giovedì 19 gennaio 2017

La " Nota Casa"" GELOSO produceva QUARZI ?

Di Ezio Di Chiaro 
 Set di quarzi completo  per il G 209 Siemens Hell

Avendo donato ad un amico un quarzo completo di   zoccolino  per sue esigenze tecniche mi è stato chiesto se  la Nota Casa”   producesse in proprio anche i  quarzi visto che sul  quarzo era impresso il  marchio Geloso , in seguito avrei  svelato il mistero.

Confermo che la Geloso non ha mai prodotto quarzi , l’esigenza di disporre di  quarzi nasce quando viene progettato  il primo  ricevitore radioamatoriale G 207 dotato di  quarzo a 467 kHz per il  comando di selettività variabile. I quarzi necessari venivano prodotti su specifiche Geloso dalla A.P.I. ( Applicazioni Piezoelettriche Italiane) azienda milanese sita in via  Fidelfo 10. In seguito con detta azienda furono sviluppati altri tipi di quarzi necessari per i futuri apparecchi RTX .


 
Quarzo professionale  surplus  militare utilizzato per il calibratore del ricevitore  G 209  Siemens Hell

 
                    Parte della produzione della A.P.I. con  versioni speciali  sottovuoto


Ricevitore  G 209 Siemens Hell  visto frontalmente senza cassone
  

Interno del G 209 Siemens Hell si intravedono la serie di quarzi speciali appositamente realizzati dalla A.P.I.

G 209  Siemens Hell  T 10/ 107   ( G 209) vista posteriore
Quarzo del calibratore speciale del G 209 Siemens Hell

 
 Medie frequenze nuove  complete di quarzi per il ricevitore G4/214

                                Serie di medie frequenze Geloso per vari tipi di ricevitori

 In occasione della costruzione dei ricevitori G 209 e G4/214 progettati per la Siemens Hell  furono prodotti quarzi  particolari con tolleranze più strette mentre per il quarzo  del calibratore a 3500 kHz veniva  utilizzato un quarzo di provenienza surplus militare estremamente preciso .
La  produzione di quarzi da parte della A.P.I. per la Geloso divenne sempre più consistente quando venne progettato  il  nuovo  VFO G4/ 105  a conversione dotato di 5 quarzi  per il nuovo TX G4/223 prima e seconda serie.
 Naturalmente la A.P.I .produceva quarzi e materiale piezoelettrico speciale  anche per altre aziende come  Cardioline consociata della  Magnetofoni Castelli attiva nel settore elettromedicale ,le prime sonde piezoelettriche usate nei primi apparecchi di ECOGRAFIA della Cardioline era sviluppati e prodotti dalla A.P.I.
      
         VFO a conversione G4/105 completo  di quarzi progettato per il TX G4/223


  Particolare del convertitore valvolare G4/152 per i 144 MHz   si intravede il quarzo dell’oscillatore locale

Convertitore a Nuvistor G4/161 internamente  in primo piano il quarzo dell’oscillatore

Ricevitore G4/ 216 con la serie di quarzi  visto da dietro .

 Credo di aver svelato per la curiosità di tanti amici sempre più numerosi il mistero dei quarzi marchiati  Geloso

 PS  queste notizie sono frutto di lunghi racconti   telefonici settimanali  con il  carissimo  ing Edgardo Velicogna Direttore tecnico in Geloso fino al 1969.

      Alla prossima


                   Ezio

mercoledì 18 gennaio 2017

Convertitore Geloso per bande HF, realizzato con un gruppo RF Geloso N. 2617

di Ezio Di Chiaro
Convertitore  Geloso per bande HF,  realizzato con un gruppo RF Geloso N.2617 per le bande dei 10-11-15-20-40-80 metri

