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martedì 6 aprile 2021

Un balun gigantesco

 In Nuova Zelanda tutto può essere eccezionale e sorprendente. Gary, ZL3SV, ha steso un dipolo di ben 640m tra due pini e lo ha alimentato con una linea bilanciata a 600 Ohm.




Il balun (12:1), recuperato da un trasmettitore commerciale, è gigantesco: un enorme cilindro a bagno d'olio con una serie di grandi toroidi impilate. Due imponenti isolatori collegano la linea bilanciata e dei robusti scaricatori a punta si occupano delle extratensioni, od anche dei fulmini, quando dovessero capitare. 

Gary ha misurato accuratamente il balun ed ha rilevato una buona risposta tra 500khz e 40MHz.


Se vi chiedete la ragione della reticella avvolta intorno al cavo coassiale, non si tratta di una tecnica segreta, è solo un espediente per impedire alle sue capre di addentarlo.


La descrizione del maxi balun:

Il dipolo misura 320m per braccio. Il filo radiante che apparteneva ad una linea ad alta tensione, è composto da un nucleo di acciaio inox e uno strato esterno in alluminio per un diametro di 10mm. Ha un carico di rottura di 60 tonnellate.


La descrizione dell'antenna:


Nel confronto con un dipolo a mezz'onda questa enorme antenna appare molto più silenziosa ed avrebbe un guadagno di 16dBd a 14MHz. Tuttavia, risulta decisamente direttiva lungo l'asse longitudinale.




Gary non accende quasi mai il lineare e trasmette con 200W, non è raggiunto dalla rete elettrica e alimenta la sua grande casa con il fotovoltaico.


martedì 26 marzo 2019

Anche a Bocca di Magra le leggi delle Fisica e della Radiotecnica sono sempre valide .....

Nonostante le abbondanti libagioni ......che poi erano lo scopo principale dell' evento , ad ampi sprazzi ci sono state " jam session " di verifica amatoriale degli infiniti giocattoli di cui dispone Giampiero Bernardini e che ha messo gentilmente e disposizione di tutti .
Particolare accento e' stato posto sulle antenne che sono l'elemento piu' difficilmente definibile di una stazione radio , ma peraltro spesso il piu' importante .
L'azione combinata delle esperienze e competenze di Giampiero Bernardini , Michele D'Amico , Paolo Viappiani , Paolo Saia , Alessandro Capra ed anche del sottoscritto , ha consentito l'ideazione ed interpretazioni di semplici prove tecniche per arrivare a risultati qualitativi abbastanza seri che confermano ovviamente che le leggi fisiche e della radiotecnica non sono influenzate dal cumulo delle opinioni che a volte si propagano erroneamente solo perche' eventualmente plausibili .
Dopo un breve conciliabolo e' stata approvata l'idea di cercare di impiegare gli stessi segnali presenti in aria dalla LF alle HF come riferimenti .
Essendo molti variabili nel tempo , si e' deciso di visualizzare in un solo colpo da 50 kHz a 30 MHz cio' che le antenne di cui volevamo misurare "la capacita' di radioascolto" potevano offrire , cercando di individuare tra la cinque installate , quelle migliori ,da verificare poi in maniera piu' puntuale .
Si e' quindi impiegato un " vecchio " ma sempre valido SDR-14 che offre la possibilita' di una scansione in un solo colpo di tutta la banda interessata di 30 MHz , andando ad effettuare una media su 100 campioni in modo da cercare di eliminare il fading sui segnali che non arrivavano per onde di terra ( essendo di giorno , diciamo tutti , ad eccezione del segmento 50 kHz - 2 MHz circa " .
Quello che si e' ottenuto e' stata diciamo cio' che possiamo chiamare la " firma " dell' antenna .
Per chi ama le parole Inglesi , una " signature " .
E' stato immediatamente chiaro che c'erano due tipi diversi di " firme " , tre di un tipo , due di un'altro tipo .
Tre molto simili , le altre due pure , ma tra loro completamente diverse .
Di seguito le l'immagine delle " firme " di una delle tre e di una delle due .



