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lunedì 3 luglio 2017

Espolsione Solare di tipo CO e relativo SID in VLF



L'arrivo dei raggi X ha provocato una ionizzazione che ha aumentato la propagazione positiva di tutti e quattro segnali VLF in trasmissione in quel momento .

Rilevazione dall' Osservatorio SID Monitor di Torino : 


domenica 28 maggio 2017

SID ( Sudden Ionospheric Disturbance ) captato oggi

A fronte di un'esplosione solare C2 , visualizzato dall' Osservatorio di Torino e pubblicato in tempo reale su :

http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html


mercoledì 4 novembre 2015

Ricezioni delle emissioni del Sole in decametriche oggi ( HF Solar Burst ) con mezzi amatoriali

Faccio seguito alla pubblicazione all' indirizzo :

Il Sole , dopo la esplosione solare M2 , ne ha avuta un'altra di potenza M3 poco prima delle 14 UTC intervallate da altre di vario tipo .
C'e' stata la emissione di  "rumori" nelle gamme decametriche ,che non sempre sono correlate in intensita' con il grafico della emissione in raggi X .

Poco dopo la esplosione M2 c'e' stata la ricezione contemporanea di un' emissione sia da Collegno che da Magenta:



Una ricezione dalla stazione di Collegno durante i "borbottii" intermedi di una C0 :


Si puo' anche notare la ottima propagazione terrestre con ionosonde che arrivano fino a 30 MHz indicando che la MUF ( Maximum Usable Frequency  ) era almeno pari a quel valore .

La M3 ha viceversa emesso intensi "rumori" nella gamme decametriche intorno alle 13.49-13.55 UTC .
La stazione di Magenta le ha ben rilevate .



In quel momento la stazione  di Collegno era interferita da qualche alimentatore switching che ne ha compromesso la sensibilita' .
Quella di Forno e' attualmente fuori linea , non e' presidiata , ma pensiamo che stia sempre registrando su HD .
Andremo presto a vedere ed a rimetterla in linea .
Le emissioni sono state confermate dalla stazione di Nancay con le sue 144 antenne .....

Di seguito il "preambolo" radio della M3 e la radioemissione della M3




L'esplosione M3 ha come sempre fortemente influenzato la propagazione VLF ( SID ) come ben si puo' vedere dalla figura :


In particolare il segnale della stazione di Niscemi a 45.9 kHz ( traccia rossa in alto a sinistra ) e' balzato in alto di 20 dB quando c'e' stata la M3  !

Esplosione solare di potenza M2 oggi alle 12 UTC

Preceduta da una esplosione solare (flare) di potenza C3 alla 9 UTC ne e' seguita una di potenza M2 alle ore 12 UTC ( grafico di destra ) .


Gli effetti sulla propagazione VLF (SID) sono chiaramente visibili in tutti e due i fenomeni sulle tracce viola e rosa del grafico a destra ed in parte anche su altre .
I grafici di destra sono ottenuti con metodi amatoriali nel mio QTH di Torino e messi in linea in tempo reale su :

http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html

I grafici di destra , anch'essi pubblicati sono del NOAA - satelliti GOES

lunedì 2 novembre 2015

Il Sole e' agitato

Come previsto dal NOAA , oggi il Sole si ' molto agitato .
Gli effetti sulle emissioni VLF si sono fatti notare , basti vedere la correlazione tra le emissioni in Raggi X misurate dai satelliti GOES ed l'andamento dei segnali VLF che sono stato sottoposti a numerosi SID ( Sudden Ionospheric Disturbances ) rilevati al collegamento :

http://www.sidmonitor.net/gallery/station.html


Poco dopo le dieci e' possibile vedere l'influenza negativa o positiva su almeno quattro segnali : rosso-azzurro-rosa viola


Tra le 10 e le 16 e' possibile vedere l'influenza dei segnali sulle tracce : rossa ed in particolare sulla traccia viola 


Anche il magnetometro ha registrato le variazioni tra le 13 e le 16 .

martedì 24 marzo 2015

Interessantissimo documento sulla propagazione VLF e sui SID ( Sudden Ionospheric Disturbances )

Segnalato da Claudio Pozzi sul gruppo VLF di Yahoo , interessantissimo documento sia pratico che teorico sulla propagazione VLF e sui SID ( Sudden Ionospheric Disturbances )

http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1503/1503.05789.pdf


domenica 8 giugno 2014

Te la do io la galena ....

