martedì 29 dicembre 2015

Visite guidate al Sabato e Domenica al Museo della Radio e Televisione della RAI di Torino

Continuano le visite guidate al Sabato e Domenica pomeriggio dalle 15 alle 19 dal gruppo airepiemonte e valle d'aosta  al Museo della Radio e Televisione della RAI di Torino di via Verdi.
Vi aspettiamo numerosi.
BUON 2016 a tutti
Andrea Ferrero







lunedì 28 dicembre 2015

MIL-STD 188-110B/C Appendice C


Oggi pomeriggio mi e' capitato di ascoltare su 8542.0 KHz/USB un segnale che aveva tutta l'aria di essere un normale MIL-STD 188-110 seriale (brevemente MS-188-110), ovvero costituito da una sub-portante a 1800 Hz modulata in PSK-8 alla velocita' di 2400 simboli/secondo. Ma non si e' mai sicuri di niente, specialmente sui segnali seriali e specialmente con le appendici C e D della evoluzione "C-2011" dello standard MS-188-110 (per la precisione, l'Appendice C e' stata introdotta con l' evoluzione "B" del 2000).
Come mi ha insegnato il mio maestro, e' sempre cosa buona e giusta dare un'occhiata piu' da vicino ai segnali, se non altro per sincerarsi di cosa sia stato effettivamente ricevuto. Cosi' mi sono messo ad analizzarlo e puntualmente e' arrivata la conferma di quanto insegnatomi.
Cercando il baudrate e la sub-portante del segnale ho ottenuto rispettivamente i valori 2400 per il baudrate e 1800 Hz per la subportante, ma qualcosa non mi convinceva nel terzo "segmento" del messaggio: alterazioni non previste, che ho cerchiato in giallo in figura 1. Ho cosi' proseguito nell'analisi del segnale, cercando le constellazioni PSK relative alla modulazione nei 5 segmenti che ho indicato come A, B, C, D ed E.
Come si vede dalla figura 2, i segmenti A, B, D, E  presentano la classica modulazione PSK-8 di MS-188-110 (specificata in tutte le "edizioni" A, B e C dello standard)... ma il segmento centrale presenta un modulazione QAM-64, che e' illustrata nella sola Appendice C delle edizioni B e C. 
Il segnale ascoltato e' quindi la waveform MIL-STD 188-110B/C con data-rate > 4800 bps (PSK-8) e >= 9600 bps (QAM-64) come specificato dall'Appendice C del citato standard (nelle edizioni "B" e "C"). Come accennato all'inizio, non poteva trattarsi di un modem funzionante in MIL-STD 188-110A perche' tale edizione (risalente al 1991) non specificava una waveform con mdulazione QAM-64!
Il valore dell'ACF e' di ~120ms e quindi - consederando i 2400 simboli/secondo - pari a circa 288 simboli, come spoecificato nello standard (figure 3 e 4).

Vale la pena soffermarci su tre considerazioni: 

1) la prima, importante, riguarda la auto-adattabilita' delle waveform MS-188-110: come si vede, ad un certo momento la situazione del canale e le necessita' trasmissive erano tali da far si' che il modem - automagicamente - abbia switchato fra la modulazione PSK-8 e QAM-64;

2) evidenziando le armoniche dei 5 segnenti del segnale, si possono notare le evidenti differenze fra quelle generate da una modulazione QAM-64 e PSK-8: rispettivamente a sinistra e a destra nella figura 5

3) si noti inoltre, come la modulazione QAM-64 prevista da MS-188-110 sia modificata rispetto a quella prevista dallo standard PSK (figura 6).

P.S.
mi scuso per la "profusione" di lettere quali A, B, C... ma non potevo fare diversamente: basta dare una letta all'indice dei citati standard :)

fig. 1
fig. 2
fig. 3
fig. 4
fig. 5
fig. 6

I5-56578 Antonio in JN52
Elad FDM-S1 + miniwhip


ELENCO PONTI RADIOAMATORIALI IN ITALIA di IK2ANE Agg. 20 Giugno 2019

 Monte Beigua  (SV) Foto di Fiorenzo Repetto. 
AGGIORNATO AL 20/06/2019

ELENCO PONTI RADIOAMATORIALI IN ITALIA DI IK2ANE
ITALIAN REPEATERS
ITALIANS RELAIS RADIO-AMATEUR


DOWNLOAD PONTI.xls update  
http://www.ik2ane.it/ham.htm


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Per informarmi di nuovi ripetitori, modifiche o correzioni di quelli esistenti e spegnimenti definitivi inviatemi un'email a ik2ane@libero.it . Grazie.




