lunedì 31 dicembre 2012

Test antenne minime al mare e ai monti.


Ieri, approfittando della bella giornata di Sole, insieme agli amici Carlo iz0egc, Cosmo iw0hp e Gianni iw0btn, abbiamo sperimentato antenne minime, di piccole dimensioni, sulle varie gamme d'onda con il piccolo ricetrans Yaesu ft 817 e batterie ricaricate da pannello solare.
Io e Gianni ci siamo recati al porticciolo turistico di Caposele in Formia, abbiamo collegato varie zone del mondo usando delle antenne verticali caricate su base magnetica, in particolare sui 20 e 15 m abbiamo raggiunto anche la Nuova Zelanda.
La potenza utilizzata ovviamente era dei soli 5 w. dell'apparato.
Carlo e Cosmo sono invece andati sulle alture dei nostri monti, circa 1300m. di quota, anche loro con antenne verticali di piccole dimensioni .
Si è potuto così confrontare i segnali ricevuti nelle due diverse zone, eravamo infatti collegati tra noi via radio su gamma vhf amatoriale.
E' stato molto interessante scoprire che in gamma hf, sul mare, essi erano più consistenti.
Cosmo ha poi provato la sua piccola direttiva uhf, autocostruita, per il piccolo portatile Baufeng collegando amici di regioni limitrofe.
Oltre a queste foto, potete vedere un video della giornata e della piccola direttiva uhf.
 Un cordiale augurio di buon anno 2013 ricco di belle esperienze radio.
Giuseppe Morlè iz0gzw/AIR 2852.






Le regole per la pubblicazione dei commenti sul Blog

Spiace non potere pubblicare commenti interessanti che , privi dei requisiti stabiliti dalle regole chiaramente indicate , firma con nome e cognome ed Email a cui potere essere contattati , vengono moderati negativamente .

We regret the fact not to be able to publish interesting comments without the specifications of the rules : First name - Family name - Email address


Botto di Capodanno : La verita' sulle chiavette USB SDR ed affini

Me lo sono tenuto in serbo come botto di Capodanno ....
Il Blog stesso testimonia con le classifiche come il filone delle chiavette impostate per la ricezione digitale televisiva ed usate per i nostri scopi , abbiamo fatto furore .
Anche io , stimolato dall' amico Oscar Steila , mi sono dato da fare a reperirne un bel numero ed a tentare applicazioni di uso delle stesse .
I software che sono stati sviluppati a corredo di tali chiavette sono veramente validi e vari .
Dove pero' casca l'asino e' l'hardware .
La ricezione digitale televisiva , puo' funzionare anche con bassi rapporti segnale/rumore,interferenze ed un dispositivo con dinamica ridotta .
Tutti elementi che mal si conciliano con il nostro uso .
D'altronde , in ogni immagine o video che vedete , casomai c'e' sempre molto piu' rumore che spazio per i segnali .....


Questa immagine e' tratta da : http://rtlsdr.org/softwarewindows

Il bello puo' essere una gamma di sintonizzazione molto ampia ed elevata in frequenza ,come anche la visualizzazione e demodulazione a banda larga .
Cose che si pagano pero' pesantemente con prestazioni di dinamica  e di prodotti spuri
Consideriamo anche che la corsa al prezzo sempre piu' basso ha portato ad un notevole peggioramento dei circuiti integrati dei sintonizzatori .
Tra l'Elonics E4000 ( non piu' prodotto e che comunque gia' rivelava strumentalmente e praticamente ad un osservatore scafato i suoi limiti ) e l' FC0013 che e' quello ora usato dalla maggioranza , ho potuto verificare un notevole degrado .
L' RT820T si situa come prestazioni circa a meta' tra i due .
Anche io mi sono cimentato per gioco alla conversione delle frequenze basse alle frequenze delle chiavette , con convertitori al di sopra di ogni sospetto , per poi rendermi conto che cose che dovevano vedersi non si vedevano e cose che si vedevano non c'erano .
Ho ripiegato su un tentativo di uso come monitor panoranico sulla prima IF di ricevitori classici , per arrendermi di fronte alla mancanza di dinamica .
Il tutto avrebbe potuto funzionare come monitor panoramico sulle IF piu' basse e dotate di AGC , ma a parte il fatto che avrei dovuto convertire nuovamente queste IF piu' in alto e perdere la possibilita' di una larga banda sulla visione panoramica il tutto non era benche' minimamente competitivo con un semplicissimo mixer QSD e la piu' scarsa scheda audio a 16 bit .

