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lunedì 12 maggio 2014

Dove sara' adesso la Radiobottiglia ?




Analizzando la registrazione fatta da Giampiero Bernardini , il segnale e’ stato ricevibile/visibile sullo spettrogramma per 42 minuti .
C’era uno splitter a 3 vie che ovviamente perdeva 5 dB ed a quelle frequenze la Maxiwhip non e’ il massimo .
Comunque puo’ darsi che non si sarebbe potuto fare di piu’ perche’ magari cio’ che ha coperto da un certo punto in poi e’ stato il fondo di rumore in aria .

Considerando che la bottiglia potrebbe muoversi secondo le statistiche ad una velocita’ di circa 3.6 Km/h potremmo averla persa a circa 2.5 km , probabilmente coperta dalla collina dietro l'ansa del Po a questa distanza dal punto di rilascio .


Se tutto cio’ e’ vero , se non si e' arenata , ora potrebbe essere a circa 148 km di distanza percorsa sul Po , grossomodo tra Valenza e Voghera ?
Tutto da scoprire una prossima volta , magari con un transponder GPS/APRS a bordo ….. 
Per chi volesse provare ad ascoltare , la frequenza e’ 28.325 MHz circa , portante continua .

Piu’ in basso di frequenza nelle registrazioni era ricevibile a 28.322 MHz il Beacon I1YRB/B .

domenica 13 aprile 2014

SDR monotransistor - Più semplice di così si muore .....

Un idea che avevo in mente da tempo e che oggi ho messo in pratica : un RX SDR Monotransitor, concepito per permettere una facile esperienza di autocostruzione e sperimentazione nel campo della SDR , VCO, VCXO ed altro.

Unici collegamenti : 

- Antenna
- Microfono del PC 
- Presa USB per alimentare l' SDR 

Verra' presentato e lasciato a disposizione per prove pratiche il 10 Maggio all'EXPO AIR di Torino: http://www.air-radio.it/meeting2014.pdf

In uno zoccolo e' possibile inserire come da foto , quarzi , risuonatori ceramici o bobine scegliendo il voluto compromesso tra stabilita' e copertura .
Nessuna modifica al circuito nella bande dai 160 ai 10 metri.
Di seguito le immagini delle tre versioni ed un breve video di ricezione nella banda dei 40 metri .
I componenti si possono contare dalla foto ....
Mi sta quasi venendo voglia di tentare una versione con una 6C4 che ho nel cassetto ...
Magari con 5V di filamento ed anodica chissa' che non ce la faccia ....
Diversamente tocca ripiegare su un FET ...


Versione a quarzo 


Versione a VCO - Con queste bobine , copertura continua 6.6-19 MHz


Versione con risuonatore ceramico 



Se siete curiosi , ci vediamo a Torino ....

giovedì 24 ottobre 2013

Curiosando da 0 a 60 MHz con lo “Spectrum real time”

Gli SDR permettono cose un tempo impensabili con le normali radio analogiche. Una di queste è sicuramente la visualizzazione dello spettro con gli attuali strumenti di “spectrogram” e “waterfall” a cui siamo ormai tutti abituati in una qualunque sessione di radioascolto o attività radioamatoriale.

                               

L’amico Roberto Borri (I1YRB) ha recentemente reso disponibile sulla pagina http://radio.it/ due spettrogrammi/waterfall in tempo reale:
  • il primo è nella porzione 0-60 MHz (usare i cursori a bordo finestra per muoversi agevolmente lungo la banda)
  • il secondo, più ristretto in una specifica porzione scelta casualmente durante le sperimentazioni (es. la banda dei 13, 28 MHz), è ottimo per valutare l’aprirsi o meno della propagazione osservando semplicemente l'esistenza di traffico attivo…
Alla pagina indicata, alla quale consiglio di accedere con Chrome, dopo aver accettato alcuni avvisi di plugin Java e Adobe, apparirà dopo pochi secondi una delle diverse possibili visualizzazioni di cui si riportano due esempi:



Si ribadisce che quello che si vedrà potrà tuttavia apparire leggermente diverso, in quanto la pagina è sempre “work in progress”. In ogni caso, Roberto sostiene che si impegnerà al massimo per lasciare sempre visibile la finestra completa 0-60 MHz e una sottofinestra, (attualmente al massimo di 2 MHz ma normalmente più ristretta per permettere una maggiore risoluzione) scelta casualmente nel suddetto spazio frequenziale, anche se ritiene interessante l’osservazione dei 10 metri.

Quindi quello che al momento è solo una dettagliata e precisa interfaccia grafica per l’analisi dei segnali, prossimamente si trasformerà in un ricevitore in modalità multiuser (tipo websdr) dove ognuno potrà poi selezionare il proprio ascolto !

