Faccio seguito alla pubblicazione all'indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.it/2017/02/miti-da-sfatare-la-polarizzazione-mista.html
per una brevissima dimostrazione grafica di come due dipoli ortogonali ( polarizzazione Verticale ed Orizzontale ) accoppiati in fase , dal punto di vista della polarizzazione , altro non diano come risultato che un dipolo inclinato di +/- 45 Gradi .
Duali ed uguali conclusioni per i loop .
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giovedì 16 febbraio 2017
mercoledì 15 febbraio 2017
Miti da sfatare : Antenne Magnetiche ? Antenne Elettriche ?
Lungi da me salire in cattedra , tuttavia qualche chiarimento puo' fare comodo .
Non so per quale ragione sia in voga la definizione : "Antenna Loop Magnetica" .
Se qualcuno scrivesse : "Antenna Dipolo Elettrica " tutti sobbalzerebbero immediatamente sulla sedia ...
Un'antenna e' un " trasduttore bidirezionale tra campo elettromagnetico e potenza ai capi dei terminali dell' antenna " .
L'antenna ragiona quindi in termini di CAMPO ELETTROMAGNETICO in cui il campo elettrico e magnetico sono tra loro inscindibili in quanto precisamente concatenati ( diversamente si estinguerebbero rapidamente , come succede con l'induzione elettrostatica o magnetostatica ).
Ogni antenna in " regione di campo lontano " ( FAR FIELD ) genera un campo elettromagnetico le cui componenti E ed H hanno disposizioni e valori precisi che a parita' di potenza irradiata non sono assolutamente diversi se generati con spire ( loop ) o dipoli .
I termini su cui porre quindi l'accento per una spiegazione corretta sono :
- Regione di campo lontano
- Campo elettromagnetico
Il tutto e' bene spiegato nelle figure .
Posso assicurare che , per antenne tipo quelle che usiamo noi , gia' ad una lunghezza d'onda di distanza le relazioni tra i campi E ed H sono talmente prossime a :
E/H = Zo = 377 Ohm
che diventa difficile in un caso reale dimostrare il contrario per via degli errori di misura .
Vero comunque che nella zona a distanza entro una mezza lunghezza d'onda circa , l'antenna in ricezione sara' piu' sensibile ad una componente magnetica di campo vicino se e' un loop oppure ad una di campo elettrico di campo vicino se e' un dipolo .
Ogni situazione ambientale differisce da un'altra e sovente entrano in gioco altri fattori quali le correnti parassite di cavi o linee di antenna che diventano purtroppo spesso parti dell' antenna con risultati ben immaginabili .
Uno dei casi piu' eclatanti ( persino visto su molti libri dilettantistici ) e che per fortuna piano piano sta scomparendo e' quello che alcuni con semplicita' ma sagacia hanno definito del " tripolo" :
https://en.wikipedia.org/wiki/Dipole_antenna
Il prossimo argomento su cui cerchero' brevemente per quanto possibile di fare un minimo di chiarezza e' quello delle polarizzazioni .
Non so per quale ragione sia in voga la definizione : "Antenna Loop Magnetica" .
Se qualcuno scrivesse : "Antenna Dipolo Elettrica " tutti sobbalzerebbero immediatamente sulla sedia ...
Un'antenna e' un " trasduttore bidirezionale tra campo elettromagnetico e potenza ai capi dei terminali dell' antenna " .
L'antenna ragiona quindi in termini di CAMPO ELETTROMAGNETICO in cui il campo elettrico e magnetico sono tra loro inscindibili in quanto precisamente concatenati ( diversamente si estinguerebbero rapidamente , come succede con l'induzione elettrostatica o magnetostatica ).
Ogni antenna in " regione di campo lontano " ( FAR FIELD ) genera un campo elettromagnetico le cui componenti E ed H hanno disposizioni e valori precisi che a parita' di potenza irradiata non sono assolutamente diversi se generati con spire ( loop ) o dipoli .
I termini su cui porre quindi l'accento per una spiegazione corretta sono :
- Regione di campo lontano
- Campo elettromagnetico
Regioni di Campo Vicino e Campo Lontano
Un' antenna ( per semplicita' in trasmissione , ma in ricezione non c'e' differenza ) percorsa da correnti variabili nel tempo e generando differenze di potenziali variabili nel tempo e nello spazio , genera un campo elettromagnetico .
Vicino all'antenna ( regione di campo vicino ( NEAR FIELD )) se si usa una spira ( loop) si genera inizialmente un campo magnetico variabile che , per le equazioni di Maxwell , genera immediatamente un campo elettrico variabile concatenato , che a sua volta genera un altro campo magnetico variabile concatenato e cosi' via , intanto che si propagano nello spazio .
Se si usa un dipolo , il ragionamento e' perfettamente duale , scambiando tra loro correnti e tensioni e Campo Elettrico (E) e Campo Magnetico (M).
