mercoledì 20 gennaio 2016

Meteore a largo spettro

Sulla pagina sono pubblicati in tempo reale dli spettrogrammi ricevuti dal Radar GRAVES da tre stazioni :
http://www.sidmonitor.net/gallery/station2.html

1) Torino : gestita da Frabrizio Francione e dal sttoscritto
2) Magenta : gestita da Vainer Orlando
3) Senigallia : gestita da Flavio Falcinelli

Molte sono le correlazioni tra Torino e Magenta essendo a poco piu' di un centinaio di km di distanza.

Molto rare le correlazioni triple , soprattutto perche' la stazione di Senigallia e' molto piu' distante della altre due , ma specialmente da Graves .

Non e' stato fatto uno studio statistico specifico , ma nelle immagini successive potete notare in sequenza due correlazioni triple , segno che l'eco di queste due meteore sono stati visibili da tutte e tre le stazioni , per questioni o di grandezza o piu' facilmente di traiettoria ( o di un misto delle due ) .

METEORA TRA LE 8.40 ed 8.41 UTC 




                                                               METEORA TRA LE 10.01 e 10.02 UTC 






martedì 19 gennaio 2016

Straordinaria visione

Ricevuto da Sergio Lera dell' Associazione Astrofili Urania .


Un cordiale saluto a tutti!
Nei prossimi giorni il cielo, poco prima dell’alba, offrirà uno spettacolo particolare alquanto raro: “La presenza contemporanea dei cinque pianeti visibili a occhio nudo accompagnata anche dal nostro satellite naturale”.
L’immagine proposta, in allegato, è quella relativa al giorno 27 del corrente mese poco prima dell’alba: Ore 7:00 dall’area geografica pinerolese.
Che dire di più? … Buona Visione a Tutti!
Saluti

Sergio Lera 


NASA - Progetto Orion - Si riparte con l'uomo oltre l'orbita della Terra ?

Mentre i privati si scatenano nella corsa alle orbite basse la NASA riparte con il progetto ORION , cancellato nel 2009 e ripreso ora con la collaborazione internazionale .

L'articolo al collegamento :

http://www.theengineer.co.uk/project-orion-the-next-giant-leap/?cmpid=tenews_1952884






Stazione misteriosa "The P.I.P"


La stazione "The P.I.P" è una stazione che possiamo definire come una (delle altre 2) "Gemella" della più famosa UVB-76, sicuramente meno conosciuta o meno pubblicizzata, ma non per questo meno interessante.
Anche questa utilizza un "Marker" o marcatore di frequenza che viene trasmesso in modo continuo 24h, un "Beep" che viene ripetuto circa 50 volte al minuto. Proprio per il suo tipico marcatore ha preso il nome di P.I.P, e gli è stato assegnato un ID (identificativo) S-30 come stazione Enigma.
A differenza del Buzzer questa utilizza 2 frequenze distinte: 5.448 Khz durante il giorno, e 3.756 Khz di sera e notte, il modo di emissione è in A3E (AM) per il marcatore, mentre per i messaggi J3E (fonia in modulazione d' ampiezza, banda laterale singola, portante soppressa SSB).
La locazione di questa stazione è Rostov, situata nella Russia Europea Meridionale.
Qui possiamo vedere come appare il segnale analizzato dal software Spectran, questa ricezione è stata effettuata il 18.01.2016 alle 19.16 (ora locale) dal mio Qth Valentano VT, utilizzando un rtx Jrc 245 e una filare Windom da 77 mt, in modo Usb.


