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venerdì 31 gennaio 2020

Lack of Stereo Pilot and RDS synchronization checked with Elenos Signal Predator

While playing around the FM band with the Elenos Signal Predator I was captured from a strange behaviour of a station .
The RDS BPSK constellation of the RDS signal looked similar to the " dance of black holes " before merging and generating gravitational waves .
This shows that there is no synchronization between the stereo Pilot at 19 kHz and the suppressed carrier at 57 kHz of the RDS .
Some one could ask "  why this is needed , or convenient ?" 
The answer is , because in this case , it is possible to minimize the sum of the Pilot and RDS peak modulation , to leave more room to the audio modulation and stay into the constraint of +/- 75 KHz .
Another advantage is that also the intermodulation between the RDS modulation and the MPX signal is minimized .
In this video you can look at the strange constellation " dance " when the Pilot and RDS are not synchronized .
The first 60 s is the station with lack of synchronization . The other 20  is a station with correct synchronization .The rest is again the station with lack of synchronization .
I remember in the past to have seen the same station correctly synchronized .
I would say that for some reason something is not working now correctly .
Nobody will claim that there is a problem because on the audio there is not perceptible degradation , but Signal Predator is able to easily show this kind of problem .




venerdì 23 settembre 2016

FM & RDS: la mappa europea dei PI code


Parliamo di FM. Ecco una mappa europea dei PI code (stiamo parlando dell'RDS Radio Data System), o meglio della prima cifra o numero che compare nel PI code e che designa lo stato dove si trova il trasmettitore. Sempre che, ovviamente, l'encoder sia stato settato bene. Ogni tanto succede che le apparecchiature vengano rivendute e finiscano all'estero senza che l'RDS sia stato adeguatamente modificato. Un grazie a Enrico iz2nxf

domenica 15 febbraio 2015

FM DXing con RDS Data Logger, SDRsharp e AIRspy SDR receiver

Giorno dopo giorno il software SDRsharp diventa sempre più valido. Non solo il suo creatore, Youssef, continua a svilupparlo, ma altri appassionati lo arricchiscono con dei plugin. L'ultimo arrivato è "RDS Data Logger", realizzato da Andy, M0CYP, che è anche un FM DXer (clicca qui).

RDSDataLogger & SDRsharp in azione con AIRspy
Con questa implementazione SDRsharp è diventato anche una "FMDX Machine". Infatti adesso è possibile leggere l'RDS delle stazioni FM tra gli 87.5 e i 108 MHz. E non solo. - RDS Data Logger versione Beta4 è scaricabile qui (seguite bene le istruzioni in RDSdataLoggerReadMe1st.txt)

Ma non solo è possibile loggare PS PI TXT anche in modo automatico, registrando data e ora del singolo log. E' possibile pure fare band scan totali (tutta la banda FM - anche saltando le frequenze locali, vedi sotto come), parziali (una porzione di banda FM) o anche di alcune frequenze predefinite.

Scanning la banda tra 87.5 e 94 MHz FM
Nel fare tutto ciò si possono scegliere alcuni parametri come la selettività (bandwidth) del filtro, che si può stringere o allargare a seconda della situazione in cui si opera.

Ho fatto delle prove con il piccolissimo ricevitore AIRspy  (range 24 - 1800 MHz) realizzato, anche questo, da Youssef. Ottime prestazioni a un prezzo accessibile (199 dollari + spedizione + dogana). Devo però fare presente che SDRsharp permette di usare altri ricevitori (guarda la lista nell'immagine) tra cui le chiavette da 10-15 euro che, pur avendo caratteristiche modeste, permettono comunque ascolti interessanti in FM, bande amatoriali, air, marine, satelliti, Ham... (basta avere un po' di pazienza e imparare a smanettare con i settaggi).

La lista dei ricevitori controllabili con SDRsharp 
Tornando ad AIRspy le prime prove con RDS Data Logger mi hanno molto soddisfatto. Penso già alla prossima stagione FM, fine primavera-estate, ovvero ES e supertropo. Tenete conto che AIRspy permette di "vedere" una banda di 10 MHz teorici, circa 9 Mhz effettivi (ovvero pienamente utilizzabili, in quando i margini si "deteriorano").

Il ricevitore SDR AIRspy

Mi auguro che le immagini postate con questo testo possano aiutare a comprendere meglio il senso di quanto scrivo. Sotto elenco i comandi e i settaggi a disposizione. Gli appassionati potranno così valutare ancora meglio le potenzialità di questo plugin di SDRsharp.

