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sabato 16 agosto 2014

F.A.Q. sull'attività radiantistica a cura del CISAR

 

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In questa pagina vengono descritte alcune risposte alle domande più frequenti che vengono poste a chi decide di avvicinarsi per la prima volta all'attività radioamatoriale, oppure ha dei dubbi sulla normativa vigente.  
Elenco delle F.A.Q.:
2. Come è strutturata la prova teorica dell'esame per il conseguimento della patente di operatore? 

3. Su quali testi è possibile studiare in preparazione alla prova teorica dell'esame?

4. E' possibile per i vecchi titolari di patente di classe "B" (ex-speciale) trasmettere sulle gamme radioamatoriali in onde corte (HF)?

5. Come vengono assegnati i nominativi di stazione di radioamatore?

6. Qual è la potenza massima di trasmissione consentita ai radioamatori?

7. Su quali frequenze è consenta la trasmissione all'esterno della propria stazione, senza alcuna preventiva autorizzazione?

8. E' consentito utilizzare i propri apparati radio all'estero senza alcuna preventiva autorizzazione?

9. Che tipo di nominativo si può utilizzare recandosi in un Paese che aderisce alla raccomandazione CEPT TR 61-01?

10. E' necessario dichiarare al locale Ispettorato Territoriale del Ministero ogni volta che si cambiano i propri apparati radio?

11. E' possibile denunciare i propri apparati trasmittenti presso il locale Commissariato di Pubblica Sicurezza (o caserma dell'Arma dei Carabinieri) nel caso in cui non si possieda la specifica autorizzazione generale?

12. Qual è l'entita del contributo annuo da pagare per poter proseguire l'attività radio?

13. Qual è il periodo massimo di validità dell'autorizzazione generale di stazione di radiaomatore?

14. Si possono utilizzari apparati civili e/o militari (surplus) per poter trasmettere sulle frequenze radioamatoriali?

15. I radioamatori possono detenere apparati ricetrasmittenti anche per le bande su cui non hanno l'autorizzazione a trasmettere o in grado di irradiare con potenze superiori rispetto a quelle consentite dalla propria classe di autorizzazione?

16. Quali titoli di studio consentono l'esonero dalle prove d'esame per il conseguimento della patente di radioamatore?

17. Il regolamento di condominio, l'asseblea dei condòmini o l'amministratore dello stabile possono opporsi all'installazione di antenne radioamatoriali?

18. Per installare le antenne radioamatoriali è necessario presentare la documentazione all'ARPA (o all'ASL) e attendere il loro parere favorevole?

19. Si possono modificare gli apparati radio in proprio possesso?

20. E' obbligatoria un'autorizzazione per utilizzare apparati radio solo riceventi (HF o scanner multibanda)? 

21. E' necessario avere sempre i documenti originali quando si utilizza un apparato radio al di fuori della propria stazione?
22. Quali frequenze è consentito memorizzare sul proprio apparato?

23. Come comportarsi in caso di controllo tecnico e/o amministrativo?

Risposte alle F.A.Q.:



http://www.cisar.it/index.php?option=com_content&view=article&id=96:faq-sullattivit-radiantistica&catid=13:faq&Itemid=242 

martedì 3 aprile 2012

Torre Marconi e il gruppo TTM-SDR

Assieme agli amici del CISAR e dell'ARI Sestri Levante, lo scorso sabato 31 Marzo abbiamo visitato uno dei luoghi simbolo del nostro Paese nel mondo: torre Marconi. La torre risale al 1200, è alta 10 m e fu eretta anticamente come punto di avvistamento. Essa apparteneva ai Frati Benedettini di Piacenza, ai quali era stata donata nel 986 da Adelaide, moglie di Ottone il Grande, Imperatore del Sacro Romano Impero. Torre Marconi si erge in cima ad una collina nota come “Penisola” o “Isola”, che raggiunge alla sommità, ove si trova la Torre, gli 80 metri s.l.m.,  nel suggestivo promontorio verde di Sestri Levante nel Golfo del Tigullio. Il sito ha coordinate 44°16'5.75"N, 9°23'10.13"E. 

