Checchi IK0XFA, con tutti i dettagli vai sulla pagina FB IU2PJI
Tratto dal gruppo di SDR Console .
Si tratta di segnali in FM ascoltati il 20 Luglio tramite riflessioni da meteore ( meteorscatter ) e visualizzati e decodificati tramite il software Console v3
Nel
primo video solo Zambia , nel secondo , il penultimo e’ Malawi.
Ascolti di pochi secondi , ma i Radioamatori sono capaci di questo ed altro …
Una piacevole curiosita’.
97.7 Radio Maria with RDS . Playback in SDR Console V3.0.28 #sdrconsolev3
From: Peter 1956
Date: Fri, 02 Jul 2021 11:18:22 PDT
Meteor Scatter IQ file. Playback in SDR
Console V3.0.28 with RDS Spy. Petauke, Zambia 1361km https://youtu.be/ugbwatYjt44
Re: 97.7 Radio Maria with RDS . Playback
in SDR Console V3.0.28 #sdrconsolev3
From: Peter 1956
Date: Fri, 02 Jul 2021 12:55:39 PDT
Another video:
Meteor Scatter IQ file playback in SDR Console V3.0.28
Comparing the native RDS decoder in SDR Console V3.0.28 with RDS Spy. Which one is the winner?
https://youtu.be/cKhENO4qE9o
Peter
E' avvenuta oggi ed ha provocato provocato un black out in HF intorno alle 14.30 UTC .
A questo indirizzo potete vedere un " filmato dell' evoluzione " del fenomeno in funzione della attenuazione in HF alle varie frequenze .
https://www.swpc.noaa.gov/products/d-region-absorption-predictions-d-rap
di seguito l'immagine del massimo :
Da: SWPC
Product Subscription Service [mailto:SWPC.Products@noaa.gov]
Inviato: sabato 3 luglio 2021 16:35
A: reclaudio@alma.it
Oggetto: ALERT: X-ray Flux exceeded M5 (R2)
Space Weather Message Code: ALTXMFSerial Number: 274Issue Time: 2021 Jul 03 1434 UTC ALERT: X-Ray Flux exceeded M5Threshold Reached: 2021 Jul 03 1427 UTCNOAA Scale: R2 - Moderate NOAA Space Weather Scale descriptions can be found atwww.swpc.noaa.gov/noaa-scales-explanation Potential Impacts: Area of impact centered on sub-solar point on the sunlit side of Earth. Extent of blackout of HF (high frequency) radio communication dependent upon current X-ray Flux intensity. For real-time information on affected area and expected duration please see http://www.swpc.noaa.gov/products/d-region-absorption-predictions-d-rap.
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Nuovo numero di Radiorama disponibile per il download.
Vi ricordiamo che nel menu, alla voce RADIORAMA è possibile scaricare anche i numeri precedenti gratuitamente in formato PDF
https://www.air-radio.it/index.php/2021/06/30/radiorama-numero-112/
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