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mercoledì 29 aprile 2026

Se la rete cade, la radio risponde: una serata tra vette e frequenze a Genova


 

Venerdì 22 maggio 2026, la Sezione A.R.I. di Genova apre le porte a soci, appassionati e giovani curiosi per scoprire i segreti delle comunicazioni radio in montagna e il progetto "FM Montano".

Cosa succede quando lo smartphone smette di avere campo proprio mentre siamo su un sentiero isolato? In un’epoca dominata dall'iper-connessione, la montagna ci ricorda spesso che la tecnologia digitale ha i suoi limiti. Ed è qui che entra in gioco la radio: uno strumento affascinante, intramontabile e, in molti casi, vitale.

L’A.R.I. (Associazione Radioamatori Italiani) Sezione di Genova OdV invita tutta la cittadinanza, dai radioamatori esperti ai semplici escursionisti, a un incontro speciale dedicato alla sicurezza e alla cultura radiotecnica nel territorio rurale e montano.


L’evento: "Comunicare in Montagna - FM MONTANO"

L'appuntamento è fissato per venerdì 22 maggio 2026, alle ore 21:00, presso la nostra sede  (Associazione Radioamatori Italiani Sezione di Genova OdV Salita Carbonara 65b - 16125 Genova). Due relatori d'eccezione, Davide IZ1FUM e Giacomo IU1LBK, ci accompagneranno in un viaggio tecnico e pratico tra le vette.

I temi della serata toccheranno punti fondamentali per chiunque frequenti le nostre alture:

  • Radio e sicurezza: Aspetti tecnici e operativi per comunicare efficacemente dove internet non arriva.

  • Innovazione e Web: Scopriremo la piattaforma "FM Montano", analizzando esperienze dirette e test sul campo.

  • Legalità ed Etica: Una guida essenziale sulle bande consentite (PMR, CB, Radioamatori) per navigare l’etere nel rispetto delle regole, evitando di diventare "pirati".

Un invito aperto a tutti (soprattutto ai giovani)

La serata non è un circolo chiuso per addetti ai lavori. La sezione ARI Genova vuole parlare a chiunque abbia una radio in zaino o nel cassetto:

  • Soci OM che vogliono approfondire le tecniche operative in portatile.

  • Utilizzatori PMR e CB (escursionisti, scout, cercatori di funghi) che desiderano migliorare le proprie competenze.

  • Giovani e studenti affascinati dalla tecnologia e dalla resilienza dei sistemi di comunicazione indipendenti.

Dove e quando

  • Data: Venerdì 22 maggio 2026

  • Orario: Ore 21:00

  • Luogo: Sede A.R.I. Genova O.D.V. (Salita Carbonara 65b - 16125 Genova)

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. Venite a scoprire come un piccolo apparato radio può trasformarsi in un compagno d’avventura insostituibile. Vi aspettiamo numerosi per una serata di condivisione, tecnica e passione!


"Per assicurarvi il posto, consigliamo di arrivare con qualche minuto di anticipo."

Cordiali 73,


IZ1KVQ Francesco 
*******************************

qth: Genova - Italy
Grid: JN44LK
il mio sito web 

venerdì 23 novembre 2018

la radio nelle valli ... Val Bisagno Genova



Progetto Radio

 Italia...

ci avviciniamo sempre di più ...


ecco le due più importanti vallate genovesi a servizio dei marinai

tratto dal sito del Comune di Genova
Dal basso medioevo e fino al 1960 erano presenti in zona porto i “cadrai”, parola derivante probabilmente dall’inglese “to caterer”  procacciare cibo.
I ristoratori più creativi avevano trovato una nuova e interessante fonte di guadagno con l’impiego di “cadrai“: inviavano i loro  dipendenti, appunto  i “cadrai” su chiatte o gozzi che dovevano  accostarsi ai bastimenti appena giunti e ancorati alla fonda, per vendere, ai marinai affamati e stanchi per i viaggi interminabili, vivande e vino, ma più che altro scodelle con il tipico minestrone alla genovese ancora caldo e fumante, che, da grossi paioli di rame, veniva versato in scodelle poggiate su cestini di paglia poi issati sulla nave. 

