Questo concentratore di idee ed esempi mi sembra una grande risorsa per cercare di identificare tipi di strani segnali che con le tecniche SDR si rivelano sugli spettrogrammi .
Non e' un caso che la maggioranza di essi sia in HF .
Oltre agli spettrogrammi ci sono anche demodulazioni audio.
Veramente " SPAZIALE" !!!!
Come ogni Wiki , potete aggiungere i vostri segnali editando le pagine .
In piu' sembrerebbe che scaricando il software Artemis 2 si possa usare la pagina in locale e quindi senza collegamento di rete , e riconoscere se lo spettrogramma di un segnale che ricevete corrisponde ad un certo standard , non ho idea se solo visivamente od anche con l'aiuto del software .
Andrebbe scaricato e sperimentato.
http://markslab.tk/project-artemis/
http://www.sigidwiki.com/wiki/Signal_Identification_Guide
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venerdì 27 gennaio 2017
venerdì 30 dicembre 2016
L' Universo del Radioascolto
In un universo di che dimensioni e quali si muove un Radioascoltatore ?
Forse e' una domanda un po' strana , ma non troppo .
Il libro Flatlandia o il film Interstellar o qualsiasi pubblicazione che parli delle dimensioni dell' Universo in cui viviamo ( perlomeno 4 di cui tre spaziali ed una temporale ) , possono dare un analogia alla domanda .
La risposta viene abbastanza naturale pensando al uno spettrogramma ( waterfall di un SDR ) .
Un Radioascoltatore si muove tipicamente in questo "universo spettrogramma" , in pratica un rotolo che si srotola in verticale senza soluzione di continuita' nel tempo , dal momento in cui accende il ricevitore , fino al momento in cui lo spegne .
L'ampiezza di questo universo in orizzontale ha un limite a sinistra a frequenza zero ed un limite a destra convenzionalmente posto dalle parti dei 300 GHz .
Questo e' l'universo ( bidimensionale ) nel quale si puo' muovere un Radioascoltatore il quale sceglie tipicamente un intervallo in genere limitato di frequenza nel quale va ad effettuare delle operazioni di analisi su ampiezza , fase , frequenza che consentono per ogni emissione ricevute di estrarre un informazione ad essa associata .
Ovviamente se sono segnali " intenzionali " e quindi non disturbi .
Prima dell' avvento dei ricevitori SDR , il Radioascoltatore si muoveva in questo universo con la possibilita' di vedere una sola finestrella ( la banda passante del ricevitore ) che faceva scorrere in orizzontale in frequenza durante lo scorrere del tempo .
Osservava questa finestrella scegliendola a piacimento , normalmente con l'uso di tabelle ed almanacchi , ignaro di cio' che poteva accadere in quel medesimo istante in altre parti dell' universo radio e quindi , abbastanza alla cieca .
Con l'avvento dei ricevitori SDR e' chiaro che l'universo radio si mostra ,nel suo evolvere nel tempo , con una fetta tanto piu' estesa in frequenza , tanto maggiore e' la velocita' di acquisizione possibile da pare dell' SDR .
I segnali della figura sono una fetta di circa 8 MHz dell' universo radio , dalle parti delle Onde Corte.
Gran parte dei segnali hanno un andamento di linee verticali .
Occupano con precisione e regolarita' frequenze precise per un intervallo di tempo abbastanza grande , per cui sono facilmente " sintonizzabili" ed analizzabili .
Vi sono pero' da tempo una classe di segnali che non occupano le frequenza in modo costante .
Nelle figura si vedono ad esempio diversi segnale obliqui di ionosonde ( quelli che son un ricevitore in SSB sentite quando passano come un cinguettio o "chirp" ) ed anche nella gamma 7-7.6 MHz uno scarabocchio o "squiggle" ( qualcuno che prova o accorda un' antenna in potenza o cos'altro ? ) .
Altri segnali piu' " esotici " sono i segnali Spread Spectrum Frequency Hopping (SSFH) , di cui ho mostrato gli spettrogrammi in altre pubblicazioni .
