lunedì 18 giugno 2012

Un'altra Mini-Whip??

Usando ricevitori portatili e non potendo installare grandi antenne, negli ultimi tempi sono andato alla ricerca in rete di qualche schema di antenna amplificata. Nonostante la scetticità di alcuni nei confronti di tali oggetti (di recente alla fiera dell'Elettronica della mia città un commerciante di un notissimo punto vendita italiano mi ha detto, al proposito, "tutti soldi buttati") ho voluto provare a realizzare da me qualche circuito e provarne i risultati. Se è vero che spesso qualcuno vende a prezzi folli oggetti di valore modesto, spacciando per magiche e miracolose cose che in realtà funzionano degnamente ma niente di più, è anche vero che costruendosi questo tipo di oggetti si spende piuttosto poco, e spesso molto del materiale necessario lo si ha già in casa. La piccola, nota e comune Degen ce l'ho ma ero rimasto un pò illuso dal suo utilizzo nella speranza che scendesse di più in frequenza, avendo invece notato che in gamma media con i miei ricevitori praticamente è come non ci fosse, cercavo qualcosa che potesse funzionare bene anche sotto alle onde corte. Ho passato diverso tempo analizzando testi e schemi di circuiti e in diversi posti ho sentito parlare della cosiddetta Mini-Whip di PA0RDT Roelof Bakker. La cosa che mi ha spinto più di tutto proprio alla sua realizzazione è stata la capacità di funzionare bene anche in gamma di onde lunghe e medie, capacità dichiarata da alcuni, che addirittura la usano per ricezione di radiofari aeronautici, cosa che volevo tentare anch'io. Ho iniziato a costruire la scheda così come appare nell'articolo in inglese dell'autore, ma poco dopo ho trovato in rete ulteriori notizie e traduzione in varie lingue tra cui anche l'italiano a cura di Aldo Moroni, il quale presenta anche un ottimo disegno di circuito stampato. Intenzionato a fare le cose per bene, ho così realizzato tale circuito stampato. Nel frattempo ho iniziato a cercare i componenti e nella mia città nessuno dei negozi di elettronica vendeva il transistor 2N5109 e tantomeno suoi diretti compatibili. Dopo varie analisi di datasheets ho tentato l'acquisto dell'unico BJT disponibile in tali negozi, chiamato BFR36, avente stesso contenitore, piedinatura e caratteristiche limite compatibili. Oltre a questo adattamento, la differenza più marcata che presenta questa mia versione riguarda l'alimentazione: il progetto originale prevede un alimentatore esterno tradizionale con tensione compresa tra 12 e 15 volt. Volendo rendere portatile il tutto ho approntato un circuito a batterie. Ecco come si presenta quindi lo schema nel suo insieme:


In un contenitore tubolare di plastica grigia, di derivazione idraulica, simile a quello usato dall'autore è inserita la schedina di stampato sulla quale è saldato il cavo coassiale RG58 (che serve tra l'altro a portare l'alimentazione all'antenna attiva) come si può vedere da questa foto:


Lo stesso cavo, dopo una decina di metri, entra in un altro contenitore di plastica a forma di piccola scatola rettangolare nel quale è alloggiato il circuito di alimentazione. La tensione fornita da due batterie da 9 volt ciascuna, collegate tra loro in serie, giunge ad un regolatore di tensione 7812. Il circuito è completato da un interruttore, un fusibile, seguiti da un diodo di protezione contro eventuali inversioni accidentali di polarità che potrebbero verificarsi durante la sostituzione delle batterie, e da un LED verde che segnala lo stato attivo del tutto.




Dalla stessa scatola esce poi un altro metro di cavo RG58, terminato con un mini jack stereo in metallo da 3,5 mm, che va collegato alla presa di antenna del ricevitore. Come si nota dalle foto non sono stati usati connettori di collegamento, i cavi entrano ed escono direttamente dai contenitori e relativi circuiti. Tale soluzione è stata scelta per vari motivi, contenimento dei costi, semplicità, minor lavoro sui contenitori e sui cavi, minor perdite di segnale. Ecco il risultato finito:



