mercoledì 4 novembre 2015

Il Museo delle Comunicazioni di Vimercate di I2 HNX - Romualdo Gianni (Dino)

I2 HNX - Romualdo Gianni (Dino)
                                                 
"Dalla Scintilla alla Radio Telegrafia di Marconi e oltre"


di Lucio Bellè.


Il percorso Storico Antologico del Museo delle Comunicazioni di Vimercate (Monza) che il Sig. Dino Gianni creatore della struttura preferisce chiamare Collezione in quanto la considera interattiva dato che gli apparecchi esposti sono tutti funzionanti, si estende in due parti principali : l'Elettricità e la Radio Comunicazione. 



Nel reparto Elettricità sono ricordati i personaggi Volta, Faraday, Maxwell, Hertz e altri che con le loro teorie e scoperte crearono le condizioni per consentire ai loro successori fra cui Marconi di avere la piattaforma necessaria per far scaturire le invenzioni che hanno cambiato il mondo.



1° Parte della Collezione dedicata a "Elettrostatica ed Elettricità" :



Si può iniziare l'iter dal celebre Alessandro Volta inventore della pila, strumento di base indispensabile per disporre della quantità di energia elettrica continua necessaria per condurre gli esperimenti, senza di essa non si sarebbero raggiunti i futuri inimmaginabili risultati.

A prefazione dell'invenzione della pila sono presenti numerosi i primi apparecchi elettrostatici che consentivano agli studiosi del tempo di osservare la corrente elettrostatica che si scaricava creando l'effetto scintilla, quindi si va oltre passando alla descrizione degli esperimenti di Hertz, Augusto Righi e Ruhmkorff ( Inventore del famoso rocchetto che altro non è che un grosso trasformatore per alta tensione che grazie alla pila genera potenti scintille) e i relativi rari strumenti fisici di Elettrologia, tutti originali dell'epoca.



La Collezione fra le prime per vastità, qualità e conservazione dei cimeli esposti non è solo un insieme statico di oggetti ma è un contenitore Storico Antologico e vive di vita propria poiché ogni apparecchio è funzionante e ciò consente al visitatore di avvicinarsi alla Scienza facilitandone la comprensione.



La Collezione che è dinamica è concepita con finalità logico didattiche per far capire al visitatore lo sviluppo delle idee nello specifico argomento e come gli studiosi dell'epoca avessero intuito che l'effetto scintilla fosse collegato a qualche forma di emissione , poiché al tempo si sperimentava che un anello posto a pochissima distanza dall'emettitore delle scintille replicava le scintille stesse in maniera molto più debole ( Hertz ).



2° Parte della Collezione dedicata all'invenzione di Marconi :



Per proseguire è necessario citare un breve profilo di Marconi senza soffermarsi sulle Sue notevoli vicende di imprenditore e altro che esulano dal percorso "Didattico Scientifico" del Museo.

Italiano , nato il 25 aprile 1874 è fin da subito un soggetto dallo spirito geniale che lo vede già dodicenne affascinato dai fenomeni dell'elettricità, allora era la novità del tempo, il giovane è impetuoso e diserta gli studi universitari perché lo attira il calarsi subito nella sperimentazione diretta di ciò che gli piace ed affronta da solo la costruzione di tutto quanto gli necessita per perfezionare i Suoi esperimenti, spesso per progredire nelle sue ricerche trascorre notti insonni nell'improvvisato laboratorio in soffitta di casa.

Da persona intelligente per meglio comprendere i fenomeni fisici che già intuiva per tentativi si convince a frequentare lezioni di supplenza scientifica dal Professor Vincenzo Rosa che lo istruisce sull'Oscillatore di Hertz e lo illumina alla chiara comprensione della teoria della scintilla base importantissima per tutte le Sue invenzioni.

Marconi è affascinato dalla possibilità di usare le onde per comunicare un messaggio a distanza, dopo le lezioni di Rosa si sente più forte in materia e vuole continuare il percorso da solo.

Dopo un primo esperimento con il quale riesce a far suonare un campanello senza fili a pochi metri di distanza dall'emettitore di onde gli balena un'idea, l'impiego della antenna e della terra, ciò consentiva un aumento della distanza della trasmissione.