Comandi e settaggi di RDS Data Logger (osserva l'immagine sotto):

Start scan: avvia la scannerizzazione

Log data now: salva i dati RDS presenti in questo momento

Block down / block up: sposta in basso o alto la sintonia di circa 2,3 MHz (spostamento rapido)

Freccia sinistra / freccia  destra (tra block down/up) sposta di uno step di sintonia (50/100/200)

Basic settings
:

50 kHz 100 kHz 200 kHz: permette di scegliere lo step di sintonia (step minori, ad esempio 10 kHz, si ottengono con la sintonia del programma SDRsharp)

Mem Scan: se selezionato permette di fare lo scan delle frequenze desiderate (occorre editare il file RDSDataLogger-MemBank.csv che si trova nella directory di SDRsharp)

Log: se selezionato permette di salvare in automatico ogni x secondi i dati rds nel file RDSDataLogger-yyyy-mm-dd.csv (ogni giorno viene prodotto un nuovo file. Quando le informazioni RDS vengono salvate si genera anche l’ora in cui l’acquisizione è avvenuta)  Se i dati base RDS sono i medesimi non viene registrato niente, se invece cambiano il nuovo RDS viene loggato -vedi immagine  logging in automatico-

Find Locals: se si preme questo tasto parte uno scan. Tutte le stazioni che vengono loggate con RDS vengono inserite nel  file RDSDataLogger-Locals. Questo riporta solo le frequenze considerate a questo punto locali (senza alcuna altra informazione). Questo elenco sarà poi usato per fare nuovi band scan alla ricerca di nuove stazioni (presumibilmente ES, Tropo o scatter)   saltando le frequenze locali senza perdere tempo nella ricerca DX. Per attivare il band scan DX (escludendo appunto le frequenze della radio locali) si attiverà il pulsante Start Scan dopo avere selezionato il pulsante Skip Locals.

Reset RDS Data: permette di pulire i dati RDS presenti sotto il bottone Start Scan e di rileggere l’RDS

Scanning in corso
Advanced Settings:

Questi comandi permettono di organizzare a piacere l’attività di scanning. Lascio per ultimo il primo comando (Spectrum Bandwidth), un po' complesso da capire se non si ha un po' di pratica.

Filter Bandwidth: permette di variare a piacere la selettività, a seconda delle condizioni in cui si opera. In modo da impostare il filtro per lo scanning. In molti casi si può preferire un filtro tra i 90 e i 120 kHz, sufficiente a catturare se non l’RDS completo almeno il codice PI.  Una volta impostato in Hz (tutte le impostazioni di frequenza e banda passante sono in Hz) e impostati gli altri parametri occorre ricordarsi di premere il bottone (in basso) Apply Settings. Nel caso invece si voglia ripristinare i valori di default occorre premere sul bottone Default. 

Sweep Wait Time (in secondi): imposta il tempo per il quale il programma si ferma su ciascuna frequenza in attesa dei dati RDS. Di default è uguale a 7 secondi. Io preferisco impostarlo su 4 secondi.

Auto reset RDS time (in secondi): stabilisce ogni quanti secondi l’RDS viene resettato quando non si è in fase di scanning. In sostanza se si lascia il ricevitorre su una frequenza questi di default ogni X secondi resetta i dati RDS catturati e verifica se sono cambiati. Nel  caso (se è selezionato il bottone Log) provvede a loggare il nuovo RDS. Di default il tempo che intercorre tra ogni reset è di 120 secondi. Personalmente preferisco 30 secondi.

Scan From / Scan To: permette di inserire la frequenza di partenza e quella di arrivo. Ad esempio se imposto 87500000 e 94000000 il programma mi andrà a fare lo scanner tra 87.5 e 94 MHz con lo step da 100 kHz (precedentemente impostato). Una volta raggiunta la frequenza più alta ripartirà da quella più bassa in ciclo continuo.  Alle 0000 di ogni giorno automaticamente sarà creato un nuovo file CSV con la data del giorno in cui saranno riportati i dati RDS registrati unitamente alla frequenza e all’ora di acquisizione.

