Proseguono i lavori di sperimentazione per quanto riguarda i picoballoon.
I picoballoon sono la diretta derivazione della tecnica dei palloni per radiosondaggio.
Si differenziano da questi ultimi per alcune sostanziali caratteristiche.
- Il pallone per radiosondaggio verticale è realizzato per analizzare il profilo verticale dell'atmosfera fino ad una quota di circa 35 Km; poi, il pallone in lattice scoppia ed il piccolo carico utile (circa 100 grammi) torna a terra frenato da un piccolo paracadute.
- Il picoballoon pesa meno di 50 grammi, ha una pellicola in mylar e una volta arrivato alla quota di galleggiamento (circa 12 Km) deve "veleggiare" in orizzontale per lungo tempo, senza scoppiare. L'elettronica di bordo è ridottissima e la sua alimentazione viene demandata ad un sistema di leggerissimi e fragilissimi pannelli solari, per un peso complessivo del carico utile di soli 50 grammi. Da tanto, risulta un "gonfiaggio debolissimo" con elio o idrogeno, in modo da avere una debolissima "portanza libera" che andrà ad annullarsi una volta raggiunta la quota di galleggiamento, che dovrà essere superiore agli 11000 metri. Come si deduce, il pallone deve trovarsi in una condizione di equilibrio "quasi stabile", con una quota leggermente variabile dovuta all'alternarsi dell'insolazione, dei venti e delle correnti a getto. A quella quota i venti dominanti spirano verso Est ed il picoballoon sarà portato a viaggiare generalmente in quella direzione.
A questo indirizzo potete avere un'idea della situazione sull'Europa.

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