martedì 17 febbraio 2015

Quiz 2/2015

Ecco qualcosa che negli anni '70-'80 costava circa 3-4 milioni delle vecchie lire (v. foto a destra).
Ora l'oggetto è esposto in un piccolo museo dell'elettronica.
Di che cosa si tratta?

Al solutore va una manciata di quarzi da 9.8304 MHz in "case" HC6U, offerta da Tecnatron (v. foto a sinistra). Partecipate!

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

lunedì 16 febbraio 2015

RadioHack di una radio MW-HF-FM da 8 Euro

Al RadioHack Emanuele Pelicoli tira fuori una Radio MW-HF-FM da 8 Euro comprata in un supermercato.
Si tratta di una radio analogica con sintonia manuale e display di frequenza a quattro cifre .




Potevo esimermi dallo smontarla per guardarci dentro ?

Certo che no .




Speravo di trovarci dentro un IC della Silabs SI4831/5 (che usa la tecnologia SDR) appositamente costruito per tali scopi e di cui dispongo di un campione :
http://www.silabs.com/Support%20Documents/TechnicalDocs/Si4831-35-B30.pdf

Invece trovo una vecchia conoscenza , il CD1691 Cinese ,circuito integrato analogico visto in molte radio del tipo , del costo di circa 0.2-0.5 Eu (in quantita') .

Il datasheet al seguente indirizzo :
http://www.datasheet-pdf.com/datasheet-html/C/D/1/CD1691CB_ETC.pdf.html

Al seguente link le applicazioni :
https://www.google.it/search?q=cd1691cb+datasheet&rlz=1C1GGGE_enIT503CH523&espv=2&biw=1067&bih=511&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=ePnhVMeMC4PvUPfugZAC&ved=0CCMQsAQ&dpr=1.5

Circuito integrato analogico visto in molte radio del tipo , del costo di circa 0.2-0.5 Eu (in quantita') .
Si possono notare la ferrite per le onde medie di dimensioni generose , il filtro ceramico FM e le varie induttanze e medie frequenze necessarie al funzionamento.
La lettura di frequenza e' ottenuta tramite un uP.
La sintonia HF e' da 5.5 a 23 MHz .
L'alimentazione e' con due pile da AA da 1.5 V
Considerato il costo , il risultato non e' malvagio .
Neanche da dire che ho chiesto di comprarmene una .
Mal che vada come recupero di componenti c'e' ben piu' di 8 Eu ....

In caso di lamentele potete rivolgervi al Pelicoli stesso ....


Nella immagine sta hackerando con una chiavetta RTL i due microfoni della sala a 782 MHz circa . Lo spettro si vede anche sul mio PC sulla sinistra .

Radio Romania Internazionale "Vacanze nel sud del litorale romeno del Mar Nero”


Cari amici, Radio Romania Internazionale vi invita a partecipare al nuovo concorso a premi “Vacanze nel sud del litorale romeno del Mar Nero”, dedicato ad una delle sue principali attrattive, la stazione balneare Mangalia - l’antica citadella Callatis – e alle altre sei: Jupiter, Saturn, Venus, Neptun, Olimp e Cap Aurora.

Seguite i programmi di Radio Romania Internazionale e visitate il sito www.rri.ro e i nostri profili di Facebook, Twitter, Google+ e LinkedIn, e a rispondere correttamente, per iscritto, alle domande entro il 30 aprile, bollo postale attestante.

I Gran Premi consistono in due vacanze di otto giorni per due persone (7 pernottamenti in camera doppia), pensione completa, di cui uno tra il 12 e il 19 giugno e l’altro tra il 6 e il 13 settembre 2015, entrambe nell’albergo “Delta” di Jupiter, in provincia di Costanza. Come al solito, il trasporto fino in Romania sarà a carico dei vincitori.

Il concorso, sponsorizzato dall’Albergo “Delta” – la SC Delta Aurora SA, è organizzato assieme al Comune di Mangalia, al Museo di Archeologia “Callatis” di Mangalia e ad altri partner locali.

La località è menzionata nei documenti genovesi del XIII secolo. Il nome di Mangalia appare in questa forma nel 1593, mentre la somiglianza con altre denominazioni tartare della zona e la presenza di importanti comunità tartare nella città attestano l’origine tartara della parola. Prima del XIII secolo, la località è menzionata con l’antico nome di Callatis, una colonia della fortezza greca Eraclea Pontica (attualmente Ereğli in Turchia) del VI secolo avanti Cristo.


