giovedì 12 gennaio 2017

"La Voce del REX"


 Di Lucio Bellè


Il Rex chi era costui ? No non intendo parlare in questa sede del famoso " cane poliziotto " ma mi sono ricordato che, anni addietro, alla Fiera di Bollate (MI) avevo notato una radio Italiana che sulla scala parlante rotonda , tra le varie stazioni in onda corta riportava, stilizzata in colore azzurro, la sagoma del Transatlantico Rex . La cosa mi aveva incuriosito non poco, ma allora preso dagli impegni del lavoro non trovai il tempo o non ebbi la voglia di meglio documentarmi sulla cosa. In questi giorni pensando ad un valido argomento su di un nuovo articolo per Radiorama ,e approfittando della disponibilità e cortesia di Dino Gianni che quando sente parlare della "Storia della Radio" si illumina e lascia sempre cadere il martello, mi sono recato presso il “Museo della Comunicazione di Vimercate” da lui gestito, per compiere una ricerca su detta radio degli anni trenta e far luce sulla sua storia e su quella del Transatlantico Rex, storia che ha un nesso con noi appassionati del radioascolto e qui di seguito ne vedremo il perché.
                             

Nel ricco Museo della Comunicazione , guidato dal gentile Dino I2 HNX , tra decine di apparati radio tutti restaurati e perfettamente funzionanti , mi imbatto in due splendidi esemplari dell'apparecchio radio in questione: trattasi del Phonola Neosinto 525 , serie costruita nella seconda metà degli anni trenta dalla Phonola di Saronno ( Va).
Tra le varie "stazioni" in onda corta la piccola scritta Rex e la nave stilizzata e stampigliata in azzurro


Si tratta di belli esemplari di apparecchi radio plurigamma ,uno carrozzato in mobile di legno e bakelite completo di piatto giradischi e l'altro costruito in versione solo radio.

 Phonola Neosinto 525


Phonola Neosinto 525

Il circuito del Neosinto 525 è il classico supereterodina a 5 valvole ( EF9-ECH3-6P7-EBL1-WE54, IF 470 KHz  con onde lunghe, medie e due gamme di onde corte ) l'alimentatore è realizzato su un piccolo chassis separato dal telaio principale ,probabilmente per ridurre effetti di rientro di ronzio in alternata ; il suo fratello più lussuoso incorpora il piatto giradischi, il tutto è contenuto in un pregevole mobile il legno laccato con antine apribili . 