Spectrum Badwidth: se si fa uno scan utilizzando una prozione di banda ampia, tipo 8 Mhz ma anche 2,5 Mhz o altro, quando la frequenza sotto scan si avvicina al margine della banda (graficamente la frequenza è prossima al bordo della banda visualizzata) succede che il segnale ricevuto perde intensità e quindi i dati RDS non vengono letti in modo proprio. Allora con questa finestra si seleziona uno spettro operativo dello scan che sia inferiore allo spettro teorico visualizzato. Ad esempio se scelgo con AIRspy la decimazione 16, ovvero una larghezza di banda visualizzata di 625 kHz, nella finestra imposto 400 kHz. Questo fa sì che per ogni lato dello spettro 112,5 kHz vengono considerati margine non operativo. Così i bordi dello spettro, che appunto possono non essere utilizzabili in modo adeguato per le acquisizioni RDS, non vengono scannerizzati, ma si sposta la parte centrale dello spettro. Tutto questo risulterà astruso a chi legge questo scritto senza avere un ricevitore SDR controllato da SDRsharp e RDS Data Logger.  Ma nella pratica tutto risulta più chiaro.
Il risultato in CSV di una prova di scan
Banda visualizzata 2,5 MHz

mercoledì 13 giugno 2012

RDS per Elad FDM-S1

E' stata rilasciata l'ultima versione del software di gestione del ricevitore SDR Elad FDM-S1.

La nuova versione ha nome FDM-SW1 3.0 Beta 3.
Presenta delle soluzioni davvero interessanti.

Per esempio ha la funzione RDS, come si vede dalla immagine qui sotto realativa all'emissione di RAI Radio1 su una delle frequenze ricevibili a Torino.


L'ultima versione del software permette anche il resize reciproco delle due finestre di spectrum e waterfall (è stato inserito un dosatore sul lato destro della finestra grafica),


così come permette di avere la sola finestra di waterfall (nelle precedenti versioni era comunque legata a quella di spectrum).
E' stata anche modificata la possibilità di sintonia con la rotella del mouse.
Sempre più sorprendente ed intrigante questo ricevitore...

Per saperne di più:
- http://ecom.eladit.com/FDM-S1-nome-prodotto
- http://www.woodboxradio.com/fdm-s1.html
- http://it.groups.yahoo.com/group/elad_sdr/

Anche sul ricevitore Elad FDM-S1 è possibile utilizzare il software DigiRadio, recentemente aggiornato alla ver 1.3, messo a punto dal CSP e Roberto Borri, scaricabile da http://radio.it/DOWNLOAD/index.html


Questa è la finestra di RDS Surveyor che mostra tutti i dati ed i metadati veicolati dal sistema RDS.

mercoledì 1 febbraio 2012

digiRadio: si parte !!

Era nell’aria da tempo e ora c’è la possibilità di provare sul campo la prima release ufficiale del software DIGIRADIO, tutto italiano, nato grazie al CSP e allo staff tecnico di Roberto Borri (I1YRB) sulle basi del già conosciuto sorgente “Winrad” di Alberto di Bene (I2PHD).
Per approfondimenti consiglio il link: http://www.csp.it/

Scaricamo il programma versione 1.2 zippato dal link:
http://radio.it/DOWNLOAD/
Si estrae il contenuto in una directory qualunque sull’hard-disk “popolandola” però con i file Perseusxxx.sbs già presenti nella cartella del nostro SDR Perseus. E sì, è grazie a lui che avremo la possibilità di ascoltare le stazioni in FM stereo identificandole tramite l’RDS e al “PI code” così tanto utile agli appassionati di FM-dx!!
Futuri sviluppi del DIGIRADIO tratteranno la demodulazione di altri segnali digitali, come il DMR, il D-Star, Tetra, ecc. ecc..

Se l’installazione è avvenuta nel modo corretto all’avvio, nel menù “Select Input”, si noterà la presenza del ricevitore Perseus.


Nel mio caso per ricevere la porzione di banda 88-108 MHz ho utilizzato l’uscita IF di un AR5000, ma certamente vanno bene allo scopo anche altri rtx con tale predisposizione.
Si seleziona o verifica la scheda audio e si parte premendo il bottone START.
Per comodità consiglio inizialmente di iniziare i test con le frequenze “Tune e Lo” settate a 10700 (compatibilmente con la vostra uscita IF) e di ruotare il VFO della radio per far scorrere via via le varie frequenze.
Dal pannellino verticale di controllo del Perseus abbiamo la possibilità di settare alcune opzioni.