Anno 1895 a Villa Grifone un colpo di fucile conferma che il primo segnale Morse trasmesso via onde radio tramite antenna e terra viene ricevuto a qualche centinaio di metri di distanza oltre la collina e quindi fuori portata ottica, questo è l'inizio delle lunga fantastica ed entusiasmante avventura della Radio, innovazione che ha positivamente cambiato la vita a tutti noi.

Nella Collezione sono presenti antologicamente molti cimeli Marconiani a testimonianza dei progressi fatti nel campo delle trasmissioni che nel 1909 gli consentirono di conseguire il Premio Nobel.

Per rimanere in argomento trasmissioni, la sala radio del Titanic che con l'S.O.S ha contribuito al salvataggio di molti naufraghi ( grazie alla presenza a bordo del piroscafo degli eroici Marconisti della Marconi Wireless Company ) è riprodotta nel Museo insieme al modello della nave e al tasto telegrafico coevo dell'originale.

Tutti i progressi di Marconi compreso il Brevetto 7777 ( possibilità di accordare la frequenza di sintonia, soluzione importantissima per non sovrapporre i vari messaggi che si stavano diffondendo nell'etere ) sono antologicamente documentati nella raccolta del Museo e il visitatore può toccare con mano ( si fa per dire ) questi superbi e rarissimi cimeli.



3° Parte della Collezione "La radio in grigio verde scende in guerra 15 - 18":



Una notevole quantità di apparecchi Radio di prima generazione utilizzati per la prima volta nelle "Grande Guerra" sono in bella mostra nel Museo/Collezione ed anche i primi Radio Trasmettitori installati sugli aerei biplani per finire con un rarissimo apparecchio Radio italiano "Bardeloni" datato 1915 grazie al quale sono stati intercettati i messaggi Austriaci anticipando così la vittoria.



4° Parte della Collezione dedicata allo sviluppo delle radio civili "Anni 20 e successivi":



Una infinita ed ordinata teoria di apparecchi radio conservati alla perfezione dalle prime Radio a Galena Italiane, Francesi, Inglesi e Tedesche ,alle famose SITI e Ramazzotti Italiane a valvole esterne e non, in compagnia delle Radio Americane dette Bread Board insieme ad uno stuolo di imponenti antenne a telaio ed altoparlanti a tromba con forme a scultura vere e proprie opere d'arte.

Decine di apparecchi radio delle più famose fabbriche Italiane ed Europee : Marelli, Allocchio Bacchini, Phonola, Safar, Brionvega, Braun, Zenith ( è presente e documentata tutta la storia e gli esemplari delle famose Zenith Trans-Oceanic  U.S.A.) e alle fascinose Sony, National Panasonic e tutte le importanti marche made in Japan specializzatesi nella produzione di Radio a Transistor diffuse sul mercato dopi il 1949 anno di invenzione dell'innovativo componente.

Notare che l'esistenza in vita di tutto il materiale è consentita da un backstage di componentistica, valvole, bobine, condensatori e quant'altro necessita tutto originale d'epoca, materiale sempre più difficile da reperire visto il passare del tempo.



5° Parte della Collezione "Audio":

Grande attenzione è dedicata alla "Bassa Frequenza Audio" imponente collezione di microfoni storici della URI, EIAR e dell'attuale RAI inoltre è presente il microfono usato da Charles De Gaulle con il quale il Generale incitava i francesi alla Resistenza con la famosa frase" Abbiamo perso la battaglia non la guerra !" e il microfono usato da Papa Ratti (Pio XI ) nella nascente Radio Vaticana.
Registratori a nastro di altissimo pregio : Nagra, Studer, Revox ,cuffie per gli operatori di Sala Radio ed altri apparecchi di gran valore completano il panorama audio facendo così la felicità dei visitatori Audiofili.
Nel reparto audio è altresì possibile ascoltare dischi e documentari sonori con apparecchi altamente professionali.

