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domenica 21 ottobre 2012

Modulazione di Ampiezza - Un po' di storia








In origine era soltanto AM (Modulazione di Ampiezza); poi, con il progresso tecnologico, hanno inventato la modulazione di ampiezza a banda laterale unica, SSB (o BLU) e la Modulazione d'Ampiezza a portante soppressa SC (PS), ma sono tutte modulazioni di ampiezza. E' stato semplicemente aggiunto un suffisso alla sigla.



AM - In sigla:
AM-BLD-PI: Modulazione d'Ampiezza, Banda Laterale Doppia, Portante Intera; comunemente chiamata AM;
AM-BLD-PR: Modulazione d'Ampiezza, Banda Laterale Doppia, Portante Ridotta.
AM-BLD-PS: Modulazione d'Ampiezza, Banda Laterale Doppia, Portante Soppressa; comunemente chiamata AM a portante soppressa;
AM-BLU-PS: Modulazione d'Ampiezza, Banda Laterale Unica, Portante Soppressa; comunemente chiamata  SSB (LSB o USB);

L'efficienza di trasmissione va aumentando secondo l'ordine di tabella, con i pregi e i difetti che conosciamo: ottima fedeltà per l'AM a portante intera ma elevato consumo di potenza; distorsione di fase per la SSB ma efficienza superiore e minore consumo a parità di condizioni.


martedì 18 settembre 2012

Fioccano gli upconverter HF-VHF per le chiavette SDR

Fioccano i progetti dei convertitori HF-VHF per le chiavette SDR USB .
Volevo avvertire di fare attenzione .
Fatevi sempere due calcoli della frequenza immagine , che con la potenza dei segnali FM che abbiamo in Italia non riuscirete mai ad evitare e diffidate dei convertitori che abbiano frequenza
dell' OL inferiore a ( per fare cifra tonda ) 140 MHz .
 I principi sono pubblicati al seguente link :
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/09/tecnica-di-conversione-di-frequenza.html




mercoledì 28 marzo 2012

Progressi negli ADC per applicazioni SDR




Una serie di video non nuovissimi (risalgono a piu' di un anno fa, che in questo settore e' quasi un secolo). Spero pero' che possano risultare ugualmente interessanti, almeno per quelli di noi particolarmente affascinati dalla parte tecnica e tecnologica del nostro hobby.


http://www.youtube.com/watch?v=4lkfA53L9yg


http://www.youtube.com/watch?v=dLRJtUT3JgY


http://www.youtube.com/watch?v=6Rb1iMx2iGI


Approfondimenti a questo link:

http://www.national.com/rfadc


domenica 11 marzo 2012

Usare un albero come antenna in pratica - parte 1a

La pubblicazione di Fiorenzo Repetto all'indirizzo :
 http://air-radiorama.blogspot.com/2012/03/un-albero-come-antenna.html
ha suscitato molto interesse e discussioni .
Pubblico le mie personali esperienze di ricerca sul campo di documenti e soprattutto alcuni esempi pratici di impiego e misure delle prestazioni .
L'interesse per me nasce da un articolo della rivista telematica antenneX ( www.antenneX.com ) di cui sono stato articolista per anni, dove un autore proponeva una antenna chiamata Ionic Liquid Antenna , in cui l' elemento attivo era sostituito da una soluzione salina .
Pensando ad una "bufala" , mi metto a costruirla come da foto e ne misuro il guadagno .

Con mia grande sorpresa , e contro ogni aspettativa emozionale, l'antenna fornisce un guadagno di soli tre dB inferiore a quella di quelle impiegante uno stilo radiante in metallo .
Da qui , l'interesse per usare alberi come antenne , sorge spontaneo .
Mentre il legno secco e' un buon isolante , un albero vivo e' composto da una serie enorme di canali in cui scorre la linfa che e' un liquido elettrolitico e quindi discretamente conduttore .
Una serie di ricerche in rete porta alla scoperta di alcuni documenti pratici e teorici a proposito .
Gia' nel 1904 il Tenente George O'Squirer ottiene una serie di brevetti a proposito dell' uso di alberi come antenne ( vedi immagini seguenti  ) .



