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martedì 30 maggio 2017

Scalette in VLF

Ricevute dall'Osservatorio di Torino e dall'Osservatorio di Kiel .






Immagine scaricata dal link  : 


e pubblicata con il permesso di :

Peter Wilhelm Schnoor
Kiel Longwave Monitor

Si noti come sembrano essere di due tipi ed origine e come i " vermicelli " ricevuti a Torino appena al di sotto dei 20 kHz sembrino di origine locale in quanto non visualizzati a Kiel .

venerdì 10 marzo 2017

Digital " Ladders " captured and demodulated


Following the post at the links : 



http://air-radiorama.blogspot.it/2017/02/ancora-novita-sulle-scalette-ladders-in.html




This is the video of the digital ladder that I called "ghost" .
It pops out in two parts of the spectrum .
In the second part ( at 10.7 MHz ) I have demodulated it in baseband with a wideband spectrum with components spaced 50 and 200 Hz .
Some second after the end of receiving this ladder you can see and listen the transit of a typical continuous sweeping ionosonde .



The BW of the modulated signal was evaluated graphically to be around 20kHz as in the following images and the modulation time to be around 0.6 s .



Here you can find one authoritative comment about :

Claudio:

The full-resolution images make it possible to read the axis labels, so the vertical marks are approx 10 secs. The chirpsounder in the ghost10k image (above the irregular-step broadband trace) is therefore sweeping 500kHz in
10 secs, which makes it a 50kHz sounder.

Digisondes step at a uniform rate. The DPS4D steps 25kHz every 640msec.  So the traces on the ghost10k image is not a Digisonde since the steps are
irregular in both the time and frequency axes.   I don't see any traces in
these "ladder" images which could be a Digisonde.  There is more information about the Digisondes on the UMLCAR and DIGISONDE websites.

My guess is that the irregular-step signals are path sounders. They emit a burst of MFSK on many channels in sequence to keep track of which frequencies are open for the path they are using.  It's not surprising that they follow a sequence up the spectrum.

73
Peter G3PLX

mercoledì 8 febbraio 2017

Ancora novita' sulle " scalette " ( ladders ) in HF

Faccio seguito alla pubblicazione al collegamento :

http://air-radiorama.blogspot.ch/2016/08/parzialmente-risolto-il-mistero-delle.html

in cui si dimostrava che le "scalette" possono essere eventi provenienti da lontano , con alcune novita' sull'argomento .

Dopo avere usato la stazione di Forno tra 20 e 30 MHz ho cercato di vedere se era possibile ricevere le scalette tra 1 e 30 MHz dal mio QTH .

Ho usato il software HDSDR e Autoscreen per la cattura delle schermate contenente gli spettrogrammi di durata pari a 10 minuti .
Poi , dopo alcune settimane di registrazione , sono andato a vedere con pazienza se qualcosa era caduto nella rete ....

In effetti ho potuto registrare alcune decine di eventi che hanno evidenziato come esistono diverso tipi di "scalette" e che il range di frequenza e la tempistica e la distribuzione nel tempo , sono molto varie e non sembrano seguire leggi costanti .
In altre parole , se sono sistemi di sondaggio della ionosfera con frequenza discrete ( non continue , ma su tempi maggiori rispetto alla normali ionosonde ) , sembrano essere utilizzate "alla bisogna " .

Le lunghe registrazioni degli spettrogrammi sembrano suggerire una probabilita' di cattura di uno o piu' eventi del 90 % nell'arco di una settimana .

La ricezione avviene durante le ore in cui il sole illumina il mio QTH .

Il prossimo passo dovrebbe essere quello di cercare di registrare qualche evento per vedere di demodulare il segnale per verificare se assieme alla portante e' sovrapposta qualche informazione .

Il che , considerando le capacita' di memoria necessarie per registrare una certa banda per un lungo periodo di tempo , richiede un bell'impegno ed anche una discreta fortuna .