Schema Elettrico

L'insieme della radio era stato realizzato bene e per durare nel tempo con buoni materiali e secondo i migliori standard costruttivi dell'epoca. Inforco gli occhiali per vedere da vicino e cercare il ricordo di quel magico logo ed ecco che sulla scala parlante ovale individuo tra le varie "stazioni" in onda corta la piccola scritta Rex e la nave stilizzata e stampigliata in azzurro; è il colore del Nastro Azzurro ,ambito premio vinto dal Rex nel 1933 per la più veloce traversata Atlantica da Gibilterra a New York.  La conquista del Nastro Azzurro fu meritata per aver percorso il lungo tragitto di 3181 miglia marine alla media di 28,92 nodi in 4 giorni, 13 ore e 58 primi, strappando la vittoria sul filo di lana al temuto concorrente il transatlantico tedesco Bremen.
 Aggiungo un po' di storia: il Transatlantico Rex fu costruito dall'Ansaldo nel bacino di Sestri Ponente e divenne il vanto della Cantieristica Italiana (contratto stipulato tra Navigazione Generale Italiana ed Ansaldo nel 1929) fu varato nel 1931 alla presenza del Re Vittorio Emanuele III  ed ebbe come madrina la Regina Elena di Savoia . La bottiglia di champagne usata per il varo si ruppe bene sulla fiancata (un buon segno per il varo di una nave) e il collo della bottiglia fu recuperato e conservato, e venne inserito in una custodia di legno pregiato e dato in dono ricordo alla Regina Elena. Si dice che tutto lo scafo era ingegnerizzato allo stato dell'arte dei tempi e che il Cantiere di Sestri Ponente con i suoi operai specializzati ,aveva condotto un lavoro arduo, professionale e scrupoloso e che le eliche erano così equilibrate che un solo uomo poteva farle ruotare; tutte le classi erano costruite ed arredate in modo avveniristico ed eccellente con un lusso dosato ed elegante e non sfacciato o volgare e anche la classe turistica avesse standard di ottima qualità e comfort inimmaginabili per quei tempi , gli apparati radio erano della Marconi Marine con funzionamento su onda media e corta con emissioni in telegrafia ed in fonia e collegati ad alte ed efficienti antenne filari. Per dare la massima sicurezza in casi di emergenza la stazione radio era equipaggiata con i primi manipolatori automatici di segnale di soccorso.  Particolare interessante da notare è che sulle navi passeggeri italiane fin dal 1922 grazie alla stazione radio di bordo era possibile la ricezione giornaliera dei notiziari, si poteva così essere informati su quanto accadeva nel mondo e si cominciò a stampare il giornale di bordo distribuito regolarmente ogni giorno ai passeggeri. Il transatlantico Rex salpò per il viaggio inaugurale per New York il 27 settembre 1932 e vi giunse il 7 ottobre .Le cronache riportano che al porto di New York per assistere all'arrivo della nave erano in attesa 45.000 persone e che circa 20.000 entusiasti riuscirono a visitarla acquistando un biglietto al prezzo di 25 cents di dollaro .Nel 1933, il 16 marzo, dagli impianti radio Marconi di bordo ,in occasione dell'apertura dell'Anno Santo in Roma, viene deciso di trasmettere Broadcasting e per la prima volta in diretta l'Ave Maria di Shubert cantata dal celebre Soprano Rosa Ponselle.Il segnale in onda corta giunse melodioso, forte e chiaro agli ascoltatori incollati alle radio sui due lati dell'Atlantico, un successo delle capacità tecniche italiche. Le cronache del tempo riportano che i passeggeri del Rex potevano godere del servizio "Marconigramma" radiogrammi trasmessi dal sistema di Pisa Coltano che nel 1931 era stato aggiornato e dotato dei nuovi impianti Marconi in onda corta con valvole termoioniche per il servizio Radio Navale:  56 Kwatt in antenna per Radiotelegrafia e 35 Kwatt in antenna per Radiotelefonia. Da qualsiasi telefono un utente, chiamando Radio Coltano, poteva accedere al Sistema di collegamento Grandi Navi ed inviare il proprio telegramma via radio, un fatto di eccellenza per l'epoca. Altro fatto straordinario circa l'uso degli impianti radio: nel 1938 in accordo con il “CIRM - Centro Internazionale Radio Medico”, in pieno Atlantico viene trasmesso dal Rex per un consulto medico, il grafico delle pulsazioni e del respiro di un paziente ,i dati vengono perfettamente ricevuti dalla Stazione Radio di terra. Purtroppo le cose belle stanno per svanire, si affacciano i tempi cupi del secondo conflitto mondiale nel 1940 il Rex compì l'ultima traversata a New York ed ad agosto viene ufficialmente posto in disarmo a Trieste. Dopo l'armistizio del 1943 viene barbaramente depredato e saccheggiato dai Tedeschi che lo spogliano di ogni cosa ,impianti radio, mobili e suppellettili, dipinti e ogni altro che potesse loro tornar utile. Nel settembre del 1944, viene rimorchiato lungo la costa Istriana per salvarlo dai bombardamenti alleati ,ma finito sulle secche viene individuato e bombardato. Nell'agosto del 1947 il relitto viene requisito come debito di guerra dalla Jugoslavia e demolito; le eliche in bronzo vengono smontate e fuse in pani con impressa la sigla Rex per darne maggior valore , pare che un'elica sia sopravvissuta e giaccia a memoria perpetua immersa nelle acque istriane. "Sic transit gloria mundi"; il Transatlantico Rex un vanto della tecnica Italiana un primato dell'impegno di tanti uomini ed una bella storia da raccontare.



Testo e foto di Lucio Bellè -SWL I1-11454
Apparecchi radio messi a disposizione grazie a cortesia di Dino Gianni I2HNX - Museo Delle Comunicazioni di Vimercate.

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