AD UNA DISTANZA COSIDDETTA DI CAMPO LONTANO , A PARITA' DI POTENZA IRRADIATA , IL CAMPO ELETTROMAGNETICO GENERATO DA UN LOOP E' INDISTINGUIBILE DA QUELLO GENERATO DA UN DIPOLO E VICEVERSA ,PERCHE' IN CAMPO LONTANO IL CAMPO ELETTRICO E QUELLO MAGNETICO SONO PERPENDICOLARI TRA DI LORO E PERPENDICOLARI ALLA DIREZIONE DI PROPAGAZIONE E LA LORO RELAZIONE E' MOLTO SEMPLICE E SIMILE NELLA FORMA ALLA LEGGE DI OHM :
IN CAMPO LONTANO ( FAR FIELD ) IL RAPPORTO TRA IL CAMPO ELETTRICO E QUELLO MAGNETICO E' PARI ALLA IMPEDENZA DEL VUOTO E CIOE' 377 OHM :
E/H = Zo = 377 Ohm
In Campo Vicino questa relazione non sara' valida e predominera' il campo Elettrico quando abbiamo un dipolo ed il campo Magnetico quando abbiamo un loop .
L'impedenza del mezzo sara' piu' alta o piu' bassa ed anche reattiva oltre che resistiva .
In Campo Vicino questa relazione non sara' valida e predominera' il campo Elettrico quando abbiamo un dipolo ed il campo Magnetico quando abbiamo un loop .
L'impedenza del mezzo sara' piu' alta o piu' bassa ed anche reattiva oltre che resistiva .
Posso assicurare che , per antenne tipo quelle che usiamo noi , gia' ad una lunghezza d'onda di distanza le relazioni tra i campi E ed H sono talmente prossime a :
E/H = Zo = 377 Ohm
che diventa difficile in un caso reale dimostrare il contrario per via degli errori di misura .
Vero comunque che nella zona a distanza entro una mezza lunghezza d'onda circa , l'antenna in ricezione sara' piu' sensibile ad una componente magnetica di campo vicino se e' un loop oppure ad una di campo elettrico di campo vicino se e' un dipolo .
Ogni situazione ambientale differisce da un'altra e sovente entrano in gioco altri fattori quali le correnti parassite di cavi o linee di antenna che diventano purtroppo spesso parti dell' antenna con risultati ben immaginabili .
Uno dei casi piu' eclatanti ( persino visto su molti libri dilettantistici ) e che per fortuna piano piano sta scomparendo e' quello che alcuni con semplicita' ma sagacia hanno definito del " tripolo" :
https://en.wikipedia.org/wiki/Dipole_antenna
Il prossimo argomento su cui cerchero' brevemente per quanto possibile di fare un minimo di chiarezza e' quello delle polarizzazioni .
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domenica 31 gennaio 2016
MITI DA SFATARE : in ricezione l'adattamento e' cosi' importante ?
In figura e' indicato l'andamento del ROS dell' antenna dell' Osservatorio HF di Forno .
Lo span e' di 12 MHz tra 18 e 30 MHz .
Il Minimo ROS si presenta a 24 MHz .
Piu' in basso ed in alto si hanno valori anche di 3-4 e piu' .
Qualcuno potrebbe gridare allo scandalo .
Chissa' che attenuazione al di fuori della frequenza di risonanza !.
Se guardate i grafici in tempo reale all'indirizzo :
http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html
non si appreezzano sagomature .
Le ionosonde semmai spariscono appena superano la MUF ( Maximum Usable Frequency ) .
Quando c'e' propagazione arrivano tranquillamente a 30 MHz senza evidenti attenuazioni sul grafico .
Ed allora ?
Cade un' altro mito ?
Certo .
Basta ad esempio guardare la tabella di attenuazione aggiuntiva dovuto al disadattamento .
Anche con ROS molto elevati , dal nostro punto di vista le attenuazioni sono marginali .
3dB di perdita si hanno con un ROS ( VSWR in Inglese ) di 5.85 !
Le antenne non sono filtri a banda stretta .....
Lo span e' di 12 MHz tra 18 e 30 MHz .
Il Minimo ROS si presenta a 24 MHz .
Piu' in basso ed in alto si hanno valori anche di 3-4 e piu' .
Qualcuno potrebbe gridare allo scandalo .
Chissa' che attenuazione al di fuori della frequenza di risonanza !.
Se guardate i grafici in tempo reale all'indirizzo :
http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html
non si appreezzano sagomature .
Le ionosonde semmai spariscono appena superano la MUF ( Maximum Usable Frequency ) .
Quando c'e' propagazione arrivano tranquillamente a 30 MHz senza evidenti attenuazioni sul grafico .
Ed allora ?
Cade un' altro mito ?
Certo .
Basta ad esempio guardare la tabella di attenuazione aggiuntiva dovuto al disadattamento .
Anche con ROS molto elevati , dal nostro punto di vista le attenuazioni sono marginali .
3dB di perdita si hanno con un ROS ( VSWR in Inglese ) di 5.85 !
Le antenne non sono filtri a banda stretta .....
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