Ultimamente mi sto dedicando a cercare di dipanare i misteri degli scarabocchi ( squiggles ) o delle scalette ( ladders ) .
Come da altre pubblicazioni , verificato che per alcuni si tratta di segnali non locali perche' ricevuto sugli spettrogrammi di staziono distanti , il passo successivo alla registrazione degli spettrogrammi
( che occupano poco spazio , ma essendo delle fotografie degli spettri non hanno altra informazione e quindi non consentono ) e' quello della registrazione vera di una banda estesa di frequenza .
Solo cosi' ,sara' possibile vedere se tali segnali contengono informazioni e di che tipo .
Dandosi come obiettivo la registrazione totale e continua tra 0 e 30 Mhz ,ci sono pero' delle sfide abbastanza ardue sia sull'Hardware RF che sull' hardware e sul software del PC , oltre al fatto che per ovvi motivi e' bene effettuare le registrazioni in luoghi il piu' possibile esenti da disturbi .
Da qui deriva l' "elucubrazione " di fine anno sull' universo del radioascolto che concludo con un ulteriore piccolo passaggio .
La registrazione dello spettro , consente di virtualizzare e ricreare in qualsiasi istante l'universo del radioascolto .
In tempo reale , nello stesso universo, il tempo scorre solo in un senso , perche' se cosi' non fosse , si potrebbe violare il principio di causa - effetto e quindi un segnale , o lo ascolti quando c'e' ( ed una volta sola ) , oppure lo perdi per sempre .
Con una registrazione , e' possibile ricreare l'universo del radioascolto in un punto dell' universo reale, a valle dell' antenna di ricezione ( o almeno parte di esso) e muoversi a piacimento nel tempo e nella frequenza , per analizzare a piacimento cio' che si vuole .
In linea teorica ,verrebbe da pensare che se si potesse registrare velocita' e posizione di ogni particella dell' universo reale , si potrebbe virtualmente fare scorrere il tempo al contrario .
E' un po' cio' che ,anche solo con la mente, hanno cercato di fare i cosmolgi .
Pero' c'e' di mezzo a complicare le cose la fisica quantistica .
Mi fermo qui ....
Forse e' una domanda un po' strana , ma non troppo .
Il libro Flatlandia o il film Interstellar o qualsiasi pubblicazione che parli delle dimensioni dell' Universo in cui viviamo ( perlomeno 4 di cui tre spaziali ed una temporale ) , possono dare un analogia alla domanda .
La risposta viene abbastanza naturale pensando al uno spettrogramma ( waterfall di un SDR ) .
Un Radioascoltatore si muove tipicamente in questo "universo spettrogramma" , in pratica un rotolo che si srotola in verticale senza soluzione di continuita' nel tempo , dal momento in cui accende il ricevitore , fino al momento in cui lo spegne .
L'ampiezza di questo universo in orizzontale ha un limite a sinistra a frequenza zero ed un limite a destra convenzionalmente posto dalle parti dei 300 GHz .
Questo e' l'universo ( bidimensionale ) nel quale si puo' muovere un Radioascoltatore il quale sceglie tipicamente un intervallo in genere limitato di frequenza nel quale va ad effettuare delle operazioni di analisi su ampiezza , fase , frequenza che consentono per ogni emissione ricevute di estrarre un informazione ad essa associata .
Ovviamente se sono segnali " intenzionali " e quindi non disturbi .
Prima dell' avvento dei ricevitori SDR , il Radioascoltatore si muoveva in questo universo con la possibilita' di vedere una sola finestrella ( la banda passante del ricevitore ) che faceva scorrere in orizzontale in frequenza durante lo scorrere del tempo .
Osservava questa finestrella scegliendola a piacimento , normalmente con l'uso di tabelle ed almanacchi , ignaro di cio' che poteva accadere in quel medesimo istante in altre parti dell' universo radio e quindi , abbastanza alla cieca .
