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martedì 31 maggio 2016

La lampadina migliore - Misuriamo e confrontiamo i disturbi prodotti dalle varie lampade " elettroniche " - 4a puntata

Faccio seguito alle pubblicazioni delle prime tre puntate ai collegamenti :

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/05/misuriamo-e-confrontiamo-i-disturbi_12.html

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/05/misuriamo-e-confrontiamo-i-disturbi.html

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/05/misuriamo-e-confrontiamo-i-disturbi_15.html

con la quarta e conclusiva puntata .


Lampadina n.11 - Decisamente la migliore 


Lampadina n.11 - Misura 0-150 kHz 


Lampadina n.12 - Ancora meglio - Pero' non e' valido , e' una normale lampadina ad incandescenza , usata per vedere quale e' il limite inferiore di misura della configurazione strumentale usata .
Il massimo che si intravede a 65 kHz e' sicuramente dovuto a qualche altra lampadina a basso consumo accesa in casa , che induce disturbi sulla rete del sistema di misura 
.
Quindi ritorniamo alla lampadina n.11 : ecco la foto 



Si tratta di una lampadina con quattro filamenti a led diffusi in serie , ritengo che si tratti di una lunga serie di led e forse resistenze che arrivano ad una tensione tale da potere essere alimentati in AC a 230 V .
Qualche indicazione si puo' trovare a questo link : 


Niente inverter direi . Cio' che si vede e' dovuto alla commutazione a 50 Hz e sua armoniche che poi si distribuiscono prima con legge degradante costante da 50Hz fin oltre 30 KHz  per poi risalire casualmente a seconda di risonanze del sistema a cui la lampadina e' accoppiata o di spettro proprio .
Nella lampadina c'e' un' atmosfera di gas .
Se c'e' qualcosa di altro di elettronico od elettrotecnico , puo' solo essere nel corpo metallico .
Ad occhio non sono riuscito a vedere niente , ma state sicuri che prima o poi una la apro per togliermi lo sfizio .
Quello che so ,per averlo "inventato" quando ho provati primi led e' che per accendere un led in corrente alternata , visto che il led e' un diodo , basta mettere una opportuna resistenza in serie  e non c'e bisogno neanche di rispettare nessuna polarita' del diodo che si accendera' durante una delle due semionde .
Se dovessi aspettarmi qualcosa di elettronico all'interno del corpo metallico potrei ipotizzare un ponte di diodi per accendere il led durante ogni semionda , per quanto a 50 Hz l'occhio umano non dovrebbe notare "sfarfallamento" .
Con delle misure elettrotecniche sarebbe facile ipotizzare piu' precisamente senza guardare dentro ( ad esempio guardando se la corrente scorre a 50 o 100 Hz ).
Non penso ad un condensatore per raddrizzare la tensione dopo il ponte di diodi , perche' i condensatori sono componenti inaffidabili .
Per quanto sopra ritengo che questa sia la tipologia di lampadina meno rumorosa dal punto di vista RF ed anche , per le sua semplicita' , la piu' affidabile .
Di seguito la foto del sistema di misura .




domenica 15 maggio 2016

Misuriamo e confrontiamo i disturbi prodotti dalle varie lampade " elettroniche " - 3a puntata

Faccio seguito alla pubblicazioni delle prime due puntate ai collegamenti :

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/05/misuriamo-e-confrontiamo-i-disturbi.html

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/05/misuriamo-e-confrontiamo-i-disturbi_12.html



Lampada n.5 - Fo = 43 kHz



Lampada n.6 - Fo = ? direi bassissima ( probabilmente 50-100 Hz ) -
 Impulsi ,molto stretti , si comporta come un Comb Generator . Disturbo senza soluzione di continuita' : " N'apocalisse ...." 



Lampada n.7 : Fo = 43 kHz 



Lampada n.8 : Fo = 45 kHz 



Lampada n.9 : Fo = 78 kHz 



Lampada n.10 : Fo = 58 kHz 


Qualcuno molto attento avra' notato nella foto di insieme delle lampade sotto test pubblicata nella prima puntata al collegamento : 


che la lampada n.1 e' praticamente uguale alla lampada n.6 .