 Monte Beigua  (SV) Foto di Fiorenzo Repetto. 

Nuovo ricetrasmettitore HF-50/70 MHz ICOM IC-7300 - Campionamento diretto e touch screen

Al momento non ancora approvato dalla FCC , non puo' essere ancora messo in commercio :

http://www.icomamerica.com/en/products/amateur/hf/7300/default.aspx



domenica 27 dicembre 2015

Anatomia di una pila


 e… Visto che ci siamo, recupero e riciclo del connettore.
Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

Il Mondo in Cuffia 27/12/2015



Gli ascolti  di oggi 27/12/2015….

kHz – UTC – stazione – SINPO
9370    1604-   VoA Deewa R.,Iranawila-Px in pashtu  23332
9410    1609-   BBC,Kranji-ID,px in E  33333
9620    1612-   All India R.,Aligarh-Mx tipica/canto,ID in farsi (1615)  33333
7380    1616-   R.China Int.,Cerrik-ID,px in G  44444
5955    1620-   R.Romania Int.,Saftica-Mx,ID,px in ucraino  33333
5945    1815-   R.Romania Int.,Saftica-Mx,ID,px in ucraino  43333
5875    1819-   BBC,Udon Thani-Mx locale,px in dari  33333
7550    1823-   All India R.,Bangalore-Mx tipica  43343
4810    1827-   Armenian Nat.R.,Yerevan-Px e mx leggera in A  23322
9525    1831-   V.of Indonesia,Jakarta-Px e ID in G  23222
12075  1836-   VoA,Mopeng Hill-ID,px per Africa in F  33333

           
Pecolatto Bruno – AIR 130
RX: JRC NRD545
ANT: filare

QTH: Pont Canavese (TO)

Radio Europe, la musica che fatto la storia della radio italiana è tornata ed è un'emozione forte per tutti

"Radio Europe 6875 khz on air...buon ascolto". Ed è davvero buona musica quella che si ascolta sulle onde corte. Un ritorno al passato tutto da godere in cuffia grazie ad un gruppo di amici che ha messo il naso nei loro archivi fatti di vinile e pochi cd e sparati nell'etere. 

Radio Europe è un'emittente "privata" vecchia maniera. Come questa andavano in voga altre radio negli anni '70. Alcune erano pirati dell'etere come Radio Europe. Si trasmetteva da un garage, da un palazzo alto dieci piani, da una collina o anche da un furgone su una montagna senza ostacoli. E quella passione per la radio è rimasta intatta per anni, mai scalfita anzi rispolverata e seguita con amore da chi quel tipo di radio l'ha amata alla follia. Un esempio? Radio Milano International che trasmetteva dal capoluogo lombardo. Certo, quella non era una emittente pirata. Era un colosso, un marchio, un tatuaggio sulla pelle che non si può più cancellare che ha fatto innamorare i cinquantenni e i sessantenni di oggi. Quella radio che aveva tra i suoi protagonisti persone del calibro di Leonardo-Leopardo, Federico l'Olandese Volante, Fausto Terenzi, Gigio D'Ambrosio, Massimo Oldani, Massimo Valli, non esiste più.  E' stata chiusa e rinnovata come un vero e proprio network. Ora si chiama "101", altra musica, altra storia.

Quello spirito di smanettoni dell'etere, invece, è rimasto nel cuore e nell'anima di un gruppo di dj che la radio la sanno fare anche molto bene. Ed ecco allora che sui 6875 khz senti i brani degli Earth Wind & Fire che hanno segnato un'epoca, quelli di Giorgio Moroder, di Roberta Flack, Gladys Night and the Pips, Alexander 'O Neal, Bobby Brown, i brani storici che uscivano dalla Motown Records e che compravi da "Mariposa", la casa del disco per eccellenza di Milano. Roba da fare rabbrividire solo a nominarli quei giganti del vero sound anglo-americano che si ballavano pure nelle discoteche italiane (pure quelle stanno scomparendo) d'estate all'aperto o d'inverno anche la domenica pomeriggio pensando che il giorno dopo si andava a scuola. 

