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sabato 4 maggio 2019

NDB ed altre ricezioni locali da Capoverde

Recatomi recentemente per lavoro a Capoverde , mi sono portato dietro un Netbook con HDSDR collegato a SDRPLAY SRP in una scatola di metallo,come da pubblicazione sempre su questo blog, ed un L101 solo scheda e con loop fatto con un cavo semirigido con connettori SMA .
Nelle poche ore che ho avuto libere ho fatto un po' di ascolto in LF-MW-  HF -FM come mio stile alla "carlona" in quanto non sono un vero radioascoltatore .
Qui riporto qualche ricezione di NDB locali .
Per il primo di SAL e' stata anche fatta una " caccia all'antenna " documentata dal video .
Che poi l'antenna fosse veramente quella non ci metterei la mano sul fuoco anche perche' non ho osato avvicinarmi di piu' perche' con le autorita' dell' isola non c'e' molto da scherzare ....

In seguito ho potuto anche ricevere il Beacon di Sao Nicolao ( secondo video ) , fatto qui in Italia sulla registrazione I&Q fatta sull'isola .
Si tratta di ricezioni misere da max 100 km di distanza.
Pero' essendo esotiche e con mezzi minimali , le propongo chiedendo scusa ai guru del settore .
Ho anche effettuato registrazioni diurne e notturne di MW ed HF che ho dato in pasto a Giampiero Bernardini perche' veda se c'e' qualcosa di buono o meno ....
Se qualcun'altro le volesse sono disponibili per il download , assieme a quelle degli NDB ( e della banda LF) .







SAL 



SAO NICOLAU 


Sal

http://ourairports.com/navaids/SAL/Sal_NDB_CV/#lat=16.701799392700195,lon=-22.948699951171875,zoom=10,type=Satellite


Sao Nicolau :

http://ourairports.com/navaids/NCL/Sao_Nicolau_NDB_CV/#lat=16.562700271606445,lon=-24.283199310302734,zoom=10,type=Satellite

giovedì 22 dicembre 2016

Il mio Balun per MaxiWhip "2° Parte"

Nel mio precedente scritto , ho esposto la descrizione dell' Antenna MaxiWhip con un Balun in Tensione 1:40 per la ricezione anche in banda Radioamatoriale dei 15 mt con risultati abbastanza buoni. Essendo interessato principalmente alla ricezione degli NDB o Radiofari, ho apportato una modifica al Balun, aumentando le spire al primario portandole a n° 44 e modificando anche le spire al secondario portandole a n° 10 riuscendo ad aumentare anche l' altezza del supporto portandolo a circa 12 mt e quindi allungando il filo che forma la MaxiWhip a 11,5 mt. Ho pensato che per ricevere a frequenze più basse bisognava aumentare le spire sia del primario che del secondario ad allungare per quanto possibile il filo dell' Antenna. Per la sintonia ho avuto ragione poiché sono riuscito a ricevere anche le frequenze del Sistema ALFA di Radionavigazione Russo con segnali non certamente spaccatimpani ma chiari e intellegibili, per la qualità delle ricezioni, diversi Screenshot più eloquenti delle parole.


  
Il nuovo Balun



La nuova MaxiWhip (Supporto + Filo + Balun)



la ricezione degli NDB


la ricezione delle Onde Lunghe


la parte bassa delle Onde Medie


il cuore delle Onde Medie


la parte alta delle Onde Medie


la banda Radioamatoriale degli 80 mt


la banda Broadcasting dei 41 mt

Dopo questa lunga esposizione di segnali ricevuti, il meglio che emerge è il bassissimo rapporto segnale rumore che non supera il valore di -120 dBm.
Cosa dire di più, solo che bisogna ringraziare l' Ing.Claudio Re per il magnifico dono fattoci di una Antenna che nelle sua semplicità da' tante soddisfazioni, infatti nessuna forma strana, niente anelli, niente elettronica, niente preamplificatori, e più di tutto, almeno per me, niente alimentazioni, solo e soltanto un supporto, un filo, ed un Balun che puo essere modificato a piacere per le proprie esigenze.

Rx           : PERSEUS della Microtelecom

Software : SDR Console V3 di Simon Brown

Antenna  : MaxiWhip dell ' Ing. Claudio Re


P.S. Sarebbe auspicabile che tutti coloro che intervengono sul BLOG con scritti trattanti Ricevitori e in particolar modo Antenne, rendessero evidenti i risultati raggiunti con eloquenti Screenshot.

