giovedì 2 febbraio 2012

News per i 70 MHz

Oggetto: autorizzazione straordinaria per sperimentazione amatoriale nella banda dei 70 MHz


Sono autorizzate, su base di non interferenza, in via generale e temporanea dal 1° febbraio 2012 e fino al 31 dicembre 2012, sperimentazioni per scopi radioamatoriali di propagazione nella banda di frequenza dei 70 MHz, (freq. 70,100, 70,200 e 70,300 MHz) alle quali sono ammessi a partecipare tutti i radioamatori italiani dotati di Autorizzazione Generale in corso di validità.

Le sperimentazioni debbono osservare i parametri e le condizioni tecniche riportate sul testo integrale: http://www.air-radio.it/pdf/AutorizzazioneMinisteriale70MhzAnno2012.pdf

Il documento del Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per le Comunicazioni, è firmato dal Direttore Generale Dr. Francesco Saverio Leone.

Prima " Radio Digitale " consumer ?

Da tempo si comincia a parlare di un sano concetto che pone l'ascoltatore al primo posto nel processo di chi ruota attorno alla radio .
Per migrare al digitale e' necessario fermare le lotte fratricide tra standard .
All'ascoltatore non interessano e limitano il numero di ricevitori che viceversa e' necessario per abbassare i costi ad un livello tale da convincerlo all'acquisto .
Di certo l' ascoltatore non e' disposto a spendere N volte in N ricevitori su varie frequenza e su vari standard e neanche a portarseli tutti dietro assieme ....
Da tempo l'EBU invita giustamente a parlare e lavorare sulla "Radio Digitale" e non Radio Digitale con questo o quello standard.
Di seguito uno dei primi esempi di conversione verso questo obiettivo : una Radio Digitale per auto
( ovviamente multistandard e multifrequenza )  prodotta dalla Delphi con un chip della NXP .



Informazioni tratte da : http://www.nautel.com/solutions/digital-radio/digital-radio-showcase/24-01-2012/
dove e' possibile ricavare maggiori dettagli .

Come autocostruire "Radio lametta da barba "

A chi fosse piaciuta la pubblicazione : Radio " lametta da barba "all' indirizzo :
http://air-radiorama.blogspot.com/2012/01/radio-lametta-da-barba.html


Qui puo' trovare un video di come autocostruirla !

 http://www.youtube.com/watch?v=skKmwT0EccE&feature=fvwrel

Ricevitore Onde Medie monotransistor a reazione

Bel video didattico che mostra la progettazione , costruzione ed il funzionamento .
http://www.youtube.com/watch?v=4sySm9WTaZU&feature=related

Lo schema : http://i.imgur.com/pPXKP.png 

Altro valido schema : http://www.arrl.org/files/file/Technology/tis/info/pdf/0009061.pdf

Radiorama Web n.4 bonus - NDB -4a puntata

La prima puntata si trova all'indirizzo : 
La seconda puntata si trova all'indirizzo : 
 