Risulta subito evidente la grande diversita' di rapporto segnale/rumore a favore della seconda categoria .
Un breve ascolto con ricevitori ha confermato la tesi che le schermate mostrano chiaramente .
La prima categoria si riferisce a tre Miniwhip di diversa fattura con firme sostanzialmente uguali .
All'unanimita' si e' deciso di interrompere le prove su questa categoria e di continuare sulle due della categoria migliore di cui di seguito si vede la firma dell' altra .


Il primo pensiero che potrebbe venire e' : ma come , non e' quella di prima ? 
In effetti , a parte la grande differenza del CB vicino che si e' messo a trasmettere , le firme , a parte piccole differenze , sono le stesse .

Tuttavia le antenne sono totalmente diverse : una e' il migliore Loop  Weelbrock di ultima generazione ( se volete maggiori informazioni , chiedete a Bernardini il nome esatto ) , l'altra e' una Maxiwhip di 9 m con Balun di Alessandro Capra 1:40 (chiedere a Bernardini ) ed un radiale solo girato sul terrazzo .

Abbiamo anche deciso per evitare di influenzare i giudizi sulle firme , quindi solamente Bernardini sapeva che antenna stava commutando , se volete sapere a quale antenna si riferisce il diagramma ( la cinque per  il primo delle antenne migliori , la quattro per il secondo ) . 
Se volete sapere le corrispondenze , Bernardini ha un foglio .

Le conclusioni ipotizzate ( ricordiamo che Michele D'Amico e' un grande esperto di teoria ed ovviamente anche di pratica di antenne  ) sono : 

A) In campo lontano , come in questo caso , le antenne ricevono secondo il loro diagramma di radiazione , indipendentemente dal fatto che in campo vicino siano antenne di campo elettrico ( tipicamente dipoli ) o di campo magnetico ( tipicamente loop ) . Questo la teoria lo dice chiaramente e qui e' stato verificato .
B) Le piccole differenze visualizzate possono essere legate o al fatto che le misure sono state fatte sequenzialmente ( una dopo l'altra e quindi in tempi diversi ) e non in parallelo e quindi anche se mediate , possono essere state influenzate dalla propagazione  oppure dal fatto che il loop ha due nulli nel diagramma orizzontale . I nulli sono pero' molto stretti e profondi solo a frequenza basse .
Sono solito consigliare di considerare un loop piu' che un' antenna direttiva ( i lobi massimo sono larghissimi ) , un'antenna omnidirezionale con due nulli .
C) Dal momento che la Weelbrock e' un'antenna veramente " piatta " in frequenza ( in quanto loop piuttosto piccolo rispetto alle lunghezze d'onda e caricato con un amplificatore a bassa impedenza che rappresenta il sistema duale del dipolo corto caricato ad alta impedenza e quindi anch'esso sistema molto "piatto ) si puo' ricavare che anche la Maxiwhip , avendo una "firma " praticamente molto simile , presenti una risposta in frequenza piuttosto " piatta" .

Dopo ci siamo dedicati ad un altro tema controverso ( anche se la fisica e la radiotecnica parlano chiaro ) e cioe' la perdita introdotta da dispositivi disadattati ( vedi tabella verso il fondo ) .
In trasmissione e' giocoforza non scendere al di sotto di un certo adattamento poiche' i trasmettitori non sono in grado di gestire grandi disadattamenti .
In ricezione vedremo invece quali sono le conseguenze e quanto gravi .

Abbiamo quindi deciso di confrontare sulla Maxiwhip :

A) Il balun Minicircuits 1:32 ( dichiarato e misurato buone caratteristiche da 30 KHz fino a 10 MHz ) B) Il balun di Alessandro Capra 1:40 , con ottima caratteristiche ( misurate su articolo pubblicato su  Radiorama ) da 1.8 MHz a 30 MHz .

Abbiamo deciso di esplorare con lo stesso metodo delle " firme " il settore dalle LF alle MW perche' di giorno offre i segnali stabili dell' onda di terra .

