mercoledì 18 aprile 2012

Due modifiche per la Tecsun PL-600



Sulla scorta del post di Claudio Re sui ricevitori Tecsun:
ho ripescato dall'archivio delle mie avventure da "smanettone" queste modifiche per la piccola Tecsun PL-600 la quale, sopravvissuta non si sa come ai miei "interventi", ancora mi tiene compagnia in certe nottate di radioascolto indoor sulle LF.
Proprio per cercare di migliorare - se possibile - la sensibilità della PL-600 alle frequenze più basse, ho effettuato queste due piccole modifiche che vi vado a descrivere.
Possibilità di antenna esterna anche in LW ed MW
Come forse saprete, sulla PL-600 l'utilizzo della presa per l'antenna esterna è riservata solo alle gamme SW. La selezione tra l'antenna esterna e l'antenna interna in ferrite avviene automaticamente , sulla base della banda di frequenza che si sta ascoltando: antenna in ferrite per LW ed MW, antenna a stilo o esterna per SW ed FM. Il dispositivo che comanda la selezione è il sintetizzatore di frequenza PLL costituito dall'integrato LC72137M. Il pin 6 di questo integrato cambia stato a seconda della banda selezionata e attiva uno o l'altro circuito di antenna.
Il pin 6 agisce come il terminale di un interruttore (interno al LC72137M) connesso verso massa.
Quando l'interruttore è aperto, viene selezionato il circuito dell'antenna esterna, quando è chiuso verso massa viene selezionata l'antenna in ferrite.
Per i dettagli si veda lo schema elettrico del Tecsun PL-600 o anche della Degen DE1103. Entrambi si trovano anche in rete. Quello che ho io del Tecsun peraltro appare impreciso ed in diversi punti è sicuramente errato, per cui l'ho usato soprattutto come guida per procedere poi ad una verifica “sperimentale” dei collegamenti.
La modifica che ho effettuato consiste nell'interrompere il collegamento tra il pin 6 del LC72137M ed il resto del circuito, in modo da poter "forzare" anche in LW ed MW la stessa situazione di "interruttore aperto" che permette l'attivazione dell'antenna esterna.
Per fare questo il sistema più semplice a mio parere consiste nel dissaldare un lato di una resistenza che si trova sul percorso del segnale proveniente dal pin 6 (la resistenza è indicata con R97 nello schema elettrico). Tra il lato dissaldato ed il precedente punto di connessione sarà poi possibile interporre un qualsiasi tipo di contatto mobile, in modo da poter ripristinare a piacimento il circuito originale.
Personalmente ho optato per portare fuori dallo chassis una coppia di fili (del tipo per wrappatura) e connetterli ad una coppia di contatti di tipo "berg". Inserendo un semplice jumper posso così ripristinare il circuito originale in qualsiasi momento.
I fili portano dei livelli di tensione continua quindi la lunghezza non rappresenta un grosso problema. I fili li ho portati fuori attraverso il foro dove viene fatta passare la classica cordina da polso della radio.
La modifica e' reversibile con relativamente poco lavoro. Inoltre aggiunge una possibilita' in più alla PL-600 (di usare l'antenna esterna anche in LW ed MW) senza togliere niente alle funzionalita' esistenti.
La modifica non richiede interventi "meccanici" sullo chassis, come ad es. l'aggiunta di connettori esterni, ecc. (anche in considerazione che dentro la Tecsun PL-600 lo spazio per un connettore in più è quasi inesistente!!!).
Naturalmente data la dimensione minuscola delle resistenze SMD come R97 è d'obbligo l'uso di una stazione di saldatura a temperatura controllata e di un saldatore con la punta fine, oltre ad una certa abitudine ad interventi "chirurgici" di questo tipo.
Nelle foto si vede il punto della "scheda madre" della Tecsun PL-600 in cui sono intervenuto. Nel mio Tecsun R97 era l'unica resistenza non serigrafata sul circuito stampato (quando si dice la fortuna...). L'ho identificata verificando con il tester le connessioni sia con il pin 6 del LC72137M sia con la resistenza indicata come R96 e la base del transistor indicato come 1Q2 (evidenziati nella foto). Naturalmente mi sono dovuto rifare allo schema elettrico per fare queste verifiche.
Modifiche allo stadio di ingresso dopo la presa d'antenna
Purtroppo non ho fatto foto di questa seconda serie di modifiche, ma spero che la descrizione risulterà sufficientemente chiara.
Lo stadio di ingresso della mia Tecsun PL-600 si presenta grossomodo come nella figura sotto riportata (per semplicità ho omesso alcune parti secondo me non rilevanti per l'argomento che trattiamo):
Il filtro passa-basso costituito dalle tre coppie C95/L4, C94/L2 e R111/L1 interviene per limitare il guadagno quando la frequenza supera i 30MHz. Secondo le mie misure (ammetto non accuratissime) il massimo guadagno si ha a circa 20MHz e scende di 3dB a circa 33MHz.
L'induttanza L5 nel ramo di source del JFET invece limita il guadagno alle frequenze più basse.
Sempre secondo le mie misure, il punto a -3dB si situa in questo caso tra 1MHz e 2MHz.
E' appunto sull'induttanza L5 che ho pensato di intervenire per migliorare il guadagno dello stadio alle basse frequenze e consentire di sfruttare effettivamente la presa per antenna esterna anche in LF ed MF.
La modifica è molto semplice ed e' schematizzata nella figura seguente (ricavata da una simulazione LTSpice del circuito):
L'induttanza L5 da 10uH viene sostituita con un'altra induttanza da 470uH - in serie con un resistore da 100 ohm - per aumentare l'impedenza nel ramo del source alle basse frequenze. Il condensatore C1 serve per limitare questa impedenza alle frequenze più alte. Dopo qualche calcolo ho deciso di utilizzare un condensatore ceramico da 4.7pF ma probabilmente altri valori (da 3.3pF a 6.8pF ad esempio) possono funzionare altrettanto bene.
L'induttanza L5 è facilmente identificabile osservando la il circuito stampato principale della radio, dal lato dei componenti. L'induttanza si trova sul lato sinistro, in alto vicino al bordo superiore della scheda, affiancata orizzontalmente ai diodi D1 e D2.
Una volta sostituita L5 con il nuovo gruppo serie L5-R1, si deve collegare il condensatore (ceramico) C1 in parallelo.
Personalmente ho scelto di posizionarlo sul lato saldature, praticamente “sdraiato” per non occupare spazio in verticale, con il “corpo” del condensatore appoggiato sulla bacchetta di ferrite dell'antenna interna, che passa lì vicino.
Tenere conto che, dato che lo stadio d'ingresso in questo modo diventa ancora di più “a larga banda”, sarà poi probabilmente utile interporre tra l'antenna ed il ricevitore un pre-selettore, sintonizzato sulla banda di frequenze che interessa.
Altre modifiche minori che ho applicato, sempre cercando di migliorare - nelle mie intenzioni - il comportamento dello stadio di ingresso, sono state la rimozione della resistenza R108 (sostituita con un corto, sul lato saldature della piastra principale) e dell'induttanza L6 (tagliata via con un paio di tronchesine, sul lato componenti).
Le mie prove le ho fatte con un'antenna a telaio autocostruita per utilizzo indoor, dotata di sintonia, che copre da circa 280KHz a circa 830 Khz. E' costituita da 19 spire di primario (cui è connesso il condensatore variabile) e 1 singola spira di secondario (cui viene connessa la radio) avvolte su un piccolo telaio in legno di 50x50 cm.
I risultati hanno mostrato che connettendo la spira di pick-up del loop alla presa di antenna della radio non si riscontrano sostanziali differenze di resa rispetto all'utilizzo “tradizionale”. L'utilizzo “tradizionale” nel mio caso è quello con accoppiamento induttivo tra l'antenna a telaio e l'antenna interna su ferrite, che si ottiene avvicinando la radio al loop in modo da ottenere il miglior funzionamento.
Prima della modifica, la riduzione del livello del segnale (nel caso di connessione alla presa di antenna) era chiaramente percettibile.
La leggera attenuazione che si percepisce in LW riguarda tanto il segnale quanto il rumore e quindi (a mio giudizio) non pregiudica la ricezione in modo grave.
Conclusioni