SPECTROGRAM16
 
Come tutti i possessori del Ricevitore SDR PERSEUS sanno, la visualizzazione dei segnali ricevuti avviene nel modo classico e cioè tipo Analizzatore di Spettro e nel modo chiamato Waterfall (Cascata d’ Acqua) in cui, principalmente per gli NDB, vengono visualizzati tutti i segnali ricevuti con linee che rappresentano le portanti dell’ NDB, con il nominativo dello stesso in Codice Morse se sono quelli a interruzione di portante, oppure linee che rappresentano le portanti in AF più le linee distanti della quantità “OFFSET” che contengono il proprio nominativo se sono quelli modulati in AM. Come ho avuto modo di dire in altre occasioni, per gli NDB più potenti e più vicini non esistono problemi nella lettura del nominativo poiché la linea che lo contiene è abbastanza spessa e chiara, mentre per i nominativi più deboli e lontani la lettura . Ho risolto il problema avvalendomi di un programma che molti anni fa era molto in auge e che ho sempre utilizzato per la lettura dei nominativi e si chiamava “SPECTROGRAM16”. Da alcuni anni purtroppo non è più in rete perché superato e sostituito da Software di più recente concezione, ma lo utilizzo ancora regolarmente poiché è un utilissimo ausilio per l’ identificazione degli NDB. Con l’acquisto del PERSEUS ho dovuto riorganizzare il posto di ascolto, ho dovuto acquistare un secondo Computer, un ottimo HP  che mi serve per gestire il suddetto PERSEUS, utilizzando il precedente PC, un normalissimo assemblato con buon hardware, riveduto e corretto  perché un po’ datato come ho già avuto modo di esternare in precedenza, per il solo utilizzo di SPECTROGRAM16. Il collegamento tra i due avviene tramite normale cavetto per HIFI intestato con n°2 spinotti stereo da 3,5 mm che collega l’ uscita audio dell’ HP all’ entrata “LIN IN” della scheda Audio “AUDIGY2” della CREATIVE sul PC assemblato. Molta pazienza deve essere riposta nella ricerca della giusta quantità di segnale perché è da ambo le parti che deve essere regolato il volume e cioè: dal Computer HP  bisogna attivare 1° “Opzione Controllo Volume”, 2° regolazione LIVELLI, 3° scelta dell’ uscita Altoparlanti dove finalmente regolare la giusta quantità dell’ Audio, mentre dal PC assemblato bisogna regolare l’ entrata, della giusta quantità di segnale, in “LINEA IN” della scheda AUDIGY2. Logicamente non bisogna esagerare con l’ intensità del segnale perché non è vero che più segnale faccia ricevere più NDB, anzi, non si fa altro che inserire più rumore e disturbi nella ricezione degli stessi. Dopo questi primari e necessari interventi sul giusto segnale, bisogna intervenire e settare diverse caselle nella schermata principale SCAN INPUT con parametri appropriati, come si evince nel Screenshot sottostante, per la migliore gestione del Programma. 


Schermata SCAN INPUT e suoi parametri 

Nella seconda schermata e cioè la SPECTRUM COLOR SCALE, avendo l’esigenza per una miglior visualizzazione e lettura dei suddetti nominativi, poiché il programma originariamente è settato con  lo Sfondo in nero e con i parametri di Color Scale con una serie di colori differenti, di trovarne solo due  molto contrastanti per far si che la tonalità che riporta il nominativo spicchi in modo chiaro sullo sfondo, ho utilizzato, quindi, per il BACKGROUND un bel rosso pompeiano e cioè un RED 150, mentre per i nominativi un bel verde intenso GREEN 255  , come riportato nel Screenshot sottostante.
 
 
SPECTRUM COLOR SCALE e suoi parametri

Infine concludo questo mio scritto con alcuni Screenshot riportanti esempi di NDB da me ricevuti utilizzando solamente tutto ciò che ho descritto sopra ed è molto importante, per me, dire che dei circa n° 800 NDB archiviati, circa il 90% degli stessi sono supportati da foto del rispettivo Nominativo.


 “POM” POMIGLIANO di CAPODICHINO 351 kHz il più vicino circa 2 Km


“DDP” DORADO di PORTORICO 391 kHz il più lontano circa 8000 Km

 
“ASN” ASCENSION-ISLAND/St HELENA 360 kHz circa 6200 Km

Buon Ascolto e buona caccia agli NDB.
 
