giovedì 14 dicembre 2017

Il 17/12/2017, apertura del Museo della Radio Mario Faedda


suggerito da   Antonio Solinas

Il 17/12/2017, riapriremo il Museo della Radio Mario Faedda sito in Via Dante n° 15 ad Ittiri (SS). I radioamatori del Team DX Coros Attiveranno il Museo per il DTMBA in 40 mt ssb.


lunedì 11 dicembre 2017

Coltano - Crolli, graffiti e degrado. Nella stazione di Marconi lo scandalo senza tempo




A Pisa nella prima centrale radio a onde lunghe inaugurata nel 1911 dal premio Nobel Da decenni regna l’abbandono: servono 2,5 milioni di euro per recuperarla


Pubblicato il 10/12/2017 di MARCO MENDUNI INVIATO A PISA

«Io parlo e dico che è uno scandalo che non vogliano lasciare la memoria della stazione radio più potente che mio padre aveva costituito in Europa». La voce sale di tono e l’aplomb da principessa di Elettra Marconi si scompone per qualche istante e si gonfia di indignazione.  
Ha ragione lei. La stazione radiotelegrafica di Coltano, quartiere di Pisa, sperso nella campagna coltivata e strappata al destino di palude, è una rovina. Per decenni è stata la capitale di un mondo, quello delle telecomunicazioni. Segnali e parole che volavano nell’etere, attraverso il grande impianto voluto e realizzato da Guglielmo Marconi con le allora avveniristiche apparecchiature costruite dai cantieri Marconi di Genova. 

Ora tutta l’area è recintata e ci sono grandi cartelli gialli di pericolo. Le finestre sono state murate, ma qualcuno ha sfondato i mattoni. Il tetto è crollato in più punti. La facciata è deturpata dalle scritte con lo spray blu: «Vale 6 tutto x noi». Non è difficile superare gli sbarramenti e scivoliamo dentro. Tutti gli ambienti di questi 600 metri quadri che custodivano i segreti della tecnologia all’epoca più all’avanguardia nel mondo sono ingombri di macerie. 
C’è anche un water abbandonato. La pioggia e le intemperie hanno sbreccato gli intonaci, il mattone è rimasto nudo. Qualcuno, qui dentro, ha anche dormito. 
Il premio Nobel per la fisica inaugurò il centro radio di Coltano, insieme al re Vittorio Emanuele III, nel novembre 1911. Uno dei primi telegrammi al direttore del New York Times: «19 novembre 1911. I miei migliori saluti trasmessi per telegrafo senza fili dall’Italia in America. Pisa ore 5.47 pom». 

I tedeschi in ritirata alla fine della guerra minarono e fecero saltare le enormi antenne alte 250 metri e un’altra palazzina di macchinari. La palazzina Marconi se la cavò con pochi danni. Da lì, però, un lento inesorabile degrado: una scuola, un cinema, delle residenze, poi dagli Anni Settanta il nulla. 
Ricordate le immagini dei film in cui le eleganti signore degli Anni Trenta parlavano al telefono in crociera sui transatlantici? Tutte le conversazioni del mondo passavano per Coltano. Da qui passò il segnale con cui Marconi accese le luci della gigantesca statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro, il 12 ottobre 1931, in occasione delle celebrazioni per i 439 anni della scoperta dell’America. La conferma, ma stavolta dalla terraferma, dell’esperimento del 26 marzo 1930, alle 11,03: dalla nave Elettra ancorata a Genova presso Yacht Club italiano, Marconi inviò nell’etere gli impulsi che, percorse 14 mila miglia, accesero in Australia le tremila lampadine del Municipio di Sydney. 