Morale della favola , finito il gioco divertente e poco costoso , cosa rimane ?

Purtroppo nulla di utile ....

Ps: Parlando di prodotti non consumer e non a prezzi "fantasia" , ho anche testato un FunCube Dongle Pro . Ovviamente con 16 bit le cose cambiano per quanto riguarda la dinamica , ma i 16 bit sono con basso bit rate, per cui si pagano in largezza di bnada visualizzata , e comunque i limiti del sintonizzatore rimangono uguali .
Non ho piu' voluto investire soldi sul FunCube Dongle Pro + e quindi su tale prodotto non posso esprimermi .

Primi rudimenti per sperimentare sulle "Dream Bands"

La situazione di deregolamentazione , o meglio non regolamentazione o non pianificazione , al di sotto dei 9 kHz ha fatto scattare nella mente di alcuni radioamatori l'idea di sperimentare su tali gamme .
Alcuni pionieri hanno cominciato da tempo a sperimentare in gamme attorno ai 6 e 9 kHz , alcuni con soluzioni in trasmissione ( la parte piu' difficile ) al limite , tipo aquiloni che trainano in quota fili da oltre cento metri e bobine di carico "mostruose" .
Cio' non toglie che sia possibile sperimentare con mezzi piu' modesti .
E' la pulce nell'orecchio che voglio metterVi ....

Ricezione : 

E' possibile ricevere con un filo su una canna da pesca di 10 m ( o una antenna filare Marconiana a T o L) ed un trasformatore EAT e schede audio o simili , collegati come nelle pubblicazioni :
filmato di ricezione su bande 6-25 kHz
Riferimenti per la teoria e pratica dietro le Maxiwhip :
e Supermaxiwhip a queste frequenze :
Ricezione con tablets e smartphones :

Con antenne piu' corte e' necessario elevare ancora maggiormente la impedenza di ingresso , con amplificatori appositi ( alcuni molto sempilici , con un FET o poco piu' ) .
Qui la miniera di informaziono la trovate in : www.vlf.it 
Nello stesso sito troverete i riferimenti alle stazioni con lo standard "VLF OPEN LAB" .
Molte di queste ( non le uniche ovviamente ) mettono a disposizione dei cosiddetti "grabber" e cioe' delle stazioni automatiche sulle "Dream Bands" che visualizzano l'analisi di spettro ricevuto .

E' quindi possibile vedere , se trasmettete , se il vostro segnale arriva a tale stazioni .
Di seguito un link ad una stazione :

ed un esempio pratico ( al momento si visualizzavano solo disturbi ) 


 Trasmissione : 

Qui le cose sono un po' piu' difficili , ma suggerisco alcuni trucchi per iniziare con mezzi minimali .
A frequenze basse il circuito equivalente di una antenna corta e' pari a due resistenze in serie : la resistenza di radiazione (Rr) , la resistenza di perdita (Rp) con ancora in serie la capacita' della antenna ( circa 10pF per ogni metro di lunghezza ) .


Per massimizzare la corrente che scorre nella antenna e quindi nella resistenza di radiazione (che e' l'unica che fa tramettere...) bisogna fare risuonare la capacita' della antenna .
Semplici calcoli ci diranno che alle frequenze delle dream bands , la induttanza serie tramite la quale fare risuonare la capacita' della antenna , sara' "mostruosa" .
La risonanza ad ogni modo fara' innalzare moltissimo la tensione alla base della antenna .
Tanto piu' alta sara' la tensione , tanto piu' scorrera' corrente nella antenna e tanto piu' si irradiera' .
Un altro modo per  elevare la tensione all' ingresso dell' antenna e' quello di impiegare un autotrasformatore .
Ecco qui di nuovo entra in gioco il trasformatore EAT che si puo' ricavare da vecchi televisori a tubo catodico .
Questi trasformatori sono autorisonanti a 15.625 Hz  con capacita' dell ordine di quelle che si possono ottenere con delle filari Marconiane a T od L .
Ne risulta che un primo trasmettitore sperimentale per le dream bands puo' essere allestito facilmente con il seguente schema . 