Con l'avvento dei ricevitori SDR e' chiaro che l'universo radio si mostra ,nel suo evolvere nel tempo , con una fetta tanto piu' estesa in frequenza , tanto maggiore e' la velocita' di acquisizione possibile da pare dell' SDR .
I segnali della figura sono una fetta di circa 8 MHz dell' universo radio , dalle parti delle Onde Corte.
Gran parte dei segnali hanno un andamento di linee verticali .
Occupano con precisione e regolarita' frequenze precise per un intervallo di tempo abbastanza grande , per cui sono facilmente " sintonizzabili" ed analizzabili .
Vi sono pero' da tempo una classe di segnali che non occupano le frequenza in modo costante .
Nelle figura si vedono ad esempio diversi segnale obliqui di ionosonde ( quelli che son un ricevitore in SSB sentite quando passano come un cinguettio o "chirp" ) ed anche nella gamma 7-7.6 MHz uno scarabocchio o "squiggle" ( qualcuno che prova o accorda un' antenna in potenza o cos'altro ? ) .
Altri segnali piu' " esotici " sono i segnali Spread Spectrum Frequency Hopping (SSFH) , di cui ho mostrato gli spettrogrammi in altre pubblicazioni .
Ultimamente mi sto dedicando a cercare di dipanare i misteri degli scarabocchi ( squiggles ) o delle scalette ( ladders ) .
Come da altre pubblicazioni , verificato che per alcuni si tratta di segnali non locali perche' ricevuto sugli spettrogrammi di staziono distanti , il passo successivo alla registrazione degli spettrogrammi
( che occupano poco spazio , ma essendo delle fotografie degli spettri non hanno altra informazione e quindi non consentono ) e' quello della registrazione vera di una banda estesa di frequenza .
Solo cosi' ,sara' possibile vedere se tali segnali contengono informazioni e di che tipo .
Dandosi come obiettivo la registrazione totale e continua tra 0 e 30 Mhz ,ci sono pero' delle sfide abbastanza ardue sia sull'Hardware RF che sull' hardware e sul software del PC , oltre al fatto che per ovvi motivi e' bene effettuare le registrazioni in luoghi il piu' possibile esenti da disturbi .
Da qui deriva l' "elucubrazione " di fine anno sull' universo del radioascolto che concludo con un ulteriore piccolo passaggio .
La registrazione dello spettro , consente di virtualizzare e ricreare in qualsiasi istante l'universo del radioascolto .
In tempo reale , nello stesso universo, il tempo scorre solo in un senso , perche' se cosi' non fosse , si potrebbe violare il principio di causa - effetto e quindi un segnale , o lo ascolti quando c'e' ( ed una volta sola ) , oppure lo perdi per sempre .
Con una registrazione , e' possibile ricreare l'universo del radioascolto in un punto dell' universo reale, a valle dell' antenna di ricezione ( o almeno parte di esso) e muoversi a piacimento nel tempo e nella frequenza , per analizzare a piacimento cio' che si vuole .
In linea teorica ,verrebbe da pensare che se si potesse registrare velocita' e posizione di ogni particella dell' universo reale , si potrebbe virtualmente fare scorrere il tempo al contrario .
E' un po' cio' che ,anche solo con la mente, hanno cercato di fare i cosmolgi .
Pero' c'e' di mezzo a complicare le cose la fisica quantistica .
Mi fermo qui ....
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giovedì 3 marzo 2016
Compilation di ricezioni del Beacon di Torino in 60m con spettrogramma
Emanuele Pelicioli in remoto dall' Universita' di Twente (Olanda)
Renato Feuli da Valentano(TV)
Livio Nani da Savona ( Fun Cube Dongle Pro+)
Antonio Oliva - Gerenzano (VA)
Paolo Saia da Sarzana con "Ricevitore Minimo " autocostruito e Spectrum Lab
Altri scrivono di avere ricevuto e ne sono sicuro , ma oramai una informazione priva di spettrogrammi e' marginalmente utile e quindi non ha senso pubblicarla .
Brevi conclusioni di massima sulla sperimentazione
I risultati sono ovviamente simili a quelli effettuati con il CSP con IBF a 5 MHz .