Come UVB-76 anche il P.I.P all' improvviso interrompe il suo marcatore per lasciare spazio ad' un messaggio cifrato in fonia, i messaggi sono anche qui composti da numeri e nomi letti da una voce maschile o femminile in lingua russa.
I vari messaggi non avendo una logica definita, orari,giorni ecc, sono cosa non facile da ascoltare, e quindi necessitano ore di ascolto e anche un pò di fortuna.
Il giorno 04.12.2015 alle 17.32 Utc sono riuscito finalmente ad ascoltare e registrare la traccia audio di un messaggio, su questa traccia l' amico Alessio Proietti (che ringrazio) ha montato un video che ho poi caricato sul mio canale you tube:
https://www.youtube.com/watch?v=lPnY4MsvKSA
L' ascolto è stato poi confermato sul sito Priyom il quale ha riportato anche la trascrizione:
Zh7NZh YMA5 VTH3 AGDT 'U1B OSOG BO6C F56Shch 9GSA ZhBZU, e anche in Cirillico:
 Ж7НЖ ЫМА5 ВТХ3 АГДТ ЬУ1Б ОСОГ БО6Ц Ф56Щ 9ГСА ЖБЗУ.

Il giorno 15.01.2016 alle 18.54 Utc ho ascoltato un' altro messaggio, questa volta ho realizzato un video direttamente mentre mentre ascoltavo, l' antenna utilizzata è una Long-wire da 25mt auto-costruita con balun 9:1. Anche questa trasmissione è poi stata confermata su Priyom.
https://www.youtube.com/watch?v=SKnoPKZakcI

Per chi si volesse tentare l' ascolto vi suggerisco (qualora sentiate il messaggio ) di non interrompere la registrazione prima che il tono sia ripartito o comunque non prima di aver ascoltato la frase che conclude la fine trasmissione "Priyom", spesse volte il messaggio ha una pausa e poi riprende, e questo potrebbe trarre in inganno, vista la notevole difficoltà di ascolto dei messaggi è meglio non perdere un' occasione buona.

Buoni ascolti.

73 Renato Feuli  IK0OZK



lunedì 18 gennaio 2016

Radiorama web n.52 di 108 pagine è scaricabile gratuitamente da tutti


Radiorama web n.52 di 108 pagine è scaricabile 

gratuitamente da tutti :



Radiorama è una pubblicazione dedicata alla diffusione del radioascolto,nazionale ed internazionale, al mondo della radio nell'accezione più ampia del termine, avente anche la funzione di Organo Ufficiale dell'A.I.R.; è realizzata esclusivamente col contributo disinteressato dei Soci della Associazione.



LOOP MAGNETICA 80/40 di Virtute Andrea IU3CPG

L'antenna che vi propongo nasce principalmente per problemi di spazio, l'impossibilità di installare un dipolo filare per 80 e 40m o una verticale di dimensioni appropriata alle bande basse mi hanno spinto a ricercare soluzioni compatte.
Invogliato da un collega OM locale, che ringrazio per avermi fornito il cavo da 7/8" di cui è composto il loop, ho iniziato a realizzare l'antenna che vi propongo.
Non ho inventato nulla di nuovo, ma tale oggetto ha suscitato la curiosità e l'apprezzamento di molti amici OM e non e mi hanno invogliato a stendere questo articolo per descriverlo brevemente. Per i calcoli preliminari ho utilizzato un foglio di calcolo scaricabile da internet.

L'antenna appena realizzata si presenta così:


Da notare che nella foto il piccolo loop di alimentazione è realizzato in tubo di rame da 6mm, a lavoro ultimato è stato però modificato realizzandolo in cavo coassiale RG213.

Come precedentemente detto, il loop è realizzato con cavo coassiale corrugato cellflex da 7/8" (diametro 22mm circa) e ha un diametro di circa 1,5-1,7m.
Per portarlo in risonanza è stato impiegato un grosso condensatore sotto vuoto ITT da 30-2000pf e 7,5Kv di isolamento acquistato da un venditore di materiale surplus, già completo della parte meccanica, con i finecorsa, il motorino con riduzione e potenziometro multi giri per l'indicazione del valore di capacità (chi è più pratico in meccanica può ovviamente auto costruire il sistema di movimento e finecorsa del variabile).
Siccome la capacità massima del variabile è troppo elevata e non consente una facile sintonia fine, ho posto in serie un condensatore fisso costituito da 2 elementi da 470pf 15Kv in parallelo in modo da portare la capacità massima a circa 680pf (misurati con loop montato e collegato solo ad un capo del condensatore), più che sufficiente per avere un accordo fine e preciso su entrambe le bande.
Il tutto è inserito in una scatola per impianti elettrici di generose dimensioni, fissata al tubo di sostegno in vetroresina (uno di quelli per i lampioni da giardino) mediante una piastra di alluminio da 4mm e due collari zincati.
Posteriormente alla scatola con il variabile vi è una seconda scatoletta, più piccola, che alloggia il connettore SO239 per il collegamento all'RTX. Ogni foro nelle scatole è sigillato con mastice rosso tipo MotorsilD e silicone, che assicurano un’ottima tenuta stagna.