Vi svelo l'arcano . La lampada n.6 e' rotta e non si accende . Non so la ragione , pero' ,come si vede cio' non le impedisce di piantare un " can-can " non da poco . 
Chissa' cosa sta combinando l'inverter interno alla lampada ....

Buono pero' a sapersi : una lampadina che non si accende puo' disturbare non poco ..... !

Anche in questo caso troviamo lampade il cui disturbo puo' essere 40dB maggiore di altre .... 

Nella prossima puntata troveremo la lampadina a LED forse quasi ideale .

Continua .....

giovedì 12 maggio 2016

Misuriamo e confrontiamo i disturbi prodotti dalle varie lampade " elettroniche " - 2a puntata

Faccio seguito alla pubblicazione della prima puntata al collegamento :

http://air-radiorama.blogspot.it/2016/05/misuriamo-e-confrontiamo-i-disturbi.html

Di seguito la configurazione di misura impiegata e facilmente riproducibile :


Come trasformatore toroidale per misurare la corrente ho usato un normale trasformatore di quelli che ci usano nei quadri elettrici per questo scopo.
Lo trovate dell' elettricista sotto casa.
All'interno di una scatola di plastica con un grande buco c'e' il toroide che funziona esattamente come nella figura e quindi c'e una pinza amperometrica . Normalmente il secondario va poi ad uno strumento analogico o digitale che legge la corrente .
In questo caso l'ho collegato all'ingresso dell' analizzatore di spettro.
Si e' usata la funzione di Max Hold e cioe' memorizzazione del picco massimo perche' la corrente non solo e' variabile in funzione della frequenza dell' inverter all' interno della lampada , ma anche con cadenza di 100 Hz ( dovuta al ponte raddrizzatore che alimenta l'inverter ) , quindi le figure risultanti , sarebbero state difficilmente interpretabili e comparabili .
Direte vabbeh' , ma l'analizzatore si spettro non ce l'abbiamo .
Sicuramente avete il ricevitore che volete usare e con il quale potere spazzolare anche a mano le frequenze di vostro interesse , se non un SDR o un oscilloscopio con analizzatore di spettro che arrivi alle frequenze in cui ho effettuato la misura ( ce ne sono ora collegabili al PC che costano anche circa 100 Eu , ne ho uno che uso sul campo ) .

Ma "bando alla ciance" :  ecco il primo risultato con una lampada a vapori di mercurio ( quelle comunemente chiamate al "neon" ) ed inverter elettronico ( le prime comparse sul mercato che hanno rivelato una affidabilita' pessima sia per quanto riguarda l'elettronica , sia per quanto riguarda i ben noti problemi della lampada di per se stessa , in primis i due filamenti di riscaldamento del gas , che sono sempre i primi a rompersi ) .
L'immagine con le varie lampade sotto prova ed i relativi numeri progressivi li trovate nella prima puntata.

L'analisi e' tra 0 e 1.5 MHz .


Lampada n.1 - Fo = 38 kHz 


Lampada n.2 - Fo = 48 kHz 



 Lampada n.3 - Fo = 33 kHz 


Lampada n.4 - Fo = 60 kHz  

Prime considerazioni di massima sulle prime quattro lampade esaminate :

Le frequenze degli inverter variano in questo caso tra 30 e 60 kHz .
Le emissioni di disturbo sono molto variabili come forma e soprattutto come ampiezza ( ad alcune frequenze , anche 40 dB ! ).
Di certo , se avete in giro lampadine del primo tipo , scordatevi una ricezione decente in VLF, Onde Lunghe e Medie ( ma anche oltre ) .
Tra la prima e la quarta lampada , pur essendo tutte e due a vapori di mercurio e con inverter c'e' un abisso a favore della quarta che pur e' di potenza nettamente superiore .
La classe nella progettazione non e' acqua .....
In ogni caso , specie a frequenze basse , siamo ben lontani dal trovare la lampada a basso consumo ideale che troveremo al fondo di questa avventura .