Questa gamma sembra un ottimo compromesso tra quella degli 80m ( molto rumorosa di giorno ) e quella dei 7 MHz ( che per collegamenti brevi od in ambito continentale , in alcune ora va al di sotto della MUF e cioe' della Maximum Usable Frequency ) .
Sicuramente un ottima frequenza usabile quasi ad ogni giorno in ambito continentale .
Il range di frequenza per a tutti stabilito dalla WARC sembrerebbe essere ora di soli 5 KHz e quindi probabilmente destinato ad un uso di modi a banda stretta tipo la banda dei 30m .
Suggerisco per ulteriori informazioni di guardare in questo interessantissimo sito di Band Plan , non prendendolo pero' come "oro colato" :
Per quanto mi riguarda la sperimentazione che e' stata divertente come spero per tutti quelli che hanno partecipato , va a terminare Sabato mattina o al massimo nel weekend , quindi chi volesse cimentarsi nella ricezione , conviene affrettarsi .
E' stato bello autocostruire e sperimentare circuiti sparsi e filati sul tavolo come si faceva una volta :
Ora pero' si passa ad altro .
Semper ad majora : dalla continua ai Raggi Gamma .....
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www.bandplans.com
domenica 18 ottobre 2015
Il mistero degli "scarabocchi" (squiggles) sugli spettrogrammi
Per l'attivazione ed ottimizzazione del Radiotelescopio HF di Forno di Coazze assieme a Fabrizio Francione , sto osservando moltissimi spettrogrammi in HF da 17 a 30 MHz.
Delle ionosonde e dei radiotelescopi HF ,e delle ricezioni delle esplosioni solari abbiamo gia' parlato nelle pubblicazioni agli indirizzi :
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/labc-delle-ionosonde.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/10/ricezioni-di-esplosioni-solari-flares.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/10/esplosione-solare-flare-vista-in.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/08/radiotelescopio-hf-vhf-shf-con.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/08/radiotelescopio-con-hf-vhf-shf-con.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/spettrogrammi-di-due-radiotelescopi-hf.html
Nella pubblicazione scherzosa " Cerchi nel grano in HF ":
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/cerchi-nel-grano-in-hf.html
Avevo introdotto l'argomento degli "scarabocchi" o in Inglese "squiggles " .
Nella immagine proposta ce n'e' uno riconoscibilissimo a perfetta onda triangolare a 25 MHz , ma anche uno piu' "bislacco " in gamma OM 15 m ( oltre i 21 MHz )
Delle ionosonde e dei radiotelescopi HF ,e delle ricezioni delle esplosioni solari abbiamo gia' parlato nelle pubblicazioni agli indirizzi :
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/labc-delle-ionosonde.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/10/ricezioni-di-esplosioni-solari-flares.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/10/esplosione-solare-flare-vista-in.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/08/radiotelescopio-hf-vhf-shf-con.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/08/radiotelescopio-con-hf-vhf-shf-con.html
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/spettrogrammi-di-due-radiotelescopi-hf.html
Nella pubblicazione scherzosa " Cerchi nel grano in HF ":
http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/cerchi-nel-grano-in-hf.html
Avevo introdotto l'argomento degli "scarabocchi" o in Inglese "squiggles " .
Nella immagine proposta ce n'e' uno riconoscibilissimo a perfetta onda triangolare a 25 MHz , ma anche uno piu' "bislacco " in gamma OM 15 m ( oltre i 21 MHz )
Visionando altri spettrogrammi del Radiotelescopio HF , mi sono imbattuto in una nutrita serie di altri scarabocchi che sembrano confermare la tesi che si trattano di test di accordo di antenne e probabilmente di accordatori sulle frequenze di trasmissioni in uso .
Uno dei piu' lampanti e' nell'immagine di seguito che ho delimitato per facilitarne l'interpretazione .
I segnali "obliqui" li conosciamo , sono le ionosonde .