L'articolo completo e' disponibile : 
Gorge O.Squier : “Tree Antennas “ http://www.rexresearch.com/squier/squier.htm

Un secondo articolo basilare e' : a mio avviso : 
K. Ikrath, W.Kennebeck, R. Hoverter : “Trees Performing as Radio Antennas” – IEEE Transaction on Antennas and propagation, January 1975
Un'analisi dell'uso militare tattico in HF degli alberi della jungla al posto delle antenne "whip" ( a stilo ) montate sulle jeeep .

Di seguito la figura della configurazione non invasiva impiegata per "collegarsi " all'albero .
Un loop toroidale , presumo accordato , ma l'articolo non lo dice .


L'articolo puo' esere scaricato dal sito : www.comsistel.com 
In fondo alla pagina : "Links and more" , si apre una pagina di alcune spero interessanti esperienze o curiosita' che ho collezionato nel corso degli anni .
In questo caso consultare i capitoli : "Ionic Liquid Antenna" e "The use  of trees as low efficiency radiators " .
Il link all'articolo e' il primo di questo secondo paragrafo .
Ci sono anche la configurazione non invasiva da me usata per i test di un albero nella gamma dei 20m , confrontato con una ground plane accordata sulla gamma , posta a livello del terreno vicino all'albero , nonche' i grafici dei risultati dei test in propagazione ionosferica e diretta .

Continua ...



domenica 1 gennaio 2012

Nuovo Anno - Vecchie idee ?

Qualcuno avra' pensato che stia andando fuori di testa , vedendomi passare da tecnologie avanzate a ricevitori superreattivi od a reazione .
La cosa non e' da esludere pero' dietro ci sono due ragionamenti :
1) Rivisitare con gli strumenti di cui dispongo ora le prestazioni di cio' che una volta rappresentave il massimo di cio' che disponevo e studiare eventuali miglioramenti
2) Cercare di vedere se e' possibile rilanciare un po' di semplice autocostruzione abbinata ad un po' di senso nostalgico ed al Radioascolto.
Da un annuncio della rivista Elektor vedo in offerta un kit di un ricevitore a reazione a valvola con amplificatore audio con circuito integrato da 3500 a 12000 KHz e con alimentazione a batteria ( doppia ).
http://www.elo-web.de/elektronik-lernpakete/grundlagen/franzis-roehrenradio
http://www.elo-web.de/elo/radio-roehrentechnik/roehren-experimente
Lo compro ,  lo monto come da figure,  ci gioco un po' e penso .



Dove sta l'eventuale idea ?
Istituire un Contest con mezzi minimali secondo la permutazione ad esempio di questi parametri :

Onde Medie
Onde Corte
Ricevitori con un solo elemento attivo singolo
Ricevitori con un solo circuito integrato
Ricevitori passivi

Radioascolto + autocostruzione + ingegno + competizione = divertimento ?

A voi la parola  .

sabato 26 novembre 2011

Glossario DX


Girando su internet ho trovato un utilissimo glossario con tutti i termini dedicati al radioascolto si trova su http://faiallo.wordpress.com/il-glossario-del-dxing/ a cura di : " Quelli del faiallo dxing from the mediterranean".

Il glossario è molto UTILE , conservate il link .

venerdì 18 novembre 2011

QRM domestico, quali sono le fonti.