    

Le connessioni tra loop e variabile devono essere robuste, in questo caso sono realizzate con treccia piatta di rame da 3mm*2cm, saldate con abbondate stagno sia al centrale che alla calza del loop e connesse elle capacità mediante viti M6 mentre i due condensatori sono uniti mediante piattina di rame da 2mm*2cm. Tutti i collegamenti sono stati ricoperti da 3 strati di vernice spray anticorona, che viste le tensioni in questo punto dell'antenna non guastano.

Per eccitare il loop ci sono vari modi; i più utilizzati sono il  gamma match e il contro loop, in questo caso è stato impiegato quest'ultimo.
Questo componente, in origine previsto in tubo da 6mm, è stato poi realizzato in via definitiva in RG213 in modo da poterlo deformare facilmente per ottenere il migliore accordo possibile; il diametro dello stesso è pari ad 1/5 di quello principale, il conduttore centrale dell'estremità finale dell'RG213 è saldato alla calza nel punto d'inizio del contro loop, e il cavo coassiale di alimentazione scorre dentro al tubo di sostegno fino alla scatola con il connettore coassiale.
Il miglior adattamento di impedenza è stato ottenuto schiacciando il loop di alimentazione fino a fargli assumere una forma quasi ovale.

Loop di alimentazione dopo la taratura:


La scatola che contiene il variabile è poi protetta contro eventi atmosferici “violenti” con una custodia in policarbonato da 6mm, distanziato dalla scatola di circa 1cm ed ancorato ad essa nella parte superiore e inferiore.

Control box:
Per effettuare l’accordo il variabile viene mosso da un motorino a 26V DC con relativa demoltiplica.
Dal control box è possibile visualizzare su apposito strumento la capacità e se il condensatore ha raggiunto uno dei due estremi. Esso poi contiene l’alimentatore a 12/24V, il regolatore di velocità e invertitore di marcia e un circuito di protezione che toglie tensione al motore nel caso dovesse bloccarsi e che evita, in caso di avaria di uno dei microswitch, che la vite senza fine del variabile possa bloccarsi a finecorsa danneggiando il filetto (non si sa mai, visto il costo dei variabili a vuoto…). Il tutto è stato realizzato con materiale di recupero in una scatola in alluminio pressofuso.

Control box assemblato:

Control box vista interna:
                        

Schema:


L’alimentatore fornisce i 24V DC non stabilizzati per alimentare il motore e 12V DC stabilizzati per la logica di controllo.

I due pulsanti – C e + C comandano i relè RL1 e RL2 che alimentano il motore e ne invertono il senso di rotazione tramite IC1, un 4066, e due transistor BC547. Premendo uno dei due pulsanti si comandano due degli interruttori del 4066, uno pilota il transistor e relativo relè, l’altro mette a massa la base del secondo BC547, impedendo lo scatto del secondo relè così da evitare corti circuiti sull’alimentazione; se si premono entrambi i pulsanti le basi dei transistor sono entrambi a massa e non si ha alcun movimento. L’alimentazione dei due relè proviene dai microswitch di finecorsa, quando il variabile raggiunge un estremo, il relè viene scollegato e l’alimentazione viene inviata al led che indica il finecorsa.
Eventuali disturbi generati dalle spazzole del motore sono eliminati da 3 condensatori da 1nf saldati tra i due contatti del motore e tra i contatti stessi e massa e da due piccoli induttori toroidali in serie ai due fili di alimentazione, recuperati da un trapano rotto.