I vantaggi dell'utilizzo della Tecsun PL-600 con la presa di antenna esterna anche in LW e MW sono molteplici. Ad esempio:
1. La radio può essere utilizzata anche distante dall'antenna (ad es. con l'antenna all'esterno dell'appartamento) anche in LW ed MW .
2. È possibile utilizzare antenne di tipo diverso (loop, filari, eccc.) anche in LW ed MW.
3. È possibile utilizzare dispositivi esterni per migliorare la ricezione (ad es. pre-selettori e/o pre-amplificatori) anche in LW ed MW.
Infine, dopo le modifiche che ho descritto, è possibile scegliere di tornare ad utilizzare l'antenna interna in ferrite mediante semplice chiusura di un contatto.

3 commenti:

  1. Bravo.Ottimo lavoro!Claudio Re

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  2. Grazie per i complimenti. Purtroppo non sono in grado di fornire prove certe dell'efficacia delle modifiche fatte intorno al primo JFET, ma posso dire che ancora non ho avuto motivo di pentirmene :-)
    Nota:
    la modifica consistente nel cortocircuitare il resistore R108 l'avevo trovata sul Web (ad es. attualmente e' menzionata qui: http://forums.whirlpool.net.au/archive/1680412) e prima di farla avevo verificato che effettivamente sembrava portare un miglioramento generale al livello dei segnali.

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  3. Sempre interessantissimi questi articoli, ormai sono diventato "dipendente" :-)
    Un saluto e una buona domenica.
    Massimo Bendinelli
    IZ2UTV

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