mercoledì 15 febbraio 2017

Miti da sfatare : La polarizzazione "mista" esiste ?

Non troverete tale termine su nessun libro degno di tal nome .
Per polarizzazione si prende come riferimento quella istantanea del piano del vettore di campo Elettrico E .


Normalmente di descrivono tre tipi di polarizzazione anche se poi tutte e tre derivano dalla somme di due vettori ortogonali ( a 90°) facendone variare la ampiezza e la fase reciproca , che e' poi quello che si fa in pratica accoppiando coppie di dipoli o di loop tra loro incrociati .


http://www.ece.mcmaster.ca/faculty/nikolova/antenna_dload/current_lectures/L05_Polar.pdf

La prima la conosciamo tutti (caso a), si tratta della polarizzazione ad esempio di un dipolo verticale .
Se poi aggiungiamo un secondo dipolo orizzontale a croce e li sommiamo in fase , alcuni sostengono che essendo i dipoli disaccoppiati in polarizzazione , si otterra' una " polarizzazione mista" .
In realta' si avra' semplicemente una polarizzazione lineare ruotata di 45 °,che si ottiene nel caso ruotando un solo dipolo di 45 °.
Va da se che cosi' si ricevera' il 50% di polarizzazione Verticale ed il 50% di polarizzazione Orizzontale , ma la polarizzazione sara' sempre lineare .
Ben diversamente se si alimentano i due dipoli con sfasamento di 90° .
In tal caso si avra' la polarizzazione circolare (caso b) .
La polarizzazione ruota per ogni periodo di 360° .
Qualsiasi polarizzazione lineare , quale che sia il suo angolo verra' ricevuta al 50% .
La rotazione puo' essere sinistrorsa o destrorsa a seconda che lo sfasamento reciproco sia di + o - 90°.
Le polarizzazioni circolari sinistrorsa e destrorsa hanno tra di loro la stessa separazione che possono avere due polarizzazioni lineari ortogonali ( ad esempio verticale ed orizzontale ) .
In piu' quando la polarizzazione circolare viene riflessa da un ostacolo, cambia verso , per cui e' un ottimo sistema per evitare i segnali riflessi ( dispari ) .
La polarizzazione ellittica deriva da quella circolare quando si alterino le ampiezze relative di alimentazione dei due dipoli , andando a privilegiare uno dei due assi , verticale ( come nel caso c) od orizzontale .
Va da se che variando le fasi e' anche possibile variare l'inclinazione degli assi e che la polarizzazione lineare puo' essere anche intesa come caso limite di polarizzazione ellittica in cui una alimentazione e' pari a zero oppure come la somma o sottrazione di due polarizzazioni circolari destrorsa e sinistrorsa .
Questo dimostra la tesi che alla fine la polarizzazione e' unica e tutte derivano da variazioni di parametri di quella circolare ( di cui quella ellittica e lineare sono casi particolari ) .
In conclusione , se volete fare qualcosa di particolare sulla somme di due antenne , dotatevi di sfasatori perche' con la mera somma non andate molto in la dal piegare l'antenna elettricamente di 45°.
Poi come fare uno sfasatore con sfasamento costante al variare della frequenza , e' un'altro paio di maniche .
Si puo' , ma non e' semplice .

1 commento:

tecnatron ha detto...

Ottimo e chiarissimo!
... non tutti i dinosauri si sono estinti!
Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

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