Giovanni Gullo 

mercoledì 1 febbraio 2012

Il BBB-4, ricevitore di campo elettrico per VLF

L'argomento di questo post è ancora l'autocostruzione, questa volta nell'affascinante territorio delle VLF (Very Low Frequencies). La definizione ITU fa corrispondere all'acronimo VLF la banda di frequenze compresa tra 3 kHz e 30 kHz. In questa banda sono presenti sia stazioni utility, per lo più di tipo militare, sia emissioni di origine naturale, legate al trasporto a lunghissima distanza - tramite la magnetosfera - degli impulsi elettromagnetici di origine atmosferica, generati ad esempio dai fulmini. In rete esistono numerosissime risorse per approfondire l'argomento VLF, tra le quali segnalo l'ottimo sito www.vlf.it di Renato Romero IK1QFK.
Quello che presento qui è un piccolo ricevitore autocostruito, adatto per la ricezione della componente "campo elettrico" dei segnali elettromagnetici presenti nella banda delle VLF.
La realizzazione è basata sul design del noto ricevitore BBB-4 di Steve McGreevy. Il circuito del ricevitore, insieme con molte altre informazioni sul suo utilizzo per la ricezione dei segnali VLF di origine naturale, è descritto in modo dettagliato a questo indirizzo: http://www.transkommunikation.ch/dateien/schaltungen/space_station_receiver/informationen/05_-_stephen_p._mcgreevy's_bbb-4.pdf
La mia versione ricalca abbastanza fedelmente quella presentata nel documento citato, con solo qualche piccola variazione, Il risultato è illustrato nelle foto qui sotto:
Nella prima foto è visibile l'esterno del ricevitore, con il connettore BNC per l'antenna (accanto al ricevitore è mostrata una classica antenna a stilo telescopico), che dovrà essere preferibilmente lunga almeno un metro. L'alimentazione è tramite una normale batteria da 9V, contenuta all'interno. La manopola regola il volume dell'audio nelle cuffie ed incorpora anche l'interruttore di accensione. Vanno bene le normali cuffiette a bassa impedenza, da connettere al jack da 3,5 mm con l'etichetta "8 ohm". Il connettore marcato "AUX" è un'uscita da connettere tipicamente all'ingresso linea di un registratore portatile.
C'è da dire in effetti che questo ricevitore nasce prevalentemente per l'impiego portatile, ad esempio in campagna, lontano dalle sorgenti di QRM delle aree urbane e dalle linee elettriche ad alta tensione, che altrimenti renderebbero difficoltosa - se non impossibile - la ricezione dei segnali VLF.
La seconda fotografia mostra l'interno del ricevitore. Sono ben visibili le due basette millefori da cui è costituito, di cui la prima ospita lo stadio di ingresso e preamplificazione (un JFET 2N3819 e due transistor bipolari 2N3904) ed i filtri, mentre la seconda ospita l'amplificatore audio basato sul circuito integrato LM386. In basso è visibile la batteria da 9V. Sul retro, non visibile, è presente una boccola per l'eventuale collegamento a terra. Nel circuito sono presenti dei ponticelli mobili (jumper), uno per modificare la caratteristica del filtro e un altro per escludere l'amplificatore audio (utile per aumentare la durata della batteria, nel caso in cui ad esempio si faccia uso di un registratore portatile con uscita monitor, che permette di ascoltare il segnale mentre viene registrato).
La schermata sotto riportata mostra un'ampia porzione dello spettro VLF, registrato con questo ricevitore. Sono ben visibili i segnali intermittenti delle stazioni russe cosiddette "alfa" ed alcune stazioni militari. Notare l'ottimo rapporto segnale/rumore di queste ultime. Il software utilizzato per la visualizzazione è il popolarisisimo Spectrum Lab di Wolf Buescher DL4YHF.

LENTUS: un nuovo modo digitale per le HF




Il nostro socio Andrea Borgnino IWØHK è sempre stato lo sperimentatore dei nuovi software dedicati ai radioamatori , dopo il software Opera , adesso ci presenta LENTUS il nuovo modo ultralento creato da Patrick quello di MultiPsk .


Ecco le info di Patrick F6CTE su questo nuovo modo:

Lentus can be a QSO mode (as JT65) or a beacon mode (as WSPR). By default, the normal mode is the QSO mode. However, if you push one of the three buttons relative to the Beacon mode, you transmit as a beacon (with three possibilities). Here is the condensate:
Here is a new Multipsk test version about Lentus:

Nuova beta del Multipsk

http://f6cte.free.fr/MULTIPSK_TEST_10_03_2012.ZIP



Paste this adress in your Internet Explorer or equivalent. Download the file.
Create a temporary folder (C:\TEST, for example), unzip the file in it and start C:\TEST\Multipsk.exe (the auxiliary files will be created automatically).

