Angelo Castellano , Autore anche di questo Blog , ha pensato pero' di unire le sue esperienze in un proprio Blog .
Segnalo qui il collegamento perche' ho trovato per me molto interessanti le sue pubblicazioni e realizzazioni :
Associazione Italiana Radioascolto www.air-radio.it - info@air-radio.it LEGGI LA RIVISTA RADIORAMA WEB SU: WWW.AIR-RADIO.IT La collaborazione al Blog AIR Radiorama e' aperta a tutti gli appassionati, previa richiesta di iscrizione tra gli Autori. Il CD AIR si riserva il diritto insindacabile di decidere l'ammissione degli Autori e la pubblicazione sul Blog dei relativi articoli inviati.
Angelo Castellano , Autore anche di questo Blog , ha pensato pero' di unire le sue esperienze in un proprio Blog .
Segnalo qui il collegamento perche' ho trovato per me molto interessanti le sue pubblicazioni e realizzazioni :
Nell'evoluzione degli impianti televisivi satellitari ci sono state diverse fasi .
- LNB Universale
- LNB Universale a piu' uscite per servire contemporaneamente piu' di un utente tramite N cavi
- LNB SRC per fornire tramite un solo cavo piu' utenti ed anche piu' canali diversi per una eventuale registrazione in sottofondo
- LNB DCSS come ulteriore evoluzione del sistema monocavo SRC per aumentare il numero di canali ed utenti possibili
Un mio amico che si occupa come lavoro di questi impianti , mi ha chiesto se potevo fargli un'analisi per capire come funziona il sistema che anche personalmente ha installato presso di me per la visione SKY-Q .
Prima di procedere con pinze , cacciaviti e strumentazione all'analisi di un LNB DCSS , ho trovato questo link che ha cominciato a chiarirmi alcuni concetti ( dato che non ne sapevo proprio nulla ...hi ....)
http://www.antennistatv.it/index_file/DCSS.htm
Dopo di cio' , visto che avevo ancora capito poco ed vevo piu' dubbi che certezze, ho cominciato ad esaminare l'esaminabile , snudando il piu' possibile un LNB DCSS fornito dal mio amico , come da foto seguente :
Partendo dai due captatori delle due polarizzazioni le cui sezioni sono anche indicate dalle sigle ben visibili H e V , si possono notare le due catene di amplificatori simmetriche che entrano dentro al primo circuito integrato (con vicino un quarzo SMD da 25 MHz ) , sono sempre alimentate ( provato con il tester ....) . Tutto l' LNB assorbe 220mA a 13 V e quindi dissipa quasi 3W .
All'uscita di questo primo circuito integrato si possono notare delle uscite simmetriche bilanciate che sono sicuramente due IF in parallelo , una per polarizzazione , che entrano nel secondo circuito integrato di maggiori dimensioni , dal quale esce una altra IF questa volta unica , sempre in maniera differenziale , che tramite un bal-un , finisce sul connettore F , dove si nota anche la impedenza che separa la corrente continua dell' alimentazione e portante di controllo a 22 kHz ( eventualmente anche modulata con il protocollo DiSEqC di cui al primo collegamento ) .
Come prima prova ho cercato di individuare l'OL di prima conversione del primo circuito integrato , mettendo una guida d'onda vicino al circuito integrato , collegato all'analizzatore HP8563E .
L'OL che risulta stabile e con precisione compatibile con un quarzo e quindi a PLL ha una frequenza di 10.4 GHz ( frequenza che non mi era mai capitata di trovare in un LNB ) .
A questo punto , senza ulteriori aiuti , sbrogliare la matassa non era impresa facile .
Leggendo e digitando la sigla dei due circuiti integrati , di cui riporto di seguito schemi di principio e caratteristiche , si 'e capito molto di piu' ed il tutto mi ha convinto a fare seguito ad ulteriori misure con Generatore di segnali ed analizzatore di spettro collegato all'uscita IF dell' LNB .
Con i documenti di cui sopra il funzionamento diventa chiaro : il primo circuito integrato , con un OL a 10.4 GHz converte le due polarizzazioni nella banda 10.7-12.75 GHz ad una IF da 0.3 a 2,35 GHz .
Il secondo circuito integrato digitalizza , filtra e somma una parte di queste due IF per riconvertirle poi alla frequenza voluta nella IF in banda L .