Del recupero della centrale Marconi si parla da decenni. Una storia di promesse e impegni disattesi. Di battaglie, come quella di Italia Nostra. Gli sforzi si erano moltiplicati nel 2009, il centenario del Nobel. Ancora una volta non se n’è fatto niente. La prima, piccola svolta, è arrivata nelle ultime settimane. Un primo accordo tra il demanio (proprietario del bene) e il Comune di Pisa. Una concessione provvisoria e 100 mila euro per mettere l’edificio in sicurezza e completare la progettazione del restauro, preludio alla concessione definitiva e gratuita per lo sfruttamento culturale e turistico del bene. Però ci vogliono i progetti, i piani di valorizzazione e i soldi: «Il progetto - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Serfogli, che da anni si occupa del caso - c’è, va integrato ma esiste. Per realizzarlo servono due milioni e mezzo di euro, il Comune, pur in questi periodi di finanze stentate, è disposto a investire la metà». Tradotto: anche una partnership con un privato sarebbe manna dal cielo. La svolta, comunque, pare davvero arrivata. Intanto la pro loco guidata da Antonio Dell’Omodarme ha recuperato la Villa Medicea del borgo e iniziato ad allestire un museo su Marconi e le telecomunicazioni con la tecnologia esposta nelle bacheche.  


«Nel frattempo - sospira la figlia Elettra - basterebbe una pietra, una targa, per ricordare che lì mio padre costruì una delle prime centrali, una delle più grandi del mondo». Rivela «C’era una targa in inglese, neppure quella c’è più». I testimoni confermano: fu portata via all’inizio degli Anni Duemila con la promessa di restaurarla e ricollocarla entro due mesi: «Non se n’è mai saputo più nulla». 


sabato 9 dicembre 2017

" Loop Magnetica 20/80 metri " di Luigi Fersini IK7NCR


Sappiamo che l’utilizzo di una  Loop Magnetica  è un ripiego per tutti  coloro che non  hanno lo spazio sufficiente per installare un semplice e più economico dipolo mezz’onda.
L’efficienza di tale antenna è prossima a  quella di un dipolo solo se si tiene conto di due elementi: sezione del tubo di rame e diametro del loop.

 Nel caso che stiamo trattando ho utilizzato un tubo di rame da 22 millimetri, lunghezza o circonferenza di 6,28 metri  e quindi  2 metri di diametro. In 20 metri il suo rendimento si aggira intorno al 98% (quasi uguale a quello di un dipolo ben posizionato che dà  il  100% di rendimento),  In 40 metri il rendimento scende al 60%, mentre in 80 il rendimento cala moltissimo. Volendo aver un ottimo rendimento sugli 80 metri  il loop deve avere un diametro di circa 3-4 metri ed una sezione del tubo di 30-42 millimetri. Ricordo che il diametro del piccolo loop deve essere pari ad un 1/5 del principale.

Fatte queste premesse di ordine pratico, senza scomodare la matematica, passiamo adesso alla descrizione del progetto:

Ho utilizzato un  condensatore variabile sottovuoto 10/500 pF. per una escursione di 40 giri, isolamento 10000 volt. Ricordo che ai capi del condensatore si crea una differenza di potenziale molto alto. In 20 metri, con una potenza di 1000 watt,  si ha una d.d.p di circa 9000volt. Mentre in 40 metri con solo 500 watt si avrà una d.d.p. di 10000volt. Pertanto, fare attenzione a non superare tali limiti per non danneggiare il condensatore con scariche interne.
Ho utilizzato un motoriduttore di  12 volt da  7 giri al minuto; un potenziometro da 2kΩ:  da zero a 2kΩ in 10 giri; un ingranaggio in acciaio con rapporto 1:4 (vedi www.conrad.it  art. 231754 e art. 231797) ; scatola a tenuta stagna, 30 X 22 X18 cm.