   Grazie       Giovanni Gullo

martedì 23 agosto 2016

Ricevitore SDR Stand Alone VLF/LF : ESDR-07


Questa che segue è la descrizione della elaborazione che ho fatto partendo dal progetto ARM RADIO realizzato da Alberto di Bene I2PHD.
Mi piaceva l'idea di una radio SDR su microprocessore ma nel contempo accarezzavo l'idea di dotarla di manopole interruttori e commutatori che la rendesse più fisica e meno soft.
In casa avevo una schedina di sviluppo STM32F407VG, leggermente meno potente di quella usata da Alberto e senza display grafico... ma i dac, gli adc e il supporto per i floating point c'erano, perché non provare?
Mi sono messo al lavoro e dopo solo un mese sono riuscito a convincere il maledetto ambiente di sviluppo Keil che no, non volevo le librerie grafiche per gestire il display e che doveva compilarmi i sorgenti per un altro tipo di processore.
Alla fine è nata ESDR-07 (Embedded Software Defined Radio)
La radio è composta da una decina di componenti, tutti facilmente reperibili in ebay, e da un front-end fatto di poche bobine, un fet e un trasformatore d'ingresso per l'antenna. Il costo di tutto il materiale necessario, compreso la schedina STM32F4 Discovery è di circa 50 euro.
Per il front-end mi sono ispirato a quello realizzato da Pietro Lellici I2BUM per ARM RADIO e presentato su RadioKit Aprile 2016. In questo front-end si usa un trasformatore d'ingresso della Mini-circuits TX-2033, è un trasformatore usato in connessioni Lan, io avevo in casa una vecchia scheda ethernet e ho usato quello.
In seguito ho fatto delle piccole modifiche, ho cambiato il display con uno retroilluminato arancione e cambiato l'altoparlante con uno decente. Questa radio, con un'antenna adatta per le LF, mi da delle belle soddisfazioni.
Di seguito qualche link di riferimento:
Link al progetto Arm Radio di Alberto, da vedere e leggere come base e riferimento:
http://www.weaksignals.com/


Link al file con foto, istruzioni e software per realizzare ESDR-07
https://www.dropbox.com/s/hpog7b7gg72qrfj/ESDR_07.zip


I collegamenti ai video su YouTube :

ESDR-07 Prove e Test di ascolto

ESDR-07 Piccole modifiche

73 e buon ascolto Roberto Zinelli
 roberto.zinelli@gmail.com




sabato 9 gennaio 2016

Antenna Loop "BARTALI"

Era da tempo che volevo fare un' antenna per le VLF-LF e alla fine  ho realizzato una loop passiva che si comporta discretamente.

Come supporto ho usato un cerchione da bicicletta in alluminio da 24" (60 cm di diametro). Prima di iniziare ad avvolgere la bobina bisogna tagliare il cerchione in modo che non si comporti come una spira chiusa.
Ho avvolto 15 spire di filo per impianti elettrici, fissato il cerchione con due viti ad una tavoletta in legno che funge da base e collegato i fili ad un BNC. L'avvolgimento presenta una induttanza di 0,298 Millihenry.

Una volta provata, l'antenna va ricoperta con un foglio di domopack alluminio in modo che sia schermata dalle cariche elettriche.  Per renderla più resistente alle intemperie si può anche aggiungere uno strato di domopack pellicola.
L'antenna andrebbe posizionata un paio di metri lontano dalle mura della casa per allontanarla dai disturbi elettrici, non avendo il giardino mi sono accontentato di metterla sul balcone.




Qualche stazione sottomarini e RJH63




Stazioni ALFA e S.A.Q.



DCF49, HGA22, DCF39, DDH47, Antena satelor e France Inter

Buoni ascolti
IW4ENS Roberto Zinelli


domenica 16 marzo 2014

Splitter VLF LF HF realizzazione pratica

Dopo la carrellata di splitter"  o “multicoupler”, dal taglio professionale presentato nel post precedente un circuito semplice, con componenti passivi, sicuramente alla portata anche di coloro che non ha molta dimestichezza con l’autocostruzione ma che hanno voglia di cimentarsi in una facile autocostruzione.
Il circuito che andremo a realizzare è tratto dal sito http://www.qrp.pops.net/  e funziona egregiamente a partire da circa 100 Khz per arrivare a poco meno di 60 Mhz. La perdita di inserzione non supera i -3 dB di inserzione nella parte centrale della gamma coperta per arrivare agli estremi di gamma a perdite ovviamente leggermente superiori; stesso discorso per la separazione tra i due ricevitori ottimale nella parte centrale meno efficace agli estremi della gamma di lavoro.
La descrizione dettagliata del progetto, in lingua inglese è presente sulla pagina nella sezione SWL del sito precedentemente  citato http://www.qrp.pops.net/swl-ant-split.as pegina nella quale troviamo foto che indicano come l’Autore ha realizzato il circuito.
La mia versione è tutta “in aria” contenuta in un contenitore metallico 55x75 ed ho utilizzato connettori BNC meno ingombranti degli SO239 utilizzati dall’Autore. Le foto, credo siano più chiare di ogni spiegazione.