Per quanto riguarda lo scarabocchio , la trasmissione visibile parte a circa 26.500 MHz ed e' affetta da QSB e/o modulazione . Dopo circa un minuto c'e' una spazzolata sinusoidale dalla frequenza di trasmissione con un massimo di frequenza a circa 27.500 e poi giu' a scendere fin sotto ai 26.000 MHz per poi saltare a 28.000 circa , salire fino a circa 28.500 MHz dove si puo' notare dopo poco una trasmissione per circa 4 minuti che poi sembra svanire per QSB .
In questa immagine si notano i segnali periodici ( cadenza 5 minuti ) di una ionosonda , uno scarabocchio in banda 15m ed una scaletta , in inglese "staircase" , a frequenza piu' bassa , da circa 18.800 MHz a 19.800 MHz .Queste "scalette" si ritrovano sovente negli spettrogrammi e necessitano ulteriori indagini . L' SDR-14 e' uno dei primissimi ricevitori SDR e , misurato , ha una nutrita serie di frequenze spurie ed immagini , quindi prima di scatenarsi a vedere di che segnali si tratti , voglio filtrare bene l'ingresso per essere sicuro che non si tratti di un qualcosa a frequenze diverse ....
La maggioranza degli scarabocchi visti sono nelle gamme 15m e C.B. come di nuovo da immagine seguente (che conferma i dubbi che di notte i potenti segnali delle gamme basse creino dei problemi al ricevitore in quanto le fascie tra 28 e 29 MHz non hanno senso , assieme a quella intorno ai 19 MHz ):
Dubito per tutti gli scarabocchi di cui ho fornito le immagini che si tratti di trasmissioni SSFH
( Spread Spectrum Frequency Hopping ) , che ho rilevato in altro modo , ma semplicemente di vari accordi in potenza in antenna .
Nell' ultimo esempio pare piuttosto evidente perche' dopo un po' di su e' giu' in gamma CB si vede il QSO che parte dall' ultimo punto di accordo e continua a lungo poi sulla stessa frequenza .
L'idea sembrerebbe essere confermata , proprio quando stavo verificando a mano con un misuratore MFJ il ROS del dipolo da montare a Forno .
Avevo lasciato operante l'SDR_14 su un'altra antenna e , visto lo scarabocchio rilevato sullo spettrogramma , simile per esempio a quest'ultimo , mi si e' "accesa la lampadina" della conferma .
Ovvio che posso sbagliare .
Ora a Voi andare a caccia od investigare ulteriormente se la cosa vi diverte .....
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lunedì 2 gennaio 2012
Spettrogrammi in RDF
Sono iniziati da qualche giorno presso la stazione di ricezione di Cumiana i test per la ricezione dei segnali con spettrogrammi in modalità RDF sui segnali inferiori ai 30 Hz. La tecnica RDF, attraverso una associazione delle fasi dei segnali con dei colori, consente di rappresentare i segnali presenti con la loro direttrice di arrivo.
Per la ricezione sono stati usati due Coil ICS-101 (http://www.vlf.it/romero3/ics101.html) posti tra loro in modo ortogonale. Questa la foto dell'installazione, supervisionata da una gallina: incuriosita dalla nuova struttura è venuta a controllare se c'era qualche cosa di commestibile.

La differenza rispetto alla ricezione effettuata con un singolo coil è in una rappresentazione più completa dei segnali, con capacità di distinguere tra loro segnali in apparenza uguali e possibilità di escludere una o più direzioni di arrivo per eliminare interferenti indesiderati. Questa la rappresentazione tradizionale con palette a colori ed un singolo coil:


La differenza rispetto alla ricezione effettuata con un singolo coil è in una rappresentazione più completa dei segnali, con capacità di distinguere tra loro segnali in apparenza uguali e possibilità di escludere una o più direzioni di arrivo per eliminare interferenti indesiderati. Questa la rappresentazione tradizionale con palette a colori ed un singolo coil:

Gli spettrogrammi sono stati elaborati con SpectrumLab ed acquisiti con una scheda audio standard.
Renato Romero
Renato Romero
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