Il porto e metà della città antica sono ora coperti dall’acqua. Nonostante le guerre e la successione dei domini, la città conobbe una fioritura per ben 1200 anni, a volte libera, altre volte sotto i successivi domini di persiani, macedoni, daci, romani, coniando persino una moneta propria. La fortezza fu distrutta dalle ondate di popoli migratori dei secoli VIII e IX. Venne parzialmente ristrutturata nell’XI secolo con l’entrata della Dobrugea sotto il dominio bizantino, ma distrutta di nuovo nel 1225, quando fu bruciata dai tartari.

Mangalia diventa porto moderno (il secondo porto marittimo romeno, dopo quello di Costanza), con 3.000 abitanti permanenti nel 1938 (e più di 10.000 d’estate). La città si sviluppa rapidamente grazie alla spiaggia che si stende su più chilometri. Dopo la prima Guerra mondiale diventa zona militare di confine e il turismo è sospeso. Nel 1954 è aperta nuovamente a tutti e nel 1962 la città diventa un importante centro turistico: nella foresta di Comorova, lungo la spiaggia vennero allestite sei 6 stazioni balneari: Olimp, Neptun, Jupiter, Cap Aurora, Venus e Saturn.

La città vanta numerose attrattive turistiche, tra cui le più importanti sono la Moschea Esmahan Sultan, il Museo di Archeologia Callatis (che custodisce l’unico papiro in Romania), il Monumento degli Eroi, il Museo della Marina, l’allevamento di cavalli di Mangalia, la riserva naturale Hagieni, il porto turistico, la grotta Movile (non aperta al pubblico, ma che ha destato meraviglia nel mondo scientifico mondiale per il suo ecosistema completamente isolato dall’esterno), la foresta Comorova, il tumulo di Documaci, l’edificio bizantino, il Lago di Mangalia, la fortezza Callatis, la grotta Limanu.

Ecco ora le domande:

  1. Qual è l’antico nome di Mangalia?
  2. Quale grotta unica nel mondo si trova proprio vicino a Mangalia?
  3. Come si chiamano le stazioni balneari nel sud del litorale romeno del Mar Nero?
  4. Nominate 5 attrattive turistiche di Mangalia o dintorni.

Scriveteci entro il 30 aprile che cosa vi ha spinti a partecipare al concorso e perché seguite i programmi di RRI on air oppure on line, agli indirizzi:

Radio Romania Internazionale  Via G-ral Berthelot 60-64  Rione 1, Bucarest, CP 111
 CAP 010165   ROMANIA

fax 0040 21 31905 62

e-mail: ital@rri.ro 

Dopo il 30 aprile, sapremo chi sono i vincitori. Radio Romania Internazionale vi augura in bocca al lupo!

Costruiamo una radio vintage per dilettanti del 1947





Nel 1947 Mario Agnesi "Perito Industriale",Radiotecnico in Ponte S. Pietro (Lucca) si organizza come piccolo imprenditore e costruisce alcune scatole di montaggio per dilettanti di apparecchi radio, stampa un libretto per il montaggio "Metodo Pratico per la costruzione di una radio ", "Eterodina 48"  e "Eterodina 50" entrambe per onde medie e onde corte, inviava il materiale per il montaggio e il dilettante si costruiva a piacere la scatola metallica dello chassis.  
 

 http://www.leradiodisophie.it/Downloads/Agnesi.pdf

domenica 15 febbraio 2015

FM DXing con RDS Data Logger, SDRsharp e AIRspy SDR receiver

Giorno dopo giorno il software SDRsharp diventa sempre più valido. Non solo il suo creatore, Youssef, continua a svilupparlo, ma altri appassionati lo arricchiscono con dei plugin. L'ultimo arrivato è "RDS Data Logger", realizzato da Andy, M0CYP, che è anche un FM DXer (clicca qui).

RDSDataLogger & SDRsharp in azione con AIRspy
Con questa implementazione SDRsharp è diventato anche una "FMDX Machine". Infatti adesso è possibile leggere l'RDS delle stazioni FM tra gli 87.5 e i 108 MHz. E non solo. - RDS Data Logger versione Beta4 è scaricabile qui (seguite bene le istruzioni in RDSdataLoggerReadMe1st.txt)

Ma non solo è possibile loggare PS PI TXT anche in modo automatico, registrando data e ora del singolo log. E' possibile pure fare band scan totali (tutta la banda FM - anche saltando le frequenze locali, vedi sotto come), parziali (una porzione di banda FM) o anche di alcune frequenze predefinite.

Scanning la banda tra 87.5 e 94 MHz FM
Nel fare tutto ciò si possono scegliere alcuni parametri come la selettività (bandwidth) del filtro, che si può stringere o allargare a seconda della situazione in cui si opera.