Continua ....

mercoledì 11 maggio 2016

Misuriamo e confrontiamo i disturbi prodotti dalle varie lampade " elettroniche " - 1a puntata

Era un po' che volevo fare delle prove e qualcosa avevo gia' fatto con metodi di massima
"accroccati" tipo bobine messe in vicinanza delle lampade .

Volevo pero' arrivare una configurazione di misura ripetibile , riproducibile ed indipendente da geometria e distanze .

Dopo un po' di prove e di ragionamenti sono arrivato e decidere di misurare le correnti indotte dalle lampade lungo la linea di alimentazione
.
I cosiddetto "disturbi condotti" , che poi , visto le lunghezze delle linee e la non schermatura delle stesse , sono quelli che generano i "disturbi irradiati" e captati dalle nostre antenne .

L'analisi riguardera' tutte le lampadine che ho sperimentato in casa dal punto di vista dell' illuminazione e cioe' 12 tipi .


Continua ......

lunedì 11 gennaio 2016

Rientri di RF: i subdoli effetti anche sulla ricezione





Cari amici di Radiorama, esordisco su questo blog proponendovi una piccola analisi degli effetti che le correnti di modo comune, quelle che normalmente causano i "rientri di RF" a coloro che trasmettono, possono avere sulla ricezione: rumore e disturbi che sviliscono l'esperienza d'ascolto.





Buona lettura.

Rientri di RF: i subdoli effetti anche sulla ricezione

domenica 1 novembre 2015

NOISE FROM NOTEBOOK

Un fastidioso rumore Noise provocato dall'alimentatore del notebook

Tutti noi Radioamatori abbiamo almeno un pc nello shack che è di supporto alla nostra attività; log, decodifica segnali digitali ecc.. ma forse molti non sanno che questi utili “elettrodomestici“ posso essere fonte di rumore generato in particolar modo dagli alimentatori.

Ma veniamo al problema nel mio caso specifico. Da alcuni giorno notavo che alcune bande (dalle Onde Medie a 18/19 MHz circa) erano a volte particolarmente rumorose, un noise fastidioso che rendeva impossibile l'ascolto dei segnali bassi; ho anche notato che il rumore aumentava quando accendevo il vecchio, ma ancora valido, notebook (Pentium II) che utilizzo per la decodifica dei segnali digitali. Ho supposto a qualcosa generato dal processore sottoposto a sforzi durante la decodifica quindi, vista l’intenzione di cambiare “macchina”, ho tralasciato di approfondire il problema. Ovviamente nuovo pc noise sparito.

In considerazione che il vecchio pc comunque poteva servire ho semplicemente spostato sul tavolo a fianco riconnettendo alla rete (220 v) l’alimentatore ed ecco ripresentarsi il fastidiosissimo rumore che a tratti annullava, sovrastandoli, i segnali più deboli. Dopo alcune prove scopro che la causa è l’alimentatore poco male; scavando nei cassetti ne ho trovato uno che si adattava egregiamente quindi problema rientrato.

Nel filmato, anche se di scarsa qualità, si può notare sia con l'audio che osservando spettro del Icom, come il rumore aumenti con in inserendo la spina dell'alimentatore nella presa di corrente; nella parte finale del video si apprezza meglio il disturbo generato che annulla il segnale ricevuto di Radio Mi Amigo a 6005 KHz.

 

Dopo aver gettato l’incriminato nel cassonetto, che utilizzo per smaltire vecchie schede, ho avuto un ripensamento e mi sono ricordato di aver un po di dimestichezza, anche per lavoro di circuiti vari, di aver un piccolo laboratorio e di aver studiato un po’ di elettronica dopo li studi di elettrotecnica quindi perché non scoprire cosa ha trasformato un alimentatore switching in un "ottimo" generatore di rumore.


                          
L'alimentatore
Aperto l’alimentatore, per altro neppure fatto male, ottima la schermatura realizzata con un foglio di rame isolato nella parte interna, verificato quello che poteva essere il circuito elettrico; ho immediatamente stabilito la parte che poteva essere interessata dal problema cioè l'ingresso 220 V con relativo ponte di Graetz e condensatore elettrolitico; seguendo anche la logica che vuole che i condensatori invecchiando si deteriorano e perdono le caratteristiche, alcuni gonfiano o si spaccano, visto che il raddrizzatore funzionava correttamente ho testato il condensatore elettrolitico che si è rilevato difettoso.