Circuito e componenti.


Circuito ultimato.

Buona autocostruzione Claudio Bianco.

sabato 15 marzo 2014

"Splitter" - “Multicoupler” per il radioascolto VLF, LF, HF, VHF e UHF

The proper way to connect an antenna to two receivers use a divider is also called a "splitter" or "multicoupler".


Il modo corretto di collegare un’antenna a due ricevitori è adoperare un divisore detto anche "splitter"  o “multicoupler”, che presenti un adeguato isolamento tra le due uscite, in modo da prevenire l’induzione reciproca dei segnali provenienti dagli oscillatori locali; che abbia un’adeguata banda passante ; che abbia perdite di inserzione trascurabili a seconda dell’uso previsto e che non intermoduli (per evitare la generazione di  segnali o rumore che non esistono in realtà ). 

ELAD ASA-42 Antenna Splitter/Switch 4 Antenne 2 Ricevitori

Commutatore d'antenna  switch 4 ingressi 2 uscite .Facile da usare e compatto per dividere il segnale in ingresso di quattro antenne a due ricevitori. Il pannello frontale a LED per consentire immediatamente di verificare la configurazione. Caratteristiche principali: 4 SO-239 connettori RF IN (antenne) 2 SO-239 connettori RF OUT (RX) Guadagno: 0 dB Gamma di frequenza: 9 kHz - 70 MHz, amplificatore a basso rumore (AD8099) Impedenza sistema: 50Ω.


 
      
http://ecom.eladit.com/epages/990298944.sf/it_IT/?ObjectPath=/Shops/990298944/Products/%22ELAD%20ASA-42%22

altri Splitter prodotti dalla Elad 
ASA-62       6 antenne - 2 ricevitori
ASA-15       1 antenna - 5 ricevitori


RECEIVER MULTICOUPLERS - VLF, LF, HF, VHF & UHF   

MULTICOUPLERS professionali sia attivi che passivi, distribuiscono il segnale d'antenna a 4 -8 ricevitori.








MCA04 VLF VLF/LF Receiver Multicoupler  - 10kHz to 500 kHz    - 4 ports
MCA104M HF Receiver Multicoupler            -  500 kHz to 50 MHz - 4 Ports
MCA108M  HF Receiver  Multicoupler          - 500 kHz to 50 MHz  - 8 Ports   
MCA204M VHF/UHF Receiver Multicoupler - 25 MHz to 1 GHz     - 4 Ports
MCA208M VHF/UHF Receiver Multicoupler - 25 MHz to 1 GHz      -8 Ports

   http://www.stridsberg.com/prod01.htm




Autocostruzione

Schema di un splitter realizzato da F6AOJ, un ‘antenna per  2 ricevitori.(da160 a 6 metri)



http://f6aoj.ao-journal.com/cariboost_files/splitter_202rx.pdf

Antenna splitter per VHF-UHF,  un'antenna per quattro ricevitori di Stefano Sella IW3IBF, nell'articolo trovate tutte le informazioni tecniche.


         
http://users.libero.it/stesella/splitter.htm


Vi propongo inoltre un'altro post interessante :

domenica 10 giugno 2012

Di un'antenna loop non si butta via niente

Anni fa avevo realizzato una easyloop sulla base del noto progetto di Renato Romero e Marco Bruno, che potete trovare qui: http://www.vlf.it/easyloop/_easyloop.htm.
Dopo averla a lungo utilizzata in VLF con buoni risultati (nonostante l'alto livello di QRM nel mio QTH), recentemente ho voluto separarmi dal preamplificatore e mi sono ritrovato quindi con la sola parte loop: 40 spire inserite - a suo tempo - con molta pazienza all'interno di un quadrato di tubi PVC di circa 60 cm di lato, sorretto da un telaietto in legno alquanto rudimentale, ma sufficiente per i miei scopi.
L'idea di distruggere il loop - con i quasi 100 metri di filo elettrico che contiene - non mi piaceva per niente, per cui mi sono messo a pensare ad un possibile impiego alternativo.
La passione per le LF mi è venuta immediatamente in soccorso: un classico condensatore variabile in aria (che non manca mai nei cassetti), una spira di filo elettrico fatta scorrere all'interno del perimetro del loop a mò di spira secondaria (per abbassare l'impedenza), uno scatolino per portare gli estremi della spira secondaria ad un connettore BNC, ed ecco pronta - in meno di un'oretta di piacevole lavoro - una semplice antenna a loop sintonizzabile per LF, con tutte le caratteristiche di direttività, nulling, selettività e buon livello di uscita che ci si aspettano da questo genere di realizzazioni.
Con una sola sezione del variabile (18-470 pF stando ai dati del condensatore) riesco a sintonizzare da circa 110 kHz a circa 190 kHz, una banda un pò ristretta ma già popolata di segnali di vario genere: ham, utility e broadcast.
Qui sotto le foto corrispondenti a quanto ho descritto a parole. Spero di poter pubblicare a breve magari anche qualche interessante ascolto.
La radio appoggiata sul pavimento nella seconda foto è la fedele Tecsun PL-600, che si presta bene (dopo le mie modifiche http://air-radiorama.blogspot.it/2012/04/due-modifiche-per-la-tecsun-pl-600.html) ad essere connessa con un loop risonante, per l'alta impedenza d'ingresso del suo buffer d'antenna.
Peraltro è possibile anche l'accoppiamento induttivo mediante l'antenna interna in ferrite, più scomodo però perchè - per un buon accoppiamento - è necessario tenere la radio molto vicina al loop e con l'asse magnetico dell'antenna interna in ferrite orientato come l'asse magnetico del loop stesso.

