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giovedì 25 agosto 2022

cesseranno le trasmissioni radiofoniche Rai in onde medie a breve

L'11 settembre 2022 cesseranno le trasmissioni radiofoniche Rai in onde medie.
Prima della fine dell'estate, la Rai terminerà le trasmissioni radiofoniche in onde medie. La notizia, già anticipata nei mesi scorsi da periodici di settore quali Italradio, viene resa nota dalla sezione Easy Web della Rai: dice testualmente :
Fino al 10 settembre 2022, ogni giorno, l'audiodescrizione di un programma di prima serata - laddove la programmazione audiodescritta ne preveda almeno uno - viene trasmessa, in contemporanea alla messa in onda televisiva, anche sulle frequenze di Radio1 in onde medie. Dall’11 settembre 2022, causa cessazione delle trasmissioni radiofoniche Rai in modulazione onde medie, le audiodescrizioni dei programmi televisivi per i non vedenti saranno disponibili solo sui canali audio dedicati della televisione digitale terrestre e online.
purtroppo la notizia non è bella mi viene un'estrema tristezza perchè parte della cultura italiana all'estero viene bruscamente interrotta c'è anche un gruppo sui social denominato "NO alla chiusura degli impianti RAIWay in onde medie" che recita testualmente :
Questo gruppo esprime profonda tristezza per lo stop imposto alla stazione della città dove la radio fu inventata, augurandosi una pronta ripresa di un servizio essenziale.
lo trovate su questo indirizzo :
Nella speranza che all'ultimo la RAI cambi idea sarei curioso di sapere se l'11 settembre spengano l'interruttore oppure facciano una trasmissione commemorativa per questo evento ... lo scopriremo con il nostro hobby ovvero radioascoltando. 
Leggetevi la riflessione di Rino IZ6BMP condivisibile al 100%:


IZ1KVQ
 Francesco Giordano 
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 se ti va visita il mio sito 
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 il mio link su QRZ 

lunedì 22 agosto 2022

Riflessione sulla prossima chiusura delle Onde Medie RAI

 


In linea con quanto pubblicato al collegamento : 


Ricevo da paolo Romani :

Ottorino Odoardi scrive:

 Care Amiche ed Amici YL, OM e SWL, è ormai da un po' di mesi che ho appreso dalla trasmissione domenicale "Obiettivo DX" del compianto Roberto Scaglione, che il prossimo 11 settembre (mai data fu meno azzeccata, sarebbe interessante capire con quale logica sia stata

scelta!) la RAI cesserà le sue trasmissioni in onde medie (TUTTE). La notizia, seppure è ormai accertato essere vera, non è stata mai comunicata da Radio RAI, nè da RaiWay ufficialmente, ma è trapelata solo attraverso un "recondito" comunicato dell'Azienda relativo alla cessazione del servizio di audio-descrizione per i non vedenti di alcuni programmi televisivi che va in onda anche attraverso i canali in onda media di Radio1 (https://www.rai.it/dl/easyweb/articoli/COME-ASCOLTARE-LAUDIODESCRIZIONE-270a8731-a91d-4510-8844-ee3a7319c8a5.html).

     Capisco che un impianto trasmittente in onda media sia oneroso da mantenere (costi elevati di manutenzione, date le dimensioni dell'antenna, ed un ingente consumo di corrente per l'alimentazione del trasmettitore), ma insieme a voi vorrei "vedere oltre" e sapere cosa ne pensate del ragionamento che vi sto per esporre.

