Un secolo di onde radio: dalla visione di Shintaro Uda al successo globale di Hidetsugu Yagi
Quest'anno ricorre un anniversario fondamentale per la storia della tecnologia: i 100 anni dall'invenzione dell'antenna Yagi-Uda. Sebbene il mondo la conosca comunemente come "antenna Yagi", la sua genesi è il risultato di un connubio straordinario tra il genio sperimentale di un giovane assistente e l'intuizione accademica di un professore visionario presso l'Università Imperiale di Tohoku, in Giappone.
Le origini: La scintilla di Shintaro Uda
Nel 1926, Shintaro Uda, all'epoca assistente del professor Hidetsugu Yagi a Osaka, pubblicò il primo di una serie di articoli in giapponese che descrivevano un nuovo tipo di antenna direttiva.
A differenza delle antenne omnidirezionali dell'epoca, il design di Uda introduceva elementi "parassiti" (non collegati elettricamente alla sorgente) che permettevano di focalizzare il segnale radio in una direzione specifica, aumentandone drasticamente il guadagno. Questi elementi si dividono in:
Riflettore: posto dietro l'elemento radiante per respingere l'onda in avanti.
Direttori: posti davanti per "guidare" e concentrare il fascio.
L'internazionalizzazione: Il ruolo di Hidetsugu Yagi
Se Uda fu il principale artefice tecnico, fu il Professor Hidetsugu Yagi a comprendere il potenziale globale dell'invenzione. Nel 1928, Yagi viaggiò negli Stati Uniti e presentò una rassegna della ricerca giapponese in un articolo in lingua inglese sulla prestigiosa rivista Proceedings of the IRE.
Fu proprio questa pubblicazione a far conoscere l'antenna al mondo occidentale. Da quel momento, il nome di Yagi rimase indissolubilmente legato al progetto, portando alla denominazione comune di "antenna Yagi", nonostante l'apporto fondamentale di Uda (ragion per cui oggi la dicitura corretta è Yagi-Uda).
Un successo paradossale
Nonostante l'invenzione fosse rivoluzionaria, il Giappone inizialmente non ne sfruttò appieno il potenziale bellico o commerciale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, furono paradossalmente le forze alleate (Gran Bretagna e Stati Uniti) a utilizzare massicciamente l'antenna Yagi per i loro sistemi radar, mentre i tecnici giapponesi rimasero sorpresi nel trovare diagrammi della "loro" antenna sui manuali dei prigionieri nemici.
L'eredità oggi: 100 anni dopo
Oggi, nel 2026, l'antenna Yagi-Uda è ovunque. Sebbene le moderne tecnologie digitali utilizzino spesso antenne integrate, la Yagi-Uda rimane lo standard d'oro per:
Ricezione TV: La classica struttura a "lisca di pesce" sui tetti di tutto il mondo.
Radioamatori: Apprezzata per la sua alta direttività e facilità di costruzione.
Sistemi di emergenza: Utilizzata laddove è necessario coprire lunghe distanze con bassa potenza.
La sua eleganza risiede nella semplicità: un design meccanico elementare che sfrutta leggi fisiche complessi per dominare lo spettro elettromagnetico.
(articolo suggerito dall'amico Roberto IZ1HJU )