Il Balun di Capra a frequenze basse e' molto disadattato ( non abbiamo misurato quanto )  , ma le tabelle di perdita per disadattamento in dB non sono cosi' terrificanti , come a prima vista si potrebbe pensare , per cui la prova in ricezione sul caso pratico era d'obbligo , per valutare quale potesse essere il migliore compromesso .

Di seguito le tre " firme " misurate con il Perseus : 


Maxiwhip con balun Minicircuits 1:32 


Maxiwhip con balun Capra 1:40 


Wellbrock

Di nuovo tutte e tre le antenne hanno una " firma " analoga ,anche se la Weelbrock e' piu' piatta sul lato basso essendo un antenna attiva .
Il balun di Capra comunque ha poi solo alla fine una perdita di circa 6dB ( un punto S ) rispetto al Minicircuits sulla frequenza campione di 77.5 kHz .
Il rapporto segnale rumore e' peggiore di questa quantita' , ma piu' che altro perche' ci avviciniamo alla figura di rumore del Perseus .

Per me la situazione era a questo punto chiara a sufficienza . 

Ci siamo divertiti poi a misurare il rapporto S/N su alcune stazioni che confermavano come ovvio la situazione a "larga banda " .

Dopo di che il pensiero di un ottimo pasto ha spento ogni successiva velleita' sul tema ( anche perche' i grafici parlano molto chiaro ) .

Di seguito la classica tabella : disadattamento - perdita che ancora una volta corrobora il fatto che perdite significative si hanno solo con disadattamenti veramente elevati .

RL VSWR LOSS RL VSWR LOSS RL VSWR LOSS
dB dB dB dB dB dB
1 17,39 -6,9 11 1,78 -0,36 21 1,1957 -0,03
2 8,72 -4,3 12 1,67 -0,28 22 1,1726 -0,03
3 5,85 -3,0 13 1,58 -0,22 23 1,1524 -0,02
4 4,42 -2,2 14 1,50 -0,18 24 1,1347 -0,02
5 3,57 -1,7 15 1,43 -0,14 25 1,1192 -0,01
6 3,01 -1,3 16 1,38 -0,11 26 1,1055 -0,01
7 2,61 -1,0 17 1,33 -0,09 27 1,0935 -0,01
8 2,32 -0,7 18 1,29 -0,07 28 1,0829 -0,01
9 2,10 -0,6 19 1,25 -0,06 29 1,0736 -0,01
10 1,92 -0,5 20 1,22 -0,04 30 1,0653 0,00

I giocattoli della sala di  Giampiero ....


Vista dalla passeggiata di Bocca di Magra , si vede la linea di confine dove le acque dolci si mescolano a quelle salate 


Le protagoniste : le Antenne viste dalla strada 


Vista da cartolina dall' Hotel adiacente al QTH di Giampiero 

venerdì 22 aprile 2016

Rumori e Disturbi come "pettini sullo spettro" - Come eliminarli - 2° Parte

Nel mio precedente scritto, di alcuni giorni fa, ho parlato della realizzazione di un Balun, per eliminare o almeno attenuare Rumori e Disturbi che mi ritrovavo insistentemente in ogni seduta di Ricezione, avvolgendo n°45 spire di cavetto audio su un toroide di forma quadrata, risultato dall' unione di due ferriti a forma di "C" ricavati da trasformatori EAT utilizzati in vecchi apparecchi TV e dove dicevo anche di aumentare il numero delle spire, eventualmente, per poter eliminare Disturbi in Bande molto basse, OL - NDB - OC. Detto fatto, ho realizzato un nuovo Balun rifacendo completamente l' avvolgimento portando il numero delle spire a n°65, pensando vediamo cosa succede, sempre sul toroide di forma quadrata, vedi Foto 1.



Foto - 1 -  Il nuovo Balun, con più spire,della mia  nel suo contenitore


Il collegamento è il classico e cioè da un lato alla boccola di Input del PERSEUS e dall' altro lato alla boccola Ricevitore dello scatolotto che funge da alimentatore all' Antenna ALA LFL 1010 della Wellbrook, vedi Foto 2.