     Senza tirare in ballo gli aspetti legati a cuore, ai "fasti del tempo che fu", ai primi nostri (in)successi radiotecnici (in molti forse condividiamo la soddisfazione per aver fatto funzionare una radio a cristallo a 9 anni ed aver ascoltato magari la voce di Sandro Ciotti da una cuffia telefonica o da un auricolare piezoelettrico!), al fatto che le onde medie sono tuttora la gamma più presente nel parco di apparecchi radio "circolante" nel mondo, ecc., ecc., vi pongo una riflessione:

hanno pensato i tecnici ed i dirigenti della RAI (ma anche i consiglieri dei nostri Governanti, se sono stati, spero, informati) all'utilità che uno o meglio un paio di siti trasmittenti in onda media potrebbero avere in caso di una grossa catastrofe? Parlo di eventi ad estensione nazionale o trans-nazionale, per esempio un grosso black-out tipo quello che abbiamo avuto nel 2003 (immaginatevelo in uno scenario anche peggiore, magari di guerra, perché, facendo tutti gli scongiuri del caso, non possiamo più escludere nulla!). Con un paio di buoni trasmettitori AM in onda media, scelti oculatamente in base alla copertura (penso a grandi stazioni come quelle di Siziano (MI) a 900kHz, attualmente a potenza ridotta a 50kW e Coltano (PI) a 657kHz, attualmente a 100kW, ma ne abbiamo ben 12 ancora attive fino all'11 settembre e sono sparse su tutto il territorio nazionale, isole comprese), alimentandoli con un generatore di back-up (che presumo sia già presente in tutte le sedi) nelle ore serali si coprirebbe tutta l'Italia e potrebbero essere divulgate informazioni utili alla popolazione. Ripeto, parlo di uno scenario quasi apocalittico, ma non

irreale: niente energia elettrica e quindi niente telefonia, niente Internet, niente di niente.

     In alcuni posti del mondo, tra cui gli USA, sintonizzarsi su delle "frequenze note" in onde medie in caso di emergenze è prassi comune e viene ricordata anche con appositi cartelli stradali (https://www.theradiosource.com/images/derry-flashing-alert-sign.jpg).

     Personalmente mi è capitato di vedere questi cartelli stradali durante un mio viaggio di lavoro in South Carolina, dove sono frequenti gli uragani e la popolazione viene formata per poter evacuare la zona costiera tramite selezionate rotte stradali che vanno verso l'interno (https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cb/Hurricane_Route_sign_Tulane_Avenue_floodlines.jpg/440px-Hurricane_Route_sign_Tulane_Avenue_floodlines.jpg).

     Se siamo stati così bravi da salvare dall'abbattimento l'antenna RAI di Caltanissetta (anche se solo l'antenna) perché era parte integrante del paesaggio, perché non provare a salvare un paio di stazioni intere? Tra l'altro i costi potrebbero essere ulteriormente contenuti facendo lavorare i trasmettitori a potenza ridotta quando non è necessaria quella piena, riducendo l'orario di lavoro al minimo indispensabile per non perdere l'uso della frequenza (e non farsi saltare addosso da stazioni estere), concentrandosi sulle ore serali di maggior propagazione, stornando parte dei costi al Dipartimento di Protezione Civile e ad alcuni Ministeri (per es. Interno, Sviluppo Economico, Difesa, Infrastrutture).

     Per quanto riguarda la programmazione quando non si è in emergenza, RAI non ha di sicuro bisogno di ulteriori conenuti, potendo inviare A COSTO ZERO uno qualsiasi dei suoi canali istituzionali (sono ormai una

miriade) verso le frequenze in onda media, più o meno come fa oggi.

     Siccome non c'è tempo da perdere, è il caso di coordinarci e sarebbe opportuno che Associazioni (ARI, CISAR, AIR, ecc.) e rappresentanti di Istituzioni e mondo Accademico si muovessero subito, cosa ne pensate?

 

73 de IZ6BMP, Rino

domenica 26 giugno 2022

La RAI terminerà le trasmissioni radiofoniche in onde medie


Come già anticipato la RAI interromperà tutte le trasmissioni in onde medie a partire dal giorno 11 settembre, a seguire i link dovete potete trovare ogni informazione.