Se la capacita' della antenna non fosse sufficiente a fare risuonare il sistema per la massima tensione , si puo' inserire un condensatore tra il punto A e massa .
Attenzione che il condensatore dovra' soppoprate tensioni di diversi kV non appena inserite potenze anche di soli pochi W .
Quindi dovra' essere un condensatore a vuoto .
Si puo' anche costruire con delle piastre in aria opportunamente spaziate o meglio ancora con del vetro di opportuno spessore come dielettrico . 

L'oscillatore potra' essere ad esempio DDS o ricavato da un quarzo tramite divisione . 

Buon divertimento e sperimentazione sulle affascinanti Dream Bands !  

 
    

Genova RADIO ICB

Per gli appassionati del radioascolto marittimo vi presento un sito dedicato alla stazione ICB, Genova Radio, a cura di Lino Esposito ,da sempre grande estimatore degli apparati Collins.  

 

Tanti operatori radio di navi hanno ascoltato, in fonia la chiamata ripetuta, in italiano ed il inglese: << Quì Genova-Radio, servizio radiotelefonico marittimo, trasmissione effetuata per la sintonia dei ricevitori di bordo>>, oppure il telegrafia: <<Vvv vvv vvv de Icb Icb Icb k 8 12 16 MHz>>.



                                          cartolina  QSL di Radio ICB

http://www.linoesposito.it/geradio_it.php#img5


Altri siti  da visitare :

Nel sito di Andrea Borgnino http://mediasuk.org/iw0hk/marconisti.htm  si  trovano diverse interviste dei vecchi radiotelegrafisti e parlano anche di Genova Radio .



Genova Radio ICB trasmette attualmente  sulla frequenza di 2642 kHz in USB,  effettua trasmissioni per la lettura dei bollettini meteo, degli avvisi di burrasca e tempesta e degli avvisi ai naviganti.    

Beacon VHF - UHF in Italia

Per gli interessati alla propagazione tropo ecco due tabelle con i radiofari amatoriali nelle bende dei 2 metri e 70 cm.
Buon ascolto! Achille De Santis IW0BWZ / IZ0MVN


Beacon radioamatoriali in gamma 2 mt. ( 144 MHz)
Operanti in Italia - Modulazione CW – frequenze in MHz
Frequenza
Call
Località
Locatore
M
ASL
Antenna
QTF
ERP
Info
144.411
I1G
La Spezia
JN44VC
745 Turnstile Omni 1
IK1LBW
144.415
I1M
Bordighera IM
JN33UT
300
Big wheel
Omni
20
IK1PCB
144.419
I2M
Cremona
JN55AD
46
Big wheel
Omni
10
IK2THZ
144.424
IN3A
Trento
JN56NB
225
Ground plane
Omni
0.1
IN3IYD
144.429
IV3A
Cormons GO
JN65RW
130
2 Turnstile
Omni
4
IV3HWT
144.436
I3A
Sconosciuta
Attivo?


Omni


144.442
I4A
Bologna
JN54QK
300 4 x dipole
Omni
1/10 IK4PNJ
144.444
I5A
Lucca **test**
JN53

Big Wheel
Omni
6
IW5BHY TEST
144.449
I0A
Poggio Mirteto RI
JN62IG
300
2 xBig wheel
Omni
10
IW0BCF
144.454
IS0A
Olbia SS
JN40QW
350
Turnstile
Omni
1
IW0UGR
144.458
I0G
Foligno PG
JN63IB
1200
4 x dipole
Omni
10
IW0QIT
144.462
I6A
Ortona
Attivo?

2 xBig wheel
Omni
10
IW0BCF
144.464
I7A
Bari
JN81EC
685
Big wheel
Omni
8
I7FNW
144.467
I8A
Reggio Calabria
JM78WD
1778 SqLo
Omni
8 I8GMP
144.469
IT9A
Alcamo TP
JM67LX
825
2 xBig wheel
Omni
10
IT9QPF
144.472
IT9G
Mondello
Attivo?