Musiche d'altri tempi per i nostalgici di quel mondo fatto di vinile e di radio. Ora si volta pagina e questa è vera Radio con la "erre" maiuscola. E quei tempi sono tornati ed è giusto goderseli in un mondo che è quasi sparito: le trasmissioni in onda corta ormai dominio di emittenti cinesi, arabe e dove la lingua italiana è praticamente sparita. 

Nell'era di Internet, delle applicazioni sui cellulari, dove ci sono altri smanettoni che hanno dimenticato o non hanno mai conosciuto il significato di 33 e 45 giri, cuffie, mixer e trasmettitori, ecco che spuntano fuori i "pazzi" di Radio Europe. Lanciano messaggi precisi con jingles in stile americano perché quel tipo di radio non sparisca, ma anzi continui a vivere anche per quei ragazzi di oggi che la radio l'ascoltano solo dagli smartphone. Mia figlia Sara, 12 anni, è una di quelle. 

Gio' Barbera

RICEVITORE RADIOAMATORIALE GELOSO G4/214


 Di Ezio Di Chiaro
G 4 214   della preserie  si notano in alto sulla destra  i due interruttori al posto della manopole ,visto a Marzaglia purtroppo era già venduto. 
Il    restauro di questi due ricevitori Geloso  G4/214 è stato piuttosto lungo è impegnativo per riuscire a riportarli   a caratteristiche di targa ,avendo dovuto sostituire  moltissimi i componenti ormai esausti    e diverse valvole  esaurite  ,il problema maggiore è stato reperire i due quarzi  USB – LSB purtroppo mancanti su un esemplare ma alla fine sono riuscito a trovare gli originali  pagati  a peso d’oro .
 Eccomi pronto alla descrizione  di questo storico ricevitore  a mio giudizio il miglior ricevitore prodotto  dalla Nota Casa  costruito senza risparmi. Il  ricevitore   raccoglie  tutte le esperienze   dei precedenti modelli come il G 207 ,G 208, G 209 , in tutte le  loro  varianti . Si differenzia  dalla ultima serie di G 209 da cui deriva   per aver abolita la vetusta  valvola  Ballast   6H6  stabilizzatrice dei filamenti delle oscillatrici  con un più moderno “ allora” diodo Zener .Inizialmente fu  prodotta una preserie di pochi esemplari per saggiare il mercato  come al solito usava fare la Geloso , in seguito  sara’ prodotta la prima serie  con qualche modifica  rispetto   alla preserie  in particolare i comandi del  AGC e del calibratore non più con  dei semplici interruttori ma dei commutatori con relative manopole migliorandone l’estetica.. Ora   voglio  svelare un piccolo segreto se tale si può chiamare , nella prima serie venivano montati i gruppi RF 2620- A  erano   rimanenze del precedente modello G 209 furono  utilizzati  fino ad esaurimento scorte , in seguito il gruppo fu riprogettato assumendo il suffisso 2620- B  .montato sulla seconda serie .
La modifica sostanziale del nuovo gruppo 2620-B era che   ora  agiva sulla valvola 6DC6 amplificatrice Rf  modificando ad ogni banda la polarizzazione del catodo della 6DC6  per uniformare il guadagno a differenza di prima che il catodo era a polarizzazione fissa mentre  era la griglia schermo che veniva commutata da un partitore resistivo  ad ogni banda .L’altra modifica consisteva nel aver dotato il   commutatore AM- USB- LSB di un ulteriore contatto  per  l’inserzione di una capacita supplementare per modificare la costante di tempo del AGC utile per la  SBB , inoltre  fu inserito un resistore supplementare nel circuito dei filamenti  delle valvole oscillatrici per migliorare la  stabilizzazione. Fu prodotto anche una piccola serie per la Siemens Hell con un gruppo  Rf diverso N° 2624 appositamente progettato  sempre a 6 gamme doppia  conversioni   con  sintonia continua da 2,2  MHz  a 30 MHz.  Detto  ricevitore ’ fu   presentato sul bollettino tecnico N° 85 nell’estate del 1962 ma attenzione di questo  di   bollettino ne esistono due versioni la prima  serie è  illustrata nella versione estate 1962 , mentre la seconda serie sempre sul bollettino N° 85 ma internamente  porta la data  luglio 1964 un pasticcio tipografico.  Il ricevitore ottenne un buon successo commerciale in coppia con il trasmettitore G 222 in seguito con il  G4/223   ancora oggi molto apprezzato dai collezionisti ed estimatori del Marchio  ma i tempi stavano cambiando ,il mondo dei radioamatori era in fermento iniziavano le prime sperimentazioni della   SSB .In Geloso iniziavano i primi studi e realizzazioni sperimentali di nuovi  trasmettitori   che porterà negli anni successivi alla realizzazione del primo trasmettitore G4/ 225/226  per  SSB,  ma questa è un’altra storia ‘ .
Coppia di G4/214 prima e seconda serie esteticamente differiscono per le differenti manopole 
              G4/214   Ricevitore dopo il restauro e pulizia del telaio                                
G 219   Ricevitore rarissimo  derivato dal G4/214 dotato di un apposito gruppo RF 2624 da  2,2 MHz  a 30 MHz usato sui pescherecci come ricevitore di bordo
 Vista interna  della  prima  serie con gruppo RF 2620 A                           
 Interno ricevitore seconda serie con gruppo RF 2620 B.
 Ricevitore seconda serie  con altoparlante si notano le nuove  manopole
Schema prima serie