Non rimane che capire dove e con che larghezza di banda ( perlomeno nella modalita' "legacy" e cioe' alimentando semplicemente il tutto senza nessun comando DiSEqC) .
E'quello che ho fatto con il generatore di segnali HP 8672A e con l'analizzatore di spettro HP8560E come da immagini seguenti .
Lo scopo quello di spostare la sintonia all' interno dell' LNB . Le informazioni dei vari ricevitori che sono trasferite tramite protocollo DiSEqC all' LNB consentono al secondo circuito di impacchettare opportunamente tramite acquisizioni , filtraggio e riconversioni digitali , i vari canali in modo che possano essere ricevuti indipendentemente da ogni utente assieme ad altri eventualmente da registrare in sottofondo , il tutto tramite un solo cavo ( perlomeno fino ad un certo punto ) . Un po' come si fa nelle tecnologie SDR ....
Geniale ed utilissimo per la mancanza di spazio per numerosi cavi all'interno degli spazi che non ci sono oramai piu' .....
Non ho provato a mettere l' LNB in una parabola ed a puntarla sul satellite o a collegarmi al mio impianto per vedere l'impaccamento dei canali . Il mio amico dice che sono larghi circa 2 MHz , per cui e' presumibile che possano esserne gestiti dai 16 ai 20 circa . Tutto da verificare meglio , magari in una successiva puntata . Per ora la matassa mi sembra abbastanza sbrogliata .
Un LNB DCSS ,solo alimentato, converte +/- 20MHz intorno a: 11880 MHz centro banda IF 1281 MHz e +/- 20 MHz intorno a 12731 MHz centro banda IF 2131 MHz
I piu' attenti avranno notato che alla fine di tutte le conversioni , la differenza di frequenza totale ingresso/uscita e' pari a quella di un LNB di 10600 MHz ( anzi , nel primo caso 10599 MHz , puo' essere un mio errore di misura o un aggiustaggio voluto nella seconda conversione per fare quadrare la canalizzazione . Qualcuno piu' esperto potra' venire in aiuto) .
Buon divertimento a chi volesse cimentarsi con questa nuova tecnologia .
Se qualcuno volesse cimentarsi in un circuito pilota DiSEqC con un microprocessore per programmare l'OL di prima conversione che copre da 9.75 a 11.95 GHz ci si potrebbe fare qualcosa di utile , ho anche visto che sono visibili le armoniche , quindi un trasmettitore o beacon a basso costo per le bande amatoriale dei 10 e 24 GHz potrebbe essere uno sviluppo interessante .
Per i 10 GHz ci sono anche gia' pronti all' interno gli amplificatori che si potrebbe cercare di girare all'inverso .....
Interessante evento tecnico/culinario . Salvo imprevisti ci saro' .
Immagine tratta da RadioKit Elettronica .
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| I radioamatori sono impegnati anche nella Protezione civile |
Ciao, su Avvenire.it è uscito un articolo (o meglio una puntata di una rubrica di Goffredo Fofi) che parla di solidarietà e cita anche i radioamatori. Per chi fosse interessato può leggerlo cliccando qui:
https://www.avvenire.it/rubriche/pagine/radioamatorie-internauti-come-cambiala-solidarietà
RADIORAMA numero 116
Nuovo numero di radiorama disponibile per il download.
Vi ricordiamo che nel menu, alla voce RADIORAMA è possibile scaricare anche i numeri precedenti gratuitamente in formato PDF.
https://www.air-radio.it/index.php/2022/04/28/radiorama-numero-116/
a cura di Bruno Pecolatto-AIR130
I segnali delle mutazioni climatiche visti dal laboratorio sentinella del continente antartico
Evento nazionale del progetto “La RADIO NELLE SCUOLE 4.0”
A.R.I. ASSOCIAZIONE RADIOAMATORI ITALIANI
LE SCUOLE ITALIANE IN COLLEGAMENTO RADIO CON LA BASE ANTARTICA NEUMAYER III VIA SATELLITE RADIOAMATORIALE QO-100
28 APRILE 2022, ore 10.00 / 12.00 locali
organizzato dalle Sezioni A.R.I. di: VENEZIA - FIRENZE - ROMA
Nodi ARI da dove avverrà il collegamento radio satellitare (dalle ore 11.00 alle 12.00 )
· SPAZIO THETIS-PALAZZINA MODELLI -ARSENALE STORICO DI VENEZIA.