Omni


144.479
IT9S
Zafferana
Attivo?






Beacon radioamatoriali in UHF e superiori

Operanti in Italia - Modulazione CW – frequenze in MHz
Frequenza
Call
Località
Locatore
M
ASL
Antenna
QTF
ERP
Info
432.850
I5B
Vinci FI
JN53KN
300 2x10 Yagi 16°/260° 2 I5WBE
2304.160
I3D
---------
JN55--
---- -------- - --- -- IW3FZQ
5760.850
I3E
M.te PIZ(BL)
JN55WV
1400
Slot 10 dB 170°
1
I3EME
10368.05
I5X
Canossa(MS)
JN44XH
---- Alford Omni 0,05 I5JRV
10368.15
I3F
M.te PIZ(BL)
JN55WV
1400 Slot 10 dB 170° 1,5 I3EME
24192.05
I3G
M.te PIZ(BL)
JN55WV
1400 Slot 8 dB 170° 0,25 I3EME
47088.24
I3H
M.PIZZOC(TV)
JN66EB
1570
Horn 25 dB
180°
1.2
I3OIB

Su segnalazione di iw6atu inserisco questo link

domenica 30 dicembre 2012

Antenne a dipolo per bande HF (e non solo)


fig. 1: dipolo trappolato multibanda,
10-160 metri 
L’esigenza di poter operare su più gamme di frequenza porta all’utilizzazione di diverse antenne e, a meno di utilizzare tecniche complesse di alimentazione, serve una discesa per ogni antenna e un notevole spazio. 
Le soluzioni sono due e presentano aspetti positivi e negativi: 
  1. il dipolo multibanda, più o meno trappolato (fig. 1);
  2. il multi-dipolo, senza trappole (fig. 4).
Entrambe le soluzioni permettono di alimentare i dipoli con una unica discesa. Nella prima soluzione si adottano settori di conduttori messi "in serie", sui bracci dell'antenna; nella seconda soluzione si adottano bracci in "parallelo".

Tali antenne, pur avendo guadagno pari a 0 dBd, sono molto apprezzate sia per la facilità costruttiva, sia per il costo globale estremamente contenuto. 


fig. 3: montaggio delle trappole sul dipolo multibanda

Dipolo multibanda


fig. 2: filtri anti-risonanti per dipolo multibanda





Il dipolo multi-banda (fig. 1) si realizza normalmente interponendo opportuni filtri risonanti, detti in gergo "trappole", lungo il dipolo stesso. La presenza della trappola, caricando induttivamente, alle frequenze inferiori, fa sì che il dipolo debba essere leggermente più corto. Ne risulta una lunghezza totale che alle gamme più basse può essere anche di alcuni metri più corta, considerando il numero delle bande. Necessita di un BALUN per l'adattamento di impedenza e di due isolatori agli estremi. 
Si dice che il dipolo trappolato irradi sulle armoniche; questa affermazione non è propriamente corretta. E' vero, invece, che il trasmettitore potrebbe presentare in uscita un segnale, armonico di quello utile, che, trovando un'antenna accordata su quella frequenza, verrebbe irradiato.  


Multi-dipolo

fig. 4: multidipolo 5 bande
Il multi-dipolo è formato da vari dipoli separati, che vengono poi uniti nel punto centrale di alimentazione. La disposizione dei dipoli può essere a ventaglio o a bracci paralleli.
Risulta molto semplice da realizzare e non necessita di trappole. Data la relativa vicinanza dei bracci delle varie gamme ne risulta un effetto induttivo e le lunghezze vanno leggermente ritoccate per portare ogni dipolo alla risonanza. 

Si tratta di dipoli a mezza onda che per ogni gamma presentano ognuno un’impedenza di 75 Ohm nel punto di alimentazione. L'alta impedenza degli altri dipoli, alla frequenza NON di lavoro, permette al dipolo alimentato di lavorare indipendentemente dagli altri.  Adoperando un BALUN si possono ottenere valori di ROS più che accettabili; si può montare anche a “V” invertita, ponendo i bracci ad “ombrello”, adattando l’impedenza ai 50 Ohm. In questo caso la lunghezza dei bracci sarà un po' più corta. Ad esempio, per i 40 metri potrà essere più corta anche di 40 cm per braccio. E' opportuno usare un BALUN simmetrizzatore.
fig. 5: quote orientative di un multi-dipolo 9 bande HF.
fig. 6: dipolo multibanda in uso sulla
stazione Globaltuners dell'IIS Galilei

Per un multi-dipolo da 10, 15, 20, 40 metri il ramo dei 15 metri può essere omesso, poiché il dipolo dei 40 metri risuona anche su questa banda, in 3° armonica. Del resto, se si lasciasse in sede, esso risulterebbe risonare in "parallelo" con il dipolo dei 40 metri, con variazione di impedenza nel punto di alimentazione e variazione del diagramma di radiazione. 
Di sicuro funzionamento ed alta affidabilità, quest'antenna viene usata anche in ambito militare. Necessita di due isolatori per ogni dipolo o di due isolatori particolari in grado di accogliere tutte le terminazioni di ogni braccio, con opportune prolunghe isolanti (v. fig. 4).