Foto - 2 - Collegamento Balun al PERSEUS e all' alimentatore Antenna LFL 1010 e veduta della mia Stazione di Ricezione


I risultati sono a dir poco eccezionali:



Foto - 3 - Bande OL e NDB esenti da Disturbi



Foto - 4 - Bande 6 e 7 MHz pulitissime




Foto - 5 - Banda 9 MHz nessun Disturbo



Foto - 6 - Banda 11 MHz lievi dentini



Foto - 7 - Bande OM e 160 mt. Radioamatori, pulitissime


Foto - 8 - Sempre Bande OM e 160 mt. Radioamatori, si evincono una moltitudine di denti, il classico pettine, ricezione realizzata con solo collegamento tramite cavo audio, cioè senza Balun n°65 spire, vedi 1° Parte.

Molto interessante, anzi veramente eccezionale, il confronto tra ciò che si riceveva con un semplice collegamento tramite cavo audio e ciò che si riceve tramite collegamento con il Balun di cui sopra.

Infine un plauso all' eccellente Software "SDR RADIO V3) di Simon Brown, molto professionale e certamente il degno successore del "SDR RADIO V2" sempre di Simon, che mi ha consentito tramite la funzione "Screenshot" di realizzare queste eccezionali foto.

Giovanni Gullo



mercoledì 20 aprile 2016

Rumori e Disturbi come "pettini sullo spettro" - Come eliminarli

Da pochi mesi ho ristrutturato la mia stazione ricevente ed ho inserito nella stessa un magnifico apparato e cioè un IC 7410 della ICOM con rispettivo alimentatore da 25 Ampere e guarda caso da qualche mese mi ritrovo in ogni seduta d' ascolto, su  alcune bande di frequenze, dei disturbi somiglianti a pettini vedi Foto 1 - 2 e 3.

Foto 1- E' chiara l' immagine con i disturbi a pettine



Foto 2 - Altrettanto bene si vedono i disturbi nei 3 avvallamenti




Foto 3 - Anche nella banda dei 9 MHz e dintorni si evidenziano disturbi a pettine

Non riuscendo in alcun modo a eliminarli e principalmente a capirne la natura, mi sono rivolto al nostro socio e cofondatore del Blog AIR-Radiorama, l' Ing. Claudio Re che ha imputato gli stessi a qualche alimentatore o dispositivo switching che ha indotto delle correnti di loop sull' esterno del cavo coassiale e mi ha consigliato di effettuare alcune prove per determinare la natura degli stessi e la conclusione a cui sono giunto è che certamente chi crea i problemi sono, senza ombra di dubbio,
l' alimentatore del Computer, che ho molto vicino agli apparati di ricezione, e più di tutti l' alimentatore del IC 7410 ICOM. Tutto ciò non basta poiché non è sufficiente conoscere la natura del problema, ma bisogna anche trovare il rimedio allo stesso. A questo punto la "TROVATA" anche se un po' strana, l' importante che mi ha risolto l' arcano, anche se non completamente. Cosa ho realizzato! Tempo addietro, avendo l' esigenza di costruirmi un' antenna ad induzione per il ricevitore SANGEAN ATS 909, mi costruii un bacchettone di ferrite inserendo n°20 bacchette di ferrite, normali ferriti, in uno spezzone di tubo per idraulica, colore arancione, di lunghezza poco più di 20 cm. sigillando il tutto, alle estremità, con abbondante silicone vedi Foto 4.


Foto 4 - Spezzone di tubo contenente le n°20 ferriti e che in questa foto funge da antenna induttiva.