L’hardware utilizzato in questa fase è un QS1R di Phil Covington; l’antenna è un MaxiWhip ampiamente trattato su questo blog per caratteristiche e condizioni d’uso.

Giusto per curiosità ho provato ad affiancare e confrontare gli spettri. Quello superiore in colore verde è quello di Roberto mentre quello inferiore è tratto da una sessione d’ascolto del mio ricevitore sdr Winradio Excalibur.


I principali più intensi blocchi di segnali si notano in entrambi (onde medie comprese), ma nel mio caso il noise locale fa da padrone nel range 3-11 MHz come si può vedere dalle numerose “gobbe” sul lato sinistro (fino a -100dBm).
Bene, un altro motivo di utilità dello “Spectrum real time”: verificare in diretta condizioni di ricezione prive degli assillanti noises con cui dobbiamo oramai un po’ tutti convivere.

Io l'ho provato ora tocca a Voi...
73, Paolo Romani


giovedì 21 febbraio 2013

Buone nuove dal Ministero




A seguito di una formale richiesta da parte dell'Università dell'Aquila, il Ministero ha comunicato il suo nulla osta alla sperimentazione, in tutto il territorio nazionale, nella banda di frequenze dei 70 MHz.

La sperimentazione sarà soggetta alle seguenti limitazioni:
  • l'autorizzazione potrà essere revocata in qualsiasi momento su comunicazione della Difesa;
  • il periodo di sperimentazione è previsto dal febbraio al dicembre 2013;
  • è vietata la sperimentazione lungo la fascia di 30 km. dai confini di Francia, Svizzera, Austria;
  • le frequenze autorizzare sono 70,100 - 70,200 - 70,300 MHz.;
  • larghezza di banda autorizzata: 25 KHz.;
  • ammesse tutte le modalità operative nei limiti della larghezza di banda autorizzata;
  • ammesse antenne omnidirezionali e direttive;
  • potenza massima ammessa 50W ERP.



Potete condividere i vostri ascolti o QSO segnalandoli su questo LOG in linea

lunedì 31 dicembre 2012

Primi rudimenti per sperimentare sulle "Dream Bands"

La situazione di deregolamentazione , o meglio non regolamentazione o non pianificazione , al di sotto dei 9 kHz ha fatto scattare nella mente di alcuni radioamatori l'idea di sperimentare su tali gamme .
Alcuni pionieri hanno cominciato da tempo a sperimentare in gamme attorno ai 6 e 9 kHz , alcuni con soluzioni in trasmissione ( la parte piu' difficile ) al limite , tipo aquiloni che trainano in quota fili da oltre cento metri e bobine di carico "mostruose" .
Cio' non toglie che sia possibile sperimentare con mezzi piu' modesti .
E' la pulce nell'orecchio che voglio metterVi ....

Ricezione : 

E' possibile ricevere con un filo su una canna da pesca di 10 m ( o una antenna filare Marconiana a T o L) ed un trasformatore EAT e schede audio o simili , collegati come nelle pubblicazioni :
filmato di ricezione su bande 6-25 kHz
Riferimenti per la teoria e pratica dietro le Maxiwhip :
e Supermaxiwhip a queste frequenze :
Ricezione con tablets e smartphones :

Con antenne piu' corte e' necessario elevare ancora maggiormente la impedenza di ingresso , con amplificatori appositi ( alcuni molto sempilici , con un FET o poco piu' ) .
Qui la miniera di informaziono la trovate in : www.vlf.it 
Nello stesso sito troverete i riferimenti alle stazioni con lo standard "VLF OPEN LAB" .
Molte di queste ( non le uniche ovviamente ) mettono a disposizione dei cosiddetti "grabber" e cioe' delle stazioni automatiche sulle "Dream Bands" che visualizzano l'analisi di spettro ricevuto .

E' quindi possibile vedere , se trasmettete , se il vostro segnale arriva a tale stazioni .
Di seguito un link ad una stazione :

ed un esempio pratico ( al momento si visualizzavano solo disturbi ) 


 Trasmissione : 

Qui le cose sono un po' piu' difficili , ma suggerisco alcuni trucchi per iniziare con mezzi minimali .
A frequenze basse il circuito equivalente di una antenna corta e' pari a due resistenze in serie : la resistenza di radiazione (Rr) , la resistenza di perdita (Rp) con ancora in serie la capacita' della antenna ( circa 10pF per ogni metro di lunghezza ) .