Important:

• PC time accuracy
The transmission of a LENTUS frame must begin theoritically at the fourth second of the minutes 0, 5, 10,…,50, 55 with a tolerance of +/-0.1 sec on the PC clock. So it will be necessary before beginning to do LENTUS, to set your PC clock to the right time through Internet.
For this, it must be used the very accurate time from an Internet Time Service as the NSIT, through a SNTP or NTP protocol (but not through the RFC-868 Time Protocol) so to have an accuracy widely better than 50 ms. The use of the “AboutTime” freeware is widely encouraged as the PC time error is determined by the soft, simply by setting time twice, the second time (and the followings) will give the PC time error.
The time service nist1-ny.ustiming.org works well (to add in the page “Time Host”, function “Add”).
It is recommended to, automatically, set time each 30 minutes (page “Options”, check “Set time at” 30 minutes intervals
• HF frequency accuracy
Due to the very low S/N ratio, it is possible neither to hear the Lentus signal nor to see it on the waterfall. So the transceiver must be very precisely tuned, to be sure to be on the right frequency. For this:
first make work the transceiver (in reception) at least one half an hour, for temperature stabilization,
then the transceiver must be tuned in USB, on a fixed WWV carrier at 2.5, 5, 10 or 15 MHz, to determine the offset.
For example, with an AF frequency of 1000 Hz on the waterfall, tune the transceiver to 4999.0 KHz. The WWV trace must be at 1000 Hz on the waterfall. The difference between the WWV trace on the waterfall and 1000 Hz will be equal to the offset (AF observed-1000). For example, if the trace is at 990 Hz, the offset will be equal to 990-1000=-10 Hz (= -0,01 KHz) and this means that the real reception frequency is equal to 4999 - (-0,01 KHz)=4999.01 KHz.
to tune to the true HF frequency, this offset will be added to the HF frequency (to compensate). In the previous example the transceiver would be tuned to 4999 + (-0,01 KHz)=4998,99 KHz to have a WWV trace at 1000 Hz on the waterfall.

Note: the offset being linear with the HF frequency, if the measured offset is worth dF (10 Hz for example) at 5 MHz, it will be equal to 2*dF (20 Hz in the example) at 10 MHz .

The recommended frequencies are the following (with an AF frequency of 1000 Hz, in USB): 134.8, 1837.0, 3589.0, 7037.5, 10141.5, 14074.0 KHz. In all cases, the frequencies chosen (HF+AF) must coincide with a 100 Hz division. For example, if the transceiver is precisely tuned to the HF frequency 14074.0 KHz, the AF possible frequencies will be 300, 400,…,2100, 2200 Hz. So if the signal cannot be heard or seen, it will be enough to be precisely tuned to a Lentus frequency to decode Lentus transmissions.
• Drift and maximum HF frequency
There is a risk of slow drift. This one is supposed inferior or equal to 1 Hz/minute. Consequently, for common transceivers, it is recommended:
• to make work the transceiver (in reception) at least one half an hour, for temperature stabilization, before beginning Lentus,
• to use frequencies inferior to 14.35 MHz, to limit drift (this one being proportional to the frequency).
The transceiver HF frequency is, thus, supposed to be quite stable.
The “Drift test” button (see “General panel”) permits to determine, once a minute, the drift of the transceiver in Hz/mn.
• RX/TX sampling frequencies
The LENTUS mode requires that the RX/TX sampling frequencies be precisely determined (thanks to the “Determination of the RX and TX sound card sampling frequencies” option of the “Adjustments” menu). For details, see Determination of the sound card RX/TX sampling frequencies.
It is strongly recommended to use the 48 KHz frequency (“Sound card 48 KHz” button) and, consequently to execute steps 1 and 2 (but not the others).
Selection of a received transmission for the automatic decoding
• As long as the reception has not begun (“RX” non displayed), it can be selected, on the waterfall, any given bandwidth by clicking on the synchronization frequency with the left button of the mouse. Any transmission between the blues dashes will be automatically decoded. The blue dashes correspond to the transmission bandwidth. The yellow dashes correspond to the decoding channel (140 Hz). The small white dash represents the current central frequency.
• Once the reception has begun (“RX” displayed), the frequency can be changed only inside the decoding channel (yellow dashes). Changing the frequency can have an interest only at the very beginning of the reception, if it is observed that the carrier is not located between the blue dashes. After the first 20 seconds of the first minute of reception, any modification of frequency will lead to a decoding failure.
Note: the synchronization phase lasts all the first minute. This one permits to determine the central frequency and the drift.
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Patrick