Ho fatto delle prove con il piccolissimo ricevitore AIRspy  (range 24 - 1800 MHz) realizzato, anche questo, da Youssef. Ottime prestazioni a un prezzo accessibile (199 dollari + spedizione + dogana). Devo però fare presente che SDRsharp permette di usare altri ricevitori (guarda la lista nell'immagine) tra cui le chiavette da 10-15 euro che, pur avendo caratteristiche modeste, permettono comunque ascolti interessanti in FM, bande amatoriali, air, marine, satelliti, Ham... (basta avere un po' di pazienza e imparare a smanettare con i settaggi).

La lista dei ricevitori controllabili con SDRsharp 
Tornando ad AIRspy le prime prove con RDS Data Logger mi hanno molto soddisfatto. Penso già alla prossima stagione FM, fine primavera-estate, ovvero ES e supertropo. Tenete conto che AIRspy permette di "vedere" una banda di 10 MHz teorici, circa 9 Mhz effettivi (ovvero pienamente utilizzabili, in quando i margini si "deteriorano").

Il ricevitore SDR AIRspy

Mi auguro che le immagini postate con questo testo possano aiutare a comprendere meglio il senso di quanto scrivo. Sotto elenco i comandi e i settaggi a disposizione. Gli appassionati potranno così valutare ancora meglio le potenzialità di questo plugin di SDRsharp.

Comandi e settaggi di RDS Data Logger (osserva l'immagine sotto):

Start scan: avvia la scannerizzazione

Log data now: salva i dati RDS presenti in questo momento

Block down / block up: sposta in basso o alto la sintonia di circa 2,3 MHz (spostamento rapido)

Freccia sinistra / freccia  destra (tra block down/up) sposta di uno step di sintonia (50/100/200)

Basic settings
:

50 kHz 100 kHz 200 kHz: permette di scegliere lo step di sintonia (step minori, ad esempio 10 kHz, si ottengono con la sintonia del programma SDRsharp)

Mem Scan: se selezionato permette di fare lo scan delle frequenze desiderate (occorre editare il file RDSDataLogger-MemBank.csv che si trova nella directory di SDRsharp)

Log: se selezionato permette di salvare in automatico ogni x secondi i dati rds nel file RDSDataLogger-yyyy-mm-dd.csv (ogni giorno viene prodotto un nuovo file. Quando le informazioni RDS vengono salvate si genera anche l’ora in cui l’acquisizione è avvenuta)  Se i dati base RDS sono i medesimi non viene registrato niente, se invece cambiano il nuovo RDS viene loggato -vedi immagine  logging in automatico-

Find Locals: se si preme questo tasto parte uno scan. Tutte le stazioni che vengono loggate con RDS vengono inserite nel  file RDSDataLogger-Locals. Questo riporta solo le frequenze considerate a questo punto locali (senza alcuna altra informazione). Questo elenco sarà poi usato per fare nuovi band scan alla ricerca di nuove stazioni (presumibilmente ES, Tropo o scatter)   saltando le frequenze locali senza perdere tempo nella ricerca DX. Per attivare il band scan DX (escludendo appunto le frequenze della radio locali) si attiverà il pulsante Start Scan dopo avere selezionato il pulsante Skip Locals.

Reset RDS Data: permette di pulire i dati RDS presenti sotto il bottone Start Scan e di rileggere l’RDS

Scanning in corso
Advanced Settings:

Questi comandi permettono di organizzare a piacere l’attività di scanning. Lascio per ultimo il primo comando (Spectrum Bandwidth), un po' complesso da capire se non si ha un po' di pratica.

Filter Bandwidth: permette di variare a piacere la selettività, a seconda delle condizioni in cui si opera. In modo da impostare il filtro per lo scanning. In molti casi si può preferire un filtro tra i 90 e i 120 kHz, sufficiente a catturare se non l’RDS completo almeno il codice PI.  Una volta impostato in Hz (tutte le impostazioni di frequenza e banda passante sono in Hz) e impostati gli altri parametri occorre ricordarsi di premere il bottone (in basso) Apply Settings. Nel caso invece si voglia ripristinare i valori di default occorre premere sul bottone Default. 

Sweep Wait Time (in secondi): imposta il tempo per il quale il programma si ferma su ciascuna frequenza in attesa dei dati RDS. Di default è uguale a 7 secondi. Io preferisco impostarlo su 4 secondi.