Per massimizzare la corrente che scorre nella antenna e quindi nella resistenza di radiazione (che e' l'unica che fa tramettere...) bisogna fare risuonare la capacita' della antenna .
Semplici calcoli ci diranno che alle frequenze delle dream bands , la induttanza serie tramite la quale fare risuonare la capacita' della antenna , sara' "mostruosa" .
La risonanza ad ogni modo fara' innalzare moltissimo la tensione alla base della antenna .
Tanto piu' alta sara' la tensione , tanto piu' scorrera' corrente nella antenna e tanto piu' si irradiera' .
Un altro modo per  elevare la tensione all' ingresso dell' antenna e' quello di impiegare un autotrasformatore .
Ecco qui di nuovo entra in gioco il trasformatore EAT che si puo' ricavare da vecchi televisori a tubo catodico .
Questi trasformatori sono autorisonanti a 15.625 Hz  con capacita' dell ordine di quelle che si possono ottenere con delle filari Marconiane a T od L .
Ne risulta che un primo trasmettitore sperimentale per le dream bands puo' essere allestito facilmente con il seguente schema . 


Se la capacita' della antenna non fosse sufficiente a fare risuonare il sistema per la massima tensione , si puo' inserire un condensatore tra il punto A e massa .
Attenzione che il condensatore dovra' soppoprate tensioni di diversi kV non appena inserite potenze anche di soli pochi W .
Quindi dovra' essere un condensatore a vuoto .
Si puo' anche costruire con delle piastre in aria opportunamente spaziate o meglio ancora con del vetro di opportuno spessore come dielettrico . 

L'oscillatore potra' essere ad esempio DDS o ricavato da un quarzo tramite divisione . 

Buon divertimento e sperimentazione sulle affascinanti Dream Bands !  

 
    

martedì 20 marzo 2012

Semplice esperienza VLF per tutti

Lo scopo di questo progettino e' quello di permettere a chiunque con mezzi minimali e e sicuramente accessibili a tutti la ricezione e sperimentazione in VLF .
Con un semplice loop passivo ed un qualsiasi PC dotato di scheda audio e' possibile ricevere e demodulare le stazioni marittime tra 18 e 24 kHz .
Il loop e' piccolo e passivo , composto da 200 spire di filo di rame da 0.3 mm e fatto risuonare blandamente con un condensatore e la capacita' del cavo di discesa .
La foto spiegano piu' di qualsiasi descrizione una possibile realizzazione con materiale di tipo elettrico .
Il loop e' avvolto usando come supporto una canalina di plastica tagliata e sagomata come da figura .
Dalla figura si desumono i dati elettrici e meccanici :
L1= 21 cm
L2= 11.5 cm
L = 17,5 mH
R filo = 36 Ohm
C = 2,2nF
L'altro nF necessario per la ampia risonanza a circa 21 kHz e' dato dal cavo di discesa : 10 m di RG 58 .
Il tutto non e' assolutamente critico .
I materiali sono disponibili tramite Farnell ( anche la scatola IP ) .
La canalina presso qualsiasi elettricista .








Posto il loop all' esterno e collegato all'ingresso audio del PC , tramite un software di analisi e demodulazione come ad esempio Ciao Radio , si ricevono benissimo le stazioni di cui sopra .
Con il software Spectrum Lab e' anche possibile la ricerca su queste stazioni dei SID ( Sudden Inopspheric Disturbances ) che in questo periodo di massima attivita' solare , per vie delle esplosioni solari , si presentano con piu' facilita' .

sabato 17 marzo 2012

Usare un albero come antenna in pratica - parte 2a

In attesa di proseguire , dopo la prima parte,  la descrizione di come usare gli alberi come antenne a banda relativamente larga : http://air-radiorama.blogspot.it/2012/03/usare-un-albero-come-antenna-in-pratica.html
mi sono imbattuto in un sito dove un ingegnoso radioamatore , ha messo in pratica l'accoppiamento con gli alberi descritto nell' articolo della IEEE , richiamato nella prima parte , per la gamma dei 600m ( 500 KHz) e delle Onde Medie .
Si tratta di un accoppiamento a banda relativamente stretta , ma non ho resistito a proporVi immediatamente il link in questa seconda parte :
http://w5jgv.com/tree_antenna/index.htm  






giovedì 6 ottobre 2011

Ricicliamo le vecchie cuffie per un'antenna

Lo spirito dell' A.I.R. ,che mi onoro di essere associato dal 2010, è quello di dare contenuti agli esperti ed ai principianti... in quest'ottica, sperando di essere utile a qualcuno, le radio come degen e sangean hanno la possibilità di inserire una antenna esterna detta antenna viene fornita nel kit ed è sostanzialmente un cavo elettrico da 0.5 mmq.