Negli anni '30, Guglielmo Marconi (1874-1937) utilizzò questa torre per effettuare le prime sperimentazioni relative al telerilevamento, dando importanti contributi allo sviluppo del RADAR. Un celebre esperimento vide la nave Elettra, partita da Santa Margherita Ligure al comando del sestrese Capitano Gerolamo Stagno, giungere in prossimità del porto di Sestri Levante passando esattamente al centro di due boe poste a 100 m l'una dall'altra, grazie ai soli segnali inviati dal radiofaro posto sulla torre. Dal 1971 Torre Marconi, oggi nota con il nominativo speciale IY1TTM, è gestita dai radioamatori dell’Associazione TTM . TTM sta per Tigullio Torre Marconi.

Nel sopralluogo sul tetto della torre si sono potute ammirare le numerose antenne attualmente installate, verificando la possibilità di nuove installazioni per applicazioni Software Defined Radio (SDR). Le nuove antenne saranno una antenna discone ed una maxi-whip, antenna ideata da Claudio Re, I1RFQ.


Il panorama sul Golfo del Tigullio è davvero notevole nonostante la nuvolosità. Gianfranco Garaventa IK1YKT, il secondo da destra nella foto sopra, ci ha spiegato i problemi relativi al vento in questa zona. Ciò ha provocato frequenti danni agli apparati d'antenna e costringe all'impiego di numerosi ancoraggi in grado di tener ferme le strutture.



Il Presidente CISAR Giuseppe Misuri IW5CGM consegna una targa di ringraziamento al Presidente della Associazione TTM, avv. Vittorio Petrocco.




Il Presidente CISAR Giuseppe Misuri IW5CGM consegna una targa a Roberto Barresi IW1RNC, Presidente della sezione CISAR Tigullio e co-fondatore della Associazione TTM.
Tra i progetti proposti da Roberto Borri, I1YRB e Claudio Re, I1RFQ, quello di attivare nella torre un server webSDR (www.websdr.org) nella banda 0-30 MHz ricevendo attraverso una antenna maxi-whip e il ricevitore SDR H102 della SISTEL di Claudio Re, I1RFQ. 
L'altro progetto comprende un ricevitore IC-PCR1500 con in cascata una radio SDR Perseus, in grado assieme di offrire un monitoraggio radio nella banda 25 MHz - 3GHz attraverso una antenna discone. In questa configurazione sarà poi possibile sperimentare plugin software in grado di ricevere i modi digitali, come ad esempio, il DMR.
Nell'intervento di Roberto Borri I1YRB si è posto l'accento sul crescente sviluppo di servizi web in grado di remotizzare l'ascolto radio e che possono essere installati in siti come Torre Marconi. Tali tecniche spesso associate a sistemi radio SDR è in grado di offrire agli utenti la condivisione della medesima radio attraverso canali indipendenti. Tutto ciò riducendo i costi per l'utente finale, il quale può sintonizzarsi sul canale d'interesse attraverso una semplice interfaccia web. Tale approccio può certamente offrire una grande visibilità in ambito nazionale e internazionale a siti di interesse storico come Torre Marconi.


Nella foto alcuni componenti del nuovo "Gruppo TTM-SDR": al centro Roberto Barresi, IW1RNC Presidente della Sezione CISAR Tigullio e co-fondatore della Associazione TTM, un gradino più su a destra ci sono io, Sergio Benco consulente per CSP s.c.a r.l. dove mi occupo di SDR, a sinistra  Gianfranco Garaventa, IK1YKT, socio CISAR Tigullio e ARI Sestri Levante nonché co-fondatore della TTM. Un gradino più in alto a sinistra Giuseppe Misuri, IW5CGM, Presidente CISAR Nazionale e socio onorario della TTM.  A destra IW1RIK, socio CISAR Tigullio, attuale Presidente della Sezione ARI Sestri Levante e co-fondatore della TTM. Nell'ultima fila da sinistra ci sono: Mauro Calderini, IK0YUK, coordinatore logistico della rete digitale CisarNet, Roberto Drago, IZ1UHC, socio CISAR Tigullio e ARI Sestri Levante, Claudio Re I1RFQ,  I1YRB Roberto Borri, Andrea Perino IW1GAP.
Questo incontro ha rappresentato l'occasione ideale per promuovere con forza Torre Marconi quale simbolo dell'amore per la Radio e per la sperimentazione radiantistica.