Ho avvolto il bacchettone con n°36 spire con cavo audio, quello per impianti stereo che si realizzano nelle auto (quello con le prese RCA maschio alle estremità, per intenderci), solo n°36 spire, purtroppo, perché il bacchettone come ho già detto è lungo poco più di 20 cm, questo perché le bacchette di ferrite son massimo 20 cm di lunghezza, ed il cavo che è di misura standard 4 mt, e pur aprendolo e allungandolo, si ricava, quindi, solo un cavo di 8 mt totali sufficiente, quindi a realizzare solo le 36 spire. Questo bobinone l' ho collegato da un lato alla presa Input del Ricevitore che utilizzo per il Radioascolto e cioè un PERSEUS della Microtelecom e dall' altro lato alla boccola ricevitore dello scatolotto che funge da alimentatore alla ALA LFL 1010 della Wellbrook come si vede nella Foto 5




Foto 5 Collegamento del bobinone al PERSEUS e all' alimentatore dell' Antenna


I risultati sono a dir poco sorprendenti anche se alcuni disturbi rimangono ancora, vedi Foto 6 - 7 e 8



Foto - 6  Si evidenziano ancora alcuni disturbi



Foto - 7 Disturbi quasi scomparsi completamente



Foto - 8 In questa foto i disturbi sono scomparsi completamente


A questo punto siccome nella foto 6 si evidenziano ancora alcuni disturbi, per poter operare a quelle frequenze così basse bisogna aumentare le spire, ho realizzato, in questo caso, un vero e proprio balun, anche se non di forma tradizionale cioè rotondo, un balun di forma quadrata perché questo? Perché ho utilizzato n°2 ferriti di forma a "C", ricavate da un EAT cioè un trasformatore di Alta Tensione, questi venivano utilizzati nelle vecchie TV in bianco e nero, vedi Foto 9 e 10



Foto 9 - Ferriti a "C"



Foto 10 - Toroide Quadrato ricavato dall' unione delle ferriti a "C"


Ho avvolto intorno al toroide n°48 spire sempre di cavo audio, lo spezzone che avevo disponibile circa 4,80 mt di lunghezza e con diametro di 3 mm, come si vede nella Foto 11.



Foto - 11 Balun ricavato da toroide quadrato

Come si evince dalla Foto 12 persiste ancora una piccolissima quantità di disturbo sempre nelle frequenze basse, per eliminarle ulteriormente, bisogna aumentare le spire, quindi un toroide più grande oppure il cavo audio di minore sezione, fare qualche prova.



Foto - 12 Persiste ancora un po' di disturbo


Concludendo posso affermare che i due filtri verranno da me utilizzati quello su bacchettone dall' apparato PERSEUS per il Radioascolto di stazioni Broadcasting, l' altro quello su toroide quadrato dal ricevitore IC 4710 della ICOM per la caccia agli NDB.
Giovanni Gullo 

sabato 6 febbraio 2016

Come misurare Balun e trasformatori RF


Gastone Fausti ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Balun e antenne di IZ2UUF": 

"sono gastone i0zvu , è molto istruttivo ciò che scrivi, sono rimasto soddisfatto di tutto,
ti chiedo di insegnarmi a misurare ,con il vnwa di dg8saq ,i balun in corrente e in tensione .
quando tu ritieni possibile .
grazie ................gastone email faustigastone@hotmail.com "


Se tralasciamo la misura di sbilanciamento (peraltro descritte nelle note applicative al fondo pagina ) , due sono le tipiche misure che si effettuano sui Balun e trasformatori RF  .

Misura di adattamento : S11

Chiudendo il dispositivo sulla porta bilanciata con una pura resistenza pari al valore della sua impedenza di uscita , si misura il coefficiente di riflessione sulla porta bilanciata .

Misura di perdita di inserzione : S21

Si misura l'attenuazione di un dispositivo ottenuto connettendo in cascata due dispositivi con le uscite bilanciate connesse  tra di loro .
Si ottiene cosi' un dispositivo con ingresso ed uscita sbilanciato .
Misurando la perdita di inserziuone tra queste due porte e dividendola per due , si ha l'attenuazione del singolo dispositivo .

Q: How do I measure the insertion loss of a transformer? A: The insertion loss is measured on two transformers connected back-to-back (impedance matched) and dividing the resulting insertion loss by two.