Il cavo è alimentato dal centro ovvero quello contrassegnato nella figura dalla lettera "T"
(situazione facilmente riscontrabile con un semplice ohmmetro).
Volendo conservare l'antenna esterna per le gite fuori porta, si può migliorare la medesima mettendo un contrappeso per la massa
all'uopo si potrebbe utilizzare agevolmente il connettore pl - jack , ne esistono tipi bnc e tipi antenna della tv ... ma a volte frugare nei cassetti è più conveniente.
Avendo a disposizione una marea di cuffie audio vecchie (aimè per mia moglie NON butto mai nulla) si può prendere il filo già intestato di una cuffia riciclata.
E' meglio utilizzare quelle vecchissime con i cavi di rame (quelle moderne che hanno filo e nylon ti fanno patire un po' nella saldatura) ...
Chi non avesse il cassetto pieno di queste cianfrusaglie può saldare direttamente su un jack nuovo acquistabile quasi ovunque.
In corrispondenza a "T" si collega (a mezzo di un coccodrillo o semplicemente si attorciglia il filo) ad una struttura metallica o un conduttore facente funzioni di antenna ed il gioco e' fatto .
Il mio caso ha voluto una provvidenziale canna fumaria completamente metallica che passando vicino alla mia finestra svettava nel cielo azzurro per un metro e mezzo libero da ostacoli.
Invece "S" è la massa destinata ad essere buttata a terra
E' sconsigliato (e può essere molto pericoloso) utilizzare la terra del condominio è vietato dalla legge utilizzare i tubi del gas come messa a terra di qualunque apparecchiatura
invece e' possibile attaccarsi al circuito dei termosifoni se è di rame o ai tubi dell'acqua se sono metallici.
Se si ha la fortuna di abitare in campagna conviene piantare una puntazza nel terreno ... ma in questo caso sfogliando questo blog troverete antenne sicuramente più performanti di questa.
Nel mio caso condizioni mi sono attaccato ai tubi del riscaldamento autonomo che e' scollegato dalla massa condominiale.
Per la realizzazione di questo aereo mi sono ispirato al collega che in questo blog ha descritto le migliorie ottenute sulle onde medie appoggiando il ricevitore ad una ringhiera metallica molto lunga
Inoltre ho preso spunto da un articolo pubblicato su una nota rivista del settore dove un OM accordava un albero.

al lato pratico come aereo ho usato la canna fumaria del mio vicino di casa e per ottenere il contatto ho messo un controdado su un bullone del supporto della stessa.
Le foto descrivono meglio di qualunque discorso.

Come dicono i saggi la verticale ti fa ascoltare ugualmente male in tutte le direzioni, ma di necessità virtù, e mi sono goduto un incremento dei segnali . Mediamente da un segnale pari a 2, con l'antenna in dotazione, gli stessi schizzavano a 9 come si può vedere dalla foto ... mentre segnalini pio pio, inascoltabili con lo stilo, diventavano intellegibili .
Appena cominciavo a prenderci gusto, aimè, tornava la moglie dall'asilo con la nostra esuberante figliola che, appena entrata, iniziava a smontare la radio con una mano staccare l'antenna con l'altra e con il piedino a srotolare il nastro isolante... tempo necessario per depositare in luoghi tranquilli il ricevitore pezzacci di filo e quant'altro ho preso una settimana "sabatica" per riflettere.
Storia recentissima, a seguito di una cena a casa di amici risultata indigesta, approfittando del silenzio e del sonno delle ragazze mi sono recato alla magica canna fumaria ed ho provato ad accordarla con il classico sistema ad L ovvero una bobina di filo da 1,5 mmq fissata su di una canalina da interno da 16 in plastica e 40 (a caso) spire collegate ad un condensatore lamellare in aria (simile a quello delle vecchie radio).
La bobina veniva corto-circuitata con uno spillo per renderla variabile ma a dirvi la verità ho notato in tutti i casi solo un peggioramento del segnale ricevuto ed anche se il qrm a volte diminuiva l'accordatore spesso si mangiava i piccoli segnalini
La prossima prova è "toroidare" il tutto ma il toroide è comunque a mio giudizio un "tapullo" (soluzione di fortuna in dialetto genovese) e le perdite di queste inserzioni non giustificano i risultati.
Teniamo presente che comunque non dovendo trasmettere ma solo ricevere avere un ros basso aiuta fino ad un certo punto.

segue il pot pourri di foto
















in queste 2 foto sono evidenziate le differenze di segnale













Buoni ascolti e tanti saluti a voi ed alle vostre famiglie 

Francesco Giordano

p.s. se avete tempo e voglia visitate il mio sito