Primi segnali ricevuti in LENTUS ricevuti da Andrea.

Ecco i primi segnali ricevuti in modalità LENTUS sui 3589 khz USB:
17:29 -11 1033 -0.1 Beacon: S57MK JN75CW D=450 Km (279 mil.) Az=358°
17:39 -11 1019 -0.4 Beacon: S57MK JN75CW D=450 Km (279 mil.) Az=358°
17:44 -11 1002 -0.2 Beacon: F6BAZ JN39FF
Rtx: K3 Elecraft
Ant: 9 Meter vertical whip + Sgc Tuner

digiRadio: si parte !!

Era nell’aria da tempo e ora c’è la possibilità di provare sul campo la prima release ufficiale del software DIGIRADIO, tutto italiano, nato grazie al CSP e allo staff tecnico di Roberto Borri (I1YRB) sulle basi del già conosciuto sorgente “Winrad” di Alberto di Bene (I2PHD).
Per approfondimenti consiglio il link: http://www.csp.it/

Scaricamo il programma versione 1.2 zippato dal link:
http://radio.it/DOWNLOAD/
Si estrae il contenuto in una directory qualunque sull’hard-disk “popolandola” però con i file Perseusxxx.sbs già presenti nella cartella del nostro SDR Perseus. E sì, è grazie a lui che avremo la possibilità di ascoltare le stazioni in FM stereo identificandole tramite l’RDS e al “PI code” così tanto utile agli appassionati di FM-dx!!
Futuri sviluppi del DIGIRADIO tratteranno la demodulazione di altri segnali digitali, come il DMR, il D-Star, Tetra, ecc. ecc..

Se l’installazione è avvenuta nel modo corretto all’avvio, nel menù “Select Input”, si noterà la presenza del ricevitore Perseus.


Nel mio caso per ricevere la porzione di banda 88-108 MHz ho utilizzato l’uscita IF di un AR5000, ma certamente vanno bene allo scopo anche altri rtx con tale predisposizione.
Si seleziona o verifica la scheda audio e si parte premendo il bottone START.
Per comodità consiglio inizialmente di iniziare i test con le frequenze “Tune e Lo” settate a 10700 (compatibilmente con la vostra uscita IF) e di ruotare il VFO della radio per far scorrere via via le varie frequenze.
Dal pannellino verticale di controllo del Perseus abbiamo la possibilità di settare alcune opzioni.

La più importante riguarda il “DDC output sample rate”. Con l’opzione “1 MS/s” abbiamo la possibilità di discriminare e demodulare correttamente fino a 4 stazioni FM stereo con larghezza di banda RF max a 300 kHz e varie deenfasi e larghezze audio…

Con l’opzione attivata a “2 MS/s” le stazioni ricevibili aumentano di numero, ma aumenta anche un po’ il carico di CPU utilizzata dal sistema…

Ora cliccando con il tasto di sinistra del mouse sul modo d’emissione FM avverrà la commutazione tra i modi FM narrow, WFM e WFM stereo.
Nelle sole modalità WFM e WFM stereo apparirà un ulteriore pannellino con altri parametri personalizzabili. La pressione del bottone “RDS” permette l’attivazione della decodifica dei segnali fornendo il codice PS con il nome della stazione e il codice PI in formato esadecimale e non.
Ho subito notato che il sincronismo RDS avviene in maniera precisa e velocissima, ben maggiore ad altri software e addirittura a ricevitori dedicati tipo il Grundig… Complimenti davvero a tutti gli sviluppatori!
Ecco ancora qualche screen di ricezione RDS:

Per il momento è tutto, torno ad ascoltare in cuffia l’ottima resa audio stereo grazie alla catena RADIO+PERSEUS+DIGIRADIO...