Schema del Control Box

Funzionamento

L’albero del  condensatore, in sincronia con  il potenziometro, viene fatto girare  dal motorino alla velocità di 5-7 giri al minuto.   Per mezzo di un ingranaggio con rapporto 1:4, il condensatore e il potenziometro girano di pari passo dall’inizio alla fine della loro corsa.  Infatti, mentre il condensatore compie circa 40 giri per andare da 10 a 500 pF.  il potenziometro ne compie 10 per andare da zero a 2000 ohm. Applicando ai piedini esterni del potenziometro una tensione di 13,8 V  e facendo girare il  potenziometro insieme al condensatore, avremo sul piedino centrale del potenziometro e massa una tensione di  valore proporzionale alla posizione del condensatore. Sullo scatolino di controllo ho montato un microamperometro da 200 µA f.s.  con una resistenza in serie di valore tale da portare l’indice dello strumento in fondo scala alla tensione massima di 13,8 volt (13,8/0,000200=69 kΩ) .  Lo strumento leggerà 2 volt alla capacità di 480 pF e 13,8 volt alla capacità di 13pF. Sul control box troviamo un deviatore a levetta  per invertire la polarità della tensione ai capi del motorino e quindi controllarne il senso di rotazione. Il motore si avvia tenendo premuto il pulsante.
Segnando opportunamente il valore della tensione rapportata al valore della capacità si potrà stabilire la frequenza di sintonia. Ovviamente si potrà essere più precisi utilizzando un voltmetro digitale oppure si potrà  utilizzare una scheda “Arduino” con apposito programma per leggere direttamente sul display la frequenza di sintonia (tanto per complicarsi la vita). La taratura conviene farla alla fine, quando l’antenna viene posizionata.
Come palo di sostegno ho utilizzato un tubo in PVC  e nel suo interno ho inserito  una pertica di legno come rinforzo.
Il cavetto di controllo e costituito da 5 fili, di cui 2 servono per dare tensione al motorino e gli altri tre servono per portare e prelevare tensione dal potenziometro.
Il cavetto di controllo è stato “nastrato” su un lato dell’anello principale anziché farlo scendere verticalmente. Ritengo che in questo modo rechi meno disturbo all’antenna.
Per ultimo, faccio notare che il condensatore è stato fissato su una basetta di plexiglass per non far gravare tutto il peso sulla sottile plastica della scatola.


Figura 1 – particolare interno scatola contenente il condensatore e vari componenti

Figura 2 – vista dell’ ingranaggio e potenziometro
Figura 3 - vista del motoriduttore
  Figura 4 control box         Figura 5 particolare interno scatola durante l’assemblaggio

Figura 6  particolare dell’aggancio scatola-palo di sostegno  -  Figura 7 qui si nota il cavo di controllo nastrato ad un lato dell’anello


Figura 8 – R.O.S. 1:2 in 80 metri.
Figura 9 - R.O.S. 1:1 in 40 metri
Figura 10 – R.O.S. 1:1 in 20 metri.

Come già detto, la sintonia viene fatta attraverso la lettura della tensione sullo strumento. Bisogna però tenere presente che questo tipo di antenna ha una selettività molto accentuata, basta andare fuori di pochi  KHz  per avere un R.O.S. fuori controllo. Per questo è stato utilizzato un motoriduttore da 5-7 giri al minuti al fine di trovare il punto di sintonia più agevolmente. Nel mio caso faccio la commutazione dell’antenna su l’analizzatore e poi dopo aver trovato  la sintonia perfetta commuto l’antenna sul ricetrasmettitore.

Spero di essere stato abbastanza chiaro nel descrivere la realizzazione di questa antenna, peraltro molto facile da costruire. Per coloro non hanno neanche lo spazio per installare un antenna di queste dimensioni possono ridurre il diametro del loop portandolo ad un metro, così da poterla sistemare anche su un balcone di casa. In tal caso l’efficienza dell’antenna si sposterà verso le frequenze più alte e non sarà più possibile operare sugli 80 metri.

                                  Buon divertimento


                                  73 Luigi – ik7ncr    Ik7ncr@gmail.com



venerdì 8 dicembre 2017

Onde corte: India, Bhutan e l'Iran che va a spasso



Qualche ascolto in onde corte. Ho trovato, purtroppo stava terminando, su 4895 kHz la trasmissione dei radioamatori sudafricani Amateur Radio Today, per chi volesse trovare qualche informazione in più può cliccare QUI
73, Giampiero

3900 1/12 2338 PBS Hulun Buir, Hailar, China, talks, mx, Chinese, weak

4750 1/12 2334 Qinghai RGD, Xining, China, talks, Chinese, fair
4810 3/12 0024 AIR Bhopal, India, talks, mx, starting bc, fair
4850 3/12 0028 Radio Xinjiang, Urumqui, China, talks, id, news, Kazakh, good
4875.24 3/12 0035 Radiodifusora Roraima, Brazil, talks, weak, low mod