Valgono le stesse considerazioni sulle irradiazioni in armonica fatte per il dipolo multibanda. 
Le lunghezze riportate (fig. 5) possono variare leggermente, a seconda della meccanica di costruzione, del luogo di installazione e dell’altezza da terra.

Achille De Santis - tecnatronATgmail.com

Ottimo sito di autocostruzione


Il lavoro e' decisamente  pregiato .
Purtroppo non sono pubblicati schemi di quanto mostrato .
http://iv3mur.dyndns.org/




Segnali digitali - Prossimi al limite di Shannon



Prossimi al limite di Shannon, 60 anni dopo  -  di Marzio Barbero, Natasha Shpuza

Sessanta anni fa Claude E. Shannon formulava una relazione fondamentale, destinata a rivoluzionare la teoria delle telecomunicazioni. Tale relazione consente di valutare la capacità di un canale digitale in funzione della sua larghezza di banda. Negli anni immediatamente successivi fu rapida l’evoluzione della teoria dei codici per la protezione dagli errori, con l’obiettivo di individuare schemi in grado di approssimare la capacità massima teorica del canale, denominata “limite di Shannon”. Inizialmente le applicazioni furono soprattutto nell’ambito delle comunicazioni dal profondo spazio. Più recentemente i progressi in questo campo sono stati fondamentali per la realizzazione di applicazioni e servizi oggigiorno indispensabili, quali la telefonia mobile e la diffusione televisiva digitale. Negli ultimi quindici anni, con l’avvento dei turbo codici e la successiva riscoperta dei codici LDPC, si è in grado di approssimare, e quasi raggiungere, il limite. La prima applicazione che ha ottenuto tale risultato è stato il sistema di diffusione televisiva digitale da satellite di seconda generazione (DVB-S2).

Leggete l'articolo completo!

sabato 29 dicembre 2012

Ricezione di stazioni Russe di navigazione Alfa con Maxiwhip

In allegato il filmato della ricezione di stazioni Russe di navigazione Alfa con la Maxiwhip versione ottimizzata per frequenze VLF e LF tramite l'uso di un trasformatore EAT , descritta nella pubblicazione : http://air-radiorama.blogspot.it/2012/11/supermaxiwhip-quarta-puntata.html








La speranza di fare affari e' l'ultima a morire ....

Spesso mi dedico a comprare prodotti a bassissimo prezzo per analizzarli ed eventualmemte usarli per i miei usi Radioamatoriali .
Ci sono delle parti del settore "consumer" a basso costo che si sono rivelate molti interessanti per tali usi .
In questo caso , visto un : " Ground Breaker + Surge Protector " a prezzo stracciato , mi e' scattata la fantasia che dentro potesse esserci qualche interessante componente tipo trasformatore .

Caratteristiche dichiarate dell' oggetto :
Frequency range : 5-900 Mhz
Insertion loss : < 2dB
Connectors . IEC plug - IEC jack

Ne ho comprati come sempre due .
Ad uno faccio sempre l'autopsia e le misure , l'altro nel caso lo uso .
Ho pensato che sostituendo i due connettori IEC con due BNC , poteva essere un oggetto interessante.

I primi test con il tester .....mi hanno lasciato confuso ed allora e' subito scattata l'autopsia tramite moletta da aeromodellista .

I risultati sono nella foto:


Di seguito lo schema ricavato .
I condensatori da 10 nF sono ceramici da 1kV.



L'oggetto puo' servire per evitare problemi di equipotenzialita' tra dispositivi diversi e mitigare scariche sulle masse e conduttore centrale .
Nulla di simile quindi ai trasformatori usati per interrompere i loop di massa .

Stavolta e' andata male .
Magari andra' meglio la prossima volta ....

Ed ora un piccolo augurio .