La velocità del motore è controllata con un regolatore LM317, che fornisce una tensione tra 5 e 17V e consente un accordo fine e accurato. In caso di avaria e blocco del motore, un circuito di protezione scollega l’alimentazione al regolatore; esso è costituito da un transistor PNP (un BC179 ma va bene qualsiasi altro pnp) comandato dalla caduta di tensione su un resistore shunt Rs. Se il motore si blocca, l’assorbimento sale attorno ad 1A (durante la rotazione assorbe 2-300mA), la caduta su Rs manda in conduzione il BC179 che comanda RL3 togliendo alimentazione al motore e alimentando un led che segnala il sovraccarico; un contatto supplementare provvede a mantenere attratto il relè in quanto tolta l’alimentazione la caduta su Rs va a 0 e il transistor non conduce più. P3 resetta il circuito.
Ho scartato i regolatori PWM in quanto nelle prove effettuate producevano un disturbo continuo che impediva l’accordo per il massimo segnale in ricezione. La capacità del condensatore è indicata su uno strumentino con la scala tarata in pf, pilotato da un potenziometro multi giri mosso dal motore di sintonia.
Il collegamento tra il control box e la scatola del condensatore avviene tramite cavo ad 8 conduttori.

Alla fine del lavoro, i risultati sono in linea con quanto previsto, la banda passante è abbastanza stretta, sintonizzata una stazione la esalta e quelle adiacenti sono ben attenuate. E’ silenziosa e regge tranquillamente 3-400W, ottimo compromesso per chi ha poco spazio; molto meglio di un semplice pezzo di filo.

Di seguito qualche dato ricavato con il foglio di calcolo:



Per coloro che volessero intraprendere la costruzione di un’antenna simile, elenco di seguito i principali materiali impiegati: 

NB: Il materiale impiegato è quasi totalmente di recupero

     5m di cavo coassiale corrugato da ⅞”
     condensatore variabile a vuoto da 30-2000pf 7,5kv con relativo motore di comando, microswitch di finecorsa e potenziometro multigiri indicatore di posizione (senza capacità fissa se da 7-800pf massimi)
     2 condensatori da 470pf 10-15kv in parallelo ed in serie al variabile (non servono se il variabile ha capacità più bassa)
     Tubo in vetroresina diametro 50-60mm, altezza 2-2,5m
     3-4m di cavo coassiale RG213, per realizzare il contro loop e la discesa verso il connettore
     scatole da impianti elettrici o altri tipi adatte a contenere il condensatore variabile, il connettore e le connessioni al contro loop
     2 passacavo per bloccare il cavo corrugato alla scatola del variabile
     connettore SO239 e connettore multipolare per il collegamento dell’rtx e del control box
     collari inox o zincati per il fissaggio al tubo di sostegno della scatola con il condensatore e viteria inox
     piccola staffa ad U per bloccare il loop alla parte alta del sostegno
     mastice rosso tipo MotrosilD o silicone per sigillare i fori sulle scatole e i passacavi

Quelli sopra elencati sono quasi tutti i materiali, non li elenco tutti in quanto chiunque vuole intraprenderne la costruzione adatterà quello che trova in commercio, come il variabile, che difficilmente sarà identico a quello usato, il control box potrà essere realizzato in altri svariati modi, lo schema riporta i valori dei componenti ma ovviamente ognuno è libero di farlo come vuole.