Esempio di schema a blocchi 

Nel mio caso il Condensatore, che serve per tosare le semionde e fare da filtro era da 68 uF ma, nella ricerca di vari schemi sul web ho visto che in alcuni casi il valore era maggiore sino a 100 uF, guarda caso esattamente il valore che avevo a disposizione nei cassetti. Condensatore sostituito problema rientrato e un alimentatore recuperato.


ATTENZIONE
la tensione di lavoro del condensatore deve essere di 400 V altrimenti si il rischio è che il condensatore scoppi.


L’operazione è relativamente semplice per chi ha un minimo di manualità e dimestichezza nel saldare e dissaldare, quindi alla portata di molti; il tutto ha richiesto meno di un ora di lavoro. Le foto rendono idea del lavoro.



Buon lavoro !

Claudio Bianco (IK1XPK).

lunedì 19 ottobre 2015

Per tutti gli amanti dei disturbi... HF squiggles

In alcuni articoli recenti, l'amico Claudio Re, ha introdotto l'argomento degli "scarabocchi" o in inglese "squiggles", disturbi naturali o antropici che si possono ricevere nelle varie bande di frequenza.



Partendo da questo suo recente articolo dedicato all'argomento, potete scoprire qualcosina di più e leggere anche le sue ipotesi su tali tipologie di segnali. Link all'articolo


Segnali di questo tipo credo siano capitati a chiunque si occupi di radioascolto. Chissà a volte non ci abbiamo fatto caso, non ci abbiamo dato peso, ma sarebbe interessante approfondire l'argomento per cercare di indagare le fonti di tali segnali, attraverso l'archiviazione, la catalogazione e il confronto su questa tipologia di segnali.

Segnalo per gli amanti del genere un apposito gruppo Facebook, dedicato proprio agli squiggles in banda HF ed alla discussione sul tema.

Potete prendere visione ed aggiungervi al gruppo HF squiggles al seguente indirizzo:





Di seguito una mia immagine condivisa nel gruppo. Si tratta di un disturbo ricevuto durante l'ascolto ed il monitoraggio di segnali in modalità JT65 sulla frequenza di 14076 kHz, banda dei 20 metri.


martedì 3 giugno 2014

Attenzione ad un " nemico-amico" : I disturbi delle reti Ethernet

Non ne possiamo fare a meno perche' ci danno il collegamento ad Internet , pero' queste reti sono logicamente altre belle fonti generatrici di disturbi .
Si tratta di segnali ad onda quadra a frequenze elevate , con jittter casuale e periodico .
In altre parole , si generano disturbi a larghissimo spettro .
Ultimamente , come da pubblicazione all' indirizzo :
con Fabrizio Francione , stiamo integrando la ricezione degli echi del Radar Graves , con la ricezione e correlazione degli stessi echi a 49.750 MHz .
Ho alcune difficolta' proprio a causa della reti Ethernet che ormai permeano tutta la casa ed ho voluto misurare in pratica gli spettri generati ad alcune frequenze , tanto perche' tutti possano sapere ... di che morte morire .... nel caso di radioascolto .

Questo cio' che vedo attorno alla frequenza di interesse con l'antenna collegata all' ELAD FDM-S2 :


Per pura fortuna la serie di portanti generate dalla rete Ethernet che disturbano (che si ripetono regolarmente ogni 30 kHz) non inficiano la ricezione a banda stretta a 49.750 MHz

Ho inserito una sonda di corrente professionale attorno al piu' vicino cavo di rete ed ho raccolto qualche altra schermata che vi propongo .




A frequenza piu' basse di 10 MHz il tutto tende a trasformarsi in rumore a larga banda .

Ora sapete la "forma" del "nemico-amico" .
Nemico perche' disturba la ricezione.
Amico perche' vi fa collegare ad Internet .

Rimedi ?