4895 4/12 1725 Amateur Radio Today, South African HAM league, Meyerton, end bc, fair

4910 4/12 1735 AIR Jaipur, India, end bc, fair
4950 4/12 1737-1747* AIR Srinagar, India, reports, song, end bc, fair, USB to avoid RNA
4970 3/12 0040 AIR Shillong, India, slow ethnic songs, fair

5920 4/11 1748 Voice of Freedom, South Korea to North, songs, fair
5952.49 3/12 0215 Radio Pio XII, Bolivia, songs, som talks, fair
6005 3/12 0950 Shortwave Service, Kall-Krekel, Germany, jazz, fair
6035 3/12 0145 Bhutan BS, slow songs, fair
6040.68 3/12 0047 Radio Evangelizar, Curitiba, Brazil, religious, weak

6061.34 3/12 0054 Voice of Iran, Zahedan, Arabic, erratic frequency between 6061.28 & 6061.35, bad mod, S 9+

6070 3/12 0845 Superclan Radio, Rohrbach, Germany, songs, ids, good
6070 3/12 0900 RNI Radio Northsea Int. Goldrausch, Rorhbach, Germany, start bc, good
6070 3/12 1000 DARC, Rohrbach, Germany, start bc, very good (100 kw)
6085 3/12 0940 Radio Mi Amigo, Kall Krekel, Germany, songs, fair
6134.8 6/12 0040 Radio Santa Cruz, Bolivia, talks, weak

9405 1/12 2345 FEBC, Bocaue, Philippines, Chinese talks, fair
9600 30/11 0244 World Christian Broadc. KNLS, Madagascar, talks, English, songs, fair

QTH Bocca di Magra
RX Excalibur Pro
ANT Wellbrook ALA 1530LNP

mercoledì 6 dicembre 2017

Alto Adige - Sud Tirolo: il DAB cresce, si spengono i primi impianti FM

Dalle FM al DAB+ La RAS "cambia frequenza"

La radio digitale si amplia – Si spengono i primi impianti FM
Comunicato della RAS Radiotelevisione Azienda Speciale Alto Adige-Sud Tirolo

La RAS ha ulteriormente ampliato la rete trasmissiva della radio digitale DAB+. Ora il 99,5% della popolazione dell’Alto Adige può ricevere 22 programmi radiofonici con l’eccellente qualità del DAB+. E il 5 dicembre sono stati disattivati i primi 19 impianti FM.

Il 99,5 percento della popolazione è raggiunta dalla radio digitale DAB+

La RAS ha ulteriormente ampliato la rete trasmissiva radiofonica DAB+ con la messa in esercizio di impianti trasmissivi presso le postazioni di Melago e di La Valle. Grazie ad 84 impianti digitali la RAS serve il 99,5 percento della popolazione dell’Alto Adige con 22 programmi radiofonici di eccellente qualità. In caso di acquisto di un nuovo apparecchio radiofonico o di un’autovettura si dovrebbe senz’altro optare per il DAB+.

La radio digitale consente una riduzione dei costi

Per la diffusione sul territorio provinciale di tre programmi FM la RAS esercisce 212 impianti trasmissivi. Sono invece sufficienti solo 84 impianti trasmissivi per la diffusione di 22 programmi radio digitali. Se si rapporta il numero degli impianti trasmissivi al numero dei programmi diffusi, emerge che la radio digitale DAB+ è 19 volte più efficiente! I costi d’esercizio calano quindi quasi al 5 percento per programma!

Spegnimento dei primi impianti FM

Dato che ormai grazie al DAB+ possono essere ricevuti su tutto il territorio provinciale molti programmi radiofonici di miglior qualità e che molte famiglie posseggono un apparecchio radiofonico digitale, la RAS ha disattivato i primi 19 impianti trasmissivi dei programmi Ö1, ORF Radio Tirol, Ö3 e Radio Rumantsch presso sei postazioni ricetrasmittenti. Ciò consente anche di ridurre gli alti costi d’esercizio.