In realta' si tratta di una versione con diodo allo stato solido .

Avendo ancora sparsi sul tavolo i componenti della pubblicazione :
http://air-radiorama.blogspot.it/2014/05/occhio-alla-galena-odissea-con-un.html

mi e' venuta voglia di ripetere l'esperienza minima fatta a 6 anni in cui aggeggiando con i componenti dell' Esperto elettronico Philips avevo costruito per caso un ricevitore con due componenti :
Auricolare piezoelettrico in parallelo ad un OA70 .
Collegato da un lato al termosifone e toccando l'altro capo con il dito ( il corpo faceva da antenna ) ricevevo un miscuglio dei programmi in onde Medie di RAI 1, RAI 2 , RAI 3 , dal vicino Eremo a 2 km di distanza .
Predominava RAI 1 che trasmetteva con 50 kW .
Mettendo una antenna filare sul balcone e sostituendo l'auricolare piezoelettrico con un sistema di altoparlante e trasformatore elevatore di impedenza , ricevevo in altoparlante ...
Andando sotto l'Eremo , attaccami da un lato ad una cancellata e dall' altra collegandomi a circa 1o m di filo steso come potevo , accendevo la lampadina da 300 mW , sempre dell' Esperto Elettronico .

I segnali ora sono ben piu' deboli , da Volpiano ( 10 KW e 25 km di distanza ) .
Comunque collegando la Marconiana e la terra ( che uso per rivelare i SID ) , si capta ancora debolmente con il circuito minimo .
La scatola contiene il trasformatore EAT che consente le ricezione a frequenze basse , elevando la impedenza collegata alla antenna .


Aggiungendo una impedenza fatta autorisuonare con la capacita' della antenna ,il diodo in serie ed una resistenza di chiusura di 10 kOhm , il segnale si sente bello forte .


Ecco il filmato con l'audio .


Si sentono quasi solo le frequenza alte perche' l'accoppiamento tra l'auricolare piezoelettrico ed il microfono del telefonino si comportano da passa alto .

Ma con l'auricolare nell'orecchio , l'ascolto e' di qualita' ....

martedì 18 febbraio 2014

AAVSO Bulletin Gennaio 2014



I bollettini solari dell'AAVSO  vengono emessi solo dopo aver confrontato i dati con il NOAA riguardanti la sonda SDO,l'International Sunspot Number SSN (SIDC) e le stazioni SID amatoriali sparse per il mondo. Esso viene compilato una volta terminato il mese (in questo caso gennaio) con i dati relativi al mese appena concluso.

The AAVSO Solar bulletins are issued only after comparing  data with NOAA regarding  SDO spacecraft, the International Sunspot Number SSN (SIDC) and the SID amateur stations around the world. It is compiled once for month (in this case January) with data of the month just ended.

mercoledì 22 gennaio 2014

Come costruire un ricevitore analogico per i SID : AAVSO Solar Bulletin Dicembre 2013









Introduzione di Rodney Howe su un nuovo progetto di una radio VLF  con prestazioni non comparabili con sistemi SDR basati sull’ uso di una scheda audio .Rimane  un ottimo esempio per dilettarsi con l’autocostruzione .