73
Daniele




giovedì 2 febbraio 2012

Beacon 136 kHz dalla Liguria

IZ1TJM , Carlo Maglietti , ha attivato un Beacon da Diano Marina 24h , con messaggio in QRSS30 : IZ1TJM JN43BW .
Frequenza : 136,170249 kHz . Generatore DDS asservito a Oscillatore HP controllato con GPS .
25W all'uscita del TX , variometro , bobina di carico , antenna ad L : 10m verticale , 100m orizzontale .
Rapporti di ascolto possibilmente con spettrogramma a : IZ1TJM@hotmail.com .
Di seguito foto di antenna , variometro e bobina di carico .







domenica 29 gennaio 2012

Semplice preselettore per LF ed MF





Vorrei condividere con voi questa piccola realizzazione che spero mi darà qualche soddisfazione. Dico "spero" perchè, partendo da una configurazione che già funzionava in modo soddisfacente, ho recentemente apportato alcune modifiche che non ho ancora avuto modo di collaudare. I risultati del collaudo saranno oggetto di un successivo post.
Si tratta di un semplice preselettore attivo, con 5 bande di frequenza, centrate prevalentemente sulle LF ed MF, con ingresso antenna a 50 ohm ed uscita a bassa impedenza verso il ricevitore.
Lo schema circuitale è un classico ed è qui sotto riportato.

La foto all'inizio del post è stata presa in corso d'opera e riflette solo in parte lo schema elettrico qui sopra. In particolare mancano le connessioni per bypassare lo stadio amplificatore mediante lo switch S2.
I traformatori T1 e T2 sono identici e composti da 15 spire su un lato e 5 spire sull'altro (per un rapporto in termini di impedenza di 9:1). Sono avvolti su toroidi tipo FT37-J oppure FT37-75 o equivalenti. Il loro scopo è quello di ridurre l'impedenza serie sul ramo del circuito risonante LC, contribuendo a migliorarne la selettività.
Il commutatore S1 seleziona la banda più adatta a seconda delle esigenze. Approssimativamente, dall'alto verso il basso nello schema, avremo le seguenti posizioni:
- Skip tune (il gruppo risonante viene bypassato)
- Band A : 785..2860 KHz circa
- Band B : 420..1180 KHz circa
- Band C : 250..830 KHz circa
- Band D : 150..470 KHz circa
- Band E : 120..370 KHz circa
La scelta dei valori degli induttori e del condensatore variabile è stata condizionata in larga parte dai valori dei componenti che avevo già a portata di mano. In generale, si consiglia di non eccedere con il valore massimo del condensatore variabile, aggiungendo casomai un induttore di valore adeguato se c'è bisogno di estendere la copertura verso frequenze più basse.
Nel mio caso CV1 e CV2 sono diverse sezioni di un unico condensatore variabile, ma ovviamente sono possibili soluzioni diverse, a seconda delle preferenze di ciascuno.
Il valore del potenziometro RV1 è stato scelto in modo da mantenere bassa la resistenza serie "vista" dal ramo risonante LC, senza nel contempo caricare in modo eccessivo l'uscita del traformatore T2.
Quando l'amplificatore viene bypassato, il potenziometro agisce come attenuatore del segnale d'uscita. Altrimenti agisce come regolatore del guadagno.
Il modulo amplificatore nel mio caso è quello della MiniWhip di Roelof Bakker PA0RDT.
Si tratta di un amplificatore a larga banda ad alta impedenza di ingresso e bassa impedenza di uscita, adatto per l'impiego in questa realizzazione. Altri moduli amplificatori analoghi andranno ugualmente bene, eventualmente anche con bassa impedenza di ingresso.
Nei prossimi post vi aggiornerò sui risultati delle prove (anche qualora fossero negativi).