Praticamente nessuno , schermare la rete e cio' che vi e' connesso  e' praticamente impossibile , perche' e' dappertutto , salvo dove non arriva ....

giovedì 27 dicembre 2012

Radio e registrazioni audio


fig. 1: Il cavetto audio usato come "loop back"
Quante volte avreste voluto registrare un segnale audio durante un ascolto/ricezione per poi provare ad analizzarlo? Tutto questo si faceva e si può fare ancora con un piccolo registratore audio. Molti ricevitori di un certo rilievo hanno una presa con uscita separata, a monte del controllo del volume ed a livello fisso, indipendente dal volume in altoparlante; questa è la presa migliore per effettuare una registrazione ma, nel caso dovesse mancare, potreste sempre usare l'uscita altoparlante (BF), stando attenti a regolare il volume per il minimo segnale. I moderni mezzi ci permettono anche di registrare il segnale con tecniche digitali, attraverso la sound-card di un qualunque PC dotato di software di registrazione. I vantaggi sono notevoli; il segnale viene digitalizzato e con opportuno software possiamo "processare" il segnale originario soprattutto per migliorarne la qualità o eliminare le parti non interessanti, ad esempio le lunghe pause di silenzio/rumore, in assenza del segnale utile. Basta prelevare il segnale di BF e mandarlo all'ingresso della scheda audio; contemporaneamente, far "girare" un programma di registrazione audio e catturare lo "streaming". Conoscendo la banda passante del segnale audio, possiamo calcolare il "sample-rate", che deve essere almeno pari al doppio della banda passante. Per una banda passante audio di 4 KHz basta un campionamento a 8 Ksample/sec; non serve campionare a 50 KS/sec o più; servirebbe soltanto ad allungare in modo spropositato il file di codifica. Riservatevi questa possibilità per applicazioni audio in alta fedeltà.

fig. 2: Ricevitore FR-100B
Un programma comodo per l'SWL è il "Vox recorder" di Nino Porcino.
Esso ha un sistema VOX che blocca la registrazione sotto una soglia audio prestabilita.

 Qui trovate la descrizione e qui il sito ufficiale
Altri programmi sono AVS Audio Recorder e VoiceRecorder

I precedenti programmi sono semplici, utili ed immediati perché possono memorizzare direttamente in formato WAV o MP3.

Il programma che io preferisco per le registrazioni e successive elaborazioni audio è Audacity.
Contrariamente alla maggior parte dei "recorder" audio, questo software memorizza i dati in un file in formato "proprietario" ed è necessaria la successiva conversione in MP3, a fine lavoro, cosa peraltro facile e che si realizza da menù principale.

fig. 3: il ricevitore IC-R8500, dotato anche di presa
di registrazione (REC).
La comodità sta nel fatto che il "progetto" può essere rimaneggiato, aggiustato, filtrato, tagliato, miscelato, silenziato ecc... prima della conversione.

Io lo uso, oltre che per motivi professionali, anche per registrare i collegamenti della stazione spaziale internazionale, nei suoi passaggi periodici alle nostre latitudini, o per l'analisi dei segnali delle radiosonde.

Per il cavetto di collegamento in BF vi rimando al post "Ronzii in bassa frequenza – Come eliminarli"  dove potete trovare qualche indicazione su come realizzare in modo semplice ed economico un'ottima interconnessione tra ricevitore e scheda audio del PC, con buona pace di entrambi.

Per un "post-processo" di decodifica, dopo la registrazione, vi consiglio di usare il cavetto con doppio spinotto da 3,5 mm, nella configurazione di "loopback" (v. figura 1), collegando l'uscita audio del PC con l'ingresso microfonico o "line", a seconda del livello necessario; regolare opportunamente il volume per evitare distorsioni e controllare l'inserimento o meno del preamplificatore microfonico, da menù audio. Se il segnale è eccessivamente forte avrete  distorsione.
Poi, basta avviare la riproduzione audio del file e, in corrispondenza, avviare anche l'opportuno programma di decodifica (ad esempio, MultiPSK o SondeMonitor).

