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mercoledì 28 dicembre 2011

Ricevere il DRM con SoDiRa


Piccola guida utile per cominciare a fare pratica con questo nuovo standard. Ricevere il DRM con la propria radio non è un impresa facile. Ricevitori adatti a ricevere senza l’ausilio di computer o software esistono già ma sono costosi e poco più che prototipi ancora tutti da sviluppare. In Italia poi non ne parliamo neppure, non si trovano radio DAB , figuriamoci il DRM! Che si può fare allora? La maggioranza degli appassionati opera una modifica al proprio ricevitore MW/SW per potere estrarre la “IF” del segnale 
prima che passi nel filtro del demodulatore. Però non è cosa facile e un minimo di conoscenza di elettronica è necessaria. Esistono in rete kit per costruirsi convertitori da 450/455Khz a 12 Khz in grado di fornire, previo segnale corretto al loro ingresso, un' uscita a 12 Khz utile per potere “decodificare” con il proprio computer di casa un segnale DRM.
Innanzi tutto è utile sapere alcune cose e cosa vi occorre. Prima di tutto il convertitore in questione costruito e venduto da Crispino Messina che lo potete trovare su ebay semplicemente cercando la parola DRM. 

Prima però è necessario sapere a quale frequenza la vostra radio esegue la prima conversione se appunto , 450Khz o 455Khz. Qui la cosa si complica, a seconda dei modelli e delle marche. Non si può stilare un elenco preciso fino in fondo vista anche la vastissima gamma di modelli in commercio. Se volete fare come il sottoscritto , con qualche decina di euro ci comprate la radio Roadstar TRA-2350P . Oltre che essere un' ottima radio con gamma da 0.5 a 30 Mhz dispone di doppia conversione e uscita in IF a 455 Khz . Devo dire che in questi mesi mi ha dato parecchie soddisfazioni sia in termine di ricezione analogica che digitale. Oltre ad avere un ottima sensibilità ha molti piccoli optional che la rendono versatile, come il filtro a 5 Khz per le onde medie e corte (utile per eliminare i fastidiosi fischi) , un uscita RCA stereofonica per l’FM stereo , due timer, selettore di sensibilità , possibilità di attaccare antenna esterna o interna, può essere alimentata con 4 batterie stilo o medium, autoricarica batterie per batterie ricaricabili, alimentazione da rete, controllo toni alti e bassi, controllo guadagno di antenna e selezione passo a 9 Khz o 10 Khz per le onde medie. Non ultima la possibilità di passare la banda in modalità fast o slow o addirittura spostandosi direttamente sulla banda desiderata (onde corte) senza ruotare la manopola all’infinito. Ovvio il display digitale e l’indicatore di intensità del segnale retroilluminato come pure i tasti.. 

Bene, una volta che avete la radio in grado di ricevere il segnale DRM dovete procurarvi il convertitore e collegare il suo ingresso all’uscita IF della radio, collegate la batteria a 9 v. dell’alimentazione al convertitore e la sua uscita all’ingresso MIC della vostra scheda audio. Ricordate di disattivare la preamplificazione del microfono e di alzare il suo livello al massimo. Per fare ciò cliccate due volte sull’icona della scheda audio nella barra di windows, vicino all’orologio. Fate “OPZIONI” e spuntate “Controlli avanzati” . Ora sotto la voce Microfono del vostro mixer audio avrete un bottone con scritto “Avanzate” , cliccatelo e disattivate l’opzione preamplificazione microfono o “Mic Boost”.

Fate CHIUDI o OK e ritornate al vostro mixer, cliccate di nuovo” OPZIONI’ “ poi “PROPRIETA’ “ e vi si aprirà una nuova finestra. Spuntate la voce “Microfono” e poi selezionate “ Registrazione” , anche qui spuntate la voce “microfono”. Se sono già spuntate meglio così. Fate “OK” e avrete il mixer di registrazione, selezionate la vasellina del “microfono” e alzate lo “slide” (barrettina) del mixer al massimo. Chiudete la finestra, cliccate di nuovo due volte sull’iconda a lato dell’orologio (la stessa di prima) e disattivate il microfono spuntando la casella “Disattiva”. Ora siete pronti ad usare il SoDira.
Scaricate il programma decomprimetelo e lanciatelo. Sintonizzandovi su una stazione DRM, se tutto è stato fatto a dovere, dovreste vedere il classico "panettoncino" e SoDiRa comincerà a decodificare l'audio digitale.

Il tutto è stato scritto qualche anno fa e coincide perfettamente con il pannello audio di Windows fino a XP, per Vista e Windows 7 la procedura di settaggio audio è leggermente diversa ma identica nella sostanza.

domenica 6 novembre 2011

APRS Automatic Packet Reporting System

Nonostante le pessime condizioni meteo dell'intera giornata, in occasione degli eventi celebrativi del 4 novembre, ho avuto modo di visitare la tenda della "sala radio Brigata Alpina Taurinense" con nominativo speciale IZ1CCK.
Era attiva in HF sui 40 mt, in VHF sulla frequenza nazionale APRS dei 144.800 MHz (in FMN) oltre ad altri link ARI-RE per l'emergenza maltempo.Giunto a casa ho predisposto e settato il software necessario per la decodifica dei segnali packet e la radiolocalizzazione su cartina.
I packages utilizzati sono stati: il datato ma sempre funzionale UI-VIEW, tramite l'AGW-packet engine e parallelamente anche l'AGWGoogle decoder che permette di fare il tracking di stazioni in movimento e visualizzarle direttamente in Google Earth...
Nell'arco di poche ore le cartine si sono riempite da tutta Italia con centinaia di stazioni fisse, mobili, ponti radio ecc. ecc....