https://www.fm-world.it/primopiano/l11-settembre-2022-cesseranno-le-trasmissioni-radiofoniche-rai-in-onde-medie/?fbclid=IwAR1gdNGrj6I6RBHxLNDI9ALoTIx4KLZ0my0k1wwzhfpBDt5BWLTP1LjvpBw


https://www.rai.it/dl/easyweb/articoli/COME-ASCOLTARE-LAUDIODESCRIZIONE-270a8731-a91d-4510-8844-ee3a7319c8a5.html



mercoledì 17 ottobre 2018

martedì 24 gennaio 2017

RAI 900 spenta


La Rai su 900 kHz è spenta
Risulta essere stato un guasto

Il giorno dopo, 25 gennaio, tutto OK

mercoledì 28 ottobre 2015

Museo della Radio RAI di Torino - Sempre piu' bello

Grazie alla costante opera dei curatori, tra cui Claudio Girivetto,la Direzione del Centro di Produzione e la preziosissima collaborazione dei Soci AIRE guidati del Presidente del Piemonte Andrea Ferrero, il Museo della Radio e della Televisione RAI di Torino e' stato completamente rinnovato.
Recentemente ho potuto rivisitarlo e sono rimasto sbalordito .
Complimenti a tutti !




A questo collegamento potete trovare una straordinaria immagine panoramica di tutte le vetrine :

https://dl.dropboxusercontent.com/u/84635396/Museo%20Radio%20Rai/Vetrine%20web%20-%20da%20scaricare-/index.html

Col la barra del browser potete muovervi a piacimento lungo l'immagine panoramica dotata di didascalie per ogni vetrina .
Attendere solo un attimo perche' si tratta di un immagine di 15 MB ....

Di seguito alcune informazioni generali utili per chi volesse visitarlo :

INFORMAZIONI GENERALI
L’unicità della collezione del Museo della Radio e della Televisione risiede nel suo essere museo aziendale, strettamente collegato al patrimonio degli archivi della Rai e, come tale, collegato alla storia dell’evoluzione sociale e tecnologica del paese. Raccoglie cimeli, materiali e apparati tecnico-professionali usati in ambito aziendale ed apparati commerciali
Indirizzo: Sala Enrico Marchesi
Centro Produzione Rai di Torino
via Giuseppe Verdi, 16
10124 – Torino
Tel. 011 8104666 – 011 8104440 Fax 011 8126696
Orario di apertura: Nei giorni feriali dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 19
Ultimo ingresso ore 18
Si consiglia la prenotazione (La sala potrebbe essere impegnata per eventi RAI)
È possibile prenotare visite guidate per scolaresche e gruppi telefonando allo 011 8104666
Mail:  museoradiotv@rai.it
Biglietti: Ingresso gratuito


lunedì 2 marzo 2015

La nuova antenna della Rai a Milano

È stato completato il grande palo portante della nuova antenna della Rai a Milano. Una struttura di quasi 40 metri sulla sommità della torre Isozaki (“il dritto”), uno dei grattacieli più alti d’Italia con i suoi 202 metri. Con questa antenna l'edificio diventa il più alto del nostro Paese e domina tutta l'area metropolitana di Milano.

L’impianto è destinato a sostenere le antenne di Rai Way, utilizzate per diffondere i segnali del servizio pubblico radiotelevisivo sull’area metropolitana di Milano. In una prima fase quelli della televisione digitale, poi (si vedrà) forse anche quelli in FM dei canali radio, mandando in pensione la storica antenna del Sempione. E magari avranno spazio anche i canali DAB+.

Chi vuole saperne di più può leggere questo articolo

La conclusione dei lavori. La nuova antenna servirà 

venerdì 31 ottobre 2014

Trasformazione dell'antenna Marconiana per l'AM in un traliccio

Il giorno 31.10.2014 la Rai ha iniziato a smontare l'antenna gloriosa delle onde medie di Genova in località Granarolo ...



