sabato 6 giugno 2015

Ancora OIRT: Russia, Bielorussia e Moldavia in ES

Qualche altro ascolto in E sporadico in Banda OIRT da Bielorussia, Russi e Moldavia. Sempre utilizzando l'Icom R2500 modificato (uscita IF 10.7 MHz) e l'Elad FDM-S2 con il suo software SW2.
Ottimo segnale di Gomel FM (Bielorussia) su  66.44 MHz. In fondo a destra R Rossii 70.31 MHz da Orel
2 giugno
kHz  Station Country  Transmitter distanza
66.020  BR R Mahilyow  Belarus    Bobruysk (MA)  1687
66.560  BR Pershy Kanal   Belarus Slonim (HR)    1448
67.130  R Mayak   Russian Federation Smogiri/RTPS (SM)  1949
67.850  BR Pershy Kanal   Belarus Orsha (VI)  1814
67.940  R Rossii  Russian Federation Novosokolniki/RTPS (PS)  1883
68.540  R Rossii  Russian Federation Smolensk/RTPS (SM) 1918
68.960  BR Kanal Kultura   Belarus Bobruysk  (MA)  1687

3 giugno
kHz Station Country Transmitter Distanza
68.000 BR Kanal Kultura BLR Belarus Smetanichi (GO) 1595
67.340 R Rossii RUS Russian Federation Gdov/Trutnevo (PS) 1934
66.020 R Rossii RUS Russian Federation Kaliningrad/RTPTS (KA) 1306
68.120 BR R Hrodna BLR Belarus Slonim (HR) 1448

4 Giugno
kHz Station Country Transmitter Distanza
66.200 BR Kanal Kultura BLR Belarus Grodno (HR) 1393
66.440 BR Gomel FM BLR Belarus Smetanichi (GO) 1595
66.590     R.D. National,    Republica Moldova unid TX clear id
66.740 BR Kanal Kultura BLR Belarus Ushachy (VI) 1747
66.800 R Rossii                  Russia Valuyki/Selivanovo (BE) 2213
66.860 BR R Stalitsa BLR Belarus Myadzel (MI) 1628
66.890 R Rossii                  Russia Toropets (TV)                 1980
66.890 BR Pershy Kanal BLR Belarus Mstislavl  (MA) 1864
66.980 BR Pershy Kanal BLR Belarus Grodno (HR) 1393
67.220 BR Pershy Kanal BLR Belarus Smetanichi (GO) 1595
67.250 R Rossii                  Russia Velikiye Luki/RTPS (PS) 1908
67.580 R Rossii                  Russia Bryansk/ORTPTS (BR) 2001
67.640 BR R Vitebsk BLR Belarus Myadzel (MI) 1628
67.760 BR Pershy Kanal BLR Belarus Gomel (GO) 1763
67.940 R Rossii                  Russia Novosokolniki/RTPS (PS) 1883
68.000 BR Kanal Kultura BLR Belarus Smetanichi (GO) 1595
68.480 BR R Hrodna BLR Belarus Mosty (HR) 1419
68.680 BR Pershy Kanal BLR Belarus Myadzel (MI) 1628
69.080 BR Pershy Kanal BLR Belarus Braslaw/RTPS (VI) 1684
69.080 BR R Brest BLR Belarus Pinsk (BR) 1438
69.260 BR Kanal Kultura BLR Belarus Gomel (GO) 1763
70.280 BR R Stalitsa BLR Belarus Smetanichi (GO) 1595
70.310 BR Kanal Kultura BLR Belarus Myadzel (MI) 1628
70.310 R Rossii                  Russia Orel/ORTPTS (OL) 2112

venerdì 5 giugno 2015

Come richiedere correttamente le informazioni radio


 di Antonio Anselmi

Questa miniguida non ha lo scopo di fornire indicazioni circa la identificazione di un segnale ma quello di aiutare gli amici novizi ad una formulazione corretta della richiesta di informazioni circa l'origine e la natura di un particolare segnale
 Informazioni che hanno la propria base teorica gia' ampiamente illustrata nelle pagine della rubrica Utility Dxing su Radiorama (http://www.air-radio.it/index.php?sinistro=menusocilog.php&destro=radiorama/area.php ) e su quelle virtuali del gruppo AIR RADIOASCOLTO su  Facebook   https://www.facebook.com/groups/65662656698/ .Gli esempi sono fatti utilizzando due dei decoder multi-uso fra i piu' impiegati e che certo non devono mancare nell'arsenale dell'ascoltatore utility: multipsk e fldigi. Per particita' e' stato usato un semplice segnale della famiglia FSK, ma la metodologia illustrata e' valida per qualunque altro segnale.
  