Il tutto è stato completato quasi venti giorni fa e per momento ho potuto effettuare prove serali in interno, anche se l'autore ne sconsiglia l'utilizzo. Devo dire che comunque con il tubo appoggiato sopra ad un alto armadio la resa non è male, innanzitutto ho potuto constatare che il transistor da me sostituito funziona correttamente. Il risultato generale non è proprio silenziosissimo e in alcune situazioni il segnale tende a saturare lo stadio di ingresso del ricevitore ma nel complesso la resa è dignitosa, soprattutto in relazione all'impegno economico e al tipo di costruzione. Quello che invece mi ha un pò deluso è la ricezione all'estremo basso della gamma utile: l'autore indica in 10 kHz tale soglia e anche questo mi faceva ben sperare circa la ricezione delle onde lunghe, invece dalle prove fatte finora nella zona degli NDB c'è solo tanto rumore sia di giorno che di notte. L'antenna attiva, nella mia configurazione, con i miei ricevitori e con il mio posizionamento inizia a funzionare attorno ai 6 MHz e cala dopo una decina di MHz. Dovrò fare ulteriori prove sia diurne sia notturne in contesti lontani da centri abitati e rumore elettromagnetico, con il circuito issato molto più in alto rispetto al terreno. Ringrazio ad ogni modo Roelof Bakker per aver reso disponibile il proprio progetto e Aldo Moroni per aver reso disponibile il disegno del circuito stampato.
Saluti, Gianluca Romani

6 commenti:

  1. Dalle prove che ho potuto effettuare, la miniwhip funziona egregiamente sulle VLF solo in aperta campagna, in mare aperto, o perlomeno distante da disturbi elettrici del tipo RFI. In città, o laddove esistono alimentatori switching, lampade a basso consumo energetico e cineserie varie, l'uso della stessa diventa pressoché inutile.
    '73 - Francesco Nardi

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  2. Marino Ferrero Giacminet18 giugno 2012 12:53

    Infatti la mia che ho sul tetto di casa, mi tira dentro anche un sacco di disturbi in arrivo sia da casa mia che dai vicini; Roelof PA0RDT ha la sua su una magnolia di 5 mt nel giardino di casa. Se non erro lui abita vicino a Middelburgh in Olanda, e ieri ha postato un elenco di una ventina di NDB Canadesi (!) registrati la notte precedente (accidenti a lui, Hi.)
    Marino

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  3. Grazie per i vostri commenti, sarei curioso però di capire quanto conta il ricevitore in questo caso, io ho provato con 3 ricevitori portatili, forse con apparecchi più seri o SDR la cosa migliora di parecchio!
    Gianluca Romani

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  4. Ciao,
    lo schema che hai pubblicato e' leggermente diverso da quello attuale della miniwhip nella quale vengono impiegati condensatori da 470 nF (invece che 100 nF. Da mie prove per scendere verso il basso bisogna aumentare tali capocità anche ad 1 microfarad. Inoltre le due impedenze di blocco da 470 microH presentano una reattanza veramente bassa a 10 KHz cortocircuitando a massa i segnali. Si possono aumentare, anche di molto, prova qualche milliH. Il condensatore tra il fet ed il transistor puo' essere omesso cortocircutandolo. Tra il sensore ed il gate del fet puo' essre utile una vk200 con lo scopo di limitare la captazione delle emittenti FM e, soprattutto, evitare casi di autooscillazione del fet causa capacità parassite in ingresso.

    Mariano Mezzetti iw0dvv www.radioelementi.it

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  5. Ciao,

    pure io ho fatto prove e modificando lo schema originale si migliorano i risultati. Vedi http://www.chirio.com/mini_whip.htm

    confermo che l'antenna va tenuta almeno 4 metri lontana dalle fonti di disturbo domestiche.

    saluti

    Roberto Chirio chirio_com@libero.it

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  6. L'ANTENNA è MIRACOLOSA SE VIENE INSTALLATA LONTANO DA OGGETTI METALLICI(ANTENNE TV PALI METALLI VARI)DEVE INOLTRE ESSERE MONTATA SU MAST DI MATERIALE PLASTICO, IO HO PROVATO ALLONTANANDOLA DI UN PAIO DI METRI DA UNA ANTENNA TV ED IL RISULTATO CAMBIA IN MODO DRASTICO, SENZA MEZZI TERMINI...QUINDI OCCHIO!! e' DI CAPITALE IMPORTANZA TUTTO QUESTO...CIAO IZ3EYY ANTONIO

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