Nel porto era frequente, non appena i grossi bastimenti attraccavano, sentire urlare “Cadrai, cadrai, gh’emmo  ‘n minestron”. I cadrai  fornivano  minestrone  ma  anche altre specialità genovesi: stokke, fugassa, torte savuie, fainâ, caffè e quarche bottiggia de gianco de Connâ. 

Naturalmente i cadrai portavano da mangiare anche ai lavoranti stabili del porto che non potevano perdere tempo e scendere al molo per il pasto. 
Dal 1895 al 1900, periodo di maggior fulgore dell'attività, risulta la presenza di circa 40 chiatte e gozzi da “cadrai” . 
Fin dall'antichità come direbbe ora venivano prodotte verdure a km 0

La situazione nelle valli è cambiata
nel 1920 Molassana era così  
stessa fotografia (altra agolazione) anno 2017 

Molassana e meteo

Nel 1920 se il Bisagno faceva capricci allagava campi danneggiava le cantine delle due case al massimo poteva travolgere qualche persona ... 
Nel 2018 purtroppo distrugge case uccide molte persone.

Questo non è un torrente ma ma la "crêuza" (la salita) sotto casa ... durante una recente alluvione.
 e questo è il dopo ...

Ognuno deve fare la propria parte 

L' A.R.P.A.L. emette gli avvisi www.arpal.it 

Il Sindaco comunica alla cittadinanza www.comune.genova.it/Meteo


E noi radioamatori???


Nel volontariato di Protezione Civile esistono alcune realtà associative che si dedicano in modo professionale ed esclusivo al settore telecomunicazioni.
Possiamo di seguito elencare quelle più rappresentative a livello nazionale:
A.R.I.  Associazione Radioamatori Italiani, C.I.S.A.R. Centro Italiano Sperimentazioni ed Attività Radiantistiche, R.N.R.E. Raggruppamento Nazionale Radiocomunicazioni Emergenza, F.I.R.-CB Federazione Italiana Ricetrasmissioni Citizen’s Band, A.R.F.I Associazione Radioamatori Finanzieri Italiani.
Tutte queste associazioni si occupano, in vari modi, di radio-comunicazioni in emergenza ovvero provvedono, in caso di calamità, a garantire le comunicazioni tra le varie componenti della Protezione Civile con sistemi in grado di sostituirsi a quelli eventualmente andati in avaria (telefoni fissi e reti cellulari).
Successivamente al ripristino delle normali reti di comunicazione, queste associazioni mantengono attivo uno o più canali di back-up ovvero di comunicazioni alternative nel caso si dovesse ripresentare un problema di interruzione alle infrastrutture civili.
E’ un settore di intervento molto importante e delicato perché la comunicazione è l’asse portante delle operazioni di soccorso.

Quello che facciamo noi del Bisagno:


Con cadenza periodica facciamo delle prove radio SOLO PER I RADIOAMATORI con il nominativo ! 

- rapporto radio;
- luogo di transito.

Pertanto ci diamo un appuntamento in FM con radio portatile alla frequenza convenzionale di 145.425 


Il range di copertura delle stazioni radio non è un elemento fisso, ma dipende da un certo numero di fattori quali:

  • La frequenza del segnale in uso;
  • La potenza del trasmettitore;
  • La dimensione del trasmettitore;
  • Le condizioni geografiche;
  • L'antenna
  • le condizioni atmosferiche e del sole in un certo istante (radiopropagazione).

abbiamo anche due gruppi su 


rete radio emergenza val Bisagno (gestito da me) 




beta70 (gestito da IZ1FUM)




Le motivazioni

Pur esistendo ponti radio nella vallata a nostro avviso è utile creare una Rete di radioamatori che si contattano con "regolarità" proprio sul territorio ed abbiano un'osservazione diretta in loco !
E si sentano in diretta per comunicare agli altri criticità che poi verranno inoltrate da chi può materialmente alle forze dell'ordine ed agli organi preposti al soccorso.