Di seguito i documenti di riferimento della MINICIRCUITS :

http://194.75.38.69/app/TRAN14-2.pdf

http://194.75.38.69/app/AN20-001.pdf

http://194.75.38.69/app/AN20-002.pdf

http://194.75.38.69/pages/pdfs/howxfmerwork.pdf

giovedì 8 gennaio 2015

Come calcolare ed autocostruire Balun ed Unun

Ottimo sito , con ampia documentazione e fogli di calcolo in excel :

http://f1frv.free.fr/main3c_Baluns.html



Da questo collegamento si possono scaricare i fogli di calcolo ed i documenti :

http://f1frv.free.fr/main3c_Baluns_fichiers/main3c_Baluns.zip

Dal sito della sezione ARI di Campobasso : http://www.aricampobasso.it/ , oltre a molti altri interessanti libri e documenti , si possono invece scaricare in pdf il libro sui Balun di J.Sevik che e' una "Bibbia" sull'argomento :

http://www.aricampobasso.it/downdocs.php?c=2009-12-29_09-28-42_JPLGY7DE



martedì 9 settembre 2014

Ricevere con un' antenna "invisibile" : il "dipolo di terra" - Seconda puntata

Dopo i primi esperimenti descritti al collegamento :
http://air-radiorama.blogspot.it/2014/09/ricevere-con-un-antenna-invisibile-il.html
oggi ho provato a collegare al dipolo di terra un Balun 1:36 ottenendo sul segnale di Volpiano a
999 kHz  un aumento di circa 8 dB rispetto al Balun 1:1 precedentemente usato .
Ora siamo a circa -7 dB rispetto alla Maxiwhip ( a questa frequenza ) .
Si tratta di un semplice esperimento di sostituzione che pero' conferma l'idea che l'impedenza del dipolo fosse ben piu' alta di 50 Ohm .
Quando ho tempo , cerchero' di misurare i valori di impedenza del dipolo di terra con un VNA in modo da caratterizzare meglio questa strana antenna e vedere cosa e' meglio interporre tra essa ed il carico per massimizzare il segnale .


giovedì 30 gennaio 2014

RAFANSYS BRX-30: Longwire Matching Transformator


General

The BRX-30 makes it possible to use 50 Ohm coaxial cable to all forms of wire antennas. The matching unit will adapt any piece of wire between 6 and 25 meters long.




Use

The BRX-30 is made of UV resistance, durable and weatherproof PVC. Any type of wire antenna, longwire, T-antenna-L-antenna etc. can be used in combination with the BRX-30. Due to the Auto-Transformation-Principle, the high impedance of a wire antenna will be adapted to 50 Ohm suitable for coaxial cable and antenna input of your radio. This way all energy received by the antenna will be transported the best way to the receiver.

The frequency range of the BRX-30 ie between 100 kHz and 30 MHz or more. Try to connect as much wire as you can. For receiving low frequencies you need a longer antenne as for higher frequencies! For best results the antenna must be mounted as high and far away from manmade noise as possible.

Static discharges
During adverse weather conditions such as dry weather, strong winds, rain, snow fall, lightning etc, static can develop. Static can be heard as loud cracking noises from the speaker of your shortwave radio. During close by thunder storms, lightning can damage your receiver. For that reason it is important to disconnect the antenna from your radio.
To improve reception you can try grounding your equipment. This can be done by a metal pole driven into the ground, preferably to the ground water level. Never use your main socket as grounding. It can be dangerous and is filled with all kinds of data-pulses which will disturb your reception heavily.

New antennas and accessories developed and produced in The Netherlands by RAFANSYS: http://oldebaas.wix.com/rafansys#

73, Paolo Romani - iz1mll

martedì 5 novembre 2013

Semplice choke balun 1:1 per QRP

Anche se non si tratta di niente di originale, vi descrivo la costruzione di un piccolo choke balun 1:1 che ho deciso di accompagnare alle antenne che sto mettendo insieme per l'attività in 10m con un piccolo beacon QRP nei modi QRSS (in particolare FSKCW), WSPR e Hell.