Frazione/Località, Comune (Provincia)
GranaroloGenova
Potenza massima trasmettitore/i (kW)
1,5
Frequenza/e operativa/e (kHz)
936 (Radio Due fino al 2000), 1305 (Radio Tre fino al 2004)
Anno di costruzione
1929
Anno di dismissione
2004


Tirantato, ex due autoportanti; l'antenna oggi ha la sola funzione di sostegno per dei ripetitori in modulazione di frequenza posti sulla sommità




informazioni tratte da wikipedia




come era prima dei lavori







inizio dei lavori a mezzo di una gru gialla enorme













interpretavo il fatto come smantellamento generale e la perdita di  un altro pezzo di storia della radiofonia italiana

storia


per fortuna mi sbagliavo


ecco le informazioni rese da Fiorenzo Repetto

ERRATA CORRIEGE !!! Granarolo Genova RAI in fase di smontaggio...
Info ufficiale di RAI di un attimo fa....il traliccio non verrà smontato,era in fase di manutenzione,hanno sostituito cima con pezzo nuovo e antenne FM,verrà messo a terra che non serve più tenerlo isolato per radiare le OM spente,stanno sostituendo dipoli FM con nuovi e forse inizia sperimentazione FM digitale.

fonte ufficiale RAI (dal gruppo di FB FACCIALIBRO)

in effetti ieri hanno finito i lavori e svetta il terminale color argento.

Oramai non è più un'antenna ma è diventato un traliccio che scarica su 18 puntazze nuove mese a terra sulla raggiera dei vecchi radiali interrati.
Adesso anche se poggia sempre su un enorme isolatore di porcellana elettricamente a  a terra.


Benvenuto allora il DAB a Genova tocca procurarsi il ricevitore ! rimane una lacrimuccia per le onde medie ma finchè rimane l'antenna di Portofino sulla frequenza 1575 Khz am la mia radio a valvole dorme sonni tranquilli :-) e riceve a bomba!







ed ecco altre 2 foto gentilmente regalate da Bruno Ik1vhx






















ed il link dove si possono trovare le frequenze Rai AM ed Fm divise per regioni

frequenze RAI

giovedì 5 giugno 2014

Curiosità RAI

Magari è cosa risaputa, ma per me è stata una piacevole scoperta,  e vi segnalo questa  "anomalia" nelle emissioni di Radio Rai.

Ho scoperto recentemente che la RAI Radio trasmette in onde medie da trieste e, invece di ritrasmettere i programmi di radio 1 trasmette il quarto canale della filodiffusione (Pop Jazz).
981 kHz          Rai Trst  A/Filodiffusione 4 Canale             Trieste/monte Radio 10 Kwatt  









La trasmissione è  ovviamente in AM e adesso mi sto ascoltando un mitico Miles Davis.

Difficoltà:  A casa mia se ascolto con l'antenna filare sento solo del gran brusio, è solo con  la magnetica che riesco a sentire decentemente.
Inoltre c'è una stazione in francese che ogni tanto si sovrappone, penso che sia
Radio Algerienne 2.

Ho fatto un mini video della ricezione : http://youtu.be/7V7AndaZKRw




Se poi proprio si dovesse sentire male c'è sempre internet che ci viene in aiuto.


73 e buoni ascolti
Roberto Zinelli (IW4ENS)

domenica 23 marzo 2014

"La RAI Racconta L'Italia"



 

"I 90 anni della Radio ed i 60 della Televisione" in mostra al Vittoriano - Roma


Si sta concludendo in questi giorni la mostra “ La RAI racconta l’Italia” allestita, per festeggiare i 90 anni di trasmissione Radio e 60 di TV della RAI, al complesso del Vittoriano a Roma.
Per l’occasione sono stati esposti alcuni costumi di scena dei più famosi programmi televisivi, quadri realizzati per produzioni radiotelevisive o ispirati ad esse  e numerose apparecchiature utilizzate per la ricezione e per le riprese interne ed esterne.


Tra le apparecchiature in mostra si può ammirare una unità mobile di ripresa realizzata con una moto Guzzi 850 T3 California completa di sistema trasmittente in ponte radio, il Ricevitore Supereterodina a 8 tubi elettronici RAM R.D., meglio conosciuto come radio Ramazzotti RD8 con il suo elegante altoparlante a collo di cigno, un raro esempio di radio a galena con la classica bobina a nido d’ape oltre che numerosi modelli di radio e televisori d’epoca. Con un percorso storico attraverso foto, documenti, filmati ed attrezzature è possibile identificare le varie tappe percorse dalla struttura, dall'EIAR, all'URI, all'attuale RAI-TV, proiettata nel futuro delle nuove tecnologie digitali, dal 3D di ultima generazione, al DRM, al DVB ecc...


