domenica 1 febbraio 2015

RADIOSONDE? Cosa sono?


di Daniele Murelli

Siamo nel settembre del 2011 quando, facendo scorrere la pagina Facebook di “ A.I.R. Radioascolto”, mi imbatto in un articolo riguardante le radiosonde. Radiosonde?  Cosa sono?
Leggo l’articolo e rimango molto incuriosito dall’argomento, tanto che inizio subito una ricerca su internet per avere più notizie possibili su queste radiosonde.
Nei giorni successivi, dopo aver identificato le frequenze sulle quali trasmettono (da 400 a 406 MHz in base alla stazione di radiosondaggio), inizio subito i primi ascolti; fortunatamente non abito troppo distante dal sito di lancio di Linate e quindi riesco subito a ricevere qualche segnale.
Tra ricevere un segnale e ritrovare una radiosonda c’é una bella differenza... In questo mi é venuto in soccorso il sito www.radiosonde.eu che é un punto di riferimento per tutti i cacciatori di radiosonde. Non sto a spiegarvi nel dettaglio l’utilizzo dei software che si utilizzano per tracciare il percorso delle radiosonde (Balloon Track e SondeMonitor) in quanto sono già ampiamente descritti nel sito sopra citato, ma passo direttamente a descrivervi il materiale indispensabile e a raccontarvi le mie prime esperienze di caccia.
Per prima cosa é necessario un ricevitore portatile che copra le frequenze da 400 a 406 MHz in modo WFM per le radiosonde RS92-KL e FM per le RS92-SGP, abbinato ad un’antenna sul tetto dell’auto per un primo avvicinamento (io utilizzo uno stilo 5/8 d’onda autocostruito) e una direttiva per la ricerca sul campo (in questo caso utilizzo una Yagi 5 elementi anche questa autocostruita).



Le mie prime esperienze di caccia sono state al quanto deludenti perchè sono tornato a casa deluso e a mani vuote, non avevo ancora capito bene come funzionava il software per la previsione di caduta e tutte la variabili che potevano intervenire.
Molto deluso e amareggiato decido per un po’ di abbandonare l’impresa, fino a quando un bel giorno, facendo un calcolo di previsione, mi accorgo che la radiosonda di Linate dovrebbe cadere nella mia zona quindi preparo tutto l’occorrente per la caccia. Il primo ascolto lo faccio alle 12:30 in pausa pranzo, la sento già molto bene ma questo non vuol dire che sia diretta verso di me; alle 16:30 esco dal lavoro, a quest’ora la sonda dovrebbe essere a terra già da un’oretta e mezza, l’unica cosa che mi rimane da fare é rifare una previsione e dirigermi nella zona della caduta sperando di ricevere qualche segnale. Mi metto in strada e percorsi 4-5 Km mi sembra di sentire qualcosa ma purtroppo non ho spazio per accostare e devo proseguire, procedo ancora per un paio di Km ed ora incomincio a ricevere qualcosa cerco allora un posto dove fermarmi per individuare la direzione del segnale. Una volta individuata la direzione risalgo in macchina e mi avvicino il più possibile per poi continuare a piedi, inizia così la mia prima vera ricerca sul campo; dopo aver camminato per una cinquantina di metri mi sembra di vedere qualcosa di rosso in lontananza faccio qualche passo di corsa e finalmente eccola! Ho trovato la mia prima radiosonda RS92-KL. 


Una volta ritrovata la RS92-KL ho voluto provare la caccia di una RS92-SGP molto più facile da recuperare in quanto munita di GPS.
Un venerdì sera faccio per curiosità una previsione per la radiosonda lanciata dalla stazione di radiosondaggio di Cuneo-Levaldigi, perché effettua il lancio di questo tipo di radiosonde, e mi accorgo che quella che verrà lanciata il giorno successivo alle ore 12:00 dovrebbe cadere proprio nella mia zona.  Il sabato appena dopo pranzo 13:30 circa controllo sul computer la traiettoria della sonda e mi accorgo che la previsione del giorno precedente era giusta, dovrebbe quindi cadere in un paese a qualche Km da casa mia e sarà a terra tra una mezz’oretta; in fretta recupero i ricevitori e le antenne e mi dirigo verso la zona indicata in attesa della caduta.       Arrivato sul posto accendo il PC portatile, vi collego il ricevitore e con il software SondeMonitor   http://www.coaa.co.uk/sondemonitor.htm 
Info: http://www.radiosonde.eu/RS00-I/RS06D-i.htmlincomincio la decodifica del segnale, mancano solo pochi minuti all’impatto e la sonda mi gioca un “brutto scherzo” decide di cambiare direzione e tornare verso casa mia. Parto subito e dopo pochi istanti il segnale scompare quindi la sonda é a terra, individuo tramite  SondeMonitor l’ultima posizione della radiosonda per sapere dove dirigermi. Arrivato a circa 1 Km dal luogo indicato recupero il segnale e man mano che mi avvicino si fa sempre più forte, fino a quando in un campo arato vedo una macchia bianca e spero sia lei; scendo dall’auto, metto gli stivali e in paio di minuti la raggiungo é proprio lei la mia prima  RS92-SGP. 
  


Se le vostre prime cacce non andranno a buon fine non abbattetevi, l’impegno e la buona volontà vi porteranno sicuramente a dei buoni risultati.

        

3 commenti:

Claudio Re ha detto...

A Levaldigi non le recuperano . Un signore di Cuneo che na ha trovata una nel suo campo , ha diligentemente chiamato dicendo che potevano venire a prenderla , ma hanno detto che non le riutilizzano .Non so in che maniera a chiesto in giro se qualcuno la volesse . Qualcuno ha fatto il mio nome e mi sono precipitato a prenderla portando una buona bottiglia di vino come ringraziamento .
Claudio Re reclaudio@alma.it

Valter Bruno ha detto...

molto interessante Daniele, la tua pubblicazione; grazie :)
Valter Bruno, ik1qew

tecnatron ha detto...

Claudio, credo di saperne qualcosa e mi fa piacere che la RS sia finita in mano tua.

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