Per chi fosse interessato il kit del beacon è quello denominato "Ultimate2", di Hans Summers, G0UPL: http://www.hanssummers.com/ultimate2

Le antenne invece saranno una ground plane ed un dipolo rigido, entrambe full size. Il motivo per cui ho scelto la banda dei 10m è proprio per la possibilità di costruire antenne full size di dimensioni contenute, ben gestibili anche in portatile.

Lo scopo del choke balun 1:1 (che è un balun in corrente) nel mio caso è principalmente cercare di interporre un'impedenza di modo comune sulla discesa d'antenna, sufficientemente elevata (alla frequenza di impiego) da consentire di mantenere isolata - per le correnti RF - l'antenna rispetto alla discesa in coassiale, bloccando eventuali correnti di modo comune (dovute al non perfetto bilanciamento del sistema di antenna) che cercassero di richiudersi verso terra attraverso la calza del cavo ed altre strutture (ad es. il trasmettitore) ad essa collegate o anche semplicemente vicine (ad es. il palo di sostegno se metallico). Queste correnti potrebbero quindi trasformarsi in potenza RF irradiata dalla calza della discesa coassiale, invece che attraverso l'antenna come idealmente vorremmo che accadesse.

La presenza di tali correnti indesiderate, oltre a ridurre evidentemente l'efficienza del nostro sistema d'antenna, ne altera anche il comportamento, rendendolo sensibile ad eventuali variazioni del circuito "parassita" attraverso il quale le correnti stesse si richiudono. Un caso tipico che segnala questa situazione è quando il ROS misurato all'inizio della linea di alimentazione cambia in maniera percettibile anche solo avvicinandosi con una mano al cavo coassiale. Informazioni più approfondite (ed anche sicuramente più corrette :-)) su questa tematica si trovano facilmente in rete cercando ad esempio le parole "choke balun common mode".

La mia costruzione di un semplice choke balun 1:1 è illustrata dalle foto che allego. Le due boccole rappresentano il punto di ingresso a cui viene connessa l'antenna, mentre il connettore SO-239 rappresenta l'uscita a cui viene connesso il coassiale di discesa.



 
 



Si tratta di una delle possibili varianti di questo tipo di dispositivo. Il nucleo è costituito da due toroidi  Amidon FT114-43 accoppiati, su cui sono avvolte complessivamente 13 spire di cavo coassiale di tipo RG-316 (contando una spira ogni volta che il cavo attraversa il centro del nucleo).
L'avvolgimento è costruito secondo lo schema riportato nella figura (fatto salvo il numero di spire):


Lo schema elettrico risultante è quello di un'impedenza (di tipo principalmente induttivo) posta in serie su ciascuno dei due rami della discesa nel punto più vicino possibile all'antenna:
 
 
 
 
Rispetto a questo schemino di principio, ho aggiunto una resistenza da 10 kohm, 2W tra le due boccole di ingresso, che ha lo scopo di permettere di scaricare verso terra eventuali differenze di potenziale di origine elettrostatica che potrebbero formarsi sull'antenna, specialmente in presenza di vento, e rapprensentare un rischio per lo stadio finale del trasmettitore (oltre che per l'incauto operatore che si prestasse involontariamente a fare da scaricatore). La boccola connessa alla calza del coassiale dovrebbe in tal caso essere collegata a terra. I 2W dovrebbero essere ampiamente sufficienti per sopportare la piccola frazione di corrente RF che attraverserà la resistenza nell'impiego QRP.
 
Non ho ancora fatto misure di impedenza di modo comune, bilanciamento, insertion loss e return loss. Appena avrò qualche risultato, lo inserirò in un commento a questo post.
 
Grazie per aver letto fino in fondo.
 
73
Daniele, IZ5WWB
 
 
 

martedì 25 giugno 2013

Ottimo documento sui bal-un e dipoli collegati

Segnalato da Claudio Bianco Ottimo documento sui bal-un e dipoli collegati , dal sito dell' AIR di Milano :