Saranno pochi i lettori che non hanno mai riscontrato rumore “domestico” ascoltando le onde corte o peggio ancora, le medie e le lunghe. Le cause sono varie come pure i rimedi. Molti tappezzano i cavi dei ricevitori di ferriti per cercare di eliminare il più possibile quei fastidiosi rumori che saturano il ricevitore rendendo di fatto impossibile l’ascolto di alcune frequenze o intere porzioni di banda. Le ferriti sono buona cosa ma sono una toppa, non una cura e molte volte si limitano ad attenuare un poco e il rumore in fin della fiera è ancora li, a tartassare le nostre orecchie. In questi anni ho provato di tutto finchè poi non mi sono messo con tanta pazienza ad identificare e mappare ogni singola fonte di rumore , non solo in casa, ma anche nei dintorni per poi ottenere risultati insperati. Chi vede casa mia per la prima volta può pensare che sia tutto meno che una casa visto il groviglio di cavi e aggeggi vari che vi si trovano, nonostante ciò la banda HF è pulita e l’unico problema che riscontro è in onde medie, dove purtroppo poco o niente posso fare in quanto non sono io la causa del QRM.
Qui di seguito una lista non completa ma comunque buona con le principali cause di QRM domestico, molte magari le conoscerete già , altre vi saranno nuove. A fianco il rimedio se esistente. Se avrete fortuna i risultati si vedranno in pochi istanti. Per cercare la fonte di rumore nella vostra casa usate una semplice radio ad onde medie o lunghe, sintonizzatela su una frequenza libera intorno ai 550 Khz o al di sotto e girate per casa fin quando il rumore non si fa più forte.


Principali fonti domestiche

Televisore a Tubo catodico – Onde medie devastate se siete vicini al cinescopio, l’alimentatore interno può dare problemi alle onde corte e medie. Staccate la spina!
Televisori LCD – Se di buona qualità non creano problemi molto importanti. Le marche più silenziose sono Samsung, Sony e LG. Al massimo, staccate il cavo d’antenna, o la scart o l’hdmi e vedete se la situazione migliora.

Decoder Satellitare – I più rumorosi sono i Clark Tech e gli Humax – Staccate la spina o spegneteli con l’interruttore sul retro.

MySky HD – Sono delle fonti di rumore terribile, io l’ho eliminato in quanto ogni volta che partiva l’hard disk (in pratica quasi sempre) creava una montagna di QRM. Staccate la spina!
Telefono cordless – L’Aladino di Telecom Italia non da particolari problemi a meno che non siete vicini all’alimentatore.
Router ADSL/Switch – Se usate in modalità Wi fi nessun problema, se ci attaccate un cavo di rete allora è il macello in onda corta , un sacco di spurie e rumori digitali. Non serve spegnerlo, basta staccare il cavo di rete e passare in Wi fi. Attenzione che la wi-fi viaggia sulle stesse frequenze degli estensori audio/video wireless quindi interferisce con la trasmissione nel caso li usiate!
Computer – Gli alimentatori switch interni possono dare problemi, così pure come le connessioni video out analogico delle schede video. Attenzione, non l’uscita VGA del monitor, ma l’uscita Video Out composito (connettore giallo) , se collegata diventa un trasmettitore di spurie. Ne caso scollegare la presa Video Out oppure cambiare alimentatore al computer.
Campanelli di casa – Se di modello vecchio possono creare ronzii a 50 Hz su molte porzioni di banda. Controllarli.
Videocitofoni – Se sono di vecchio modello quando di accendono si comportano come televisori. Controllare.
Serrature elettriche – Se vecchie possono creare ronzii a 50 Hz su molte porzioni di banda. Sostituirle o controllarle.
Frigoriferi/Forni/piastre elettriche – non danno particolari problemi a meno di non trovarsi proprio a fianco.
Forni a microonde - non danno particolari problemi a meno di non trovarsi proprio a fianco in HF, sulle UHF e sui 2.4Ghz degli estensori video/Audio wireless creano problemi.
Modulatori audio/video – Creano QRM se si modula su canali VHF o S. Passare su un canale UHF.
Caldaie e termostati – Possono creare rumore in onda lunga e media, controllare e nel caso schermare i cavi.
Antifurti – Creano interferenze se sono di tipo wireless in banda VHF e UHF, raramente in HF. Più probabile l’interferenza in HF se sono cablati a muro.
Centralino antenna TV/SAT e relativi cavi – Si portano dietro una marea di QRM su tutte le bande, specialmente i 15 e 11 metri. Usare cavi ben schermati e nuovi per distribuire il segnale in casa, non usate centralini troppo potenti in quanto fisicamente “trasmettono” sul cavo un vero e proprio segnale in RF che copre tutte le bande.
Hard disk esterni – Qui il problema è l’alimentatore, se troppo rumoroso, sostituitelo o schermatelo.
Radiosveglie LED – Producono un bel po’ di rumore in 80 metri.
Contatori digitali ENEL – Quando la centrale si collega creano in onda lunga una serie di rumori , non ci si può far nulla.
Aspirapolveri, phon, lavatrici, ascensori e tutto ciò che ha un motore interno – Se le spazzole del motore elettrico sono andate, avrete rumore su tutte le bande fino a 150 Mhz, sostituire le spazzole o l’elettrodomestico o schermate il tutto per bene.
Lampade a risparmio energetico – Rumorosissime con ronzii in onda lunga, media e corta nel raggio di 5/6 metri dalla fonte.