Al momento posso qui fornire e commentare brevemente alcuni degli eventi piu' evidenti e tra loro diversi come tipologia di frequenza , scansione , e durata dei gradini .
Per chi volesse posso fornire le immagini originali dato che sul blog certi particolari potrebbero essere difficili da apprezzare bene , per quando gli eventi sono visibili .

SEQUENZE CON GRADINI CORTI 











SEQUENZE CON GRADINI LUNGHI








SEQUENZE CON GRADINI INTERMEDI 






venerdì 30 dicembre 2016

L' Universo del Radioascolto

In un universo di che dimensioni e quali si muove un Radioascoltatore ?
Forse e' una domanda un po' strana , ma non troppo .
Il libro Flatlandia o il film Interstellar o qualsiasi pubblicazione che parli delle dimensioni dell' Universo in cui viviamo ( perlomeno 4 di cui tre spaziali ed una temporale ) , possono dare un analogia alla domanda .
La risposta viene abbastanza naturale pensando al uno spettrogramma ( waterfall di un SDR ) .
Un Radioascoltatore si muove tipicamente in questo "universo spettrogramma" , in pratica un rotolo che si srotola in verticale senza soluzione di continuita' nel tempo , dal momento in cui accende il ricevitore , fino al momento in cui lo spegne .

L'ampiezza di questo universo in orizzontale ha un limite a sinistra a frequenza zero ed un limite a destra convenzionalmente posto dalle parti dei 300 GHz .

Questo e' l'universo ( bidimensionale ) nel quale si puo' muovere un Radioascoltatore il quale sceglie tipicamente un intervallo in genere limitato di frequenza nel quale va ad effettuare delle operazioni di analisi su ampiezza , fase , frequenza che consentono per ogni emissione ricevute di estrarre un informazione ad essa associata .
Ovviamente se sono segnali " intenzionali " e quindi non disturbi .
Prima dell' avvento dei ricevitori SDR , il Radioascoltatore si muoveva in questo universo con la possibilita' di vedere una sola finestrella ( la banda passante del ricevitore ) che faceva scorrere in orizzontale in frequenza durante lo scorrere del tempo .
Osservava questa finestrella scegliendola a piacimento , normalmente con l'uso di tabelle ed almanacchi , ignaro di cio' che poteva accadere in quel medesimo istante in altre parti dell' universo radio e quindi , abbastanza alla cieca .
Con l'avvento dei ricevitori SDR e' chiaro che l'universo radio si mostra ,nel suo evolvere nel tempo , con una fetta tanto piu' estesa in frequenza , tanto maggiore e' la velocita' di acquisizione possibile da pare dell' SDR .
I segnali della figura sono una fetta di circa 8 MHz dell' universo radio , dalle parti delle Onde Corte.
Gran parte dei segnali hanno un andamento di linee verticali .
Occupano con precisione e regolarita' frequenze precise per un intervallo di tempo abbastanza grande , per cui sono facilmente " sintonizzabili" ed analizzabili .
Vi sono pero' da tempo una classe di segnali che non occupano le frequenza in modo costante .
Nelle figura  si vedono ad esempio diversi segnale obliqui di ionosonde ( quelli che son un ricevitore in SSB sentite quando passano come un cinguettio o "chirp" ) ed anche nella gamma 7-7.6 MHz uno scarabocchio o "squiggle" ( qualcuno che prova o accorda un' antenna in potenza o cos'altro ? )  .
Altri segnali piu' " esotici " sono i segnali Spread Spectrum Frequency Hopping (SSFH) , di cui ho mostrato gli spettrogrammi in altre pubblicazioni .
Ultimamente mi sto dedicando a cercare di dipanare i misteri degli scarabocchi ( squiggles ) o delle scalette ( ladders ) .
Come da altre pubblicazioni , verificato che per alcuni si tratta di segnali non locali perche' ricevuto sugli spettrogrammi di staziono distanti , il passo successivo alla registrazione degli spettrogrammi
( che occupano poco spazio , ma essendo delle fotografie degli spettri non hanno altra informazione e quindi non consentono ) e' quello della registrazione vera di una banda estesa di frequenza .
Solo cosi' ,sara' possibile vedere se tali segnali contengono informazioni e di che tipo .
Dandosi come obiettivo la registrazione totale e continua tra 0 e 30 Mhz ,ci sono pero' delle sfide abbastanza ardue sia sull'Hardware RF che sull' hardware e sul software del PC , oltre al fatto che per ovvi motivi e' bene effettuare le registrazioni in luoghi il piu' possibile esenti da disturbi .