 La scala del convertitore appartiene al G207
 Mentre i più’ sfigati ricorrevano a varie modifiche di apparecchi casalinghi per l’ascolto delle varie gamme radioamatoriali  ma con risultati spessi  deludenti ,in seguito iniziarono le emissioni in SSB  il che diventava impossibile qualsiasi ascolto con gli apparecchi casalinghi. Molte riviste dell’epoca sfornavano spesso schemi   di  ricevitori in reazione e non  che avrebbero permesso ascolti favolosi ,ma spesso si dimostravano più degli oscillatori   che ricevitori. Io spesso bazzicavo il laboratorio radiotecnico  di mio zio recuperando vecchi catorci di radio militari e civili in cui recuperavo  componenti per la costruzione di qualcosa che funzionasse con l’aiuto e consigli di amici più esperti  Altra soluzione spessa adottata da  noi  SWL   sacrificando la paghetta settimanale e privandosi di quasi tutto il superfluo riuscivamo ad acquistare un Gruppo RF della  "NOTA CASA"  e sempre con componentistica di recupero  (ricevitore G 207), si riusciva a realizzare un sintonizzatore per le gamme amatoriali.
Geloso Gruppo A.F. n° 2617

Lo schema come veniva proposto dalla Geloso bastava   realizzare l’alimentatore tararlo   e collegarlo ad un ricevitore  sintonizzato  su 4,6 MHz.


 A sua volta collegato ad un qualsiasi radio casalinga che fosse sintonizzatile sulla frequenza di 4,6 MHz ottenendo un ricevitore a doppia  conversione  abbastanza affidabile,naturalmente i massimi risultati si ottenevano dalla qualità del ricevitore adottato  spesso si utilizzavano vecchi ricevitori militari che comprendevano la gamma dei 4,6 MHz tipo BC 454 o BC 453  se non ricordo male.

 Allego  le foto  di uno  questi fantomatici   apparecchi per la prima conversione da me realizzato  nel 1958 circa  utilizzando un raro gruppo Geloso N.2617 con la sua Scala  dedicata  ed assemblata con componenti di fortuna in un contenitore auto costruito   che funzionava egregiamente accoppiata ad un ricevitore militare credo un  BC 454, con ottimi risultati.  Dopo molti anni ho riesumato questa mia realizzazione ed attualmente è in fase di restauro sostituendo la componentistica ormai esausta dopo una opportuna e minuziosa  taratura   presto ritornerà perfettamente funzionante dopo circa 40 anni passati quasi dimenticato sul solito scaffale ancora pieno di altri apparecchi auto costruiti che presto descriverò in quei famosi anni sessanta, come molti sostengono.    

Certificato di SWL  I1-13030, rilasciato dall’A.R.I.   Associazione Radiotecnica Italiana.

 Allora la massima aspirazione di noi ragazzi  era di possedere un apparecchio della NOTA CASA  anche di  terza quarta mano ma restava  quasi sempre un sogno irrealizzabile. Molti ripiegavano con l’aiuto  finanziario  di nonni,genitori,zie ecc.. nell’acquisto di apparecchi surplus i vari BC 312- BC 348 -vecchi Marelli  - Allocchio Bacchini  allora  abbondavano sul  mercato radioamatoriale .

NDB: SDRplay 1 e SDRplay 2 a confronto

Per chi ascolta le onde lunghe e in particolare i radiofari ho trovato su RTL-SDR.com un interessante confronto tra SDRplay 1 e SDRplay2 connessi, tramite splitter, alla stessa antenna: un loop Wellbrook.

Lo segnalo agli appassionati della banda

Per leggere il breve articolo CLICCA QUI

Se volete prima vedere il video:




Per chi fosse interessato ricordo due articoli postati precedentemente:

Il nuovo SDRplay 2 Pro testato con tre software

SDRplay 2, l'evoluzione della specie

Nascita della “Scala Geloso per il G207” il primo ricevitore dedicato ai radioamatori


Di Ezio Di Chiaro


 La   scala veniva  venduta anche sciolta come ricambio per i radioamatori autocostruttori  , ma forse non ho mai raccontato il perché di quella  scala cosi concepita con quella forma . E qui ritorniamo molto indietro, l’ing Geloso  dopo la  crisi del 1929 in America  l’azienda in cui lavorava la Pilot Electric di New York chiuse e lui rimase disoccupato visto la situazione che si era creata in America  preso dallo sconforto decise di ritornare in Italia  imbarcandosi  sul primo   piroscafo.
Il viaggio era interminabile durava diverse settimane durante il tragitto  fece   amicizia con il capitano del piroscafo  Romeo Buttolo  e riuscì ad avere il permesso di poter visitare la stazione radio facendo  compagnia al marconista  di bordo   a volte  lo sostituiva. . Lungo il tragitto si era confidato con il Cap Buttolo raccontandogli la sua situazione  in cui si trovava con pochi soldi , con qualche problema di salute ed il morale a terra. Fu il  Buttolo a consigliarlo di creare un attività in proprio quando sarebbe giunto in Italia  lui da uomo di parola gli promise che se un giorno avesse avuto  fortuna con la sua azienda  gli sarebbe stato molto riconoscente.