Non so voi ma quando c'è Buriana meglio averci una radio autoalimentata in mano!!!




giovedì 6 settembre 2018

IZ1FUM / IX1

CONDIVIDO con voi il bellissimo articolo di Davide IZ1FUM



IZ1FUM / IX1

 – 25/08/2018 – QUOTA 2062 – JN35WR


Sabato 25 Agosto 2018, l’epilogo di una ricerca durata 7 anni. “Uscire” dalla Valle di Gressoney (AO) con un palmare in Fm, un’impresa che mi ha messo davvero a dura prova e che provo ora a raccontarvi in questa relazione. 
Dopo aver risalito 4 vette over 4000 metri tutte nel comprensorio del Monte Rosa, l’idea che mi ero fatto di “IX1” era quello di una terra in cui l’imperativo era salire e salire ancora perché fino a quota 3000 quello a cui si poteva ambire in radio era ben poco se non addirittura nulla ... 
Eppure c’era qualcosa che mi diceva “Davide non ti arrendere”, lo stesso qualcosa che ogni Estate/Inverno mi portava a rimettere in pratica conoscenze geografiche e tecniche a volte con qualche risultato e altre volte no. Di tanto in tanto su Gressoney Saint Jean entrava qualche segnale in 2 metri e 70 cm e ogni volta la curiosità era quella di interpretarne il corretto viaggio, riflessioni e diffrazioni. In passato avevo letto un post che narrava di alcuni Om che da Alagna Valsesia puntavano le direttive verso Nord di riflessione sul Monte Rosa con ottimi feed back verso sud. Da Gressoney ho provato a fare la stessa cosa ma i risultati sono stati tutt’altro che positivi …


Così riconsultando le cartine dei sentieri vedevo che a nord ero ovviamente chiuso dal “Rosa” mentre a est si alzavano montagne di quota compresa tra i 2600 ai 3000 mt. (es.il Corno Rosso). A sud est ancora una volta “chiusi” dal Massiccio della Mologna piu’ distante e più basso però rispetto agli altri. Oltre il Mologna , in direzione Biella, montagne “Valsesiane” leggermente piu’ basse di quota, “Asnas”,”Monticchio”, “Marca”, “Cerchio” e poi? E poi stop.



 La pianura padana. Deduco che se non ci fosse il “Mologna” , tutti i problemi di contatto radio non esisterebbero, IX1 parlerebbe tranquillamente con zona 1 e 2 ma le cime sono belle lì dove sono e
non si muovono. Sempre sul Mologna unita alla Punta Chaparelle vedo 2 colli che rappresentano il punto piu’ basso in metri per avere sviluppo a sud est; “colle della Vecchia” 2150 mt e “Colle della piccola Mologna” mt. 2205. Devo portarmi piu’ ottico e frontale possibile a questa catena montuosa, tentare una difrazione e “lasciarmi ix1 alle spalle”. Inizia la ricerca della location ideale e qui ne approfitto per ringraziare Bruno IZ2MHO che tutte le Estati, saputo del mio arrivo in Vallè intervallava chiamate a 145.500 con il sottoscritto che in auto e in bici percorreva su e giu’ i sentieri…eravamo davvero al limite della pazzia hi.. Eppure quel pizzico di follia misto entusiasmo qualcosa ha fatto. Il segnale QRO della sua x510 da Milano, superava la Mologna e arrivava da me.




Oramai era una certezza, questione di metri o forse c’era un altro sito ancora da scoprire. Avevo risalito la strada che dal Castel Savoia conduceva alle Baite denominate “di David” (sarà destino?! hi hi) della “Cialvrina”. Bruno riceveva il mio segnale emesso con il palmare. Quei giorni step by step hanno segnato la nascita della “Panoramica FUM” ponendo le basi future dell’FMMONTANO.
Gli anni passano e manca ancora una sfida. Superare la stessa catena sempre con un palmare e collegare un’altra stazione con le stesse condizioni operative sulle Alpi di Biella. “Palmare contro palmare”, un Summit to Summit e sarebbe davvero un risultato!! Mi convinco che le stazioni operative in fm da quella zona non siano molte ma allo stesso modo nutro il dubbio che il problema in rx sia il mio. Finalmente arriva il gran giorno anzi che dico, i gran giorni! Sabato 18 Agosto ore 09.35 ed eccomi nuovamente alla Panoramica Fum con il gps che segna quota 1780.