Inoltre la RAS non intende investire ulteriormente denari pubblici nell’obsoleta tecnologia FM. Per proseguire la regolare gestione delle reti trasmissive FM, la RAS dovrebbe infatti sostituire impianti trasmissivi FM, che nel frattempo hanno raggiunto anche oltre 30 anni di esercizio. Lo spegnimento degli impianti FM consente di utilizzare tali impianti come ricambi per gli impianti ancora in esercizio e di evitare pertanto l’acquisto di nuovi impianti trasmissivi FM.
Alla fine del prossimo anno la RAS provvederà allo spegnimento di ulteriori 22 impianti FM.

Riepilogo dei motivi a favore dello spegnimento degli impianti FM:

• Il 99,5 percento della popolazione dell’Alto Adige riceve 22 programmi radiofonici digitali.

• Molte famiglie sono già in possesso di un apparecchio radiofonico digitale.

• In commercio è reperibile un’ampia scelta di apparecchi a prezzi convenienti (a partire da 50 Euro).

• L’offerta di programmi è molto più attraente: oltre all’Ö1, ORF-Radio Tirol e Ö3 sono disponibili altri 19 programmi con migliori qualità ricettiva e sonora.

• La RAS non deve più investire nella vecchia tecnologia FM. Gli impianti FM dismessi possono essere utilizzati come pezzi di ricambio per gli impianti ancora in esercizio e non devono esserne acquistati di nuovi.

• Diminuiscono i costi d’esercizio. Grazie allo spegnimento si riducono i costi relativi al consumo di energia elettrica ed alla manutenzione. Grazie al DAB+ i costi di diffusione calano quasi al 5 percento per programma diffuso!

• In una prima fase sono spenti solo gli impianti FM di zone servite da altre postazioni, anche se più distanti e con un segnale qualitativamente inferiore.

Spegnimenti del 5.12.2017 (19 impianti trasmissivi presso sei postazioni ricetrasmittenti):

Postazione FM dismessa - Ricezione con qualità inferiore dalla postazione

Anterselva: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Plan de Corones
Certosa: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Madonna di Senales (Maso Gfall)
Novale (Obereggen): Ö1, ORF Tirol, Ö3 Penegal
Santa Gertrude: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Santa Valburga
La Valle (Pederoa): Ö1, ORF Tirol, Ö3, Radio Rumantsch Col Alto
Prati di Vizze/Val di Vizze: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Monte Cavallo o Campo di Trens (Olmedo di Fuori)

Spegnimenti previsti a fine 2018 (22 impianti presso sette postazioni ricetrasmittenti):

Spegnimenti FM programmati  - Ricezione con qualità inferiore dalla postazione

Sonvigo Val Sarentino: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Cima Capra
Curon Venosta: Ö1, ORF Tirol, Ö3, Radio Rumantsch Alta Val Venosta (Montoni)
Maso Corto Val Venosta: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Madonna di Senales (Maso Gfall)
Braies: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Monguelfo o San Candido
Racines: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Campo di Trens (Olmedo di Fuori)
Renon Avigna: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Penegal
Nova Levante: Ö1, ORF Tirol, Ö3 Penegal


MW: la guerra dei 100 watt sui 1395 kHz - Nederland & UK log


Continua la guerra dei 100 watt sui 1395 kHz tra le olandesi Seabreeze AM e Studio Denakker, che qui in Italia si alternano talvolta con segnali davvero forti e ottima qualità audio. Ma anche le stazioni inglesi si fanno sentire spesso e bene, anche con potenze sotto ai 500 watt. Un piccolo log.
73, Giampiero

1395 3/12 0200 Radio Seabreeze AM, Grou, Nederland, 100 watt, id, songs, over Denakker good
1395 3/12 0210 Studio Denakker, Klazienaveen, Nederland, 100 watt songs, over Seabreeze, good

648 4/12 1750 Radio Caroline, Orfordness, UK, songs, fair signal, QRM Mursky Val
882 4/12 1800 BBC Radio Wales, UK, id, news, good
972 4/12 1759 Sunrise, London, UK, commercials, ids, news, songs, fair
1035 4/12 1800 Northsound Two, Aberdeen, Scotland, UK, id, news, fair 780 w
1278 1/12 0458 Pulse 2, Bradford, UK, commercials, id, news, jingle, fair, 430 watt
1305 4/12 1800 Premier Christian Radio, London, UK, id, talks, fair 500 watt
1359 4/12 1800 Free Radio, Coventry, UK, news, weather forecast, 270 watt

martedì 5 dicembre 2017

"DIPLOMA S" in telegrafia




La Laura ci informa:


Ciao a tutti , il 12 dicembre 2017 ci sarà in aria un diploma del Gruppo Radio Telegrafisti , è obbligatorio usare un tasto verticale .Per chi ci volesse provare allego il regolamento.
 