Negli anni 40 quando l’azienda Geloso cominciava a diventare importante il Sig. Luciano Velicogna zio dell’ Edgardo Velicogna nonché direttore commerciale dopo aver creato la rete commerciale in Italia inizia ad occuparsi della rete a livello mondiale.. Quando si decise per un agente commerciale  in Rodesia ed in Sud America l’ing Geloso che aveva mantenuto i contatti con il capitano  Buttolo  lo  interpellò se  era disponibile a coprire quella carica. Visto che ormai aveva smesso di solcare gli oceani con il Piroscafo accetto di buon grado l’offerta. Allego un raro documento  di una  parte della rete commerciale mondiale in cui risulta agente per la Rodesia ed il Sud Africa Il famoso Cap Buttolo.



Mi dirai ma cosa centra tutta questa manfrina con la scala del G 207 centra e come  quando fu progettato il G 207 tecnicamente lo sviluppo fu affidato a Giuseppe Fontana (Pippo) .


RICEVITORE GELOSO G 207 BR AM-CW-NBFM


Mentre la scala fu disegnata personalmente dall’ing Geloso  anche se erano trascorsi  molti anni si ricordava ancora delle settimane passate in sala Radio sul Piroscafo ed i grossi ricevitori e trasmettitore dotate di quelle scale illuminate da cui lui  trasse l’ispirazione per la scala per il G 207 il primo ricevitore dedicato ai radioamatori. In seguito l’estetica della scala fu modificata in un colore meno tetro più accattivante che sarà utilizzata sul primo trasmettitore G 210 che l’ing Geloso utilizzava per la sua attività radioamatoriale.   

 Naturalmente queste notizie non sono farina del mio sacco ma sono  miei  appunti dai racconti negli anni sessanta  del carissimo amico Giuseppe Fontana per gli amici (Pippo)

         Ezio


martedì 17 gennaio 2017

Radiorama web n.64 di 122 pagine è scaricabile gratuitamente da tutti

 


Radiorama web n.64 di 122 pagine è scaricabile gratuitamente da tutti :


Radiorama è una pubblicazione dedicata alla diffusione del radioascolto,nazionale ed internazionale, al mondo della radio nell'accezione più ampia del termine, avente anche la funzione di Organo Ufficiale dell'A.I.R.; è realizzata esclusivamente col contributo disinteressato dei Soci della Associazione.

lunedì 16 gennaio 2017

L'esercito delle radioline resiste a sms e tsunami

Nonostante le nuove tecnologie, restano il mezzo più sicuro per dare aiuto nelle tragedie. E gli appassionati sono in aumento



 Lun, 16/01/2017 - 08:51

«I radioamatori sono le ombre amiche dei viaggiatori di mare. Le voci e la vita che continuano chissà dove. Le voci che rompono il silenzio ossessivo e troppo lungo di certe solitudini. Che mi hanno seguito e amato. Volti nascosti e inimmaginabili che non vedrò mai. Ma anche a loro devo la forza di essere sempre arrivato a destinazione».

Parole di Ambrogio Fogar, tratte dal suo ultimo libro: «Solo la forza di vivere». Ambrogio Fogar, riconoscibile e contattabile per tutti i mari, via radio, proprio grazie al suo nominativo di radioamatore: I2NSF. L'universo (quello vero) è tutto loro. Anzi, anche mio, considerato che sono uno di loro. Ci sono ancora? E chi sono? Giocano con i loro «baracchini», parlandosi da un quartiere all'altro? O gigioneggiano a bordo di bisonti della strada per dirsi dove meglio fermarsi a mangiar bene? Macché quella è la preistoria della disinformazione. No, sono (siamo) soltanto un esercito di «pescatori di segnali». Una rete fatta di antenne, attese pazienti, prove e riprove. Perché siamo anche tecnici e sperimentatori. Una rete cucita insieme dal filo della solidarietà che fa spuntare il sorriso su mille volti che non si conoscono e, probabilmente, non si conosceranno mai.