Auto reset RDS time (in secondi): stabilisce ogni quanti secondi l’RDS viene resettato quando non si è in fase di scanning. In sostanza se si lascia il ricevitorre su una frequenza questi di default ogni X secondi resetta i dati RDS catturati e verifica se sono cambiati. Nel  caso (se è selezionato il bottone Log) provvede a loggare il nuovo RDS. Di default il tempo che intercorre tra ogni reset è di 120 secondi. Personalmente preferisco 30 secondi.

Scan From / Scan To: permette di inserire la frequenza di partenza e quella di arrivo. Ad esempio se imposto 87500000 e 94000000 il programma mi andrà a fare lo scanner tra 87.5 e 94 MHz con lo step da 100 kHz (precedentemente impostato). Una volta raggiunta la frequenza più alta ripartirà da quella più bassa in ciclo continuo.  Alle 0000 di ogni giorno automaticamente sarà creato un nuovo file CSV con la data del giorno in cui saranno riportati i dati RDS registrati unitamente alla frequenza e all’ora di acquisizione.

Spectrum Badwidth: se si fa uno scan utilizzando una prozione di banda ampia, tipo 8 Mhz ma anche 2,5 Mhz o altro, quando la frequenza sotto scan si avvicina al margine della banda (graficamente la frequenza è prossima al bordo della banda visualizzata) succede che il segnale ricevuto perde intensità e quindi i dati RDS non vengono letti in modo proprio. Allora con questa finestra si seleziona uno spettro operativo dello scan che sia inferiore allo spettro teorico visualizzato. Ad esempio se scelgo con AIRspy la decimazione 16, ovvero una larghezza di banda visualizzata di 625 kHz, nella finestra imposto 400 kHz. Questo fa sì che per ogni lato dello spettro 112,5 kHz vengono considerati margine non operativo. Così i bordi dello spettro, che appunto possono non essere utilizzabili in modo adeguato per le acquisizioni RDS, non vengono scannerizzati, ma si sposta la parte centrale dello spettro. Tutto questo risulterà astruso a chi legge questo scritto senza avere un ricevitore SDR controllato da SDRsharp e RDS Data Logger.  Ma nella pratica tutto risulta più chiaro.
Il risultato in CSV di una prova di scan
Banda visualizzata 2,5 MHz

L' "antenna invisibile" non esiste !

Faccio seguito ai due personali commenti sulla pubblicazione all' indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/02/lantenna-invisibile-di-iw4blg.html
per fornire alcuni schemi e spunti di riflessione per portare alla consapevolezza che l' "antenna invisibile " non esiste .

1a domanda :

L'antenna in questione e' compresa agli interno degli spazi delimitati in rosso della prima o della seconda figura ?





2a domanda :

Cosa succederebbe al segnale ricevuto se l'antenna in questione  (sempre alla stessa altezza) venisse collegata ad un ricevitore isolato, come nella seguente figura ?
Attenzione , per isolato si intende che non va toccato neanche dall'operatore .
Il corpo umano dal punto di viste elettrico ed elettromangetico e' , in prima approssimazione , assimilabile ad un involucro contenente una soluzione salina .


3a domanda :

Cosa succederebbe al segnale ricevuto , se l'amplificatore fosse bilanciato e collegato a due di quelli che vengono definiti "elementi captanti" in una configurazione a dipolo , sempre alla stessa altezza ? 


4a domanda : 

In cosa si differenzia l'antenna "invisibile" dalla MINIWHIP ? 

Logicamente sono state tutte configurazioni personalmente provate per verificare queste antenne ora definite "invisibili".
A Voi le risposte nei commenti .

sabato 14 febbraio 2015

L’ANTENNA INVISIBILE.. di IW4BLG



di  Pierluigi Poggi IW4BLG

Questo progetto nasce dal desiderio di offrire ai lettori un’antenna attiva per incentivare il radio ascolto delle bande HF e “più sotto”… Avendo già fatto un po’ di esperienza in passato, ho deciso di provare a progettare un nuovo prodotto, come sempre semplice da replicare, affidabile e con una certa “personalità”. Per mantenere compatte le dimensioni ho deciso di sviluppare un sensore di campo elettrico, noto come “short monopole”.
Queste antenne appartengono alla famiglia di quelle attive sensibili alla componente elettrica del campo elettromagnetico e le stilo sono probabilmente la versione più nota e largamente riprodotta.  Queste antenne fanno uso dell’effetto capacitivo fra due conduttori isolati per “estrarre” il segnale dal campo in arrivo.
L’antenna presentata si è dimostrata di semplice ed affidabile replicabilità. Il suo costo è contenuto e ha le carte in regola per offrire lunghi anni di onorato servizio. Come tutte quelle della sua famiglia, è purtroppo particolarmente sensibile all’inquinamento elettromagnetico di natura antropica e quindi va posizionata per quanto possibile in alto, in spazi liberi.
Buoni radioascolti a tutti!
73, Pierluigi IW4BLG

Foto stazione ITU (4U1ITU-TM74ITU) al World Radio Day del 13 Febbraio - Ginevra

A seguito della pubblicazione all' indirizzo : http://air-radiorama.blogspot.it/2015/01/13-february-2015-is-world-radio-day.html
Faccio seguire alcune foto del sottoscritto e di altri

Le antenne :




Fate l' Amore , non fate la guerra .....