Buon ascolto e buona elaborazione audio.

lunedì 17 dicembre 2012

Ronzii in bassa frequenza – Come eliminarli


Fig. 1: il piccolo toroide senza avvolgimenti
Parliamo di ronzii indotti, in bassa frequenza, da ritorni di massa, ad esempio tra radio e PC.
Questi ronzii si possono presentare quando si interconnette un ricevitore radio ad un PC con il classico cavetto, rendendo difficoltosa la cattura del segnale audio dalla presa BF della radio per la registrazione o elaborazione tramite PC.

La connessione diretta può indurre ronzii ma in alcuni casi può anche mandare in corto-circuito l'uscita audio del finale di bassa frequenza del ricevitore.
Il problema si risolve usando un cavetto galvanicamente isolato con accoppiamento a trasformatore.
Potete recuperare il piccolo trasformatore da una vecchia scheda modem-telefonico (fig. 2), guasto o semplicemente obsoleto. Il trasformatore di linea sarà quasi sicuramente buono e funzionante e dovrete soltanto effettuare il collegamento come più avanti indicato.

Fig 2: il piccolo trasformatore (giallo) da catturare
dalla scheda modem (magari ritagliando il C.S.)

Se non trovate il trasformatore adatto procuratevi un piccolo toroide come quello in figura 1, o meglio, recuperatelo da un vecchio alimentatore per PC; ce n'è sempre qualcuno rotto, in giro, da cui estrarre i toroidi, che oltretutto sono già completi di avvolgimenti che possono fare comodo.

Allora, recuperate il toroide, anche piccolo, ed analizzatelo. Se presenta un unico avvolgimento di filo sottile di almeno una ventina di spire, non è neanche necessario svolgerlo. Basta tagliare l'avvolgimento in corrispondenza della sua metà e realizzare così due avvolgimenti separati.

In caso contrario, su un toroide nuovo/recuperato realizzate i due avvolgimenti di 10-20 spire l'uno. Successivamente collegate due spezzoni di filo bifilare, intestati con spine a jack opportune (tipicamente da 3,5 mm) ai terminali dei due avvolgimenti.

Fig. 3: il trasformatore con vari avvolgimenti di prova


Fissate meccanicamente e racchiudete il tutto in una guaina termorestringente.

Controllate la continuità su ogni spinotto e l'isolamento tra di essi. Fatto.
Ora potete provare il vostro cavetto di BF ad isolamento galvanico. Se tutto è stato fatto a dovere noterete l'assenza di ronzii dovuti a ritorni di massa. Altri ronzii possono essere presenti ma sono gli stessi presenti all'uscita dello stadio di BF. Potete verificare staccando il cavetto dal lato del ricevitore e confrontando con quello che si riceve direttamente in altoparlante. Buon ascolto e buona registrazione.


mercoledì 5 dicembre 2012

Gli effetti di Internet sulle Onde Corte - Seconda puntata

Faccio seguito alla pubblicazione all' indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/gli-effetti-di-internet-sulle-onde-corte.html
per segnalare ulteriori misure a larga banda effettuate da un guru del settore SDR : Leif Asbrink  SM5BSZ , tratte dal suo sito :
http://www.sm5bsz.com/lir/recordings/plt.htm





sabato 29 settembre 2012

Disturbo a RF indotto da rete elettrica BT, aerea 230V, su apparecchiature radioelettriche.


Documento archiviato e relativo ad una consulenza CTP da me effettuata per un radioamatore.
L'interessato scriveva agli organi competenti.