Fotografia fatta un ristorante dove ogni tanto mi reco da piu' di 35 anni ....



Fotografia scattata in  un ristorante dove ogni tanto mi reco da piu' di 35 anni ....


Domanda a concorso - 2: Soluzione

fig. 1: il tasto telegrafico per uso telefonico
da Domanda a concorso - 2

Avrei voluto aspettare la fine dell'anno per pubblicare il risultato ma ormai è determinato. Ecco quindi la conclusione.

Complimenti a Daniele Tincani che, con la sua risposta, risulta il vincitore del quiz.

Qualcun altro ha risposto esattamente ma non ha postato sul blog bensì via email e senza nome.

Il dispositivo è stato prodotto nel 1917 e brevettato nel 1918. Il tasto (fig. 1), in unione ad un telefono a “collo di cigno” (fig. 2), serviva soltanto a riprodurre meccanicamente il suono dei punti e delle linee, differenziati con i classici “tah-gh” di inizio e fine simbolo; la durata stabiliva il simbolo stesso, punto o linea.
In pratica, nel passaggio di tecnologia dal telegrafo al telefono, veniva usato questo sistema per trasmettere telegrammi, o codificare messaggi, attraverso linee telefoniche.

fig. 2: il telefono a "collo di cigno" nella sua
posizione operativa sul tasto telegrafico. 
La lettera A diventava “tahgh-taaahgh”, la E diventava “tahgh” la T “taaahgh” e così tutte le altre, con un suono secco non modulato in bassa frequenza.

Questa è la risposta di Daniele Tincani:

"Cito dal web (http://w1tp.com/): "this key was placed underneath a candlestick telephone and that pressing the lever made a mechanical clicking sound against the base of the telephone which could be heard and read as morse code by the person on the other end of the telephone line".
Molto interessante davvero :-)

Ho dimenticato di aggiungere che a questo indirizzo ci sono alcune altre informazioni e foto sull'oggetto del quiz.
http://w1tp.com/im3000a.htm
Buon natale a tutti :-)
73
Daniele IZ5WWB"


Questa è un'altra delle risposte corrette, pervenuta via email:

"Si tratta di un originale dispositivo per trasmettere in codice Morse, brevettato nel 1917. La scatola di legno conteneva esclusivamente il tasto ma nessun collegamento elettrico e veniva probabilmente appoggiata al ricevitore telefonico, attraverso il quale -azionando il tasto- veniva propagato il segnale Morse, amplificato proprio dalla scatola di legno. La cosa certa è che chi ascoltava il messaggio doveva per forza conoscere il codice Morse, pur essendo (il messaggio) diffuso via linea telefonica. Nell'immagine è raffigurato un...aggeggio patentato dalla ditta "Delaney" e consistente in un tasto mod. "Triumph" costruito dalla J.H.Bunnel, il tutto racchiuso in una scatola rotonda di legno del diametro di 6 pollici (ovvero circa 15, 25 centimetri di diametro)."

Complimenti a tutti i solutori!

Per ulteriori informazioni vedere i seguenti collegamenti.



venerdì 28 dicembre 2012

World Radio Day - UNESCO -13 Febbraio 2013 -


I vostri messaggi saranno in onda su tutte le radio di tutto il mondo Mercoledì 13 febbraio 2013.
 


Mercoledì 13 febbraio 2013 è il giorno annunciato dall'UNESCO per celebrare la RadioSaranno organizzati messaggi sonori, al fine di promuovere questa giornata, (massimo 1 minuto). Siete invitati a produrre e ad inviare a questo sito web i tuoi messaggi, qualunque sia il vostro legame con il mondo della radio (radio pubblica, radio private, radio comunitaria, produttore indipendente, radioascoltatore BCL-SWL, radioamatore.Trovate tutte le informazioni necessarie a questo indirizzo :  http://www.wrd13.com/



Your messages will be broadcasted on all the radios worldwide Wednesday February 13, 2013.

Wednesday February 13, 2013 is the day announced by the UNESCO to celebrate Radio. This World Radio Day International Committee web platform organizes sound items exchanges in order to promote this media (1 minute maximum). You are invited to produce and to send to this website your posts, whatever your link may be with the radio world (public radio, private radio, community radio, independent producer, listener, fan, …).http://www.wrd13.com/

       
 Vos messages seront diffusés sur les radios du monde entier le 13 février 2013.

