INAUGURAZIONE MARTEDI' 10 gennaio 2017 Ore 17.00
Associazione Italiana Radioascolto www.air-radio.it - info@air-radio.it LEGGI LA RIVISTA RADIORAMA WEB SU: WWW.AIR-RADIO.IT La collaborazione al Blog AIR Radiorama e' aperta a tutti gli appassionati, previa richiesta di iscrizione tra gli Autori. Il CD AIR si riserva il diritto insindacabile di decidere l'ammissione degli Autori e la pubblicazione sul Blog dei relativi articoli inviati.
domenica 8 gennaio 2017
DRONE JAMMER sistema anti UAV - APR Contromisure elettroniche anti drone
C
Efficace sistema tribanda per uso militare
di Roberto Chirio
Cominciano
a vedersi in giro, sono i Droni
volanti per impiego civile,
utilizzano in genere 4 eliche pilotate da altrettanti motori elettrici, si va
dal piccolo giocattolo al sofisticato Drone per riprese video in grado di
trasportare 25Kg di attrezzatura.
Per
regolamentare questo potenziale traffico aereo di APR (Aeromobili a Pilotaggio
Remoto) sono state emesse parecchie norme di volo e regolamentazioni, sia per
le caratteristiche dei velivoli sia per chi li deve pilotare.
Vedi sito ENAC Sistemi
Aeromobili a Pilotaggio Remoto
Chiaramente
la tecnologia utilizzata per la costruzione dei droni giocattolo è molto semplificata
ma prende spunto dai UAV militari utilizzati già da tempo sui campi di
battaglia o per sorveglianza. Droni con dimensioni anche notevoli, ma la
tecnologia ha sviluppato droni militari dalle dimensioni ridotte simili alla
fascia alta dei droni giocattolo o meglio dire per hobbistica...!
Il
desiderio di molti bambini è avere in regalo un Drone ma anche il desiderio di
molti genitori rimasti bambini....
Quasi
tutti i droni portano a bordo una videocamera e il desiderio di andare a
curiosare in giro è forte e li si va invadere la Privacy del vicinato.......E'
vietato sorvolare e riprendere soggetti privati, pertanto da buon radioamatore
posso dare qualche consiglio su come sarebbe possibile difendersi
dall'invasione dei droni........
Drone giocattolo in volo
Esistono anche Droni a 3 eliche come pure a 6 eliche, stanno
arrivando anche Droni Aereo, quindi con ali e solo 1 o 2 motori, caratterizzati
dalla lunga autonomia, in quanto 1 solo motore e la portanza delle ali
allungano parecchio l'autonomia, modelli con oltre 1 metro di apertura alare
possono volare per parecchie ore anche grazie a pannelli fotovoltaici (molto
leggeri) piazzati sulle ali, è comunque una categoria professionale dedicata al
controllo del territorio.
Ci sono
diversi tipi di contromisure
elettroniche anti drone, spiegate sul sito di Roberto.
sabato 7 gennaio 2017
Resuscitiamo le lanterne volanti
Decisamente fuori tema , ma divertente .
Sempre girando per parchi con i cani mi capita ogni tanto di vedere i resti di della lanterne volanti a terra o sugli alberi .
Una volta per curiosita' ne ho recuperata una e poi ne ho comprata una diversa in negozio .
L'altro ieri, uscendo , ne ho trovata una in strada a 50 metri da casa ed allora mi e' scattata la " libidine " .
Per prima provo quella nuova per rendermi conto di come funziona ed anche per via del combustibile che non ho per le altre due ...
Non e' grandissima , a forma di cuore , di seguito le istruzioni :
Sempre girando per parchi con i cani mi capita ogni tanto di vedere i resti di della lanterne volanti a terra o sugli alberi .
Una volta per curiosita' ne ho recuperata una e poi ne ho comprata una diversa in negozio .
L'altro ieri, uscendo , ne ho trovata una in strada a 50 metri da casa ed allora mi e' scattata la " libidine " .
Per prima provo quella nuova per rendermi conto di come funziona ed anche per via del combustibile che non ho per le altre due ...
