mercoledì 1 febbraio 2012

Il BBB-4, ricevitore di campo elettrico per VLF

L'argomento di questo post è ancora l'autocostruzione, questa volta nell'affascinante territorio delle VLF (Very Low Frequencies). La definizione ITU fa corrispondere all'acronimo VLF la banda di frequenze compresa tra 3 kHz e 30 kHz. In questa banda sono presenti sia stazioni utility, per lo più di tipo militare, sia emissioni di origine naturale, legate al trasporto a lunghissima distanza - tramite la magnetosfera - degli impulsi elettromagnetici di origine atmosferica, generati ad esempio dai fulmini. In rete esistono numerosissime risorse per approfondire l'argomento VLF, tra le quali segnalo l'ottimo sito www.vlf.it di Renato Romero IK1QFK.
Quello che presento qui è un piccolo ricevitore autocostruito, adatto per la ricezione della componente "campo elettrico" dei segnali elettromagnetici presenti nella banda delle VLF.
La realizzazione è basata sul design del noto ricevitore BBB-4 di Steve McGreevy. Il circuito del ricevitore, insieme con molte altre informazioni sul suo utilizzo per la ricezione dei segnali VLF di origine naturale, è descritto in modo dettagliato a questo indirizzo: http://www.transkommunikation.ch/dateien/schaltungen/space_station_receiver/informationen/05_-_stephen_p._mcgreevy's_bbb-4.pdf
La mia versione ricalca abbastanza fedelmente quella presentata nel documento citato, con solo qualche piccola variazione, Il risultato è illustrato nelle foto qui sotto:
Nella prima foto è visibile l'esterno del ricevitore, con il connettore BNC per l'antenna (accanto al ricevitore è mostrata una classica antenna a stilo telescopico), che dovrà essere preferibilmente lunga almeno un metro. L'alimentazione è tramite una normale batteria da 9V, contenuta all'interno. La manopola regola il volume dell'audio nelle cuffie ed incorpora anche l'interruttore di accensione. Vanno bene le normali cuffiette a bassa impedenza, da connettere al jack da 3,5 mm con l'etichetta "8 ohm". Il connettore marcato "AUX" è un'uscita da connettere tipicamente all'ingresso linea di un registratore portatile.
C'è da dire in effetti che questo ricevitore nasce prevalentemente per l'impiego portatile, ad esempio in campagna, lontano dalle sorgenti di QRM delle aree urbane e dalle linee elettriche ad alta tensione, che altrimenti renderebbero difficoltosa - se non impossibile - la ricezione dei segnali VLF.
La seconda fotografia mostra l'interno del ricevitore. Sono ben visibili le due basette millefori da cui è costituito, di cui la prima ospita lo stadio di ingresso e preamplificazione (un JFET 2N3819 e due transistor bipolari 2N3904) ed i filtri, mentre la seconda ospita l'amplificatore audio basato sul circuito integrato LM386. In basso è visibile la batteria da 9V. Sul retro, non visibile, è presente una boccola per l'eventuale collegamento a terra. Nel circuito sono presenti dei ponticelli mobili (jumper), uno per modificare la caratteristica del filtro e un altro per escludere l'amplificatore audio (utile per aumentare la durata della batteria, nel caso in cui ad esempio si faccia uso di un registratore portatile con uscita monitor, che permette di ascoltare il segnale mentre viene registrato).
La schermata sotto riportata mostra un'ampia porzione dello spettro VLF, registrato con questo ricevitore. Sono ben visibili i segnali intermittenti delle stazioni russe cosiddette "alfa" ed alcune stazioni militari. Notare l'ottimo rapporto segnale/rumore di queste ultime. Il software utilizzato per la visualizzazione è il popolarisisimo Spectrum Lab di Wolf Buescher DL4YHF.

1 commento:

Daniele Tincani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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