La più importante riguarda il “DDC output sample rate”. Con l’opzione “1 MS/s” abbiamo la possibilità di discriminare e demodulare correttamente fino a 4 stazioni FM stereo con larghezza di banda RF max a 300 kHz e varie deenfasi e larghezze audio…

Con l’opzione attivata a “2 MS/s” le stazioni ricevibili aumentano di numero, ma aumenta anche un po’ il carico di CPU utilizzata dal sistema…

Ora cliccando con il tasto di sinistra del mouse sul modo d’emissione FM avverrà la commutazione tra i modi FM narrow, WFM e WFM stereo.
Nelle sole modalità WFM e WFM stereo apparirà un ulteriore pannellino con altri parametri personalizzabili. La pressione del bottone “RDS” permette l’attivazione della decodifica dei segnali fornendo il codice PS con il nome della stazione e il codice PI in formato esadecimale e non.
Ho subito notato che il sincronismo RDS avviene in maniera precisa e velocissima, ben maggiore ad altri software e addirittura a ricevitori dedicati tipo il Grundig… Complimenti davvero a tutti gli sviluppatori!
Ecco ancora qualche screen di ricezione RDS:

Per il momento è tutto, torno ad ascoltare in cuffia l’ottima resa audio stereo grazie alla catena RADIO+PERSEUS+DIGIRADIO...

Paolo Romani

giovedì 17 novembre 2011

RDS - Radio Data System: il sempreverde !


Il crescente interesse verso il mondo dell'FM-dx ha visto nell'ultimo decennio un fiorire di applicazioni software (oltre a decoder esterni) per l’analisi e la decodifica dell'RDS (Radio Data System) tramite il computer. Praticamente tutti i ricevitori FM recenti contemplano la possibilità di rilevare molteplici funzioni del Radio Data System, ma mai tutte quelle che tale standard veicola in continuazione sulle portanti FM di ogni emittente.
Interessandomi a queste applicazioni fin dalla prima metà degli anni ’90 ricordo ancora bene i software in ambiente DOS e relative interfacce gestite tramite RS232. Da allora lo standard europeo non è cambiato, tolti piccoli “ammodernamenti” specialmente a livello normativo. Negli Stati Uniti il nome ufficiale è RBDS-Radio Broadcast Data System e anche lo standard è leggermente diverso.

Per trasmettere i segnali digitali è necessario utilizzare una sottoportante aggiuntiva perché è impossibile farli “transitare” direttamente in Modulazione di Frequenza. Prove effettuate in tutta Europa dimostrarono all’inizio, che una sottoportante aggiuntiva a 57 kHz era sufficiente e affidabile e così venne adottata.

Struttura dei dati. Con il sistema RDS si inviano dati a 1187,5 bit/s e la trasmissione avviene con una stringa continua di dati binari organizzati in gruppi con lunghezza di 104 bit ciascuno. Ogni gruppo è diviso in 4 blocchi da 26 bit ciascuno. Ciascuno dei blocchi è diviso a sua volta in due parti: la prima composta da 16 bit con le informazioni vere e proprie, la seconda di 10 bit con i codici di controllo per la ricerca e correzione degli errori di trasmissione.

Il software, tramite opportuna interfaccia seriale/usb, interpreta al meglio tutta la mole di dati e informazioni fornendo in tempo reale sui segnali e dati statistiche molto dettagliate per ogni stazione via via sintonizzata:


I gruppi predisposti e le applicazioni RDS sono state così classificate:
0A/B Fast basic tuning and switching information (PI,PTY,TP,TA,MS,DI,AF,PS)
1A/B (PIN) Programme Item Number e altri codici (RP,ECC-Extended Country Code)
2A (RT) Radio Text (64 caratteri)
2B (RT) Radio Text (32 caratteri)
3A/B (ODA) Open Data Application
4A (CT) Clock Time e data di calendario
4B (ODA) Open Data Application
5A/B (TDC) Transparent Datat channels o ODA
6A/B (IH) In-House Application
7A/B (RP) PAGING e ODA
8A (TMC) Traffic Message Channel
9A/B (EWS) Emergency Warning System
10A (PTY) Programme Type Name
11A/B (ODA) Open Data Application
12A/B (ODA) Open Data Application
13A (ERP) Enhanced Radio Paging
13B (ODA) Open Data Application
14A/B (EON) Enhanced Other Networks
15A Fast switching (usato negli USA)
15B Fast basic tuning and switching information

Nel caso della RAI RADIO1 sopra sintonizzata, al momento, risultavano attivi i seguenti gruppi con il loro peso percentuale:

Ecco più in dettaglio le diverse funzioni per la “sintonia del ricevitore”, i “segnali di commutazione” e tutte le “applicazioni secondarie” con le loro sigle.
(PI) PROGRAM IDENTIFICATION - La stazione radio possiede un PI che la identifica in modo inequivocabile. Il codice consente al ricevitore di riconoscere automaticamente l'emittente anche su frequenze diverse. In teoria la codifica dovrebbe riflettere la nazione di origine del segnale radio, l'area coperta e il numero di riferimento della stazione. Nel nostro esempio per la RAI RADIO1 si può leggere “ITALY, copertura nazionale ed il suo PI 5201. Il PI è molto importante per gli appassionati all’FM-dx. In determinate zone e periodi dell’anno è possibile catturare segnali RDS provenienti da notevoli distanze e l’identificazione certa dell’emittente avviene anche grazie alla facile lettura di questo codice! Infatti quando si riceve un segnale con molto fading (spesso durante l'E-sporadico) ci vuole molto più tempo per decodificare l'RDS e quando il segnale scende sotto il livello minimo non c'è più possibilità di agganciarlo.
(PS) PROGRAM SERVICE - É la funzione più evidente che ci permette di leggere sul display di 8 caratteri il nome dell’emittente o altro testo. E' possibile sostituire ciclicamente questi 8 caratteri simulando un effetto scorrimento o facendo comparire in sequenza più nomi o informazioni. E' il metodo più semplice per trasmettere messaggi generalizzati a tutti gli ascoltatori, ma proprio questa gestione dinamica lo ha reso critico con le ultime disposizioni europee per la sicurezza in auto.
(PTY) PROGRAM TYPE - Il formato a 5 bit consente di identificare fino a 32 diversi tipi di programma, ovvero di generi musicali, o di identificare un notiziario e così via. Possiamo trovare: News, Affairs, Info, Sport, Educate, Drama, Culture, Science, Varied, Pop Music, Rock Music, MORM (Middle Of the Road Music), Light Music, Classic Music, ecc...
(TP) TRAFFIC PROGRAM - É una estensione, sofisticata, della funzione PTY. Il codice, quando presente, indica se la stazione trasmette informazioni sul traffico. Il ricevitore predisposto può interrompere l'ascolto di una qualunque fonte (es. CD/DVD, lettore MP3) per proporre il bollettino.
(AF) ALTERNATIVE FREQUENCIES - Permette di impostare una lista fino a 25 frequenze alternative che verranno comunicate dall’emittente al ricevitore. Quando una delle frequenze alternative risulterà più forte di quella attualmente in ascolto, avverrà la commutazione automatica. Il difetto che spesso si verificava nel passato, dovuto alla grande quantità di emittenti presenti, era che il ricevitore leggeva la prima frequenza della lista e commutava (in 16 msec.) ma poi spesso si accorgeva che non corrispondeva all'emittente di origine (e ci voleva più di 1/2 sec) e quindi ritornava sulla frequenza di partenza dopo aver fatto ascoltare per 1/2 sec qualcosa che non c'entrava nulla. Il ricevitore, dovrebbe quindi cercare sequenzialmente tra tutte le frequenze della lista se ne è presente una più forte di quella d'ascolto e nell'istante in cui essa scenda sotto una soglia predeterminata effettua la commutazione.
(TA) TRAFFIC ANNOUNCEMENT - Il formato del segnale è di un solo bit, in quanto è sufficiente informare il ricevitore dell'attivazione del servizio. Nell'istante in cui il programma sul traffico va in onda un “interruttore digitale” attiva la funzione sul ricevitore interrompendo l'ascolto di eventuali fonti diverse dalla radio per fare ascoltare l’annuncio (mediamente ad un livello audio più forte). Nei ricevitori RDS tradizionali è però necessario essere sintonizzati sull'emittente in cui il bollettino sul traffico va in onda.
(EON) ENHANCED OTHER NETWORKS - Con le ultime generazioni di ricevitori, si ottiene un monitoraggio continuo per eventuali emissioni di informazioni sul traffico su tutta la gamma e, quindi, anche non essendo sintonizzati in quel momento sulla stazione giusta, può avvenire la commutazione. Nel caso di RAI1 vengono indicati anche gli altri due canali oltre a diverse frequenze
(DI) DECODER IDENTIFICATION - Questa prestazione rende automatica la commutazione mono/stereo in coincidenza dei diversi programmi. Per esempio è inutile utilizzare la modalità stereo durante un giornale radio, visto che in molti casi può introdurre maggior rumore.
(MS) MUSIC/SPEECH - Consente di fare una suddivisione di base tra stazioni in cui c'è musica o parlato, evitando alla ricerca automatica di fermarsi in presenza di una delle due possibilità.