Le mercredi 13 février 2013 est la date proclamée par l'UNESCO pour célébrer la Radio. Cette plateforme web du Comité International de la Journée Mondiale de la Radio organise les échanges de capsules sonores assurant la promotion de ce média (1 minute maximum). Vous êtes invités à produire et à envoyer sur ce site vos messages, quel que soit votre lien avec le monde de la radio (radio publique, radio privée, radio associative ou communautaire, producteur indépendant, auditeur, amateur, …).http://www.wrd13.com/

Nulla sfugge agli appassionati ... Trasmissione a 26.0 kHz da Israele

Guardate un po' cosa sono risuciti a fare gli appassionati del VLF Group .
Captata una nuova emissione a 26.0 kHz con alcune stazioni automatiche gestite da altri appassionati , dotate di campione temporale GPS , hanno triangolato , cercato con Gooogle maps e trovato la installazione :
https://maps.google.com/maps?q=30.972274,35.097198&hl=en&ll=30.97174,35.098078&spn=0.010119,0.01929&num=1&t=k&z=16


Si possono notare due tralicci , i sistemi di radiali ed in particolare un dirigibile che potrebbe avere portato in quota un cavo per avere un' antenna efficiente a tale frequenza .

Di seguito il diagramma temporale dell' attivita' della stazione da parte dell' Osservatorio di Kiel , gestito dall'appassionato che ha effettuato la ricerca: Peter DF3LP .
E la sintesi delle triangolazioni di Paul Nicholson .



giovedì 27 dicembre 2012

Regali di Natale, QTH ed NDB

Venerdì 21 Dicembre, con grande sorpresa, scopro nella cassetta della posta la busta proveniente dall'AIR contenente la mia tessera, lo statuto, l'adesivo e il segnalibro ufficiale. Un bel regalo di Natale, non c'è dubbio! Il plico testimonia il mio recente approdo nell'associazione e testimonia anche il fatto che ho un bel pó di "lavoro" arretrato da smaltire.
Questi giorni di pausa mi daranno la possibilità di leggere, assimilare e soprattutto provare.
Da ieri, il mio QTH è in Puglia, a circa 25 km a sud di Taranto sul litorale ionico. Per queste brevi ferie natalizie ho deciso di portare con me la Sangean ATS 909X con il Logbook; purtroppo per un disguido, non ho infilato nello zaino il WRTH, devo quindi adattarmi impiegando le risorse web e www.shortwaveschedule.com sarà il mio riferimento principale.
La prima sessione di ascolto mi ha regalato subito una sorpresa, esattamente a 334Khz: un segnale Morse ripetuto ad intervalli regolari e ben distinguibile; ho pensato ad una qualche sorta di radiofaro ma di che tipo e da dove?
Radiorama mi viene in aiuto e più precisamente con gli articoli di Giovanni Gullo pubblicati a puntate sul nostro blog; eccomi accontentato! Scopro che si tratta di un NDB (Non Directional Beacon) cioè un Radiofaro non direzionale impiegato per fare il "punto nave" prima dell'avvento del GPS. Il primo interessante articolo si trova qui:
http://air-radiorama.blogspot.it/2012/01/radiorama-web-n4-bonus-ndb.html?m=1
Proseguendo nella ricerca, apprendo che sui 334 Khz trasmette il suo segnale il Radiofaro di Foggia Amendola con identificativo AME scandito dal segnale in Morse. Ottimo! Apprendo poi che vi sono altri NDB a distanze ragionevoli, provo a sintonizzarli ma senza nessun risultato. Pazienza, riproverò magari con antenna più appropriata in altra occasione; mi basta aver scoperto l'esistenza di questi NDB e del fatto che poterli ricevere ed ascoltare è una delle tante altre attività del radioascoltatore.
Proseguendo nella sessione di ascolto, riesco a sintonizzare sui 1449Khz Voice of Free Libya, a 756Khz Deutshlandfunk, a 909Khz Radio Romania Actualitati e via via altre ancora, tutte in maniera più che discreta.
Questa prima esperienza lontano dal mio QTH abituale, si sta rivelando assai proficua, in questi giorni proseguirò con le sessioni di ascolto cercando di sintonizzare stazioni ancora a me sconosciute.
Ancora una volta, devo ringraziare Radiorama per avermi dato la possibilità di continuare ad espandere le mie conoscenze nell' ambito del radioascolto.
Allego una foto del mio attuale QTH e la tessera ricevuta poco prima di Natale.