Opportunamente filtrate per la zona di mio interesse ecco alcune videate di UI-view in cui sono visibili le stazioni fisse IZ1CCK e quella del comando dei VVF di Torino.

L'amico Angelo IK1QLD mi ha appena segnato l'esistenza del sito internet http://it.aprs.fi
che permette di monitorare tutta l'attività APRS senza l'installazione di nessun software...

Un saluto ai vari amici incontrati tra cui IK1QLD, IW1BNT e IZ1BWB.
Paolo R. - iz1mll

lunedì 10 ottobre 2011

Collegamento dati a 1298 MHz

L'11 settembre scorso si è effettuato il primo test di utilizzo del sistema D-Star (ICOM) in modalità DD (Digital Data) con apparati ID-1 per il collegamento tra una postazione "mobile" ed una fissa con funzioni di "Internet gateway" a 1282.5 MHz in assenza di portata ottica (NLOS).

Per contestualizzare la cosa, occorre ricordare che:
- la trasmissione dati avviene con tecnica di modulazione GMSK
- solo in 1200 il D-Star prevede l'utilizzo in modlità "DD" che rende completamente "trasparente" il collegamento dati tra le due postazioni
- DD utilizza un canale di 150 kHz per un bitrate lordo di circa 128 kb/s
-  l'apparato ID-1 in massima potenza eroga circa 8 W; possibile utilizzarlo in bassa potenza di circa 1 W

Il test è stato realizzato nell'ambito dell'analisi di soluzioni per la connettività di rete a supporto di operazioni di emergenza e per l'integrazione di dati in tempo reale provenienti da dispositivi automatici dislocati in aree geografiche prive di collegamenti di rete, compreso quello offerto dagli operatori di telefonia mobile (GPRS, UMTS).

La stazione base utilizzata è quella che ho installato presso il Monte Turu (imbocco Valli di Lanzo) a quota 1321 m s.l.m. e consta di un apparato ID-1 direttamente connesso alla porta ethernet di uno switch attraverso il quale, via un collegamento wireless a 5 GHz (IEEE 802.11h), si raggiunge l'infrastruttura di rete fissa in fibra. Il suddetto link permette di avere più di 10 Mb/s al traliccio. E' in previsione il passaggio, verificate le distanze e la saturazione dello spazio frequenziale, un aggiornamento allo standard IEEE 802.11n con capacità di canale >80-100 Mb/s....... vedremo......
L'antenna, a circa 9 metri dal suolo è una  Comet GP-21 con guadagno di 14.9 dbi ( http://www.cometantenna.com/pdfs/GP-21.pdf ) e il cavo utilizzato, lungo circa 20 m, un Ecoflex 10 che ha un'attenuazione di 14.2 db @ 1 GHz/100m con fMax di 6 GHz ( http://www.bpg.it/coax/pdf/Ecoflex10-UK.pdf ).

Al seguito una immagine del sito

e una della fase di configurazione sul pc

La "trasparenza"  ottenuta a livello IP (Internet Protocol) permette di utilizzare l'ID-1 come estensione dell'ethernet. Quindi l'IP viene "incapsulato" in D-Star per la trasmissione e "decapsulato" per l'inoltro dei dati sul'interfaccia. Quindi ciò permette, sin dall'attivazione del client quando il DHCP (protocollo per l'assegnazione dinamica di indirizzi IP e parametri per l'accesso come DNS e Default Gateway) interroga la rete per ottenere i parametri, una trasparenza totale del traffico dati tra i due sistemi.
A titolo esemplificativo inoltro questo link dove si evidenzia che dopo, a collegamento effettuato, l'unico limite con cui fare i conti sono i famosi 128 kb/s lordi........ ma che permettono comunque anche il transito della voce viste le prestazioni degli attuali codec (i.e. MP3): http://radio.it/FOTO/1200/I1YRB-ID1-dd.ogv

La stazione mobile operativa presso Chialamberto (Valli di Lanzo) a quota 884 m s.l.m. consta di un analogo apparato ID-1 direttamente connesso alla porta ethernet di un pc portatile che attraverso un cavo di un paio di metri (tipo cosiddetto "buono" ma sconosciuto....) utilizzava una antenna magnetica tribanda Comet sb-94 ( http://www.mascar.com/prodotto-773-COMET-SB-94N.htm ) posizionata sul balcone al quarto piano con vista libera in direzione della stazione base.

La direzione è libera..... ma i 18.1 Km di distanza sono "coperti" da un consistente massiccio montuoso come dimostrato nella seguente figura:
Sebbene anche le simulazioni di copertura, come da successiva figura e dettaglio, dessero per "impossibile" il collegamento (considerando S5.... -97 dbm il limite di affidabilità comunemente accettato per tale sistema)
(dettaglio in prossimità della stazione mobile)
il risultato è stato positivo, permettendo lettura mail e navigazione dal pc portatile.

A questo punto, tenendo per certa l'impossibilità di attraversamento del massiccio, per completezza e chiarezza andrebbero verificati alcuni elementi con precisione:
- il reale livello SNR per una corretta decodifica del protocollo
- costanza della fattibilità (variazioni nella propagazione)
- caratteristiche sconosciute del terreno e conseguenti riflessioni
- precisione del DTED
.....altro?

Già con questo, non so esattamente se e cosa riuscirò a verificare; forse il primo punto che è tranquillamente fattibile in laboratorio..... mentre l'ultimo non saprei comunque come migliorarlo....
Ma per il resto sarà dura trovare il tempo.

In ogni caso per le esigenze del progetto, è stata una interessante e piacevole sorpresa.
Eventuali altre news verranno pubblicate su http://radio.it e poi qui sul blog, ringraziando i gestori per la gentile ospitalità.

73 de I1YRB