La mostra è aperta fino a domenica 30 marzo.




Achille De Santis & Alessandra De  Vitis.

(Foto: De Vitis)

















venerdì 6 settembre 2013

Rete Onda Media RAI - Prospettive future


Questo è il testo corretto. Ricordo che NON è una versione ufficiale rilasciata dall’Azienda. Eventuali errori non sono quindi imputabili ad essa, ma sono il risultato di discorsi scambiati con operatori del settore  e non soggetti a riservatezza nella divulgazione. A parte le frequenze utilizzate attualmente in Onda Media il resto è da considerarsi a puro titolo divulgativo senza certezze di veridicità e fattibilità.


 A causa di un refuso nella tabella precedente la frequenza di  funzionamentodel del trasmettitore Torino-Volpiano risultava  di 1062 KHz. Nel momento in cui questo impianto è stato attivato a 50Kw , a seguito del successivo coordinamento internazionale previsto dalla convenzione GE75, la frequenza è stata  cambiata a 999   KHz . 
L‘attuale rete Unica OM a 12 impianti irradia i programmi di Radio Uno Rai e le relative frequenze e potenze di emissione sono indicati nella seguente tabella. Per i servizi aggiuntivi previsti dalle convenzioni, e’ previsto il funzionamento dell’impianto trasmittente in OM di Trieste M.te Radio finalizzato alla trasmissione di una specifica programmazione in lingua slovena.


IMPIANTO
Frequenza KHz
Potenza TX Kw
1
ANCONA MONTAGNOLO
1062
6
2
BELLUNO
1449
2,5
3
CAGLIARI DECIMOPUTZO
1062
60
4
CATANIA CODA DI VOLPE
1062
20
5
FOGGIA
1431
5
6
GENOVA PORTOFINO
1575
30
7
MILANO SIZIANO
900
50
8
PALERMO MONTE PELLEGRINO
1116
10
9
PISA COLTANO
657
100
10
ROMA MONTE CIOCCI
1107
1
11
TORINO VOLPIANO
999
50
12
VENEZIA CAMPALTO
936
5
13
TRIESTE MONTE RADIO
981
10























Quindi attualmente la rete O.M. e costituita dai 12+1 = 13 impianti in Modulazione di Ampiezza
Il passaggio alla tecnica di trasmissione in modalita' DRM prevede, rispetto al servizio analogico, un miglioramento della copertura ed una riduzione del numero dei siti che, a regime, saranno 7.
Un ipotesi sugli impianti della nuova rete digitale, le relative frequenze e potenze di emissione sono indicati nella seguente tabella. Essi sono, tuttavia, suscettibili di modifica in quanto, a seguito dell'analisi dei dati ricavati al termine della sperimentazione  di trasmissione in modalita' DRM dal sito di Milano Siziano effettuata contemporaneamente l’attività della rete analogica a 12 impianti,  si definiranno gli affinamenti  dei parametri tecnici di emissione  di ogni  singolo  impianto . 




 Il segnale b.f. al Tx arriva e arrivera' al TX con le solite modalita' in atto cioe' ponte, satellite e/o rimbalzo FM come riserva.
Al fine della massima attenzione alla tutela della salute pubblica e del paesaggio è stata in particolare prevista la dismissione di tutti gli impianti dove fosse già nota una problematica legata alle emissioni elettromagnetiche anche per la prossimità di insediamenti quali scuole e case di cura. Inoltre, le potenze adottate per gli impianti che costituiranno la nuova rete DRM sono in linea con il DM 381/98

Attualmente sul mercato sono pochi gli apparati adatti alla ricezione DRM, si proseguirà quindi con l’attuale configurazione in Modulazione di Ampiezza.  La struttura definitiva della rete in tecnologia digitale sarà da realizzarsi secondo una tempistica da concordare in funzione dello sviluppo del mercato dei ricevitori consumer. In ultimo, ma non da ultimo ,  verrà valutata anche la scelta europea dei broadcaster internazionali e del Governo Italiano.