· OSSERVATORIO POLIFUNZIONALE DEL CHIANTI-Comune di Barberino Val d’Elsa, in Località Montecorboli nelle vicinanze di San Donato in Poggio. – COLLE DI VAL D’ELSA (SI)
· IIS BIAGIO PASCAL - via Brembio, 97 : ROMA
Diretta video via streaming sul portale del Comune di Venezia
buona visione e buon ascolto!
Achille De Santis
Team Nucleo "La Radio nelle Scuole 4.0"
Radio
Exterior de España (REE) ha celebrato il suo 80° anniversario lo scorso 15
marzo riconfermando il potere e l’importanza delle trasmissioni in onde corte ed
in particolare nella guerra in Ucraina a causa della censura delle notizie
imposta dal governo russo.
Le trasmissioni in onde corte della RNE iniziarono regolarmente Il 15 marzo 1942,. Da allora ha seguito i vari tempi storici. Come forma di propaganda durante la dittatura franchista, come collegamento tra l'emigrazione e le loro famiglie o come riflesso di una Spagna democratica e moderna.
Ottant’anni dopo, il canale radiofonico internazionale spagnolo continua ad assumere la missione di servizio pubblico che gli è stata affidata dalla legge, diffondendo i propri contenuti a livello internazionale e ottenendo una copertura globale attraverso tutte quelle piattaforme dove è possibile diffonderlo: onde corte, internet, satellite, televisione digitale terrestre (DTT ), trasmissioni audio digitali (DAB), applicazioni per telefoni cellulari o tablet ei altoparlanti intelligenti.
Lo spagnolo e tutto ciò che è spagnolo suscita interesse in tutto il mondo. Radio Exterior de España porta le notizie e la realtà del paese iberico in tutto il mondo, diffondendo le posizioni politiche spagnole e le relazioni economiche o commerciali. Ma, soprattutto, è la voce di una lingua e di una cultura comune a 550 milioni di persone e lingua ufficiale in 21 paesi.
Nel mondo gli ascoltatori apprezzano molto positivamente le trasmissioni in onde corte. Soprattutto le persone della flotta peschereccia spagnola che lavorano in alto mare, poiché è l'unica alternativa realistica ed economicamente valida a loro disposizione per conoscere la situazione attuale nel paese natio e nel mondo. È anche un servizio ampiamente apprezzato e ascoltato dalle Forze armate con missioni spagnole all'estero, dalla rete diplomatica e consolare all'estero, dalla cooperazione spagnola, dai missionari spagnoli nel mondo, dalla popolazione spagnola all'estero, dagli spagnoli e dagli stranieri interessati alla cultura spagnola.
Il centro trasmittente di Noblejas
Mentre alcuni paesi europei e non solo, riducono la loro presenza sulle onde corte, la Spagna continua a mantenerlo. Senza far concorrenza alla BBC – lo storico colosso radiofonico inglese che trasmette in 35 lingue e conta 100 milioni di ascoltatori - REE " è l'essenza di ciò che si intende per emittente pubblica. Non abbiamo desideri commerciali. Cerchiamo cittadini, non clienti ", ha affermato il suo direttore, Fermín Bocos.
La spina dorsale di REE - con uno staff di 180 persone - è il World Service, con un notiziario di 15 minuti ogni ora. Inoltre vengono trasmessi tre quotidiani da un'ora e due edizioni culturali.
REE trasmette in sei lingue (inglese, francese, arabo, russo, tedesco e sefardita) e telegiornali quotidiani nelle tre lingue ufficiali dello Stato spagnolo – basco, catalano e galiziano - in collaborazione con l'Istituto Cervantes anche altri programmi. In totale sono 67 ore al giorno: 20 in America, 18 in Europa, 12 nel Maghreb e Medio Oriente, 11 in Guinea Equatoriale, 4 in Giappone e Filippine e 2 in Australia.
Sembra dunque che Radio Exterior de España continuerà ad operare in onde corte e che abbia un futuro più che roseo, appoggiato anche da diversi gruppi politici spagnoli.
Non ci resta che augurare buon anniversario a questa emittente che, linguisticamente e non, è molto vicina a noi italiani!
FELIZ ANIVERSARIO Radio Exterior de España !!!
https://www.rtve.es/radio/20220324/radio-exterior-espana-emisiones-onda-corta/2321690.shtml
www.rtve.es/radio/radio-exterior
QSL di REE anni 1980 e 1982 (BP)
A cura di Bruno Pecolatto-AIR130