Paolo Romani

martedì 31 gennaio 2012

Preselettore per LF ed MF - Alcuni risultati

Come promesso, ecco una seconda puntata relativa al preselettore auto-costruito per LF ed MF.
In questa seconda parte, cercherò di descrivere i risultati dei miei tentativi di misurare le prestazioni del preselettore, per avere un'idea almeno qualitativa del corretto funzionamento del circuito.
La prima puntata, se interessati, la potete trovare qua:
Per fare queste misure mi sono avvalso di un generatore di funzioni HP 33120A e di un analizzatore di spettro Anritsu MS2667C. Del generatore ho utilizzato in particolare la funzione "Noise" (generazione rumore bianco), con ampiezza del segnale d'uscita regolata su 1Vpp. I parametri di configurazione dell'analizzatore di spettro si possono ricavare dalle foto allegate a questo post: resolution bandwidth (RB) di 3 kHz, vertical bandwidth (VB) di 30 Hz, sweep time (ST) di 4 secondi, con lo scopo di ottenere una tracciatura abbastanza pultita della risposta in frequenza del preselettore sotto test, ottenuta applicando in ingresso il rumore bianco. Il valore RLV è il reference level e rappresenta il livello in dBm all'estremo superiore del reticolo di misura, mentre MKR specifica la posizione del marker (frequenza ed ampiezza in dBm), rappresentato dal piccolo triangolo rosso all'estremo superiore della linea tratteggiata.
Gli estremi del range di frequenza rappresentato sono visualizzati in corrispondenza del lato inferiore del reticolo di misura.
Putroppo non sono abbastanza pratico di misure con l'analizzatore di spettro, nè potrei scommettere sullo stato di calibrazione degli apparecchi usati. Diciamo che i risultati ottenuti possono essere considerati validi almeno come indicazioni qualitative e come base per eventuali osservazioni e consigli da parte di persone più esperte.
Le immagini qui sotto riportate sono state prese in corrispondenza degli estremi inferiore e superiore del range di sintonia, per ciascuna delle 5 bande disponibili sul preselettore, che sono le seguenti:
  1. 800-3270 kHz
  2. 420-1830 kHz
  3. 250-930 kHz
  4. 150-510 kHz
  5. 120-390 kHz



Il preselettore dispone di una sesta posizione del commutatore, che consente di bypassare il gruppo filtro LC. In tal caso viene utilizzato solo il circuito amplificatore a larga banda, senza alcuna azione di filtraggio. E' inoltre presente un deviatore che consente di alimentare l'amplificatore (nel mio caso, con circa 45 mA di assorbimento a 12V) oppure di bypassarlo. In questo caso il potenziometro, che regola il guadagno dell'amplificatore, funziona in pratica come attenuatore del segnale applicato in ingresso.

Come ipotesi di miglioramento, l'amplificatore che ho utilizzato potrebbe utilmente essere sostituito con uno di maggiore guadagno, per meglio compensare l'attenuazione del segnale dovuta all'inserimento del filtro.

Un altro possibile miglioramento potrebbe essere l'inserimento di un potenziometro di piccolo valore (ad es. 100 ohm) in serie al gruppo risonante LC, per controllarne il Q e quindi la larghezza di banda del preselettore.

Con questo concludo la presentazione di questa semplice realizzazione, sperando di non aver annoiato troppo e magari di aver suscitato l'interesse di qualcuno per l'auto-costruzione.