La collezione è condotta dalla creazione a tutta la sua lunga e continua evoluzione da I2 HNX Romualdo Gianni ( Dino) che a giusto titolo si è rivelato sul campo un grande appassionato Radioamatore , un Collezionista competente e un valente Storico della Radio in tutte le sue espressioni.

La Collezione/Museo è completata da moltissima documentazione e rari libri sull'argomento ed è visitabile con adeguata programmazione , previo appuntamento con la preventiva segnalazione dei nominativi degli interessati richiedenti la visita.

La visita al Museo, data la sua importanza, viene richiesta da Associazioni Culturali, Ricercatori e per Tesi di Laurea e da altre persone interessate allo studio.

La vasta raccolta di apparecchi presenti nella collezione e di documenti è un importantissimo compendio dello scibile umano che mostra quante energie mentali e materiali si siano spese nello sviluppo delle Comunicazioni ed è un forte monito a ricordare al fortunato visitatore che quanto oggi l'umanità ha conseguito in questo campo è il frutto del passato sacrificio, dell'impegno, della volontà e devozione di uomini illustri che hanno creduto nelle loro idee per lo sviluppo e per il fantastico ed inarrestabile successo della Scienza a totale ed esclusivo beneficio dell'umanità.

       


   
I2HNX Dino Gianni  e la sua collezione di ricevitori Zenith

                                                       

 
                               

                                


                                

  


                              
                                                              
Nuovo servizio  fotografico della Collezione "Storia dell'Elettricità" da Volta alla TSF, le foto rendono bene l'idea della impressionante vastità, qualità e rarità dei Cimeli Elettrici raccolti e custoditi in Collezione.

I2 HNX - Romualdo Gianni (Dino)
Dino Gianni ha pubblicato un libro dedicato (1700-1800 Elettricità - l'epoca d'oro dell'Elettricità attraverso la Collezione Dino Gianni ) 







































Foto di Lucio Bellè.
Redazione del testo : Lucio Bellè.

Per gentile concessione della Direzione del Museo delle Comunicazioni di Vimercate.
La Direzione del Museo : I2 HNX - Romualdo Gianni (Dino) Vimercate (MB).  

Il Museo/Collezione è una realtà privata ed organizzata per competenze in due differenti settori espositivi : L'Elettricità e La Radio.
Avendo quindi due ubicazioni nettamente separate, per i contatti si deve far riferimento solo alla Direzione del Museo tramite la Mail dedicata. Quindi le richieste di visita complete di dati anagrafici del richiedente, indirizzo e scelta tra i due argomenti vanno unicamente indirizzate via E-Mail alla C.a Direttore del Museo - Sig. Dino Gianni dino@ugianni.it  .La Direzione si riserva con gli adeguati tempi di vagliare le richieste e darne cortese risposta ai Sigg.ri richiedenti.   


 La Direzione del Museo delle Comunicazioni - Dino Gianni"





TUTTE LE FOTO SONO DI  PROPRIETÀ' DELL AUTORE LUCIO BELLE'

3 commenti:

Michele Porricelli i7PQD ha detto...

Dino,mi trovo per qualche mese a Stradella di Pavia e desidererei sapere in quali giorni e a che ora si può visitare la tua splendida,eccezionale,meravigliosa ed interessantissima collezione radio/elettricità..73'

Giancarlo Spinelli ha detto...

Penso che sia bellissimo visitare questa enorme collezione...di materiale radiantistico

IW2BSF Rudy ha detto...

FAVOLOSA colelzione, grande Dino !

visto ieri su LOMBARDIA TV ...e registrato come ricordo , hi !

ricordi i rossimi passaggi in quella tv :

giovedi 18 alle 14.20

doemica 21 alle 20.30


da non perdere, saluti 73 de Rudy - IW2BSF

Posta un commento

I commenti sono aperti a tutti e sono soggetti insindacabilmente a moderazione.
NON SARANNO PUBBLICATI COMMENTI SE PRIVI DI NOME E COGNOME ED EMAIL.
IL SOLO NOMINATIVO RADIOAMATORIALE NON SOSTITUISCE IL NOME E COGNOME RICHIESTO.
Grazie.

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.