Da qui deriva l' "elucubrazione " di fine anno sull' universo del radioascolto che concludo con un ulteriore piccolo passaggio .

La registrazione dello spettro , consente di virtualizzare e ricreare in qualsiasi istante l'universo del radioascolto .

In tempo reale , nello stesso universo,  il tempo scorre solo in un senso , perche' se cosi' non fosse , si potrebbe violare il principio di causa - effetto e quindi un segnale , o lo ascolti quando c'e' ( ed una volta sola ) , oppure lo perdi per sempre .

Con una registrazione , e' possibile ricreare l'universo del radioascolto in un punto dell' universo reale, a valle dell' antenna di ricezione ( o almeno parte di esso) e muoversi a piacimento nel tempo e nella frequenza , per analizzare a piacimento cio' che si vuole .

In linea teorica ,verrebbe da pensare che se si potesse registrare velocita' e posizione di ogni particella dell' universo reale , si potrebbe virtualmente fare scorrere il tempo al contrario .
E' un po' cio' che ,anche solo con la mente, hanno cercato di fare i cosmolgi .
Pero' c'e' di mezzo a complicare le cose la fisica quantistica .

Mi fermo qui ....

domenica 14 agosto 2016

Parzialmente risolto il mistero delle "scalette" ( ladder ) in HF

Oggigiorno , con i ricevitori SDR e' facile monitorare per lungo tempo spettri di frequenze piuttosto larghi visualizzando gli spettrogrammi .
Con Fabrizio Francione e Vainer Orlando , abbiamo messo in linea due osservatori HF a Forno di Coazze (TO) e Magenta (MI) : http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html

Con questi osservatori , riceviamo i " Burst RF" generati dalle esplosioni solari ( flares ) .

Ci sono ovviamente poi una serie di segnali generati dall'uomo sulla terra , intenzionali e non intenzionali ( disturbi ) .
Nella banda 20-30 MHz , sovente ci si imbatte in una serie di segnali pittoreschi , alcuni di origine nota , altri no .

Tra quelli noti :

Radioamatori
Broadcasting
CB
Ionosonde
Radar Oltre l'Orizzonte (OTH)
Radar per la ricerca del moto ondoso

Tra quelli parzialmente noti :

Scarabocchi ( squiggles )  : come quello in alto sinistra nella banda dei 10m , probabilmente dovuto ad operazioni di sintonia in aria .Altri simili , piu' ripetitivi appena oltre i 26 MHz  forse , come gli "spruzzi" ( spray) , legati alle trasmissioni Spread Spectrum Frequency Hopping ( SSFH )

Nella figura seguente si possono notare in linea di massima .oltre a quanto sopra descritto  , segnali Broadcasting e Radioamatoriali ( 20 - 21 MHz ) ,il " Bailamme " CB tra 26.5 e 27.5 MHz circa ,e molto altro ,  ma soprattutto una forte "scaletta" che spazzola con salti discreti , tutta la banda , proveniente dal basso , quasi sicuramente anche sotto i 20 MHz .


Come diceva Lubrano : " La domanda sorge spontanea " ...
Per quanto riguarda le scalette , si tratta di disturbi locali o di segnali intenzionali a largo raggio con uno scopo ? 
Per rispondere a questa domanda , dal momento che la ricezione di queste " scalette " a queste frequenze , nel pratico non sembra seguire tempi precisi , come quelli delle ionosonde , anzi , sono dell' ordine di non piu' della decina al mese ( anche se sovente abbastanza a raffica ) , e' stata necessaria una analisi correlata degli spettri tra le stazioni di Forno e Magenta della durata di piu' di un mese .