Per l’occasione ho organizzato uno sked a 145.500 con Marco IZ1UMJ che tra pochi minuti sarà in vetta al Monte Cerchio – Oasi Zegna (BI) a quota 1621 mt. Il Mologna è a 8 km sud est e il dislivello da superare da parte mia è di circa 400 metri contro i circa 550 di Marco. Non facile eppure riusciamo ad fare contatto, c’è qsb , mi sposto, sparisce, ritorno, riappare e riesco anche a fare un video presto on-line su you tube. Pochi minuti dopo e ho Donato IZ1LBF da Sud di Ivrea (TO) con segnale quasi a fondoscala! La panoramica FUM si riconferma ottima posizione in rapporto alla quota ma a qso terminato sento che Marco collega altre stazioni fisse che non riesco a ricevere neppure a squelch aperto..manca qualcosa.. Arriva Sabato 25 Agosto 2018, manca un giorno al meeting in verticale con Marco con famiglie annesse al Monte Cerchio. Voglio salire nel bellissimo e suggestivo comprensorio dell’Oasi Zegna e vedere dal vivo il Mologna al contrario hi! Ma torniamo in ix1 a Gressoney. Consulto per l’ennesima volta la mappa dei sentieri e questo sarà l’itinerario: risalire la pista invernale “Larici” del Weissmatten e poco sotto l’arrivo della seggiovia svoltero’ a sinistra immettendomi sul sentiero 1A che prima in costa e poi in salita giunge al “Colletto del Monte Taf”. Parto da quota 1750 e raggiungo quota 2062 in circa 45 minuti. La stessa visuale del Mologna che ho dalla panoramica piu’ in basso ma qui sono 300 metri piu’ in alto. Sono le 10.35 e un’ulteriore test con Marco umj questa volta attivo dal qth fisso via diretta ed r2 Penice non va a buon fine. Richiamo, nuvole non rassicuranti arrivano da sud. Poi in ordine a log IK2BBU Luigi 10 km sud di Milano che mi passa un 55 reale da JN45NI qrb 105 km. La seconda stazione a log è IZ2LPJ da Pavia in JN45HG. E’ la prima volta che da ix1 riesco da avere questi feedback da una quota di poco superiore ai 2000. Ultimo call confermato IU1KCE da Casale Monferrato jn JN45FD.
Oggi inaugurazione di un nuovo qth con potenzialità ancora da sfruttare visto che si puo’ salire ancora e superare del tutto la Mologna. Intanto le nubi si avvicinano e preferisco rientrare a valle.
L’indomani Domenica 25 attivero’ con Marco UMJ il Monte Cerchio e concluderemo con 13 qso con Referenza SOTA I-PM 197 attivata. Di queste 3 uscite solo quella del 25/08 e denominata “QUOTA 2062” ha rispettato il Regolamento FMMONTANO a fine di punteggio. Quelle che seguono sono le photo di questi 3 giorni di vacanza in radio che per sempre portero’ nel cuore.

Il video














venerdì 23 febbraio 2018

SOTA

Vi inoltro quanto scritto dal presidente Daniel IU2IGX dell' "Association Manager SOTA per l’Italia"

tanto per chiarire le idee a quanti sono interessati alla radio&montagna


Vista la mole di email da me ricevute sul tema SOTA, voglio sottolineare l’indipendenza di questo Programma da altri presenti nello scenario italiano. Mi preme scrivere per l’ennesima volta che programmi quali:
- sotaitalia, (link)
- Mountain QRP Club, (link)
sono indipendenti e con un proprio team di sviluppo e gestione. Purtroppo manca ancora chiarezza su questo tema, e spero che riscrivendolo per l’ennesima volta si possano chiarire altri dubbi, specie sul fatto che questi programmi siano destinati a chiudere o siano finiti nel mirino di chissà quale inquisizione: notizia assolutamente falsa, ne il Management Team, ne tanto meno io, siamo interessati alla chiusura o alla censura di questi gruppi.
Tralasciando la breve precisazione sopra scritta, voglio portare all’attenzione due recenti video, realizzati durante una serata svolta all’ARI di Genova, in cui Davide IZ1FUM e Maurizio IW1RGS hanno presentato il SOTA. Si tratta di due video molto interessanti in cui brevemente sono stati portati all’attenzione: gli scopi e gli obbiettivi del SOTA, dal funzionamento del programma a come intraprendere un attivazione, e via dicendo.
guardate i video
Tante informazioni sono presenti anche sulle pagine web dedicate al Programma:
La pagina principale del Programma: www.sota.org.uk
La pagina del Database adibita a raccogliere i log delle attivazioni ed i log dei cacciatori (SWL inclusi): www.sotadata.org.uk
Il Cluster dedicato agli spot SOTA ed alle future attivazioni: www.sotawatch.org
Il Forum di discussione dedicato al Programma: http://reflector.sota.org.uk
La mappatura a livello mondiale di tutte le referenze SOTA: http://sotamaps.org/
Vista la recente conclusione dell'anno 2017, anno di grande riforma per le referenze SOTA, sono state effettuate ben 299 attivazioni da cime referenziate, purtroppo non tutte le regioni sono state attivate, i QSO effettuati sono stati 5861!