Non e' grandissima , a forma di cuore , di seguito le istruzioni :
Sulla parte inferiore ha una crociera metallica che supporta il combustibile , un quadrato di cartone assorbente che sembra coperto di cera .
Taglio un pezzo del filo che sembrerebbe alluminio , ma invece reagisce alla calamita .
Una qualche lega , tra l'altro fasciata da una carta metallica .
Immagini per pura estetica o perche' hanno usato qualcosa che magari si usa nei pacchi regalo .
Il peso e' trascurabile rispetto al combustibile .
La carta , provata , e' ignifuga .
Vado fuori , accendo , attendo che prenda bene fuoco , l'involucro in circa un minuto o meno si gonfia e si tende e poi , levitando si annalza .
Non ha molta spinta e parte dopo un po' , spinto da leggere brezza a circa 45 gradi di inclinazione .
Dura circa tre minuti nei quali diventa un pallino appena visibile , si spegne e immagino che scenda piuttosto dolcemente .
E' leggero e l'aria all'interno e' ancora calda .
Preso dal gusto , tiro fuori una di quelle recuperate .
La peggio conciata ( non e' quella di figura ) , ha il cerchio di bambu' rotto ed alcuni piccoli squarci .
Il cerchi di bambu' lo sistemo con del filo metallico , gli squarci con del nastro adesivo trasparente per pacchi .
E' piu' grossa di quella comprata, come da foto .
Sia l'involucro che i cordini della crociera , sono ignifughi ( provato ) .
Ora devo inventarmi il combustibile . In fin dei conti potrebbe funzionare come una candela .
Ricordo che tanti anni fa alla ricerca di aumentare la capacita' del condensatore variabile di un loop , avevo provato tra le altre sostanze con costante dielettrica maggiore di uno , sia la cera sia di api che la paraffina ( si vendono a panetti nei colorifici ) .
Piego in quadrato della carta igienica a due veli molto assorbente e ci solo sopra la paraffina sciolta in un pentolino .
Aggiungo poi uno altro strato di carta igienica su cui verso un po' di cera , ma non tanta da impregnarla totalmente, specie nella parte superiore , per fungere da stoppino
Parte inferiore
Parte superiore
Foro a mano con una punta da 6mm e lego al centro con il cordino residuo che sicuramente svolgeva tale funzione
Vado all'esterno ed accendo .
Con il mio massimo stupore , funziona che e'una meraviglia .
La lanterna si gonfia e decolla .
Questa volta , non so se per la spinta maggiore o per la fortunata mancanza di correnti i di tutte e due si innalza perfettamente in verticale per tre minuti e poi si spegne .
Prossimo lancio di giorno , per vedere come scende .
Il sistema e' decisamente con controreazione negativa .
pallone e cordino non prendono fuoco .
Finche' il combustibile brucia la lanterna sale .
Appena finisce , galleggia per un po' e poi scende lentamente .
E' spenta e leggera .
Anche se il combustibile dovesse per qualche ragione staccarsi , si spegnerebbe per l'aria della velocita' della caduta.
Semplice sicuro ed ingegnoso .
Questi Cinesi ...
Ora se ne trovate qualcuna sapete come riutilizzarla e ridiventare bambini per almeno tre minuti o piu' ...
venerdì 6 gennaio 2017
VOCEMAGIC GELOSO per REGISTRAZIONI AUTOMATICHE
DI Ezio Di Chiaro
Primo Vocemagic N° 9095-A per registratore G 268 e circuito transistorizzato a vista
Schema del primo Vocemagic per il registratore G 268
Visionando vecchi bollettini Geloso in particolare quelli che
descrivono le classiche radio casalinghe valvolari nelle caratteristiche
tecniche viene indicato che alcuni modelli sono
dotati di “ OCCHIO ELETTRICO”
o indicatore di sintonia elettronica a differenza di altre aziende
quasi la maggioranza che normalmente veniva indicato come “ OCCHIO MAGICO per accrescere prestigio
ai loro apparecchi radio . Questa differenza era voluta dall’ing
Geloso in quanto a suo dire di MAGICO non cera niente ma era una speciale
valvola che permetteva di visualizzare la perfetta sintonia della radio.