Principali fonti esterne

Motori a scoppio o elettrici – Creano QRM un po’ ovunque ma solitamente per fortuna non stanno fermi davanti a casa!

Centraline Enel – Devastano tutta la banda HF

Alta tensione – Rumore su tutta la banda HF

Ferrovie – Onde lunghe e medie devastate.
Centrali telefoniche – Niente di particolare se non in onda lunga.
Lampade illuminazione pubblica – Onde medie e lunghe devastate da ronzii.
Trasformatori ENEL – Banda HF piena di ronzii



Sicuramente la lista non è completa, ci si potrebbero mettere anche le campane del campanile che ogni volta che scocca le ore emana dei bellissimi “TAC” ad ogni rintocco in onde lunghe e medie, e vista l’altezza l’area di copertura è decisamente ampia (io lo sento a circa 800 metri), ma spero che vi possa comunque essere utile per pulire un po’ la banda e rendervi gli ascolti più piacevoli.


Multipli e sottomultipli del sistema decimale

Facendo seguito a : http://air-radiorama.blogspot.com/2011/07/saggi-suggerimenti-di-elio-fior.html
oltre a quanto apparso sulla ML Radiorama , pubblico per chiarezza la tabella :


sabato 5 novembre 2011

Torre Bert - Come accordare un traliccio non isolato

Per permettere la trasmissione commemorativa dell' IBF da Torre Bert , mi sono trovato a risolvere il problema di ottenere una antenna efficiente avendo a disposizione solo un piccolo spazio in orizzontale
( 4x4) ed un traliccio non isolato da terra , assieme ad altre antenna montate e funzionanti, tra le quali due parabole WIFI a 5.8Ghz ed un ripetitore D-Star .



Impossibilitato a montare al di fuori dello spazio recintato dipoli od altre antenne verticali sporgenti dal traliccio , ho adottato una configurazione che ho usato sovente in Onde Medie nei trasmettitori di World Family of Radio Maria e cioe' impiegare il traliccio verticale non isolato con uno o piu' fili di ritorno per creare un monopolo ripiegato .

Il filo di ritorno impiegato in questo caso si intravede nella foto .
La configurazione e' schematizzata di seguito .

in Questo caso , ho ottenuto una risonanza un po' piu' alta di 5 Mhz ed  aggiustato il tutto semplicemente aggiungendo una induttanza alla base  .
Si ottiene cosi' una efficiente antenna di trasmissione  .
Da notare che con questa configurazione la induzione sui cavi di antenna posati sul traliccio sara' pressoche' nulla in quanto tutte le strutture saranno sottoposte allo stesso potenziale ( equipotenziali ) .
Un trucco che consente ad esempio di montare sullo stesso traliccio irradiante ,  anche una emissione in banda FM senza nessun'altro artificio .
Con l'uso di due condensatori variabili e' possibile sintonizzare l'antenna molto piu' in basso facendola risuonare un po' come un loop ed ottenendo la cosiddetta antenna Hairphin .
E' una configurazione che uso con il traliccio di casa mia e che magari descrivero' in una possibile prossima pubblicazione .
Per le ragioni esposte nella pubblicazione : http://air-radiorama.blogspot.com/2011/10/la-maxiwhip-rivelata-seconda-puntata.html  , si sconsiglia l'uso di tale antenna in ricezione .
L' antenna non e' " autoconsistente" o chiusa solo su  se stessa . Le correnti delle masse saranno in comune con cavo , impianti elettrici ed altri apparati rendendola estremamente rumorosa .