domenica 15 gennaio 2017

RICEVITORE GELOSO G 207 BR AM-CW-NBFM


Di Ezio Di Chiaro

Nascita della “Scala Geloso per il G207” il primo ricevitore dedicato ai radioamatori




Eccomi puntualmente ancora a parlare di apparecchi Geloso, è la volta del G 207 primo ricevitore dedicato ai radioamatori  (10-11-15-20-40-80 metri) anche se negli anni passati qualche tentativo era stato fatto realizzando  diversi ricevitori dotati di gruppi RF con uno  stadio amplificatore in AF come il G.39 descritto sul bollettino N°35 del 1940 .Purtroppo a causa del conflitto mondiale furono abbandonati gli studi per detti ricevitori per riprenderli  nel 1949 con la nascita del G.803 dotato di gruppo con stadio in AF e descritto sul bollettino N° 42 del 1949.  Nel 1951 fu presentato il G 902 ricevitore sempre dotato di gruppo con stadio di  AF descritto nel bollettino 49/50 del 1951 ma restava sempre una radio  quasi casalinga mancante di tutti quei accessori come S meter ,il BFO ,il filtro a cristallo ed  una buona stabilità doti molto importanti per un apparecchio quasi professionale. Nel frattempo l’ing. Luigi  Negri di origini piacentine  direttore tecnico  faceva assumere come progettista un suo conoscente il sig Giuseppe Fontana I2 AY   proveniente dalla ditta  SIARE  pure lui  piacentino  e radioamatore di lungo corso con molta esperienza su apparecchi RTX  .



Nasce cosi il primo ricevitore interamente progettato e costruito da I2 AY Giuseppe  Fontana in seguito sarà per tutti conosciuto come Pippo Fontana.

Purtroppo come sempre un qualsiasi  progetto è perfetto sulla carta  ma  in pratica   aveva   qualche problema che saranno quasi risolti  con continue modifiche alla fine detto ricevitore sarà costruito in cinque versioni  come G 207- A-BR- CR  DR-eccUn problema che tutti i radioamatori sollevavano era la mancanza del G 207 di non poter ricevere la allora nascente SSB in quanto era dotato di AM-CW-  FM a banda stretta sembra che optarono per questa soluzione sperando commercialmente  di  entrare nel  mercato USA.







Geloso gruppo A.F. n° 2617

Schema Geloso gruppo A.F. n° 2617

Il ricevitore fu presentato sul bollettino N° 52/53 del 1952 con un discreto successo commerciale nel frattempo il buon Pippo iniziava gli studi per il primo TX Geloso G 210 che farà coppia con il G 207  sarà utilizzato anche personalmente dall’ing Geloso .

Colgo l’occasione per ricordare  l’amico  Antonio Ugliano che conoscevo telefonicamente autore di molti articoli su CQ Elettronica riguardante i ricevitori ricordando un suo articolo tratta da CQ Elettronica Agosto 1970 in cui propose  ai fortunati possessori di questo storico ricevitore  una modifica per adattarlo alla ricezione della SSB eliminando parte dei circuiti del rivelatore a rapporto della FM . Parte della modifica allora fu suggerita in parte da Pippo Fontana  della Geloso in cui lui aveva buoni rapporti mentre l’ottimizzazione è completamente opera sua come ad esempio l’idea di realizzare il circuito oscillatore a 467 KHz utilizzando il quarzo del ricevitore  per poter tarare gli stadi di media frequenza .Sono passati circa 46 anni da quel lontano agosto del 1970 in cui l’amico SWL Antonio Ugliano realizzava questa ottima modifica per  il  G 207 ancora  attuale per chi volesse ringiovanire questo pezzo di storia della elettronica italiana.

Come modificare il ricevitore Geloso G207 per ricevere la SSB

Di Antonio Ugliano








             Schema  Ricevitore Geloso G207
      

Bollettino Tecnico  Geloso N° 52/53 del 1952

     Alla Prossima

            Ezio  



Alcuni apparecchi  Geloso nel garage laboratorio hobbistico di Ezio Di Chiaro 

http://www.geloso.net/