....omissis 
Come da oggetto, si comunica di aver riscontrato problemi di emissioni di RF da parte della linea aerea a 230V e relativa cabina telecontrollata di trasformazione (che alimenta le case della zona) situata a circa 150mt dall’abitazione del sottoscritto.
Il problema si verifica con disturbi localizzati sulle radio utilizzate (essendo lo scrivente radioamatore debitamente autorizzato dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni con nominativo XXXXXX) nell’arco di tutte le 24 ore della giornata.
In questo caso l’RF irradiata dalla rete elettrica rende altamente difficoltosa la ricezione delle bande dei 160, 80 e 12 metri, frequenze per le quali il sottoscritto è debitamente autorizzato dal Ministero.
Sono state effettuate delle prove con uno scanner sintonizzato sulle frequenze segnalate e la zona risulta essere affetta in maniera evidente dal problema.
In pratica basta avvicinare il ricevitore al palo Enel, oppure al contatore elettronico della propria abitazione, per avere la ricezione azzerata dal rumore di fondo in oggetto.
Da questo si deduce che con antenne tarate per le frequenze utilizzate dal sottoscritto, unitamente ad apparecchiature radio di elevata sensibilità, il problema risulta essere tale da impedire il regolare svolgimento dell’attività sopra evidenziata.
Lo stesso NON avviene su altre zone servite sempre da linee aeree a 220V. con altre cabine di trasformazione e altri contatori elettronici di altre abitazioni NON in zona!
Per questo si richiede un intervento immediato della Vs. squadra di tecnici per il rilevamento e la risoluzione del problema sopra descritto in quanto, in base alla ultime normative in materia di EMC, le stesse non devono in alcun modo causare interferenze ad altri servizi e soprattutto non esporre il corpo umano a radiazioni che a lungo andare potrebbero causare seri danni alla salute delle persone che normalmente soggiornano e dormono in mezzo a questo continuo campo elettromagnetico generato della rete elettrica.
In attesa di un Vs. riscontro, si saluta cordialmente.
                                                                                              Firmato xxxxxx

-----------------
Il disturbo a RF veniva "condotto" dalla linea elettrica e poi irradiato per tutta la sua lunghezza fino in vicinanza dell'abitazione (n.d.a.). Trovata la causa del disturbo, l'Ente era restio a porvi rimedio.


venerdì 18 novembre 2011

QRM domestico, quali sono le fonti.


Saranno pochi i lettori che non hanno mai riscontrato rumore “domestico” ascoltando le onde corte o peggio ancora, le medie e le lunghe. Le cause sono varie come pure i rimedi. Molti tappezzano i cavi dei ricevitori di ferriti per cercare di eliminare il più possibile quei fastidiosi rumori che saturano il ricevitore rendendo di fatto impossibile l’ascolto di alcune frequenze o intere porzioni di banda. Le ferriti sono buona cosa ma sono una toppa, non una cura e molte volte si limitano ad attenuare un poco e il rumore in fin della fiera è ancora li, a tartassare le nostre orecchie. In questi anni ho provato di tutto finchè poi non mi sono messo con tanta pazienza ad identificare e mappare ogni singola fonte di rumore , non solo in casa, ma anche nei dintorni per poi ottenere risultati insperati. Chi vede casa mia per la prima volta può pensare che sia tutto meno che una casa visto il groviglio di cavi e aggeggi vari che vi si trovano, nonostante ciò la banda HF è pulita e l’unico problema che riscontro è in onde medie, dove purtroppo poco o niente posso fare in quanto non sono io la causa del QRM.
Qui di seguito una lista non completa ma comunque buona con le principali cause di QRM domestico, molte magari le conoscerete già , altre vi saranno nuove. A fianco il rimedio se esistente. Se avrete fortuna i risultati si vedranno in pochi istanti. Per cercare la fonte di rumore nella vostra casa usate una semplice radio ad onde medie o lunghe, sintonizzatela su una frequenza libera intorno ai 550 Khz o al di sotto e girate per casa fin quando il rumore non si fa più forte.


Principali fonti domestiche

Televisore a Tubo catodico – Onde medie devastate se siete vicini al cinescopio, l’alimentatore interno può dare problemi alle onde corte e medie. Staccate la spina!
Televisori LCD – Se di buona qualità non creano problemi molto importanti. Le marche più silenziose sono Samsung, Sony e LG. Al massimo, staccate il cavo d’antenna, o la scart o l’hdmi e vedete se la situazione migliora.

Decoder Satellitare – I più rumorosi sono i Clark Tech e gli Humax – Staccate la spina o spegneteli con l’interruttore sul retro.