Colgo l'occasione per ringraziale il CSP di Torino per avere favorito e permesso l'evento .
Radio Maria per avere chiesto la licenza ed avere prestato il trasmettitore .
Andrea Russo per avere fornito tramite Andrea Borgnino il file audio registrato , ai tempi ,dalla stazione IBF.
Ringrazio in particolare , il Ministero Sviluppo Economico - Dipartimento Comunicazioni per avere espletato le pratiche per le licenza a tempo di record .
Lo stesso Dipartimento si propone di sensibilizzare le Poste Italiane per l'emissione di un francobollo commemorativo .
Due Funzionari del Dipartimento Comunicazioni saranno presenti all' evento del 11 novembre presso Torre Bert .
Radio Maria , tramite il QSL manager  Giampiero Bernardini ha preparato una QSL commemorativa per l'evento che verra' inviata via email e seguito di rapporto di ascolto inviato a :  qsl@radiomaria.org
A risentirci quindi con la trasmissione tra le 11.00 ed 11.30 locali .
Ci si propone di ripetere eventualmente la trasmissione ad orari vari nel corso dei successivi 30 giorni  .
Altro materiale e informazioni sul nuovo sito di Torre Bert verranno pubblicate su http://radio.it e specifiche domande potranno essere indirizzate a Roberto via mail a :  I1YRB@radio.it"

mercoledì 21 settembre 2011

Radiorama in DRM . Dall' ironia alla realta'.

Qualcuno sulla ML ironizzava sulla trasmissione delle pagine di  Radiorama in DRM .
Ho preso la cosa sul serio e l'ho messa in pratica come da foto ( prova in 40m ) .

 In mezzo al disordine si possono notare :
- Alimentatore Nissei
- Accordatore LDG
- Wattmetro di picco Elbomec
- Modulatore DRM Nti
- Amplificatore Nti
- Amplificatore Microset
- PC con WinDRM
Il tutto puo' essere riprodotto molto piu' semplicemente sia in TX che in RX con un RTX HF , PC ed il software WinDRM scaricabile da : Download del software WinDRM
Se qualcuno vorra' cimentarsi nella modifica del software si potrebbe ipotizzare di trasmettere in automatico su varie bande ad orari regolari le pagine di Radiorama .
Sono disponibile per test .
73-Claudio Re I1RFQ

Disturbi radio, provocati dal PC


Disturbi radio, provocati dal PC cosa possiamo fare ? 

Le CPU dei computer lavorano con frequenze di clock molto elevate, oltre il GHz, mentre i chip che controllano il BUS, gli Hard Disk, i lettori CD-ROM, il Monitor e gli alimentatori utilizzano vari clock di valore inferiore. Il risultato pratico è che ogni PC si comporta a tutti gli effetti come un generatore di segnali, è il problema della RFI Radio Frequency Interference, cioè interferenza a radio frequenza. 


Alcune regole 


Ricordate di non tenere il cavo di discesa dell'antenna parallelo alle linee elettriche per tutta la sua lunghezza

Evitare l'utilizzo di lampade fluorescenti.
Mantenere una certa distanza tra l’antenna e il computer. 
Non si notano miglioramenti, andiamo avanti. 
Avete un router ADSL , provate a spegnerlo.Scollegate il mouse, i cavi seriali e i cavi della stampante, il cavo della tastiera, il cavo del segnale video del monitor, e il cavo di alimentazione del monitor. Se è possibile fate funzionare il ricevitore a batterie. Ora accendete il computer e controllate se le interferenze a radio frequenza sono diminuite/sparite.
Con il computer acceso, ricollegate la tastiera, quindi il mouse, quindi i cavi seriali, i cavi paralleli, il cavo video, il cavo di alimentazione del monitor ( monitor spento). Mentre collegate i cavi, controllate se si verifica un aumento di RFI.
Accendete il monitor e controllate l'aumento della RFI
Alimentate la radio tramite l'alimentatore e di nuovo notate l'eventuale aumento di RFI.
Scollegare la radio dall’antenna e notate se la RFI sparisce. 
Nessun miglioramento e adesso cosa faccio? 
Per prima cosa inserite sul cavo schermato tra il PC e la scheda sound blaster un trasformatore di isolamento audio, uso il modello LT 341 della Eurocom, http://www.eurocom-pro.com/isolatore-audio-lt341.html
(vi consiglio di inserire sempre un trasformatore d’isolamento anche in assenza di disturbi)
Inserire delle ferriti sui cavi di alimentazione del RX e del PC, (si trovano nelle fiere dei radioamatori, o nei negozi online di radio surplus) visitate questo sito :  http://www.eurocom-pro.com/scheda_ferriti.html