Tracciatore GPS pesante cinque grammi


Il peso e' completo di batteria.
C'e' anche chi lo mette sul dorso di uccelli o pipistrelli per studiarne i movimenti :
http://michelebavaro.blogspot.it/




Radio e registrazioni audio


fig. 1: Il cavetto audio usato come "loop back"
Quante volte avreste voluto registrare un segnale audio durante un ascolto/ricezione per poi provare ad analizzarlo? Tutto questo si faceva e si può fare ancora con un piccolo registratore audio. Molti ricevitori di un certo rilievo hanno una presa con uscita separata, a monte del controllo del volume ed a livello fisso, indipendente dal volume in altoparlante; questa è la presa migliore per effettuare una registrazione ma, nel caso dovesse mancare, potreste sempre usare l'uscita altoparlante (BF), stando attenti a regolare il volume per il minimo segnale. I moderni mezzi ci permettono anche di registrare il segnale con tecniche digitali, attraverso la sound-card di un qualunque PC dotato di software di registrazione. I vantaggi sono notevoli; il segnale viene digitalizzato e con opportuno software possiamo "processare" il segnale originario soprattutto per migliorarne la qualità o eliminare le parti non interessanti, ad esempio le lunghe pause di silenzio/rumore, in assenza del segnale utile. Basta prelevare il segnale di BF e mandarlo all'ingresso della scheda audio; contemporaneamente, far "girare" un programma di registrazione audio e catturare lo "streaming". Conoscendo la banda passante del segnale audio, possiamo calcolare il "sample-rate", che deve essere almeno pari al doppio della banda passante. Per una banda passante audio di 4 KHz basta un campionamento a 8 Ksample/sec; non serve campionare a 50 KS/sec o più; servirebbe soltanto ad allungare in modo spropositato il file di codifica. Riservatevi questa possibilità per applicazioni audio in alta fedeltà.

fig. 2: Ricevitore FR-100B
Un programma comodo per l'SWL è il "Vox recorder" di Nino Porcino.
Esso ha un sistema VOX che blocca la registrazione sotto una soglia audio prestabilita.

 Qui trovate la descrizione e qui il sito ufficiale
Altri programmi sono AVS Audio Recorder e VoiceRecorder

I precedenti programmi sono semplici, utili ed immediati perché possono memorizzare direttamente in formato WAV o MP3.

Il programma che io preferisco per le registrazioni e successive elaborazioni audio è Audacity.
Contrariamente alla maggior parte dei "recorder" audio, questo software memorizza i dati in un file in formato "proprietario" ed è necessaria la successiva conversione in MP3, a fine lavoro, cosa peraltro facile e che si realizza da menù principale.

fig. 3: il ricevitore IC-R8500, dotato anche di presa
di registrazione (REC).
La comodità sta nel fatto che il "progetto" può essere rimaneggiato, aggiustato, filtrato, tagliato, miscelato, silenziato ecc... prima della conversione.

Io lo uso, oltre che per motivi professionali, anche per registrare i collegamenti della stazione spaziale internazionale, nei suoi passaggi periodici alle nostre latitudini, o per l'analisi dei segnali delle radiosonde.

Per il cavetto di collegamento in BF vi rimando al post "Ronzii in bassa frequenza – Come eliminarli"  dove potete trovare qualche indicazione su come realizzare in modo semplice ed economico un'ottima interconnessione tra ricevitore e scheda audio del PC, con buona pace di entrambi.

Per un "post-processo" di decodifica, dopo la registrazione, vi consiglio di usare il cavetto con doppio spinotto da 3,5 mm, nella configurazione di "loopback" (v. figura 1), collegando l'uscita audio del PC con l'ingresso microfonico o "line", a seconda del livello necessario; regolare opportunamente il volume per evitare distorsioni e controllare l'inserimento o meno del preamplificatore microfonico, da menù audio. Se il segnale è eccessivamente forte avrete  distorsione.
Poi, basta avviare la riproduzione audio del file e, in corrispondenza, avviare anche l'opportuno programma di decodifica (ad esempio, MultiPSK o SondeMonitor).

Buon ascolto e buona elaborazione audio.