Purtroppo l’ing. Geloso dovette ricredersi su questa affermazione quando
dovette inventarsi un nome per un nuovo accessorio per i suoi
registratori da lui denominato “VOCEMAGIC” che
ora descriverò. Da tempo arrivavano richieste a direttori delle filiali, ai
centri di assistenza e direttamente alla sede centrale di viale Brenta da una
clientela di professionisti come avvocati, notai, commercialisti ecc…
chiedevano se fosse stato possibile realizzare un accessorio per i
loro registratori che permettessero di effettuare registrazioni in automatico
delle conversazioni che avvenivano nei loro studi legali. Ora io non so’
quanto fosse lecito fare registrazioni all'insaputa dei loro clienti ,ma visto
che le richieste era sempre maggiori l’azienda prese in considerazione queste
problema iniziando a studiare come risolverlo .Tecnicamente la
soluzione non presentava grossi problemi si trattava di realizzare un
circuito transistorizzato autoalimentato dal registratore che in presenza di un
segnale proveniente dal microfono automaticamente desse il via alla
registrazione per passare in st-by a fine conversazione. Il
problema maggiore era di realizzare un microfono abbastanza sensibile da
mimetizzare sulla scrivania , mi raccontava diversi anni fa’ l’ing, Velicogna
storico collaboratore dell’ing. Geloso un giorno mentre discutevano in ufficio
sullo sviluppo di questo speciale microfono l'ing. Geloso ebbe un
sussulto e disse guardando un vecchio calamaio utilizzato da fermacarte da
anni sulla sua scrivania disse e se lo realizziamo in un
calamaio? Come era solito fare in quelle occasioni armatosi di matita ed un
foglio di carta comincio ad abbozzare un disegno da consegnare in seguito ai
disegnatori e poi all’ufficio progetti.
Microfoni piezoelettrico per scrivania M 55
completo di penna sfera
Era nata l’idea per la realizzazione del microfono M 55 sarebbe
stato costituito da una basetta trasparente una
capsula piezo UN 11S inserita in un contenitore nero che ricordava
il calamaio mentre nella parte superiore veniva inserita una normale
penna a sfera nera. In pochi giorni fu realizzato il prototipo della
parte elettronica gli stampi per il contenitore nero e la basetta e
nel giro di qualche settimana il prototipo era funzionante ed
iniziava i collaudi in camera anecoica con ottimi risultati. La produzione in
serie come al solito fu affidata alla Magnetofoni Castelli azienda che
realizzava tutti i registratori a marchio Geloso. (http://air-radiorama.blogspot.it/2013/12/storia-della-registrazione-magnetica-in.html)
Questo accessorio prese il nome di “VOCEMAGIC” N° 9095/A adatto a
funzionare con il registratore valvolare G 268 allora in produzione e inserito nel bollettino N° 81 del 1961 (http://www.arimi.it/wp-content/Geloso/Bo81.pdf).
Dopo qualche anno il registratore G 268 fu sostituito dal nuovo modello
transistorizzato G 680 con un nuovo “VOCEMAGIC” N°9096 http://www.arimi.it/wp-content/Geloso/Bo92.pdf ,in seguito con
alcune migliorie nasceva il G 681 con un altro” VOCEMAGIC “
semplificato e di dimensioni più contenute il N° 9097 .http://www.arimi.it/wp-content/Geloso/Bo92a.pdf
Registratore G 681 con Vocemagic N° 9097 microfono di serie M 56 e
microfono t 25 con telecomando
Seguirono altri modelli di registratori come il G 650/ G 651/ G
570 dotati di una meccanica semplificata ma non adatti
a funzionare con il “VOCEMAGIC” . Ma l’idea non fu abbandonata negli anni
settanta fu realizzato per i nuovi registratori Compact Cassette
19/111 -19/113 ed altri un “VOCEMAGIC” 20/1 seguito
dal 20/2 , ma ormai l’era del “VOCEMAGIC “ era quasi finita ,
commercialmente fu un grande successo venduto in tutto il mondo con grande
soddisfazione .