(PIN) PROGRAM ITEM NUMBER - Questo codice permette di attivare la ricezione in coincidenza con l'inizio di un determinato programma o a una determinata ora.
(RT) RADIO TEXT - Sui ricevitori appositi è possibile leggere in altra parte del display ulteriori informazioni dell’emittente, titolo e autore di un brano, meteo e notizie generali.
(TDC) TRANSPARENT DATA CHANNEL - Questa funzione renderebbe l’RDS simile al Televideo ma richiede un display addizionale e in pratica non sembra esser sfruttata. La disponibilità del sistema è elevata, arriva a 32 canali dati. E' inoltre possibile identificare ogni trasmissione in modo che solo un ricevitore riceva quel messaggio. In sostanza si otterrebbe un sofisticato cercapersone con messaggistica in tempo reale che può sfruttare tutta la copertura garantita dal network in FM
(IH) IN HOUSE - Permette di attivare e disattivare impianti di trasmissione a distanza, controllare automaticamente la qualità del segnale alla fine di una catena e così via. Ha applicazioni utili per il proprietario del network poiché gli consente di controllare gli impianti direttamente. Collocando un ritorno alla fine della catena si possono ottenere in tempo reale informazioni sullo stato del network, istante per istante.
(CT) CLOCK TIME - É il sistema di controllo dell'ora basato sul "Calendario Giuliano Modificato" e l’UTC (Coordinate Universali di Tempo). In sostanza è un riferimento di tempo uguale per tutti che prescinde dai fusi orari. Non ha nulla a che vedere con l'ora che talvolta compare sul display…
(RP) RADIO PAGING - Funzione dedicata alla ricerca delle persone; consente di trasmettere fino a 80 caratteri per messaggio.
(TMC) TRAFFIC MESSAGE CHANNEL - Del tutto analogo alla funzione RT è un canale per la trasmissione di messaggi codificati sul traffico, che utilizza il gruppo 8A del sistema RDS presente nelle reti radiofoniche. In Italia la RAI e RTL 102.5 effettuano il servizio codificando i messaggi con il protocollo ALERT-C, secondo il quale ogni messaggio è costituito da elementi essenziali: evento, località/tratto, durata. Il sistema presuppone che il ricevitore o l’autoradio (vedi immagine) possieda una copia dei database delle località e degli eventi utilizzati in fase di codifica del messaggio.
Il database degli eventi è stato definito a livello europeo (e deve esser tradotto nelle diverse lingue), mentre il database delle località deve essere definito all'interno dei singoli paesi. Caratteristiche: messaggi codificati e indipendenza dalla lingua. L'utente riceve i messaggi nella propria lingua anche quando si trova in viaggio in un altro paese. Il canale consente la trasmissione di circa 200 messaggi/ora. Possibilità di "filtrare" i messaggi presentati all'utente. I messaggi vengono trasmessi solo nell'area in cui sono rilevanti. Il ricevitore seleziona solo i messaggi relativi al percorso interessato. Possibile integrazione con sistemi di navigazione di bordo. I messaggi possono referenziare un database ed essere presentati sul display grafico del sistema di bordo. Supporto per servizi a valore aggiunto: servizi con informazioni molto dettagliate sul traffico nelle grandi città, integrazione con informazioni relative ad altri mezzi di trasporto.

Le funzioni e i servizi offerti dall’RDS sono davvero tanti, tuttavia alcuni di questi non vengono applicati/diffusi oppure lo sono in maniera non corretta. Il panorama italiano non è dei più rosei e spesso viene utilizzato senza una "cultura" adatta allo scopo per cui è nato. Così funzioni basilari quali l’AF (frequenze alternative), che permetterebbero di seguire una certa stazione su buona parte del territorio durante il viaggio, non sempre sono attribuite correttamente creando così disagi più che servizi. Oppure la funzione CT per l’aggiornamento dell’ora/data interna della radio (che spesso avviene in maniera automatica) non è talvolta considerata, lasciando così informazioni errate e non aggiornate per anni. Recentemente ne ho trovata una che riporta come data il 2006 oltre ovviamente a ora e calendario errati !!

Poco alla volta sto raccogliendo un elenco di tutte queste rilevazioni per le emittenti ricevibili in Torino e magari potrebbe esser l’occasione di una successiva puntata assai fitta di numeri e dati davvero curiosi e assai poco conosciuti…

Paolo Romani – iz1mll