Sappiamo infatti che pur negli stessi tempi  le condizioni di ricezione ionosferiche nelle due localita' che pur distano 184  km sono completamente diverse .


Detto in altre parole : 
Pur essendoci segnali intenzionali a largo raggio ( ionosferici ) che si possono ricevere in contemporanea nelle due localita' , in realta' , sia per propagazione diversa , sia per le diverse rumorosita' dei due siti , sia per la differente parte del cielo visibile dei due siti , la probabilita' di visualizzarli e riconoscerli in contemporanea e' valutabile dalla parti del 10% o meno .
E' stato necessario accumulare quindi un certo numero di scalette ricevute singolarmente dai due osservatori e poi trovarne almeno un paio che indubitabilmente fossero state ricevute in contemporanea da ambedue gli osservatori .

Cosi' e' stato e percio'  si e' potuto perlomeno dimostrare che le "scalette" sono segnali intenzionali che si propagano su e da lunghe distanze .

Dopo avere scartato innumerevoli forti segnali ricevuti singolarmente in tempi diversi dalle due stazioni che potevano far pensare a degli eventuali disturbi locali da parte di qualche apparato domestico o a corto raggio , abbiamo trovato la prima correlazione , come da figura seguente in cui la scaletta ricevuta a Magenta e' stata trapiantata vicino all'immagine di quella ricevuta da Forno evidenziando i segmenti delle scalette ( la scala orizzontale di Magenta e' leggermente piu' estesa , per cui i segmenti appaiono leggermente piu' brevi )  :


Si puo' anche notare come gli altri segnali siano diversi e scorrelati , salvo il segnale Broadcasting dalle parti dei 21.5 MHz , che pur con evanescenza diversa , fornisce la "prova del nove", confermando  che segnali ionosferici da lunga distanza possono arrivare in tempi uguali alle due stazioni .

Abbiamo poi trovato anche un secondo caso ancora piu' lampante , come si dimostra dalla immagine successiva che e' poi ricavata dalla primissima di questa pubblicazione aggiungendo in fondo parte della scaletta ricevuta a Magenta :


In questo caso , oltre la correlazione con le scaletta , ci sono correlazioni nella banda OM dei 15 m , in quella Broadcasting intorno a 21.5 MHz , nella banda OM dei 10 m ED ANCHE TRA GLI "SCARABOCCHI " APPENA AL DI SOPRA DEI 26 MHz .
Questo vuol dire che anche questi scarabocchi , come le scalette , sono segnali intenzionali che si propagano su e da lunghe distanze  .
Non sono disturbi locali o a breve raggio .

Dimostrato questo , quale potrebbe essere lo scopo delle " scalette " ?
Al momento si potrebbero formulare due tesi :

A) Ionosonde di tipo " discreto " , ma con persistenza maggiore sulla frequenza , per potere forse mediare la propagazione . Forse di tipo digitale . Non sono sempre presenti . Probabilmente vengono accese al bisogno o sono ricevibili solo con particolari aperture di propagazione
B) Segnali legati a trasmissioni Spread Spectrum Frequency Hopping ( SSFH ) . Mi parrebbe pero' strano in quanto sarebbero troppo facilmente " inseguibili " .

Per dirimere la questione non c'e' altro che tentare di registrare non solo lo spettrogramma della banda , ma i campioni I&Q del segnale per poi potere ricevere ed analizzare a posteriori i gradini della scaletta .
Il problema e' la capacita' di memoria necessaria .
Puo' essere diminuita registrando un giorno per volta , ma ogni giorno bisognerebbe vedere ad occhi gli spettrogrammi per verificare se qualcosa e' caduto nella rete ....

Parte della prossima sfida .....