Registratore Compact Cassetta G 19/111
dotato di Vocemagic 20/2
Vocemagic 20/1 e 20/2 con circuito a vista
Schema 20/1
Vecchio telefono dotato di Pick – Up per registrazioni automatiche tramite
Vocemagic
Dal bollettino N° 110/111 che
ritrae gli astronauti ed i registratori Geloso G4/10 versione per
il mercato USA
Ma la soddisfazione maggiore arrivò quando la AMERICAN GELOSO
ELECTRONICS di New YorK filiale USA comunicava che gli astronauti Armstrong
,Aldrin,e Collins di ritorno dalla operazione “luna” della missione
Apollo 11 luglio 1969 ora in quarantena registravano le
interviste scientifiche con registratori Geloso G4/10 versione USA
a 117V 60 Hz identici al nostro G 681 gli unici dotati di
“VOCEMAGIC” purtroppo il grande John non poté godere di questa
grande soddisfazione ci aveva lasciato per sempre qualche mese prima. (http://www.fracassi.net/iw2ntf/manuali/Bollettini%20Tecnici%20Geloso/Bo110-111.pdf)
Alla prossima
Ezio
Ezio
giovedì 5 gennaio 2017
Autocostruiamo un raggio traente acustico portatile
Non sto scherzando!
Guardate al collegamento :
https://www.theengineer.co.uk/video-of-the-week-how-to-build-your-own-tractor-beam/?cmpid=tenews_2969380
Guardate al collegamento :
https://www.theengineer.co.uk/video-of-the-week-how-to-build-your-own-tractor-beam/?cmpid=tenews_2969380
Etichette:
Curiosità,
Raggio traente acustico portatile,
Scienza
Conto alla rovescia. La Norvegia saluta le FM e va in DAB+
![]() |
| Il trasmettitore di Sogndal in Norvegia |
Si parte l'11 gennaio con lo switch off nella contea del Nordland
Seguiranno:
8 febbraio Trøndelag og Møre og Romsdal
20 settembre Østfold, Vestfold, Oslo e Akershus
13 dicembre Troms e Finnmark
13 dicembre Troms e Finnmark
Sul sito Radio.no (traduttore automatico d'obbligo) trovate molte informazioni, mappe e articoli. Ci si può passare un po' di tempo.
Per seguire in tempo reale il Conto alla rovescia CLICCA QUI
![]() |
| Dicono che la radio digitale è meglio |
Ad andarsene sul digitale saranno le radio pubbliche e quelle commerciali. Dovrebbero invece restare in FM quelle non commerciali e comunitarie. Potremmo iniziare a pensare a un FM DX pedition in Norvegia a fine giugno... non a Oslo però! Guarda la mappa
Puoi leggere un articolo su Avvenire.it CLICCA QUI
Puoi leggere un articolo su Avvenire.it CLICCA QUI
Etichette:
DAB+,
Norvegia,
Radio Digitale
mercoledì 4 gennaio 2017
Quel che resta del Danish Shortwave Club International
Con la fine del 2016 il Danish Shortwave Club International ha chiuso i battenti. Per 60 anni è stato al fianco della comunità dei radioascoltatori appassionati di onde corte. Fondato del novembre del 1956 ha raccolto soci da tutto il mondo. Alla fine dello scorso anno aveva ancora 227 membri sparsi in 33 Paesi e 6 continenti.
Il mensile Shortwave News e la lettera quindicinale dedicata agli ascolti DX Window sono stati chiusi. Sopravviveranno Il Domestic Broadcast Survey e il suo aggiornamento mensile Tropical Bands Monitor, editi però in forma privata da Anker Petersen.