Schema seconda serie

   Bollettino  tecnico n 85  si  vede benissimo in copertina la foto del G4/ 214 della preserie con i due interruttori sulla destra al posto delle manopole che saranno adottate in seguito  http://www.arimi.it/wp-content/Geloso/Bo85.pdf

Ricevitore preserie si notano a destra in alto gli interruttori per AGC e del calibratore tratto dal bollettino estate  1962

Versione definitiva  tratto dal bollettino N° 85 estate 62   prima   e seconda serie  luglio 1964
Ed ora voglio ringraziare pubblicamente il signor  Franco  Barzanti    di Firenze  per avermi  regalato comprese le spese di spedizione il suo  Geloso G4/214   un  gesto che ho molto apprezzato ,  ringrazio ancora per la sua gentilezza materia sempre più’ rara nel mondo in cui viviamo ,  grazie   sig Franco per il suo nobile gesto .


Molto interessante sulla costruzione e ricostruzione di un G4/214 Home made vedi : 

Ricostruzione clone Geloso G4/214 di IV3GFN - Giuseppe (Pino) Steffè


http://air-radiorama.blogspot.it/2016/01/ricostruzione-clone-geloso-g4214-di.html

Alcuni apparecchi  Geloso nel garage laboratorio hobbistico di Ezio Di Chiaro 


Alla prossima   Ezio    www.geloso.net




Tutto cio' che avreste voluto sapere sulle corrente vaganti sull'esterno dei cavi coassiali e su antenne e sensori di campo elettrico e magnetico in una serie di video pratici


Da un guru sia di radiofrequenza che di programmazione SDR ( Linrad ) : Leif Asbrink .




Una serie di video molto pratici e teoricamente corretti e lampanti di come costruire sensori ed antenne di campo elettrico e magnetico e soprattutto cosa succede quando le correnti di disturbo circolano sull'esterno della calza di un cavo coassiale .

Il non comprendere la circolazioen delle correnti lungo l'esterno della calza dei cavi coassiali  ha generato in passato una serie di antenne supposte piccole e miracolose che ovviamente tali non sono : EH , CFA, Miniwhip e altre .

Leif Asbrink , profondo conoscitore della materia, ben si guarda ad esempio dal mettere un amplificatore in punta ad uno stilo corto , quanto si cura correttamente di eliminare le correnti di disturbo lungo la calza del cavo coassiale con metodi opportuni e misurati .

I risultati ben si vedono ....

Ci va un po' di pazienza perche' i video sono lunghi proprio perche' ben fatti e dettagliati , ma vale assolutamente la pena di arrivare fino in fondo perche' di volta in volta si vedono i risultati sul ricevitore SDR .

Senza saperlo ho condotto in passato volte test e misurazioni simili .
Con grande piacere vedo qui descritti  in modo indipendente gli stessi metodi e conclusioni .

The problems of sending conducted interference on antenna cables and related
things are illustrated in these 4 (long) videos:

https://www.youtube.com/watch?v=ItLkn8r4s3E
https://www.youtube.com/watch?v=zsZTX7MQSGQ
https://www.youtube.com/watch?v=kgMbaJDFu9M
https://www.youtube.com/watch?v=C65u7Pmz7a0