Passo 1: rilevazione della larghezza di banda e dello shift (in caso di segnale FSK)
una volta individuato un segnale che si ritiene di dover sottoporre alla attenzione del gruppo, la prima cosa da fare e' perlomeno cercare di vederlo. Lanciamo quindi il nostro decoder e per prima cosa ricaviamone la sua occupazione di banda (bandwidth o Bw) come illustrato in figura 1. Nel nostro caso il segnale ha una occupazione di banda pari a circa 600 Hz, mentre lo shift (misurato al centro delle due bande FSK) e' di 500 Hz.


Fig. 1 – misurazione della larghezza di banda occupata dal segnale
Passo 2: rilevazione dell'offset
Per la rilevazione dell'offeset occorre individuare il centro-banda del segnale, ovvero quella linea immaginaria che divide il segnale in due parti esattamente uguali: quello sara' il valore dell'offset che stiamo cercando. Per la sua misurazione spostiamoci ora sulla sintonia del nostro ricevitore e regoliamola in maniera tale da ottenere una lettura piu' precisa possibile del valore del suo centro banda. In figura due, abbiamo agito sulla sintonia del riceviore in maniera da far coincidere le due frequenze su valori ben leggibili: nel nostro esempio 1000 e 1500 Hz (ovviamente la differenza e' il valore di shift prima individuato). E' facile vedere che l'offset del nostro segnale (valore effettivo del segnale e che NON dipende dalla nostra sintonia !) e' pari a 1250 Hz


Fig.2 – rilevazione dell'offset

Facciamo uno screen-shot (copia del video) e salviamo l'immagine con un nome adeguato che specifichi frequenza e modalita' (USB/LSB/AM/CW). Non e' una cosa irrilevante, lo vedremo nel passo 4.

Diamo ora un'occhiata alla sintonia del nostro ricevitore (figura 3) che rappresenta la nostra dial frequency (vedi radiorana n.44):


Fig. 3 – lettura della sintonia (dial frequency)

e appuntiamoci i risultati fin qui ottenuti, senza dimenticare l'orario di ascolo espresso in UTC (uguale al buon vecchio GMT e a volte indicato anche con “z” = zulu time):

sintonia: 16300.0 Khz USB
offset:  1250 Hz
ora di ascolto: 1015 UTC

Siamo gia' ad un buon punto ma la perfezione del report che andiamo compilando necessita di un ulteriore passo.

Passo 3: registrazione del segnale
Se non disponete di un SDR ee ancora non l'abbiamo installato, procuriamoci una copia (gratuita) di Audacity dal sito:

Una volta avviato il programma andiamo a configurare il “dispositivo di registrazione” sul quale audacity deve ascoltare: ovviamente dovremo indicare lo stesso dispositivo sul quale e' configurato il decoder (figura 4): modifica → preferenze → dispositivi → registrazione e confermiamo la scelta.


Fig. 4 – configurazione del dispositivo di registrazione

Senza spostare la sintonia prima impostata iniziamo la registrazione del segnale: sono sufficenti almeno una trentina di secondi, magari da ripetere due-tre volte per essere sicuri di avere un buon frammento del segnale che stiamo ricevendo. A volte, proprio mentre registriamo, una stupidissima interferenza da casa nostra puo' introdurre nel segnale frequenze estranee.

Prima di proseguire mettiamo bene in mente queste semplici regole per ottenere registrazioni efficaci:
  • registrare sempre direttamente dalla scheda audio o da SDR, evitare microfoni e cavetti;
  • durante la registrazione non usare AFC (Automatic Frequency Control) cosi' da evitare gli slittamenti del segnale in frequenza;
  • dosare AGC (Automatica Gain Control) al minimo e ove permesso disinserirlo;
  • registrare almeno trenta secondi di trasmissione;
  •  ripetere la registrazione in caso di un disturbo improvviso;
  • disinserire filtri anti-noise o squelch durante la registrazione;
  • ·mettersi le mani in tasca (non agire in alcun modo sul segnale modificando toni o volume o quant'altro di esotico a vostra disposizione);
per i possessori di SDR (non e' necessario Audacity o altri software similari “esterni):
  • usare solo il formato wave (.wav) 16 bit;
  • impostare il sampling-rate della registrazione non inferiore a 8000 Hz (max frequenza audio registrabile 4 Khz), inutile usare un sampling rate maggiore di 11025 Hz;
e infine dopo la registrazione:
  • non ripassare o abbellire il segnale con altri tool che possono andar bene per scopi puramente “audiofili” ma che aggiungono o tolgono sempre qualcosa al segnale originario;
  • fate sempre un backup, perche' come tutti i file importanti andra' a finire che verra' inopportunamente cancellato.
Iniziamo quindi una registrazione con Audacity e dopo 20-30 secondi interrompiamola (figura 5):
Fig. 5 – registrazione del segnale con Audacity

Se durante la registrazione dovessimo vedere livelli esageratamente alti e' meglio regolarli agendo sul volume della radio QUINDI interrompere la registrazione e riperla di nuovo con i giusti valori appena impostati.