Se una singola ferrite è insufficiente si può applicarne diverse in serie una dopo l'altra, così da aumentare l'impedenza .
Altra soluzione consiste nell'inserire un filtro di alimentazione sulla linea 220V. Per una buona resa il filtro deve essere inserito il più vicino possibile agli apparati (i cavi lunghi funzionano da antenne per i segnali generati dal computer).
Avete provato a sostituire l'alimentatore del vostro PC?.
A questo punto spero sia tutto a posto, che il disturbo sia migliorato o sparito

Un’ interessante articolo su come cercare i disturbi RFI in HF è stato scritto da Andrea Borgnino andate sul suo sito http://www.mediasuk.org/iw0hk/rfi.htm


Vedi anche i seguenti post   :

Filtro antidisturbo RFI per alimentatori switching PC

Disturbo a RF indotto da rete elettrica BT, aerea 230V, su apparecchiature radioelettriche


venerdì 9 settembre 2011

S-meter

I segnali radio, misurati dall'S-meter, vanno da qualche frazione di microvolt a qualche centianio di millivolt. Per misurare grandezze così dissimili tra loro occorre fare uso di scale logaritmiche; infatti l'S-Meter misura nei primi due terzi, da S1 fino a S9, sei decibel per divisione con una lettura abbastanza lineare; per dirla tutta, la tensione d'ingresso raddoppia ad ogni divisione della scala dello strumento, per cui in realtà non è vero che la forza del segnale sia lineare, ma noi leggiamo una scala quasi lineare, fatta così per comodità di lettura.
Dopo S9, l'S-Meter procede con salti di 20 dB, fino ad un massimo di 60 dB. Chi utilizza la radio sa che fino a 5 il segnale è debole, spesso vi si accompagna del rumore; da 6 fino a 9 il segnale è forte, oltre è fortissimo. Vediamo ora di capire le informazioni che lo strumento (sostanzialmente un galvanometro, sia nella forma a magnete mobile che in barra di led) ci offre.
Guardando la tabella si notano tre scale di un S-Meter tipico ed è possibile il confronto tra segnale misurato e relativa tensione, il confronto tra segnale misurato e la potenza, il confronto con i decibel.
S-Meter Tensione
1
2
3
4
5
6
7
8
9
+10
+20
+30
+40
+50
+60
0,4 µV
0,8 µV
1,6 µV
3 µV
6 µV
12 µV
25 µV
50 µV
100 µV
316 µV
1 mV
3,1 mV
10 mV
31 mV
100 mV
S-Meter Potenza
1
2
3
4
5
6
7
8
9
+10
+20
+30
+40
+50
+60
0,0031 pW
0,0122 pW
0,0488 pW
0,2 pW
0,78 pW
3,13 pW
12,5 pW
50 pW
200 pW
2 nW
20 nW
200 nW
2 µW
20 µW
200 µW
S-Meter Decibel
1
2
3
4
5
6
7
8
9
+10
+20
+30
+40
+50
+60
128
122
116
110
104
98
92
86
80
72
60
50
40
30
20