Klaus-Dieter Scholz pubblicherà ancora gli ascolti dei vecchi soci sul sito www.dxer.info
Tutto il materiale raccolto dal DSWCI non andrà però perso. Resta infatti attivo il sito del club dove sarà possibile consultare tutto l'archivio del mensile e di DX Window, oltre i vecchi Domestic Band Survey e Tropical band monitor e altro ancora. Per scoprirlo CLICCA QUI
martedì 3 gennaio 2017
MAPPA INTERATTIVA DEI RIPETITORI RADIOAMATORIALI
Vi informo che è disponibile all'indirizzo https://www.iz8wnh.it un nuovo strumento a disposizione
della comunità radioamatoriale. Si tratta di una mappa interattiva dei
ripetitori radioamatoriali dislocati sul territorio nazionale e confinante. I
dati sono quelli disponibili da IK2ANE Walter.
La mappa che ho creato funziona con quattro filtri intersecabili
tra loro - Regione, Provincia, Tipologia (analogico, C4FM, EL, DS ...) e Banda
(29MHz, 50MHz, VHF, UHF, SHF) - con possibilità di
selezioni multiple all'interno di uno stesso filtro.
Oltre alla mappa ho pensato di
aggiungere altre funzioni, come una tabella per la visualizzazione dei
risultati in formato testuale e, su suggerimento di IZ1TRK Roberto e IZ1YPF
Michele, l'esportazione dei dati filtrati in formato CSV per poter programmare
le memorie dei ricetrasmettitori con il software CHIRP (superando così ogni
incompatibilità derivante dal modello della radio). Il sito, infine, possiede
un "form" dove chiunque potrà pubblicare dati mancanti (previa
verifica e convalida di quanto inserito).
Il sito non ha finalità di
lucro ed i dati saranno sempre prelevabili in forma gratuita e senza
limitazioni.
Chiunque voglia fornire informazioni utili per il costante miglioramento della mappa è il benvenuto!
Chiunque voglia fornire informazioni utili per il costante miglioramento della mappa è il benvenuto!
https://www.iz8wnh.it/
ELENCO PONTI RADIOAMATORIALI IN ITALIA di IK2ANE
Aggiornato al 26 Dicembre 2016
ELENCO PONTI RADIOAMATORIALI IN ITALIA di IK2ANE
Aggiornato al 26 Dicembre 2016
Batterie al Nichel Cadmio fuorilegge
Gentile cliente
|
||||
Rappresentano la
preistoria della tecnologia su cui si basano, ma sono sopravvissute fino ad
oggi: sono le batterie al nichel-cadmio. Tuttavia, è giunta davvero la fine
per le batterie NiCd, poiché a partire dal 2017, per queste batterie è
entrato in vigore un divieto di commercializzazione europeo definitivo.
Distrelec e altri rivenditori potranno vendere soltanto le giacenze
disponibili in magazzino, quindi dovranno chiudere definitivamente con le
batterie NiCd.
Chi ne risentirà? La diffusione delle batterie NiCd è già stata notevolmente ridotta. Infine, le batterie NiCd sono state omologate solo per l'impiego in apparecchi elettrici portatili o dispositivi medici, peraltro vietati. Tale divieto si basa su molte direttive europee in materia di riduzione delle sostanze pericolose. A partire dall'inizio dell'anno, non sarà più possibile fare eccezioni. La sostituzione corretta delle celle NiCd Le celle NiCd, per quanto riguarda il requisito di scarica completa prima di una successiva ricarica, sono meno sensibili rispetto ad altri tipi di batterie. Ecco perché si è preferito utilizzare le batterie NiCd per i dispositivi mobili, facilmente caricabili tramite caricabatteria a corrente continua. Pertanto, esiste un immediato rapporto tra i metodi di carica e i tipi di batterie consentiti. Nei dispositivi nei quali il regolatore di carica è già predisposto, è difficile controllare il metodo di carica. Tuttavia, nel caso in cui esista la possibilità di utilizzare un caricabatteria esterno, sarà possibile adattarlo su una batteria NiMH tramite un caricabatteria adatto. |
||||
Iscriviti a:
Post (Atom)


