    73 Andrea




domenica 17 gennaio 2016

Logs da RTE Radio 1 a JJY Ascolti di Mauro Giroletti IK2GFT-SWL1510

Radio JJY http://jjy.nict.go.jp/LFstation/otakado/index-e.html

Ascolti di  Mauro Giroletti  IK2GFT-SWL1510

BC

252 LW ,RTE Radio 1 IRL Summerhill,1020 JAN04,px mx local ID
4835, VL8A AUS  Alice Springs,1617/1957 Jan05/Jan10,px local ABC
5129.9,SW Relay Sce KGZ Krasnaya Rechka,1625 Jan05,px local
7120,R Hargeisa SOM Hargeisa,1638 Jan05, px in vernacular
4750,Bangladesh Betar BGD Khabirpur,1655 Jan05, px in vernacular
6875,R Europe I Pirate,1010 Jan06,music+ ID e time
828MW, New Italian radio I,1040 Jan06,music
1350MW.I AM Radio I,1402 Jan06,music e ID
4500,Xinjiang PBS CHN Urumqi Xinjiang,1500 Jan09,px local
4557, CLA Voice of the People Goyang  South Korea,1510 Jan09,px+Jamming
4930,VOA  BOT via Moepeng Hill,1705/2005 Jan09/Jan10,px mx vernacolo
4765,Tajik R 1 TJK Yangiyul Dushanbe,1945 Jan10,px local
189,Rikisutvarpid Ras 1+2 ISL Gufuskalar,0550 Jan13, px mx

UTE


JJY 40 KHz

40.0,JJY JOhtakadoya-yama,2027 Jan04, Time signal
16331.9, MX Beacon "S" RUS Severomorsk,1524 Jan05,CW)
16314.5,DIPLO N KOREA ,1532 Jan05,DPKR FSK/600/600
16440.5,DIPLO N KOREA ,1535 Jan05,DPKR FSK/600/600
12412.5,NOJ USA Kodiak,1545 Jan05,FAX 120/576
19201,RCV Russian Navy RUS Sevastopol,1153 Jan06,CW wheater
12166,F06 ,1250 Jan06, 200/1000 FSK
9069,SPT424 Polish Military POL,1320 Jan06,ALE





Mauro Giroletti 

IK2GFT-SWL1510
-JRC 525 NRD-LOWE HF 150-Elad FDM S2
-Antenna LOOP ALA100M- MiniWHIP PA0RTD
-Filter PAR Electronics LPF - HPF 
-Lat. 45.25’.00’’ Long. 9.7’.00” -Locator grid. Jn 45 Nk-



ANTICO TELEFONO DA CAMPO DELLA GRANDE GUERRA MOD. “ ANSALONE “ Di Ezio Di Chiaro


Telefono da campo visto di lato in evidenza il classico manettino del generatore di chiamata
Quest’anno   abbiamo visitato qualche  piccola  mostra nel  paese di Bossico (Bg)  di arte contadina, artigianato locale  abbastanza comuni nella zona. Interessante  una mostra  dedicata a  reperti delle grande  guerra  collezione privata del sig Cantoni Giuseppe Oreste ( beppecantoni@libero.it)   con il patrocinio del comune e della proloco.
                             Telefono visto di fronte notare la strana cornetta                               
Tra elmetti, vecchie bombe inerti ,divise, medaglie, e quant’altro la mia attenzione si è focalizzata   su un  vecchio telefono da campo abbastanza strano. .Dialogando con il sig. Cantoni  autore della mostra ho cercato  informazioni di questo oggetto molto interessante ,si tratta di un vecchio telefono da campo italiano costruito dalla S.I.T.I. mod. Ansalone utilizzato dall’esercito italiano nella guerra 1915-18. recuperato in un mercatino ed ora in attesa di restauro .
In primo piano la cornetta metallica con microfono e auricolare con tromboncino metallico
Generatore a manovella per chiamata
                    Copia di manifesti dell’epoca                                
Ricordo  diversi anni fa ’credo 1993  la Sip- Telecom  promosse una campagna pubblicitaria  interpretata dall’attore Massimo Lopez   che recitava cosi, ” una telefonata  allunga la vita “  diventata  in seguito un vero tormentone chissà se questo vetusto telefono da campo sia stato mai utilizzato  per allungare la vita a qualche povero soldato in quella orribile grande guerra .

Alla prossima

     Ezio                                                             

Costruire antenne “long wire”, di Gianni IW0EAJ

Una performante “long wire” per la stagione estiva nata per dare molteplici soddisfazioni di Gianni IW0EAJ  www.iw0eaj.jimdo.com 



long wire”