Si è preso come riferimento ad S9 il valore di 100 µV, poiché è questo il valore che ho misurato su un paio di ricevitori per Onde Corte e Onde Medie.
Per quanto riguarda le potenze in gioco, ad S9 si ha una potenza di 200 picoWatt: il rapporto in potenza tra i segnali è di 1 a 66.000. Ogni 20 dB la potenza aumenta di 100 volte. Ad S9+60 avremo infatti, rispetto ad S9, 100 x 100 x 100 = 1.000.000. Tra S9 ed S9+60 è di 1 a 1.000.000. Il rapporto tra un segnale ad S1 ed uno a S9+60 è di 1 a 66.000.000.000, ovvero il segnale più forte misurato è 66 milardi di volte più potente di quello ad S1. Si comprende quindi perché è importante la dinamica di un ricevitore e quale gravoso compito abbia nel gestire segnali così differenti.
Per quanto riguarda le misure in decibel, preso arbitrariamente come 0 dB il valore di 1 V su 50 Ohm, la dinamica che mette in evidenza un normale S-Meter è di 108 dB. Tra S1 ed S9 ci sono 48 dB, tra S9 ed S9+60 ci sono 60 dB, valore più che sufficiente per misurare l'estensione nella gestione dei segnali di un ricevitore. Ottimi ricevitori per HF hanno dinamica credibile tra i 96 ed i 98 dB, che è molto. Dinamiche di 102-105 dB si hanno con ricevitori cosiddetti professionali.


In una serata passata ad ascoltare NDB presso la sezione CISAR di Torino, qualcuno ha sollevato un problema di esattezza circa la tabella proposta, affermando che internazionalmente i radioamatori adottano un altra scala; era stato infatti stabilito, nella conferenza IARU nel 1978 in Ungheria, che il valore corrispondente ad "S9" fosse 50 µV.
Quindi, sapendo che ogni punto "S" vale 6 dB, ho stilato la tabella qui sotto.

S-meter microWatt microVolt/50 Ohm dBm
9+40 501,000 5000 -33
9+30 50,119 1583 -43
9+20 5,012 501 -53
9+10 0,500 158 -63
9 0,050 50 -73
8 0,0125892 25 -79
7 0,0031622 12,5 -85
6 0,0007943 6,30 -91
5 0,0001995 3,10 -97
4 0,0000501 1,58 -103
3 0,0000126 0,79 -109
2 0,0000032 0,39 -115
1 0,0000008 0,19 -121

Questo appunto per le HF in quanto per le VHF e superiori la tensione corrispondente ad "S9" vale invece 5 microvolt / 50 Ohm a causa della differente caratteristiche della banda, più silenziosa al punto che il rumore prevalente è quello generato dall'apparato stesso.
Nella tabella qui sopra è stata anche aggiunta la misura di dBm. I dBm esprimono la potenza in valore assoluto, mentre i dB quella relativa: la Potenza in dBm è uguale a 10 x Log(P in mW / 1 mW).
Quando leggiamo un rapporto ad es."S9+30", tipico valore di una potente stazione radio commerciale sapremo che in antenna abbiamo 1583 microvolt su 50 OHM, corrispondenti ad una potenza di 50,119 microwatt: cioè ben 1,5 mVolt in ingresso al ricevitore. Se invece leggiamo "S5" sapremo che in antenna abbiamo 3,10 microvolt su 50 OHM, corrispondenti ad una potenza di 0,0001995 microWatt (µW).
In misurazioni successive eseguite su altri ricevitori ho potuto appurare che non tutti gli S-meter sono ben tarati, anzi! I nostri ricevitori non sono dei costosi strumenti di misura e danno in realtà delle indicazioni approssimate del segnale ricevuto.
Le immagini presenti nell'articolo sono relative ai vari S-meter "virtuali" del ricevitore Perseus.

Angelo Brunero

venerdì 29 luglio 2011

Saggi suggerimenti di Elio Fior


Pubblico un saggio commento di Elio Fior .
73- Claudio Re I1RFQ -Socio AIR 3220


Ho notato che le unità di misura vengono abbreviate in modo personale e stravagante, mentre sarebbe opportuno rispettare la regola tecnica:
mHz sono i millihertz
Hz sono hertz
kHz sono chilohertz
MHz sono megahertz
Gli scritti di Bernardini sono sempre ineccepibili!
Su Radiorama la regola tecnica era uniformata all'inverosimile (ohm, amper, watt, ecc.).
Saluti
Elio