La stazione radio : ( foto di Mathias Brandli )


















Luisella Berrino appende la cuffia al chiodo dopo 44 anni di Radio Monte Carlo


Luisella Berrino, figlia del compianto Mario il noto pittore di Alassio, appende le cuffia al chiodo. Dopo quasi 45 anni lascia Radio Monte Carlo e per gli ascoltatori è una perdita immensa. “Come va? Vi ricordate ancora di me ? E come state ? Io bene, sempre bene….. non sono parole mie ma di Herbert Pagani che dopo un periodo di assenza in radio tornava a parlare ai suoi ascoltatori con una tenerezza nella voce che mi colpisce ancora ogni volta che lo ascolto. Era il 1970. Alcuni di voi forse neanche conoscono Herbert eppure la radio gli deve molto e con lui è iniziata la grande avventura di RMC . Adesso tocca a me salutarvi : sapete quanto anni sono passati ?  44. Anzi tra meno di 2 mesi sarebbero stati 45”. Luisella Berrino, voce storica dell’emittente monegasca ha davvero fatto la storia della radiofonia italiana. Ha debuttato nel 1970 ai microfoni di Rmc, alla quale è sempre rimasta molto legata, diventando un caso unico in Italia per fedeltà ad un'emittente privata. Nel corso degli anni ha condotto numerose trasmissioni, tra le quali Il Milione, quiz he metteva in palio un milione di lire per indovinare il nome di un personaggio famoso basandosi sugli indizi forniti da 13 canzoni.

Il suo periodo di massimo splendore è stato il decennio 1970 - 1980, quando Radio Montecarlo, la radio del disimpegno, alternativa al monopolio di Stato rappresentato dalla Rai, era baciata dal successo. Il palinsesto musicale dell'emittente era caratterizzato dall'alternarsi di una canzone francese, seguita da una italiana e poi da un'altra anglosassone. Luisella Berrino, insieme ad un team di animatori di successo, in primis Roberto Arnaldi, la voce per antonomasia di RMC, ha condotto numerosi programmi e giochi, tra cui anche quello del "porcellino" in programma al mattino alla fine degli anni settanta.
Luisella Berrino è la voce della rievocazione storica della Mille Miglia e del G.P. F1 di Montecarlo. Ha per molti anni presentato il Rally di Sanremo. Durante la stagione 2006-2007 ha condotto assieme a Massimo Valli il programma RMC Magazine dalle 10 alle 12, seguito dalle 12 alle 13 dal programma comico legato ad un concorso a premi Beauty Farm.
E' stata poi in onda dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 10 nell’Alfonso Signorini Show e anche il sabato e la domenica mattina dalle 7 alle 10 con Buenos dias e il meglio dell'Alfonso Signorini Show. Conduceva il programma con Patrizia Farchetto il sabato e la domenica dalle 7 alle 10.

“Una vita intera – dice di lei Luisella - quante cose abbiamo condiviso e quanto affetto c’è stato fra noi Specialmente con tutti coloro che da anni sono fedeli alla nostra emittente, a quelli che ricordano nomi, volti, trasmissioni. Ora é arrivato il momento di chiudere: sono grata che mi sia stato permesso di farlo lentamente condividendo con Patty, una collega che stimo e a cui sono molto legata, gli ultimi week end in onda. Una parte di me mi dice che è meglio così: andarsene lasciando un buon ricordo; l'altra vive questa separazione con grande malinconia perché ho la consapevolezza che questi sono stati gli anni più belli della mia vita.

Ora mi dedico a tutto quello che ho tralasciato e l’elenco è lungo…le idee e l'entusiasmo non mi mancano: chiudo una porta e apro una finestra che sarà sicuramente inondata di sole e piena di fiori. Lunga vita a Radio Monte Carlo e ai suoi ascoltatori. Grazie, di cuore”. Tantissimi i messaggi che Luisella Berrino e la radio stanno ricevendo da oggi per ringraziarla per quello che ha fatto in questi 44 anni a Rmc.




Giò Barbera