AAVSO Dicembre 2013  

sabato 18 gennaio 2014

Due SID di oggi 1204 e 1605 UTC

Sono stati rilevati due SID oggi, rispettivamente alle ore 1204 (C 6.0 ) e 1605 (C 1.2) sulle frequenze di Niscemi (45.9 kHZ) e la Francese HWU (21.7 kHZ). Le cifre in rosso si riferiscono ai tempi rilevati da GOES ed emessi dal NOAA rispettivamente per inizio, massimo e fine dell'x-ray burst.

www.sidmonitor.net


lunedì 28 ottobre 2013

Ricevere le risonanze di Alfven (IAR)

Dopo la pubblicazione : http://air-radiorama.blogspot.it/2013/10/ricezioni-elf-in-condizioni-estreme.html
proseguono le esperienze estreme di Fabrizio Francione con la ricezione delle risonanze di Alfven
( IAR= Ionospheric Alfven Resonances) :http://www.sidmonitor.net/elf/index.html
Le risonanze di Shumann sono dovute eccitazione dei fulmini che fa risuonale la cavita' sferica formata dalla terra e la ionosfera .
Le risonanze di Alfven sono quelle striature orizzontali di rumore che si intravedono tra circa 1 e 4 Hz .
LA loro spiegazione di seguito :
In 1976, Polyakov (1976) predicted the existence of ionospheric Alfvén resonator (IAR), equivalent to the ionospheric waveguide, but operating in vertical direction with shear Alfvén waves. According to the theory, further developed by Polyakov and Rapoport (1981), waves can be trapped between two altitudes characterized by large Alfvén velocity gradients: the lower limit occurs at ionospheric F-layer, the upper limit at about 3000 km. For a review, see, e.g., Lysak (1993).

The so-called spectral resonance structures (SRS) discovered by Belyaev et al. (1989, 1990) are considered to be an evidence for IAR. They are thought to form within the IAR from electromagnetic emissions of lightning charges, just like the Schumann resonances. Up to fifteen bands can be observed, from the 1-2 Hz (Pc1 range) to well above the second Schumann resonance frequency at 14 Hz. After the original finding of SRS at mid-latitudes, they have now been observed also at high-latitudes (Belyaev et al., 1998) 



mercoledì 18 settembre 2013

AAVSO Bulletin Agosto 2013



                                                   


Pubblicato il bollettino per il mese di agosto dell'AAVSO (American Association of Variable Star Observers) presenti anche noi , con i dati indicativi i SID rilevati dalla stazione VLF A139 ( www.sidmonitor.net ) su tre  frequenze attualmente monitorate :

45.9kHz = ( NISCEMI , NSY ITA ) ,20.9 Khz = ( HWU, FRA) ,24.0 Khz = ( NAA USA )


AAVSO AUGUST 2013


mercoledì 13 febbraio 2013

Osservatorio Open Lab disponibile a tutti per la ricerca dei SID in VLF

Parliamo di SID (Sudden Ionospheric Disturbance) .
Quando il vento di particelle di una esplosione sulla superficie solare colpisce la magnetosfera terrestre , la propagazione delle Onde Radio viene di influenzata di colpo generando una rapida variazione positiva o negativa .
Impiegando segnali che vengono trasmessi quasi costantemente nel campo delle frequenze 10-100 Khz , che possono essere facilmente ricevuti tramite una scheda audio ed il software Spectrum Lab che puo' monitorare l'andamento nel tempo fino a dieci segnali , non e' infrequente ,nel periodo di massima attivita' solare , registrare questi eventi .
Assieme all' amico Fabrizio Francione ed all'aiuto delle istruzioni scritte di Renato Romero su
www.vlf.it abbiamo messi in linea per tutti un osservatorio di tale genere all' indirizzo :
http://www.sidmonitor.net/topic/index.html 
Oltre alla visualizzazione dell' andamento dei segnali , e' anche possibile ascoltare in streaming l'audio di cio' che si riceve nella banda fino a 15 kHz e quindi i cosiddetti segnali di "Radionatura" , sicuramente ad ogni ora del giorno le statiche dei fulmini e spesso di notte le stesse statiche deformate dalla propagazione non lineare al variare della frequenza (in genere i cosiddetti "tweeks"), dei fischietti tipo uccellino ....
Questo l'indirizzo dello streaming : http://194.116.56.9:8000/mount01.m3u ( accessibile anche tramite il sito stesso ) .
La prossima impresa dovrebbe consistere in un ricevitore con parabola nella banda intorno ai 13 Ghz che insegua automaticamente il sole , per rivelare direttamente le espolsioni solari e non gli effetti indiretti indotti sulla propagazione .
Buon divertimento !