Entrando più nel dettaglio dei QSO, la preferenza è stata rivolta alla fonia SSB (88,14%), seguita dal CW (8,80%) ed infine dalla fonia FM (3,05%). Per quanto riguarda le bande utilizzate: i 40 ed i 20 metri risultano dominanti su tutte le altre, seguite dai 2 metri.
Con il nuovo anno sono già 83 le attivazioni effettuate, anche da regioni che prima erano state snobbate per la scarsità di referenze; ora grazie alla revisione delle liste molti OM sono più attratti da una possibile attivazione, ed il Programma si sta propagando lungo tutto lo stivale.
Curiosità: Il summit più gettonato per le attivazioni SOTA si trova in Inghilterra: “The Cloud” referenza G/SP-015, è stato scelto ed attivato ben 1418 volte!!!
Buon SOTA a tutti !


giovedì 15 febbraio 2018

Sota !



I CONSIGLI DI DUE OM ESPERTI



come preannunciato in questa rivista (vedi articolo) in data 26 gennaio 2018 presso la sezione A.R.I.
di Genova IQ1GE si è tenuta una "serata a tema" intorno alla radio.


I relatori della serata IZ1FUM e IW1RGS hanno pensato bene di condividere la serata con gli assenti effettuando due registrazioni:

prima parte
seconda parte

Gli argomenti trattati sono stati i seguenti:
  • Presentazione generale del progetto SOTA e relativo REGOLAMENTO INTERNAZIONALE;
  • Come organizzare una spedizione SOTA scegliendo la CIMA idonea ed il SETUP/EQUIPMENT più appropriato;
  • Visione ed descrizione del materiale necessario: radio, zaini, GPS, antenne;
  • Esperienze operative, concetto di STAZIONE PILOTA e prime basilari nozioni di pronto soccorso.




P.s. si ringrazia la bellissima e bravissima insegnante di telegrafia Viktoria US1GGF per averci "prestato" l'immagine di copertina" versione SOTA.



lunedì 15 gennaio 2018

SOTA “Una serata intorno al SOTA”



IQ1GE - A.R.I. Genova è lieta di invitare tutti i Soci della sezione agli eventi denominati:

“UNA SERATA ATTORNO ALLA RADIO”

Una serie di appuntamenti nello stile di “serata a tema” nei quali verranno trattati diversi argomenti riguardanti il mondo della radio e delle telecomunicazioni.

Un momento dove nuovi e “maturi” OM possono approfondire le loro conoscenze tecniche ed aggiornarsi sul mondo radiantistico sempre più dinamico ed in continuo sviluppo.    

L'ingresso è aperto a tutti i "radio-appassionati" OM e non soci e non! 

Venerdì 26 Gennaio 2018 è fissato il quinto appuntamento dal titolo:


“Una serata intorno al SOTA”



La relazione sarà a cura del nostro socio IZ1FUM  Frino - artefice di numerosi attivazioni ed appuntamenti radiantisitci “SUMMIT ON THE AIR”




Gli argomenti trattati saranno i seguenti:

  • Presentazione generale del progetto SOTA e relativo REGOLAMENTO INTERNAZIONALE
  • Come organizzare una spedizione SOTA scegliendo la CIMA idonea ed il SETUP/EQUIPMENT più appropriato
  • Visione ed descrizione del materiale necessario: radio, zaini, GPS, antenne …
  • Esperienze operative, concetto di STAZIONE PILOTA e prime basilari nozioni di pronto soccorso.


Al termine della relazione vi sarà spazio per porre domande e ricevere risposte ai quesiti posti al relatore ed al suo collaboratore IW1RGS Maurizio.






Vi attendiamo numerosi Venerdì 26 Gennaio 2018 alle ore 21.00 presso la nostra sede A.R.I. in Salita Carbonara, 65BGenova - Tel. 010/255158- Mail: arigenova@arigenova.it