73 de Laura IZ1DFL


studiamo il codice Vail

Ciao a tutti come ogni anno ci ritroviamo insieme la sera del 12 dicembre 2017 per il consueto appuntamento "DIPLOMA S".
Tutte le informazioni le trovate qui:
Mentre per varie domande, impressioni, ecc... potete usare la discussione aperta appositamente nella sezione APPUNTAMENTI.
Come potrete leggere i LOG sono da inserire via web all'indirizzo specificato, è preferibile tenere sempre una copia cartacea per evitare che, nel caso di un mal funzionamento del vostro o nostro PC, vengano persi dei QSO. La classifica sarà aggiornata in tempo reale man mano che inserite i QSO, potete farlo in tutta tranquillità anche il giorno dopo per un tempo limite di 15 giorni.
Vi aspettiamo numerosi.
73 de IZ3GAK Cristian



 Regolamento

tratto da www.telegrafia.it


lunedì 4 dicembre 2017

"La Radio tra convergenza e multimedialità" di Paolo Morandotti





E' finalmente in libreria l'ultima fatica di Paolo Morandotti . Presto ci sarà anche la versione digitale.  


" Partendo dall'esperienza degli ascoltatori, l'autore esamina i luoghi comuni che stanno soffocando il mondo della radio e spiega perché la radio è non solo amata, ma necessaria per assicurare a tutti un'informazione ampia ed accessibile.
Convergenza, multimedialità e ruolo del servizio pubblico sono i punti approfonditi, tra dati tecnici e dinamiche sociali, per capire come dovrà essere la radio nel mondo dei nuovi media: un mezzo che si rinnova sempre senza cambiare mai. Completano il testo alcuni casi di studio che danno concretezza alle tesi esposte "


Nella foto Paolo Morandotti  riceve il Premio Boselli dal segretario AIR Bruno Pecolatto 


sabato 2 dicembre 2017

QIRX SDR - Un software da sperimentare

Ho testato il software QIRX SDR dopo avere " spulciato " le due pagine di software SDR pubblicate sul sito AIR : http://www.air-radio.it/index.php/software/

La ragioni sono state per me le seguenti :

A) Il software gira su Windows
B) Il software e' ben documentato
C) Sono anche forniti i sorgenti
D) Funziona con chiavette RTL USB
E) Puo' effettuare lo streaming della banda su 2Mb, trasmessi come I&Q
F) All'interno di 2 MHz puo' demodulare indipendentemente due segnali in contemporanea
G) Puo' demodulare segnali in DAB + e fornire alcuni parametri

Il sito dove scaricare tutto cio' che serve : http://softsyst.com/QIRX/qirx

Di seguito un paio di schermate ottenute :




Sul PC impiegato , non certo allo stato dell' arte , ma quasi sempre sufficiente per usi SDR , in FM la CPU lavora al 70-90 % .
D'altronde anche per fare lavorare l'audio in locale fa girare 2Msps ...
In DAB + ha dei picchi di occupazione che spezzettano la demodulazione .
Oggi ho provato su in PC migliore , un I7 a 2.5 GHz ed il difetto e' sparito .
Anche su quello piu' limitato , ho trovato un trucco  per farlo lavorare senza " singhiozzi" .
Una volta sintonizzato il segnale con l'opzione standard : "Auto fine Frequency" , passare alla modalita' sottostante "Tune Fine Frequency" , deselezionando la prima .
Come tutti i software ha qualche baco dal quale pero' si esce perche' comunque il software non va in "palla" in quanto ben strutturato .
Ottima grafica .
In conclusione , un buon prodotto gratis su cui sperimentare funzioni particolari rispetto ai normali software SDR.