martedì 13 marzo 2012

FRATE(LLO) SOLE

In questi giorni, con il susseguirsi di vere e proprie esplosioni visibili sulla sua superficie (i cosiddetti Flares), il sole sta regalando interessanti occasioni di studio, per gli appassionati di astronomia e... non solo!



Esplosione solare fotografata da Rivalta di Torino da IK1ODO Marco Bruno il 10/3/12: una bella protuberanza, in dettaglio. Il cerchietto azzurro rappresenta la Terra in scala, la protuberanza è alta circa 68.000 km, il diametro dei filamenti di plasma è di circa 4.500 km.

L'insieme delle radiazioni regolarmente emesse dal Sole, sia ottiche (infrarosso, visibile ed ultravioletto) che elettromagnetiche (segnali radio e raggi X) in poco più di 8 minuti raggiunge la terra. E' quello che chiamiamo flusso solare: l'ultravioletto ed i raggi X, vista la loro azione di ionizzazione dell'atmosfera, determinano la qualità delle trasmissioni in onde corte: di giorno bene le bande alte e di notte bene quelle basse.

In occasione di tempeste solari, quando grandi quantità di raggi X investono la ionosfera, la parte rivolta al Sole si ionizza in modo esteso anche negli strati bassi, arrivando a degradare tutte le trasmissioni per ore, e provocando quello che in gergo tecnico si chiama "shortwave fadeouts".

Le SID (Sudden Ionospherics Disturbances) sono un effetto diretto di questo fenomeno, e danno un'idea di come riesca a perturbare il tragitto di segnali emessi con potenze RF di centinaia di KW.



© Rob Stammes, from the Polar Light Center in Lofoten, Norway

Ma il flusso solare non è l'unica forma di energia emessa dal sole: nella sua regolare attività vengono anche emesse particelle come elettroni, protoni e nuclei d'elio, che costituiscono il cosiddetto "Vento solare". Il vento solare ha una massa (pesa) e di conseguenza è molto più lento del flusso solare ed in condizioni normali viaggia a solo (si fa per dire) 400 chilometri il secondo, impiegando quasi quattro giorni e mezzo per giungere in vista del nostro pianeta. Quando il vento solare arriva in prossimità del nostro pianeta è catturato dal campo magnetico terrestre (la magnetosfera) che ne impedisce l'arrivo fino alla superficie, distribuendolo a forma di ciambella intorno alla Terra.

Durante un flare, come i molti occorsi in questi giorni, nuvole di particelle sparate dal Sole ad altissima velocità giungono fino a noi, deformano la magnetosfera e di conseguenza provocano variazioni dell'intensità del campo magnetico terrestre, provocano le aurore boreali, consentono formazione dei canali che permettono la nascita dei whistler in VLF, e sono all'origine delle perturbazioni magnetiche che originano le cosiddette Pulsazioni geomagnetiche.


© www.vlf.it

Una bella pulsazione geomagnetica di tipo 1 (PC1) tra 1 e 4 Hz rilevata dalla postazione di monitoraggio di Cumiana nella notte tra l'11 ed il 12/3/12. L'intensità di queste variazioni è intorno ad 10 pT, cioè 10 milioni di volte più deboli del campo magnetico terrestre.

Anche qui abbiamo un effetto sulle onde corte: la ionosfera degrada e non riflette più bene le HF e di conseguenza le bande più alte si silenziano. Mai come queste giornate turbolente l'affermazione "c'è un bel sole!" può avere diversi significati.

Renato Romero