Al termine della registrazione passiamo alla sua scrittura su disco (figura 6). Verifichiamo che il formato sia quello richiesto e forniamo un nome abbastanza esplicatico al file che abbiamo salvato. Io ho usato il comunissimo “pippo” ma e' un errore banale. Per il salvataggio del file audio dobbiamo scegliere dal menu' file l'opzione “Esporta audio”:


Fig.6 – scrittura sul disco della registrazione audio

Perche' e importante registrare? Vediamo il passo seguente.

Passo 4: il nostro database dei segnali
Bel lavoro, professionale! Se e' stato fatto tutto correttamente, a questo punto abbiamo a disposizione 3 files relativi al nostro segnale:
  • un file con un piccolo file di testo (notepad va piu' che bene) con appuntate sintonia, offfset e orario di ascolto;
  •   un file con lo (gli) screenshot del waterfall con la forma d'onda del segnale;
  •  un file una o piu' registrazioni del segnale in formato wave.
Andiamo sulla cartella “documenti” del nostro pc e creiamo con un click una cartella che chiameremo DATABASE_SEGNALI e al suo interno un'altra cartella che conterra' i file sopra elencati e chiamata ad esempio unid_frequenza. Una volta che avremo individuato di quale segnale si tratta non faremo altro che rinominare quella cartella “unid” con il nome appropriato per quel segnale (figura 7).

Questa metodologia, anche se leggermente laboriosa, ci permettera' di conservare un log fisico dei nostri ascolti piu' interessanti, infatti potremo anche creare tante cartelle per i segnali che magari gia' conosciamo e all'interno delle rispettive cartelle potremo anche metterci gli screenshot delle decodifiche. Con l'aumentare degli ascolti il nostro database sara' sempre piu' completo e potremo consultarlo alla bisogna e scambiare con gli amici colleghi cartelle e segnali per una loro identificazione o comparazione.


                                        Fig. 7 – il nostro database segnali


Passo 5: pubblicazione del cosa e'
A questo punto il gioco e' fatto: abbiamo tutti i file razionalmente organizzati e salvati nel nostro pc e non rimane che andare sul gruppo fb e pubblicare le informazioni raccolte, insieme agli screenshot e - cosa importante – alla nostra registrazione. Buon lavoro!



AIR  RADIOASCOLTO su Facebook
https://www.facebook.com/groups/65662656698/



“Dove nascono le onde”


Segnalato da Giò Barbera

“Dove nascono le onde”, il libro di Massimo Botta ripercorre la storia della radio locale

Savona. "Dove nascono le onde". E' il titolo del libro scritto dall'avvocato savonese Massimo Botta che sarà presentato in prima assoluta sabato 13 giugno alle ore 18 nei locali della Società di mutuo Soccorso delle Fornaci (Giardini Serenella). 
Le onde di Massimo Botta raccontano la storia di una radio, Radio Savona Libera, la prima “radio libera” savonese e ligure, promossa da un gruppo di autodefiniti “ribelli, non rivoluzionari” a metà degli anni Settanta. E' anche il racconto – sottolinea l'Associazione Culturale Orazio Grassi che ha promosso l'iniziativa - di una piccola parte di storia di Savona e del quartiere delle Fornaci, raccontata quarant'anni dopo da uno dei protagonisti, che rievoca il primo messaggio mandato “on air” da quella radio, un messaggio dal tenore molto burocratico e assai poco ribelle (“Radio Savona Libera, 104 megahertz, prove tecniche di trasmissione”) ma che in effetti annunciava una vera e propria rivoluzione mediatica. Quel messaggio – ricorda Botta - lo ascoltò anche la torre di controllo dell’aeroporto di Genova, con curiosità e qualche preoccupazione. Quelle stesse onde continuano da 40 anni anche se il nome è cambiato, assumendo quello (sempre meno ribelle) di Radio Savona Sound.
Alla presentazione, con l'autore, interverranno il fotografo e narratore per immagini del libro, Enrico Fochi, il giornalista Ferdinando Molteni, l'artista savonese Bruno Volpez e il giornalista Marcello Zinola. La serata si concluderà con un concerto musicale sul tema 
“Radio Savona Libera, 104 Mhz, prove tecniche di trasmissione…”.
Protagonista Enrico Cazzante impegnato in un repertorio di canzoni di Joe Cocker, accompagnato alle tastiere da Giampiero Levratto.

http://www.ivg.it/2015/06/dove-nascono-le-onde-il-libro-di-massimo-botta-ripercorre-la-storia-della-radio-locale/

giovedì 4 giugno 2015

Bletchley Park Tour


In questo video  Linden Stead presenta la sua visita a Bletchley  Park
Il titolo potrebbe essere  Enigma ma non solo.