Per il momento fornisco gli spettrogrammi completi di un'altra scaletta , vista una sola volta e per fortuna correlata tra i due osservatori :






giovedì 9 giugno 2016

"Scalette " in Onde Corte - Che cosa sono ?

Sovente sia dall'Osservatorio di Forno che di Magenta si vedono questa "scalette" ( ladders ) .
Trattandosi di stazioni distanti circa duecento km e contemporanei , non si tratta di fenomeni locali .
L'unica spiegazione plausibile che mi verrebbe in mente e' che potrebbe trattarsi di ionosonde che trasmettono in modo discreto invece che continuo ed in intervalli di tempo piu' lunghi .
Si nota anche che non tutti i salti sono uguali , forse per proteggere qualche banda di frequenza particolare ?
Sembrerebbero in questo caso quindici gradini in 20 MHz .
Per avere qualche informazione in piu' bisognerebbe registrare non solo lo spettrogramma , ma tutta la banda in tempo reale in modo da potere riascoltare poi i vari passi delle scalette peer vedere se sono modulati o meno .
Qualcuno sa dire qualcosa di piu' in merito ?
La caccia e' aperta ....



lunedì 1 febbraio 2016

Scaletta ( ladder) in HF confermata da due Radiosservatori HF

Ben visibile in fondo a destra nello spettrogramma di Forno da 19 a 21 MHz .
 Non si tratta di fenomeno locale in quanto visibile anche sullo spettrogramma di Magenta



Osservatorio di Forno 


Osservatorio di Magenta 




martedì 26 gennaio 2016

Strani tipi di segnali : nuovi tipi di Ionosonde o cosa altro ?


Il Solo purtroppo e' da diverso tempo che non emette flares significativi , come dai diagrammi pubblicati all' indirizzo :
http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html
Non resta al momento che esaminare altre stranezze tipo scarabocchi ( squiggles ) come all' indirizzo:
http://air-radiorama.blogspot.it/2016/01/superscarabocchi-ricevuti-dall.html

Oppure altro ....
E' da molto tempo che osserviamo in HF segnali a "scaletta" , "ladder" in Inglese , con andamento tipo ionosonde , ma "quantizzato " .
Ne sono state osservate sia in salita ( la maggioranza ) che in discesa .
Un nuovo tipo di ionosonde che sta piu' tempo per analizzare frequenze precise o cosa altro ?

Di seguito un esempio ricevuto ora dalla stazione di Forno :


Poco dopo le 10:07 una ionosonda
Alle 10:10 circa e poco prima delle 10:15 due "scalette" consecutive con identica firma e stessa pendenza della ionosonda

Se qualcuno ha delle ipotesi diverse o simili ricezioni , si faccia avanti .

domenica 1 novembre 2015

Correlazione di segnali tra stazioni HF

La visione quasi compulsiva delle schermate dei tre Radiotelescopi HF di Magenta , Forno di Coazze e Collegno , mi ha fatto raccogliere una serie di curiosita' enormi .

Questa volta vediamo alcune correlazioni di stamattina che testimoniamo che non si tratta di segnali locali .

Scarabocchi (squiggles) al di sotto dei 21 MHz ricevuti dalle tre stazioni :



Nella gamma 24-25 MHz , dove sovente ci sono scarabocchi che immagino siano prove di sintonia delle antenne , si vede un RADAR oltre l' orizzonte ( OTHR - Over The Orizon Radar ).


I segnali poi si affievoliscono , ma e' possibile notare altre correlazioni ad esempio in segnali a "scaletta" ( Ladder ) . Delle Ionosonde ( segnali obliqui ) abbiamo parlato moltissimo in altra pubblicazione : L'ABC delle Ionosonde al collegamento :

http://air-radiorama.blogspot.it/2015/09/labc-delle-ionosonde.html



Nella fascia 26 -29 MHz si nota il "bailamme" delle gamme CB e dei 10m che a queste ore e con questa attivita' solare arriva da tutto il mondo . Basta accendere un ricevitore per sentire il caratteristico suono con mille battimenti dei segnali che si accavallano .