MySky HD – Sono delle fonti di rumore terribile, io l’ho eliminato in quanto ogni volta che partiva l’hard disk (in pratica quasi sempre) creava una montagna di QRM. Staccate la spina!
Telefono cordless – L’Aladino di Telecom Italia non da particolari problemi a meno che non siete vicini all’alimentatore.
Router ADSL/Switch – Se usate in modalità Wi fi nessun problema, se ci attaccate un cavo di rete allora è il macello in onda corta , un sacco di spurie e rumori digitali. Non serve spegnerlo, basta staccare il cavo di rete e passare in Wi fi. Attenzione che la wi-fi viaggia sulle stesse frequenze degli estensori audio/video wireless quindi interferisce con la trasmissione nel caso li usiate!
Computer – Gli alimentatori switch interni possono dare problemi, così pure come le connessioni video out analogico delle schede video. Attenzione, non l’uscita VGA del monitor, ma l’uscita Video Out composito (connettore giallo) , se collegata diventa un trasmettitore di spurie. Ne caso scollegare la presa Video Out oppure cambiare alimentatore al computer.
Campanelli di casa – Se di modello vecchio possono creare ronzii a 50 Hz su molte porzioni di banda. Controllarli.
Videocitofoni – Se sono di vecchio modello quando di accendono si comportano come televisori. Controllare.
Serrature elettriche – Se vecchie possono creare ronzii a 50 Hz su molte porzioni di banda. Sostituirle o controllarle.
Frigoriferi/Forni/piastre elettriche – non danno particolari problemi a meno di non trovarsi proprio a fianco.
Forni a microonde - non danno particolari problemi a meno di non trovarsi proprio a fianco in HF, sulle UHF e sui 2.4Ghz degli estensori video/Audio wireless creano problemi.
Modulatori audio/video – Creano QRM se si modula su canali VHF o S. Passare su un canale UHF.
Caldaie e termostati – Possono creare rumore in onda lunga e media, controllare e nel caso schermare i cavi.
Antifurti – Creano interferenze se sono di tipo wireless in banda VHF e UHF, raramente in HF. Più probabile l’interferenza in HF se sono cablati a muro.
Centralino antenna TV/SAT e relativi cavi – Si portano dietro una marea di QRM su tutte le bande, specialmente i 15 e 11 metri. Usare cavi ben schermati e nuovi per distribuire il segnale in casa, non usate centralini troppo potenti in quanto fisicamente “trasmettono” sul cavo un vero e proprio segnale in RF che copre tutte le bande.
Hard disk esterni – Qui il problema è l’alimentatore, se troppo rumoroso, sostituitelo o schermatelo.
Radiosveglie LED – Producono un bel po’ di rumore in 80 metri.
Contatori digitali ENEL – Quando la centrale si collega creano in onda lunga una serie di rumori , non ci si può far nulla.
Aspirapolveri, phon, lavatrici, ascensori e tutto ciò che ha un motore interno – Se le spazzole del motore elettrico sono andate, avrete rumore su tutte le bande fino a 150 Mhz, sostituire le spazzole o l’elettrodomestico o schermate il tutto per bene.
Lampade a risparmio energetico – Rumorosissime con ronzii in onda lunga, media e corta nel raggio di 5/6 metri dalla fonte.


Principali fonti esterne

Motori a scoppio o elettrici – Creano QRM un po’ ovunque ma solitamente per fortuna non stanno fermi davanti a casa!

Centraline Enel – Devastano tutta la banda HF

Alta tensione – Rumore su tutta la banda HF

Ferrovie – Onde lunghe e medie devastate.
Centrali telefoniche – Niente di particolare se non in onda lunga.
Lampade illuminazione pubblica – Onde medie e lunghe devastate da ronzii.
Trasformatori ENEL – Banda HF piena di ronzii



Sicuramente la lista non è completa, ci si potrebbero mettere anche le campane del campanile che ogni volta che scocca le ore emana dei bellissimi “TAC” ad ogni rintocco in onde lunghe e medie, e vista l’altezza l’area di copertura è decisamente ampia (io lo sento a circa 800 metri), ma spero che vi possa comunque essere utile per pulire un po’ la banda e rendervi gli ascolti più piacevoli.