Bletchley Park Tour

73'
Oscar Steila  ik1xpv

Codice Enigma. Mito da sfatare?

Codice Enigma, un grande protagonista della Seconda Guerra Mondiale. Gli inglesi si sono molto pavoneggiati di essere riusciti a decrittare i codici tedeschi usati nelle comunicazioni militari. Hanno, insomma creato un mito. Ma la storia ci racconta qualcosa di leggermente diverso. Meno enfatico. Del resto si sa: la storia la scrivono i vincitori. Che di solito non hanno come massimo interesse la verità dei fatti. Nessuno escluso. E nessun settore escluso... vale anche per la radio.

E la Marina Italiana fu più brava di quella di Sua Maestà

Qui potete trovare un articolo che approfondisce l'argomento: Clicca qui


domenica 31 maggio 2015

STRUMENTAZIONE ELETTRONICA A BORDO NAVE ED ANALISI DEI DISTURBI ELETTROMAGNETICI



Tesi di Laurea ANNO ACCADEMICO  2009/2010
Relatore: TENTI PAOLO      Laureando:  GIROTTO MARCO 

Spesso durante la progettazione e l’allestimento di una nave si trascurano alcuni fenomeni considerati secondari ma che se non analizzati in dettaglio possono pregiudicare il corretto funzionamento dell’intero sistema. Un esempio è dato dalle interferenze e problemi di compatibilità elettromagnetica che interessano gli apparati elettrici - elettronici a bordo, gli apparati motori, nonché l’intero sistema nave. Fino a non molti anni fa questi problemi venivano presi in considerazione in fase di collaudo della nave solamente nel caso in cui si presentassero portando ad errati funzionamenti a bordo.

 Si sono studiate le tipologie di apparecchiature che equipaggiano la nave interessata, le loro funzioni e soprattutto come devono essere installate per poter rispettare le normative vigenti, sottolineando i problemi di compatibilità elettromagnetica a cui sono soggette e a come la loro installazione vincoli queste interferenze. 

 In particolar modo si è approfondita la disposizione delle antenne nel ponte della nave e allo studio dei collegamenti tra le varie unità dei diversi sistemi. Nel terzo capitolo è stata presa in esame la strumentazione elettronica per la ricerca del pesce, descrivendone i principi base del funzionamento e le unità principali, tenendo sempre in considerazione un’installazione che garantisca il corretto funzionamento della stessa. Nel capitolo 4 sono stati introdotte le principali cause che contribuiscono alla generazione dei disturbi elettromagnetici nei sistemi elettronici, analizzando le principali tecniche per la riduzione (tecniche di schermatura e di progettazione) e le normative oggi vigenti. 

Alcuni argomenti trattati 

  • ALLESTIMENTO PONTE ANTENNE
  • ANTENNA PER AUTOMATIC IDENTIFICATION SYSTEM
  • ANTENNE INMARSAT RICEVITORE INMARSAT FLEET 77
  • ANTENNE MF/HF
  • ANTENNE PER COMUNICAZIONI RADIOTELEFONICHE
  • ANTENNE RADAR E DIRECTION FINDER
  • ANTENNE VHF
  • APPARATI METEO
  • APPARATI  INMARSAT
  • AUTOMATIC DIRECTION FINDER (VHF)
  • DESIGN DELLA STAZIONE DI LAVORO
  • DISPOSITIVI DI EMERGENZA
  • DISPOSITIVO DI LOCALIZZAZIONE DI EMERGENZA: EPIRB
  • GIROBUSSOLA ED APPARECCHIATURE METEO
  • INTRODUZIONE AI DISTURBI CONDOTTI ED IRRADIATI 
  • NAVTEX
  • RADAR
  • RADIOTELEFONI VHF
  • RICEVITORE FAX METEO
  • RICEVITORE INMARSAT MINI-Cvb
  • RICEVITORI DGPS
  • SISTEMA DI IDENTIFICAZIONE AUTOMATICA
  • SISTEMA DI NAVIGAZIONE AUTOMATICA
  • SISTEMI DI NAVIGAZIONE DGP
  • SISTEMI RADAR.
  • STAZIONE RADIO MF/HF SSB
  • STAZIONE  COMPATIBILITA’ DISTURBI ELETTROMAGNETICI
  • STRUMENTAZIONE
  • TRANSPONDER RADAR